Pornografia minorile

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Pornografia minorile"

Transcript

1 Pornografia minorile (Articolo estratto dalla rivista di giurisprudenza minori n ) TRIBUNALE DI NOLA 15 febbraio Pres. Est. Schettino Pornografia minorile - Scaricamento di file tramite il programma "Emule" - Volontà di diffusione di materiale pedopornografico - Prova insufficiente - Insussistenza dell'elemento soggettivo - Insussistenza (C.p. art. 600 ter) L'utilizzo, per Il scaricamento di files da Internet, di un determinato tipo di programma di condivisione, quale "Emule" o simili, non è sufficiente di per sé a far ritenere provata la volontà altresì di diffusione del materiale, se l'utente, in ragione della sua limitata conoscenza tecnico-informatica ignora che i files detenuti sono di fatto nella disponibilità di altri utenti perché inseriti in una "cartella condivisibile". ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI Cass. pen., sez. III, 12 gennaio 2010, n , Giunta in Cass. pen., 2011, 1439; Cass. pen., sez. III 10 novembre 2011, n , in De Jure; Cass. pen., sez. III, 18 gennaio 2012, n. 7371, ivi; Cass. per sez. III, 4 luglio 2012, n , ivi Omissis. Motivi della decisione All'esito del dibattimento e sulla scorta di tutte le prove ritualmente raccolte ritiene il Tribunale che l'imputato debba essere dichiarato colpevole del delitto di cui all'art 600 quater c.p. così riqualificando l'originaria imputazione di divulgazione di materiale pedopornografico. I fatti di cui è processo possono essere agevolmente ricostruiti sulla scorta di quanto emerso dall'esame dibattimentale del teste C., in servizio presso il nucleo investigativo telematico della Procura di... Costui, all'udienza del 04/05/2011, riferiva che l'associazione Telefono Arcobaleno segnalava alla A.G. che filmati di natura pedopornografica potevano essere liberamente scaricati da Internet, utilizzando un programma denominato "Emule", attraverso la sola digitazione della parola "pedo". La P.G., su delega del P.M., avviava dunque i necessari accertamenti verificando che quanto denunciato corrispondeva al vero: il programma, in sostanza, consentiva di accedere a numerosi "files", sia in formato video sia in foto, che apparivano prima facie di natura pedopornografica e dalla visioni di alcuni di tali "files", che si aveva cura di non divulgare attraverso una operazione tecnica di cui meglio si dirà in seguito, la P.G. aveva modo di accertare che nei filmati

