INTRODUZIONE CENNI STORICI

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1 INTRODUZIONE CENNI STORICI UN RITO ANTICO E MODERNO La cremazione è un rito adottato in ogni epoca da più popoli in varie parti del mondo, tra cui le antiche civiltà mediterranee: Greci, Etruschi e Romani che praticarono, in momenti diversi della loro storia, sia la cremazione che l inumazione. Riguardo al cristianesimo, non ci sono argomenti di fede che contrastino con la cremazione. I primi cristiani venivano seppelliti o cremati secondo le loro preferenze o le usanze del paese ove dimoravano. A Roma, infatti, sono state rinvenute nelle catacombe urne cinerarie cristiane dell'epoca. Resta il fatto che il Cristianesimo nascente,pervaso da un senso di umiltà e di uguaglianza, non adottò nei riti funebri lo sfarzo usato per i roghi, evitando la distinzione tra ricchi e poveri, così che l'economia dei funerali fu un fattore determinante nella preferenza accordata all' inumazione. Intorno al IX secolo la Chiesa scelse di interdire la cremazione per contrapporsi alle usanze pagane ancora sopravvissute. Solo alla fine del, durante la Rivoluzione Francese, si registra per la prima volta in Occidente dopo molti secoli il desiderio di riaprire il dibattito sulla legittimazione e l introduzione della cremazione in nome della libertà di coscienza. Ma fu soprattutto nella seconda metà dell ottocento, con la rivoluzione industriale e l'urbanesimo, che questa pratica venne riproposta in Occidente, presentandosi anche come soluzione del problema dell insufficienza dei cimiteri tradizionali. Oggi la cremazione è una scelta libera e razionale, che risponde alla duplice necessità di salvaguardare la dignità del defunto e il dolore dei parenti, evitando l'impietoso disfacimento del corpo, e di tutelare le esigenze igieniche e ambientali delle società contemporanee. Oltre a rappresentare una efficace soluzione ai problemi territoriali, ecologici ed urbanistici, la scelta della cremazione sottolinea il diritto di ogni cittadino a decidere liberamente, con razionalità e nel pieno rispetto dei sentimenti e dei convincimenti esistenziali e religiosi, la destinazione finale del proprio corpo, esprimendo e trasmettendo così ai propri cari i suoi principi sulla vita e sulla morte. DOCUMENTO RISERVATO

2 LA SCELTA DELLA CREMAZIONE La Cremazione è un servizio pubblico a domanda individuale, ex Decreto Ministero dell Interno del dicembre, ribadito recentemente nel Decreto del Ministero dell Interno del luglio (G.U. n del agosto ): pertanto anche i Comuni sprovvisti di impianto di cremazione sono legittimati a riconoscere parziali o totali rimborsi ai cittadini. LA CREMAZIONE DEI RESTI Il Decreto del Presidente della Repubblica luglio, n. (Gazzetta ufficiale settembre n. ) Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell'articolo della legge luglio, n., all art. ha definito resti mortali gli esiti dei fenomeni cadaverici trasformativi conservativi risultanti dalla incompleta scheletrizzazione di un cadavere per effetto di mummificazione, saponificazione, corificazione, decorso il periodo di ordinaria inumazione o tumulazione. Al termine del previsto periodo ordinario di inumazione ( anni) o tumulazione ( anni) i congiunti possono oggi - a seguito di queste disposizioni - provvedere alla cremazione dei resti dei loro cari. E sufficiente richiedere il nulla osta al Comune ove è situato il Cimitero senza la presentazione di particolari documenti. Per la sepoltura in cimitero o la cremazione di resti mortali, le autorizzazioni al trasporto, inumazione, tumulazione o cremazione sono rilasciate dal competente ufficio del Comune in cui sono esumati o estumulati. Le ceneri possono in seguito essere traslate nel cimitero d'origine o nel Tempio Crematorio. LA CREMAZIONE DELLE PARTI ANATOMICHE RICONOSCIBILI Il Decreto del Presidente della Repubblica luglio, n. (Gazzetta ufficiale settembre n. ) Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell'articolo della legge luglio, n., all art. ha stabilito che si definiscono parti anatomiche riconoscibili gli arti inferiori, superiori, le parti di essi, di persona o di cadavere a cui sono stati amputati. Per la sepoltura in cimitero o la cremazione di parti anatomiche riconoscibili, le autorizzazioni al trasporto, inumazione, tumulazione o cremazione sono rilasciate dalla azienda sanitaria locale competente per territorio. In caso di amputazione, le parti anatomiche riconoscibili sono avviate a sepoltura o a cremazione a cura della struttura sanitaria che ha curato la persona amputata. La persona amputata può chiedere, espressamente, che la parte anatomica riconoscibile venga tumulata, inumata o cremata con diversa modalità. In tale caso la richiesta deve avvenire e deve essere inoltrata all'ufficio preposto della azienda sanitaria locale competente per territorio attraverso la struttura sanitaria di cura e ricovero, non oltre le ore dall'amputazione. DOCUMENTO RISERVATO

