LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI NEL CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA

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1 CONSORZIO INTERCOMUNALE AUTORITA DI BACINO TV 2 LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI NEL CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA Giugno 2008 Il Consorzio Intercomunale Priula nasce nel 1987 per volontà di 5 Comuni della Provincia di Treviso. Nell anno 1990 si associano altri 9 Comuni e viene costituita la società operativa per la raccolta dei rifiuti nei Comuni Consorziati (Contarina SpA). Nel 2000 l Assemblea consortile decide di uniformare la gestione dei rifiuti urbani, introducendo in tutto il territorio consortile lo stesso servizio di raccolta domiciliare spinto per tutte le frazioni e lo stesso sistema di tariffazione puntuale, superando la situazione gestionale frammentaria preesistente. Tra il 2002 e la fine del 2007 aderiscono al Consorzio altri 10 Comuni. Il Consorzio Priula è l unico soggetto gestore dell intero ciclo dei rifiuti urbani per i 24 Comuni associati, con una popolazione attuale di circa abitanti e utenze, applicando un unico Regolamento tecnico per i servizi e un unico Regolamento per la Gestione della Tariffa. Il Consorzio persegue i seguenti obiettivi: garanzia di una corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti, dalla raccolta al recupero o allo smaltimento, fungendo da controllore dell intera filiera del rifiuto; riduzione della produzione procapite di rifiuti e raggiungimento di un elevata percentuale di raccolta differenziata, in particolare del rifiuto secco residuo, garantendo il mantenimento nel tempo di un elevata qualità merceologica dei materiali raccolti; maggiore responsabilizzazione degli utenti rispetto agli scopi di tutela ambientale; ottimizzazione dei giri di raccolta, con raggiungimento di elevati standard di qualità del servizio e di soddisfazione dell utenza; educazione dell utenza all acquisto intelligente, la riduzione dei rifiuti, il compostaggio domestico, la raccolta differenziata; trasparenza tra servizio reso, determinazione dei costi e applicazione delle tariffe. 1

2 SERVIZI Le modalità di servizio nei 24 Comuni in base al nuovo standard a partire dal 2008 prevedono operativamente la raccolta porta a porta di: secco non riciclabile; contenitori grigi (da 120 lt per utenze domestiche 40 litri per condomìni, di varia aziende); ogni contenitore (per tutte le utenze) è dotato di trasponder, letto automaticamente a ogni svuotamento assegnando la produzione di rifiuto allo specifico utente frazione organica: contenitori marroni (da 25 lt. e sottolavello areato da 6 lt. per uso interno per le utenze domestiche, di varia aziende) vetro-plastica-lattine: contenitori blu (da 120 lt. per le utenze domestiche 40 lt per condomìni, di varia aziende); la plastica flessibile (shopper, buste, ) va conferita ai CeRD (Ecocentri) verde e ramaglie: contenitori beige (da lt) carta: contenitori gialli (da 120 lt. per le utenze domestiche 40 lt per condomìni, di varia aziende) cartone: raccolta dedicata a mano (senza contenitori) presso utenze commerciali e aziendali farmaci e medicinali: contenitori bianchi presso farmacie, distretti sanitari e ambulatori medici pile e batterie raccolte con contenitori gialli cilindrici presso gli esercenti e i locali pubblici CeRD (ECOCENTRI) Quale anello fondamentale a completamento del sistema di raccolta domiciliare, il Consorzio ha realizzato 23 Ecocentri, con presenza di personale addetto alla guardiania, specificamente preparato. Tutte le utenze dei Comuni consorziati possono accedere indistintamente a ogni Ecocentro. In ogni Ce.R.D. è possibile conferire: cartone, vetro, inerti, imballaggi in plastica, metalli, legno, sfalci e ramaglie beni durevoli e Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), nei 5 flussi previsti dalla normativa specifica, rifiuti pericolosi di origine domestica (contenitori etichettati T e/o F, pile e batterie, accumulatori al piombo, farmaci e medicinali), pneumatici usati di origine domestica, toner e cartucce per stampanti di origine domestica, oli e grassi commestibili, oli minerali di origine domestica, rifiuti ingombranti non recuperabili, oggetti in plastica rigida (raccolta sperimentale in alcuni Ce.R.D.) 2

3 Il servizio di spazzamento e lavaggio di strade è standardizzato con interventi programmati in relazione al numero di abitanti, oltre a un servizio di pulizia del territorio, manutenzione e svuotamento cestini pubblici, pulizia delle aree dei mercati rionali. ECOSPORTELLI Nel territorio consortile sono attivi 24 Ecosportelli (uno per Comune), dove cittadini e aziende possono ottenere informazioni su servizi e Tariffa, sistemi di raccolta, attivare i nuovi servizi, ricevere attrezzature e materiali per la raccolta. La gestione unitaria dei front-office prevede una rete geografica informatica WAN di collegamento in tempo reale con la sede centrale. Il passaggio al porta a porta ha offerto una possibilità unica di rilevare sul territorio i fabbricati con la loro numerazione civica che, georeferenziata su Carta Tecnica Regionale, consente la costruzione del Sistema Informativo Territoriale col quale analizzare e programmare i servizi. TARIFFA PUNTUALE A partire dall anno 2002 il Consorzio ha introdotto nei Comuni la Tariffa puntuale, costituita da una parte fissa ed una parte variabile, commisurata all effettiva produzione di rifiuto e alla potenzialità di servizio fornito, in linea col principio chi inquina paga, con copertura integrale dei costi di gestione e nella logica economica di tutti i servizi a rete. Per le utenze domestiche tutti i costi sul servizio sono riversati sul secco non riciclabile (con riduzione del 30% sulla parte variabile per chi attua il compostaggio domestico: parte fissa: uguale per tutte le famiglie; parte variabile: rapportata al numero di svuotamenti del contenitore del secco non riciclabile. Per le utenze non domestiche ogni servizio è contabilizzato sia per la parte variabile sia per la parte fissa: parte fissa: commisurata al volume dei contenitori assegnati per tutte le tipologie di rifiuti; parte variabile: per il rifiuto secco non riciclabile è rapportata al numero di svuotamenti effettuati o all effettiva quantità (servizi a pesatura individuale); per i rifiuti riciclabili è rapportata al volume del contenitore in dotazione per ogni tipologia di servizio o all effettiva quantità (servizi a pesatura individuale). CONTROLLO Per controllare in modo sistematico il fenomeno degli abbandoni sul territorio sono state istituite specifiche figure di Ecovigile. Per scoraggiare tali comportamenti, nella quota variabile della Tariffa è previsto l addebito di un numero minimo di svuotamenti per quelle utenze che risultano avere produzioni ridottissime o nulle di rifiuto secco. L abbandono corrisponde a una quota inferiore all 1% dei rifiuti urbani, paragonabile alla maggior parte delle raccolte sia domiciliari sia a contenitori stradali. 3

