Rapid e-learning: una nuova strategia di produzione ed erogazione dei contenuti didattici

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1 Facoltà di Scienze della Formazione Master GESTORE E PROGETTISTA DI FORMAZIONE IN RETE Rapid e-learning: una nuova strategia di produzione ed erogazione dei contenuti didattici Relatore: Prof. Antonio Fini Correlatore: Prof. Giovanni Bonaiuti Candidato: Dott. Fabio Ballor Matr Anno Accademico

2 Ad Adele, per avermi sostenuto ed incoraggiato lungo tutto il percorso del Master 2

3 Sommario 1 INTRODUZIONE DEFINIZIONE DELLO SCENARIO CHE COS'È IL RAPID E-LEARNING? QUANDO UTILIZZARE IL RAPID E-LEARNING QUALE APPLICAZIONE E-LEARNING ABBIAMO BISOGNO? IL RAPID E-LEARNING PER GESTIRE PROCESSI DI KNOWLEDGE MANAGEMENT USI DIDATTICI DEL RAPID E-LEARNING RAPID PROTOTYPE IL RUOLO DELL INSTRUCTIONAL DESIGNER RAPID INSTRUCTIONAL DESIGN TEMPI E COSTI GLI STRUMENTI DI SVILUPPO CONCLUSIONI ALCUNE ESEMPI DI RAPID E-LEARNING SITO-BIBLIOGRAFIA

4 1 Introduzione Rapid E-Learning changes the development model, leverages new tools, and dramatically changes the economics of content development. Jennifer De Vries (De Vries, 2004) Imagine the impact that the microwave oven had on cooking. It did not do away with the oven, but it did enable millions of people to each popcorn and instant soup. E-Learning need a fast cooking Josh Bersin (Bersin, 2004) We have a unique problem in the learning/technology field of giving every small nuance in a concept a new name. Then we declare the old name/concept dead almost as if we are constantly struggling to stay with the in crowd. George Siemens (Brandon, 2005) The lack of a sound instructional architecture for e- learning is one key reason for the slow and costly development in e-learning. But more importantly, impacts the quality of e-learning programs Ray E. Jimenez (Jimenez, 2005) Il Rapid e-learning, termine relativamente nuovo nel panorama dell e-learning, identifica sia un insieme di strumenti software che una metodologia finalizzata a produrre ed erogare materiali didattici a basso costo e con tempi ridotti di sviluppo. Perché ha ottenuto un grande successo? Che differenze ci sono rispetto all e-learning tradizionale? Qual è il ruolo in questo ambito di alcune figure chiave dei processi di sviluppo? La tesi che sosterremo è che il Rapid e-learning è a tutti gli effetti una metodologia utile per la formazione, a condizione che venga pensato ed usato all interno di una completa architettura didattica. Al pari di altri, questi strumenti hanno una loro caratterizzazione che si concretizza nella trasmissione di specifici contenuti didattico-formativiinformativi. Questo elaborato nasce all interno del Master in Gestore e progettista di formazione in rete dell Università di Firenze. Durante il periodo dello stage formativo, svolto presso l azienda Altaformazione di Milano, ho avuto modo di confrontarmi con le dinamiche relative alla progettazione e realizzazione di 4

5 Learning Object. Ho analizzato come si relazionano i vari attori nella stesura dello storyboard e come questo guidi tutte le fasi della produzione. Tale conoscenza è divenuta la base di confronto per il presente lavoro, condotto fondamentalmente attraverso l analisi di risorse documentali trovate tramite ricerche mirate su internet. Attraverso i nove capitoli che compongono questa ricerca si cercherà di dare un quadro quanto più ampio possibile del fenomeno Rapid e-learning. Si introduce l argomento, quindi nel secondo capitolo si definisce lo scenario economico e strutturale nel quale nasce e si inserisce il REL. Ma che cos è veramente il Rapid e-learning?, a questa domanda si cerca di dare una risposta nel terzo capitolo, mentre nel quarto si delineano le condizioni per l uso di questi strumenti. Il quinto chiude l argomento con la trattazione dei processi di progettazione, il Rapid Instructional Design. Infine il sesto capitolo traccia un quadro di massima sugli strumenti utilizzati nel Rapid e-leaning. 5

