COMUNE DI ALBAREDO D ADIGE Provincia di Verona

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1 STUDIO 1286 COMUNE DI ALBAREDO D ADIGE Provincia di Verona PROGETTO PRELIMINARE RELATIVO ALLA REALIZZAZIONE DI UN CREMATORIO PRESSO IL CIMITERO COMUNALE DI CORIANO NEL COMUNE DI ALBAREDO D ADIGE Allegato 01 - RELAZIONE ILLUSTRATIVA Revisione 1 marzo 2012 aggiornamento a seguito verbale di verifica del

2 RELAZIONE ILLUSTRATIVA a. scelta delle alternative inquadramento territoriale e socio-economico dell area oggetto dell intervento. Oggetto dell intervento è la realizzazione di un manufatto architettonico atto al contenimento di tutti i procedimenti per la cremazione delle salme, oltre che del forno crematorio, e la gestione dell intero procedimento e dell attività che si andrà a svolgere. L area oggetto di intervento si trova adiacente all attuale cimitero comunale in località Coriano, lungo la S.P. 19 Lagnaghese. 2

3 Albaredo d Adige cimitero immagine satellitare 3

4 immagine satellitare Analisi del PRG vigente: l area ricade parte in zona F2 e parte in zona di rispetto cimiteriale ( fascia oggetto di esproprio). prescrizioni da P.R.G.: Art. 43- Zona F2: AREE PER ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE 1. Sono parti del territorio comunale destinate ad ospitare attrezzature pubbliche o di pubblico interesse: culturali, sociali, ricreative, sanitarie, civiche, assistenziali e religiose, uffici pubblici, impianti sportivi e fabbricati per centrali telefoniche. 2. La realizzazione delle opere ammesse in tali zone deve formare oggetto di particolare studio per divenire elemento quantificante del tessuto urbano. In sede di progettazione si dovrà tener conto 4

5 dei collegamenti pedonali e dell ubicazione dei Parcheggi. 3. L attuazione in dette aree avviene per interventi diretti secondo i parametri stereometrici sotto riportati. L Amministrazione Comunale potrà assoggettare l attuazione a Piano Particolareggiato qualora ritenuto opportuno in considerazione delle caratteristiche e della collocazione di particolare interesse degli ambiti oggetti di intervento. 4. Sono ammesse le abitazioni per il personale di custodia. 5. Per l attuazione di queste zone si prescrivono le seguenti norme: - Densità edilizia fondiaria: non deve superare i 2,00 mc./mq.. - Indice di copertura: non deve superare il 50% della superficie fondiaria. - Numero dei piani: non deve essere superiore a 2 fuori terra oltre all eventuale piano seminterrato. - Altezza massima: non può superare i 8,50 mt. - Distanza minima dai confini: non può essere inferiore a 5,00 mt.. - Distanza dal ciglio stradale: non può essere inferiore a 5,00 ml. per strade di larghezza inferiore a ml. 7,00; a ml. 7,50 per strade di larghezza compresa tra ml. 7,00 e ml. 15,00; ml. 10,00 per strade di larghezza superiore a ml. 15,00. - Distanza tra fabbricati o corpi di fabbrica: non inferiore a 10,00 mt.;. 6. Per interventi attuati direttamente dagli Enti Pubblici è ammessa la deroga agli indici stereometrici sopra riportati con la procedura prevista all art. 80 della L.R. n 61/ Prescrizione speciale per zona F2/4: le attività a servizi da insediare nel comparto si svilupperanno con una volumetria massima pari a mc. previa esecuzione di Piano di Caratterizzazione sull intera area. 5

6 estratto da P.R.G. vigente, scala 1:5000 6

7 estratto catastale, scala 1:2000 7

8 prescrizioni da P.A.T. estratto PAT 8

9 Legenda PAT 9

10 Dall analisi del documento preliminare del PAT, si evidenzia che il sito di Coriano, scelto per la realizzazione del forno crematorio, non ricade in zona di vincolo ed in particolare: - la carta delle fragilità individua alcune zone a elevata vulnerabilità idrogeologica, la prima compresa tra il centro abitativo del capoluogo e l argine dell Adige a sud e la seconda a est della frazione di Coriano. - il vincolo (fragilità idrogeologica) non interessa la zona del cimitero di Coriano; La carta delle valenze storico ambientali evidenzia come Aree di rilevante interesse paesaggistico ambientale l intero ambito del fiume Adige e le aree agricole comprese tra le arginature e la SP n18 Legnaghese sinistra nel tratto compreso tra la frazione di Coriano a sud e il capoluogo di Albaredo. Sono individuati inoltre due siti archeologici, il primo dietro la chiesa del Capoluogo e il secondo nell area produttiva a nord a ridosso del confine comunale per tanto, l area del cimitero di Coriano non ricade in zona di vincolo. 10

