Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche

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1 AREA SVILUPPO SOSTENIBILE E PIANIFICAZIONE AMBIENTALE Determinazione del Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche Torino, 18 OTT 2007 N /2007 (numero - protocollo / anno) OGGETTO: PROVVEDIMENTO DI AGGIORNAMENTO DELL AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE RILASCIATA CON DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N DEL 05/07/2007. IMPRESA: ELMA Servizi Industriali S.r.l. SEDE LEGALE: PIAZZA ALFIERI, ASTI SEDE OPERATIVA: VIA LURISIA, MONCALIERI (TO) P.IVA: POS. N. H0000 Il Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti e Bonifiche Premesso che: - In data 05/07/2007, con determinazione dirigenziale n , veniva rilasciata alla ELMA Servizi Industriali s.r.l. l autorizzazione integrata ambientale ai sensi del D.Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59. Tale autorizzazione acquisirà piena efficacia il 30/10/ Successivamente, con determinazione dirigenziale n del 22/08/2007, l autorizzazione vigente fino al 30/10/2007 (determinazione n del 10/06/2004), veniva modificata, su istanza della Società, con l inserimento nell elenco dei rifiuti autorizzati dei seguenti codici CER: o * rifiuti metallici da sostanze pericolose o * filtri di argilla esauriti. - Con nota provinciale prot. n del 6/9/2007, questi Uffici avviavano d ufficio il procedimento amministrativo finalizzato all aggiornamento dell autorizzazione integrata ambientale, per inserire questi due nuovi codici CER. Considerato che: - Risulta necessario modificare la determinazione dirigenziale n del 5/07/2007, al fine di inserire nelle autorizzazioni sostituite dall autorizzazione integrata ambientale la determinazione dirigenziale n del 22/08/2007 ed inserire, conseguentemente, i nuovi codici CER autorizzati con tale provvedimento. - È opportuno correggere, nell ambito di questo provvedimento, anche gli errori materiali presenti nell autorizzazione integrata ambientale, in particolare: o al punto 1 del dispositivo, dove si indica che l impianto è ubicato a Torino, anziché a Moncalieri. o nell allegato A, laddove si prescrive, come previsto dall art. 5 comma 18 del D. Lgs. 59/05, che gli adeguamenti devono comunque essere attuati entro il 30/10/2007 mentre erroneamente, ai successivi punti 1, 2 e 3 con la descrizione degli adeguamenti si indica la data del 31/10/2007 pag. 1 di 6

2 Ritenuto pertanto di: - Modificare l autorizzazione integrata ambientale, inserendo tra le autorizzazioni sostituite anche l autorizzazione rilasciata il 22 agosto scorso e conseguentemente i nuovi codici CER autorizzati. - Correggere gli errori materiali sopracitati. Visti: - il decreto legislativo 18 febbraio 2005 n. 59, recante attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento; - la legge regionale 26 aprile 2000 n. 44, contenente disposizioni normative per l attuazione del Decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112; Atteso che la competenza all'adozione del presente provvedimento spetta al Dirigente ai sensi dell'articolo 107 del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con D.lg. 18/08/2000 n. 267 e dell'articolo 35 dello Statuto provinciale; Visti gli artt. 41 e 44 dello Statuto. Determina di: 1) Modificare l autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla Elma Servizi Industriali Srl, con provvedimento n del 5/7/07, sostituendo i punti 1 e 2 del dispositivo con i seguenti: 1) Di rilasciare ai sensi e per gli effetti dell art. 5 del D.Lgs 59/2005, alla società Elma Servizi Industriali srl., avente sede legale in piazza Alfieri 45 ad Asti, l autorizzazione integrata ambientale per l impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi e non, ubicato in via Lurisia 21, a Moncalieri. 2) Di stabilire che la presente autorizzazione approva il piano di gestione delle acque meteoriche e di dilavamento delle aree esterne, presentato ai sensi del regolamento regionale n. 1/R del 20/2/06 e smi, sostituisce l autorizzazione alle emissioni in atmosfera per l impianto in oggetto previste dall art. 275 del D. Lgs. 152/06, in materia di emissioni di composti organici volatili e sostituisce le seguenti autorizzazioni in materia ambientale, di cui l impresa è attualmente titolare: Estremi atto D.D. 1 n D.D. n Ente Data Scadenza Oggetto Provincia di Torino Provincia di Torino 10/6/ /6/2009 Attività di smaltimento rifiuti speciali pericolosi e non, di cui ai punti D13, D14 e D15, attività di trattamento decontaminazione di apparecchiature inquinate da PCB di cui al punto D9 dell allegato B e messa in riserva di cui al punto R13 dell allegato C al D. Lgs. 22/97. Provvedimento di rinnovo dell autorizzazione all esercizio 22/8/ Modifica dell autorizzazione di cui al punto precedente 1 Determinazione dirigenziale pag. 2 di 6

