Si riporta di seguito un esempio indicativo e non vincolante di supporto in legno.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Si riporta di seguito un esempio indicativo e non vincolante di supporto in legno."

Transcript

1 ALLEGATO 3 Criteri standard per la cartellonistica divulgativa-informativa riferita alle indicazioni generali dell Allegato B- PAFR (Patrimonio Agricolo Forestale) della LR n.39 del Al fine di individuare criteri standard di riferimento per tutta l area delle Colline Livornesi e tali quindi da poter risultare validi in ogni tipologia di area (appartenente o meno al sistema delle aree protette ricadenti sull area delle Colline Livornesi), vengono individuati come criteri standard di riferimento le indicazioni dell Allegato B della LR n.39 del , formulate per le aree appartenenti ai Complessi Toscani del PAFR (Patrimonio Agricolo Forestale). I criteri di seguito descritti risultano quindi validi: sia nelle aree appartenenti al Complesso Colline Livornesi del PAFR; sia nelle aree non appartenenti al Complesso Colline Livornesi del PAFR, quali: o le aree appartenenti al Parco Provinciale dei Monti Livornesi; o le aree ANPIL; o le aree nei SIR; o le aree nella Riserva Provinciale; o le aree nella Riserva Nazionale; o tutte le altre aree non ricadenti in nessuna delle suddette tipologie di aree protette. La cartellonistica divulgativa-informativa essenziale prevista dal Disciplinare ADOTTA UN SENTIERO DELLE COLLINE LIVORNESI è costituita da supporti in legno di pino impregnato verde o in ferro zincato (eventualmente smaltato di colore marrone) a sostegno di pannelli in forex o alluminio stampati in digitale; le tipologie essenziali di cartellonistica previste sono 4: Tabernacolo divulgativo-informativo (corrispondente al Tipo B dell Allegato B LR n.39 del ); Bacheca descrittiva sentiero (corrispondente al Tipo C dell Allegato B LR n.39 del ); Bacheca descrittiva punto d interesse (corrispondente al Tipo D dell Allegato B LR n.39 del ); Leggio descrittivo di dettaglio punto d interesse (corrispondente al Tipo E dell Allegato B LR n.39 del ). A questa cartellonistica, nel caso in cui uno o più sentieri siano inseriti in RET, in conformità a quanto previsto dall Allegato A del Regolamento di attuazione della LR 17/1998 RET e disciplina delle attività escursionistiche (così come modificato con DPGRT 1/R/2013): - si dovrà aggiungere il Pannello d insieme (specifico per il sentiero inserito in RET); - si potrà aggiungere la Bacheca Generale (relativo all insieme della viabilità della zona in cui è ubicato il sentiero inserito in RET). 1

2 Tabernacolo divulgativo-informativo Si può usare in prossimità di aree di particolare interesse (anche attrezzate con arredi quali tavoli, panchine, etc) e contiene testi /mappe/immagini descrittivi, normativi e informativi. Va collocato in prossimità dell area di interesse (prestando attenzione al punto in cui viene collocato al fine di non risultare d ingombro rispetto alla visuale dell area). Si riporta di seguito un esempio indicativo e non vincolante di supporto in legno. Lo standard del tabernacolo divulgativo-informativo si basa sulle seguenti 2 regole: 1. Il pannello applicato sulla parete in legno del supporto è in Forex o alluminio di forma rettangolare di misure: - lunghezza: 120 cm - altezza: 100 cm - spessore: 2 cm (indicazione utile nel caso di Forex) 2. nel pannello sono previsti 6 elementi: BANDA LATERALE (a sinistra): banda colore 65c 20m 100y 0k (verde) (L 10 x A 100 cm) (solo nel caso di area ricadente nel Complesso PAFR, l area è di colore nero e nell area sono inseriti 4 pulsanti colorati che riproducono altrettanti tipi di foglie); FOTO (in alto): foto di ambiente (L 110 x A 20 cm) (solo nel caso di area ricadente nel Complesso PAFR, nell area sono impressi i logotipi della Regione Toscana e del PAFR); SPAZIO LOGO/LOGHI (in alto a destra sovrapposto alla foto di ambiente): spazio per il logo dell ente competente (che ha realizzato la cartellonistica); SPAZIO NOME (sulla destra in alto): l elemento (L 45 x A 10 cm) contiene il nome del Complesso (nel PAFR) o la denominazione dell area (sia questa ricompresa o meno nel sistema delle aree protette). In questo elemento è previsto un fondo giallo chiaro (0c 5m 20y 0k) e sono previsti i seguenti caratteri e colori: - per il titolo: carattere Caslon 540 Italic A/b colore 65c 20m 100y 0k (verde); - per il nome: carattere Gill Sans Extrabold ALTI colore 65c 20m 100y 0k (verde); SPAZIO CONTENUTI (sulla destra in basso): non è prevista una struttura dei contenuti necessariamente vincolante, vincolanti sono solo le dimensioni (L 45 x A 70 cm). In questo elemento è previsto un fondo giallo chiaro (0c 5m 20y 0k) e sono previsti i seguenti caratteri e colori: - per tutti i titoli: carattere Caslon 540 Italic A/b colore 65c 20m 100y 0k (verde); 2

3 - per tutto il resto: carattere Gill Sans Bold A/b colore sia verde sia marrone sopra codificati; E in questo spazio che si potrà fare riferimento ad altre istituzioni/soggetti (ad esempio il logo/i loghi dell eventuale Associazione/gruppo di Associazioni che hanno prodotto il materiale divulgativo-informativo specificando Materiale informativo prodotto da: ). In questo spazio possono essere inserite le coordinate geografiche WGS84 (sistema utilizzato dal GPS) e un QR code di riferimento. SPAZIO MAPPA(sulla sinistra): in questo elemento (L 65 x A 80 cm) non è prevista una carta topografica e una legenda specifica, ma risulterebbe ottimale realizzare una cartografia per quanto più possibile omogenea (nel caso di area ricadente nel PAFR le scale utilizzabili sono solo: 1: : : :20.000). Il fondo è giallo chiaro (0c 5m 20y 0k). solo nel caso di area ricadente nel PAFR è previsto anche il settimo elemento: SPAZIO CARTA TOSCANA (in basso a sinistra): carta della Toscana (L 13 x A 14) riportante: o i capoluoghi delle Province Toscane o le strade principali o tutti i complessi demaniali del territorio regionale o evidenziazione del complesso in questione con colore di intensità maggiore rispetto agli altri e cornice di riquadro rossa 3

