PROCEDURA: ICRA La prevenzione delle Infezioni da lavori edili in ospedale Rev. :0 del

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1 Servizio Sanitario Regionale AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA "Ospedali Riuniti" di Trieste Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione ( D.P.C.M. 8 aprile 1993) pag. 1 di 8 INDICE 1. MATRICE DELLE REVISIONI 2. SCOPO 3. CAMPO DI APPLICAZIONE 4. TERMINOLOGIA E ABBREVIAZIONI 5. RESPONSABILITÀ 6. MODALITÀ ESECUTIVE: 7. ARCHIVIAZIONE 8. DESTINATARI 9. ALLEGATI 10. RIFERIMENTI

2 pag. 2 di 8 1. MATRICE DELLE REVISIONI REV. N DATA DESCRIZIONE REDATTO DA VERIFICATO DA APPROVATO DA 0 Prima stesura sostituisce il protocollo operativo per la prevenzione delle infezioni da Aspergillo durante l esecuzione di lavori edili CIO Responsabile Qualità Direttore Sanitario

3 2. SCOPO : pag. 3 di 8 L apertura di un cantiere edile in ospedale determina una serie di problemi sanitari e ambientali che coinvolgono addetti, pazienti, visitatori e operatori. La principale problematica in fase di realizzazione del cantiere è rappresentata dalla produzione di polveri prodotte dai lavori di demolizione, dalla movimentazione di materiali da costruzione e di risulta lungo la viabilità del cantiere. Qualsiasi intervento di ristrutturazione edilizia implica, comunque numerose conseguenze, quella di maggior rilievo epidemiologico è certamente la comparsa di infezioni da patogeni opportunisti (funghi filamentosi o batteri), veicolati dall aria e/o dall acqua, oltre al potenziale incremento di incidenza di patologie respiratorie imputabili all inalazione cronica e continuativa di polveri patogene. La criticità e l invasività di un intervento di ristrutturazione edilizia all interno di ambienti sensibili quali sono gli ospedali richiedono un approccio attento e programmatico attraverso il quale è possibile distinguere differenti tipologie di lavori caratterizzati da diversi livelli di rischio associato. L aspergillosi nosocomiale rappresenta una delle cause sempre più frequenti in ambito ospedaliero è riconosciuta di malattie gravi e di mortalità nei pazienti con elevato grado di immunosoppressione (pazienti sottoposti a chemioterapia o a trapianto d organo). Il fattore di rischio principale per l aspergillosi invasiva è rappresentato dalla granulocitopenia grave. I trapiantati di midollo osseo costituiscono la popolazione a rischio più elevato di sviluppare un aspergillosi invasiva. L infezione ospedaliera più importante dovuta a questo microrganismo è rappresentata dalla polmonite. La presenza di aspergilli nell ambiente ospedaliero rappresenta il principale fattore di rischio estrinseco per il verificarsi di infezioni invasive opportunistiche da Aspergillus spp. Alcuni studi hanno dimostrato l importanza di aree soggette a interventi di ristrutturazione edilizia e di sistemi di condizionamento dell aria contaminati come principali fonti di infezioni epidemiche. Prima dell avvio dei lavori di nuova edificazione o ricostruzione ospedaliera, deve essere valutata, pertanto, la probabilità che i pazienti ad alto rischio possano essere esposti ad aria contenente una carica elevata di spore di Aspergillus spp durante l esecuzione dei lavori. Per prevenire l esposizione dei pazienti, e in particolare di quelli a maggior rischio, all Aspergillus spp e ad altri agenti patogeni è necessario che la ditta che attuerà le opere edilizie metta in atto efficaci norme di prevenzione della disseminazione di polveri e calcinacci che potrebbero contenere spore di agenti patogeni. Scopo di questa procedura è la prevenzione dell insorgenza di infezioni ospedaliere e patologie d organo conseguenti ad di cantiere e la limitazione del rischio per pazienti, visitatori e operatori.

4 pag. 4 di 8 3. CAMPO DI APPLICAZIONE La seguente procedura è applicata nella fase di stesura del DUVRI e preventivamente all effettivo inizio delle opere di demolizione/costruzione. 4. TERMINOLOGIA E ABBREVIAZIONI DUVRI : Documento unico per la valutazione rischi da interferenze è un obbligo in materia di sicurezza del lavoro, introdotto dall'art. 26 del testo unico sulla sicurezza del lavoro, il D. Lgs. n. 81/2008 CIO: Comitato Infezioni Ospedaliere ICR: Rappresentante del CIO Aspergillus Spp: è un fungo ubiquitario che si trova comunemente nel terreno, nell acqua e nella vegetazione in decomposizione. La via principale di acquisizione delle infezioni da Aspergillus spp è l inalazione di spore fungine. Il fungo può dare origine a disseminazione per via ematogena e interessare oltre al tessuto polmonare numerosi altri organi profondi. Esiste un ampio spettro di infezioni da Aspergillus di tipo opportunistico, da quelle locali a quelle diffuse che nell'insieme sono definite "aspergillosi". La maggior parte delle infezioni opportunistiche da funghi filamentosi, inoltre, è causata proprio da specie appartenenti al genere Aspergillus, che rappresentano, per diffusione, il secondo gruppo di funghi all'origine di micosi opportunistiche dopo la Candida. Risk Matrix : Matrice del rischio 5. RESPONSABILITÀ ATTIVITÀ DITTA ICR Valutazione tipologia lavori edili C R Livello di rischio per il paziente I R Assegnazione Risk Group I R Prescrizione da attivare I R Attivazioni prescrizioni R I Controllo durante i lavori R R R: Responsabile C: Corresponsabile I: Informato