11 Per quanto riguarda l ubicazione del nuovo impianto le alternative possibili si riducono a sole due scelte possibili: o il Cimitero di Albaredo D Adige oppure il Cimitero di Coriano. Quest ultimo ha il vantaggio di essere posto in campagna e facilmente raggiungibile dalle arterie periferiche che si raccordano al territorio, senza forzare i percorsi di una realtà residenziale e commerciale consolidata. Il Cimitero di Coriano presenta le seguenti caratteristiche: -relativamente lontana dai centri abitati, di Albaredo, Coriano e Michellorie; -collegata alle principali arterie stradali; -area priva di vincoli urbanistici, paesaggistici, archeologici e geologici; -area di proprietà dell amministrazione con possibilità di espansione; -per le manutenzioni e l accessibilità agli impianti, l area in esame presenta già dei parcheggi ed esiste la possibilità di ampliarli; -possibilità di inserimento ambientale in quanto l ampliamento occuperà il lato sud-ovest del cimitero esistente. analisi della domanda e dell offerta attuale e di previsione. Da una seconda analisi, si ritiene che il sito prescelto non altera la concorrenza esistente tra le imprese di Onoranze funebri, in quanto si pone come attività correlata e di servizio a queste ultime. Analogamente, nel contesto territoriale di insediamento, con presenza di attività industriali, artigianali e di commercio di genere molto diverso, non comporterà sovrapposizioni di mercato né interferenze di tipo sociale. Potranno usufruire dei servizi offerti dal nuovo impianto le società di Onoranze 11

12 Funebri, le strutture sanitarie e le altre strutture cimiteriali-comunali. forni crematori di percorrenza Albaredo d Adige raggio di 30Km = 30/40 min Come si nota dallo schema sopra riportato, chi sceglie la cremazione delle salme deve compiere un viaggio lungo più di 30 km per arrivare al più vicino forno crematorio, ed attendere il proprio turno viste le lunghe liste d attesa. In tal senso l impianto andrà a snellire il carico attuale dei forni crematori più vicini di Vicenza e Verona e a servire una nuova area che è quella della zona Sud del Veneto, attualmente priva di tale servizio. Alla luce della perdita di funzionalità del servizio cimiteriale comunale dovuto alla esiguità dei posti disponibili per le tumulazioni, la realizzazione di un crematorio risulta essere di notevole importanza per ovviare al problema nel breve-medio termine a vantaggio sia della popolazione residente che dell intera collettività. 12

13 13

14 14

15 Statistiche cremazione In Italia la cremazione di cadaveri, nel corso del 2007, si è avvicinata alle unità (per la precisione unità, su un numero di decessi di quasi Incide, pertanto nel 10,3 % del totale delle sepolture. La cremazione è passata da circa unità nel 1987, anno in cui venne introdotta la gratuità della cremazione, alle circa del Successivamente, all inizio del 2001, la cremazione divenne ordinariamente a pagamento, come anche la inumazione in campo comune. La onerosità non incise più di tanto nel trend rialzista, tanto che nel giro di cinque anni la cremazione ha raggiunto e superato le unità annue. E probabile che la cremazione passi dal 10,3% attuale al 30% nel 2050 (valori medi italiani, ma profondamente diversi tra Nord, Centro e Sud). I due scenari alternativi, rispettivamente di minima e di massima, possono vedere la cremazione raggiungere il 25% e il 35%. In termini numerici si ritiene probabile un numero di cremazioni nel 2050 prossimo alle unità (contro le del 2005). Lo scenario minimo prevede cremazioni e quello massimo quasi In tutta Europa è in atto una crescita della cremazione, che comprime le forme di sepoltura tradizionali (in genere è più diffusa la inumazione in terreno che non la tumulazione). La media europea per l anno 2002 vede la cremazione al 34% delle preferenze della popolazione. Le statistiche più aggiornate sulla evoluzione della cremazione in Italia, come anche dell andamento della mortalità e delle forme di sepoltura, sono elaborate annuamente dalla SEFIT (Federazione dei Servizi Funerari Italiani). Di seguito se ne riporta una sintesi per l anno 2007: Le cremazioni effettuate nel corso del 2007 sono cresciute del 10,5% rispetto all anno precedente, traducendosi in un aumento di unità. Nel 2007 si sono registrate a consuntivo cremazioni di feretri, contro le del L ISTAT ha recentemente diffuso i dati sulla mortalità 2007, anno in cui si sono registrati decessi. Quindi l incidenza effettiva della cremazione sul totale delle sepolture è del 10.3% per l anno 2007 (contro il 9,5% a consuntivo del 2006). Analizzando il dato territoriale si può valutare che le regioni che hanno registrato un maggior incremento percentuale delle cremazioni rispetto al 2006 sono state: Lombardia (+29,7%), Veneto (+11,4%) ed Emilia-Romagna (+11,6%), cioè quelle con buona dotazione di impianti. Quelle invece che rispetto all anno precedente hanno registrato una crescita numerica più elevata sono state: Lombardia (+1.980), Emilia Romagna (+548), Toscana (+497) e Piemonte (+433). Il ricorso alla cremazione continua ad avvenire soprattutto al Nord, che ha una maggiore presenza di impianti, ma anche al Centro. Nel corso del 2007 è entrato in funzione un crematorio, a Domodossola. Milano, Roma, Genova e Torino sono, come nel 2006, le città col maggior numero di cremazioni effettuate, rispettiva-mente con 7.729, 5.703, 4.021, (anche se è bene chiarire che si tratta di cremazioni svolte per un area che spesso è almeno provinciale, se non ancor più estesa). Le città invece che registrano il minor numero di cremazioni sono: Ascoli Piceno (99), Palermo (146), La Spezia (200) e Cagliari (213). La regione in assoluto dove si crema di più è la Lombardia (che è tra quelle meglio dotate di impianti di cremazione), con cremazioni, seguita da Emilia-Romagna e Veneto, nelle quali si 15

