La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese

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1 Modulo 6B La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese Coordinatore Scientifico: Prof. Rocco Giordano

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3 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 437 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Comitato Centrale per l Albo degli Autotrasportatori Progetto Formazione di esperti tecnico-logistici Modulo 6B La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese Coordinatore Scientifico: Prof. Rocco Giordano 1 SOGGETTO ATTUATORE Il Comitato centrale è l'organo di direzione dell'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l autotrasporto di cose per conto di terzi. Al Comitato sono affidate funzioni che si possono suddividere in tre grandi aree: area amministrativa e di gestione nella formazione, tenuta e pubblicazione dell'albo nazionale nonché di indirizzo e coordinamento in merito alla formazione; area di collaborazione e di supporto alle scelte dell'autorità di Governo per la definizione degli obiettivi e delle priorità dell'azione amministrativa e dei contenuti delle singole misure che interessano il settore; area della ideazione e fornitura di strumenti finalizzati allo sviluppo ed al miglioramento dell'autotrasporto. 2

4 438 Modulo 6B OBIETTIVI 1. Offrire una gamma di servizi diversi nel tempo; 2. servizi per la riduzione della incidentalità ed il miglioramento della produttività del settore autotrasporto; 3. aumento dei livelli di sicurezza, tramite l applicazione di soluzioni di telematica e la realizzazione di un sistema integrato di comunicazione e localizzazione; 4. coinvolgimento dell autotrasportatore quale soggetto attivo ; 5. compatibilità con il programma italiano Artist del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 3 BENEFICI 1 Miglioramento della qualità delle informazioni in termini di affidabilità, tempestività e capillarità; offerta integrata di servizi; salvaguardia degli investimenti; disponibilità di servizi informativi addizionali rispetto alla viabilità (sicurezza, gestione ed ottimizzazione delle flotte); multicanalità e facilità di accesso ai servizi; disponibilità di una sala operativa. 4

5 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 439 BENEFICI 2 Centralità del Comitato quale ente di riferimento a livello nazionale per l erogazione dei servizi di infomobilità agli autotrasportatori; creazione di una rete di sensori mobili e di fonti integrative, diretta a migliorare la qualità e la capillarità delle informazioni sulla mobilità; creazione e disponibilità di una banca dati aggiornata in tempo reale sullo stato della viabilità, sull incidentalità, etc.; sviluppo di una più ampia offerta di servizi a terzi in qualità di content/service provider (es. PAL, altri soggetti); massima flessibilità nella evoluzione dell offerta di servizi, grazie alle caratteristiche di integrabilità e di estendibilità della piattaforma. 5 LINEE GUIDA STRATEGICHE L adozione della piattaforma telematica consente di disporre di un Sistema di Trasporto Intelligente per attuare le linee d azione fondamentali e strategiche previste dalla Commissione Europea per gli ITS (Intelligent Transport Systems), come primarie per la politica dei trasporti degli stati componenti la UE. Nello specifico: permettere l utilizzo ottimale delle potenzialità dei sistemi di trasporto e delle infrastrutture attraverso l utilizzo di sistemi avanzati di gestione e controllo; facilitare l adozione di nuove tecnologie per garantire la sicurezza stradale sia sul veicolo che sulle infrastrutture; impegnarsi a ridurre i livelli di inquinamento da emissioni nocive mediante l impiego di tecnologie innovative di gestione della mobilità. 6

6 440 Modulo 6B MACRO PROCESSI 7 8 ACHITETTURA GENERALE

7 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 441 UTENTI ESTERNI 1 I Trasportatori accedono a servizi evoluti quali: lo scambio di informazioni e documenti con gli operatori logistici; la pianificazione e ripianificazione dell itinerario; l infomobilità geolocalizzata; la segnalazione delle emergenze; la ricerca delle Aree di Sosta. In particolare: prima del viaggio, mediante un qualsiasi posto di lavoro connesso ad internet, o un telefono con il quale contattare il Call Center; durante il viaggio, mediante un apparato di bordo o palmare connesso via rete mobile alla Piattaforma Telematica, o attraverso un telefono cellulare con il quale contattare il Call Center o ricevere/inviare SMS; dopo il viaggio, mediante un qualsiasi posto di lavoro connesso ad internet, o un telefono con il quale contattare il Call Center. 9 UTENTI ESTERNI 2 Gli Operatori dei Centri Logistici usufruiscono di servizi evoluti di Fleet Management della loro flotta quali : - marketplace di incontro domanda-offerta; - sistema di workflow documentale per dematerializzare i flussi documentali legati alla logistica. Gli Operatori delle Aree di Sosta possono rendere disponibili in formato georiferito le informazioni relative alle Closest Facilities offerte e possono fornire i loro servizi alla comunità dei Trasportatori attraverso l utilizzo della Piattaforma Telematica del Comitato Centrale; le Istituzioni (es Polizia Stradale, VVFF, Protezione Civile, Ministero dei Trasporti,...) che, mediante l utilizzo di strumenti di interoperabilità possono interagire con le informazioni e con i sistemi della Piattaforma Telematica, ad es. per inviare un messaggio a un subset di trasportatori nell intorno di un de-terminato evento, oppure utilizzare i dati raccolti dal sistema per le loro elaborazioni statistiche e previsionali. 10