3 Estremi atto D.D. n Ente Data Scadenza Oggetto Provincia di Torino 30/8/ DPR 24 maggio 1988, n. 203 art. 15, comma 1, lettera a) Autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti da impianti da modificare. Impresa ELMA Srl via Lurisia 21 Comune di Moncalieri (TO). 2) Sostituire interamente, per comodità di lettura, l allegato A dell autorizzazione integrarata ambientale, (provvedimento n del 5/7/07), che elenca gli adeguamenti prescritti, con l allegato A al presente provvedimento 3) Sostituire interamente, per comodità di lettura, il punto B.1) dell allegato B all autorizzazione integrata ambientale (provvedimento n del 5/7/07), contenente le tipologie dei rifiuti autorizzate, con il seguente: B.1) TIPOLOGIE DI RIFIUTI Nelle tabelle seguenti vengono elencati i rifiuti per i quali è ammessa l attività di gestione rifiuti autorizzata con il presente atto. Tabella 1 Rifiuti autorizzati al deposito preliminare (D15), raggruppamento (D13) e ricondizionamento (D14) e messa in riserva (R13) CER Descrizione * solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri * fondi e residui di reazione, alogenati * residui di filtrazione e assorbenti esauriti, alogenati * altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti * altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri * rifiuti di sgrassaggio, contenenti sostanze pericolose * oli minerali per macchinari, contenenti alogeni (eccetto emulsioni e soluzioni) * oli per circuiti idraulici contenenti PCB * emulsioni clorurate * oli minerali per circuiti idraulici, clorurati * oli minerali per circuiti idraulici, non clorurati * oli sintetici per circuiti idraulici * oli per circuiti idraulici, facilmente biodegradabili * altri oli per circuiti idraulici * scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, clorurati * oli isolanti e termoconduttori, contenenti PCB * oli minerali isolanti e termoconduttori clorurati, diversi da quelli di cui alla voce * oli minerali isolanti e termoconduttori non clorurati * oli sintetici isolanti e termoconduttori * oli isolanti e termoconduttori, facilmente biodegradabile * altri oli isolanti e termoconduttori * oli prodotti dalla separazione olio/acqua * altre emulsioni * rifiuti non specificati altrimenti * altri solventi e miscele di solventi, alogenati * altri solventi e miscele di solventi * fanghi o rifiuti solidi, contenenti solventi alogenati * assorbenti, materiali filtranti, (inclusi filtri dell'olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla pag. 3 di 6

4 CER Descrizione voce * filtri dell'olio * componenti contenenti PCB * liquidi per freni * trasformatori e condensatori contenenti PCB * apparecchiature fuori uso contenenti PCB o da essi contaminate, diverse da quelle di cui alla voce * apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi, diversi da quelli di cui alle voci e apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci e * componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alle voci * sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio * sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose * sostanze chimiche organiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose sostanze chimiche di scarto diverse da quelle di cui alla voce , e * batterie al piombo * rifiuti contenenti olio * soluzioni acquose di scarto, contenenti sostanze pericolose soluzioni acquose di scarto, diverse da quelle di cui alla voce * concentrati acquosi, contenenti sostanze pericolose concentrati acquosi, diversi da quelli di cui alle voci cemento mattoni mattonelle e ceramica * miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, contenenti sostanze pericolose miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce * miscele bituminose contenenti catrame di carbone miscele bituminose, diverse da quelle di cui alla voce * rifiuti metallici contaminati da sostanze pericolose * cavi, impregnati di olio, di catrame di carbone o di altre sostanze pericolose cavi, diversi da quelli di cui alle voci * terra e rocce, contenenti sostanze pericolose terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce * fanghi di dragaggio, contenenti sostanze pericolose fanghi di dragaggio, diversa da quella di cui alla voce * rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione, contenenti PCB ( ad esempio sigillanti contenenti PCB, pavimentazioni a base di resina contenenti PCB, elementi stagni in vetro contenenti PCB e condensatori contenenti PCB) * altri rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione (compresi rifiuti misti), contenenti sostanze pericolose rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci , e * filtri di argilla esauriti Tabella 2 - Tipologie di rifiuti autorizzate al trattamento di decontaminazione (D9) CER Descrizione * trasformatori e condensatori contenenti PCB * apparecchiature fuori uso contenenti PCB o da essi contaminate, diverse da quelle di cui alla voce pag. 4 di 6

