DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE"

Transcript

1 COMUNE DI FUSIGNANO PROVINCIA DI RAVENNA ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 3 DEL 13/01/2015 OGGETTO: ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI: LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE. APPROVAZIONE ESERCIZIO PROVVISORIO CON SCHEMI DI BILANCIO D.LGS 118/2011, QUANTIFICAZIONE INCASSI VINCOLATI AL PRIMO GENNAIO AUTORIZZAZIONE PEG PROVVISORIO NELLE MORE DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 Il giorno 13/01/2015 alle ore 15:00 nella Sede Comunale, si è riunita la Giunta Comunale, previa partecipazione dei Sigg.ri: PASI NICOLA PIRAZZOLI LORENZA GEMIGNANI ANDREA MODENA VALENTINA MINGUZZI ANDREA Sindaco Vice Sindaco Assessore Assessore Assessore Risultano assenti, al momento dell'adozione della presente deliberazione: GEMIGNANI ANDREA,,,,,, Essendovi il numero legale per la validità dell'adunanza ne assume la presidenza il Sig. PASI NICOLA che dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il SEGRETARIO Dott. MORDENTI MARCO. Il verbale e i suoi allegati sono sottoscritti dal SEGRETARIO al fine di attestare la loro corrispondenza con i documenti approvati. LA GIUNTA COMUNALE adotta la seguente deliberazione:

2 Oggetto: ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI: LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE. APPROVAZIONE ESERCIZIO PROVVISORIO CON SCHEMI DI BILANCIO D.LGS 118/2011, QUANTIFICAZIONE INCASSI VINCOLATI AL PRIMO GENNAIO 2015 AUTORIZZAZIONE PEG PROVVISORIO NELLE MORE DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017. LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: - con D. Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 veniva promossa la sperimentazione riguardante l attuazione delle disposizioni dei principi contabili generali e applicati per le Regioni, le Province e gli Enti locali, con particolare riguardo all adozione del bilancio di previsione finanziario annuale di competenza e di cassa; - con tale decreto legislativo le disposizioni si applicavano a decorrere dall anno 2014; - con D.L. n. 102 del 31 agosto 2013 sono state apportate delle modifiche, per le quali tali disposizioni si applicano a decorrere dall anno 2015, ad eccezione degli Enti interessati alla sperimentazione di un bilancio di previsione finanziario riferito ad un orizzonte temporale almeno triennale che, nel rispetto del principio contabile dell annualità, riunisca il bilancio annuale e il bilancio pluriennale relativo all esercizio 2014; Richiamate: la Delibera di Giunta Comunale n. 52 del 24/09/2013 avente ad oggetto Adesione del comune di Fusignano alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio di cui all'art. 36 del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dall'articolo 9 del D.L. 31 agosto 2013, n Anno Individuazione del referente per la sperimentazione. con la quale si avanzava la candidatura del Comune alla sperimentazione 2014 dei nuovi sistemi contabili; la delibera di- consiglio comunale n. 17 del 25/03/2014 Approvazione del bilancio di previsione esercizio 2014/2016, del documento unico di programmazione (D.U.P.) 2014/2016 (D.Lgs n. 118/2011 DPCM 28/12/2011), come successivamente variata con propri atti consiliari; la delibera di- giunta comunale n. 30 del 04/04/2014 Approvazione piano esecutivo di gestione Parte contabile ; - consiglio comunale n. 24 del 28/04/2014 Approvazione rendiconto della gestione relativa all anno 2013 ; la Delibera di Consiglio Comunale n. 55 del 29/09/2014 con la quale la giunta del comune di Fusignano ha presentato al consiglio comunale il Documento Unico di Programmazione del Comune di Fusignano per il triennio 2015/2017; - la Delibera di Consiglio Comunale n. 60 del 25/11/2014 con la quale è stato approvata la Variazione di assestamento generale al Bilancio di Previsione2014/2016; Preso atto che: il D.Lgs. 118/2011 prevede, a partire dal 2015 l'applicazione in via esclusiva delle