5 6. MODALITÀ ESECUTIVE pag. 5 di 8 Alle riunioni di coordinamento e nella fase di stesura del DUVRI parteciperà sempre almeno un rappresentante della CIO che valuterà la sede dei lavori, l entità e le caratteristiche delle demolizioni da effettuare, le modalità di trasporto e smaltimento dei materiali di risulta al fine di assegnare una classe di rischio ai lavori edili. L assegnazione della classe di rischio e le disposizioni di prevenzione devono essere esplicitate per iscritto utilizzando il modulo di valutazione allegato e saranno parte integrante del verbale della riunione di coordinamento o nel DUVRI. Tali disposizioni di natura tecnica e igienistica devono essere preventivamente accettate dalla ditta che eseguirà il lavoro edile, dovranno essere implementate obbligatoriamente prima dell inizio dei lavori e potranno essere oggetto di valutazione in sede di ispezione. Nel caso che dal punto di vista tecnico vi sia un impossibilità concreta a osservare alcune delle disposizioni standard elencate nel modulo di valutazione/prescrizione, dovranno essere identificate soluzioni alternative di pari efficacia concordate tra la Ditta incaricata e il rappresentante della CIO. La valutazione della classe di rischio è effettuata sulla base delle seguenti informazioni: 1. Tipologia dei lavori edili Tipo A Tipo B Tipo C Tipo D Ispezione e non invasiva: Include a titolo di esempio le seguenti Limitata rimozione di controsoffitto per ispezione Pitturazione (senza carteggiatura) Posa in opera di rivestimenti murali, piccoli lavori elettrici, piccoli lavori idraulici con interruzione localizzata dell erogazione dell acqua fino a 15 min, senza produzione di polvere Lavori di piccola entità e durata, con minima produzione di polvere Include a titolo di esempio le seguenti Lavori che prevedano l accesso a cavedi Lavori con possibilità di controllo delle polveri prodotte (ad es. cablaggio reti telefoniche e/o dati, predisposizione di tracce murali, taglio di piccole aree di cartongesso) Lavori di riparazione di pareti e soffitti dove la produzione di polvere può essere controllata Lavori idraulici con interruzione localizzata dell erogazione dell acqua minore di 30 min Lavori con produzione di livelli di polvere moderati o alti, o con demolizione e/o rimozione di elementi da costruzione fissi o che impegnano più di una giornata lavorativa Include a titolo di esempio le seguenti Carteggiatura pareti prima della pitturazione o asportazione di un rivestimento murale Rimozione di controsoffitti, pavimenti o pannelli murali Piccole costruzioni murali Lavori elettrici nel controsoffitto Lavori di cablaggio elettrico, telefonico o dati di ampia portata Lavori idraulici con interruzione dell erogazione dell acqua tra i 30 e i 60 min Lavori di entità maggiore con demolizioni e costruzioni importanti Include a titolo di esempio le seguenti Attività che richiedono più giorni lavorativi Pesanti demolizioni o rimozione estensiva di cablaggi esistenti Nuove costruzioni Lavori idraulici con interruzione dell erogazione dell acqua superiore ai 60 min

6 pag. 6 di 8 2. Livello di rischio per il paziente in rapporto all area coinvolta Rischio Basso Rischio Medio Rischio Alto Rischio Altissimo Aree amministrative Uffici Aree in cui non sono eseguite cure ai pazienti Zone comuni Bar Laboratori Analisi Cliniche Pronto Soccorso Radiologia Medicina Nucleare Day Surgery Ecocardiografia Reparti chirurgici Reparti medici Cardiologia Ambulatori per Esterni Ambulatori per interni Medicina Riabilitativa Pneumologia Tutte le aree Critiche Ematologia Terapie intensive (compresa recovery room) Stanze di isolamento a pressione negativa Oncologia Dialisi Area di endoscopia Sale Operatorie Allestimento farmaci in cappa sterile Ambulatori chirurgici Classe A Matrice della classe di rischio e per le relative precauzioni Tipologia lavori Tipo A Tipo B Tipo C Tipo D Livello di rischio Basso I II II III Medio I II III IV Alto I II III IV Altissimo II III IV IV Dall intersezione tra il tipo di lavoro edile in programma (colonna ABCD) e il livello di rischio per il paziente in rapporto all area coinvolta (riga Basso, Medio, Alto, Altissimo) si ottiene la CLASSE DI RISCHIO che identifica le precauzioni necessarie. La Classe di rischio può assumere 4 livelli di gravità crescenti, dalla I alla IV