6 2 Definizione dello scenario Nata intorno agli anni 90 come sistema di formazione fruibile tramite le tecnologie internet, l'e-learning agli inizi del 2000 sembrava ormai essere la nuova "killer application" della Rete, per via dei molteplici aspetti che influenzano, trasformano e arricchiscono i sistemi di apprendimento tradizionali. Tra le varie motivazioni che possono giustificare i diversi insuccessi, da molte parti vengono poste in evidenza le questioni di sostenibilità economica insieme all inefficacia del modello pedagogico. (cfr. Bonaiuti, 2006) Si chiede Jimenez: È quanto mai sospetto come tutta l'industria della formazione, amministratori, formatori, progettisti, sviluppatori, fornitori siano tutti arrivati alla stessa conclusione, ovvero che molti dei progetti e-learning non raggiungono l'obiettivo che si sono prefissi (Jimenez, 2005). Che l'e-learning sia morto? L'interesse verso gli strumenti Rapid e-learning può essere una possibile risposta? Uno degli aspetti più interessanti nell'evoluzione dei sistemi per la produzione dei contenuti didattici, detti Authoring Tools, è appunto il Rapid e-learning. Alcune ricerche internazionali evidenziano come la maggior parte dei progetti e- learning siano oggi non solo caratterizzati dalla necessità di trasformare enormi quantità di contenuti, ma di farlo in tempi accelerati, time critical e-learning. Ciò rende impossibile continuare ad adottare processi e strumenti di sviluppo tradizionali, che rilasciano i loro prodotti finiti dopo alcuni mesi o nei casi più di contenuti ad alto tasso di interattività, molti mesi. Alla domanda: Quanti dei progetti e-learning sono time-critical per la vostra azienda?, il 72% dei professionisti intervistati dichiara che alcuni o la maggior parte delle produzioni devono essere sviluppate in alcune settimane e che contengono informazioni che potrebbero diventare obsolete in pochi mesi. (Bersin & Associates, 2004) 6

7 È in questo contesto che si è introdotto il Rapid e-learning, come una metodologia particolarmente adatta a contenuti formativi (o forse sarebbe meglio dire informativi?) che devono essere sviluppati in tempi brevi, che diventano velocemente datati ovvero che cambiano di frequente o non sono così importanti da essere considerati validi per una soluzione e-learning tradizionale. Uno dei più citati rapporti di ricerca è quello di Bersin & Associates. In questa ricerca si indica che il segmento di mercato relativo a strumenti software veloci ha sviluppato l'80% del fatturato di tutto l e-learning durate il 2004 e raggiungerà un valore di mercato di 410 milioni di dollari nel L interesse che sta dietro questo boom è duplice, da un lato la richiesta di creare soluzioni formative veloci per eventi fondamentalmente legati al mondo del business e dall altro la necessità di ottimizzare la professionalità degli esperti del contenuto (Subject Matter Export, SME). (cfr. Bersin, 2004, 2005) Figura 1 - L'andamento del mercato del Rapid e-learning (Bersin, 2004) Un'altra ricerca, condotta dalla Larstan Business nel 2004, evidenzia che su 500 intervistati l'80% dichiara che il Rapid e-learning potrebbe dare contributo significativo alle iniziative di training della propria azienda. (Archibald, 2005) L e-learning Guild, una comunità di pratica composta da più di membri e associati tra i professionisti della formazione, tra il 2005 e il 2006 conduce due diversi sondaggi, pubblicando il The Rapid E-Learning Research Report. Le ricerche evidenziano che il Rapid e-learning, anche nel 2006, continua ad essere l argomento più interessante del panorama e-learning. 7

