Consiglio di Sorveglianza Consiglio di Gestione Mediobanca

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1 Consiglio di Sorveglianza Consiglio di Gestione Mediobanca Milano, 7 marzo 2008 Approvato il Piano del Gruppo Mediobanca p Crescita trainata da nuove iniziative strategiche: Posizionamento europeo del Corporate & Investment Banking Strutturazione dell attività di Principal Investing Leadership nel credito al consumo Avvio di una piattaforma retail altamente innovativa p Ambiziosi obiettivi di crescita al : ricavi: da 2,1 a 3,1 mld (CAGR +14%) utile netto: da 1,0 a 1,4 mld (CAGR +13%) ROE: dal 14% al 18% RORWA lordo: dal 2,3% al 2,8% p Stretto controllo dei rischi p Solidità patrimoniale invariata p Politica di dividendo: Cash pay-out ~75% Programmi di acquisto di azioni proprie 1 Dati 2008: stime di consensus e dati semestrali annualizzati riclassificati per tener conto: (i) del consolidamento di Linea; (ii) della contabilizzazione tra i ricavi operativi dei proventi da dismissione di titoli disponibili per la vendita; (iii) della nuova divisionalizzazione del Gruppo. 1

2 I Consigli di Sorveglianza e di Gestione di Mediobanca, riunitisi oggi, sotto la presidenza rispettivamente di Cesare GERONZI e di Renato PAGLIARO, hanno approvato le linee guida del Piano Strategico del Gruppo Mediobanca presentate dal Consigliere Delegato Alberto NAGEL. Gruppo Mediobanca * * * Pur in un difficile contesto economico e finanziario, il Piano si pone ambiziosi obiettivi di crescita facendo leva sulle competenze distintive del gruppo e sul rafforzamento del modello di business. Questo ultimo, in una logica di offerta per tipologia di clientela, viene riorganizzato in tre comparti di attività: p Corporate & Investment Banking (CIB), che comprende le attività di Wholesale Banking e di Leasing; p Principal Investing (PI), che include le partecipazioni consolidate a patrimonio netto (Assicurazioni Generali e RCS-Media Group) e nuove classi di investimento (Merchant Banking, Private Equity e Special Opportunities); p Retail & Private Banking (RPB), che comprende le attività di credito al consumo (Compass e Linea), quelle di mutui ipotecari (Micos) e di Private Banking (CMB e Banca Esperia). La crescita attesa dato il mantenimento della profittevole ed efficiente posizione di leadership sul mercato corporate domestico deriva anche da nuove iniziative: p Completamento della gamma prodotti e potenziamento della presenza europea per il Corporate & Investment Banking p Ingresso in nuove classi di investimento nell area Principal Investing (Merchant Banking, Private Equity e Special Opportunities) in una logica di valorizzazione delle competenze corporate del gruppo e di massimizzazione del rendimento del capitale p Creazione del leader italiano nel credito al consumo tramite l integrazione Compass-Linea ed il conseguimento delle relative sinergie p Avvio di una Piattaforma Retail fortemente innovativa. La solidità patrimoniale e la prudente valutazione del rischio rimangono tra i principali paradigmi operativi. Politica di remunerazione degli azionisti: viene confermata l attuale politica di distribuzione degli utili netti (circa 75% della quota cash, ossia senza gli utili delle società valutate a patrimonio netto ma includendo i relativi dividendi) a cui potranno associarsi programmi di acquisto di azioni proprie in funzione dell andamento della situazione patrimoniale del gruppo. 2

3 Corporate & Investment Banking (CIB) p Ambizioni strategiche: Diventare un operatore di respiro europeo rafforzando le competenze di origination e di distribuzione Rafforzare il presidio del segmento medie imprese Completare la gamma prodotti Diversificare ulteriormente i ricavi per natura, fasce di clientela e provenienza geografica (domestico/non domestico) p Obiettivi reddituali al 2011: ricavi: da a 0,9 a 1,3 mld (CAGR 14%) RWA: da 41 a 49 mld (CAGR 6%) Cost/income stabile al 30% RORWA lordo: dall 1,4% all 1,8% p Area Lending. L obiettivo è accompagnare la crescita attesa del mercato italiano focalizzandosi vieppiù sui prodotti e servizi ad elevato valore aggiunto. Ulteriore impulso all attività di origination nell Europa continentale (Germania, Francia, Spagna) con l entrata a regime delle filiali recentemente aperte. Si valuta inoltre l ingresso in nuove geografie ad elevato potenziale di crescita, nonché il rafforzamento di aree di finanza specializzata (real estate, project finance, aereo-navale). L operatività rimane improntata all ottimizzazione del binomio rischio-rendimento. I volumi di impiego sono previsti crescere a circa 28 mld nel 2011, con un aumento della componente non domestica dal 19% al 25%. p Area Capital Markets. L obiettivo è ampliare la gamma prodotti facendo leva sul marchio Mediobanca, le relazioni corporate e le sinergie con l area Lending ed Advisory. Nell arco di piano viene realizzata la piattaforma recentemente avviata a Londra destinata ad offrire soluzioni di capital markets personalizzate a clientela corporate ed istituzionale. p Area Advisory. Pur in un contesto congiunturale in rapido cambiamento, l elevata efficienza e flessibilità del comparto, unitamente all ulteriore miglioramento del marketing, permettono di cogliere profittevolmente la domanda del segmento large corporate, sul mercato domestico e sui mercati europei di recente introduzione. p Mid Corporate. Particolare attenzione è rivolta al segmento medie imprese, già potenziato nell ultimo biennio, secondo un modello di offerta integrata (Advisory, Lending e Merchant Banking) che meglio risponde alle esigenze della clientela. 3