7 3. Prescrizioni da attivare Classi Durante l esecuzione dei lavori A conclusione dei lavori Classe I 1. Adottare misure generali per il controllo delle polveri 2. Rimpiazzare immediatamente i pannelli dei controsoffitti rimossi 1. Ripulire l area di cantiere Classe II Classe III* Classe IV* 1. Adottare sistemi per la prevenzione della dispersione delle polveri nell aria 2. Sigillare le porte e le finestre non utilizzate con nastro adesivo 3. Bagnare le superfici di lavoro per il controllo delle polveri 4. Chiudere le bocche d aereazione nelle aree di cantiere 5. Posizionare tappeti antipolvere nelle vie di accesso e uscita dal cantiere 6. Disabilitare o isolare il sistema di ventilazione/condizionamento nell area di cantiere fino alla fine dei lavori 1. Disabilitare o isolare il sistema di ventilazione/condizionamento nell area di cantiere fino alla fine dei lavori 2. Completare tutte le barriere di isolamento previste (in cartongesso, legno o plastica) o adottare soluzioni di confinamento dinamico (filtri HEPA) per la delimitazione dell area di cantiere prima dell inizio dei lavori 3. Mantenere una pressione negativa nell area di cantiere utilizzando sistemi di aspirazione muniti di filtro HEPA 4. Stoccare i materiali di risulta in contenitori coperti prima del loro trasporto 5. Trasportare i materiali di risulta in contenitori chiusi (con coperchio o telo) 1. Disabilitare o isolare il sistema di ventilazione/condizionamento nell area di cantiere fino alla fine dei lavori 2. Completare tutte le barriere di isolamento previste (in cartongesso, legno o plastica) o adottare soluzioni di confinamento dinamico (filtri HEPA) per la delimitazione dell area di cantiere prima dell inizio dei lavori 3. Mantenere una pressione negativa nell area di cantiere utilizzando sistemi di aspirazione muniti di filtro HEPA 4. Sigillare tutti i canali, condotti, passaggi esistenti nelle strutture perimetrali 5. Allestire un area di uscita dal cantiere con pressione negativa e un aspiratore con filtri HEPA per rimuovere la polvere dagli abiti di lavori del personale In alternativa adottare camici e soprascarpe usa e getta da rimuovere in uscita dal cantiere 6. Tutto il personale esterno che accede all area di cantiere deve usare soprascarpe usa e getta pag. 7 di 8 1. Pulire le aree di lavoro con disinfettante 2. Stoccare i materiali di risulta in contenitori coperti prima del loro trasporto 3. Prima di lasciare l area di lavoro pulire utilizzando stracci umidi (mop) o aspirapolvere con filtro HEPA 4. Ripristinare il sistema di ventilazione/condizionamento 1. Non rimuovere le barriere antipolvere finché il lavoro non è stato completato, l area ripulita a fondo ed ispezionata 2. Rimuovere le barriere di isolamento con cura al fine di non disperdere le polveri nell ambiente 3. Pulire l area di lavoro con aspirapolveri muniti di filtro HEPA 4. Pulire le aree di lavoro con disinfettante 5. Ripristinare il sistema di ventilazione/condizionamento 1. Non rimuovere le barriere antipolvere finché il lavoro non è stato completato, l area ripulita a fondo ed ispezionata 2. Rimuovere le barriere di isolamento con cura al fine di non disperdere le polveri nell ambiente 3. Pulire l area di lavoro con aspirapolveri muniti di filtro HEPA 4. Pulire le aree di lavoro con disinfettante 5. Ripristinare il sistema di ventilazione/condizionamento

8 pag. 8 di 8 Nel caso la classe di rischio assegnata risulti di livello III o IV dovranno essere definiti anche i rischi per le strutture limitrofe, con particolare attenzione per le aree con pazienti a rischio. Nel modulo di valutazione andrà pertanto compilata la sezione seguente: Da usare se Classe III o IV Valutazione dell impatto potenziale sulle aree interessate dai lavori di ristrutturazione Zona principale sottoposta a ristrutturazione: Area, Torre: Unità sottostante Unità soprastante Lateralmente dx Lateralmente sx Unità dietro Unità di fronte Risk Group Risk Group Risk Group Risk Group Risk Group Risk Group Nel caso la classe di rischio assegnata risulti di livello III o IV dovranno essere inoltre previsti sopralluoghi nella sede di cantiere per la verifica della corretta attuazione delle disposizioni di prevenzione: nel caso di riscontro di non conformità la CIO imporrà l immediata esecuzione delle prescritte; nel caso di ripetute inadempienze si riserva di sospendere i lavori con segnalazione alla direzione strategica delle non conformità gravi. 7. ARCHIVIAZIONE La procedura è archiviata sul sito intranet e in forma cartacea presso l Ufficio Qualità e Direzione Sanitaria. 8. DESTINATARI Membri gruppo CIO, SPPA, Dipartimento Tecnico 9. ALLEGATI A. Scheda di Risk Assessment nei lavori di ristrutturazione edile B. Check List di valutazione della CIO nei lavori di ristrutturazione edile per Classi III e IV 10. RIFERIMENTI Infection Control Risk Assessment Matrix of Precautions for Construction & Renovation

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