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2 fiere UNO DEI TEMI TRATTATI A TANEXPO 2008 La cremazione sponsored by Fra le peculiarità di Tanexpo, lo sappiamo da sempre, vi è quella di focalizzare l attenzione su argomenti di strettissima attualità, offrendo agli Operatori spunti di riflessione e strumenti concreti in grado di favorirne lo sviluppo professionale ed economico. L edizione 2008 dedicherà ampio spazio alla cremazione analizzandone in un convegno, in programma per venerdì 28 marzo, tutti gli aspetti ad essa correlati (legislativi, tecnici e tecnologici, psicologici, etico comportamentali, liturgici, cerimoniali, ) per identificare le principali problematiche dei diversi attori del sistema e per proporre loro, in maniera semplice ed efficace, risposte specifiche, suggerimenti e indicazioni di carattere pratico.

3 in Italia

4 fiere L interesse crescente per la cremazione è testimoniato anche dal proliferare di legislazioni regionali cresciute sulla spinta delle istanze cremazioniste per la dispersione e per l affidamento familiare o personale delle ceneri. L avvio è stato dato dalla Regione Lombardia con la legge regionale 18 novembre 2003, n. 22 Norme in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali. Poi la Regione Piemonte, con la legge regionale 9 dicembre 2003, n. 33 Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri, abrogata dalla recente legge regionale 31 ottobre 2007, n. 20 Disposizioni in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri. Di seguito sono intervenute: la Regione Toscana con la legge regionale 31 maggio 2004, n. 29 Affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti ; la Regione Umbria con la legge regionale 21 luglio 2004, n. 12 Norme in materia di cremazione, dispersione delle ceneri e servizi cimiteriali ; la Regione Emilia-Romagna con la legge regionale 29 luglio 2004, n. 19 Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria ; la Regione Valle d Aosta con la legge regionale 23 dicembre 2004, n. 37 Disposizioni in materia di destinazione delle ceneri da cremazione ; la Regione Marche con la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 3 Norme in materia di attività e di servizi necroscopici, funebri e cimiteriali ; la Regione Lazio con l articolo 162 Norme in materia di dispersione e affidamento delle ceneri della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 Legge finanziaria regionale per l esercizio 2006 ; la Regione Campania con la disposizione 9 ottobre 2006, n. 20 Regolamentazione per la cremazione dei defunti e di loro resti, affidamento, conservazione e di- 8 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE OLTRE magazine gennaio 2008

5 spersione derivanti dalla cremazione ; la Regione Liguria con legge regionale 4 luglio 2007, n. 24 Disposizioni in materia di cremazione, affidamento e dispersione delle ceneri. Disegni di legge sono stati presentati anche nelle Regioni Friuli Venezia Giulia, Puglia, Veneto e Sardegna. È evidente anche dall epigrafe delle leggi che spesso l interesse si è concentrato esclusivamente sulle tematiche della cremazione, mentre in pochi casi si è trattato di un intervento normativo di più ampio spettro sul settore funerario nel suo complesso, come è accaduto in Lombardia, Emilia-Romagna, Marche e Umbria. La differenziazione regionale è comunque interessante anche restringendo il confronto tra le disposizioni specifiche sulla cremazione che possiamo sintetizzare individuando i seguenti raggruppamenti. Solo attuazione della Legge 130/2001 per affidamento e dispersione ceneri: Liguria, Lazio; anche dimensione etica (strutture per il commiato, senso comunitario della morte, informazione ai cittadini): Piemonte, Toscana, Valle d Aosta, Campania, Emilia- Romagna; anche pianificazione territoriale dei crematori: Piemonte, Lombardia, Emilia- Romagna, Toscana; attenzione all impatto ambientale (emissioni): Lombardia. Mi preme mettere in evidenza il passaggio culturale, che le norme in parte colgono, di trattare i crematori non solo sotto l aspetto della dotazione tecnica quanto piuttosto per una loro funzione globale al servizio della cremazione. Gabriele Righi, componente dell Esecutivo Sefit, ha illustrato nell ambito dell annuale incontro di Roma le principali linee guida per l installazione di crematori in Italia ponendo l accento sul punto di vista di coloro che gestiscono il servizio in tema di etica, sensibilità culturale e religiosa, tecnologia, ambiente ed economia. In Italia nel 2006 sono state effettuate cremazioni, che corrispondono al 9,5% dei decessi ( nello stesso anno), poco più di un quarto rispetto alla percentuale media dell Unione Europea (36%). Attualmente sono in funzione 45 crematori OLTRE magazine gennaio 2008 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE 9

