UNIVERSITA VITA E SALUTE Corso di laurea in igiene dentale

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1 UNIVERSITA VITA E SALUTE Corso di laurea in igiene dentale CORSO INTEGRATO DI EMATONCOLOGIA ODONTOIATRICA LEUCEMIE E PAZIENTI PEDIATRICI TERAPIA ANTILEUCEMICA DOCENTE: Prof. Luigi Quasso

2 TERAPIA ANTILEUCEMICA Cenni della terapia clinica secondo l Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica (AIEOP)

3 TERAPIA ANTILEUCEMICA FASI DI TRATTAMENTO DELLA LEUCEMIA Schema sintetico delle fasi di trattamento: FASE DI INDUZIONE FASE DI CONSOLIDAMENTO FASE DI MANTENIMENTO

4 TERAPIA ANTILEUCEMICA FASI DI TRATTAMENTO DELLA LEUCEMIA FASE DI INDUZIONE FASE DI CONSOLIDAMENTO Somministrazione intensiva di chemioterapici per ridurre, nel minore tempo possibile, le masse leucemiche al di sotto del livello clinicamente dimostrabile. FASE DI MANTENIMENTO

5 TERAPIA ANTILEUCEMICA FASI DI TRATTAMENTO DELLA LEUCEMIA FASE DI INDUZIONE FASE DI CONSOLIDAMENTO FASE DI MANTENIMENTO Somministrazione di chemioterapici in maniera intensiva, farmaci non impiegati nella fase di induzione, allo scopo di colpire cellule resistenti o impedire la comparsa di resistenza nelle cellule residue.

6 TERAPIA ANTILEUCEMICA FASI DI TRATTAMENTO DELLA LEUCEMIA FASE DI INDUZIONE FASE DI CONSOLIDAMENTO FASE DI MANTENIMENTO Periodo di durata variabile che segue la remissione completa (RC) in cui vengono impiegati farmaci a dosi piu basse, in relazione soprattutto alla loro tossicità a medio-lungo termine.

7 TERAPIA ANTILEUCEMICA L.L.A. : con le moderne terapie più del 50% dei bambini raggiunge remissioni complete e durevoli con possibilità di guarigione. L.M.A. : si ottiene una remissione della durata di 12/18 mesi nel 70-75% dei pazienti. Importante prevenire le ricadute sia nella L.L.A. che nella L.M.A.

8 TERAPIA ANTILEUCEMICA La prevenzione delle ricadute viene controllata mediante l impiego di Metotrexato o mediante irradiazione encefalica per circa 3 settimane dopo la RC (Remissione Completa). Nei casi più resistenti si deve ripiegare sul T.M.O. (Trapianto Midollo Osseo) Importante prevenire le ricadute sia nella L.L.A. che nella L.M.A.

9 T.M.O. (Trapianto Midollo Osseo) Scopo del T.M.O. è quello di ridurre la somministrazione di alte dosi di chemioterapici con o senza irradiazione corporea (Total Body Irradiation, TBI) e recuperare il paziente dalla tossicità ematologica.

10 T.M.O. (Trapianto Midollo Osseo) Il T.M.O. consiste nel prelievo di un numero adeguato di cellule staminali (emopoietiche totipotenti, con capacità di autorinnovamento) e successivamente nella loro introduzione per via endovenosa in un paziente in cui sia stata provocata una profonda aplasia midollare, ottenuta grazie ad un regime citostatico aggressivo definito condizionamento.

11 T.M.O. (Trapianto Midollo Osseo) Durante il regime di condizionamento si ha la possibilità di somministrare agenti citotossici a dosaggi così elevati (da 3 a 8 volte superiori a quelli convenzionali) da risultare potenzialmente in grado di determinare guarigione.

12 T.M.O. (Trapianto Midollo Osseo) ORIGINE DEL MIDOLLO AUTOLOGO Dal paziente stesso ALLOGENICO Da donatore sano con HLA-identico SINGENICO Da gemello omozigote

13 T.M.O. (Trapianto Midollo Osseo) TRAPIANTO AUTOLOGO Il primo problema è rappresentato dalla possibile presenza di cellule leucemiche nel midollo osseo crio-conservato, anche se prelevato durante la remissione clinica. Per questo motivo sono stati attivati sofisticati procedimenti di purificazione mediante metodi immunologici, fisici, farmacologici.

14 T.M.O. (Trapianto Midollo Osseo) TRAPIANTO ALLOGENICO Offre le migliori prospettive di guarigione ma è gravato da possibili complicanze gravi che possono essere addirittura letali per il paziente trapiantato.