4 INFORMAZIONE Prima e durante l introduzione della raccolta domiciliare spinta e della Tariffa puntuale è stata effettuata una massiccia campagna informativa a tutti i cittadini e le aziende in tutti i Comuni. Per agevolare i cittadini stranieri è stato elaborato specifico materiale informativo multilingue. L impegno per una corretta gestione dei propri rifiuti è promosso anche attraverso un progetto di educazione ambientale, rivolto alle scuole elementari e medie, sulla tematica dei rifiuti e lo sviluppo sostenibile. E attivo anche un sito Internet impostato per supportare e garantire l'accessibilità ai contenuti della rete a tutti gli utenti (conformemente a tutte le linee guida definite dall'iniziativa WAI promossa dal W3C). Nel sito Internet l utente può anche consultare informazioni relative al proprio contratto tra le quali il numero e le date di effettuazione degli svuotamenti del proprio contenitore del rifiuto secco nel rispetto della privacy. SERVIZI INTEGRATIVI Ad integrazione dei servizi relativi ai rifiuti urbani, sono stati introdotti specifici servizi integrativi a favore di Comuni, cittadini e imprese: materiali contenenti amianto rifiuti agricoli rifiuti sanitari rifiuti speciali in genere verde pubblico e arredo urbano disinfestazione e derattizzazione gestione dei cimiteri consulenza per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti in altre realtà videosorveglianza pianificazione impianti telefonia mobile e monitoraggio campi elettromagnetici gestione della telefonia gestione dei Sistemi Informativi Territoriali I RISULTATI DEL MODELLO PRIULA L andamento dei dati di produzione dei rifiuti rilevati ben rappresenta gli effetti della gestione integrata porta a porta-tariffa. L evoluzione nel periodo è caratterizzata da 4 fasi: fase 1: ricognizione modalità precedenti di raccolta (prevalentemente a cassonetto stradale); fase 2: introduzione raccolta domiciliare con distribuzione attrezzature necessarie; applicazione tariffa presuntiva per circa un anno; fase 3: introduzione tariffa puntuale; fase 4: messa a regime servizio di raccolta e sistema di tariffazione. L introduzione della raccolta domiciliare nella fase 2 ha ottenuto l effetto immediato di aumento sensibile della percentuale di RD, con una prima riduzione del rifiuto secco e una leggera diminuzione del rifiuto totale. 4

5 L introduzione della tariffa puntuale nella fase 3 ha consentito un consistente abbattimento della quantità di secco e un forte aumento della RD, ma ha consentito anche di diminuire sensibilmente il rifiuto totale. 500,0 450,0 400,0 119,6 147,4 350,0 300,0 244,2 255,5 280,6 276,5 283,3 282,8 250,0 200,0 150,0 100,0 50,0 320,5 290,8 127,8 107,3 99,5 89,1 84,7 81,5 - ANNO 2000 ANNO 2001 ANNO 2002 ANNO 2003 (18 comuni) ANNO 2004 (22 comuni) ANNO 2005 (22 comuni) ANNO 2006 (23 comuni) ANNO 2007 (23 comuni) RIFIUTO RICICLABILE PROCAPITE (KG/AB*ANNO) RIFIUTO SECCO NON RICICLABILE PROCAPITE (KG/AB*ANNO) Il confronto degli indici assoluti tra l anno 2000 (14 Comuni consorziati) e anno 2007 (23 Comuni consorziati) evidenzia i seguenti risultati: diminuzione produzione procapite annua di rifiuto secco: da 321 kg/abitante per anno (2000) a 81 kg/ abitante per anno (2007); diminuzione della produzione totale di rifiuto: da 440 kg/abitante per anno (2000) a 364 kg/ abitante per anno (2007); % raccolta differenziata: da 27% (2000) a 78% (anno 2007); maggiore consapevolezza degli utenti nella fase di acquisto privilegiando prodotti con meno imballaggi o in imballaggi riciclabili; vantaggi, in termini di economie di scala, derivanti da una gestione integrata sovra comunale dei servizi e della tariffa. CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA FONTANE di VILLORBA (TV) Via donatori del sangue, 1 Tel Fax e mail: - sito web: C.F P.IVA C.C.I.A.A. TV n iscr. Reg. Soc. Trib. TV n

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