3 ASPETTI ETICI COSA NE PENSA LA CHIESA CATTOLICA DELLA CREMAZIONE Il documento principale è l Istruzione della Suprema sacra congregazione del Santo Ufficio recante Instructio piam et constantem de cadaverum crematione, julii : Acta Apostolicae Saedis (), -:... di fatto l abbruciamento del cadavere, come non tocca l anima, e non impedisce all onnipotenza divina di ricostruire il corpo, così non contiene, in sè e per sé, l oggettiva negazione di quei dogmi. Non si tratta, quindi, di cosa intrinsecamente cattiva o di per sè contraria alla religione cristiana. E ciò fu sempre sentito dalla Chiesa Cattolica, come risulta dal fatto che, in date circostanze, e cioè quando risultava che la cremazione del cadavere era chiesta con animo onesto e per gravi cause, specialmente di ordine pubblico, essa soleva permettere la cremazione. Tale migliorato mutamento di animo, congiunto al più frequente ripetersi di circostanze che ostacolano la inumazione, spiega come in questi ultimi tempi siano state dirette alla Santa Sede insistenti preghiere perché sia mitigata la disciplina ecclesiastica relativa alla cremazione, oggi spesso richiesta, non certo per odio contro la Chiesa o contro le usanze cristiane, ma solo per ragioni igieniche, economiche o di altro genere, di ordine pubblico o privato. La Chiesa Cattolica, attenta direttamente al bene spirituale dei fedeli, ma non ignara delle altre necessità, decise di ascoltare benignamente queste richieste. L altro documento è il Rito delle esequie pubblicato dalla CEI nel in cui, al n, si legge: A coloro che avessero scelto la cremazione del loro cadavere si può concedere il rito delle esequie cristiane, a meno che la loro scelta non risulti dettata da motivazioni contrarie alla dottrina cristiana: tutto questo, in base a quanto stabilito dall Istruzione della Sacra Congregazione del Sant Uffizio, De cadaverum crematione, in data maggio, nn In questo caso, i riti previsti nella cappella o presso la tomba si possono fare nella stessa sala crematoria, cercando di evitare con la debita prudenza ogni pericolo di scandalo o di indifferentismo religioso. DOCUMENTO RISERVATO