4 Bacheca descrittiva sentiero Va posizionata all inizio e alla fine di un sentiero (qualora un sentero particolarmente lungo fosse suddiviso in parti, va posizionata all inizio e alla fine di ogni parte). Va collocata in prossimità dei punti di accesso (prestando attenzione a renderla ben visibile). Si riporta di seguito un esempio indicativo e non vincolante di supporto in legno. Lo standard della bacheca descrittiva sentiero si basa sulle seguenti 2 regole: 1. Il pannello applicata sulla parete in legno del supporto è in Forex o alluminio di forma rettangolare di misure: - lunghezza: 50 cm - altezza: 70 cm - spessore: 2 cm (indicazione utile nel caso di Forex) 2. nel pannello sono previsti 4 elementi: FOTO (in alto): foto di ambiente (L 50 x A 8,5 cm) (solo nel caso di area ricadente nel Complesso PAFR, nell area sono impressi i logotipi della Regione Toscana e del PAFR); SPAZIO LOGO/LOGHI (in alto a destra sovrapposto alla foto di ambiente): spazio per il logo dell ente competente (che ha realizzato la cartellonistica); SPAZIO NOME (al centro): l elemento (L 50 x A 10 cm) contiene il nome del Complesso (nel PAFR) o la denominazione dell area attraversati dal sentiero (sia questa ricompresa o meno nel sistema delle aree protette). In questo elemento è previsto un fondo giallo chiaro (0c 5m 20y 0k) e sono previsti i seguenti caratteri e colori: - per il titolo: carattere Caslon 540 Italic A/b colore 65c 20m 100y 0k (verde); - per il nome: carattere Gill Sans Extrabold ALTI colore 65c 20m 100y 0k (verde); SPAZIO CONTENUTI (in basso): non sono previsti contenuti necessariamente vincolanti (i contenuti devono essere riferiti ad informazioni di sintesi utili alla percorribilità del sentiero). E in questo spazio che si potrà fare riferimento ad altre istituzioni/soggetti (ad esempio il logo/i loghi dell eventuale Associazione/gruppo di Associazioni che hanno prodotto il materiale divulgativoinformativo specificando Materiale informativo prodotto da: ). In questo spazio possono essere inserite le coordinate geografiche WGS84 (sistema utilizzato dal GPS) e un QR code di riferimento. Vincolanti sono le dimensioni (L 50 x A 51,5 cm) e i seguenti standard grafici su fondo giallo chiaro (0c 5m 20y 0k): 4

5 A titolo esemplificativo e non vincolante si riporta una bacheca descrittiva sentiero: 5

6 Bacheca descrittiva punto d interesse Va posizionata in presenza di punti di particolare interesse paesaggistico, naturalistico e/o storicoarchitettonico (può essere posizionata anche più di una bacheca). Va collocata in prossimità del punto di interesse (prestando attenzione al punto in cui viene collocata al fine di non risultare d ingombro rispetto alla visuale del paesaggio, dell emergenza naturalistica o dell elemento storico-architettonico oggetto d interesse). Si riporta di seguito un esempio indicativo e non vincolante di supporto in legno. Lo standard della bacheca descrittiva punto d interesse si basa sulle seguenti 2 regole: 1. Il pannello applicata sulla parete in legno del supporto è in Forex o alluminio di forma rettangolare di misure: - lunghezza: 50 cm - altezza: 70 cm - spessore: 2 cm (indicazione utile nel caso di Forex) 2. Nel pannello sono previsti 4 elementi: FOTO (in alto): foto di ambiente (L 50 x A 11,5 cm) (solo nel caso di area ricadente nel Complesso PAFR, nell area sono impressi i logotipi della Regione Toscana e del PAFR); SPAZIO LOGO/LOGHI (in alto a destra sovrapposto alla foto di ambiente): spazio per il logo dell ente competente (che ha realizzato la cartellonistica); SPAZIO NOME (al centro): l elemento (L 50 x A 10 cm) contiene il nome del Complesso (nel PAFR) o la denominazione dell area che comprende il punto d interesse (sia questa ricompresa o meno nel sistema delle aree protette). In questo elemento è previsto un fondo giallo chiaro (0c 5m 20y 0k) e sono previsti i seguenti caratteri e colori: - per il titolo: carattere Caslon 540 Italic A/b colore 65c 20m 100y 0k (verde); - per il nome: carattere Gill Sans Extrabold ALTI colore 65c 20m 100y 0k (verde); SPAZIO CONTENUTI (in basso): in questo elemento non sono previsti contenuti necessariamente vincolanti (i contenuti devono essere riferiti ad informazioni di sintesi relative al punto d interesse). E in questo spazio che si potrà fare riferimento ad altre istituzioni/soggetti (ad esempio il logo/i loghi dell eventuale Associazione/gruppo di Associazioni che hanno prodotto il materiale divulgativo-informativo specificando Materiale informativo prodotto da: ). In questo spazio possono essere inserite le coordinate geografiche WGS84 (sistema utilizzato dal GPS) e un QR code di riferimento. 6

7 Vincolanti sono le dimensioni (L 50 x A 48,5 cm) e i seguenti standard grafici su fondo giallo chiaro (0c 5m 20y 0k):. A titolo esemplificativo e non vincolante si riporta una bacheca descrittiva punto d interesse: 7

8 Leggio descrittivo di dettaglio punto d interesse Va posizionato in presenza di punti di particolare interesse paesaggistico, naturalistico e/o storicoarchitettonico (può essere posizionato anche più di un leggio). Va collocato in prossimità del punto di interesse (prestando attenzione al punto in cui viene collocata al fine di non risultare d ingombro rispetto alla visuale del paesaggio, dell emergenza naturalistica o dell elemento storico-architettonico oggetto d interesse). Si riporta di seguito un esempio indicativo e non vincolante di supporto in legno. Lo standard del leggio descrittivo di dettaglio punto d interesse si basa sulle seguenti 2 regole: 1. Il pannello, applicato sulla parete in legno del supporto, è in Forex o alluminio di forma rettangolare di misure: - lunghezza: 30 cm - altezza: 40 cm - spessore: 2 cm (indicazione utile nel caso di Forex) 2. nel pannello sono previsti 4 elementi: FOTO (in alto): foto di ambiente (L 30 x A 7,5 cm) (solo nel caso di area ricadente nel Complesso PAFR, nell area sono impressi i logotipi della Regione Toscana e del PAFR); SPAZIO LOGO/LOGHI (in alto a destra sovrapposto alla foto di ambiente): spazio per il logo dell ente competente (che ha realizzato la cartellonistica); SPAZIO NOME (al centro): l elemento (L 30 x A 10 cm) contiene il nome del Complesso (nel PAFR) o la denominazione dell area in cui è ubicato il punto d interesse (sia questa ricompresa o meno nel sistema delle aree protette). In questo elemento è previsto un fondo giallo chiaro (0c 5m 20y 0k) e sono previsti i seguenti caratteri e colori: - per il titolo: carattere Caslon 540 Italic A/b colore 65c 20m 100y 0k (verde); - per il nome: carattere Gill Sans Extrabold ALTI colore 65c 20m 100y 0k (verde); SPAZIO CONTENUTI (in basso): in questo elemento non sono previsti contenuti necessariamente vincolanti (i contenuti devono essere riferiti ad informazioni di dettaglio relative al punto d interesse). E in questo spazio che si potrà fare riferimento ad altre istituzioni/soggetti (ad esempio il logo/i loghi dell eventuale Associazione/gruppo di Associazioni che hanno prodotto il materiale divulgativo-informativo specificando Materiale informativo prodotto da: ). In questo spazio possono essere inserite le coordinate geografiche WGS84 (sistema utilizzato dal GPS) e un QR code di riferimento. Vincolanti sono le dimensioni (L 30 x A 22,5 cm) e i seguenti standard grafici su fondo giallo chiaro (0c 5m 20y 0k):. 8

