RELAZIONE GENERALE. Sigla: MRNLL PREMESSA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE GENERALE. Sigla: MRNLL PREMESSA"

Transcript

1 RELAZIONE GENERALE PREMESSA Il progetto presentato per la nuova biblioteca del Comune di Maranello punta a valorizzare gli aspetti di identità del capoluogo attraverso un edificio che, reinterpretando il car-design, rispecchia l eleganza, la qualità formale ed i cromatismi per cui il comune è famoso in tutto il mondo. Vuole altresì incentivare l attrattività turistica proponendo una costruzione non solo funzionale ma anche spettacolare, che coinvolga cioè, emozionalmente, il visitatore-utente. INQUADRAMENTO GENERALE In linea con le norme ed i vincoli di legge, gli spazi della nuova biblioteca sono ricavati attraverso un intervento di ristrutturazione edilizia del fabbricato esistente; questi sono infatti delimitati dal perimetro del vecchio edificio produttivo-commerciale acquistato dalla Società Maranello Patrimonio S.R.L.. Questa operazione permette di sfruttare l intera area di sedime, cosa che non sarebbe possibile procedendo alla demolizione ed alla successiva ricostruzione ex-novo. L intervento prevede la demolizione della copertura a shed e di tutti gli interni esistenti e l escavazione di un piano interrato a quota -4,20 m. PROGETTO ARCHITETTONICO Esternamente l idea architettonica è quella di sfruttare il volume puro percettibile dell edificio attuale, rivestendolo ed aprendolo sui due lati di accesso che saranno segnalati da murature rivestite in metallo lucido rosso. Arretrando gli ingressi sotto questi varchi si ricavano i necessari spazi coperti di transizione fra interno ed esterno, dal momento che non è possibile costruire pensiline oltre il confine. Tuttavia, a mitigare l impatto ambientale all interno del tessuto residenziale consolidato, il volume e la sagoma esterna non verrebbero modificati rispetto a quella attuale. L integrazione con gli uffici comunali, a ovest, e con il nuovo archivio-deposito, recentemente recuperato negli ambienti a sud del lotto, è assicurata da un attenta progettazione degli spazi esterni sull area di verde pubblico, spazi che definiscono anche l entrata principale alla nuova struttura [1]. Lungo lo stesso lato è previsto anche un accesso di servizio [6] per permettere le operazioni di carico e scarico del patrimonio librario o delle opere da collocare all interno delle mostre temporanee, senza che questo interferisca con l accesso degli utenti; inoltre con pochi lavori di sistemazione dell area circostante i trasportatori potrebbero addirittura accedere direttamente dal retro, collegando l entrata di servizio a Via della Repubblica. La sistemazione progettata per l area esterna non modifica il posizionamento delle alberature esistenti se non di una unità, che verrebbe a trovarsi davanti all ingresso ma che comunque viene reimpiantata nel giardino interno all edificio. Un entrata secondaria [13] è invece posizionata sul fronte nord; vi si accede da Via Vittorio Veneto attraverso l area pertinenziale del fabbricato residenziale. Internamente troviamo 3 elementi caratterizzanti sui quali si organizzano tutti gli ambienti: un volume in cemento armato, che contiene i collegamenti verticali, un volume rivestito in metallo, che contiene la sala polivalente «sospesa» sulla sala di studio ed il giardino sul quale affacciano la quasi totalità degli ambienti. La Superficie Utile [SU] del progetto è di 1462,52 mq, valore al di sopra dell obiettivo del bando di concorso, ma motivato da tre aspetti principali: uno di natura economica, uno tecnico ed uno prettamente estetico. Il progetto si sviluppa in uno spazio ipogeo che ricalca il perimetro dell edificio attualmente esistente, risulta quindi più conveniente approfittare delle operazioni di scavo e guadagnare un intero piano interrato che non solo una frazione di esso; questo semplificherebbe anche il sistema di fondazione, che come vedremo in seguito, si basa principalmente, sull inserimento di micropali in cemento armato sotto il muro perimetrale; la motivazione estetica è da ricercare nell inclusione di un doppio volume interno, la cui superficie è di oltre 100 mq; il doppio volume non va ad incidere sui costi, in quanto superficie non costruita, ma la sua presenza permette di ottenere una sala studio di ampio respiro e di notevole intensità plastica. 1

