PROGETTO Green School. Scuola Primaria Mazzini Besozzo Anno scolastico

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1 PROGETTO Green School Scuola Primaria Mazzini Besozzo Anno scolastico

2 QUALE PILASTRO SCEGLIERE? ENERGIA RIFIUTI MOBILITA DIDATTICA

3 ENERGIA NO perché nell anno scolastico la scuola ha aderito a un progetto della Provincia. La classe quinta ha tabulato i consumi di energia elettrica e ha predisposto i grafici. Un gruppo di alunni ha osservato i comportamenti e segnalato gli sprechi. In assemblea gli alunni hanno concordato come evitare i consumi inutili. In ogni classe, a rotazione, un alunno ha svolto l incarico di guardiano della luce, per controllare che venissero messi in pratica comportamenti corretti. La classe quinta ha nuovamente tabulato i consumi di energia elettrica.

4 COMPORTAMENTI CONCORDATI La bidella accende la luce solo nel corridoio. Gli alunni accendono la luce quando entrano in classe. Nel corso della mattinata, il guardiano della luce verifica quando è possibile spegnerla. Nei corridoi le luci restano spente, tranne quando è molto buio. L incaricato controlla che la luce sia spenta, prima di andare in mensa o di andare a casa.

5 OGNI ANNO, NELLA SETTIMANA DELL ACCOGLIENZA, GLI ALUNNI DI QUINTA SPIEGANO LE REGOLE AI COMPAGNI DI PRIMA.

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11 RIFIUTI SI perché vogliamo mettere in pratica comportamenti corretti e consapevoli OSSERVAZIONE DELLA SITUAZIONE Da anni, in classe raccogliamo la carta in appositi contenitori. Tutti gli altri rifiuti sono buttati nel cestino.

12 INDAGINE PRELIMINARE Per quattro settimane abbiamo pesato i rifiuti prodotti dagli alunni di classe quarta e quinta, pesando separatamente la carta e gli altri rifiuti. Abbiamo osservato i tipi di rifiuti prodotti, senza però contarli.

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15 PESATE Secco indifferenziato 11/11/2010: 2,2 Kg 18/11/2010: 1,725 Kg 25/11/2010: 1,400 Kg 2/12/2010: 1,500 Kg Carta 22/11/2010: 1Kg (carta di due settimane) 6/12/2010: 1,2 Kg (carta di due settimane)

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17 CALCOLO CO2 Abbiamo moltiplicato la carta prodotta in media settimanalmente (0,55 Kg) per il coefficiente 0,95. Abbiamo moltiplicato gli altri rifiuti prodotti in media settimanalmente (1,7 Kg) per il coefficiente 5. Abbiamo sommato i due prodotti e abbiamo ottenuto la quantità media di CO2 prodotta: 9,02 Kg.

18 IMBALLAGGI Abbiamo osservato i rifiuti: imballaggi di brioches o crackers, budino, patatine, bevande in brick, stagnola per panino, sacchetto carta panificio, bicchieri di plastica del tè o del caffè, fazzoletti di carta, poche bucce di banane e mandarini. Abbiamo letto nella tabella quanta CO2 viene emessa per la produzione dell imballaggio.

19 PROPOSTE PER RIDURRE I RIFIUTI Portare fette di torta o biscotti in contenitori che possono essere lavati e riutilizzati. Usare la carta del pancarrè per avvolgere il panino. Usare i fazzoletti di stoffa. Usare più di una volta il fazzoletto di carta. Aderire all iniziativa della frutta nelle scuole. Mangiare frutta anche in altri giorni. Differenziare l umido dal secco, chiedendo al Comune gli appositi contenitori. Comperare prodotti con poco imballaggio. Lavare e raccogliere separatamente i bicchierini del tè e del caffè.

20 IL PROBLEMA DELLA PLASTICA Per alcuni giorni abbiamo lavato e raccolto separatamente i bicchierini del tè o del caffè, ma non sapevamo se era possibile metterli nella plastica perchè non erano indicati nel foglio illustrativo del Comune di Besozzo. Il signore del Cast che è venuto a scuola ci ha fatto notare la sigla che sta sotto il bicchierino, PS, diversa da quelle previste per la raccolta differenziata della plastica nel nostro Comune: PE, PVC, PP, PET. Così continuiamo a mettere i bicchierini nel cestino.

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22 PESATE Dopo l iniziativa, siamo riusciti a pesare i rifiuti solo per una settimana. Prima abbiamo perso tempo per stabilire dove mettere i bicchierini di plastica. Dopo sono iniziate le visite d istruzione o le uscite sul territorio di una classe o dell altra. Infine ci sono state le vacanze pasquali. Il peso del secco è stato 1,3 Kg, quello dell umido 2,1Kg.

23 CALCOLO CO2 Abbiamo moltiplicato il peso del secco (1,3 Kg) per il coefficiente 5. Abbiamo moltiplicato il peso dell umido (2,1 Kg) per il coefficiente 1,78. Abbiamo sommato i due prodotti e abbiamo ottenuto la quantità media di CO2 prodotta: 9,238 Kg (a cui bisogna aggiungere la CO2 della carta)

24 OSSERVAZIONI Non siamo riusciti a ridurre la quantità di CO2. Il problema principale è di avere sprecato la frutta: nei rifiuti non c erano solo bucce ma soprattutto avanzi di frutta, persino arance quasi intere. Dobbiamo migliorare le nostre abitudini alimentari. Ci siamo però posti anche un problema: perché l umido ha un coefficiente di calcolo CO2 così alto? (1,78) (considerando anche i coefficienti 0,44 del vetro e 1,3 dell alluminio)

25 ALLARGAMENTO INIZIATIVA Anche i bambini di seconda e terza si sono mostrati interessati all argomento. Hanno pesato i rifiuti prodotti e hanno cercato di trovare il modo di produrne di meno. Hanno cercato informazioni.

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30 L ESPERIMENTO DEI BAMBINI DI SECONDA E TERZA IPOTESI: alcuni rifiuti in situazioni particolari si decompongono. PROCEDIMENTO: nel cortile della scuola metto sotto alcuni rifiuti: un vasetto di vetro, bucce, insalata, carte merenda, bottiglietta plastica, scatole succhi. VERIFICA DOPO 2 MESI (6 aprile): muoviamo la terra dove abbiamo messo i rifiuti. Li ritroviamo tutti solo un po sporchi, solo le l insalata e le bucce si sono decomposte e sono diventate parte del terreno.

31 MOBILITA NO perchè ci penseremo nei prossimi anni, se sarà possibile una collaborazione con l Amministrazione Comunale o il Comitato Genitori.

32 DIDATTICA NO perché da anni inseriamo la didattica ambientale nella programmazione annuale in collaborazione con gli esperti della Provincia (filiera corta, agricoltura biologica, lettura delle etichette, educazione al gusto e alimentare )

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34 in collaborazione con gli accompagnatori del CAI (osservazione dei boschi e dell ambiente, corretti comportamenti, orientamento e uso della bussola )

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38 in collaborazione con il Cast per la raccolta dei tappi.

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