9 A titolo esemplificativo e non vincolante si riporta un leggio descrittivo dettaglio punto d interesse: 9

2. la punta è di colore rosso o rosso-bianco-rosso, se contiene il nome/logo del sentiero da collocare sul campo bianco;

2. la punta è di colore rosso o rosso-bianco-rosso, se contiene il nome/logo del sentiero da collocare sul campo bianco; ALLEGATO 2 Criteri standard per la Segnaletica Verticale previsti dalla Commissione Centrale per l'escursionismo del CAI fatti propri dal DPGRT 61/R/2006 (Regolamento di attuazione della LR 17/1998 RET

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTELLONISTICA NEI SITI DELLA RETE NATURA

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTELLONISTICA NEI SITI DELLA RETE NATURA LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTELLONISTICA NEI SITI DELLA RETE NATURA 2000 Pagina 1 di 10 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Le presenti direttive trovano applicazione nelle aree SIC della rete Natura

Dettagli

Regione Calabria ARPACAL. Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente della Calabria

Regione Calabria ARPACAL. Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente della Calabria Regione Calabria ARPACAL Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente della Calabria MANUALE DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Elementi di base del Marchio-Logo istituzionale dell ARPACAL (Agenzia Regionale

Dettagli

159 Direzione Generale Sviluppo Economico Area di Coordinamento Politiche per lo Sviluppo Rurale Settore Foreste e Patrimonio Agro-Forestale

159 Direzione Generale Sviluppo Economico Area di Coordinamento Politiche per lo Sviluppo Rurale Settore Foreste e Patrimonio Agro-Forestale 19.5.2004 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 20 159 Direzione Generale Sviluppo Economico Area di Coordinamento Politiche per lo Sviluppo Rurale Settore Foreste e Patrimonio Agro-Forestale

Dettagli

Segnaletica Aree Protette

Segnaletica Aree Protette PREMESSA Gli elementi di individuazione e segnalazione nella rete escursionistica di un area protetta, riportati nel presente elaborato, sono stati estrapolati dall abaco dell Ente e rappresentano il punto

Dettagli

INDIRIZZI DI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE GRAFICA DEGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE

INDIRIZZI DI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE GRAFICA DEGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE INDIRIZZI DI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE GRAFICA DEGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE Facendo riferimento alla documentazione tecnica relativa alla progettazione definitiva degli interventi finanziati ai

Dettagli

MODELLO A SEGNALETICA DEI PERCORSI ESCURSIONISTICI E STRUMENTI DI PROMOZIONE DELLA RETE

MODELLO A SEGNALETICA DEI PERCORSI ESCURSIONISTICI E STRUMENTI DI PROMOZIONE DELLA RETE MODELLO A SEGNALETICA DEI PERCORSI ESCURSIONISTICI E STRUMENTI DI PROMOZIONE DELLA RETE La Regione Piemonte stabilisce all articolo 15 dellla LR 12/10 Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico

Dettagli

OBBLIGO DI TARGHE INFORMATIVE E CARTELLI

OBBLIGO DI TARGHE INFORMATIVE E CARTELLI OBBLIGO DI TARGHE INFORMATIVE E CARTELLI (Sintesi del regolamento CE 1974/06 e della Delibera di Giunta Regionale 4 agosto 2010, n. 1832) CHI HA L OBBLIGO I beneficiari di interventi ammessi agli aiuti

Dettagli

URBANA S.R.L. www.urbana-pubblicita.com

URBANA S.R.L. www.urbana-pubblicita.com Preavvisi di informazioni turistico-alberghiere Di informazioni alberghiere Di preavviso e direzione alberghieri Segnaletica alberghiera, turistica e di territorio STAMPA E MATERIALE: stampa serigrafica,

Dettagli

GIUNTA REGIONALE DIRIGENZA - Decreti

GIUNTA REGIONALE DIRIGENZA - Decreti 17.2.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 7 tino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio regionale

Dettagli

Obblighi di pubblicità ed informazione per i beneficiari del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013

Obblighi di pubblicità ed informazione per i beneficiari del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 Obblighi di pubblicità ed informazione per i beneficiari del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 ( s i n te s i d e l R e g o l a m e n to C E 1 9 7 4 / 0 6 e d e l l a D e l i b e r a G i u n

Dettagli

U.S. Difesa e Protezione del Territorio Salvaguardia della Natura. Termine per la conclusione del procediment

U.S. Difesa e Protezione del Territorio Salvaguardia della Natura. Termine per la conclusione del procediment U.S. U.O. Difesa e Protezione del Territorio Salvaguardia della Natura Denominazione del procedimento e estremi normativi di riferimento Breve descrizione del procedimento Modi di conclusione del procedimento

Dettagli

Implementazione su web del sistema WIND-GIS

Implementazione su web del sistema WIND-GIS Implementazione su web del sistema WIND-GIS Contenuti dell applicazione Il layout dell applicazione si articola in diverse sezioni, ognuna delle quali offre specifiche funzionalità. La sezione più importante

Dettagli

Comune di Olgiate Molgora PROVINCIA DI LECCO

Comune di Olgiate Molgora PROVINCIA DI LECCO Comune di Olgiate Molgora PROVINCIA DI LECCO Assessorato all urbanistica ed edilizia REGOLAMENTO PER L ESPOSIZIONE DELLE INSEGNE D ESERCIZIO E CARTELLI PUBBLICITARI Approvato dal Consiglio Comunale nella

Dettagli

Manuale d uso del marchio Agriturismo Italia

Manuale d uso del marchio Agriturismo Italia Manuale d uso del marchio Agriturismo Italia per le aziende agrituristiche ufficialmente riconosciute versione 3.0 2 3 Copyright 2013 Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali www.politicheagricole.it

Dettagli

Il Dirigente Maurizio Ferrini

Il Dirigente Maurizio Ferrini 234 16.3.2005 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 Il presente provvedimento, soggetto a pubblicità ai sensi della L.R. 9/95 in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale,

Dettagli

MODELLI PER LA SEGNALETICA DA UTILIZZARE SUI SENTIERI INTERESSATI DALL INIZIATIVA MANUTENZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLA MONTAGNA LOMBARDA

MODELLI PER LA SEGNALETICA DA UTILIZZARE SUI SENTIERI INTERESSATI DALL INIZIATIVA MANUTENZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLA MONTAGNA LOMBARDA MODELLI PER LA SEGNALETICA DA UTILIZZARE SUI SENTIERI INTERESSATI DALL INIZIATIVA MANUTENZIONE E RIQUALIFICAZIONE DELLA MONTAGNA LOMBARDA 1 SEGNALETICA ESCURSIONISTICA La segnaletica escursionistica è

