FESTIVAL DELLA FAMIGLIA

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1 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AGENZIA PER LA FAMIGLIA, LA NATALITÀ E LE POLITICHE GIOVANILI FESTIVAL DELLA FAMIGLIA La Famiglia come risorsa per la crisi economica Se cresce la Famiglia, cresce la Società Riva del Garda, 25, 26 e 27 ottobre 2012 Centro Congressi La famiglia è una risorsa vitale non solo per i suoi componenti, ma per l intera collettività. È produttrice di beni relazionali, affettivi, sociali ed economici che avvantaggiano in forma diretta e indiretta i singoli individui e la società. Le politiche familiari rivestono pertanto un importanza strategica in quanto trasversali a diversi ambiti della vita pubblica e privata, stimolando gli operatori di ogni settore a sviluppare confronti e collaborazioni all interno di una rete orientata alla crescita sociale ed economica del territorio. In particolar modo negli ultimi anni, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza Consiglio dei Ministri e la Provincia Autonoma di Trento hanno collaborato per la promozione di politiche intersettoriali e strutturali finalizzate alla costruzione di un sistema partecipato e orientato a sostenere sia i singoli cittadini che le famiglie, considerate nucleo originario di protezione, socializzazione ed educazione. Per quanto specificamente riguarda la Provincia di Trento, gli interventi si sono ispirati a logiche di distretto con l attivazione di laboratori territoriali, la sperimentazione di politiche pubbliche integrate, la creazione di occasioni di confronto e il rilancio di una cultura amministrativa orientata all innovazione dei modelli organizzativi e dei servizi/prodotti. Il Festival internazionale della Famiglia, strutturato in due sedute plenarie e sei sedute tematiche, rappresenta una rilevante occasione di discussione, nel quadro socioeconomico attuale, sia per ciò che attiene all individuazione di ulteriori strategie di possibile sostegno alle politiche familiari, che per quel che riguarda l attuazione di nuove e intergrate opportunità di sviluppo territoriale.

2 25 ottobre 2012 PRIMA SESSIONE PLENARIA CRISI ECONOMICA E POLITICHE PER LA FAMIGLIA L attuale crisi economica e finanziaria, con la connessa erosione del potere d acquisto del denaro hanno prodotto rilevanti effetti sulle famiglie, specialmente su quelle con figli, che sopportano più delle altre il peso della crisi. Una famiglia su tre non riesce oggi a far fronte alle esigenze essenziali rispetto a cui, laddove possibile, si provvede attingendo ai risparmi accumulati negli anni. Muovendo da questi presupposti, il panel intende approfondire il tema delle politiche familiari nel contesto dell attuale crisi economica, al fine di individuare, successivamente all approfondimento del quadro generale e delle variegate sfaccettature settoriali, le possibili strategie di soluzione. PRIMA SESSIONE TEMATICA ALLEANZE LOCALI PER LA FAMIGLIA: CAPITALE SOCIALE E CAPITALE ECONOMICO Le Alleanze locali per la famigli sono forme di integrazione virtuosa tra diversi attori sociali, all interno di specifici contesti territoriali, tesi al benessere familiare. Una delle prime queste manifestazioni Alleanze locali in ambito nazionale si sta realizzando in Trentino tramite i Distretti famiglia. Essi costituiscono un circuito economico e culturale a base locale nel quale, soggetti istituzionali e non, diversi per funzioni, ambito di attività e finalità, operano in modo integrato con l'obiettivo di promuovere, accrescere e valorizzare il benessere delle famiglie residenti ed ospiti. Il Distretto famiglia rappresenta un ambito in cui istituzioni, operatori economici, associazionismo, terzo settore e famiglie avviano e sviluppano nuove relazioni di fiducia reciproca e di cooperazione e sperimentano servizi e prodotti innovativi, favorendo da un lato il senso di integrazione e fiducia delle famiglie, dall altro il sostengo e la crescita dell economia sul territorio. All interno dei Distretti, le organizzazioni aderenti cimentano applicano il family standard, strumento volto a favorire la conciliazione tra la vita familiare e lavorativa. 2