8 442 Modulo 6B UTENTI ESTERNI 3 I Content Provider esterni sono sia produttori che consumatori dei dati pre-senti nella Piattaforma abilitando così la possibilità di modelli di business legati alla vendita delle informazioni sugli spostamenti e sul traffico (i trasportatori sono sonde che si muovono continuamente sulla rete stradale ed autostradale). I Controllori dei CMR che, oltre ad alimentare la Piattaforma con i dati rilevati durante i controlli possono ottenere indicazioni importanti per programmare la loro strategia di attuazione dei controlli al fine di ridurre l incidentalità in quelle aree che dalle elaborazioni risultano essere a rischio. 11 UTENTI INTERNI Gli Operatori del Call Center (front end) e della Piattaforma Telematica (Back End) ricevono e forniscono informazioni georeferenziate ai trasportatori e agli altri attori del sistema attraverso il sistema di Contact Management multicanale. Gli Operatori di back end della Piattaforma Telematica che operano sulla stessa nelle varie attività di parametrizzazione, aggiornamento dei contenuti, generazione di report e cruscotti, definizione di nuove strategie per il sistema di Supervisione avendo a disposizione una Sala Situazioni nella quale far confluire tutti i dati del sistema condividendo gli scenari con i decisori. I Decisori, che, mediante le informazioni contenute nel sistema e con il sistema di supporto alle decisioni hanno il compito di garantire il monitoraggio, l efficienza e la sicurezza del trasporto. 12

9 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 443 ENTERPRISE SERVICE BUS 13 ARCHITETTURA FUNZIONALE 14

10 444 Modulo 6B SOTTO SISTEMA DI GESTIONE DELLE INFORMAZIONI Consente la gestione e lo scambio integrato e multicanale delle informazioni su viabilità, strutture e servizi per la mobilità degli autotrasportatori. Moduli: piattaforme veicolari gestiscono il servizio di infomobilità tra la piattaforma centrale e i dispositivi PDA in dotazione agli autotrasportatori; gateway terze parti realizza la condivisione delle informazioni attraverso la cooperazione e lo scambio su protocolli definiti con i Content Provider; integrazione e validazione dati è il componente di controllo e correlazione dei dati informativi provenienti dai componenti di piattaforma; portale dei Servizi è la presentazione della piattaforma dell Albo sul canale. 15 WEB e PDA per le informazioni su: traffico e viabilità; strutture e servizi esistenti georeferenziati (aree di sosta, valichi, officine, etc.); orari (scambi intermodali, strutture di servizi, etc.). SOTTO SISTEMA DI INTERSCAMBIO DATI Popolamento della base dati è il modulo di gestione ed amministrazione dei servizi della piattaforma quali: - l inserimento di un nuovo servizio secondo regole definite; - l inserimento dei dati delle imprese aderenti; - la profilazione e la classificazione delle imprese; - le credenziali di accesso degli utenti autorizzati; - le segnalazioni sulla qualità del servizio riscontrate dagli utenti. Accesso ai servizi della piattaforma multicanale attraverso: - postazioni utente; - postazione mobile cellulare; - postazione mobile palmare. 16 Dispatching delle informazioni multicanale: - Web; Call Center; SMS/MMS; PDA.