2 PROGETTO FUNZIONALE E LOGISTICO La distribuzione interna del nuovo edificio ricalca le idee biblioteconomiche di ultima generazione che si possono brevemente riassumere nel seguente schema: una sala principale attorno alla quale gravitano una serie di ambienti, specializzati o polivalenti, opportunamente disimpegnati ed eventualmente utilizzabili indipendentemente dal resto della struttura. Il progetto vuole quindi sostituire il concetto di biblioteca con quello più contemporaneo di city library, un sistema che opera non solo nei modi e nei tempi consueti ma che può essere sfruttato in fasce orarie diverse a seconda delle eventualità, diventando punto di aggregazione e di riferimento per tutta la comunità cittadina. Seguendo questa direzione la nuova biblioteca è suddivisa, attraverso semplici chiusure, in tre entità che possono essere utilizzate anche autonomamente. Alla prima si accede dall entrata principale [1] e comprende, oltre al guardaroba [4] ed ai servizi igienici [3], la sala per esposizioni o allestimenti temporanei [2], la caffetteria [5] e la sala polivalente [8]. Alla seconda, si accede invece dall entrata secondaria [13], e contiene gli spazi dedicati agli uffici: la sede del consorzio «Maranello Terra del Mito» [11], l archivio storico del «Comune di Maranello» [10] e l amministrazione della biblioteca [9]. Queste prime due entità occupano l intero piano terra, sono separate fra loro dal vuoto del doppio volume, ma collegate da una passerella [collegamento orizzontale] sovrastante la sala studio e consultazione. La terza entità, il vero cuore della biblioteca, si sviluppa sull intero piano interrato ed è collegata alle altre due attraverso un ascensore ed una rampa a lieve pendenza [15] e direttamente con l esterno, attraverso un montacarichi di servizio [7-18] e le scale antincendio [14-27] [collegamenti verticali]. Quest ultima entità è suddivisa in due zone principali dai setti murari dell ascensore e della rampa [15], sotto la quale è ricavato un magazzino [19]. Da un lato si trovano la sala studio e consultazione [20], il deposito a scaffale aperto [25], l emeroteca [26] ed opportunamente disimpegnati la fonoteca e videoteca [22] e la ludoteca [23]; dall altro le postazioni per la consultazione dei cataloghi e navigazione internet [29], i servizi igienici [24] ed il banco prestito [30] con, alle spalle ed accessibile solo ai dipendenti, il deposito a scaffale chiuso [17]. In questa zona è anche presente un ampio locale tecnico e magazzino [28] e l accesso al giardino [21], le cui vetrate, illuminano la sala principale. Come si evince dai disegni tecnici riportati sulle tavole di concorso esiste un evidente separazione fra le attività che comportano spostamenti [entrare, visitare una esposizione, recarsi in un ufficio], le attività «rumorose» [ristorarsi, partecipare ad una conferenza, richiedere informazioni o volumi in prestito, ascoltare musica o visionare un film, giocare] e quelle «silenziose» [leggere, studiare, consultare] in modo che gli utenti di taluni spazi non provochino disturbo o disagio agli utenti di altri spazi. Seguendo quest ottica sono stati pensati i quattro ambienti, della sala studio e consultazione, della ludoteca, della fonoteca e videoteca e la sala polivalente, per ospitare gli alunni delle scuole, non solo in base alla fascia d età ma soprattutto in base all attività svolta. Infatti le attività per i bambini della scuola per l infanzia [0-6 anni] sfrutteranno per lo più la ludoteca, quelli della scuola primaria [6-11 anni] e di quella secondaria [11-14 anni] si alterneranno fra la fonoteca e videoteca [per le attività di ascolto e visione], la sala polivalente [per le attività laboratoriali] e la sala di studio e consultazione [per le attività di studio e lettura] unendosi agli studenti delle scuole del secondo ciclo [14-19 anni] e universitari in quanto svolgerebbero la stessa attività «silenziosa». PROGETTO DEGLI INTERNI Nel pensare agli interni si sono distinte tre classi di ambienti: rigidi, flessibili, personalizzabili. Fanno parte degli ambienti rigidi quegli spazi che per la loro funzione non necessitano di arredi mobili [la sala di studio e consultazione, il deposito a scaffale aperto, il deposito a scaffale chiuso, la caffetteria ed i vani di servizio], di quelli flessibili gli spazi che consentono variazioni delle attività svolte [la sala per esposizioni, la sala polivalente, la fonoteca e videoteca e la ludoteca] e di quelli personalizzabili gli spazi che progettati come open space possono essere suddivisi con strutture leggere in base alle esigenze contingenti [la sede del consorzio «Maranello Terra del Mito», l archivio storico del «Comune di Maranello» e gli uffici amministrativi]. Nella sala di studio e consultazione sono previsti 46 posti a sedere nella sua parte più luminosa. Il deposito a scaffale aperto può contenere un totale di volumi suddivisi in tre tipologie di librerie: 3 ad altezza uomo [13.000], 4 più basse [3.000] ed 1 perimetrale della medesima altezza ma più profonda [3.000]. Il deposito a scaffale chiuso è dotato di scaffalature di tipo compattabile su binario e può contenere un totale di volumi. 2