8 Secondo gli studi del Guild, la domanda di Rapid e-learning è incrementata dal 70% del 2005 (The Rapid e-learning Development Research Report) all 82% del 2006 (The Rapid E-Learning Research Report 2006). Pulichino, direttore della ricerca di elearning Guild, afferma che nel report dello scorso anno noi abbiamo scritto che l argomento più dibattuto nel mondo dell elearning era il Rapid e-learning, questa opinione sembra non essere stata cambiata quest anno. Il comitato di ricerca dell elearning Guild ha voluto studiare questo fenomeno con maggiore dettaglio. Abbiamo cominciato facendo alcune domande semplici e dirette: il Rapid e-learning è semplicemente una terminologia di vendita generata dal marketing per vendere gli ultimi strumenti autore? O dietro al termine c è una reale metodologia innovativa? [ ] entrambe, sia la ricerca del 2005 che lo studio di quest anno, suggeriscono che il Rapid e-learning sta trasformandosi in una pratica molto pervasiva per risolvere i problemi comuni a molti progettisti e-learning. In conclusione il Rapid e-learning è una realtà e sembra lo voglia diventare sempre più. (Pulichino, 2006, Jimenez, 2005) Tecnicamente nel settore denominato Rapid e-learning convergono un insieme di strumenti e processi che, nelle intenzioni dei sostenitori, fanno diminuire in modo significativo i tempi di sviluppo dei contenuti didattico/formativi ovvero dei cosiddetti Learning Object. Questi strumenti si basano principalmente sulle comuni applicazioni di office automation e contengono funzioni che accelerano e semplificano il processo di sviluppo, come la costruzione delle schermate (interfacce), la generazione degli elementi di navigazione e l aggiornamento dei contenuti didattici. Queste sono state identificate come le attività che sovente consumano molto tempo nello sviluppo dei contenuti e-learning. (cfr. Fantacone, Guachi, 2006) Inoltre, tra i processi che gli strumenti rapidi vengono a modificare vi sono quelli legati al ciclo produttivo di un learning object. Generalmente il metodo di sviluppo tradizionale nell'e-learning prevede un ciclo di sviluppo che si basa sugli esperti della materia, i quali passano le informazioni all'instructional Designer che 8

9 a sua volta progetta la soluzione. Poi entra in campo lo sviluppatore che, sulla base di questo progetto, costruisce il corso e alla fine il responsabile qualità testa la soluzione. Questo approccio, definito a cascata, può comportare lunghi e costosi cicli di progettazione e sviluppo, che aumentano i costi di realizzazione e possono ridurre l'efficacia del contenuto che deve essere disponibile a scadenza ravvicinata o di un contenuto che è caratterizzato da un alta volatilità. In questo contesto l'esperto della materia (SME) può lavorare a stretto contatto con L'Instructional Designer (ID) nella progettazione del corso se non addirittura le due professionalità possono coincidere con la stessa persona, riducendo così notevolmente tempi e costi di produzione di un Learning Object. Attenzione, ci avverte George Siemens dalle pagine del suo blog, se Rapid e- learning significa che limitiamo le risorse allora possiamo anche fare i nostri lavori più velocemente? Questo è probabilmente vero, ma di quale lavori stiamo parlando? Parlando di Rapid e-learning, ognuno vede il suo beneficio. I Professionisti intendono qualcosa che faciliti il loro lavoro o che consenta loro di servire i loro clienti più efficientemente, i decisori vedono il veloce, dalle promesse commerciali, come estensione delle loro attività e-learning. I discenti possono rallegrarsi di una prospettiva di corsi decaffeinati, che possono essere completati in tempi rapidi, ovvero la panacea: l'apprendimento veloce!!! (Brandon, 2005) Invece di dire possiamo farlo meglio, più economicamente e più velocemente diciamo rapid, aggiungendo a questo un senso di urgenza e di attenzione. Soltanto se comprendiamo le reali necessità didattiche e applichiamo correttamente i modelli e le architetture dell'e-learning possiamo svilupparlo più rapidamente. (Jimenez, 2005) Questo è lo scenario da cui partiamo per cercare di analizzare il fenomeno del Rapid e-learning. Fenomeno che partendo da una base commerciale ha trovato molti aspetti applicativi, sicuramente andando a colmare lacune e mancanze. Come spesso accade parlando di strumenti l uso che se ne può fare è strettamente 9