3 disposizioni riguardanti l'armonizzazione dei sistemi contabili di cui allo stesso decreto legislativo, come integrato con il D.Lgs 126/2014 considerando la sperimentazione, disciplinata dal DPCM 28/12/2011 conclusa al 31 dicembre 2014, ad esclusione del Rendiconto 2014; il vigente regolamento di contabilità dell ente, in attesa di modifica, non è in linea con i nuovi dettami normativi derivanti dalla partecipazione alla sperimentazione e che pertanto verrà applicato limitatamente a quanto compatibile con i principi generali e applicati di cui agli allegati al D.Lgs 118/2011; Richiamate le seguenti disposizioni normative relative ai termini per l approvazione del Bilancio di Previsione: D.Lgs 267/2000 Articolo 151 Principi generali: Gli enti locali ispirano la propria gestione al principio della programmazione. A tal fine presentano il Documento unico di programmazione entro il 31 luglio di ogni anno e il bilancio di previsione finanziario entro il 31 dicembre, riferiti ad un orizzonte temporale almeno triennale; D.Lgs.118/2011 art.18 Termini di approvazione dei Bilanci: Le amministrazioni di cui all art 1comma 1 del D.Lgs 118/2011 approvano il bilancio di previsione e il budget economico entro il 31 dicembre dell anno precedente; Allegato n. 4/1 al D.L gs 118/2011 Principio contabile applicato della programmazione paragrafo 9.3 La procedura di approvazione del bilancio di previsione degli enti locali : Entro il 15 novembre di ogni anno la giunta approva lo schema della delibera di approvazione del bilancio di previsione finanziario relativa almeno al triennio successivo, da sottoporre all approvazione del Consiglio. Unitamente allo schema di delibera di approvazione del bilancio, la Giunta trasmette, a titolo conoscitivo, anche la proposta di articolazione delle tipologie in categorie e dei programmi in macroaggregati; In caso di variazioni del quadro normativo di riferimento la Giunta aggiorna lo schema di delibera di bilancio di previsione in corso di approvazione, unitamente al Documento di programmazione. Entro il 31 dicembre di ciascun anno il Consiglio approva il bilancio di previsione riguardante le previsioni di entrata e di spesa riguardanti almeno il triennio successivo; D.Lgs 267/2000 Articolo 163 comma 3 l'esercizio provvisorio è autorizzato con legge o con decreto del Ministro dell'interno che, ai sensi di quanto previsto dall'art. 151, primo comma, differisce il termine di approvazione del bilancio, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomia locale, in presenza di motivate esigenze. Decreto del Ministero dell Interno del 24 dicembre 2014 con il quale è stato disposto il differimento al 31 marzo 2015 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2015 degli enti locali Richiamate inoltre le seguenti norme relative alla disciplina dell esercizio provvisorio da adottarsi nelle more di approvazione del Bilancio di Previsione: D.Lgs.267/2000 art.163 Esercizio provvisorio e gestione provvisoria; Allegato n. 4/2 al D.L gs 118/2011 Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria paragrafo 8. Esercizio Provvisorio e Gestione provvisoria e paragrafo 11 La gestione del Bilancio da parte del Tesoriere ;

4 Preso atto che secondo le disposizioni di cui al paragrafo 11 del Allegato 4/2 Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria gli enti, in caso di esercizio provvisorio, trasmettono al tesoriere (anche in modalità elettronica mediante posta certificata): a)l elenco dei residui presunti alla data del 1 gennaio (di cui agli allegati A1_entrate e A2_Spese parte integrante e sostanziale del presente provvedimento); b) gli stanziamenti di competenza riguardanti l anno cui si riferisce l esercizio provvisorio, previsti nell ultimo bilancio di previsione approvato (di cui agli allegati B1_entrate e b_2_spese parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), indicante, per ciascun stanziamento, anche gli impegni già assunti, che possono essere aggiornati alla data del 31 dicembre dell anno precedente e l importo del fondo pluriennale vincolato aggiornato alla data del 31 dicembre dell anno precedente; Preso atto inoltre che secondo le disposizioni di cui al D.Lgs 267/2000 e al paragrafo 10 del Allegato 4/2 del D.Lgs 118/2011 Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria ai fini della contabilizzazione dell utilizzo degli incassi vincolati degli enti locali: a) Gli enti devono comunicare al tesoriere le riscossioni a destinazione vincolata derivanti da legge da trasferimenti e da prestiti (art 180 comma 3 TUEL); b) Gli enti devono comunicare al tesoriere i pagamenti con destinazione vincolata derivanti da legge, da trasferimenti e da prestiti (art 185 comma 2 TUEL); c) Gli enti possono utilizzare in termini di cassa le entrate vincolate di cui all art 180 comma 3 del TUEL, per il finanziamento di spese correnti (art 194 TUEL); d) Nel caso in cui una spesa sia pagata anticipatamente rispetto all incasso della correlata entrata vincolata, il mandato di pagamento non riporta l indicazione di cui all articolo 185, comma 2, lettera i), del TUEL, concernente il rispetto degli eventuali vincoli di destinazione stabiliti per legge o relativi a trasferimenti o ai prestiti, in quanto la spesa non è effettuata a valere di incassi vincolati. Ne consegue che, l ordinativo di incasso concernente l entrata correlata incassata successivamente al correlato pagamento, non riporta l indicazione di cui all articolo 180, comma 3, lettera d), del TUEL, concernente gli eventuali vincoli di destinazione delle entrate derivanti da legge, da trasferimenti o da prestiti, in quanto, essendo il vincolo già stato rispettato, gli incassi non sono vincolati alla realizzazione di una specifica spesa (Risposta Arconet del 26/11/2014) e) All avvio del 2015 gli enti locali comunicano formalmente al proprio tesoriere l importo degli incassi vincolati al 31/12/2014; Ravvisata la necessità: di dettagliare, nel deliberato, le disposizioni che si applicano per l'assunzione di impegni durante l'esercizio provvisorio derivanti dal combinato disposto del D.lgs 267/2000 e dei Principi contabili applicati concernenti la contabilità finanziaria; di dettagliare, nel deliberato, le disposizioni che si applicano nei rapporti con il Tesoriere durante l'esercizio provvisorio derivanti dal combinato disposto del D.lgs 267/2000 e dei Principi contabili applicati concernenti la contabilità finanziaria; di approvare e trasmettere al tesoriere l'elenco dei residui al 1 gennaio 2015 come da allegati A1 Entrate e A2 Spese) al presente provvedimento che ne costituiscono parte integrante e sostanziale;