Dettagli

Staccionata OXFORD. Staccionata OXFORD, verniciata blu, pannello con arco verso il basso, piantoni bianchi e tappi per piantoni blu

Staccionata OXFORD. Staccionata OXFORD, verniciata blu, pannello con arco verso il basso, piantoni bianchi e tappi per piantoni blu OXFORD OXFORD, verniciata blu, pannello con arco verso il basso, bianchi e tappi per blu OXFORD, verniciata bianca, pannello diritto, bianchi tappi per piantone blu OXFORD, verniciata nocciola, pannello

Dettagli

VERSIONE 01_DICEMBRE 2015. Manuale d uso del logotipo ed esempi di applicazioni

VERSIONE 01_DICEMBRE 2015. Manuale d uso del logotipo ed esempi di applicazioni VERSIONE 01_DICEMBRE 2015 Manuale d uso del logotipo ed esempi di applicazioni INDICE 1. Logotipo e colori utilizzabili 3 2. Dimensioni massime e minime 5 3. Area di rispetto 6 4. Logotipo su fondi colorati

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DEI PIEGHEVOLI INFORMATIVI NEI SITI DELLA RETE NATURA

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DEI PIEGHEVOLI INFORMATIVI NEI SITI DELLA RETE NATURA LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DEI PIEGHEVOLI INFORMATIVI NEI SITI DELLA RETE NATURA 2000 Pagina 1 di 7 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Le presenti direttive trovano applicazione nelle aree SIC della rete Natura

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (P.S.R. 2007-2013) Disposizioni in materia di pubblicità e informazione sul sostegno da parte del

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (P.S.R. 2007-2013) Disposizioni in materia di pubblicità e informazione sul sostegno da parte del PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (P.S.R. 2007-2013) Disposizioni in materia di pubblicità e informazione sul sostegno da parte del FEASR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale) nell ambito del Programma di

Dettagli

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale. linee guida. per le azioni di informazione e comunicazione

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale. linee guida. per le azioni di informazione e comunicazione UNIONE EUROPEA linee guida per le azioni di informazione e comunicazione contenuti il marchio ELEMENTI DI BASE I COLORI LA SCALA DI GRIGIO IL BIANCO E NERO IL LETTERING L AREA DI RISPETTO LEGGIBILITÀ E

Dettagli

LE STRADE DEI VINI E DEI SAPORI DI LOMBARDIA

LE STRADE DEI VINI E DEI SAPORI DI LOMBARDIA M A N U A L E D I I M M A G I N E C O O R D I N A T A INTRODUZIONE LE STRADE DEI VINI E DEI SAPORI DI LOMBARDIA La Lombardia è stata una delle prime regioni che ha sviluppato concretamente l idea di Strade

Dettagli

IMMAGINE COORDINATA: GUIDELINES E APPLICAZIONI

IMMAGINE COORDINATA: GUIDELINES E APPLICAZIONI IMMAGINE COORDINATA: GUIDELINES E APPLICAZIONI MARCHIO E SUE VARIANTI SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA IMMAGINE COORDINATA: GUIDELINES E APPLICAZIONI PAG. 2 MARCHIO ORIZZONTALE COMPLETO Il marchio ufficiale

Dettagli

INDIRIZZI PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI

INDIRIZZI PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI L.P. 5 SETTEMBRE 1991, N. 22 articolo 99, comma 1, lettera e bis) INDIRIZZI PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI (testo approvato con deliberazione della Giunta provinciale n.

Dettagli

INDICE 1 PREMESSE 3 2 INQUADRAMENTO GENERALE 3

INDICE 1 PREMESSE 3 2 INQUADRAMENTO GENERALE 3 N1 SEGNALETICA TURISTICA UNITARIA TESA A EVIDENZIARE LE VALENZE INDICE 1 PREMESSE 3 2 INQUADRAMENTO GENERALE 3 3 ELEMENTI DI SEGNALETICA 5 3.1 Totem monomaterico a lastra piegata 5 3.2 Totem a lastra con

Dettagli

2) Guaine (controspalline) Da utilizzarsi unicamente con camicia, impermeabile, giaccone e giubbotti impermeabili.

2) Guaine (controspalline) Da utilizzarsi unicamente con camicia, impermeabile, giaccone e giubbotti impermeabili. Allegato C Segni identificativi del grado ed accessori sull uniforme Sezione prima. Segni identificativi del grado 1) Spalline Le spalline sono realizzate nel medesimo tessuto e colore dei capi di vestiario

Dettagli

Indicazioni per il montaggio Mostra Mondi locali. bisogni, energie, opportunità

Indicazioni per il montaggio Mostra Mondi locali. bisogni, energie, opportunità Indicazioni per il montaggio Mostra Mondi locali. bisogni, energie, opportunità La mostra è stata pensata per essere organizzata in 5 zone: - introduzione alla mostra - area 1 il valore delle persone -

Dettagli

COMUNE DI GESTURI PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO. Oggetto: PIANO GENERALE IMPIANTI PUBBLICITARI E PER PUBBLICHE AFFISSIONI

COMUNE DI GESTURI PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO. Oggetto: PIANO GENERALE IMPIANTI PUBBLICITARI E PER PUBBLICHE AFFISSIONI COMUNE DI GESTURI PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO Oggetto: PIANO GENERALE IMPIANTI PUBBLICITARI E PER PUBBLICHE AFFISSIONI Art. 18 del Regolamento Comunale per la disciplina delle iniziative pubblicitarie che

Dettagli

BOCCIODROMO GALILEI 2. Viale Galilei

BOCCIODROMO GALILEI 2. Viale Galilei BOCCIODROMO GALILEI 2 Viale Galilei RELAZIONE STATO DEI LUOGHI L impianto si trova lungo il Viale Galilei in prossimità dell incrocio con Via Gherardi; essa ha una forma trapezoidale; l ambito urbano che

Dettagli

Manuale d uso del marchio Agriturismo Italia

Manuale d uso del marchio Agriturismo Italia Manuale d uso del marchio Agriturismo Italia manuale d uso per le istituzioni versione 3.1 2 3 Copyright 2013 Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali www.politicheagricole.it Indice 1.0

Dettagli

Regione Abruzzo. - Provincia di L Aquila -

Regione Abruzzo. - Provincia di L Aquila - Regione Abruzzo Comune di ROCCARASO - Provincia di L Aquila - OGGETTO: SISTEMAZIONE ED ADEGUAMENTO AREA DA ADIBIRE A CENTRO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI AI SENSI DEL D.M. 08-04-2008 E S.M.I. -

Dettagli

Logo per il Dipartimento per le Politiche Comunitarie MANUALE GRAFICO. rispetvarianti cromatichversioni