3 26 ottobre 2012 SECONDA SESSIONE TEMATICA IL VALORE DEI PROCESSI EDUCATIVI: IL CAPITALE UMANO Il capitale umano, inteso come primo protagonista di ogni processo di crescita e di sviluppo dei contesti sociali, sarà davvero in grado di contribuire adeguatamente a tale processo solo se opportunamente considerato nella sua valenza umana e individuale e correttamente accompagnato nel processo di crescita e sviluppo. Alla luce di ciò, bisogna chiedersi quali sfide si presentano oggi ai diversi contesti educativi; quali nuovi paradigmi è necessario acquisire perché padri, madri, educatori, ed insegnanti, ma anche amministratori e urbanisti debbano porre in atto per favorire la crescita e lo sviluppo di relazioni. In tale ambito Educa, l evento nazionale sull educazione che da quattro anni si realizza a Rovereto, considera il capitale umano un bene primario all interno di una società in divenire, ponendo la famiglia, primo protagonista nell opera di educazione e crescita al centro e ponendo all attenzione l esigenza di indirizzare i processi educativi, nei diversi ambiti considerati, a logiche di sviluppo della persona, delle proprie capacità; all importanza dell impegno e della sfida di costruire e non di fruire. TERZA SESSIONE TEMATICA INVECCHIAMENTO ATTIVO E SOLIDARIETÀ TRA LE GENERAZIONI L Unione Europea ha proclamato il 2012 Anno europeo per l invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni. La celebrazione dell Anno intende essere l occasione per promuovere una cultura dell invecchiamento attivo fondata su una società per tutte le età, basata sulla solidarietà e la cooperazione tra le generazioni. Il coordinamento nazionale per l Anno 2012 è stato affidato al Dipartimento per le politiche della famiglia, in virtù delle deleghe in materia di questioni demografiche, di tutela dei diritti della famiglia in tutte le sue componenti, e per le competenze di indirizzo e coordinamento ad esso attribuite in materia di politiche familiari. Il Dipartimento, in collaborazione con le altre amministrazioni interessate, le Regioni, le associazioni e le parti sociali, ha elaborato un Programma Nazionale ed avviato una serie di iniziative volte alla promozione e alla diffusione della cultura della solidarietà tra generazioni, ipotizzando, tra l altro, la stesura di una Carta Nazionale per un invecchiamento attivo, vitale e dignitoso in una società solidale. Sono di chiara evidenza le connessioni esistenti tra il tema sopra menzionato e le politiche familiari, sia in termini sociali che economico-finanziari. Le sempre maggiori esigenze dei nuclei familiari, derivanti dalle necessità di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro, le intervenute urgenze di condivisione di spazi abitativi tra diverse generazioni, conseguenti alla crisi economica in atto e al crescente tasso di disoccupazione giovanile, la progressiva diminuzione del tasso di natalità (effetto delle cause appena menzionate), potrebbero trovare benefici da adeguate politiche sociali atte a convertire il fenomeno dell invecchiamento della popolazione e gli oneri sociali e finanziari che esso comporta, da costo a risorsa. 3

4 QUARTA SESSIONE TEMATICA BENESSERE FAMILIARE E SMART CITIES: CAPITALE DIGITALE La crescita dei bisogni e delle aspettative, unita alla crisi dei sistemi sociali complessi, pone al centro del dibattito pubblico la tematica del benessere degli individui, delle famiglie e della società. Ne consegue un attenzione ai bisogni, agli stili di vita e alle concrete necessità dei cittadini che va ben al di là delle risposte attualmente disponibili anche da parte degli stati sociali delle società avanzate. Questa nuova sensibilità investe in modo diretto le tecnologie della comunicazione e dell informazione che, a motivo della loro pervasività e del loro stretto e sempre crescente intrecciarsi con le nostre pratiche quotidiane, sono chiamate alla sfida epocale di ridefinire la propria posizione e il proprio ruolo per offrire risposte non solo economicamente sostenibili ma, cosa ancora più importante, socialmente innovative. Il dibattito attorno alle smart cities, che di fatto sconvolgerà nel tempo i modelli organizzativi degli attuali sistemi antropici, offrirà per i territori che sapranno coglierle nuove opportunità in termini di sviluppo di nuovi servizi, di semplificazione della vita, di risparmio di tempo e di crescita economica. Su questi temi è importante inoltre affrontare il tema del digital-divide che esiste tra genitori e figli, tra anziani e giovani, tra territori differentemente dotati di infrastrutture tecnologiche. QUINTA SESSIONE TEMATICA IL VALORE DELLA COMUNICAZIONE: CAPITALE INFORMATIVO E SVILUPPO TERRITORIALE In tempo momento storico caratterizzato da crisi economica, incessante evoluzione della società, mutamento dei riferimenti culturali e valoriali e globalizzazione acquista grande importanza il modo in cui la famiglia viene percepita e comunicata dai media. Nonostante ciò, le politiche dei territori hanno attuato servizi importanti per le famigli non però adeguatamente e sufficientemente diffusi e comunicati. Nel contempo il continuo evolversi delle tecnologie impone alla famiglia un incessante sforzo per adeguarsi alle nuove modalità di uso della comunicazione e dell informazione. Le sempre più veloci innovazioni nelle tecnologie di comunicazione stanno rivoluzionando il rapporto tra editori e fruitori/consumatori, rendendo immediata e senza confini la possibilità di comunicare, informare e creare contenuti, in ogni momento delle giornata e in ogni luogo, da e per tutto il villaggio globale. Occorre quindi chiedersi come la famiglia e i pianificatori delle politiche possano orientarsi all interno di questa rivoluzione per trovare gli strumenti più idonei. Nel panel le diverse angolature si confronteranno rappresentando vincoli e opportunità per lo sviluppo del sistema. 4