10 correlato alle necessità che stanno alla base, nessuno strumento è giusto o sbagliato in senso assoluto. Tutti gli strumenti vanno bene se inseriti nel corretto contesto applicativo, questo è il riferimento concettuale da cui ci muoviamo e in cui crediamo. 10

11 3 Che cos'è il Rapid e-learning? Fin dal 1970, termini come accelerated learning sono conosciuti nell ambito della didattica, individuando una serie di approcci pratici all apprendimento. Nel versante informatico sono approcci usuali quelli definiti rapid design, rapid programming ed extreme programming. Il termine Rapid e-learning compare per la prima volta nel 2004 in una ricerca di Bersin & Associates dal titolo Rapid E-Learning: What Works. Market Tools and Techniques and Best Practices for Building E-Learning Programs in Weeks. In questa ricerca viene predetto che il Rapid e-learning rappresenterà più del 50 % del mercato degli strumenti di sviluppo dell'e-learning nell'anno successivo. Josh Bersin, capo e fondatore dell omonima società di consulenza, annuncia che, per i 228 sviluppatori e-learning intervistati nella ricerca, il rapid e-learning rappresenta più di un terzo di tutti i progetti relativi alla formazione. (Bersin, 2004, Boehle, 2005) Ma in quel periodo pochi sembrano realmente capire cos'è il rapid e-learning, né tanto meno acconsentono al fatto che l'e-learning sia veloce! (cfr. Jimenez, 2005) L' elearning Guild, conduce un sondaggio nel febbraio del 2005, Bill Brandon, editore del elearning Developers' Journal dice che, alla domanda: La vostra azienda è centrata sul Rapid e-learning? la risposta più popolare è stata: Che cos'è il Rapid e-learning? (Boehle, 2005) Andiamo allora a vedere che cosa si intende con il termine Rapid e-learning. In accordo con l elearning Guild, la definizione migliore è sicuramente compresa della termine stesso: e-learning veloce!, ovvero, come dice George Siemens: la definizione è presente nell occhio dell osservatore (Boehle, 2005) Bersin & Associates definisce il Rapid e-learning come una nuova categoria di strumenti autore per contenuti didattici, che consentono agli SME di sviluppare velocemente moduli didattici, quindi Learning Object che possono essere creati in 11

12 alcune settimane, tipicamente dagli esperti del contenuto. (Bersin, 2005) Tutte le definizioni che abbiamo incontrato puntano sui due punti di forza di questo approccio: veloce tempo di rilascio e facilità di sviluppo. La chiave del successo degli strumenti di Rapid e-learning è nell'avere un processo di sviluppo (inclusi gli strumenti) che consentono uno sviluppo facile e veloce di un corso (Bersin, 2004) I contenuti creati con il Rapid e-learning hanno queste caratteristiche: Possono essere sviluppati in poche settimane; Gli esperti del contenuto fungono da risorsa primaria per lo sviluppo; Uno strumento molto noto e usato, come Microsoft PowerPoint, e l uso di template user friendly, formano la base di partenza della produzione; Questionari, sistemi di feedback e tracciamento sono generalmente forniti dal software stesso; Elementi multimediali possono venire usati per arricchire il processo formativo; I moduli creati possono essere fruiti in meno di un'ora e spesso in meno di 30 minuti; Possono essere usati strumenti sincroni e asincroni; (cfr. Bersin, 2005) È interessante notare come, anche nella prima ricerca dell elearning Guild, la richiesta di Rapid e-learning riflette l'incremento nella velocità nel mercato dell'elearning, ovvero il breve time-to-market richiesto allo sviluppo del prodotto e- learning. (Jimenez, 2005) Lo stesso sondaggio, svolto un anno dopo, mette in evidenza un cambiamento nelle priorità che muovono la scelta del Rapid e-learning. Il 56% degli intervistati dichiara che la scelta è guidata da vari fattori (risorse, pianificazione, contenuti ed altro fuori dal loro controllo) che mettono sotto pressione il tempo di sviluppo (Brandon, 2005) 12

