REGOLAMENTO URBANISTICO. Risposta alle Osservazioni R.U.

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1 COMUNE DI RIO MARINA PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO URBANISTICO Risposta alle Osservazioni R.U. Gruppo di Lavoro Vittorio D'Oriano Geologo Marco Folini Geologo Tommaso Cantini Ingenere Ambientale data: gennaio 2010 Gli elaborati di progetto sono documenti della prestazione professionale: non possono essere copiati, riprodotti o utilizzati in altri progetti, né in sviluppi di questo progetto senza il consenso scritto dei professionisti incaricati.

2 2 RISPOSTA ALLE OSSERVAZIONI REGOLAMENTO URBANISTICO COMUNE DI RIO MARINA Premessa Sulla base della documentazione fornita dall Amministrazione Comunale di Rio Marina, vengono di seguito esaminate sotto il profilo geomorfologico ed idraulico, una serie di osservazioni pervenute in relazione all approvazione del nuovo Regolamento Urbanistico. L approfondimento effettuato e la risposta fornita scaturisce dall analisi di tutta l informazione tecnica via via acquisita e prodotta durante la redazione degli elaborati di supporto al suddetto regolamento ed anche da comunicazioni e contatti avuti con l Ufficio Tecnico Comunale, l architetto incaricato Gianni Vivoli e i tecnici dell Autorità di Bacino Toscana Coste di sede a Livorno. Per ogni osservazione pervenuta viene di seguito fornito un approfondimento o una risposta sulla base del quale lasciare invariata la cartografia e la schedatura prodotta, oppure sulla base del quale effettuare opportuni adeguamenti e modifiche che poi risulteranno definitivi in fase di approvazione del Regolamento Urbanistico. Le osservazioni pervenute di nostra competenza sono risultate le seguenti: o OSS (Fiorini) Residence Punta dei Barbari Cavo o OSS. 36 (Filippini) Cavo Valle Baccetti o OSS. 37 (Filippini) Cavo Valle Baccetti o OSS. 73 (Alfani e altri) Cavo C.Castelli o OSS. 139 (Regine) Cavo Salita S.Antonio o OSS. 187 (Tradardi) Cavo M.Belvedere o OSS. 225 (Tonietti) Valle Baccetti o OSS. 260 (273) (Giannoni) Rio Marina Località Le Perelle o OSS. 263 (Baiano) Rio Marina Località Le Perelle o OSS. 264 (Maioli) Rio Marina Sant Antonio o OSS. 269 (Rosoni) Rio Marina Località Le Perelle o OSS. 283 (Cavallini) Cavo Località Sant Antonio o OSS. 290 (D Ospina) Rio Marina Vigneria RQ04 o OSS. 322 (Ballini) Cavo San Bennato o o OSS. 200 (Legambiente) Cavo-Rio Marina OSS. 241 (Ortano Mare) Ortano

3 3 OSSERVAZIONE (Fiorini) Residence Punta dei Barbari Cavo Ristrutturazione e/o incremento volumetrico La zona ricade per buona parte in una fascia costiera in cui è stata cartografata una pericolosità geomorfologica molto elevata (area G4); in questo senso prima di eseguire qualsiasi tipo d intervento, risulta necessario effettuare precise valutazioni sulla base di un adeguato e specifico studio geologico, geotecnico e di stabilità, volte alla preventiva messa in sicurezza dell area. OSSERVAZIONE 36 (Filippini) Cavo Valle Baccetti Scheda RQ05 Ampliamento zona parcheggio/sosta camper e aggiornamento rischio idraulico. effettuata sia dal punto di vista geomorfologico che idraulico. La zona, infatti, ricade per parte in un area a pericolosità idraulica molto elevata, coerente con il PAI, e si trova anche nell ambito di una superficie in cui sono stati verificati tempi di ritorno d inondazione ventennali. OSSERVAZIONE 37 (Filippini) Cavo Valle Baccetti Scheda RQ02 Ampliamento campeggio e aggiornamento rischio idraulico effettuata sia dal punto di vista geomorfologico che idraulico. La zona, infatti, ricade per parte in un area a pericolosità idraulica molto elevata, coerente con il PAI, e si trova anche nell ambito di una superficie in cui sono stati verificati tempi di ritorno d inondazione ventennali. OSSERVAZIONE 73 (Alfani e altri) Cavo C.Castelli Scheda TR07 Nuova previsione edificatoria effettuata sia dal punto di vista geomorfologico che idraulico. La zona, infatti, ricade prevalentemente in un area a pericolosità geomorfologica media (G2) e l attuazione degli interventi previsti risulta comunque subordinata all esito di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. OSSERVAZIONE 139 (Regine) Cavo Salita S.Antonio Richiesta di rialzamento edificio. Non sono presenti problematiche di ordine geomorfologico e/o idraulico tali da impedire gli interventi richiesti.