3 Per la sala polivalente sono state progettate 50 sedute ed 1 tavolo da conferenza che, ripiegandosi su se stessi, possono essere appesi alle pareti in apposite nicchie ricavate nello spessore murario [le sedute sulla parete di fondo bianca; il tavolo alla parete in parquet]. In questa maniera la sala polivalente è immediatamente sgombra dagli arredi e non è necessario avere uno spazio deposito dove riporli. La fonoteca e la videoteca sono pensati come ambienti informali dotati di chaise-longue, poltroncine e tavolini bassi che diventano tante postazioni di ascolto o di visione [in cuffia] ma che permettono all occorrenza di essere agevolmente spostate per l attività di gruppo [in diffusione]. E prevista una doppia porta di accesso dalla sala di studio ad aumentare l insonorizzazione. Anche la ludoteca è prevista come ambiente informale, dotata di tappeti ed arredi morbidi, in modo da lasciare piena libertà agli educatori nel conformare lo spazio come meglio si adatta alle proprie esigenze. Come per la fonoteca e videoteca è presente una doppia porta di accesso. In prossimità del banco prestito sono previste 7 postazioni per la consultazione dei cataloghi e navigazione internet. La sede del consorzio ha un ampia vetrina che si affaccia sull entrata secondaria [l ingresso agli uffici] e che, grazie all inclinazione del muro, è facilmente visibile anche da Via Vittorio Veneto, al fine di aumentare la valorizzazione commerciale delle produzioni o degli eventi locali. PROGETTO IMPIANTISTICO La sostenibilità della costruzione è raggiunta attraverso più strategie progettuali. Grazie all esposizione dell edificio, alla copertura piana ed al posizionamento dei fabbricati adiacenti, attraverso uno studio delle ombre in copertura, si nota come si disponga di una grande superficie per l installazione di pannelli fotovoltaici [per la produzione di energia elettrica rinnovabile] e di collettori solari [per la produzione di acqua sanitaria calda]. Questo non permette di certo l autosufficienza energetica dell edificio, cosa possibile attualmente in interventi ben più piccoli di questo, ma sicuramente ne integra in modo significativo le esigenze soprattutto nelle stagioni dell anno più assolate. Posizionando delle apposite griglie apribili nella parte inferiore delle vetrate del giardino e in alcuni punti dei tagli in copertura, sul perimetro del vano rampa, si crea, attraverso correnti convettive, una perfetta ventilazione naturale. Il raffrescamento naturale, è ottenuto inserendo in profondità nel terreno un impianto di tubazioni dal funzionamento piuttosto semplice. L aria contenuta si raffredda naturalmente e viene risucchiata all interno dell edificio per convenzione. La diminuzione della superficie coperta, attraverso l inserimento del giardino, va ad incrementare la permealizzazione del suolo, favorendo lo smaltimento delle acque piovane ed il rifornimento della falda acquifera. L uso di materiali eco-compatibili che saranno da individuare in modo più preciso in fase di progettazione più avanzata, ma valga un esempio per tutti: il rivestimento esterno in ardesia naturale. L uso di componenti tecnologiche atte a ridurre i consumi e gli sprechi energetici quali coibentazioni naturali, vetri ed infissi a bassa dispersione energetica, apparecchiature elettriche di classe A, corpi illuminanti a basso consumo, etc. Ad aumentare la qualità ambientale interna vi è poi il fattore luce naturale, elemento fondamentale nella progettazione di una buona biblioteca. Essa proviene per lo più dalle grandi vetrate che si affacciano sul giardino e che sono orientate verso nord. In questo modo si ottiene un illuminazione diffusa, senza forti contrasti fra luce ed ombra, condizione essenziale per non affaticare la vista e per avere una illuminazione omogenea. Anche dai tagli in copertura, stretti e lunghi, proviene lo stesso tipo di luce, in quanto prima di arrivare al suolo viene riflessa sullo spessore del solaio. PROGETTO STRUTTURALE Il progetto contiene due livelli di strutture diverse come tipologia: la prima per sostenere il solaio del piano terra e la seconda per sostenere la copertura. Come già accennato le strutture di fondazione sono composte da micropali in cemento armato alti 5,50 m con passo 0,50 m, posizionati al di sotto del muro perimetrale. Il solaio del piano interrato è costituito dalla platea di fondazione. Su questa si elevano i setti in cemento armato della rampa ed una fila di pilastri posizionati lungo il filo del muro della fonoteca e videoteca e nascosti all interno delle tre librerie alte. Questi ultimi da un lato ed i micropali perimetrali dall altro formano dei portali strutturali che sorreggono il solaio del lato uffici. Dalla parte opposta, i setti della rampa ed i micropali 3