13 Jimenez, invece, punta l'attenzione all'insieme dei mezzi di design e di sviluppo che consentono di realizzare progetti e-learning veloci ed economici, andando incontro alle mutate condizioni di mercato e fornendo al discente l'opportunità per applicare velocemente conoscenze all'esecuzione degli obiettivi [ ] devono essere gli aspetti di design e di sviluppo a portare verso le applicazioni veloci (sia che questo si learning definito tradizionalmente, o no). Senza questo requisito c'è il rischio di produrre corsi e-learning rapidi per i motivi errati (Jimenez, 2005) 13

14 4 Quando utilizzare il Rapid e-learning È ormai assodato (o dovrebbe esserlo) che per progettare, sviluppare e implementare correttamente un sistema e-learning è importante identificare l'appropriata metodologia didattica da adottare, sulla base degli obiettivi e sui bisogni relativi all'impianto didattico nel suo complesso. Accogliendo la definizione di Maria Ranieri (Ranieri 2005) con e-learning ci riferiamo a un insieme molto variegato di metodologie e tecnologie che consentono di attuare percorsi di formazione a distanza, avvalendosi prevalentemente, ma non esclusivamente, della rete. Già adesso molti prodotti e-learning sono pieni di contenuti, letture, simulazioni, esercizi, metodi che forzano il contenuto e tendono al controllo del discente. Non c è reale analisi delle necessità dell utente, realizzando in pratica quello che Jimenez, chiama contenut-ismo e controll-ismo. (cfr. Jimenez, 2005) A prescindere dallo sviluppo dell'industria del Rapid e-learning, qual è il modello didattico corretto che c è (o ci può essere) dietro questi nuovi strumenti? (cfr. Boehle, 2005) Dice Bryan Chapman: E' nell'interesse di tutti applicare gli strumenti Rapid e- learning il più frequente possibile, [...] ma, usando questi strumenti, occorre guardare se non si sta sacrificando la qualità dei corsi, magari in situazioni in cui questi non sono adeguati Sempre Chapman afferma: Non sono flessibili come gli strumenti di sviluppo tradizionale e non generano una esperienza e-learning così profonda o impegnata, quanto quella sviluppata con strumenti tradizionali. (Boehle, 2005) Per analizzare al meglio le due diverse spinte, Jimenez, sviluppa un modello di analisi finalizzato a decidere quale approccio utilizzare, per valutare strategie e tattiche e-learning. Il modello individua le seguenti aree di analisi: 14

15 Qualità; Tempo/velocità di sviluppo; Costo per ora; Facilità/difficoltà del contenuto; Valore didattico del contenuto (Jimenez, 2005) La ricerca di Bersin & Associates individua tre diverse macro tipologie entro cui si sviluppano pratiche e-learning: Rapido per il 36% degli intervistati; Tradizionale per il 37% Strategico per il 28% (Bersin, O Leonard, 2005) Rapid e-learning: è sviluppato in risposta a bisogni di business urgenti, come il lancio di un nuovo prodotto. Può essere anche prodotto come componente di un progetto di formazione continua o quando il contenuto ha un tempo di vita molto breve. La maggior parte dei corsi rapid e-learning sono principalmente creati in risposta ad una richiesta che proviene da settori marketing aziendali. E-learning tradizionale: è più centrato sulle competenze. Fa parte spesso di programma di formazione che va incontro alle necessità di colmare specifiche lacune all interno di un organizzazione o di un gruppo. Qualche volta l e-learning tradizionale è sviluppato a partire da esigenze didattiche misurate con questionari di rilevamento delle competenze. E-learning strategico: è sviluppato in congiunzione con lo sviluppo organizzativo di un azienda o a partire da strategie di change management. Tipicamente queste iniziative avvengono in un periodo lungo mesi o anni, in cui i vari aspetti formativi sono sviluppati come processi organizzativi. Questi moduli nascono spesso a partire da un team trasversale di professionisti interni e/o esterni all organizzazione. 15