4 4 OSSERVAZIONE 187 (Tradardi) Cavo M.Belvedere Nuova previsione edificatoria (garage) In virtù degli studi effettuati e presentati, si ritiene ammissibile operare una modifica alla perimetrazione dell area G4 così come proposto e quindi diminuire il grado di pericolosità geomorfologica da G4 (pericolosità geomorfologica molto elevata) a G2 (pericolosità media). OSSERVAZIONE 225 (Tonietti) Valle Baccetti Scheda TR02 - Richiesta di ampliamento in elevazione. effettuata sia dal punto di vista geomorfologico che idraulico. La zona, infatti, ricade per parte in un area a pericolosità idraulica molto elevata, coerente con il PAI, e si trova anche nell ambito di una superficie in cui sono stati verificati tempi di ritorno d inondazione ventennali. OSSERVAZIONE 260 (273) (Giannoni) Rio Marina Località Le Perelle Addizioni volumetriche ritorno inferiori a 20 anni): se l immobile in questione rientra fra quelli in cui può già prevedersi un aumento di volumetria, ciò potrà essere realizzato all interno dei parametri urbanistici consentiti, senza aumento di superficie coperta e con un limite massimo di rialzamento corrispondente ad 1 piano. OSSERVAZIONE 263 (Baiano) Rio Marina Località Le Perelle Cambio destinazione d uso e addizioni volumetriche ritorno inferiori a 20 anni); tale situazione consente esclusivamente un incremento di volumetria senza aumento di superficie coperta, all interno dei parametri urbanistici consentiti. Per il cambio di destinazione d uso possono mantenersi i suddetti vincoli con un limite massimo di rialzamento corrispondente ad 1 piano purchè tutte le aree e le infrastrutture di servizio quali viabilità e parcheggi e tutte le attrezzature e impiantistiche varie, siano realizzate in condizioni di sicurezza idraulica in relazione alla natura dell intervento ed al contesto territoriale circostante. OSSERVAZIONE 264 (Maioli) Rio Marina Sant Antonio Incremento volumetrico. effettuata sia dal punto di vista geomorfologico che idraulico. La zona ricade in un area in cui è stata cartografata una pericolosità geomorfologica molto elevata (area G4) ed in tal senso dovrà

5 5 essere verificata ed accertata l avvenuta stabilizzazione dell area da parte dell autorità competente. La volumetria massima di ampliamento non dovrà comunque superare i 60 mc. OSSERVAZIONE 269 (Rosoni) Rio Marina Località Le Perelle Addizioni volumetriche ritorno inferiori a 20 anni): se l immobile in questione rientra fra quelli in cui può già prevedersi un aumento di volumetria, ciò potrà essere realizzato all interno dei parametri urbanistici consentiti, senza aumento di superficie coperta e con un limite massimo di rialzamento corrispondente ad 1 piano. OSSERVAZIONE 283 (Cavallini) Cavo Località Sant Antonio Lottizzazione da eseguire in area PFME La zona ricade per buona parte in un area in cui è stata cartografata una pericolosità geomorfologica molto elevata (area G4); l attuazione degli interventi richiesti risulta comunque subordinata ad una rivalutazione dell attuale classificazione in seguito a specifici accertamenti ed al risultato di idonei studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati proprio alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. OSSERVAZIONE 290 (D Ospina) Rio Marina Vigneria RQ04 Addizioni volumetriche effettuata sia dal punto di vista geomorfologico che idraulico. La zona ricade in un area in cui è stata cartografata una pericolosità geomorfologica molto elevata (area G4) ed in tal senso dovrà essere verificata ed accertata l avvenuta stabilizzazione dell area da parte dell autorità competente. La volumetria massima di ampliamento non dovrà comunque superare i 60 mc. OSSERVAZIONE 322 (Ballini) Cavo San Bennato Riperimetrazione TR02 per deposito bombole ritorno inferiori a 20 anni): non possono essere previsti e consentiti nuovi interventi edificatori o aumenti di superficie coperta.

