UNITA DI APPRENDIMENTO LABORATORIO LOGICO-MATEMATICO: SOTTO A CHI.CONTA!!!

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1 UNITA DI APPRENDIMENTO LABORATORIO LOGICO-MATEMATICO: SOTTO A CHI.CONTA!!! di GIUSTI ROBERTA Anno scolastico (bambini di 5 anni) Da: Gennaio a Maggio 1. LA TIPOLOGIA DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO I sistemi simbolici funzionano come linguaggio per la comprensione e l organizzazione della conoscenza ed il sistema simbolico numerico è uno tra i più importanti. Il passaggio dall operatività, in cui i bambini imparano restando legati ad aspetti concreti della realtà, all astrazione, in cui sono invece necessari collegamenti logici su aspetti più lontani dalle esperienze, comporta delle difficoltà che non tutti sono in grado di superare. Legare l insegnamento al << quotidiano >> del bambino e a tutto ciò che fa parte del suo mondo, significa facilitarne l apprendimento e rendere meno arduo il salto dall operatività concreta all astrazione. I bambini conoscono i simboli numerici che utilizzano nel telecomando, al telefono, con tante delle loro esperienze della vita quotidiana, ma non ne conoscono la loro connotazione quantitativa ( funzione cardinale ), cioè la corrispondenza fra ciascun simbolo e la quantità che rappresenta. L acquisizione di questa corrispondenza è la base della loro formazione matematica, poiché su di essa si costituisce la loro capacità di contare e di fare calcoli nei percorsi di apprendimento che intraprenderanno nei successivi ordini di scuola. Il righello dei numeri sul quale verranno scritti i numeri da 1 a 10 servirà da mediatore didattico per rendere il più concreto possibile, attraverso il gioco, operazioni come quantificazione e comparazione ( corrispondenza - equipotenza non equipotenza ),conoscere il concetto di numero e distinguerlo ( cardinale o ordinale) e fare operazioni sui numeri cogliendo quello che viene prima o quello che viene fino ad arrivare a formulare ipotesi per rappresentare quantità e numeri nell ambiente e cimentarsi così nelle prime operazioni di calcolo. Associando un simbolo alla quantità numerica ( di + ; = ; di - ) riusciranno a tradurre il pensiero logico- matematico nella realtà da loro vissuta ogni giorno, facendoli sentire sicuri del fatto che sia per loro una nuova conoscenza acquisita in quanto in grado di gestirla autonomamente. Il bambino sarà in grado di pensare alle proprie azioni, interiorizzarle arrivando a gestire in modo autonomo il concetto di simbolo condiviso e di simbolo convenzionale. 2. IL PROBLEMA AFFRONTATO DALL UNITA DI APPRENDIMENTO Il pensiero prelogico, o intuitivo, procede in una sola direzione, ossia si focalizza su un elemento soltanto. Il bambino, in questa fase della crescita, deve essere aiutato a dare ordine alla loro conoscenza, ma questo è possibile se essi posseggono, in modo conscio, delle trame mentali che consentano, appunto, di ordinare le molteplici cose, i molteplici fenomeni che appartengono alla loro realtà di vita. Incorporando il nuovo dato d esperienza, arricchisce le strutture o gli schemi mentali di cui già dispone, i quali vengono, quindi, modificati da questa integrazione, senza discontinuità con lo stato precedente. Giocando con i simboli matematici delle quantità o avendo il primo approccio con semplici operazioni e calcoli matematici basilari il bambino, con l ingresso alla scuola elementare, sarà in grado di mettere in relazione tra loro gli schemi mentali, organizzandoli in strutture. La conquista