2 comparivano soggetti che presentavano in maniera evidente una età inferiore agli anni 18, circostanza peraltro accertata dallo stresso Tribunale mediante la versione di alcune delle foto riprodotte ed allegate alla informativa di P.G. ed alla perizia disposta dal Tribunale. Accertata dunque la fondatezza della denuncia della associazione Telefono Azzurro le indagini, secondo quanto riferito sempre dal teste C., proseguivano per giungere alla individuazione dei responsabili dello scarico dei "files" individuando gli indirizzi IP di tutti gli utenti che ne avevano in quel momento la disponibilità condividendoli con altri utenti. Tra costoro figurava l'indirizzo IP n. LLLLLLL sul quale era stato scaricato in data LLLL ore 9.56, il "file" intitolato "Pedogirl 12 Y.o anal sex with dad" condiviso con altri utenti. Attraverso una interrogazione presso la Telecom (cfr. ordine di esibizione delle utenze collegate agli indirizzi IP acquisito agli atri I'A.G. accertava che l'indirizzo IP appena indicato corrispondeva alla utenza omissis... intestata ad E. con indirizzo in C. provincia di N.. La Procura di... emetteva dunque un decreto di perquisizione nei confronti della E. e all'esito della perquisizione si rinvenivano 2 P.C., poi sequestrati (cfr. decreto di perquisizione, nonché verbale di perquisizione e sequestro in atti). L'E. risultava essere la moglie dell'odierno imputato (cfr. stato di famiglia atti) maresciallo dei CC in servizio presso il nucleo operativo della compagna di... In ordine alla riferibilità fatto all'a. va rilevato che uno dei 2 P.C. sequestrati veniva rinvenuto in una stanza della abitazione adibita ad uso esclusivo dell'a. mentre il secondo P.C. veniva utilizzato dai figli, in giovane età, della coppia. Sulla scorta di quanto sin qui evidenziato venivano dunque gli atti della indagine alla Procura di Napoli, competente per territorio, e veniva esercitata l'azione penale nei confronti dell'a. Costui nel corso del dibattimento ammetteva i fatti oggetto di contestazione riferendo di aver attivato una linea ADSL veloce nel gennaio... e di aver, dopo un po' di tempo, iniziato ad utilizzare il programma "Emule". L'imputato riferiva però di aver una scarsa conoscenza del programma utilizzato e in particolare di non essere a conoscenza della circostanza che lo stesso consentiva di condividere i "files" scaricati giungendo, quanto ai file di cui al capo di imputazione e di averli scaricati solo per "la curiosità vedere cosa girasse se su internet a proposito dei bambini" confermava comunque quanto a lui contestato in ordine alla consapevolezza del contenuto dei "files" scaricati in quanto ammetteva di aver azionato la ricerca con la parola "pedo" la sua ricerca. L'A. aggiungeva che dopo aver visionato i files aveva cancellato tutti quelli di contenuto pedopornografico ed invero, dalla perizia sul computer, emergeva che sul disco rigido della macchina rinvenuta nel studio vi erano tracce di "files" a contenuto porno cancellati. Sul punto specifico relativo al funzionamento del programma "EMULE" è necessario ricordare quanto emerso dalla istruttoria dibattimentale con particolare riferimento alle dichiarazioni del teste C. e del pe-rito del Tribunale: II programma "Emule" mette in contatto tutte le persone che in quel momento lo utilizzano permettendo loro di scambiare "files" di qualsiasi natura, ogni parte del mondo. I "files" scaricati vengono resi automaticamente condivisibili agli altri utilizzatori è però facoltà dell'utente azionare alcune opzioni di programma che, azzerando la banda di upload, rendono indisponibile i "files" agli altri utenti. In definitiva può affermarsi che la condivisione dei "files" costituisce un effetto automatico dello scarico a meno che l'utente, con una operazione manuale, decida di evitare tale condivisione