16 effettuano oltre cremazioni l anno. 16

17 progetto della soluzione selezionata Descrizione dell intervento e analisi delle alternative relative alle possibili soluzioni realizzative dell idea originaria. Il progetto nasce dall aumento delle richieste di cremazione, dall esigenza di diminuire i tempi di attesa per le cremazioni dei forni disponibili nel territorio, dalla necessità di provvedere alle future sepolture, visto le dimensioni ridotte dell attuale cimitero. La cremazione inoltre risulta essere una delle tecniche più sostenibili rispetto ad altre in quanto non si va ad occupare territorio ed i forni di nuova generazione permettono una totale sicurezza per quanto riguarda i fumi rilasciati che sottostanno alla normativa vigente. Da un punto di vista economico la cremazione è meno costosa dell inumazione poiché i costi per l acquisto delle cellette, l urna, la lapide, il servizio dell impresa di pompe funebri, come pure il costo per conservare la tomba pulita ed in ordine sono inferiori. Indicativamente l impianto sarà di tipo monoblocco con camera di postcombustione e impianto di depurazione e filtrazione dei fumi; dovrà rispondere alle disposizioni vigenti per l incenerimento dei rifiuti non pericolosi e alle emissioni in atmosfera secondo il disposto D. Lgs. 152/2006. Verifica della convenienza del modello di Partenariato Pubblico privato rispetto alle procedure di appalto. Il partenariato, inteso in senso lato. È un confronto tra parti diverse (soggetti pubblici o privati, forze economiche sociali) sulla realizzazione di interventi finalizzati allo sviluppo economico, allo sviluppo del territorio e all integrazione sociale. In un progetto di partenariato pubblico privato, la pubblica amministrazione affida all operatore privato, sulla base di un specifico contratto, l attuazione di un progetto per la realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità e per le gestione del relativo servizio. Nel caso specifico la progettazione, realizzazione e gestione di un impianto per la cremazione di salme (ed eventualmente animali da compagnia) implica il coinvolgimento di molteplici specialità professionali (progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, economica-gestionale) nonché un impegno burocratico notevole (appalto e direzione lavori, successivi concorsi per l impiego di nuovo personale tecnico ed amministrativo). Pertanto, anche se nell immediato la Divisione Tecnica del Comune è in grado di risolvere le operazioni preliminari rischierebbe, nel seguito, di non addivenire ad una progettazione risolta in tempo utile perché dovrebbe incombere su personale già destinato ad altre funzioni; inoltre, dovrebbe avvalersi di alcuni specialisti esterni in campo ingegneristico quindi sarebbe anche gravata da costi ulteriori ancor prima di ricavare utili. La scelta di affidare la globalità delle operazioni ad un operatore privato risolve in modo unitario la problematica menzionata infatti, quest ultimo, assumendo il ruolo di regista dell operazione, potrà tra l altro, realizzare delle economie di scala per il solo fatto di avere la massima libertà organizzativa e contrattuale nei confronti dei propri collaboratori e delle imprese interessate alla realizzazione. Alla scadenza del contratto stipulato dal soggetto privato con la pubblica 17