Logo per il Dipartimento per le Politiche Comunitarie MANUALE GRAFICO. rispetvarianti cromatichversioni Logo per il Dipartimento per le Politiche Comunitarie ogo Il loimensioni del logo MANUALE GRAFICO Zona di linguisticheda non faregrafi a Marzo 2007 Manuale grafico Il logo Il logo simboleggia L immagine

Dettagli

PROGETTO LIFE RI.CO.PR.I

PROGETTO LIFE RI.CO.PR.I PROGETTO LIFE RI.CO.PR.I Azione D.4 Realizzazione e collocazione di Pannelli informativi Accettura, 17 maggio 2012 OBIETTIVI Gli obiettivi generali dell azione sono: Promozione e sensibilizzazione al rispetto

Dettagli

BOZZA DI REGOLAMENTO Per la realizzazione della cartellonistica nel territorio delle Terre del Mincio

BOZZA DI REGOLAMENTO Per la realizzazione della cartellonistica nel territorio delle Terre del Mincio BOZZA DI REGOLAMENTO Per la realizzazione della cartellonistica nel territorio delle Terre del Mincio Premessa Perchè un regolamento Il paesaggio contemporaneo è spesso caratterizzato dalla presenza di

Dettagli

Argomento interdisciplinare Tecnologia Geografia - Arte e immagine

Argomento interdisciplinare Tecnologia Geografia - Arte e immagine 1 Argomento interdisciplinare Tecnologia Geografia - Arte e immagine Libro consigliato: Disegno Laboratorio - IL MANUALE DI TECNOLOGIA _G.ARDUINO_LATTES pag. 16-17-18 Unità aggiornata: 7/2012 2 Se vogliamo

Dettagli

Allegato 12 : Loghi e cartellonistica

Allegato 12 : Loghi e cartellonistica Allegato 12 : Loghi e cartellonistica 1 INDICE DISPOSIZIONI GENERALI... 3 LOGO FSC... 4 CARTELLONISTICA DI CANTIERE... 4 TARGA PERMANENTE... 6 PUBBLICITA SUI DOCUMENTI... 7 DISPOSIZIONI TRANSITORIE...

Dettagli

FONDO DI SVILUPPO E COESIONE (FSC)

FONDO DI SVILUPPO E COESIONE (FSC) FONDO DI SVILUPPO E COESIONE (FSC) INFORMAZIONE E PUBBLICITA LOGHI E CARTELLONISTICA Cagliari, 20 maggio 2009 Stato di attuazione dell Intesa Stato Regione Sardegna e degli APQ DISPOSIZIONI GENERALI Ai

Dettagli

Quinta lezione: Stampare e salvare una mappa

Quinta lezione: Stampare e salvare una mappa Quinta lezione: Stampare e salvare una mappa Stampa e salvataggio in vari formati. Utilizzare il prodotto per inserirlo in relazioni, come base di disegni In questa lezione vedremo come creare una mappa

Dettagli

MANUALE IMMAGINE COORDINATA

MANUALE IMMAGINE COORDINATA MANUALE IMMAGINE COORDINATA LOGO Il logo rappresenta il primo e più importante veicolo della nuova immagine della Fondazione. Il nuovo logo è costituito da una parte grafica (simbolo bordeaux) e da una

Dettagli

LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DEL LOGOTIPO E DELL IMMAGINE COORDINATA

LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DEL LOGOTIPO E DELL IMMAGINE COORDINATA LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DEL LOGOTIPO E DELL IMMAGINE COORDINATA Il presente documento è finalizzato a regolamentare l utilizzo del logotipo e l immagine coordinata della Compagna straordinaria di formazione

Dettagli

PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE E DI BACINO SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE INTERVENTI

PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE E DI BACINO SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE INTERVENTI PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE PIANIFICAZIONE GENERALE E DI BACINO SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE INTERVENTI Prot. Generale N. 0042306 / 2014 Atto N. 1764 OGGETTO: AUTORIZZAZIONE

Dettagli

Cod. 001 A DUE PEZZI PER. 70 x 70 + telaio. Cod. 002 CHIUSINI STRADALI IN GHISA A DUE PEZZI CON INTERNO ROTONDO PER TRAFFICO MEDIO E PESANTE. Cod.

Cod. 001 A DUE PEZZI PER. 70 x 70 + telaio. Cod. 002 CHIUSINI STRADALI IN GHISA A DUE PEZZI CON INTERNO ROTONDO PER TRAFFICO MEDIO E PESANTE. Cod. CADITOIA IN GHISA A DUE PEZZI PIANE E CURVE TRAFFICO MEDIO E PESANTE DIMENSIONI DA cm: 30 x 30 + telaio 40 x 40 + telaio 50 x 50 + telaio 60 x 60 + telaio Cod. 001 CHIUSINI STRADALI IN GHISA A DUE PEZZI

Dettagli

Direzione Ambiente. Guida tecnica

Direzione Ambiente. Guida tecnica Direzione Ambiente Guida tecnica Procedimento di verifica di assoggettabilita alla VAS dei Programmi di interventi di sistemazione idrogeologica e manutenzione montana (PISIMM) ( art. 12 d. lgs. 152/2006

Dettagli

Pag. 2 SCHEMA N... NP/13775 DEL PROT. ANNO 2013. (Dott.ssa Luisa Casu)

Pag. 2 SCHEMA N... NP/13775 DEL PROT. ANNO 2013. (Dott.ssa Luisa Casu) Allegato 1 - CRITERI REGIONALI PER LA SEGNALETICA VERTICALE DELLA RETE CICLABILE LIGURIA (RCL) A) premessa La segnaletica stradale è il riscontro sul territorio che segue la fase di informazione e documentazione

Dettagli

ALLEGATO A: CAPITOLATO TECNICO

ALLEGATO A: CAPITOLATO TECNICO ALLEGATO A: CAPITOLATO TECNICO Il presente capitolato tecnico descrive le strutture relative alle preinsegne da installare nel Centro Storico di Rimini. Si chiede di presentare l offerta per la realizzazione,

Dettagli

TRA GLI ENTI E LE ASSOCIAZIONI

TRA GLI ENTI E LE ASSOCIAZIONI PROTOCOLLO D INTESA PER L ADOZIONE DI CRITERI CONDIVISI NELLA DEFINIZIONE DELLA SENTIERISTICA E NELLA REALIZZAZIONE DELLA SEGNALETICA NELL AREA DELLE COLLINE LIVORNESI La Provincia di Livorno Il Comune

Dettagli

stato della cartografia 2010 REGIONE LOMBARDIA

stato della cartografia 2010 REGIONE LOMBARDIA stato della cartografia 2010 REGIONE LOMBARDIA Direzione Territorio e Urbanistica - Struttura "Infrastruttura per l'informazione Territoriale" Indirizzo Via F. Sassetti, 32/2-20124 Milano Telefono/Fax

Dettagli

Allegato A al Decreto n. 13 del 19 giugno 2009 pag. 1/12

Allegato A al Decreto n. 13 del 19 giugno 2009 pag. 1/12 giunta regionale Allegato A al Decreto n. 13 del 19 giugno 2009 pag. 1/12 LINEE GUIDA per l informazione e l utilizzo dei loghi previsti per le iniziative finanziate dal PSR per il Veneto 2007 2013 In