5 di approvare e trasmettere al tesoriere gli schemi di bilancio armonizzato (assestato 2014/2016), di cui al D. Lgs 118/2011 come da allegati B1 Entrate e B2 Spese) al presente provvedimento che ne costituiscono parte integrante e sostanziale; di quantificare un importo pari a zero la cassa vincolata, presso la tesoreria comunale, escluse quindi le giacenze da mutui e prestiti depositate giacenti su altri conti correnti bancari, quale sommatoria dei residui attivi relativi alle entrate vincolate sommati al fondo pluriennale vincolato al 31 dicembre 2014 relativo ai capitoli vincolati dedotti i residui passivi relativi a capitoli vincolati, come definito dal paragrafo 10.6, dell'allegato 4/2 del D.Lgs 118/2011; di riconfermare gli stanziamenti e le dotazioni necessarie, nel limite di quanto indicato dall'ultimo PEG approvato con delibera di Giunta n. 30 del 04/04/2014, esecutiva a termini di legge, come successivamente modificato dalle variazioni intercorse durante l'esercizio 2014, in attesa dell'approvazione del PEG 2015/2017 che potrà essere deliberato in via definitiva solo una volta approvato il Bilancio di Previsione per l'esercizio 2015/2017, affidando ai Responsabili di Area, ai sensi dell'art 169 del D.Lgs. 267/2000, precisando che, fino all'approvazione del PEG preventivo definitivo 2015/2017: gli atti di gestione adottati devono avere quale oggetto esclusivo attività istituzionali, riconducibili alle funzioni e ai compiti che il comune deve obbligatoriamente svolgere e che, nella loro attuazione, devono avere soluzione di continuità; l impegno delle spese deve avvenire nel rispetto di quanto previsto principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria di cui al D.Lgs 118/2011 Allegato 4/2; l acquisizione di beni e servizi, nonché l affidamento di incarichi professionali devono avvenire nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di appalti, nonché a quanto stabilito dal vigente regolamento dei contratti dell ente; gli atti di gestione riguardanti interventi, iniziative o progetti di nuova definizione o comunque con impostazione innovativa, richiedono in ogni caso l approvazione da parte dell'organo esecutivo; Preso atto infine che la legge di stabilità 2015 modifica, in particolare ai commi 629 e 630 dell'art 3, la normativa in merito all'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto (DPR 633/1972) per quello che riguarda: l'ampliamento dell'applicazione della cosiddetta reverse charge (art 17 comma 6) con l'inserimento dei servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento degli edifici; l'introduzione del cosiddetto split payment ( art 17 Ter) in base al quale, per le fatture di acquisto di beni e servizi che non ricadono nel meccanismo del reverse charge, il comune deve corrispondere l'imposta direttamente allo stato e non più alle imprese fornitrici; Ravvisata la necessità: di dettagliare, nel deliberato, le disposizioni per la registrazioni delle fatture e per le comunicazioni ai fornitori;

6 Acquisiti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità Tecnica dal Responsabile dell'unità Territoriale del Comune di Fusignano e Contabile rilasciato dal Dirigente dell'area servizi finanziari dell'unione dei Comuni della Bassa Romagna, resi ai sensi dell'art. 49, comma 1, del TUEL e successive modificazioni ed integrazioni, allegati alla presente deliberazione; Ad unanimità dei voti palesemente espressi; DELIBERA Per i motivi espressi in premessa che si intendono integralmente riportati: - di approvare l'esercizio provvisorio sulla base degli stanziamenti definitivi risultanti dal Bilancio di Previsione esercizio 2015, nonché sulla base dei residui derivanti dalle annualità precedenti e delle somme di competenza 2014 da imputare all esercizio 2015 secondo il nuovo principio della cosiddetta competenza rafforzata; - di dettagliare, come segue, le disposizioni che si applicano durante l'esercizio provvisorio derivanti dal combinato disposto del D.Lgs 267/2000 e dei Principi contabili applicati concernenti la contabilità finanziaria: 1) Nel corso dell esercizio provvisorio, gli enti gestiscono gli stanziamenti di spesa previsti nell ultimo bilancio di previsione (2014/2016), definitivamente approvato (assestato) per l esercizio cui si riferisce l esercizio provvisorio (2015), quindi gli stanziamenti di riferimento sono quelli assestati del 2015, secondo anno del pluriennale 2014/2016; 2) Nel corso dell esercizio provvisorio, le spese correnti possono essere impegnate mensilmente, per ciascun programma, unitamente alla quota dei dodicesimi non utilizzata nei mesi precedenti, somme non superiori ad un dodicesimo degli stanziamenti previsti nel secondo esercizio dell ultimo bilancio di previsione deliberato, ridotte delle somme già impegnate negli esercizi precedenti e dell importo accantonato al fondo pluriennale (la voce di cui fondo pluriennale vincolato) ; 3) Sfuggono al limite del dodicesimo le spese tassativamente regolate dalla legge quelle non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi e le spese a carattere continuativo necessarie per garantire il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi esistenti, impegnate a seguito della scadenza dei relativi contratti; 4) I rimborsi in c/capitale di somme non dovute o incassate in eccesso, quali i rimborsi degli oneri di urbanizzazione, costituiscono spese non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi; 5) Possono essere impegnate spese relative alle partite di giro (al di fuori del limite di un dodicesimo) 6) Sono impegnabili le somme relative a lavori pubblici di somma urgenza o altri interventi di somma urgenza; 7) Non è ammesso il ricorso all indebitamento; 8) Per estensione logica della normativa relativa alla gestione provvisoria (avente natura più restrittiva dell esercizio provvisorio) sfuggo al limite del dodicesimo le obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, il pagamento delle spese di personale, delle spese relative delle rate di mutuo, i canoni, imposte e