6 fiere (31 al nord, 9 al centro e solo 5 al sud) e nei prossimi dodici mesi ne dovrebbero essere attivati altri cinque. Rapportando questo dato al numero complessivo di cremazioni rispetto ai decessi, otterremo percentuali del 15,7% nel nord, del 9,6% nel centro e di solo lo 0,35% nel sud Italia. Quattordici impianti hanno effettuato meno di 500 cremazioni; tredici hanno raggiunto una quota compresa fra 500 e servizi; altri tredici ne hanno svolti un numero intermedio fra e 2.000; solo cinque, infine, hanno superato quota L interesse sta crescendo, e possiamo stimare che aumenterà velocemente anche il numero complessivo. È ragionevole ipotizzare, nell arco dei prossimi trent anni, una percentuale nazionale compresa fra il 25% e il 35%, cioè fra le e le cremazioni. Una crescita considerevole. Esistono però alcuni fattori in grado di rallentarla: la lontananza dal crematorio (e questo spiega anche una maggiore diffusione nei grandi centri piuttosto che nelle periferie); la frammentazione temporale della cerimonia, dovuta alla serialità degli interventi; la percezione da parte della popolazione dell assenza di una posizione chiara della Chiesa e soprattutto la mancanza di una liturgia apposita per chi sceglie la cremazione; la carenza di sistemi di memorializzazione propri alla sepoltura di urne cinerarie (i cimiteri sono orientati al seppellimento di feretri, non di urne); una normativa incompleta e poco chiara per l applicazione, frutto di stop and go, di interventi dapprima statali, poi regionali e ora comunali: una situazione applicativa a macchia di leopardo sul territorio; la difficoltà nella installazione di nuovi impianti, per il timore (inconscio, ma non reale) di inquinamento. In realtà il senso di repulsione della cittadinanza a nuove installazioni di crematori è identico a 10 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE OLTRE magazine gennaio 2008

7 quello che si prova per qualunque nuova struttura di servizio pubblico (ospedale, discarica, gassificatore, fermata dell autobus, cimitero, piazzola di cassonetto,...), quando i diritti di una comunità si scontrano con quelli dei singoli, vicini al luogo di insediamento. È nota come la sindrome nimby (not in my back-yard, non nel mio giardino). Nel caso specifico è più un problema psicologico, legato alla percezione che dalla ciminiera esca un distillato di morte e non, come succede nella stragrande maggioranza dei casi, fumi controllati con livelli di emissione entro i range ammessi. Sono tutti temi che hanno a che fare con una offerta da cui emerge una domanda latente, non ancora soddisfatta. Alla cremazione sono anche legati aspetti etici e tecnologici. Le spoglie umane non devono essere trattate come rifiuti. In passato, a causa di una scarsa conoscenza di molti fattori, le Autorità di controllo erano orientate a considerare gli impianti di cremazione, ai fini delle normative cui assimilarli, analoghi a quelli per l incenerimento dei rifiuti organici. L impianto di cremazione, in quanto tale, non può essere paragonato in alcun modo ad un sistema di incenerimento rifiuti per ragioni non tanto e non solo tecniche, ma soprattutto etiche. L esame dell impiantistica specifica e delle modalità portano a definire la cremazione come un processo che si caratterizza per un utilizzo discontinuo con funzionamento dell impianto a ciclo. La cremazione di resti umani non deve assolutamente essere combinata con quella degli animali da compagnia e deve essere condotta in modo da minimizzare l impatto ambientale, avendo particolare riguardo agli ultimi sviluppi tecnici legati ai processi di combustione. Le condizioni operative e le performance dei crematori devono essere aderenti alla miglior tecnologia disponibile ed economicamente sostenibile (in inglese Best Available Technology Economically Achievable), in relazione alla sicurezza dei lavoratori (che devono essere adeguatamente formati) e all impatto ambientale esterno soprattutto OLTRE magazine gennaio 2008 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE 11