5 4) Far salva in ogni altra parte, per quanto non in contrasto con il presente atto, la determinazione dirigenziale n del 5/7/07. Fa parte integrante del presente provvedimento, l allegato A. Avverso il presente provvedimento è esperibile, entro il termine perentorio di 60 gg. dalla data della sua conoscenza, ricorso innanzi al T.A.R. Piemonte. Il presente provvedimento, non comportando spesa, non assume rilevanza contabile. Torino, Il Dirigente del Servizio (Dott. Guglielmo FILIPPINI) CM/MC pag. 5 di 6

6 ALLEGATO A A.1) FASI DI ADEGUAMENTO Vengono di seguito descritti, per ogni matrice ambientale, gli adeguamenti previsti con le relative tempistiche di realizzazione, facendo riferimento al progetto ed alle tempistiche proposte dall azienda, eventualmente modificati in esito all istruttoria; tali adeguamenti dovranno essere comunque attuati entro il 30/10/ Gestione rifiuti e stoccaggi Adeguamento TEMPISTICHE Realizzazione del parco serbatoi, come da progetto presentato e con le seguenti modifiche: 30/10/2007 dotare i serbatoi S1, S2, S3 e S4 di sistema di blocco automatico delle pompe di movimentazione (azionato da misuratore di alto livello con allarme), pitturare di colore chiaro i serbatoi di volume superiore a 10 m 3 contenenti sostanze pericolose con tensione di vapore pari o superiore a 1 kpa e realizzare un sistema di movimentazione fisso che colleghi le vasche grigliate di raccolta colaticci esistenti e le due cisterne interne al fabbricato al parco serbatoi S1, S2, S3 e S4, al fine di minimizzare il rischio di sversamenti durante la movimentazione del prodotto Adeguare le due cisterne presenti all interno del fabbricato, secondo il progetto presentato 30/10/2007 Dismettere la terza cisterna presente all interno del fabbricato, come da progetto presentato 30/10/2007 Implementare nell ambito del SGA una procedura eventualmente informatizzata, per 30/10/2007 identificare la capacità massima di stoccaggio, al di la della quale il rifiuto non può più essere stoccato presso l impianto e per calcolare il volume raggiunto rispetto alla capacità massima Individuare all interno dello stabilimento un area di quarantena dove effettuare il 30/10/2007 controllo/campionamento dei rifiuti in ingresso e dove depositare in sicurezza i rifiuti che non rientrino nei limiti di accettabilità dell impianto (dovrà essere implementata nell ambito del SGA una procedura per gestire i rifiuti inaccettabili) Implementare il piano di manutenzione esistente, prevedendo una registrazione per tutti i 30/10/2007 serbatoi presenti in stabilimento (nuovi e già esistenti) che contenga un codice identificativo, l indicazione della capacità, del materiale costruttivo e delle caratteristiche tecniche, del tipo di rifiuti che possono essere stoccati e di tutti gli interventi manutentivi eseguiti. Eseguire la bonifica del serbatoio interrato esistente presso lo stabilimento, precedentemente 30/10/2007 utilizzato per lo stoccaggio del gasolio, dichiarato vuoto ed in disuso Implementare nell ambito del SGA una procedura di stoccaggio, quando gli automezzi di 30/10/2007 proprietà della società devono essere parcheggiati nel sito durante la notte o nei giorni festivi. Implementare nell ambito del SGA una procedura per l ispezione e la manutenzione delle 30/10/2007 aree di stoccaggio e dei relativi contenitori 2. Approvvigionamento e scarichi idrici Adeguamento Collegare alla rete fognaria interna i piazzali lato via Curiel e via Boves, come da progetto presentato, con le seguenti modifiche: rendere la rete di raccolta delle acque provenienti dai piazzali fronte via Curiel e Boves segregabile mediante, ad es., apposita valvola o saracinesca, che possa essere azionata in caso di sversamento accidentale Modificare il sistema di raccolta delle acque meteoriche e di dilavamento ricadenti sul piazzale fronte via Lurisia, come da progetto presentato con le seguenti modifiche: sostituire l elettrovalvola comandata da un sensore di pioggia, indicato nel progetto presentato e non ben specificato, con un sistema meccanico che consenta, una volta riempite le due vasche da 5,6 m 3 e 18,9 m 3, di inviare le acque di seconda pioggia alla rete fognaria esterna allo stabilimento, senza mescolare le acque di prima e seconda pioggia. 3. Gestione rischi ed emergenze Adeguamento Integrare il documento di valutazione dei rischi, di cui al D. Lgs. 626/94 e smi, con un analisi dei rischi che comprenda l impianto di decontaminazione IFD 9106, con particolare approfondimento del rischio incendio e con la chiara specificazione del caso di funzionamento in manuale. Tempistiche 30/10/ /10/2007 Tempistiche 30/10/2007 pag. 6 di 6

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