4 Principal Investing (PI) Al fine di valorizzare le competenze corporate del gruppo, la divisione Principal Investing viene strutturata in quattro classi di investimento: p EIP (Assicurazioni Generali e RCS MediaGroup), da cui si attende un crescente e ricorrente contributo reddituale; p Merchant Banking: focus sull acquisizione di quote di minoranza di medie imprese coinvolte in processi di veloce crescita, quotazione e ristrutturazione della proprietà; l impegno finanziario massimo previsto è nell ordine dei 300 milioni; p Private Equity: focus, anche attraverso la partecipazione in fondi promossi da terzi, sull acquisizione di quote di maggioranza di imprese medio-grandi coinvolte in processi di M&A, consolidamento settoriale e cambio generazionale; l impegno finanziario massimo previsto è nell ordine dei 500 milioni; p Special Opportunities: momento favorevole per sviluppare attività in distressed assets e nel settore immobiliare: l impegno finanziario massimo previsto è nell ordine dei 300 milioni. Retail & Private Banking (RPB) La divisione raggruppa le attività nel settore privati : credito al consumo, mutui ipotecari e private banking. Alle attività già avviate si affiancano due nuovi progetti: la creazione del leader domestico nel credito al consumo (integrazione Compass + Linea) e l avvio della nuova piattaforma retail (Micos). Le attività di Private Banking trovano ulteriore potenziamento attraverso investimenti in distribuzione e sviluppo piattaforma prodotti. p Obiettivi reddituali al 2011 ricavi: da a 0,8 a 1,2 mld (CAGR 15%) RWA: da 10 a 16 mld (CAGR 17%) Cost/income dal 47% al 42% RORWA lordo dal 1,9% al 2.1% p Compass. L acquisizione di Linea (annunciata a dicembre 2007) permette a Compass di raggiungere le economie di scala atte a massimizzare il cross selling ed ottimizzare i processi operativi e di gestione del rischio, fattori cruciali per continuare ad esprimere redditività interessanti in un settore soggetto a forti pressioni competitive. L obiettivo del prossimo triennio è divenire leader di mercato, sfruttando l elevata complementarietà di canale e di prodotto delle due società. Lo sviluppo commerciale privilegia i prestiti diretti 4

5 (prestiti personali, cessione del quinto, carte), nonché l ampliamento della base-clienti grazie ad una opportuna modulazione dell offerta secondo una logica rischio-rendimento. La nuova produzione è, quindi, attesa portarsi a 6,5 miliardi nel 2011 (5,2 miliardi nel 2008), il 60% della quale derivante da prestiti diretti (50%). Nell arco di piano sono ipotizzabili 60 milioni di sinergie lorde, di cui 40 milioni di costo. p Micos. Il 2008 segna l avvio della nuova piattaforma retail, un progetto di distribuzione multicanale altamente innovativo ed efficiente. L iniziativa sfrutta l opportunità strategica offerta dai rapidi cambiamenti del contesto normativo e del rapporto cliente-banca tradizionale. La nuova banca, che si pone l obiettivo di divenire nel medio periodo un punto di riferimento del mercato retail italiano, permette al gruppo di accedere a nuove fonti di raccolta, nonché di diversificare e stabilizzare ulteriormente i ricavi complessivi. Il modello distributivo prevede il parallelo sviluppo del canale on-line e del canale fisico (apertura di circa 110 filiali leggere nel periodo di piano, che diventano 220 al quinto anno). I prodotti offerti - inizialmente conti correnti, conti deposito, carte e mutui - si caratterizzano per elevata standardizzazione, trasparenza, convenienza ed efficienza. Contestualmente all ulteriore allargamento della rete distributiva ed allo sviluppo delle sinergie in primis con Compass, l offerta prodotti viene arricchita in un ottica di piattaforma aperta. Si prevede di conseguire il break-even nel 2011, contestualmente al raggiungimento di oltre 400 mila clienti, 6 miliardi di impieghi, 13 miliardi di depositi e 200 milioni di ricavi. p Private Banking: Mediobanca intende potenziare la crescita organica on-shore e offshore valutando l ingresso in geografie limitrofe (Svizzera). Oggetto di studio sono inoltre anche i mercati ad elevato potenziale di sviluppo (Russia, Medio Oriente, UK). Nel mercato domestico è data enfasi allo sviluppo del segmento HNWI (High Net Worth Individuals), al potenziamento delle risorse commerciali ed all ampliamento dell offerta di prodotti. Le masse gestite sono previste crescere con CAGR del 11% e margini lordi stabili (totale ricavi/aum a circa 1%); atteso un ulteriore miglioramento dell efficienza operativa. Jessica Spina Lorenza Pigozzi Investor Relations Media Relations tel tel

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