8 fiere per quanto concerne i valori delle emissioni in atmosfera. Vengono distinte due situazioni, a seconda che l impianto svolga mediamente più o meno di servizi l anno: nel primo caso lo European Crematoria Network e il Cemetery and Cremation Working Committee della European Federation of Funeral Services propongono limiti più restrittivi, ritenuti raggiungibili dalle moderne tecnologie a costi accettabili; nel secondo si ipotizzano limiti meno restrittivi, prevedendo però nel tempo il raggiungimento di quelli precedenti. In questo modo si vuole evitare che i nuovi impianti, in zone in cui la pratica della cremazione è ancora agli inizi, siano gravati da costi eccessivi per l installazione di stazioni di filtraggio. A livello europeo c è molta attenzione alle emissioni in atmosfera, in particolare per il mercurio. Gli Enti sopra citati stanno promuovendo l emanazione di una apposita direttiva per i crematori al fine di superare la forte differenziazione esistente tra i diversi Paesi, favorendo in questo modo una standardizzazione delle tecnologie. Sarebbero fondamentali anche per l Italia, poiché qui non è mai stato emanato il provvedimento interministeriale che avrebbe dovuto regolare la materia secondo le previsioni della legge 130/2001. Tant è che oggi Regioni o Province, in base al dpr 203/88, stabiliscono limiti specifici in relazione alla localizzazione dell impianto e alla tecnologia adottata. Proprio sull impatto ambientale, anche per l informazione fuorviante fornita spesso da molti soggetti che imputano alla combustione del cofano funebre, soprattutto se verniciato, chissà quali danni in termini ecologici, abbiamo chiesto una precisazione ad Enrico Stragliotto, vice Presidente di Assocofani, l Associazione Italiana Produttori Cofani Funebri. Il problema non è certamente legato al cofano, o alle relative vernici, se il prodotto è realizzato in sintonia con le corrette regole costruttive che, per altro, auspichiamo siano a breve oggetto di una specifica Norma Uni alla quale la nostra Associazione sta 12 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE OLTRE magazine gennaio 2008

9 concretamente e tempestivamente lavorando. Il problema è semmai legato all utilizzo di filtri idonei a limitare i fumi a camino, riducendo così di molto l emissione in atmosfera di prodotti nocivi. Ricordo che alcuni anni fa, su sollecitazione degli abitanti della zona, il Comune di Milano eseguì alcuni test in collaborazione con la nostra azienda: furono bruciati cofani verniciati con prodotti diversi e con diverse quantità di vernice. Ne fu bruciato anche uno totalmente grezzo. Ebbene, i valori di elementi nocivi furono tutti assolutamente bassi, indipendentemente dal tipo di cassa. Ciò che provoca gravi danni è l assenza dei necessari filtri, una loro non corretta installazione o altri fattori (ad esempio gli abiti utilizzati per la vestizione del defunto) che nulla hanno a che vedere con il cofano. Gabriele Righi ha prima accennato alla mancanza di una liturgia apposita per chi sceglie la cremazione, anche a causa di una posizione poco chiara della Chiesa sulla materia. In realtà fin dal 1963 l allora Sant Uffizio concesse il funerale cristiano anche a chi sceglie di far cremare il proprio cadavere purché sia chiaro che tale scelta non venga fatta in antitesi alla fede cristiana. È però notizia resa pubblica solo a inizio gennaio che la Commissione Episcopale per la Liturgia ha pubblicato un sussidio pastorale per accompagnare il Rito delle Esequie: Proclamiamo la tua risurrezione, proposte di preghiera subito dopo la morte, per la veglia, per la chiusura della bara e per il momento della sepoltura al cimitero. Il volume offre anche orientamenti pastorali e testi adatti per i funerali in caso di cremazione. Fra le novità emerge la possibilità di celebrare le esequie anche in presenza dell urna cineraria: ciò avviene eccezionalmente quando per ragioni pratiche i riti esequiali non possono aver luogo prima. Il gruppo di lavoro incaricato di redigere il sussidio si è trovato di fronte alla diffusione di una prassi del tutto conforme alla legge civile, ma che va oltre la semplice cremazione: la dispersione delle ceneri. Una scelta che potrebbe sottintendere motivazioni o mentalità panteistiche o natu- OLTRE magazine gennaio 2008 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE 13