18 amministrazione l opera realizzata entrerà comunque a far parte del patrimonio pubblico e pertanto aprirsi nuove ipotesi gestionali per il futuro. Fattibilità dell intervento - l area è priva di vincoli urbanistici, paesaggistici, archeologici e geologici; - l area è di proprietà dell amministrazione con possibilità di espansione; -per le manutenzioni e l accessibilità agli impianti, l area in esame presenta già dei parcheggi ed esiste la possibilità di ampliarli; -esiste la possibilità di inserimento ambientale in quanto l ampliamento occuperà il lato sud-ovest del cimitero esistente. Il nuovo complesso edilizio originato dalla costruzione del forno crematorio (centro di cremazione) si innesta funzionalmente sul lato sud-ovest dell attuale area Cimiteriale di Coriano ed occupa una superficie in pianta di circa 550 mq, ovvero insiste su un rettangolo di circa 25,00 x 22,00 mt., che si appoggia per due lati al cimitero esistente per un altezza massima di 8,50 mt. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio che dovrà espletare una duplice funzione: quella tecnica legata alla cremazione in sé con le problematiche legate ad essa, e quella di accoglienza e commiato delle salme e dei parenti. L area dedicata ai riti di commiato religiosi e civili occupa volutamente una buona parte del complesso, infatti è stata dimensionata per un utenza di circa 40 persone ed è gestibile anche separatamente. L area sarà circoscritta da un nuovo muro di delimitazione, dotato di aperture per accesso carraio chiudibili con cancelli. L area in cui sorgerà il complesso è composta da una parte, quella adiacente al cimitero e dove sorgerà l edificio, di proprietà del comune, mentre la parte prospiciente, quella che verrà occupata dall accesso e dal parcheggio, è di proprietà privata e quindi oggetto di esproprio. Le reti dei sottoservizi principali distano circa 200 mt e quindi si tratterà di prevederne il collegamento e l allacciamento, previo nulla-osta degli Enti Gestori. Nell area non sono presenti particolari reti di servizi alle quali il progetto rechi disturbo o danno. Si prevede di installare in un primo momento un forno crematorio con la capacità di quattro (fino a 8) cremazioni giornaliere, con la possibilità di incrementare i forni. In totale si avrà una capacità annua di 1594 cremazioni annue. Cronoprogramma e piano di monitoraggio Il cronoprogramma previsto per la realizzazione dell opera può essere riassunto nelle fasi seguenti, per un massimo di 12 mesi, tenendo conto dapprima del disagio causato dalle variabili meteorologiche ed in seguito delle interferenze 18

19 tra le varie imprese esecutrici: - sistemazione del fossato e della strada perimetrale esistenti; - strutture di fondazione; - strutture portanti in elevazione; - tamponamenti esterni ed tramezzature interne; - impermeabilizzazioni ed isolamenti; - impianti idro-termo-sanitario ed elettrico; - finiture interne ed esterne (intonaci, pavimenti, ecc); - impianto di cremazione con relative prove; - insediamento dell attività e richiesta agibilità. Il piano di monitoraggio delle opere strutturali (edili ed impiantistiche tradizionali) sarà redatto dallo studio di progettazione incaricato; il piano di manutenzione e monitoraggio del forno crematorio sarà redatto dalla ditta produttrice del medesimo mentre il piano di monitoraggio del sevizio sarà concordato con gli Organi competenti (Divisione tecnica del Comune di Albaredo D Adige, A.R.P.A, A.S.L.). 19

20 ANNO MESE OPERA gara d appalto e selezione ed approvazione del progetto preliminare Sottoscrizione del contratto di concessione Redazione ed approvazione progetto definitivo ed esecutivo Acquisizione autorizzazioni esecuzione collaudo Consegna L area è accessibile e disponibile in quanto di proprietà della pubblica amministrazione, quindi è possibile eseguire la manutenzione degli impianti esistenti. c. aspetti economici e finanziari Calcolo sommario della spesa TOTALE a- importi lavori A1) Per lavori edili e opere impiantistiche ,00 A2) Per fornitura e posa forno crematorio completo ,00 A3) Per fornitura e posa celle frigorifere , , , , ,00 b2) Spese tecniche ( comprensive del contributo INARCASSA 4%) b3) IVA 10% su a1), a2), a3), a4) , ,00 b4) IVA 21% su b2) ,00 b5) spese per pubblicità, gara, commissioni 7.500,00 b6) imprevisti, arrotondamenti ,00 b7)oneri di esproprio (compresi frazionamento e atto notarile) ,00 Totale lavori A4) Oneri per la sicurezza Totale b- somme a disposizione della stazione appaltante b1) Allacciamenti (importo presunto) 20