6 6 OSSERVAZIONE 200 (Legambiente) Cavo-Rio Marina Rischio idraulico Il Regolamento Urbanistico è stato realizzato seguendo le indicazioni e le direttive dei vari enti preposti al controllo del territorio nel suo complesso; relativamente al Rischio Idraulico tutte le delimitazioni riportate sono state pedissequamente verificate dai tecnici incaricati e successivamente accertate anche dall Autorità di Bacino Toscana Coste. Come richiesto dalla normativa vigente sono stati tracciati i limiti di esondazione riferiti ad eventi di piena con tempi di ritorno ventennali, trentennali e duecentennali e nella maggior parte dei casi sono stati utilizzati proprio questi ultimi limiti (duecentennali), peraltro coincidenti con quelli previsti dal Piano di Bacino e sicuramente a favore della sicurezza. Tutte le aree ricadenti all interno di tali limiti sono state classificate come aree PIME (Pericolosità Idraulica Molto Elevata) e per tali aree non sono state effettuate previsioni relative a nuove edificazioni; solo a seguito di specifici interventi di messa in sicurezza idraulica, dove pianificato ed in zone localizzate, sarà possibile effettuare nuovi interventi edificatori ma nella maggior parte dei casi nuove previsioni in aree PIME non sono neanche state prese in considerazione. Per quel che concerne le modalità di calcolo, i sistemi utilizzati per le verifiche ed i metodi adottati per eseguire le varie delimitazioni, prima di fare osservazioni del tutto imprecise, generiche ed astratte sarebbe opportuno possedere un informazione tecnica corretta ed avere le basi giuste di conoscenza: è bene infatti far presente che è d uso comune l utilizzo di dati storici di precipitazioni e l evento pluviometrico singolo più o meno importante, magari verificatosi di recente, risulta sicuramente ricompreso all interno del dato duecentennale considerato, anche perché quest ultimo è comunque il frutto di uno sviluppo dei dati statistici acquisiti. L aver quindi considerato i limiti duecentennali rispetto a quelli ventennali, è stato il modo per avere un ulteriore margine di sicurezza nelle previsioni di pianificazione. Il contenuto dell osservazione appare inoltre del tutto infondato e pretestuoso laddove, prendendo a riferimento quanto avvenuto con il nubifragio del settembre 2009, afferma che gli effetti di quell evento non sarebbero stati tenuti in considerazione e che i lavori di messa in sicurezza realizzati dopo analogo evento del 2002 si sarebbero dimostrati del tutto insufficienti. A parte il fatto che tutte le opere realizzate hanno funzionato perfettamente ed hanno contribuito, talora in misura definitiva, a mitigare e contenere gli effetti di quel nubifragio, l unica area colpita, con danni ad attività e cose, è stata quella di valle Baccetti a monte del rimessaggio barche, cioè un area inserita nelle aree PIME dell attuale RU (Pericolosità Idraulica Molto Elevata) e al contempo un area in cui non è stato realizzato alcun intervento di messa in sicurezza. Qui il fosso è esondato all altezza dell azienda agricola per le condizioni sia della sezione idraulica insufficiente, sia del tortuoso percorso del torrente e della sua scarsa se non del tutto assente manutenzione; il tratto a valle del rimessaggio, messo in sicurezza con gli interventi ed i lavori del 2004, viceversa ha svolto efficacemente la sua funzione compreso quella di temporanea cassa di laminazione. L esondazione nel tratto terminale è stata causata dalla ridotta sezione del ponte della Strada Provinciale Boni per Cavo che a quattro anni di distanza e nonostante il sostanziale contributo di dati e calcoli messi a disposizione dall Amministrazione Comunale all autorità competente, non è stato ancora adeguato. Per quanto sopra, quindi, si ritiene che proprio alla luce dei recenti eventi verificatisi si confermano le delimitazioni, le perimetrazioni, le previsioni e le norme così come adottate nel Regolamento Urbanistico.

7 OSSERVAZIONE 241 (Ortano Mare) Ortano Rischio idraulico La Tav. 46 Carta di Tutela del Territorio del PAI Toscana Coste, fa rientrare l area di Ortano fra le area a Pericolosità Idraulica Molto Elevata (area PIME). Il Regolamento Urbanistico è stato realizzato seguendo le indicazioni e le direttive dei vari enti preposti al controllo del territorio nel suo complesso e relativamente al Rischio Idraulico tutte le delimitazioni riportate sono state pedissequamente verificate dai tecnici incaricati e successivamente accertate anche dall Autorità di Bacino Toscana Coste, non tralasciando quindi anche la suddetta cartografia. Specifiche verifiche sono state realizzate anche per il Fosso di Ortano arrivando a conclusioni solo di poco differenti rispetto a quanto previsto dal PAI; in particolare, come richiesto dalla normativa vigente, sono stati tracciati i limiti di esondazione riferiti ad eventi di piena con tempi di ritorno ventennali, trentennali e duecentennali e le differenze riscontrate con quanto redatto dall Autorità di Bacino Toscana Coste non sono risultate molto marcate se non nelle zone marginali dove la stessa cartografia utilizzata e la scala adottata potevano dar luogo a discrepanze più o meno importanti. Alla luce delle verifiche puntuali effettuate, quindi, si conferma che tutta la piana alluvionale del Fosso di Ortano deve essere classificata come area PIME e come tale non può essere oggetto di previsioni relative a nuove edificazioni se non dopo aver eseguito specifici interventi di messa in sicurezza idraulica. 7

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