10 fiere ralistiche, ma che soprattutto sembra essere l ultimo atto di quella diffusa tendenza ad occultare la morte fino ad abolirne anche la memoria. Il cristiano, per il quale deve essere familiare e sereno il pensiero della morte, non deve aderire interiormente al fenomeno dell intolleranza verso i defunti. La preoccupazione di perdere il luogo comune della memoria è all origine dell orientamento espresso. Avvalersi della facoltà di spargere le ceneri, di conservare l urna cineraria in un luogo diverso dal cimitero o prassi simili, è comunemente considerato segno di una scelta compiuta per ragioni contrarie alla fede cristiana e pertanto comporta la privazione delle esequie ecclesiastiche. Il testo contenuto in un semplice sussidio non costituisce una norma nel senso pieno del termine, ma piuttosto una indicazione pedagogica che cerca di dissuadere da certe scelte. Scelte che se comunemente, cioè in generale, possono far supporre ragioni contrarie alla fede cristiana, nei singoli casi devono essere verificate per non arrivare ad assumere posizioni che vanno ben oltre la norma e le intenzioni della persona defunta. Monsignor Felice di Molfetta, presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia, sottolinea che il libro nasce dalla consapevolezza di alcune concrete situazioni pastorali e dalla segnalazione di un forte disagio culturale nei confronti della morte, da più parti avvertito e vissuto. Una trentina di pagine sono dedicate ai funerali in caso di cremazione. Una lunga introduzione offre una panoramica sulla situazione attuale, i riferimenti alla dottrina e alla prassi cristiana e le indicazioni pastorali. Il capitolo riporta le preghiere sul luogo della cremazione, gli orientamenti pastorali per la celebrazione esequiale in presenza dell urna cineraria e le preghiere per la deposizione dell urna. Uno strumento nuovo, quindi, per chi è chiamato a svolgere il prezioso servizio di accompagnamento e di sostegno, nelle fasi del lutto, a tutti coloro che si trovano nel dolore. carmelo PeZZino 14 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE OLTRE magazine gennaio 2008

11 Tema Grafico - Esposizione Internazionale di Articoli Funerari e Cimiteriali Bologna BolognaFiere Ingresso Piazza Costituzione - Ingresso Nord ore 9.30 / Organized by: Conference Service Srl - Via de Buttieri, 5/a Bologna (Italy) - Tel Fax

12 fiere I COnVEgnI VEnERDÌ 28 marzo 2008 ore 11,00 Incontro sindacale Commissione Funeraria Sefit Gli eventi collaterali ore 14,30 Incontro Dibattito Le trasformazioni in atto nella società contemporanea e l evoluzione della funeraria in Italia lo stato dell arte aspetti normativi nazionali e locali rapporto e interazione fra le diverse componenti del comparto nuovi concetti sulla organizzazione e sulla gestione delle Imprese Funebri e dei servizi nuovi concetti sulla organizzazione e sulla gestione di cimiteri e di crematori formazione specialistica e nuove figure professionali ore 16,30 Convegno La cremazione sponsored by aspetti legislativi aspetti tecnici e tecnologici aspetti psicologici, etico-comportamentali e rituali nuove tipologie di approccio dell impresario e del dolente aspettative del cittadino rispetto all affido e alla dispersione delle ceneri la scelta dei prodotti (cofani funebri, urne, ) aspetti liturgici e cerimoniali IL COnCORSO Vieni a Tanexpo e vinci! Estrazione, fra tutti i visitatori professionali, di un allestimento per il punto vendita con elementi di arredo arricchiti da una dotazione di cofani funebri accessoriati, di urne cinerarie e di bronzi e da una consulenza progettuale globale. SaBaTO 29 marzo 2008 ore 9,30 Convegno L organizzazione del servizio funebre. Verso un modello europeo l organizzazione e la gestione del servizio e della cerimonia il rapporto con la comunità sociale aspetti comportamentali, etici, formativi la cura e la scelta dei prodotti: cofani funebri, bronzi, strutturazione dell arredo, autofunebre, ore 15,00 Incontro sindacale Congresso Nazionale Federcofit ore 15,00 Workshop Primo Forum Internazionale fra gli Organizzatori Europei di manifestazioni specializzate La mostra DI DESIgn Il corredo tombale progetti di affermati designer e prototipi realizzati da prestigiose aziende italiane L urna cineraria nel tempo rendering elaborati da Scuole di Design specializzate 16 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE OLTRE magazine gennaio 2008

13 Tema Grafico marzo 2008

14 fiere UN PROGETTO SPECIALE DI TANEXPO 2008 L ornamento floreale dei La presenza a Tanexpo dei Maestri dell Ufficio Olandese dei Fiori ha sempre portato alla rassegna una nota di eleganza e di vivacità, destando l interesse degli Operatori che, proprio da quanto osservato direttamente, hanno tratto idee, informazioni e spunti tecnici in grado di arricchire le proprie conoscenze professionali.