4 perimetrali sostengono il solaio del lato entrata. Il solaio del piano terra è un solaio prefabbricato alveolare. Il lato di destra e quello di sinistra sono collegati poi dalla passerella che viene sostenuta da due travi IPE e dalla struttura metallica leggera del volume della sala polivalente. Il solaio di copertura è invece sorretto, oltre che da pilastri inseriti nel muro perimetrale esistente e dai setti della rampa, da una trave reticolare posta sull estradosso. A differenza del solaio del piano terra, questo è composto da un sandwich sorretto da una struttura metallica leggera, nascosta nell intradosso, da un controsoffitto in cartongesso. I controsoffitti sono previsti in tutti gli ambienti che per ragioni estetiche o tecniche non necessitano di avere un altezza elevata. Questa soluzione permette di nascondere tutti gli impianti nell intercapedine che si forma con il solaio strutturale. RISPETTO DELLE NORME E DEI VINCOLI DI LEGGE Nella redazione del progetto sono state prese in considerazione tutte le prescrizioni riguardanti l abbattimento delle barriere architettoniche. L entrata secondaria, che già presenta una rampa esterna, è stata presa come entrata agibile superando la differenza di quota con un ulteriore rampa a pendenza inferiore al 2%. All interno dei piani dell edificio non sono presenti salti di quota ed il collegamento fra i due piani è assicurato da un ascensore a norma. Sono previsti due servizi igienici [uno ciascun piano] adatti ad utenti diversamente abili. Sono altresì rispettate le norme riguardanti la prevenzione incendi sia dal punto di vista distributivo che dal punto di vista dei materiali. Inoltre sono rispettati tutti i parametri urbanistici previsti dal piano regolatore generale del Comune di Maranello. Essendo il fabbricato conservato nella volumetria esistente è rispettata l altezza massima e tutte le distanze dal confine. Per quel che riguarda la visuale libera, la distanza fra la parte finestrata dell ingresso principale e l edificio prospiciente [sede degli uffici tecnici comunali] misura 14,39 m; la distanza minima fra le vetrate del giardino e la residenza posta a nord dell area di sedime misura 13,57 m; la distanza fra la finestra della caffetteria e la medesima residenza è di 6,57 m, ma a quest apertura non si applica la prescrizione in quanto posta ad un altezza di 2,40 m dal pavimento. 4

5 VALUTAZIONE DI MASSIMA DEI COSTI DELL INTERVENTO 1.0 RECUPERO E RISTRUTTURAZIONE DEL FABBRICATO ESISTENTE 1.1 Opere di scavo , Opere di fondazione speciale , Opere strutturali in c.a. e carpenteria metallica , Opere di finitura e di completamento ,00 SUB-TOTALE , ALLACCIAMENTI ALLE RETI 2.1 Allacciamenti alle reti ,00 SUB-TOTALE , REALIZZAZIONE DELLE COMPONENTI IMPIANTISTICHE 3.1 Impianti elettrici , Impianti meccanici , Impianti di sollevamento ,00 SUB-TOTALE , SPESE TECNICHE CORRELATE ALLA COSTRUZIONE EDILIZIA 4.1 Spese tecniche correlate alla costruzione edilizia ,00 SUB-TOTALE , ARREDAMENTI INTERNI 5.1 Arredamenti interni ,00 SUB-TOTALE ,00 TOTALE ,00 allegato 1