7 tasse, ed, in particolare, le sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all ente; 9) La gestione in dodicesimi dell esercizio provvisorio riguarda solo gli stanziamenti di competenza (e non di cassa) della spesa al netto degli impegni assunti negli esercizi precedenti con imputazione all esercizio provvisorio e dell importo del fondo pluriennale vincolato; 10) Gli impegni assunti negli esercizi precedenti, non sono soggetti ai limiti dei dodicesimi sfuggono al limite dei dodicesimo anche gli impegni cancellati nell ambito delle operazioni di riaccertamento dei residui e reimputati alla competenza dell esercizio corrente; 11) Tutte, le spese sono impegnate sempre nel rispetto del principio contabile generale e applicato della competenza finanziaria, con imputazione agli esercizi in cui le spese sono esigibili, nei limiti degli stanziamenti dell ultimo bilancio approvato; 12) Le spese di investimento di norma non possono essere impegnate, salvo quanto previsto nel punto successivo; 13) Nel corso dell esercizio provvisorio, per garantire la prosecuzione o l avvio di attività soggette a termini o scadenza, il cui mancato svolgimento determinerebbe danno per l ente, è consentito l utilizzo delle quote vincolate dell avanzo di amministrazione sulla base di una relazione documentata del dirigente competente. A tal fine, dopo avere acquisito il parere dell organo di revisione contabile la Giunta delibera una variazione del bilancio provvisorio in corso di gestione, che dispone l utilizzo dell avanzo di amministrazione vincolato determinato sulla base di dati di pre-consuntivo dell esercizio precedente. Costituiscono, ai sensi del comma ter dell art 187 del D.Lgs 267/2000 quote vincolata del risultato di amministrazione le entrate accertate e le corrispondenti economie di bilancio: a. nei casi in cui la legge o i principi contabili generali e applicati individuano un vincolo di specifica destinazione dell'entrata alla spesa; b. derivanti da mutui e finanziamenti contratti per il finanziamento di investimenti determinati; c. derivanti da trasferimenti erogati a favore dell'ente per una specifica destinazione determinata; d. derivanti da entrate accertate straordinarie, non aventi natura ricorrente, cui l'amministrazione ha formalmente attribuito una specifica destinazione (con propria delibera). 14) Sono altresì consentite, con delibera di giunta, le variazioni compensative tra le dotazioni delle missioni e dei programmi limitatamente alle spese per il personale, conseguenti a provvedimenti di trasferimento del personale all interno dell ente; 15) La Giunta può adottare per quanto riguarda le spese, variazioni agli stanziamenti di competenza dei macroaggregati compensative all interno dei programmi, anche prevedendo l istituzione di nuovi capitoli; 16) La Giunta può adottare per quanto riguarda le entrate, variazioni agli stanziamenti di competenza delle entrate compensative all'interno della medesima tipologia e/o della medesima categoria, anche prevedendo l'istituzione di nuovi capitoli 17) L utilizzo del Fondo di riserva è consentito solo per fronteggiare obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi, da obblighi tassativamente previsti dalla legge (quali, ad esempio, le spese per le elezioni in caso di stanziamenti non adeguati nella spesa corrente) e per garantire la prosecuzione o l avvio di attività soggette a termini o scadenza, il cui mancato svolgimento determinerebbe danno per l ente. A seguito dell approvazione del bilancio di previsione, con riferimento all esercizio in corso, il limite massimo di accantonamento al fondo di