15 monumenti funerari

16 FIERE I fiori ci accompagnano in qualsiasi momento della nostra vita e possono regalare colore e speranza anche in una giornata triste come quella dell estremo saluto. Ecco, quindi, che diventa importante il ruolo di chi cura questo aspetto particolare della cerimonia. Le decorazioni floreali non si esauriscono certamente al momento del funerale, anzi assumono un ruolo preponderante anche nell ornamento dei luoghi di sepoltura, loculi, tombe o cappelle gentilizie che siano. Ricorderete che nel 2006 l Ufficio Olandese dei Fiori ha presentato a Tanexpo un libro fotografico, Il giardino dell anima, realizzato a Staglieno, il cimitero monumentale di Genova. Marc Mignon, floral designer francese, ci ha dimostrato come i fiori possano essere usati per decorare statue e monumenti in modo più originale rispetto a quello suggerito dalla tradizione: una visione romantica, densa di forti emozioni legate alle valenze comunicative degli elementi floreali abbinate alla silenziosa presenza di sculture dall indescrivibile bellezza. Sono immagini che inducono a vivere le decorazioni in modo più individuale e personale, slegato da concetti storici predefiniti, in armonia con lo spirito moderno dei nostri tempi. L Autore e il fotografo Yann hanno dato voce ad una profonda passione per i fiori. Il loro approccio merita certamente di essere visto ed imitato, poiché non è semplicemente fonte d ispirazione ori- 20 PERIODICO di informazione DELL IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE OLTRE magazine gennaio 2008

17 ginale, ma anche nuova prospettiva d impiego, fresca e coinvolgente. Proprio su queste considerazioni si basa la partecipazione dei Maestri Olandesi a Tanexpo L interesse sarà prevalentemente concentrato sull ornamento dei monumenti funerari: informazioni teoriche e dimostrazioni pratiche forniranno elementi utili a dare voce nel tempo, grazie ai fiori, a sentimenti e a stati d animo che sarebbe difficile, se non impossibile, esprimere con le parole. In aggiunta a quanto sarà possibile vedere presso lo stand, Tanexpo e l Ufficio Olandese dei Fiori, in collaborazione con Asce e con Hera Bologna, offrono l opportunità di osservare da vicino performance artistiche appositamente realizzate per l occasione all interno della Certosa. Ai tanti percorsi di visite guidate abitualmente programmati all interno del cimitero bolognese se ne aggiungerà, nei giorni della manifestazione, uno specificatamente dedicato a fiori e piante integrati nel patrimonio artistico e monumentale. Una chiave di lettura che porterà a Tanexpo 2008 molti fioristi, ampliando così il target di riferimento ad un settore contiguo a quello strettamente funerario e cimiteriale e attribuendo alla rassegna il ruolo di punto di riferimento anche per una categoria professionale capillarmente presente nel Paese. Paola Bardi OLTRE magazine gennaio 2008 PERIODICO di informazione DELL IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE 21