21 b8)oneri per la verifica e validazione +IVA 5.000,00 b9)incentivo per il RUP ,00 Totale somme a disposizione ,00 TOTALE A+B ,00 OPERE EDILI CALCOLATE SU EURO ,00 (voce a+e) In base alla stima dell intervento, secondo l art.3, comma 4 e l allegato A, del D.P.R. 34/2000, per quanto riguarda le opere edili, l opera si colloca all interno della categoria OG1 Edifici civili e industriali, e classifica III ( fino a ,00), per quanto riguarda le opere specialistiche, (impianto tecnologico del forno), l opera si colloca nella categoria OS 14 dell importo di (classifica II). Articolazione dell intervento La realizzazione dell opera è prevista in più stralci funzionali, come di seguito elencati: - realizzazione del crematorio - allacciamento ai pubblici servizi - sistemazione esterna quadro economico Analisi della fattibilità finanziaria (analisi costi e ricavi) Il promotore e concessionario dell opera dovrà provvedere alla realizzazione dell opera in regime di autofinanziamento. Il recupero dell investimento sarà realizzato attraverso i ricavi di gestione attuati durante la durata della concessione proposta dallo stesso concessionario. L ente promotore attuerà i ricavi sia dal servizio di cremazione, che dalla gestione delle attività e dei servizi correlati di competenza cimiteriale relativi all opera in appalto. In particolare saranno gestiti gli aspetti amministrativi ed esecutivi dell opera. Concorreranno al flusso finanziario anche le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria del manufatto in oggetto. Il promotore propone una concessione della durata di 30 anni a decorrere dalla data di stipula del contratto. Il concessionario avrà anche in concessione la gestione del servizio di illuminazione votiva dei cimiteri di Albaredo d Adige, di Coriano e Michellorie per la durata di 30 anni. L opera, l intero edificio, le sistemazioni esterne, (muri di recinzione, parcheggi, sottoservizi ad uso dell impianto, i beni immobili, impianti, opere di sistemazione esterna, attrezzature, fisse e mobili e le pertinenze, realizzati e forniti dal Concessionario, rimarranno di proprietà del comune. Rischi Il rischio per il comune è praticamente nullo, in quanto il dovuto viene anticipato, il rischio maggiore è a carico del concessionario in caso di un afflusso minore di cremazioni rispetto alle previsioni. 21

22 Sintesi delle forme e fonti di finanziamento La realizzabilità di tale opera è interamente prevista in regime di autofinanziamento, dunque con capitali privati recepiti tramite finanziamento da istituto bancario. Risultati del piano economico e finanziario Schema di sistema tariffario Il piano tariffario viene redatto in base alla conoscenza delle tariffe dei forni crematori presenti sul territorio, tenendo presente che i prezzi massimi relativi alla cremazione vengono aggiornati annualmente dal Ministero dell Interno, per effetto della legge n 26 del 2001 (la tariffa ministeriale di cremazione in vigore dal 1 luglio 2010 è di 554,23 IVA compresa). Ogni Comune sede di crematorio può poi decidere di differenziare le singole tariffe in relazione al tipo di servizio offerto. Per i residenti del comune di Albaredo d Adige ci saranno dei prezzi agevolati per tutta la durata della concessione. Si precisa che le seguenti tariffe sono frutto di un calcolo economico suscettibile di eventuali variazioni future dovute all andamento del mercato. Cremazione - salma (fresca) in cassa di legno - resti di salma - resto ossei estumulati da celle ossarie o salme di infanti 450, , ,0 0 +IVA (21%) +IVA (21%) +IVA (21%) *questo prezzo è riferito solo per salme tumulate nel Cimitero di Albaredo d Adige e per ordini del Comune di Albaredo D Adige. Per completezza e trasparenza si forniscono i prezzi dei competitors nell area limitrofa. Vicenza (gestione privata) Salma fresca Inconsunti (cassa senza zinco) Cremazione zinchi 554,10 (IVA inclusa) 443,39 (IVA inclusa) non possibile Verona (gestione privata) Salma fresca Inconsunti (cassa senza zinco) Cremazione zinchi 500,00 (IVA inclusa) 360,00 (IVA inclusa) 1200,00 (IVA inclusa) Mantova (gestione privata) Salma fresca Inconsunti (cassa senza zinco) 500,00 (IVA inclusa) 360,00 (IVA inclusa) 22

23 Cremazione zinchi IL TECNICO INCARICATO Arch. Nicola Ziggiotto srl 1200,00 (IVA inclusa) LA DITTA PROMOTRICE NicoliniGestioni 23

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