Dettagli

LINEE GUIDA DI UTILIZZO DEL LOGOTIPO E DELL IMMAGINE COORDINATA

LINEE GUIDA DI UTILIZZO DEL LOGOTIPO E DELL IMMAGINE COORDINATA LINEE GUIDA DI UTILIZZO DEL LOGOTIPO E DELL IMMAGINE COORDINATA Introduzione Il presente documento è finalizzato a regolamentare l utilizzo del logotipo e l immagine coordinata su tutti i materiali prodotti

Dettagli

Le scale di riduzione

Le scale di riduzione Le scale di riduzione Le dimensioni di un oggetto, quando sono troppo grandi perché siano riportate sul foglio da disegno, si riducono in scala. Scala 1 a 200 (si scrive 1 : 200) rappresenta una divisione.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI COMUNE DI REGGELLO PROVINCIA DI FIRENZE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI MANUFATTI LEGGERI (APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 33 DEL 01.04.2014) INDICE Art. 1 - Oggetto e ambito di applicazione

Dettagli

Linee guida di utilizzo del marchio

Linee guida di utilizzo del marchio Linee guida di utilizzo del marchio Indice 1. Marchio + logotipo 1.1 Caratteristiche generali 1.2 Schema costruttivo del marchio + logotipo 1.3 Dimensioni minime del marchio + logotipo 1.4 Colori e valori

Dettagli

F EDERAZIONE ITALIANA DI ATLETICA LEGGERA. Linee Guida della Corporate Identity Manuale d uso del logo e delle sue applicazioni

F EDERAZIONE ITALIANA DI ATLETICA LEGGERA. Linee Guida della Corporate Identity Manuale d uso del logo e delle sue applicazioni Linee Guida della Corporate Identity Manuale d uso del logo e delle sue applicazioni Linee Guida della Corporate Identity Federazione Italiana di Atletica Leggera - aprile 2011 Indice Premessa Nome e acronimo

Dettagli

ti di base Elemen IPRASE Trentino

ti di base Elemen IPRASE Trentino 1. Il logotipo è la scritta che rappresenta il nome nella sua forma estesa o abbreviata (detta acronimo) e che viene proposta in una determinata forma. Il marchio è un segno distintivo che, in associazione

Dettagli

MANUALE PER LA PERSONALIZZAZIONE DELL IMMAGINE COORDINATA DEL SERVIZIO ASSISTENZA TERMOTECNICA JUNKERS EDIZIONE 09.2015

MANUALE PER LA PERSONALIZZAZIONE DELL IMMAGINE COORDINATA DEL SERVIZIO ASSISTENZA TERMOTECNICA JUNKERS EDIZIONE 09.2015 MANUALE PER LA PERSONALIZZAZIONE DELL IMMAGINE COORDINATA DEL SERVIZIO ASSISTENZA TERMOTECNICA JUNKERS EDIZIONE 09.2015 2 Basiselemente Basic elements 2.1 Die Marken Junkers und Bosch 2.1 The brands Junkers

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione generale per i porti S.I.D. SISTEMA INFORMATIVO DEMANIO MARITTIMO Guida alla compilazione del Modello Domanda D3 (Parte Tecnica: cartelloni, insegne

Dettagli

Difatti essa è leggibile, capovolta, come l elemento decorativo, l elmetto, la figura conclusiva di un antica torre.

Difatti essa è leggibile, capovolta, come l elemento decorativo, l elmetto, la figura conclusiva di un antica torre. Il progetto è espressione prima di sintesi. Interpretando e raccogliendo stimolo dai motivi dettati dal bando di concorso, il logotipo cerca di raccontarsi e riferirsi da subito attraverso geometrie e

Dettagli

CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ

CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ Provincia di Cremona - U.T.P. Sett. IX PARTE A 12. LE NORME DI ATTUAZIONE CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ Art. 1 Natura giuridica Il Piano della Viabilità costituisce parte del

Dettagli

Determinazione Dirigenziale

Determinazione Dirigenziale COPIA Consorzio di gestione provvisoria del Parco Naturale Regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre S. Leonardo (art. 31 D.L.vo n.267/2000 e art.13, c. 1, L.R. n.31/2006) SEDE: Ostuni - Piazza della

Dettagli

SEGNALETICA DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

SEGNALETICA DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO SEGNALETICA DI SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO IL D.Lgs. n 493 del 14/08/1996, IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 92/58/CEE, TRATTA LE PRESCRIZIONI MINIME PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA E/O DI SALUTE SUL LUOGO

Dettagli

Manuale d immagine coordinata Ciclovie dei Parchi

Manuale d immagine coordinata Ciclovie dei Parchi Manuale d immagine coordinata Ciclovie dei Parchi Sommario 5 Introduzione 8 L idea Elementi base 10 Logotipo 12 Logotipo versione a colori, in bianco e in bianco nero Applicazione del logotipo 14 Modalità

Dettagli

Esemplificazione dei servizi grafici e tipografici e del materiale promozionale

Esemplificazione dei servizi grafici e tipografici e del materiale promozionale Esemplificazione dei servizi grafici e tipografici e del materiale promozionale La presente rassegna viene offerta a mero titolo esemplificativo per dare un indicazione di massima dei servizi normalmente

Dettagli

Comune di Calliano Provincia di Trento

Comune di Calliano Provincia di Trento Comune di Calliano Provincia di Trento Ufficio Tecnico Comunale Edilizia Pubblica Calliano, lì 13 febbraio 2015 n prot. Spett. le Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento Via R.Guardini, 75

Dettagli

Applicazioni / Affissioni

Applicazioni / Affissioni Applicazioni / Affissioni 41 Manifesti pubblicitari Schema e disposizione delle informazioni (A) area riservata al logotipo del PO FSE () area riservata alle informazioni relative al messaggio pubblicitario

Dettagli

COMUNE DI BORGHI PIANO STRUTTURALE COMUNALE - Art. 21 L.R. 20/2000

COMUNE DI BORGHI PIANO STRUTTURALE COMUNALE - Art. 21 L.R. 20/2000 PROVINCIA DI FORLI'-CESENA PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE COMUNE DI PIANO STRUTTURALE COMUNALE - Art. 21 L.R. 20/2000 DISCIPLINA PARTICOLAREGGIATA DEGLI INSEDIAMENTI E INFRASTRUTTURE STORICI

Dettagli

MOVIMENTO DEI FOCOLARI MANUALE DI CORPORATE DESIGN

MOVIMENTO DEI FOCOLARI MANUALE DI CORPORATE DESIGN MOVIMENTO DEI FOCOLARI MANUALE DI CORPORATE DESIGN SIGNIFICATO Significato del Logo del Movimento dei Focolari Il logo è basato su una idea data da Chiara Lubich nel 2000 quando diceva che ha capito, che