11 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 445 SOTTO SISTEMA GIS Gestione dei tematismi i dati presenti nella banca dati Geografica e nelle altre banche dati e presenti sulla piattaforma sono Geocodificati e rappresentati sulle mappe. Gestione di un grafo stradale e del grafo pesato formano la banca dati Geografica di riferimento per tutte le funzioni di ricerca topologie, calcolo di percorso, Geocoding di dati e Reverse Geocoding. Navigazione Cartografica. Funzioni di Ricerca. Funzioni di Selezione. 17 SOTTO SISTEMA DI SUPER VISIONE DEL TRAFFICO Il Traffic Management System nel progetto consente di calcolare le variabili di stato per ciascun arco stradale presente sulla banca dati georeferenziata tenendo conto del peso e della protezione degli archi (dati provenienti dal Grafo Pesato) nonchè delle matrici Origine/Destinazione derivanti dallo studio sulla praticabilità dei Valichi Alpini. In tale modo genera ad intervalli predefiniti (ogni 5 ) una fotografia aggiornata della situazione del traffico e dei trasporti sulla rete stradale. Il supervisore accedendo a questi dati e utilizzando opportuni algoritmi è in grado di generare automaticamente per ciascun PMV i messaggi di avviso e di reinstradamento. 18

12 446 Modulo 6B SOTTO SISTEMA ACCESSIBILITÀ VALICHI ALPINI La crescita dei traffici ai valichi, connessa con la limitazione alla circolazione imposta pone vincoli di capacità alla movimentazione delle merci da e per l Italia, per conoscere la situazione sono accessibili i dati di monitoraggio e gestione del traffico al fine di: ottimizzare l uso delle risorse (capacità) esistenti; gestire al meglio le emergenze ai fini della sicurezza. Il monitoraggio con gli studi realizzati fornisce dati su: i flussi giornalieri nel corso della settimana; la matrice origine-destinazione della settimana di riferimento e le principali caratteristiche della domanda. 19 ARCHITETTURA APPLICATIVA 20

13 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 447 LA STRATEGIA ED IL RUOLO CENTRALE DEI CONTROLLI SULL AUTOTRASPORTO Ministero dei Trasporti; Dipartimento per i Trasporti Terrestri; Direzione Generale per il Trasporto Stradale; Unità Operativa APC4 Ufficio Controlli sull autotrasporto. 21 IL PROGETTO PER LO SVILUPPO DEI CONTROLLI INTEGRATI SUL TERRITORIO OBIETTIVI Sicurezza della circolazione stradale Equilibrio del mercato 22

14 448 Modulo 6B GLI STRUMENTI DEL PROGETTO PER I CONTROLLI Studio della materia Esigenza di conoscere una materia complessa. Vastità e pluralità delle fonti. Obiettivo Mettere a disposizione degli operatori strumenti concreti per svolgere l attività di controllo. 23 Analisi dei flussi di traffico Obiettivo Individuazione delle aree sensibili del territorio nazionale. Razionalizzare ed ottimizzare le risorse a disposizione. Focalizzare la funzione di controllo. IL CONTROLLO INTEGRATO Efficienza tecnica del veicolo (sicurezza della circolazione stradale). Regolarità amministrativa (rispetto delle regole della concorrenza). Posizione del conducente (verifica del rapporto di lavoro). LE PATTUGLIE MISTE Personale del Dipartimento per i Trasporti Terrestri. Personale della Polizia Stradale. Centri Mobili di revisione. 24

15 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 449 IL CONTROLLO INTEGRATO IL CONTROLLO DELL EFFICIENZA TECNICA DEL VEICOLO Misura dell efficienza dell impianto frenante; controllo della funzionalità del sistema di sterzo; misura della funzionalità dei dispositivi di illuminazione e segnalazione; controllo dello stato dei pneumatici e loro congruenza; controllo dello stato del telaio; verifica del montaggio e funzionalità del limitatore di velocità e del tachigrafo; verifica di perdite olio e carburante; misurazione dei livelli sonori ed inquinanti. CENTRO MOBILE DI REVISIONE Frenometro a rulli; fonometro; opacimetro; spessimetro (per la prova del telaio); decelegrafo; prova giochi per lo sterzo. 25 IL CONTROLLO INTEGRATO IL CONTROLLO SUL CONDUCENTE Verifica del tasso alcolemico; verifica dell uso di sostanze stupefacenti; verifica dei tempi di guida e di riposo; verifica della regolarità del rapporto di lavoro. I CONTROLLI SUL REGIME AUTORIZZATIVO Regolarità delle autorizzazioni; analisi dell autenticità dei documenti; regime delle merci trasportate; regolarità della circolazione del veicolo. 26