4 LA CREMAZIONE IN ITALIA L ANDAMENTO DELLA CREMAZIONE IN ITALIA: QUADRO DI RIFERIMENTO NAZIONALE E TERRITORIALE Le cremazioni effettuate nel corso del sono cresciute del, rispetto all anno precedente, traducendosi in un aumento di. unità. Nel si sono registrate a consuntivo. cremazioni di feretri, contro le. del. L ISTAT ha recentemente diffuso i dati sulla mortalità e popolazione, anno in cui si sono registrati. decessi. Quindi l incidenza effettiva della cremazione sul totale delle sepolture è del, per l anno (contro il, a consuntivo del ). Analizzando il dato territoriale si può valutare che le regioni dove la cremazione è più sviluppata (in termini di rapporto percentuale delle cremazioni eseguite sul territorio rispetto al dato nazionale) sono: Lombardia (,), Veneto (,) e Emilia Romagna (,). Le regioni che hanno visto la crescita percentuale maggiore nel rispetto al sono invece: Sardegna (+,), Sicilia (+,) e Val D Aosta (+,). Quelle invece che rispetto all anno precedente hanno registrato una crescita numerica più elevata sono state: Lombardia (+.), Emilia Romagna (+.) e Veneto (+. ciascuna). Il ricorso alla cremazione continua ad avvenire soprattutto al Nord, che ha una maggiore presenza di impianti, ma anche al Centro. Roma, Milano e Genova si riconfermano, come negli anni precedenti, le città col maggior numero di cremazioni effettuate, rispettivamente con.,.,. (anche se è bene chiarire che si tratta di cremazioni svolte per un area che spesso è almeno provinciale, se non ancor più estesa), mentre Torino (.) viene superata da Livorno (.) e Mantova (.). La regione in assoluto dove si crema di più è, come sempre, la Lombardia (che è tra quelle meglio dotate di impianti di cremazione), con. cremazioni, seguite da Veneto (.) e Emilia Romagna (.). A livello nazionale possiamo stimare per il l inumazione fosse circa il e la tumulazione circa il. Nella pagina seguente si riportano le cremazioni di cadaveri effettuate dal al, suddivise per crematori e distinte per Regione. DOCUMENTO RISERVATO

5 Regione CREMAZIONI DI CADAVERI ANNI - Comune / Tot. Italia Tot. Italia Tot. Italia +/- Crem. +/- Crem. Valle d Aosta Aosta,,,, Tot. Valle D A.,,,, Trentino A.A. Bolzano.,.,.,, Tot. Trent. A.A..,.,.,, Friuli V.G. Pordenone () Trieste.,.,.,, Udine.,.,.,, Tot. Friuli V.G..,.,.,, Piemonte Bra,,, - -, Domodossola.,.,., - -, Novara (),,, - -, Piscina,.,.,, Torino.,.,.,, Verbania,.,, - -, Tot. Piemonte.,.,., - -, Lombardia Bergamo.,.,.,, Brescia.,.,., - -, Busto Arsizio () Cinisello Balsamo.,.,.,, Como.,.,., - -, Cremona,,,, Lodi , - Mantova.,.,.,, Milano.,.,., - -, Pavia.,.,.,, Varese,,.,, Tot. Lombardia.,.,.,., DOCUMENTO RISERVATO

6 Regione Comune / Tot. Italia Tot. Italia Tot. Italia +/- Crem. +/- Crem. Veneto Padova,.,.,, Spinea.,.,.,, Treviso,.,.,, Venezia.,.,.,, Verona.,.,.,, Vicenza,,,, Tot. Veneto.,.,.,., Liguria Genova.,.,.,, La Spezia,,,, Sanremo () Savona,.,.,, Tot. Liguria.,.,.,, Emilia Rom. Bologna,,,, Cesena , - Faenza.,.,., - -, Ferrara.,.,.,, Parma,.,., - -, Ravenna - -,.,, Reggio Emilia.,,,, Tot. Emilia Rom..,.,.,., DOCUMENTO RISERVATO

7 Regione Comune / Tot. Italia Tot. Italia Tot. Italia Tot. Italia Toscana Arezzo , - Firenze.,.,.,, Livorno ().,.,.,, Massa (),,,, Pisa ().,.,, - -, Pistoia,.,., - -, Siena (),, -, - -, Tot. Toscana.,.,.,., Marche Ascoli Piceno,,,, San Bened. Tronto,,,, Tot. Marche,,.,, Umbria Perugia,,,, Tot. Umbria,,,, Lazio Roma.,.,.,, Viterbo,,, - -, Tot. Lazio.,.,.,, Campania Montecorv. Pugl. () Tot. Campania Puglia Bari,,,, Tot. Puglia,,,, Sicilia Palermo (),,,, Tot. Sicilia,,,, Sardegna Cagliari -,,,, La Maddalena (),,,, Sassari () - -,,, Tot. Sardegna,,,, TOTALE ITALIA.,.,.,., Fonte: Federutility Servizi Funerari (SEFIT) Aggiornamento: // Note: () Non operativo () Nel impianto operativo fino al //, per sua sostituzione () Dati relativi al stimati (si è assunta l ipotesi teorica della costanza numerica rispetto al ) poiché non forniti dal gestore dell impianto () Impianto chiuso nel e riaperto il.. () Impianto chiuso dal // in quanto non a norma () Dati non forniti dal gestore dell impianto () Operativo dal.. DOCUMENTO RISERVATO