Dettagli

Arch. Alessandro Romolini pag. 1/20

Arch. Alessandro Romolini pag. 1/20 Arch. Alessandro Romolini pag. 1/20 PREMESSA L intervento in parola si riferisce al restauro, consolidamento strutturale e riuso di tre piccoli manufatti già usati per Seccatoi a servizio della marroneta

Dettagli

SINTESI DEGLI INTERVENTI E DELLE INIZIATIVE PER LA STRUTTURAZIONE E LA PROMOZIONE DELL ANPIL DEL MONTEFERRATO

SINTESI DEGLI INTERVENTI E DELLE INIZIATIVE PER LA STRUTTURAZIONE E LA PROMOZIONE DELL ANPIL DEL MONTEFERRATO SINTESI DEGLI INTERVENTI E DELLE INIZIATIVE PER LA STRUTTURAZIONE E LA PROMOZIONE DELL ANPIL DEL MONTEFERRATO L'ANPIL del Monteferrato è gestita in maniera unitaria mediante una convenzione del 4.5.2000

Dettagli

CIRCOLARE SULL USO DEL LOGO DEL PIANO DI COMUNICAZIONE PO FSE 2007-2013

CIRCOLARE SULL USO DEL LOGO DEL PIANO DI COMUNICAZIONE PO FSE 2007-2013 Repubblica Italiana Regione Siciliana Assessorato Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale Dipartimento Regionale dell'istruzione e della Formazione Professionale CIRCOLARE SULL USO DEL

Dettagli

Istruzioni per l impaginazione grafica dei manifesti per i corsi di formazione 2012-13. Indice dei contenuti: I - Introduzione II - Materiale

Istruzioni per l impaginazione grafica dei manifesti per i corsi di formazione 2012-13. Indice dei contenuti: I - Introduzione II - Materiale Istruzioni per l impaginazione grafica dei manifesti per i corsi di formazione 2012-13 Indice dei contenuti: I - Introduzione II - Materiale 1 - Sfondo 2 - Posizione loghi e marchi 3 - Titolo del corso

Dettagli

BANCA DATI PER LA GESTIONE DELLA RETE NATURA 2000

BANCA DATI PER LA GESTIONE DELLA RETE NATURA 2000 BANCA DATI PER LA GESTIONE DELLA RETE NATURA 2000 MANUALE D USO Giugno 2014 PREMESSA...1 INTERFACCIA UTENTE...2 PRIMA SEZIONE Misure di conservazione sito specifiche...3 BOX 1 Modalità di editazione...6

Dettagli

SEGNALIBRO DI OTTONE PLACCATO ARGENTO SEGNALIBRO LENTE SEGNALIBRO INTAGLIATO

SEGNALIBRO DI OTTONE PLACCATO ARGENTO SEGNALIBRO LENTE SEGNALIBRO INTAGLIATO CARTOLERIA SEGNALIBRO DI OTTONE PLACCATO ARGENTO Segnalibro di ottone placcato argento, cartone esplicativo stampato su i due lati. Firma e logo del Museo sul segnalibro. Logo inciso. 12x2,2 cm. 100 unità

Dettagli

MANUALE D USO DEL LOGO

MANUALE D USO DEL LOGO MANUALE D USO DEL LOGO Indice 3 Descrizione 4 Logo - Costruzione 5 Logo - Palette Colori 6 Logo - Font 7 Versione sviluppo verticale 8 Versione sintetica 9 Versione scala di grigi 10 Versione 1 colore

Dettagli

Rete Regionale dei Percorsi Escursionistici e le nuove leggi sull escursionismo

Rete Regionale dei Percorsi Escursionistici e le nuove leggi sull escursionismo Corso di Formazione 2010 per operatori regionali tutela ambiente montano Torino 19 giugno 2010 Rete Regionale dei Percorsi Escursionistici e le nuove leggi sull escursionismo Argomenti della presentazione

Dettagli

PARCO NAZIONALE DELL ARCIPELAGO DI LA MADDALENA - REGOLAMENTO SULL USO DEL MARCHIO Deliberazione del Consiglio Direttivo 28 aprile 2006 n.

PARCO NAZIONALE DELL ARCIPELAGO DI LA MADDALENA - REGOLAMENTO SULL USO DEL MARCHIO Deliberazione del Consiglio Direttivo 28 aprile 2006 n. I3 PARCO NAZIONALE DELL ARCIPELAGO DI LA MADDALENA - REGOLAMENTO SULL USO DEL MARCHIO Deliberazione del Consiglio Direttivo 28 aprile 2006 n.13 Art. 1 Finalità 1. Il presente regolamento disciplina l utilizzo

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

SCHEDE DI TIPO A Interventi soggetti a Denuncia di Inizio Attività

SCHEDE DI TIPO A Interventi soggetti a Denuncia di Inizio Attività SCHEDE DI TIPO A Interventi soggetti a Denuncia di Inizio Attività CAMBIO DI DESTINAZIONE D USO - Art. 9.5 del R.E.C. - Art. 79 comma 1, lett c) L.R. 1/05 SCHEDA A6 CLASSIFICAZIONE DELL INTERVENTO R.E.C.

Dettagli

MANUALE PER L UTILIZZO DEI LOGHI.

MANUALE PER L UTILIZZO DEI LOGHI. PER L UTILIZZO DEI LOGHI. 2 MANUALE Indice Dimensioni reali e Proporzioni......................................................... 5 Colori...........................................................................

Dettagli

Allegato 2 Allegato Tecnico

Allegato 2 Allegato Tecnico Allegato 2 Allegato Tecnico CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI SCONTRINI PER IL GIOCO DEL LOTTO Gli scontrini sono forniti in bobine da 1.500 esemplari utili e da due code, una iniziale ed una finale, ciascuna

Dettagli

Orientamento Indicatori topologici. Paesaggio Elementi naturali e antropici

Orientamento Indicatori topologici. Paesaggio Elementi naturali e antropici ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via Venezia, 15-66020 SAN GIOVANNI TEATINO (CH) www.istitutocomprensivosgt.it CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE 1 a SCUOLA PRIMARIA L alunno si orienta nello spazio

Dettagli

Criteri localizzativi per il rilascio di nulla-osta relativi a impiantistica pubblicitaria. Obiettivi. Divieti

Criteri localizzativi per il rilascio di nulla-osta relativi a impiantistica pubblicitaria. Obiettivi. Divieti Comune di Medicina AREA GETIONE DEL TERRITORIO tel. 051 6979208; fax. 051 6979222 Medicina, 15/12/2010 Approvato dalla QUAP in data 15/12/2010 Criteri localizzativi per il rilascio di nulla-osta relativi

Dettagli

Introduzione a Quantum GIS (QGIS) - passaggio dal software ArcView 3.x a software GIS OpenSource

Introduzione a Quantum GIS (QGIS) - passaggio dal software ArcView 3.x a software GIS OpenSource Introduzione a Quantum GIS (QGIS) - passaggio dal software ArcView 3.x a software GIS OpenSource Esercitazioni Forestello Luca - Niccoli Tommaso - Sistema Informativo Ambientale AT01 http://webgis.arpa.piemonte.it