8 riserva (art. 166 del D.Lgs 267/2000 non superiore al 2% delle spese correnti) è ridotto dell importo del fondo di riserva utilizzato nel corso dell esercizio provvisorio; - di dettagliare, come segue, le disposizioni che si applicano nei rapporti con il Tesoriere durante l'esercizio provvisorio derivanti dal combinato disposto del D.lgs 267/2000 e dei Principi contabili applicati concernenti la contabilità finanziaria: 1) le verifiche riguardanti i dodicesimi sono svolte dal tesoriere facendo riferimento alla differenza tra gli stanziamenti di competenza e l importo delle spese già impegnate e del fondo pluriennale vincolato, fermo restando le verifiche riguardanti la capienza complessiva degli stanziamenti di competenza, sulla base della differenza tra lo stanziamento di competenza complessivo e l importo del fondo pluriennale vincolato; 2) il controllo è svolto dal Tesoriere operando una netta separazione fra la disponibilità: - dei dodicesimi mensili - fissa per ciascun mese salvo variazioni dovute ad aggiornamenti sulle somme già impegnate negli esercizi precedenti, determinata dall importo dei singoli stanziamenti di bilancio al netto dell importo accantonato al fondo pluriennale vincolato, e della quota parte non usufruita nei mesi antecedenti a quello in cui è effettuato il pagamento del mandato; - della disponibilità per mandati non frazionati - dal 1 gennaio 2015 verrà utilizzato l apposito elemento dell ordinativo di pagamento, previsto per identificare le spese non soggette al controllo dei dodicesimi di cui all articolo 163,comma 5, in caso di esercizio provvisorio. Al tesoriere non è richiesto di verificare che la spesa cui si riferisce il mandato è esclusa dall obbligo della gestione per dodicesimi, gli enti che adottano l Ordinativo informatico, utilizzano il campo previsto per indicare che trattasi di spesa esclusa dall obbligo della gestione per dodicesimi valorizzando il flag frazionabile con NO per tutte le spese non soggette al controllo dei dodicesimi comprese le spese a valere sulle somme già impegnate); - di approvare e trasmettere al tesoriere l'elenco dei residui al 1 gennaio 2015 come da allegati A1 Entrate e A2 Spese) al presente provvedimento che ne costituiscono parte integrante e sostanziale; - di approvare e trasmettere al tesoriere gli schemi di bilancio armonizzato (assestato 2014/2016), di cui al D. Lgs 118/2011 come da allegati B1 Entrate e B2 Spese) al presente provvedimento che ne costituiscono parte integrante e sostanziale; - di comunicare al Tesoriere l importo pari a zero derivante dalla quantificazione della cassa vincolata, presso la tesoreria comunale, escluse quindi le giacenze da mutui e prestiti depositate giacenti su altri conti correnti bancari, quale sommatoria dei residui attivi relativi alle entrate vincolate sommati al fondo pluriennale vincolato al 31 dicembre 2014 relativo ai capitoli vincolati dedotti i residui passivi relativi a capitoli vincolati, come definito dal paragrafo 10.6; del Allegato 4/2 del D.Lgs 118/2011; - di confermare per l'esercizio 2015, in attesa dell'approvazione del Bilancio di Previsione e del successivo Piano Esecutivo di Gestione, quanto indicato dall'ultimo PEG approvato con delibera di Giunta n. 60 del 13/05/2014 come successivamente modificato dalle variazioni intercorse durante l'esercizio 2014 e precisamente: l'ulteriore graduazione delle risorse dell'entrata in Capitoli, dei Servizi in Centri di Costo e degli interventi in Capitoli/Articoli e la relativa assegnazione ai Responsabili di Area; le deleghe per la gestione contabile degli stanziamenti assegnati ai Responsabili di Area

9 e/o Unità Territoriali rimangono quelle previste negli appositi atti di delega adottati dal Sindaco di Fusignano e/o dai singoli dirigenti; l'assegnazione degli stanziamenti dell'entrata e della spesa in base a quanto previsto dall'art. 163 del D. Lgs. 267/2000, a quanto originariamente assegnato nel PEG 2014 e sue successive variazioni; - di disporre che, fino all'approvazione del PEG definitivo 2015/2017: gli atti di gestione adottati devono avere quale oggetto esclusivo attività istituzionali, riconducibili alle funzioni e ai compiti che il comune deve obbligatoriamente svolgere e che, nella loro attuazione, devono avere soluzione di continuità; l impegno delle spese deve avvenire nel rispetto di quanto previsto principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria di cui al D.Lgs 118/2011; l acquisizione di beni e servizi, nonché l affidamento di incarichi professionali devono avvenire nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di appalti, nonché a quanto stabilito dal vigente regolamento dei contratti dell ente; gli atti di gestione riguardanti interventi, iniziative o progetti di nuova definizione o comunque con impostazione innovativa, richiedono in ogni caso l approvazione da parte dell'organo esecutivo; - di limitare quindi la validità delle assegnazioni del presente atto fino all'approvazione del Bilancio di Previsione 2015/2017; - di autorizzare i pagamenti da effettuare nel corso del 2015 sia sui residui che in competenza in base alle ipotesi di incasso, e ai limiti del patto di stabilità vigenti previa puntuale verifica da parte dell'area Lavori Pubblici e Patrimonio congiuntamente ai Servizi Finanziari in attesa di definizione dei saldi finanziari in termini di competenza mista da adottarsi in sede di approvazione del Bilancio di Previsione 2015/2017; - di derogare il vigente regolamento di contabilità dell ente, non in linea con i nuovi dettami normativi derivanti dall'armonizzazione dei sistemi contabili di cui al citato D.Lgs 118/2011, che verrà quindi applicato limitatamente a quanto compatibile con detti principi; - di dettagliare, come segue, le disposizioni derivanti dall'introduzione nella disciplina IVA dello split payment e del reverse charge, in mancanza del relativo decreto attuativo: Il nuovo regime verrà applicato alle fatture emesse in data successiva al 31 dicembre 2014; Per le fatture soggette a split payment si procederà a versare al fornitore solo l'imponibile e a rinviare la definizione del pagamento dell'iva all'emanazione del decreto ministeriale; Non rientrano nella disciplina dello split payment le prestazioni soggette a ritenuta d'acconto o quelle soggette alla reverse charge; Essendo soggette a revese charge i servizi commerciali che ricadono nelle fattispecie di cui all'art 17 comma 2 occorrerà dare apposita comunicazione, a cura dell'assegnatario dello stanziamento, ai fornitori al momento dell'affidamento (per i nuovi affidamenti) o prima dell'emissione della fattura al fine di consentire agli stessi la corretta emissione delle fattura;

10 - di dichiarare, con separata unanime votazione palesemente espressa, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, del T.U.E.L. per consentire ai responsabili competenti l assunzione degli impegni di spesa. Il Presidente PASI NICOLA Il SEGRETARIO MORDENTI MARCO

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in

Dettagli

Principio contabile della contabilità finanziaria. 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui

Principio contabile della contabilità finanziaria. 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui Principio contabile della contabilità finanziaria 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui Il riaccertamento straordinario dei residui è l attività prevista dall articolo 3 comma 7, del presente

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011. Elementi innovativi e principali impatti

IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011. Elementi innovativi e principali impatti IL PROCESSO DI ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI EX D.LGS. 118/2011 Elementi innovativi e principali impatti Agenda 1. Il modello contabile previsto dal D.lgs 118/2011 Contesto normativo

Dettagli

COMUNE di FORMIA. Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE di FORMIA. Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE di FORMIA Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.77 del 17.04.2015 OGGETTO: DELIBERA G.M. 68 DEL 10.04.2015 - APPROVAZIONE PROPOSTA RENDICONTO 2014 E RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Dettagli

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE)

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) ELEMENTI DI CONTABILITA RIFERITI ALLA FASE DELLA SPESA

Dettagli

Ministero dell Interno

Ministero dell Interno Ministero dell Economia e delle Finanze DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO di concerto con il Ministero dell Interno DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI VISTO il decreto

Dettagli

CITTA' DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI

CITTA' DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI CITTA' DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI 6 Settore: Tutela Ambientale Servizio Proponente:Servizi per l'ambiente Responsabile del Procedimento:G.Laudicina Responsabile del Settore: R.Quatrosi DETERMINAZIONE

Dettagli

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA PROVINCIA DI VERONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 70 O G G E T T O AFFIDAMENTO INCARICO ALLA SIG.RA CARLA GANZAROLI DEL COMUNE DI LEGNAGO PER PRESTAZIONI

Dettagli

Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale

Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale COMUNE DI DIMARO Provincia di Trento Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale OGGETTO: A pprovazione disciplinare per il trasferimento volontario delle attività propedeutiche alla riscossione

Dettagli

INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO

INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO INTRODUZIONE AL RAPPORTO TRA PEG E PDO Generalmente il piano dettagliato degli obiettivi (art. 108 e 197 del Tuel) coincide con la c.d. parte descrittiva del Peg, cioè quella parte che individua gli obiettivi

Dettagli

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti Premessa - Dallo scorso 1 Gennaio è entrato in vigore il particolare meccanismo c.d. split payment, il quale prevede per le cessione di

Dettagli

CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO

CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO COPIA Reg. pubbl. N. lì CITTÀ DI MOGLIANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO DETERMINAZIONE N. 569 DEL 28-08-2013 - CORPO DI POLIZIA LOCALE - OGGETTO: Canone per utilizzo Pos gsm della Cassa di Risparmio del

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI DI CUI ALLA LEGGE 20 MARZO 1975, N. 70

REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI DI CUI ALLA LEGGE 20 MARZO 1975, N. 70 REGOLAMENTO PER L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI DI CUI ALLA LEGGE 20 MARZO 1975, N. 70 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Definizioni e denominazioni 3 Art. 2 - Ambito

Dettagli

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI 1 Slides a cura del dott. Paolo Longoni!1 PARLARE DI CONTABILITÀ NEGLI ENTI LOCALI.. Significa adottare un punto di vista diverso da quello in uso

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2

Dettagli

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2014/60 del 12 novembre 2014 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: Servizio Idrico Integrato - Approvazione della revisione tariffaria

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA Protocollo RC n. 4480/15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 20 FEBBRAIO 2015) L anno duemilaquindici, il giorno di venerdì venti del mese di febbraio, alle ore

Dettagli

Provincia di Venezia

Provincia di Venezia Provincia di Venezia POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO Determinazione N. 1145 / 2014 Responsabile del procedimento: GRANDESSO NICOLETTA Oggetto: DEFINIZIONE DEL CRONO PROGRAMMA PER IL 2014/2016 RELATIVO AI

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

Comune di Casal di Principe Provincia di caserta Settore finanziario

Comune di Casal di Principe Provincia di caserta Settore finanziario Comune di Casal di Principe Provincia di caserta Settore finanziario Rep. Part n.. ~H?ii".del!~:.~!i.:.

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 317 della Giunta Comunale

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 317 della Giunta Comunale COMUNE DI FOLGARIA Provincia di Trento - C.A.P. 38064 Via Roma, 60 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 VERBALE DI DELIBERAZIONE N.

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195

COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195 COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 26 DEL 27.10.2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 26 DELLA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000

Dettagli

Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA. e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov.

Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA. e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov. Città Metropolitana di Roma Capitale SEGRETERIA TECNICO OPERATIVA ATO 2 LAZIO CENTRALE - ROMA e-mail: atodue@cittametropolitanaroma.gov.it Proposta n. 3560 del 03/08/2015 RIFERIMENTI CONTABILI Anno bilancio

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA

ALLEGATO 4 ALTRI ENTI IN CONTABILITA' FINANZIARIA Prospetto di cui all'art. 8, comma 1,D.L. 66/2014 (enti in contabilità finanziaria) Bilancio di Previsione 2015 E I Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa 0 0 E II Tributi 0

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

Provincia di Udine. Copia. N. 120 Reg.