16 4.1 Quale applicazione e-learning abbiamo bisogno? Cercando di analizzare le applicazioni e-learning più idonee a realizzare un determinato impianto didattico/formativo è utile ribadire che, trattando le tematiche relative al Rapid e-learning, non parliamo di progettazione in senso stretto, ma di strumenti che ci consentono di veicolare un particolare messaggio didattico. Tali strumenti sono a disposizione del progettista, nella sua cassetta degli attrezzi, per creare un architettura quanto più adeguata possibile alle richieste del committente e agli obiettivi didattici da raggiungere. Qualsiasi riflessione sugli strumenti non può prescindere dalle considerazioni sulle affondance collegate allo strumento. Il concetto di affondance è insito nelle peculiarità dello strumento, attivabile attraverso l interazione con un agente umano (Gibson, in Ranieri, 2005). Ed è proprio questo rapporto che dobbiamo analizzare per tirarne fuori tutte le reali potenzialità di questi strumenti. La domanda allora è: Quale strumento per quale finalità? La ricerca di Bersin & Associates, analizzando le applicazioni usate dai loro intervistati per gestire soluzioni e-learning evidenzia come, nella gestione della conoscenza, queste rientrano in quattro macro categorie principali (Bersin, 2004): Trasmissione di nuova informazione: Per esempio comunicare rapidamente un semplice cambiamento di un prezzo. Non c'è un interesse diretto verso segmenti di formazione o training, ma quanto al trasferimento veloce di informazioni. Questa è la tipologia più usata dalle sezioni vendita e marketing delle aziende, spesso realizzata attraverso strumenti come la posta elettronica. In questi casi gli strumenti Rapid e-learning funzionano molto bene. Trasferimento di conoscenza: Per esempio comunicare ai centri dislocati nel territorio un nuovo listino prezzi, volendo, però, essere sicuri che ogni membro cui è destinato il messaggio legga e comprenda il contenuto che si vuol divulgare. Questo genere di comunicazione è spesso indirizzata ai venditori. È possibile aggiungere un questionario al contenuto e tracciare il completamento del 16

17 percorso. Anche in questo caso gli strumenti Rapid e-learning rispondono alla perfezione alle esigenze comunicative. Sviluppo di nuove competenze: In questo caso ci si vuole assicurarci che i soggetti destinatari non solo apprendano i contenuti didattici, ma che siano anche in grado di comprendere la struttura sottostante. In questo approccio viene erogato il contenuto, spiegata la struttura portante e le conoscenze vengono applicate in un caso concreto. Questo tipo di impiego è garantito all'interno di progetti di training tradizionali e usando tecniche di sviluppo tradizionale dei contenuti. Creazione di competenze certificate: Per concludere, c è la necessità di certificare e misurare che i soggetti abbiano effettivamente compreso i contenuti didattici e abbiano sviluppato proprie competenze di analisi degli eventi e capacità di trovare soluzioni adeguate. In questi casi è spesso utilizzato un progetto di tipo blended learning che potrebbe includere strumenti Rapid e-learning, training tradizionale, simulazioni ed esercizi. Figura 2 - Categorie di conoscenza e strategie didattiche (Bersin, 2005) Ciascuna di queste categorie di conoscenza ha obiettivi di apprendimento, sistemi di valutazione e tracciamento diversi tra loro. Il Rapid e-learning non è sicuramente la migliore soluzione per tutte le categorie. Il migliore uso di questi strumenti è quello finalizzato a colmare bisogni fondamentalmente informativi, che hanno un alto valore di urgenza e che hanno un breve ciclo di vita e non richiedono padronanza cognitiva. (cfr. Bersin, 2005) 17