16 450 Modulo 6B L OPERATIVITÁ NELL ATTIVITÁ DI CONTROLLO DUTTILITÁ: facilità di intervento nelle aree sensibili ; rapidità di presenza nel territorio; valutazione immediata delle esigenze. 27 VALUTAZIONE DEI RISULTATI: strumenti informatici di rilevazione; continuo contatto con gli Uffici centrali; analisi costante degli esiti dei controlli. MIGLIORARE LA PROFESSIONALITÁ: scambio di informazioni e dati; efficienza nel coordinamento; affiatamento delle pattuglie miste. La visione integrata dell attività di controllo e la stretta relazione con il territorio hanno consentito di focalizzare l attenzione sui fatti e comportamenti che più rappresentano fenomeni di elusione o di alterazione della concorrenza Falsificazione delle autorizzazioni. Abuso nell utilizzazione delle autorizzazioni. Conducenti non in regola con la legislazione in materia di lavoro. Attività di autotrasporto svolta da imprese ombra costituite in altri Paesi. Simulazione di autotrasporto internazionale per realizzare il trasporto interno. 28

17 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 451 IL PROGETTO TELEMATICO PER I CONTROLLI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE Prima fase: SVILUPPO DEL MODELLO Studio e progettazione del sistema informativo e di trasmissione dei dati; individuazione delle aree del territorio più sensibili e programmazione delle fasi di controllo (punti programmati di controllo); formazione del personale addetto ai controlli; interventi di controllo mediante la partecipazione di tutti gli organismi interessati (pattuglie miste), associando nel medesimo contesto le varie tipologie di controlli; monitoraggio dei risultati dei controlli; analisi dei dati per l individuazione di strategie più efficaci e per l elaborazione di studi di settore. 29 IL PROGETTO TELEMATICO PER I CONTROLLI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE SVILUPPO DEL MODELLO Caratteristiche Principali Razionalizzare e semplificare le operazioni di controllo: - tecnico: destinati a verificare lo stato e l efficienza del veicolo, soprattutto per garantire la sicurezza della circolazione stradale. Tali controlli sono effettuati principalmente dai competenti Uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; - amministrativo sul veicolo: destinati in via principale a verificare la legittimità dell uso del veicolo e dell attività di autotrasporto e, quindi, a garantire il rispetto delle regole della concorrenza; - sul conducente: mirati ad accertare, oltre l idoneità alla guida e la tutela della sicurezza della circolazione stradale, la regolarità del rapporto di lavoro che lega il conducente all impresa di autotrasporto. 30

18 452 Modulo 6B IL PROGETTO TELEMATICO PER I CONTROLLI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE SVILUPPO DEL MODELLO Benefici 31 Il Sistema applicativo per la gestione del CMR consente di ottenere la: creazione di un apposito centro di raccolta ed elaborazione dati presso il competente Ufficio del Ministero dei Trasporti (database generale); dotazione dei veicoli addetti ai controlli (Centri mobili di revisione) di PC con collegamento telematico alla suddetta banca dati; condivisione in interrogazione delle informazioni del database generale anche ai veicoli in servizio del Dipartimento Trasporti Terrestri, di pattuglie delle Forze dell Ordine, di sedi di controllo degli altri soggetti; analisi ed Elaborazione dei dati sistema informativo e di trasmissione dei dati; formazione del personale. IL PROGETTO TELEMATICO PER I CONTROLLI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE Seconda fase : NORMALIZZAZIONE DEI DATI DATI AD INPUT AUTOMATICO (Provenienti dalle rilevazioni dei computer di bordo del CMR sull efficienza dei dispositivi). 32 DATI AD INPUT MANUALE: rilevazione visiva di normale efficienza dei dispositivi; esito dei controlli sul conducente; esito del controllo amministrativo.

19 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 453 IL PROGETTO TELEMATICO PER I CONTROLLI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE Terza fase: ELABORAZIONE DI UN FORMULARIO STANDARDIZZATO I dati normalizzati confluiscono in un unico formulario a schede; l operatore provvede ad esaminare le varie schermate, verificando l assenza di segnali di errore; l operatore provvede, se necessario, alla digitalizzazione dei documenti del veicolo. 33 IL PROGETTO TELEMATICO PER I CONTROLLI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE Quarta fase: TRASMISSIONE DEI DATI Realizzazione di un sistema di comunicazione dedicato su protocolli UMTS per la trasmissione dei dati; verifica della presenza in banca dati del veicolo e della impresa; ricezione dell eventuale feed-back; trasmissione della scheda di controllo al server centrale; inserimento automatico dei dati nel data base centrale. 34