Provincia di Udine. Copia. N. 120 Reg. COMUNE DI PALMANOVA Provincia di Udine Verbale di deliberazione della Giunta Comunale Copia N. 120 Reg. OGGETTO: Integrazione del G.C. 34 dd. 11.04.2012 "Servizi pubblici a domanda individuale 2012 - determinazione

Dettagli

COMUNE DI MARUGGIO. (Provincia di Taranto) REGISTOR ORIGINALE DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI MARUGGIO. (Provincia di Taranto) REGISTOR ORIGINALE DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE COMUNE DI MARUGGIO (Provincia di Taranto) N. 231 del Reg. delib. REGISTOR ORIGINALE DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE Oggetto: Riqualificazione dell area comunale in Campomarino denominata Parco Comunale Via

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 15 del 30/06/2011

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 15 del 30/06/2011 COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 15 del 30/06/2011 ================================================================= OGGETTO: CORREZIONE ERRORE MATERIALE

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Legge Regionale 28 giugno 2013 n. 15 - Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Legge Regionale 12 marzo 2015 n. 7 - Disposizioni urgenti in materia

Dettagli

COMUNE DI MACCAGNO con PINO e VEDDASCA

COMUNE DI MACCAGNO con PINO e VEDDASCA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N 26 del 30/09/2014 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) - ANNO 2014 L'anno 2014, addì trenta

Dettagli

COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza

COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza COPIA COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza N. 64 del Reg. Delib. N. 6258 di Prot. Verbale letto approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE f.to Antecini IL SEGRETARIO COMUNALE f.to Scarpari N. 433 REP.

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

COMUNE DI FINALE EMILIA

COMUNE DI FINALE EMILIA COMUNE DI FINALE EMILIA PROVINCIA DI MODENA DETERMINAZIONE N. 398 DEL 17/05/2011 PROPOSTA N. 93 Centro di Responsabilità: Servizio Economato,patrimonio,servizi Informatici, Ambiente Servizio: Patrimonio

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 039 del Consiglio comunale. OGGETTO: nomina del Revisore dei Conti del Comune per il triennio 2014 2017.

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 039 del Consiglio comunale. OGGETTO: nomina del Revisore dei Conti del Comune per il triennio 2014 2017. Comune di Folgaria Provincia di Trento Via Roma, 60 - C.A.P. 38064 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it PEC: comune@pec.comune.folgaria.tn.it

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 OGGETTO: Recepimento verbale commissione trattante aziendale del 15.10.2013. L anno Duemilatredici, il giorno ventiquatto del mese di

Dettagli

Partecipa il SEGRETARIO GENERALE Dr.ssa Adriana Morittu PAG. 1

Partecipa il SEGRETARIO GENERALE Dr.ssa Adriana Morittu PAG. 1 LA PRESENTE COPIA NON SOSTITUISCE L ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE N 133 DEL 08/10/2009 OGGETTO: ATTO D'INDIRIZZO PER PERFEZIONAMENTO AZIONI CONCLUSIVE PROGETTO ''LAVOR@BILE''. INSERIMENTO

Dettagli

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA Codice ente Protocollo n. 10388 DELIBERAZIONE N. 33 in data: 28.10.2014 Soggetta invio capigruppo Trasmessa al C.R.C. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI

ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI ARMONIZZAZION DI SISTMI CONTABILI D. Lgs. 118/2011 Maggio 2014 Le origini: il federalismo fiscale Legge 5/5/2009 n. 42 Delega al Governo in materia di FDRALISMO FISCAL in attuazione dell art. 119 della

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell'art. 2 e dell'art. 6 delle disposizioni AIM Italia in tema di Parti Correlate del maggio 2012, nonché

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

COAWYE PERC,1. (Provincia di Siracusa) COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE LA GIUNTA MUNICIPALE

COAWYE PERC,1. (Provincia di Siracusa) COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE LA GIUNTA MUNICIPALE COAWYE PERC,1 (Provincia di Siracusa) COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. i Registro Delibere OGGETTO: Prosecuzione fino al 31/12/2014 n. 12 contratti di lavoro di diritto privato a tempo determinato

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 031 della Giunta Comunale

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 031 della Giunta Comunale COMUNE DI FOLGARIA Provincia di Trento Via Roma, 60 - C.A.P. 38064 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it PEC: comune@pec.comune.folgaria.tn.it

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TERMINE E DI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TERMINE E DI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO REGOLAMENTO IN MATERIA DI TERMINE E DI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 161 del 28 ottobre 1997, così come integrata dalla deliberazione del Consiglio

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

C O P I A DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

C O P I A DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE C O P I A DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 140 del 25.09.2013 OGGETTO:Accordo tra Comune di Sarzana e Consorzio Sviluppo Sarzana per la realizzazione dell'edizione 2013 del L anno duemilatredici,

Dettagli

RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B

RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B RIDUZIONE CONTRIBUTO ORDINARIO A SEGUITO DEL PRESUNTO MAGGIOR GETTITO ICI FABBRICATI EX-RURALI, CAT. E, B L articolo 2 commi da 39 a 46 del D.L. 262/2006 conv. L. 286/2006 aveva previsto per gli enti locali

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI

IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI SOMMARIO IL RENDICONTO DELLA GESTIONE NEGLI ENTI LOCALI 1. Premessa 2. Funzioni del rendiconto della gestione 3. Quadro normativo di riferimento 4. Attività operative per la predisposizione del rendiconto

Dettagli

COMUNE DI FORIO PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO DI CONTABILITA

COMUNE DI FORIO PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO DI CONTABILITA COMUNE DI FORIO PROVINCIA DI NAPOLI REGOLAMENTO DI CONTABILITA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.82 del 03.04.2013 INDICE CAPO I: FINALITÀ E CONTENUTI Art. 1 Finalità e contenuti del Regolamento

Dettagli

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

L anno duemila il giorno del mese di TRA

L anno duemila il giorno del mese di TRA CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELLE FUNZIONI CATASTALI DI CUI ALL ART. 3, COMMA 2, lett. A), D.P.C.M. 14 GIUGNO 2007 (OPZIONE DI 1 LIVELLO). L anno duemila il giorno del mese di TRA 1.