18 Le prime due categorie, trasmissione di nuova informazione e trasferimento di conoscenza, rispondono al meglio alle caratteristiche proprie degli strumenti rapidi. Per le attività propriamente formative il Rapid e-learning può essere usato per introdurre gli argomenti, gestire prerequisiti didattici o attuare aggiornamenti o aggiustamenti didattici ma, l impianto didattico, resta quello collegato a courseware convenzionali o programmi blended learning. Figura 3 - Rapporto tra tipologia di conoscenza e tipologia di e-learning Entrando nel merito della classificazione adottata da Bersin & Associates, troviamo delle analogie con un'altra famosa classificazione delle conoscenze: la tassonomia di Bloom. In generale, la tassonomia di Bloom (cfr. Bloom, 1956) organizza gli obiettivi educativi (e conseguentemente i livelli di abilità) dalla consapevolezza cosciente alla completa padronanza dell'intera abilità. Le categorie degli obiettivi di apprendimento di Bloom (Consapevolezza, Ricordo, Applicazione, Padronanza) ci ricordano come il livello di attivazione cognitiva, del soggetto che apprende, è tanto maggiore quanto più ci spostiamo verso la padronanza, allo stesso modo, gli strumenti rapidi, sono tanto più opportuni quanto più ci si sposta verso il lato informativo della tassonomia. Occorre però ricordare che non tutti i percorsi di apprendimento tradizionali richiedono padronanza di competenze. Nella maggior parte dei percorsi didattici, ci sono circa il 10% di cose da imparare (principi chiave, obiettivi ed idee) mentre il resto è un insieme di riferimenti, risorse, procedure. (cfr. Jimenez, 2005) 18

19 Figura 4 -Uso didattico del Rapid - elearning (Università degli Studi di Firenze) Seguendo questo filo di ragionamento, possiamo vedere come conoscere sia un passaggio nella value chain, catena del valore, della conoscenza, un continuum che ad un estremo presenta la pura trasmissione delle informazioni e all altro estremo la saggezza. (cfr. Sorrentino, Paganelli, 2006) Figura 5 La catena del valore della conoscenza (Sorrentino, Paganelli, 2006) Il passaggio dalla semplice informazione alla più alta conoscenza non è esclusivamente relativa al semplice processo di acquisizione, ma necessita di attività personali (esperienze, interazioni, intuizioni) in cui in soggetto è attivo in un contesto ben preciso. (cfr. Calvani, Rotta, 1999) 4.2 Il Rapid e-learning per gestire processi di Knowledge Management Sempre più spesso soprattutto in settori collegati alla gestione della conoscenza, l esigenza di acquisire nuovi saperi in tempi rapidi per far fronte a uno specifico problema professionale, poco si concilia con i tempi di attuazione di un programma formativo di tipo formale. L arco di tempo necessario allo sviluppo di tutte le fasi di produzione di un 19