2 effettiva, rispetto al periodo precedente è la reversibilità dell azione interiorizzata. A 6-7 anni dunque il bambino non si lascerà più ingannare dai dati percettivi acquisiti, ma rielaborandoli in modo autonomo sarà in grado di scinderli e costruire un proprio pensiero logico capace di formulare ipotesi o trovare una verifica del ragionamento fatto, partendo proprio dalla soluzione. Con l acquisizione delle operazioni logico matematiche il bambino entra nel mondo del pensiero dell adulto, capace di cooperare con gli altri e di coordinare i diversi punti di vista, entrando così nella fase della costruzione della logica. L infanzia a scuola Editrice Padus Cremona L'unità prende in considerazione una tappa fondamentale della crescita del bambino: il passaggio dall operatività, in cui i bambini imparano restando legati ad aspetti concreti della realtà, all astrazione, in cui sono invece necessari collegamenti logici su aspetti più lontani dalle esperienze. Il bambino,in questa fase della crescita, deve essere aiutato a dare ordine alla propria conoscenza, ma questo è possibile se esso possiede delle trame mentali che consentano, appunto, di ordinare le molteplici cose, i molteplici fenomeni che appartengono alla loro realtà di vita. Incorporando il nuovo dato d esperienza, arricchisce le strutture o gli schemi mentali di cui già dispone, i quali vengono, quindi, modificati da questa integrazione, senza discontinuità con lo stato precedente. Associando un simbolo alla quantità numerica riusciranno a tradurre il pensiero logico- matematico nella realtà. Questi requisiti per esser consolidati e quindi diventare esperienza, conoscenza,confronto hanno bisogno di una serie di attività, giochi, conversazioni in cui rafforzare ciò che lui già possiede permettendo ciò che viene detto il fare e l agire del bambino e il sistema simbolico numerico: Rielabora le conoscenze di base per trovare possibili soluzioni Acquisisce un uso più consapevole del numero: accosta la quantità, espressa graficamente, al numero scritto in cifre. Interiorizza la sequenza dei numeri: conta e riconosce i numeri (da 1 a 10) rispettando una sequenza logica crescente e decrescente 3. MODALITA OPERATIVE 2 Attività : Un righellone speciale!!!! (mediatore attivo simbolico) Winnie farà recapitare in classe uno scatolone- regalo con dentro del materiale e le istruzioni per costruire un grosso righello tutti insieme..un righello speciale IL RIGHELLO dei NUMERI ( Ogni maestra è libera di mettere il materiale didattico che preferisce per realizzare il righellone ) Una volta costruito si metterà per terra e scalzi i bambini percorreranno il righello avanti e indietro a seconda di alcuni comandi dati dalla maestra, verbalizzando i movimenti fatti e il numero su cui si fermano.(es. sillabando il loro nome, o facendo due passi avanti, tre indietro vai avanti di 1 numero.ecc.) Successivamente verranno poste loro domande che li portano a compiere ragionamenti del tipo: il 5 viene due numeri DOPO il 3, il numero che viene DOPO il 4 è il 5 oppure il numero che viene PRIMA del 4 è il 3. Al termine ogni bambino colorerà e realizzerà il proprio righello dei numeri Attività 1: REGOLIAMOCI (mediatore attivo iconico) In classe arriverà un regalo.una confezione di regoli. Nel pacco ci sarà un biglietto con

3 sopra scritto che questi mattoncini colorati nascondono un segreto. Possono trasformare i numeri in misure. I bambini saranno invitati a disporli in scala dal più piccolo al più grande e contando assoceranno ad ogni regolo il numero corrispondente dei quadretti in base alla posizione che occupano Al termine si coloreranno i quadratini dello stesso colore del regolo a cui corrispondono e verrà fatto un cartellone di sintesi con tre colonne dove nella prima verrà riportato il numero scritto in lettere, nella seconda il numero sarà scritto come segno grafico ( 1 ) e nella terza verrà espresso tramite misura/quantità = regolo. 2 Gioco motorio: Numeri che camminano!!!! ( mediatore analogico e iconico) Preparare dei cartellini con dei numeri sopra da 1 a 10 ( consegnando ai mezzani i numeri compresi da 1 a 5 ) quanti sono i bambini di 4 5 anni in classe. Ogni bambino colorerà il proprio numero, che poi gli verrà messo sulla pancia come pettorina e si chiamerà : Iniziano a passeggiare per la palestra o sezione che sia salutandosi tra di loro e chiamandosi per numero che verranno rappresentato sulla pettorina del compagno Successivamente la maestra darà loro dei comandi: a coppie tutti i numeri. ; Fanno una fila i numeri 5,6,7,8 ( la stessa cosa in ordine decrescente usando anche altri numeri e così via; e i bambini dovranno rispettare l ordine crescente dei numeri appena elencati dalla maestra.. Al termine ogni bambino metterà l esperienza fatta su foglio a3 cercando di rappresentare sè stesso con il proprio numero e il compagno con il numero più piccolo (PRIMA di LUI ) e più grande del suo ( DOPO di LUI Attività: In che punto ci incontriamo???? (mediatore attivo- iconico) (preparare un cartellone con sopra una tabella a doppia entrata) La maestra preparerà delle fotocopie con dei pallini rappresentanti i numeri da 1 a 10, degli oggetti ( quelli trovati nell attività precedente, presenti nel bosco) e li darà da colorare ai bambini e ritagliare Al termine li farà incollare ai bambini nella tabella a doppia entrata: nella riga superiore i pallini rappresentanti i numeri sotto forma di quantità e nella colonna laterale gli oggetti. I bambini si divertiranno a partire dai due punti della tabella, dalle due entrate, e quando si incontreranno in una casella verbalizzeranno il numero indicato dall oggetto e dai pallini da cui sono partiti e vi scriveranno il numero corrispondente IN CIFRE. Al termine dell attività completeranno in modo autonomo la stessa tabella a doppia entrata singolarmente sul foglio 2 ATTIVITÀ: TAPPO HA FATTO UN GRAN PASTICCIO!!! (mediatore attivo - simbolico) (per i quattro anni numero = colore) La maestra farà trovare in classe dei numeri sparsi da 1 a 10 posti sotto ogni singola carota ( in modo però che unendole formino una figura ) La maestra porrà domande stimolo su come fare per aiutare tappo e perché ogni carote sotto ha un numero.fino ad arrivare a capire che bisogna seguire l ordine dei numeri per raccoglierle senza fare pasticci. Ogni bambino proverà con un filo o gomitolo di lana a fare il percorso e se unirà i numeri in modo corretto, seguendo una successione logica, vedrà che verrà fuori un disegno Al termine ogni bambino riprodurrà il tutto su una scheda che la maestra avrà preparato e che