20 454 Modulo 6B IL PROGETTO TELEMATICO PER I CONTROLLI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE Quinta fase: CHIUSURA DELL OPERAZIONE Stampa del report del controllo e dei documenti contenenti eventuali prescri-zioni da consegnare all autista; eventuale redazione del verbale di contestazione dell infrazione ed applicazione delle sanzioni. 35 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI INTEROPERABILITÁ DEI SISTEMI IL SISTEMA DEI REGISTRI INFORMATICI DOVRÁ ESSERE COMPATIBILE: con le banche dati del Ministero dell interno per quanto riguarda i controlli su strada; con le banche dati del Ministero del lavoro per quanto riguarda i controlli presso la sede delle imprese; con le banche dati di Carabinieri e Guardia di finanza; con le banche dati delle polizie locali; con le banche dati del Ministero dei trasporti per quanto riguarda i dati di immatricolazione dei veicoli; con le banche dati dell Albo degli autotrasportatori per quanto riguarda l anagrafica delle imprese; con le banche dati del sistema CMR. 36

21 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 455 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato: Architettura Logica 37 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato: Interfaccia 38

22 456 Modulo 6B GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato: Interfaccia 39 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato: Interfaccia 40

23 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 457 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato Specifiche funzionali Apertura e Controlli Le attività (funzioni) che si identificano sono le seguenti: acquisizione dati; verifica dati acquisiti per accertare l idoneità del trasporto e identificare i recidivi. Queste funzionalità sono espletate in due modalità: attraverso il terminale mobile a disposizione dei CMR; attraverso il PC del CMR comunque in comunicazione con il server centrale del CED per la verifica dei dati pregressi relativamente ai mezzi, ai tra-sportatori e ai documenti presentati in fase di verifica. 41 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato Acquisizione Dati Acquisizione dati La funzione di acquisizione dati, in conformità a quanto specificato nella Direttiva 2000/30/CE, si realizza attraverso le seguenti funzionalità: registrazione dati identificativi del controllo; codice identificativo del controllo; identificativo dell ufficio Motorizzazione di competenza; identificativo del CMR; luogo del controllo (questo campo potrebbe essere arricchito con la posizione assoluta rilevata attraverso GPS); data e ora del controllo; identificativo dei controllori responsabili. 42

24 458 Modulo 6B GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato Acquisizione Dati 43 Acquisizione informazioni che identificano il veicolo: paese di immatricolazione del veicolo; numero di immatricolazione del veicolo; paese di immatricolazione del rimorchio/semirimorchio; numero di immatricolazione del rimorchio/semirimorchio; targa; classe del veicolo. Acquisizione informazioni che identificano il trasporto: tipo di trasporto (viaggiatori o merci); tipo di servizio (conto terzi, conto proprio); impresa di trasporto; documentazione e autorizzazioni al trasporto. Acquisizione informazioni che identificano il conducente: nazionalità; Generalità. GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato Controlli Tecnici Controlli Tecnici Si tratta dell'insieme di controlli che riguardano il veicolo e che vengono effettuati per verificare l idoneità alla circolazione in termini di stato ed efficienza del veicolo stesso, al fine soprattutto di garantire la sicurezza della circolazione stradale. Nell ambito dei controlli tecnici, sempre in conformità a quanto specificato dalla Direttiva 2000/30/CE, si possono pertanto individuare le seguenti funzioni: esame visivo delle condizioni di manutenzione del veicolo; verifica documenti attestanti la conformità alla normativa tecnica applicabile per i veicoli; ispezione intesa a rilevare i difetti di manutenzione. 44

25 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 459 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato Controlli Amministrativi Controlli Amministrativi Si tratta dell'insieme di controlli destinati a verificare la legittimità dell uso del veicolo e dell attività di autotrasporto, e quindi a garantire il rispetto delle regole della concorrenza. I controlli amministrativi, sia nel caso dei viaggiatori che delle merci, variano in base a due fattori: tipo di servizio effettuato: per conto terzi o per conto proprio; ambito del trasporto: Italia, paesi UE, paesi non UE, ecc. La funzione si scompone nelle seguenti attività: verifica amministrativa trasporto viaggiatori; verifica amministrativa autotrasporto merci. 45 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato Controlli sui Conducenti Controlli sui Conducenti È l insieme dei controlli rivolti al conducente del veicolo che mirano ad accertare, oltre l idoneità alla guida e la tutela della sicurezza della circolazione stradale, la regolarità del rapporto di lavoro che lega il conducente all'impresa di autotrasporto. Le funzioni individuate sono le seguenti: controllo idoneità alla guida; controllo condizioni di sicurezza per il conducente; controllo regolarità del rapporto di lavoro; controllo rispetto normativa sulle condizioni di lavoro. 46