18 fiere Il Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna è appena fuori dal cerchio delle mura della città, ai piedi del Colle della Guardia dove si trova il santuario della Madonna di San Luca. Fu istituito nel 1801 riutilizzando le preesistenti strutture della Certosa di San Girolamo di Casara, fondata a metà del 300 e soppressa nel 1797 da Napoleone. La forte passione della nobiltà e della borghesia per la costruzione dei sepolcri familiari trasformò la Certosa in un vero e proprio museo a cielo aperto caratterizzato da sculture neoclassiche, dalle tombe del periodo realista (anni 70 dell 800) e da monumenti funebri dipinti ad affresco o a tempera unici al mondo. Per questo motivo, soprattutto nel XIX secolo, la Certosa di Bologna divenne così famosa che alcuni viaggiatori europei come Byron, Dickens, Mommsen e Stendhal, visitando l Italia durante il loro grand tour, la inclusero nel proprio itinerario. Questi gli abituali percorsi di visite guidate: La Certosa di Bologna. Arte e Memoria. Cimiteri nel cimitero: l ebraico e l evangelico. Certosa antica: la Chiesa di San Gerolamo, il Chiostro delle Madonne e il Corridoio dipinto. Alla conquista del mondo: viaggiatori, esploratori e soldati nella Certosa di Bologna. Un mondo di affetti nei monumenti della Certosa. Il Chiostro delle Madonne. Immagini mariane tra memoria e devozione popolare. Il Chiostro Terzo. Il linguaggio neoclassico bolognese. Il marmo si fa morbido: la preziosità dei tessuti. Le Belle Arti in Certosa. Opere e Artisti dell Accademia nella prima metà dell Ottocento. Il serpente e la farfalla: iconografia e simbolismo nei monumenti della Certosa. Massimiliano Putti scultore: un figlio d arte fra tradizione e innovazione. 22 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE OLTRE magazine gennaio 2008

19 OLTRE magazine gennaio 2008 PERIODICO di informazione DELL IMPRENDITORIA FUNERARIA E CIMITERIALE 23

20 fiere Sentire Dedicato alla migliore organizzazione del punto vendita il premio del Concorso abbinato alla rassegna bolognese. Il comparto italiano delle Onoranze Funebri si interroga spesso su quali strumenti e quali procedure adottare per rispondere adeguatamente ad un mercato che richiede con sempre maggiore convinzione prestazioni incentrate sulla professionalità e sulla qualità dei servizi erogati. Una concorrenza spietata, legata ad una polverizzazione dell offerta che non ha eguali in alcun Paese occidentale, ha portato ad un livellamento degli standard professionali spesso basato quasi esclusivamente sugli aspetti economici legati allo svolgimento del servizio funebre.

21 l atmosfera Rendering computerizzato elaborato dallo studio progettazione TG Italiarreda

22 fiere Le Imprese più strutturate, e quelle più attente a cogliere le spinte alla modernizzazione provenienti da una società sempre più esigente, hanno già intrapreso una strada che si affida non solo ad elevati livelli prestazionali, ma anche al marketing, alla comunicazione, alla capacità di trasmettere messaggi rassicuranti. I fattori ambientali giocano un ruolo davvero rilevante. L organizzazione, la strutturazione e la disposizione degli spazi, così come la funzionalità e l armonia cromatica, aiutano a sentire l atmosfera, facendo percepire ai dolenti l efficienza degli Operatori e positive sensazioni di aiuto in un momento particolarmente difficile. L ambiente migliore è un giusto mix fra atmosfera professionale, personale e umana. La prima è caratterizzata da praticità ed eleganza, la seconda prevalentemente da calore umano; la terza è sostanzialmente una sintesi equilibrata fra le prime due all insegna del saper fare, saper essere se stessi, saper essere con gli altri. Tanexpo 2008, tenendo fede alla propria vocazione di proporre agli Operatori Funerari italiani strumenti utili, intende sollecitare la riflessione sulla importanza di utilizzare, anche nel settore funebre, virtuosi elementi di marketing. L attenzione sarà focalizzata sull allestimento del punto vendita, proponendo soluzioni inedite per uno show room di 64 metri quadri che, corredate da una ricca dotazione di cofani funebri accessoriati, di urne cinerarie e di bronzi, costituiranno il premio dell ormai tradizionale Concorso Vieni a Tanexpo e vinci!. L iniziativa, realizzata in collaborazione con TG Italiarreda e con il sostegno delle aziende associate al Consorzio Tanexport, consentirà a tutti di trarre da quanto presentato spunti e ispirazioni e al più fortunato fra i visitatori professionali di poter disporre di eleganti elementi di arredo e di una consulenza globale per la riprogettazione dello spazio realmente disponibile presso il proprio punto vendita. Un motivo in più quindi per non mancare, dal 28 al 30 marzo a Bologna, l appuntamento con Tanexpo 2008! daniela argiropulos 26 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE OLTRE magazine gennaio 2008

23 OLTRE magazine gennaio 2008 PERIODICO DI InfORmazIOnE DELL ImPREnDITORIa funeraria E CImITERIaLE 27

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