4 dovrà completare registrando quanto fatto insieme. 2 ATTIVITÀ: MAGICHE MANI. (mediatore attivo simbolico) La maestra riprende la canzone dei numeri facendo arrivare in classe un paio di guanti speciali guanti che serviranno per far arrivare ogni bambino ad associare ad ogni numero il gesto con la mano che andrà ad indicare la quantità del numero enunciato nel corso della canzone Le dita diventeranno così uno strumento che renderà concreto quanto fatto fino ad ora Successivamente la maestra mostrerà loro delle immagini raffiguranti i vari numeri con l uso delle dita e i bambino dovranno provare a dire a che numero corrisponde una determinata figura Al termine varranno incollate su un cartellone, vicine due a due, e ogni bambino scriverà sotto ogni immagine il numero corrispondente I bambini faranno le impronte delle loro mani le ritaglieranno e a seconda del numero che vogliono andare a rappresentare piegheranno le dita in più e incolleranno le loro mani magiche su un foglio e sotto tradurranno l immagine in numero. 1 Gioco motorio: Gioco del fazzoletto (mediatore analogico iconico) la maestra invita i bambini a colorare coppie di numeri, a seconda di quanti sono i bambini in palestra o sezione l insegnante spiegherà le regole del gioco. i bambini che avranno il loro numero scritto in cifra attaccato alla maglia, dovranno associare al gesto della maestra il numero corrispondente ed eventualmente partire per prendere per primi il fazzoletto e regalare così un punto alla propria squadra. 4. REQUISITI-CERTIFICAZIONE IN USCITA Con la frequenza alle attività proposte nell unità di apprendimento il bambino ha acquisito le seguenti abilità: COGNITIVI: Accosta la quantità, espressa graficamente, al numero scritto in cifre Conta e riconosce i numeri da 1 a 10 METACOGNITIVI Metalinguistico: Usa termini appropriati per tradurre verbalmente un simbolo matematico che descrive una quantità: +, =, _ Metalogico: È in grado di contare da 1 a 10, secondo la funzione ordinale dei numeri, seguendone l ordine logico sia crescente che decrescente. Metateorici: Compie piccoli operazioni di relazione tra quantità e numero, formulando ipotesi e spiegando la scelta fatta al fine di riuscire a trovare una soluzione al problema. Associa un immagine, rappresentante un certo numero di elementi, al numero corrispondente, spiegandone il perché. COMPORTAMENTO Assume un atteggiamento attivo verso quanto gli viene proposto e collabora con i compagni iniziando ad accettare anche una loro idea o proposta. Non ride se un compagno ha delle difficoltà o sbaglia a dare una risposta.

5 COMUNICAZIONE Chiede ulteriori spiegazioni se non comprende una consegna o un ragionamento esposto dall insegnante. Rispetta le tempistiche dei compagni: dà tempo ai compagni di ragionare e trovare la risposta corretta senza intervenire istintivamente al suo posto. 6. APPORTO AL PROFILO DELLO STUDENTE Considerando i compiti dell età evolutiva che costituiscono le mete di una determinata fase evolutiva, considerando il percorso formativo attraverso l unità di apprendimento 4. Strumenti culturali per leggere e governare l esperienza Linguaggi creatività ed espressione Conta ed intuisce il rapporto simbolo numerico e di quantità Conferma l uso consapevole del numero: conta in sequenza, utilizza il numero in rapporto alla quantità Compie operazione matematiche. La conoscenza del mondo Di fronte ad un problema, di tipo logico matematico, formula delle ipotesi e cerca delle soluzioni Il sé e l altro Rispetta le regole del gioco interagendo correttamente con i compagni 7. VERIFICA DI FATTIBILITA In fase di programmazione il docente controlla che, quanto è indicato nelle voci precedenti sia effettivamente presente, in modo particolare le risorse fisiche ed economiche, oltre che la strumentazione e siano disponibili nei tempi e modalità prescelte. 8. LA RIPROGETTAZIONE DELL UNITA DI APPRENDIMENTO La riprogettazione è elemento di: auto-valutazione dell attività didattica, quale attività professionale dei docenti miglioramento continuo delle azioni didattiche un ipotesi di lavoro in continua evoluzione

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