20 courseware, per quanto breve possa essere, difficilmente soddisfa le esigenze dell azione just-in-time, con un azione formativa molto specifica (personalizzata), intervenendo direttamente sul problema. Di conseguenza a chi eroga/organizza formazione viene sempre più spesso chiesto di offrire qualcosa che stia a cavallo fra una consulenza e un intervento formativo, di agire cioè su uno specifico problema (come farebbe un consulente) ma al tempo stesso formare competenze e conoscenze nell impresa in modo da renderla successivamente autonoma nel risolvere problemi analoghi. Il cambiamento di scenario a questo punto è evidente. Si passa da una formazione formale, in cui l erogatore assume un ruolo direttivo nei confronti di chi fruisce (anche quando mediato da materiali didattici), a una formazione on-demand dove invece le indicazioni sui contenuti da trattare vengono fornite in modo mirato e selettivo da chi ha l esigenza formativa. (cfr. Fantacone, Guachi, 2006) Nasce, quindi, l esigenza di trovare soluzioni di altro genere, in un certo senso meno push e più pull, legate cioè alla capacità del singolo di recuperare autonomamente ( tirare verso di sé), di volta in volta, ciò che serve a favorire il proprio processo di crescita professionale. (cfr. Trentin, 2006) In questo senso la metodologia Rapid e-learning può assumere interessanti ricadute sul versante dell'apprendimento organizzativo, ed in particolare per quanto attiene alle problematiche di Knowledge Management, laddove coniugata con logiche di costruttivismo sociale. (cfr. Fantacone, Guachi, 2006) Per comprendere meglio l'importanza dell'integrazione fra e-learning e Knowledge Management, è forse utile ripercorrere la sequenza di punti fissati da Serge Ravet, Istituto Europeo per l'e-learning. (cfr. Ravet, 2003) 20

21 Figura 6 - Rapporti tra Knowledge Management e Learning Management (Trentin, 2006) In sostanza l integrazione dei due processi diventa la base su cui si viene a sviluppare l organizzazione che apprende, un organizzazione che però non apprende da sé ma attraverso le persone. Figura 7 - La 'catena del valore' dell'e-knowledge (Sorrentino, Paganelli, 2006) Il passaggio che separa il knowledge dall eknowledge ci dice del passaggio al digitale dei dati, passaggio che si completa con il cambiamento concettuale di informazione in contenuto. Quindi l e-knowledge, come nuovo aspetto della conoscenza, diventa centrale nella sfera dell apprendimento (Sorrentino, Paganelli, 2006) 21

22 Il Rapid e-learning interviene proprio nel passaggio da contenuto a e- knowledge. Fornendone gli strumenti di produzione e le metodologie di disegno. Agisce quindi proprio da punto di incontro tra Knowledge Management ed e- Learning. Nella produzione di Learning Object con strumenti leggeri, come quelli del Rapid e-learning, viene coinvolto il cliente nella fase di produzione, attraverso risorse interne appositamente formate. In tal modo il processo di produzione dei contenuti può essere inteso come processo di valorizzazione della conoscenza interna all'organizzazione stessa. L azienda quindi non soltanto avrà come finalità un oggetto didattico che ne rispecchia cultura e linguaggio (elementi spesso carenti nella produzione a catalogo ) ma sopratutto avrà la capacità di innescare processi virtuosi di condivisione della conoscenza. Il Knowledge Management è una disciplina che utilizza le tecnologie per favorire la condivisione delle conoscenze, mentre l'e-learning si serve delle tecnologie a supporto dei processi di insegnamento/apprendimento, seguendo una architettura ben definita. L'intersezione tra knowledge management e e-learning sembra essere una delle soluzioni più adeguate per creare contenuti e-learning in poco tempo e con poche risorse. (cfr. Bersin, 2004) O'Driscoll, ricercatore dell'ibm ha scoperto che più del 30% dei corsi dell'ibm rientrano nella categoria procedurale/informativo, ha quindi messo a punto un sistema che consente a chiunque di richiamare just-in-time informazioni e dati di business che gli necessitano. Il sistema è molto simile ad un sistema di ricerca web quando si collegano per cercare in formazioni o procedure le persone hanno bisogno di istruzioni non di istruzione, la richiesta è del tipo: se, per esempio, io voglio imparare come scaricare software nel mio pc non ho bisogno di un corso. Tutto quello che mi serve e sapere come fare! (Boehle, 2005) Quindi, in questo senso, il Rapid e-learning è visto come metodologia per 22

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