5 27 ottobre 2012 SESTA SESSIONE TEMATICA L AUDIT PER LE ORGANIZZAZIONI: BENESSERE LAVORATIVO, WELFARE AZIENDALE E PRODUTTIVITÀ La partecipazione dei cittadini al mercato del lavoro è decisiva sia per lo sviluppo di un territorio sia per la crescita e la tutela dei singoli e delle famiglie. Se la vita professionale costituisce una dimensione necessaria e cruciale nell'esistenza di una persona, il mercato del lavoro è tenuto a farsi carico della tutela del benessere dei lavoratori nonché a perseguire per i lavoratori il giusto equilibrio tra i vincoli della vita lavorativa e quelli legati alla sfera privata. Tra le varie politiche volte a dare risposte concrete ai cittadini in ordine ai bisogni di bilanciamento tra vita personale e vita professionale rientrano anche i sistemi di auditing aziendale per promuovere il benessere organizzativo dei dipendenti e contemporaneamente sostenere un approccio culturale innovativo al tema della responsabilità sociale d impresa. I sistemi di auditing sono sistemi volontari che richiedono alle organizzazioni interessate l adozione di specifici piani di azione, che coinvolgono e qualificano sia gli aspetti organizzativi della propria realtà aziendale sia la gestione delle risorse umane e strumentali. La Provincia Autonoma di Trento -Agenzia per la famigliadopo un iniziale sperimentazione, ha definitivamente adottato un vero e proprio standard Family Audit nel 2010, che, grazie al protocollo d intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le politiche della famiglia e la stessa Agenzia, è stato su scala nazionale. Al momento sono cinquanta le organizzazioni che hanno iniziato la sperimentazione al livello nazionale. Nel panel sono confrontati vari sistemi di auditing operanti a livello internazionale. SECONDA SESSIONE PLENARIA / LA PROGRAMMAZIONE DELLE POLITICHE FAMILIARI In un contesto complessivo di incertezza e di scarsità delle risorse disponibili per qualunque intervento pubblico, la realizzazione di una adeguata programmazione degli interventi di politica familiare assume una priorità strategica al fine di concentrare gli sforzi di tutti gli operatori del settore sugli stessi indirizzi d azione e sui medesimi obiettivi operativi. Il Piano nazionale per la famiglia costituisce, in questa cornice, il quadro conoscitivo, promozionale e orientativo degli interventi relativi all attuazione dei diritti della famiglia. Approvata in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 7 giugno 2012 il Piano è adesso uno strumento innovativo, organico e strategico nel sistema delle politiche familiari, i cui ambiti di intervento si articolano seguendo alcune direttrici principali: equità economica (fiscalità generale, tributi locali, revisione dell ISEE); politiche abitative per la famiglia; lavoro di cura familiare ( servizi per la prima infanzia, congedi, tempi di cura e interventi sulla disabilità e non autosufficienza, pari opportunità e conciliazione tra famiglia e lavoro; privato sociale, terzo settore e reti associative familiari, servizi consultoriali e di informazione (consultori, mediazione familiare, centri per le famiglie); immigrazione (sostegni alle famiglie immigrate); alleanze locali per le famiglie e monitoraggio delle politiche familiari. Piano riporta all attenzione l esigenza di definire misure adeguate per il sostegno alle famiglie in situazione di fragilità: famiglie con minori, in particolare quelle numerose, famiglie con disabili o anziani non autosufficienti, famiglie con disagi conclamati sia nella coppia che nelle relazioni genitori-figli. 5

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