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

L8000P76 1 - LOGICA PROGETTUALE. 1.1 - Lettura e socializzazione

L8000P76 1 - LOGICA PROGETTUALE. 1.1 - Lettura e socializzazione 1 - LOGICA PROGETTUALE 1.1 - Lettura e socializzazione La vera forza di una biblioteca non dovrebbe stare nel raccogliere i libri, ma nell ospitare i lettori che li usano. E il suo involucro non dovrebbe

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE Il decreto legge 69/2013 ha introdotto significativi cambiamenti nel settore dell edilizia: nel presente dossier analizziamo le più importanti

Dettagli

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici Allegato 1 Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici 1. Premessa 1.1 Ambito di applicazione ed efficacia. Ai sensi dell art. 9, comma 3, della legge regionale n. 19 del 2008,

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

Dal progetto alla gestione: la Biblioteca di Vimercate

Dal progetto alla gestione: la Biblioteca di Vimercate Corso Programmare e progettare la biblioteca pubblica Dal progetto alla gestione: la Biblioteca di Vimercate Angelo Marchesi con la collaborazione di Alessandro Agustoni e Giulia Villa Il contesto Vimercate

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive e criticità. I principali interventi tecnici e gli esperti da coinvolgere.

La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive e criticità. I principali interventi tecnici e gli esperti da coinvolgere. La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive e criticità I principali interventi tecnici e gli esperti da coinvolgere I principali interventi tecnici e gli esperti da coinvolgere Obiettivi

Dettagli

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI

PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI Nel presente fascicolo verranno definiti e trattati i seguenti argomenti: a. Parametri Urbanistici; b. Edifici e parti di Edificio; c. Standard Residenziale per Abitante;

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA

VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA VIA URBANA UNA NUOVA STORIA ABITATIVA LA MODERNA VIA URBANA RICALCA IL PERCORSO DI UN ANTICA STRADA ROMANA (IL VICUS PATRICIUS), SEDE DI RESIDENZE PATRIZIE DI EPOCA REPUBBLICANA E IMPERIALE, A CUI SI ALTERNAVANO

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

dai vita alla tua casa

dai vita alla tua casa dai vita alla tua casa SEMPLICE MENTE ENERGIA bioedilizia Una STRUTTURA INNOVATIVA PARETE MEGA PLUS N 10 01 struttura in legno 60/60 mm - 60/40 mm 02 tubazione impianto elettrico ø 21 mm 03 struttura portante

Dettagli

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp. CATTANEO & Co. - BG SC_I 01/2005 S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.it Realizzare un connubio perfetto fra

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISTAT/PDC/NRE

Dettagli

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Saint-Gobain, attraverso i suoi marchi, sviluppa e produce nuove generazioni di materiali con un approccio moderno e completo al mercato delle costruzioni:

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A.

AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE P.R.G. VIGENTE In base alla tavola di Zonizzazione del P.R.G. vigente l area oggetto dell intervento è normata come

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA NTA di SUA di iniziativa privata SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA.. INDICE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE... pag. 2 ART. 2 ELABORATI DEL PIANO...» 2 ART. 3 DATI COMPLESSIVI DEL PIANO...» 2 ART.

Dettagli

Burj al-arab. Tom Wright and Atkins

Burj al-arab. Tom Wright and Atkins Tom Wright and Atkins Esterni e dettagli costruttivi L esterno della struttura è caratterizzato da tre elementi: la pianta triangolare; l esoscheletro in acciaio; la tenda in teflon. La sagoma è poi interrotta

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita'

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita' Testo vigente LEGGE REGIONALE 20 aprile 2015, n. 17 Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia ( B.U. 30 aprile 2015, n. 37 ) La pubblicazione del testo non ha carattere

Dettagli

ALLEGATO OGGETT. la comprensiv. Auditorium. trabattello,

ALLEGATO OGGETT. la comprensiv. Auditorium. trabattello, ALLEGATO 1 OGGETT O La procedura di affidamento per il i quale si richiede la manifestazio one di interesse avrà ad oggettoo la gestione, conduzione e manutenzione, di Auditorium, Centro Congressi e Media

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.

VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

Comune di Santa Croce sull Arno

Comune di Santa Croce sull Arno Comune di Santa Croce sull Arno Provincia di Pisa REGOLAMENTO URBANISTICO NORME DI ATTUAZIONE A cura degli estensori del piano Ing. Riccardo Ciuti Arch. Luca Tosi Parte prima - Norme generali Art. 1 Elaborati

Dettagli

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA

STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA COMUNE DI SANTA MARGHERITA LIGURE Piazza Mazzini, 46 16038 SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLE COPERTURE DELLA SCUOLA PRIMARIA A.R. SCARSELLA, DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA

Dettagli

passione coinvolgente

passione coinvolgente passione coinvolgente Arte ed eleganza impreziosiscono gli interni di una villa appena ristrutturata. L arredo moderno incontra la creatività di artisti internazionali. progettazione d interni far arreda

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI:

AUTOCALCOLO ONERI RELATIVI ALLA PRATICA DI: COMUNE DI FINALE EMILIA (Provincia di Modena) P.zza Verdi, 1 41034 Finale Emilia (Mo) Tel. 0535-788111 fa 0535-788130 Sito Internet: www.comunefinale.net SERVIZIO URBANISTICA E EDILIZIA PRIVATA AUTOCALCOLO

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI

5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI 5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI In questo capitolo, dopo aver definito il concetto di «coefficienti correttivi», verranno esaminati nel dettaglio i coefficienti di riduzione previsti dalla Circolare del Ministero

Dettagli

Relazione tecnica. Interferenze

Relazione tecnica. Interferenze Relazione tecnica L autorimessa interrata di Via Camillo Corsanego, viene realizzata nel V Municipio ai sensi della Legge 122/89 art.9 comma 4 (Legge Tognoli). Il dimensionamento dell intervento è stato

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO

REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNE DI BIBBONA PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO EDILIZIO (Testo Unico dei Comuni della Bassa Val di Cecina) ANNO 2013 Bibbona, Gennaio 2013 Visto: Il Sindaco Fiorella Marini Il Responsabile Area Edilizia

Dettagli

Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars. Trave Angelina TM. Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza

Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars. Trave Angelina TM. Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars Trave Angelina TM Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza Trave Angelina TM Un idea brillante, applicata ad un prodotto industriale Slanciata,

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790 SCHEDARIEPILOGATIVAINTERVENTO OPCMn.3779e3790 A)Caratteristicheedificio Esitodiagibilità: B-C (OPCM 3779) E (OPCM 3790) Superficielordacomplessivacoperta( 1 ) mqnum.dipiani Num.UnitàImmobiliaritotali B)Contributorichiestoaisensidi

Dettagli

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI DEMOLIZIONE EDIFICI 1. DEMOLIZIONI MANUALI E1 DEMOLIZIONI STRUTTURE RAFFORZAMENTI E UNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OERE ADIACENTI DEMOLIZIONE VOLTE; DEMOLIZIONE SOLAI IN LEGNO; DEMOLIZIONE SOLAI LATERO-

Dettagli

CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN ABS PER SOLAI MONODIREZIONALI. skyrail. sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE

CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN ABS PER SOLAI MONODIREZIONALI. skyrail. sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN PER SOLAI MONODIREZIONALI skyrail sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE w w w. g e o p l a s t. i t SOLAI 02 VISION Con la Sapienza di costruisce

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA PRESCRIZIONI TECNICHE INTEGRATIVE DELLA CIRCOLARE N. 75 DEL 3.07.67 E DELLA LETTERA CIRCOLARE N. 5210/4118/4 DEL 17.02.75, RELATIVE AI LOCALI ADIBITI AD ESPOSIZIONE

Dettagli

RISTRUTTURAZIONE STADIO FRIULI

RISTRUTTURAZIONE STADIO FRIULI RISTRUTTURAZIONE STADIO FRIULI L obiettivo principale del progetto del nuovo Stadio Friuli è creare un impianto sportivo moderno, sicuro, sostenibile, in grado di offrire un esperienza unica per tutti

Dettagli

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE a cura del Consorzio POROTON Italia VERSIONE ASPETTI GENERALI E TIPOLOGIE MURARIE Le murature si dividono in tre principali categorie: murature

Dettagli

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA 123 4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA Il presente esempio è finalizzato a guidare il progettista alla compilazione del SI-ERC per un edificio con struttura a telaio in CA per il quale è

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

Solai osservazioni generali

Solai osservazioni generali SOLAI Struttura orizzontale posta ad ogni piano di un edificio. Ha lo scopo di sostenere il proprio peso, dei pavimenti, delle pareti divisorie e dei carichi di esercizio. Per orizzontamento si intende

Dettagli

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.

ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

Sicurezza nei lavori in quota linee Vita

Sicurezza nei lavori in quota linee Vita Sicurezza nei lavori in quota linee Vita Enrico Bernardi e Michele Cannata www.anticaduta.com* Le necessità di manutenzione oppure di accesso a vario titolo ad una coperutra determinano importanti problemi

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio 1. Ogni attività che comporta trasformazione, anche temporanea, urbanistica ed edilizia del territorio comunale, è disciplinata

Dettagli

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA 1 Realizzazione Parco Commerciale Osimo (AN) STRADA CLUENTINA 57/A 62100 MACERATA Indice INTRODUZIONE ALL INTERVENTO DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli

RICHIESTA DI PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 20, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 artt. 7, d.p.r. 7 settembre 2010, n. 160)

RICHIESTA DI PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 20, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 artt. 7, d.p.r. 7 settembre 2010, n. 160) Al Comune di Pratica edilizia Sportello Unico Attività Produttive Sportello Unico Edilizia del Protocollo Indirizzo PEC / Posta elettronica RICHIESTA DI PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 20, d.p.r. 6 giugno

Dettagli

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w www.metra.it SISTEMI PER BALCONI. THEATRON METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA sono stati

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA LINEE GUIDA DI PREVENZIONE INCENDI DA APPLICARSI AGLI UFFICI INDIVIDUATI AL PUNTO 89 DELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16.02.82. Punto 89) Aziende ed uffici nei

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture LINEE GUIDA RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E L ESECUZIONE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE IN QUOTA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA Aprile 2007

Dettagli

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi www.metrawindows.it THEATRON Linea GLASS Sistemi per Balconi METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati

Dettagli

ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE. ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica

ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE. ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA Laboratori di Progettazione Architettonica ELEMENTII DII TECNIICA DEL CONTROLLO AMBIIENTALE PROF.. GIIANCARLO ROSSII PARTE SECONDA 1 INTRODUZIONE TIPOLOGIE

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali -

Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - Progetto, realizzazione e manutenzione di un laghetto da giardino - Direttive generali - (tratto dalla relazione di Martino Buzzi del 17.09.06) Lo stagno: un angolo di natura Avere uno stagno nel proprio

Dettagli

ESEMPI APPLICATIVI. esempi di progettazione ed installazione

ESEMPI APPLICATIVI. esempi di progettazione ed installazione lighting management ESEMPI APPLICATIVI esempi di progettazione ed installazione 2 INDICE LIGHTING MANAGEMENT ESEMPI APPLICATIVI 04 L offerta di BTICINO 05 ORGANIZZAZIONE DELLA GUIDA CONTROLLO LOCALE -

Dettagli

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano Comune di MILANO Provincia di MILANO Regione LOMBARDIA RELAZIONE TECNICA Rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico Deliberazione Giunta Regionale 22 dicembre 2008

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio.

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio. Carichi unitari delle sezioni e verifica di massima Una volta definito lo spessore, si possono calcolare i carichi unitari (k/m ) Solaio del piano tipo Solaio di copertura Solaio torrino scala Sbalzo piano

Dettagli

fotovoltaico chiavi in mano

fotovoltaico chiavi in mano chiavi in mano 1 Tetto a falda - silicio monocristallino ad altissima efficienza / disponibile da 1 a 20KWp I moduli fotovoltaici più efficienti al mondo (19,5%) ed inverters di stringa SUNPOWER garantiti

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

Tecnologia Facciate continue Finestre e porte a battente V E Finestre e porte in Alluminio-Legno Finestre e porte scorrevoli

Tecnologia Facciate continue Finestre e porte a battente V E Finestre e porte in Alluminio-Legno Finestre e porte scorrevoli www.metrawindows.it PERSIANA SCORREVOLE Sistemi oscuranti METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA

Dettagli

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino,

Dettagli