26 460 Modulo 6B GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato Chiusura Controlli Chiusura Controlli Si tratta dell insieme di attività da svolgere a chiusura delle operazioni di controllo. In particolare questa fase si compone delle seguenti funzioni: registrazione esito dei controlli; applicazione prescrizioni/sanzioni; rilascio al conducente del certificato con esito del controllo; segnalazione non conformità alle Autorità competenti; aggiornamento Banca Dati CED. 47 GLI SCENARI EVOLUTIVI NELLA TELEMATICA APPLICATA AI CONTROLLI Il sistema realizzato Predisposizione Report Predisposizione report Si tratta dell insieme di attività da svolgere a chiusura delle operazioni della giornata di controllo. In particolare questa fase si compone delle seguenti funzioni: Redazione modulo di rilevazione giornaliera; Redazione modulo di rilevazione mensile; Creazione dei moduli di avvenuto controllo (Allegato 1) che va poi stampato in triplice copia per essere fornito agli agenti della stradale e all autotrasportatore controfirmata dal personale del ministero dei trasporti e dalla stradale; trasmissione moduli alla centrale. 48

27 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 461 NOTE A COMMENTO: SCENARIO E POLITICHE DI INTERVENTO PER UN GOVERNO DI SISTEMA 49 CONTESTO E POLITICHE DI INTERVENTO La Consulta Generale per l Autotrasporto e la Logistica recependo la Direttiva Comunitaria 2010/40 UE ha inserito all interno del Piano Nazionale della Logistica la linea strategica n 8 così definita: Sistemi intelligenti di trasporto: Piattaforma telematica nazionale e Progetto Galileo. Il piano Nazionale della Logistica del dicembre 2010 dichiara negli obiettivi la collaborazione tra Albo, UIRNet e SISTRI auspicabile per focalizzare gli sforzi nella realizzazione del Sistema Logistico efficiente e sicuro attraverso l integrazione operativa delle tre Piattaforme realizzando sinergie con grande valore aggiunto. Per la realizzazione sono state previste azioni di raccordo tra: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Ministero dell Ambiente; con il coinvolgimento del Ministero dell Interno e Ministero Economia e Finanze. 50

28 462 Modulo 6B OBIETTIVI STRATEGICI Il futuro del trasporto merci italiano è strettamente legato alla capacità degli operatori del settore, del Governo e della Pubblica Amministrazione di formulare un progetto comune, complessivo ed integrato per la competitività e l efficienza del sistema dei trasporti. 51 Obiettivi devono essere: l affermazione delle regole dell efficienza; l affermazione delle regole del mercato e della concorrenza; l ammodernamento dell assetto istituzionale; lo sviluppo delle reti infrastrutturali; lo sviluppo del sistema di tracciabilità e controllo. I PUNTI QUALIFICANTI PER LA COMPETITIVITÀ DEL TRASPORTO MERCI ITALIANO 52 Coordinamento delle politiche pubbliche e rafforzamento dei poteri centrali di indirizzo e di vigilanza; progressiva liberalizzazione dei mercati del trasporto e del traffico (servizi di trasporto e gestione delle infrastrutture); sviluppo dell integrazione modale e valorizzazione della complementarietà fra i modi di trasporto, nell ambito di un obiettivo di efficienza globale; sviluppo dell integrazione del trasporto con le altre attività logistiche e innovazione organizzativa e tecnologica dei canali di distribuzione; sviluppo di una politica fiscale equilibrata e coerente con gli obiettivi di efficienza e di competitività del sistema industriale e distributivo; sviluppo di un piano delle infrastrutture per il trasporto del 2020, concentrando gli interventi sulle criticità effettive della rete stradale e ferroviaria nonché dei principali nodi di trasporto.

29 La piattaforma telematica del Comitato Centrale per le imprese 463 RUOLO DEI SISTEMI TRASPORTO INTELLIGENTE Il valore aggiunto degli ITS: accompagnare il cambiamento investendo in tecnologie, innovazione, specializzazione, qualità e co-modalità; dotare i mercati di infrastrutture ICT di rete armonizzate, integrando i lavori in corso nel prossimo Piano nazionale; modulare le misure nazionali in funzione di obiettivi di medio e di lungo periodo. 53

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