8 Anno Morti Cremazioni Cremazioni Incremento annuale Differenza di cremazione....,,,,,,..,,,.., -, -,..,,,..,,,..,,,..,,,....,,,,,,..,,,..,,,....,,,,,,..,,,..,,,....,,,,,,..,,,..,,,....,,,,,,..,,,..,,,....,,,,,,..,,,..,,,..,,,....,,,,,,..,,,..,,,..,,,..,,, L anno segna, punti percentuali in più: questo valore è l esito di un andamento descritto nella tabella a fianco e nel grafico seguente. DOCUMENTO RISERVATO

9 DOCUMENTO RISERVATO

10 Cremazioni in Italia - (valori per quinquiennio),,,,,,,, media quinq.li Differenza punti quinq.li DOCUMENTO RISERVATO

11 DOCUMENTO RISERVATO CREMAZIONI PER REGIONE E CIRCOSCRIZIONE Valle D A. Piemonte Lombardia Liguria Nord OVEST DECESSI ,,,,,,,,,,,,,,,,, Trentino A.A Friuli V.G Veneto Emilia R Nord EST DECESSI ,,,,,,,,,,,,,,,,, Toscana Umbria Lazio Marche CENTRO DECESSI ,,,,,,,,,,,,,,,,,

12 Campania n.p. n.p. n.p. n.p. Puglia SUD DECESSI ,,,,,,,,,, Sicilia Sardegna ISOLE DECESSI....,,,, ITALIA.... DECESSI....,,,,.,..,.,..,.,..,.,..,.,..,.,..,.,.,..,.,.,..,.,.,..,...,,,.,..,.,..,.,..,.,.,.., DOCUMENTO RISERVATO

13 DOCUMENTO RISERVATO

14 NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD ISOLE ITALIA CREMAZIONI n crematori cremazioni per crematorio CREMAZIONI n crematori cremazioni per crematorio CREMAZIONI n crematori cremazioni per crematorio CREMAZIONI n crematori cremazioni per crematorio CREMAZIONI n crematori cremazioni per crematorio CREMAZIONI n crematori cremazioni per crematorio DOCUMENTO RISERVATO

15 NUMERO DI CREMATORI PER CIRCOSCRIZIONE DOCUMENTO RISERVATO

16 DOCUMENTO RISERVATO

17 GLI SVILUPPI IPOTIZZABILI Il trend di crescita è, nell ultimo quinquennio, sull ordine di un +, (del totale dei decessi) ogni anno. I seguenti grafici consentono di valutarlo meglio. Si noti che si sono indicate anche delle ipotesi di crescita della cremazione fino al, sia con un trend di bassa crescita, sia con uno di alta crescita e poi con quello più probabile. Il trend sconta la tendenza ormai avvertibile nel Nord del Paese di giungere nel giro di anni ad avere almeno un crematorio in ogni provincia. Nel Centro a raggiungere questa situazione nel giro di anni.nel Sud si avrà un significativo aumento di presenze di cremazioni più lento. Secondo le stime effettuate è probabile che la cremazione passi dal, del (valori medi italiani) al nel. I due scenari alternativi, rispettivamente di minima e di massima, possono vedere la cremazione raggiungere il e il. In termini numerici si ritiene probabile un numero di cremazioni nel prossimo alle. (contro le. del ). Lo scenario minimo prevede. cremazioni e quello massimo quasi.. In assenza di stime più dettagliate, si ritiene che il numero di crematori in Italia, dagli attuali dovrebbe raggiungere e superare nel le unità. DOCUMENTO RISERVATO

18 PROIEZIONE DEL NUMERO DI CREMAZIONI IN ITALIA (-) DOCUMENTO RISERVATO

19 PROIEZIONE DELL INCIDENZA DELLA CREMAZIONE - DOCUMENTO RISERVATO

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