15 T.M.O. (Trapianto Midollo Osseo) TRAPIANTO ALLOGENICO Potenziali complicanze Tossicità acuta dei regimi di consolidamento. Mancato attecchimento del trapianto. Malattia acuta da trapianto contro l ospite. Malattia cronica da trapianto contro l ospite. Immunosoppressione prolungata ed infezioni opportunistiche. Polmonite interstiziale. Graft Versus Host Disease (GVHD)

16 GRAFT VERSUS HOST DISEASE (GVHD) Malattia prodotta dai Linfociti T contro i tessuti dell ospite La prevenzione della GVHD acuta viene attuata mediante impiego di farmaci immunosoppressori (Ciclosporina e/o Metotrexato).

17 GRAFT VERSUS HOST DISEASE (GVHD) Malattia prodotta dai Linfociti T contro i tessuti dell ospite Questa grave complicanza è molto frequente (45% dei casi), dovuta alla reazione degli elementi immunocompetenti del donatore contro determinanti antigenici del ricevente (Linfociti T contro HLA).

18 GRAFT VERSUS HOST DISEASE (GVHD) Malattia prodotta dai Linfociti T contro i tessuti dell ospite GVHD ACUTA Manifestazione precoce, durante i primi 3 mesi dal TMO e generalmente più infausta, con decorso rapido. GVHD CRONICA Manifestazione tardiva, oltre il 1 trimestre dal TMO, che presenta un decorso più lento.

19 GRAFT VERSUS HOST DISEASE (GVHD) Malattia prodotta dai Linfociti T contro i tessuti dell ospite La GVHD colpisce prevalentemente la cute, le mucose, l intestino, il fegato, la congiuntiva, le ghiandole esocrine e le membrane sierose. Nelle forme piu gravi può essere causa di morte del paziente: per insufficienza degli organi interessati per il sovrapporsi di gravi infezioni generalizzate (setticemia)

20 GRAFT VERSUS HOST DISEASE (GVHD) Malattia prodotta dai Linfociti T contro i tessuti dell ospite Questa complicanza si presenta in quasi la metà dei pazienti sottoposti a TMO allogenico e di questi l 80% presentano lesioni cliniche della cavità orale.

21 GRAFT VERSUS HOST DISEASE (GVHD) Malattia prodotta dai Linfociti T contro i tessuti dell ospite La presenza di placca batterica e carie non curate sono sicuri fattori aggravanti. La presenza di infezioni virali e virus herpetici come il Cytomegalovirus possono essere aggravanti nella comparsa del GVHD.

22 GRAFT VERSUS HOST DISEASE (GVHD) La cavità orale è interessata nell 80% dei casi di manifestazione di GVHD Manifestazioni orali di interesse odontoiatrico Infezioni delle mucose. Lesioni lichenoidi delle mucose. Granulomi piogenici. Xerostomia. Ritenzioni salivari con formazione di cisti salivari. Lesioni ghiandolari con comportamenti istopatologici simili al LES, al Lichen Planus, alla sindrome di Sjogren.

23 Manifestazioni correlate a GVHD

24 Manifestazioni correlate a GVHD

25 Manifestazioni correlate a GVHD

26 Manifestazioni correlate a GVHD

27 Manifestazioni correlate a GVHD

28 Manifestazioni correlate a GVHD

29 Manifestazioni correlate a GVHD

30 Manifestazioni correlate a GVHD

31 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Manifestazione Piogenica Parodontale

32 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Litiasi del Dotto Salivare

33 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Stomatite Acuta da Antibiotici

34 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Lingua Nigra Villosa

35 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Candidosi pseudo membranosa in soggetto in terapia chemioterapica

36 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Stomatite Periorale con eruzioni eritematose umide che si trasformano in pustole

37 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Pemfigoide Bolloso

38 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Herpes simplex della mucusa del fornice

39 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Herpes simplex con sovrainfezione da piogeni

40 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Herpes Simplex Periorale

41 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Cheilite Angolare

42 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Eczema Herpeticum

43 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Eritema Labiale

44 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Eritema Labiale

45 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Gengivostomatite erpetica

46 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Mucosite con manifestazioni aftosiche su mucosa orale non cheratinizzata

47 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Ipertrofia Leucemica

48 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Ipertrofia Leucemica

49 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Gengivopatia Ulceronecrotica Giovanile Risoluzione del quadro infiammatorio acuto dopo detartrasi

50 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Modificazioni gengivali da ciclosporina

51 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Fistola cutanea sottomandibolare

52 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Flemmone del terzo medio e superiore del volto

53 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Fistola esterna di ascesso sub acuto

54 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Endocardite batterica con manifesta distruzione degli orletti valvolari della mitrale

55 COMPLICANZE DELLA TERAPIA ANTIBLASTICA SUI TESSUTI MOLLI Protesi valvolare mitralica

56 PREVENZIONE DELLE COMPLICANZE

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