Dettagli

MANUALE IMMAGINE COORDINATA

MANUALE IMMAGINE COORDINATA MANUALE IMMAGINE COORDINATA PREMESSA Per il restyling del logo della Fondazione si è voluto percorrere strade diverse dal neurone attuale, sviluppando una proposta grafica incentrata sulle iniziali della

Dettagli

Colorazioni della segnaletica in relazione alla indicazione che deve fornire

Colorazioni della segnaletica in relazione alla indicazione che deve fornire Segnaletica di sicurezza sul posto di lavoro prof F.Scinicariello Per il Biennio Itis Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza Colorazioni della segnaletica in relazione alla indicazione che

Dettagli

Dissuasori - Paletti - Archetti - Transenne arredo Bacheche - Totem - Paline anticate SEGNALETICA CENTRI STORICI E COMMERCIALI

Dissuasori - Paletti - Archetti - Transenne arredo Bacheche - Totem - Paline anticate SEGNALETICA CENTRI STORICI E COMMERCIALI SEGNALETICA CENTRI STORICI E COMMERCIALI pag. 5 Dissuasori - Paletti - Archetti - Transenne arredo Bacheche - Totem - Paline anticate ARTICOLI PER LA MOBILITÀ URBANA pag. 36 Portabici - Fioriere - Panchine

Dettagli

ALLEGATO 1 - CAPITOLATO TECNICO per la fornitura e posa in opera di segnaletica di indirizzo e informazione visiva per il Blocco Nord

ALLEGATO 1 - CAPITOLATO TECNICO per la fornitura e posa in opera di segnaletica di indirizzo e informazione visiva per il Blocco Nord ALLEGATO 1 - CAPITOLATO TECNICO per la fornitura e posa in opera di segnaletica di indirizzo e informazione visiva per il Blocco Nord 1 INDICE 1. TIPOLOGIE DI STRUTTURA RICHIESTE... 3 2. ELEMENTI IMMODIFICABILI

Dettagli

LA SEGNALETICA DI SALVATAGGIO E ANTINCENDIO

LA SEGNALETICA DI SALVATAGGIO E ANTINCENDIO OPUSCOLO INFORMATIVO DEI LAVORATORI (ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) LA SEGNALETICA DI SALVATAGGIO E ANTINCENDIO a cura del RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

Dettagli

Gestire immagini e grafica con Word 2010

Gestire immagini e grafica con Word 2010 Gestire immagini e grafica con Word 2010 Con Word 2010 è possibile impaginare documenti in modo semi-professionale ottenendo risultati graficamente gradevoli. Inserire un immagine e gestire il testo Prima

Dettagli

Quinta lezione: Stampare e salvare una mappa

Quinta lezione: Stampare e salvare una mappa Quinta lezione: Stampare e salvare una mappa Stampa e salvataggio in vari formati. Utilizzare il prodotto per inserirlo in relazioni Utilizzarlo come base di disegni Compositore di stampa Carichiamo il

Dettagli

10.1 Localizzazione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti

10.1 Localizzazione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti torna all Indice Capitolo 10 10 CRITERI DI SELEZIONE DEI SITI IDONEI 10.1 Localizzazione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti I criteri, assunti dal Piano Territoriale di Coordinamento (PTC),

Dettagli

WWW.MYPANINI.COM. Album e figurine sono acquistabili nelle quantità desiderate da ciascun utente: da 1 a 1000 copie per ogni articolo.

WWW.MYPANINI.COM. Album e figurine sono acquistabili nelle quantità desiderate da ciascun utente: da 1 a 1000 copie per ogni articolo. 1 WWW.MYPANINI.COM Il progetto My Panini - www.mypanini.com - sviluppato dalla divisione New Media del Gruppo Panini, nasce per offrire ai collezionisti la possibilità di creare la propria collezione personalizzata

Dettagli

Vendita Espositori e sistemi segnaletici

Vendita Espositori e sistemi segnaletici Espositori e sistemi segnaletici Wing b. 35cm b. 50cm Design semplice edessenziale, Wing è un pratico portapannelli in alluminio e metallo verniciato grigio. Il fulcro, posto al centro dei due piedi, ha

Dettagli

proposta di legge n. 300

proposta di legge n. 300 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 300 a iniziativa dei Consiglieri CASTELLI, MASSI, ROMAGNOLI, CAPPONI, D ANNA, BUGARO, SORDONI, MINARDI, PISTARELLI, CIRIACI, TIBERI, D ISIDORO,

Dettagli

Indice. Casellari postali per esterno. Casellari postali per interno. Impianti inseriti a recinzione 2-3. Impianti appesi a muro 4-5

Indice. Casellari postali per esterno. Casellari postali per interno. Impianti inseriti a recinzione 2-3. Impianti appesi a muro 4-5 C a s e l l a r i P o s t a l i Indice Casellari postali per esterno Impianti inseriti a recinzione 2-3 Impianti appesi a muro 4-5 Impianti autoportanti 6-7 Impianti da incasso e semincasso a muro 8-9

Dettagli

DATI PER FATTURAZIONE SE DIVERSI DALL ESPOSITORE

DATI PER FATTURAZIONE SE DIVERSI DALL ESPOSITORE DATI ESPOSITORE Ragione sociale Indirizzo CAP Città Prov. Nazione C.F. P.IVA Tel. Fax Email Insegna/ Marchi Scritta da apporre sul frontalino dello stand DATI PER FATTURAZIONE SE DIVERSI DALL ESPOSITORE

Dettagli

Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione. in Laterina - Comune di Laterina

Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione. in Laterina - Comune di Laterina Dott. Ing. Marco Sacchetti Installazione di pannelli fotovoltaici su fabbricato di civile abitazione in Laterina - Comune di Laterina RELAZIONE PAESAGGISTICA Ai sensi del D.P.R. 09.Luglio.2010 n. 139 Proprietà:

Dettagli

QGIS LEZIONE 5. Dott.ssa M. Costantini

QGIS LEZIONE 5. Dott.ssa M. Costantini QGIS LEZIONE 5 Dott.ssa M. Costantini QGIS LEZIONE 5 1 Esercizio :progetto ristoranti Palestrina 1. carica layer raster Roma_P 2. carica layer vettoriale Comuni_Lazio7 3. visualizza sulla mappa soltanto

Dettagli

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI La geografia studia le caratteristiche dell ambiente in cui viviamo, cioè la Terra. Per fare questo, il geografo deve studiare: com è fatto il territorio (per esempio se ci

Dettagli

COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE Provincia di Pistoia

COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE Provincia di Pistoia COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE Provincia di Pistoia SCHEDA PER LA PRESENTAZIONE DELLA RELAZIONE PAESAGGISTICA PER LE OPERE IL CUI IMPATTO PAESAGGISTICO E VALUTATO MEDIANTE UNA DOCUMENTAZIONE SEMPLIFICATA

Dettagli