Dettagli

N. 68/11 del 19 ottobre 2011

N. 68/11 del 19 ottobre 2011 COPIA EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE OGGETTO: N. 68/11 del 19 ottobre 2011 ADEGU DEGUAMENTO ALLA NORMATIVA A DI PREVENZIONE INCENDI ENDI: : IMPIANTO

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno

Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno di martedì trenta del mese di giugno, alle ore 10 e

Dettagli

Decreto del Commissario Straordinario

Decreto del Commissario Straordinario Decreto del Commissario Straordinario N. 8 del Reg. Data 30/07/2014 OGGETTO: PROGETTO ESECUTIVO PER INTERVENTI DI PREVENZIONE ANTICENDIO NELLA FORESTA DEMANIALE REGIONALE DEL MONTE CARPEGNA - PSR MARCHE

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015

Direzione Centrale Pensioni. Roma, 20/03/2015 Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 A seguito della soppressione dell Agenzia per il Terzo Settore (ex Agenzia per le Onlus), le relative

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 13 aprile 2015

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 13 aprile 2015 CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 aprile 2015 OGGETTO: Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni: cd. scissione dei pagamenti. Articolo 1, commi 629, lettere

Dettagli

LA CONFERENZA UNIFICATA

LA CONFERENZA UNIFICATA Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge

Dettagli

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305 Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie LA GIUNTA REGIONALE Premesso: che con D.P.R. 12 aprile

Dettagli

COMUNE DI NE Provincia di Genova

COMUNE DI NE Provincia di Genova COMUNE DI NE Provincia di Genova COPIA Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza del 28.04.2014 Reg. Verb. N. 5 OGGETTO: GESTIONE COMPONENTE TASI (TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI) ANNO 2014. L anno duemilaquattordici

Dettagli

Il Bilancio dello Stato: aspetti teorici, principali documenti di contabilità pubblica e procedure di spesa

Il Bilancio dello Stato: aspetti teorici, principali documenti di contabilità pubblica e procedure di spesa Percorso formativo rivolto al personale dell Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia appartenente all Area II Il Bilancio dello Stato: aspetti teorici, principali documenti di contabilità pubblica

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

Distinti saluti Il responsabile

Distinti saluti Il responsabile ENTI PUBBLICI Roma, 15/05/2013 Spett.le COMUNE DI MONTAGNAREALE Posizione 000000000000001686 Rif. 2166 del 30/04/2013 Oggetto: Anticipazione di liquidità, ai sensi dell'art. 1, comma 13 del D. L. 8 aprile

Dettagli

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA N. 37 del 16.12.2013 OGGETTO: Legge Regionale N. 1 Del 03/01/1986, Art. 8. Alienazione di terreni di proprietà collettiva di uso civico edificati o edificabili.

Dettagli

Deliberazione di Giunta Comunale

Deliberazione di Giunta Comunale Comune di Selargius Numero Data Prot. 155 25/05/99 Deliberazione di Giunta Comunale Oggetto: LAVORI DI ADEGUAMENTO E MESSA A NORMA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DEGLI EDIFICI SCOLASTICI. APPROVAZIONE PROGETTO

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE PER VERSAMENTO INCREMENTI TARIFFARI DI CUI ALLA DELIBERA CIPE 52/2001 UTENZE INDUSTRIALI DA POZZO AUTONOMO

SCHEMA DI CONVENZIONE PER VERSAMENTO INCREMENTI TARIFFARI DI CUI ALLA DELIBERA CIPE 52/2001 UTENZE INDUSTRIALI DA POZZO AUTONOMO Allegato n. 2 alla delibera n. 11 del 12.12.05 SCHEMA DI CONVENZIONE PER VERSAMENTO INCREMENTI TARIFFARI DI CUI ALLA DELIBERA CIPE 52/2001 UTENZE INDUSTRIALI DA POZZO AUTONOMO..., con sede in.., Codice

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

Approvazione del nuovo Regolamento sull'accesso agli e documenti amministrativi.

Approvazione del nuovo Regolamento sull'accesso agli e documenti amministrativi. VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 1 2 OGGETTO: Approvazione del nuovo Regolamento sull'accesso agli e documenti amministrativi. L anno 2012 (Duemiladodici) addì 27 (Ventisette) del mese

Dettagli

Epigrafe. Premessa. Articolo 1. Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (art. 31 legge 3 agosto 1999, n. 265)

Epigrafe. Premessa. Articolo 1. Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (art. 31 legge 3 agosto 1999, n. 265) 1 di 345 22/09/2014 16.54 Leggi d'italia D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 settembre 2000, n. 227, S.O. Epigrafe Premessa

Dettagli

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio;

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio; 5) GESTIONE DELL UFFICIO SVILUPPO TURISTICO, CULTURALE, RICETTIVO VALLI JONICHE Comuni di Pagliara, Mandanici, Itala, Scaletta Zanclea, Ali Terme, Ali, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Fiumedinisi. S T A

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza

COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza COMUNE DI ALSENO Provincia di Piacenza REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Approvato con deliberazione di G.C. n. 232 in data 30.09.1998 Modificato con deliberazione di G.C. n. 102

Dettagli