3 rendendo visibile informazioni scaricate solo a chi utilizza il proprio computer. A fronte di tali emergenze processuali può agevolmente affrontarsi l'esame del profilo psichico del reato oggetto di contestazione e osservare che il dolo richiesto dalla norma di cui all'art. 600 ter c.p., comma 3 non può che essere quello di divulgare i "files" scaricati. Tale dolo, a parere del Tribunale, può sussistere sia nella sua forma diretta che nella forma di dolo eventuale come accettazione del rischio della divulgazione. In entrambi i casi è però necessario che il soggetto agente si sia rappresentato tutti gli elementi del fatto reato oggetto di contestazione e nel caso di specie che si sia rappresentato che i "files" erano allocati in una cartella condivisa accettando quanto meno il rischio che altri li potessero vedere. Sul punto soccorre la giurisprudenza di legittimità che ha affermato che "non è ravvisabile anche il reato di divulgazione per il solo motivo [e sulla base della sola prova] che i file illeciti siano procurati attraverso un programma di condivisione"del tipo di quello utilizzato dall'imputato in quanto "per ravvisare l'elemento soggettivo del reato è necessaria la prova di una volontà consapevole del soggetto diretta a divulgare o diffondere i "files" [La Corte, in applicazione di tale principio, ha precisato che l'utilizzo, per lo scaricamento di "files" da "Internet, di un determinato tipo di programma di condivisione, quale "Emule" o simili, non è sufficiente di per se a far ritenere provata la volontà altresì di diffusione del materiale" cfr. sez. III, 7 novembre 2009, Guadino, in Cass. n ]. Invero, se l'utente, in ragione della sua limitata conoscenza tecnico-informatica ignora che i "files" detenuti sono di fatto nella disponibilità di altri utenti perché inseriti in una "cartella condivisibile" come in un evidente errore sul fatto che costituisce reato così come disciplinato dall'alt. 47 c.p. e tale errore condividendo uno degli elementi essenziali del reato incide sul profilo psichico elidendo il dolo di divulgazione se costituisce elemento soggettivo tipico della fattispecie in contestazione. In definitiva può con assoluta certezza affermarsi che l'a. intendeva scaricare e detenere materiale pedopornografico e che manca invece una prova certa della sua volontà di mettere a disposizione di altri [divulgare] tale materiale sia perché il programma "Emule" colloca automaticamente il materiale in cartelle condivise senza che sia necessaria alcuna operazione da parte dell'utente, e sia perché tale collocazione può ritenersi nota, per la complessità del programma, solo a chi abbia una conoscenza approfondita della materia informatica o a chi utilizza il programma da tempo. Al contrario essendo emerso da un lato che l'a. è soggetto privo di specifiche competenze informatiche e dall'altro che aveva istallato il programma "Emule" da poco tempo" residua un ampio margine di dubbio in ordine tale consapevolezza che non può che indurre il Tribunale ad escludere la sussistenza di questa ipotesi di reato. Ciò nondimeno l'a. non va esente da pena in quanto residua una diversa condotta illecita che è quella contemplata dall'art. 600 quater c.p. Tale norma si riferisce alla "semplice" detenzione di materiale pedopornografico e in ordine a tale 1 Cass. pen. Sez. III Sent., , n (rv ) Ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 600 ter, comma terzo, cod. pen., la condotta di divulgazione di materiale pedopornografico che avvenga in via automatica mediante l'utilizzo di appositi programmi di scaricamento da "internet", che ne consentano al tempo stesso la condivisione con altri utenti (ad esempio il programma cosiddetto "emule"), presuppone comunque che i "files" di cui si compone detto materiale siano interamente scaricati e visionabili nonché lasciati nella cartella dei "files" destinati alla condivisione. (Annulla con rinvio, App. Roma, 19 giugno 2007)

4 condotta non solo vi è l'ammissione di responsabilità dell'imputato ma rilevano anche le prove raccolte dalla P.G. operante e dal perito del Tribunale dalle quali è emerso da un lato che l'imputato aveva nel proprio computer materiale pedopornografico dall'altro che tale detenzione era a lui ben nota perché frutto di una specifica ricerca su internet orientata propria ad acquisire questo tipo di materiale. Affermata così la responsabilità dell'imputato per i fatti in contestazione qualificati però come delitto di "detenzione di materiale pornografico" ex art. 600 quater c.p. è possibile passare a valutare la pena da irrogare in concreto per la condotta posta in essere. In via preliminare va osservato che l'imputato è sicuramente meritevole di godere delle circostanze attenuanti generiche in ragione sia della assenza di precedenti penali sia del suo comportamento processuale che si è caratterizzato per la piena e totale ammissione della condotta criminosa che avrebbe potuto anche evitare magari riconducendo l'azione illecita ai figlioli non imputabili perché infraquattordicenni. La pena va però individuata non nel minino edittale in ragione del quantitativo di materiale pedopornografico rinvenuto che è più consiste di quello oggetto della indagine come riferito dal perito nel corso della sua audizione e come risulta dallo stesso elaborato peritale circostanza questa che denota una condotta non occasionale. In tal senso partendo da una pena di anni due di reclusione ed euro milleottocento di multa si perviene alla pena finale di anni uno mesi sei di reclusione ed euro milleduecento di multa per effetto della riduzione per le riconosciute circostanze attenuanti generiche. Alla pena principale consegue la pena accessoria prevista dall'art. 600 sepries c.p. e il pagamento delle spese processuali. Va ancora concesso all'a. il beneficio della sospensione condizionale della pena atteso che non sussistono motivi per ritenere, sulla scorta della sua personalità o delle modalità del fatto, che l'imputato possa commettere in futuro reati della stessa indole di quelli per i quali si procede. In virtù della previsione dello stesso art. 600 septies c.p. e di quella generale dell'art. 240 c.p. in riferimento ai beni utilizzati per commettere i reati va disposta la confisca del P.C. utilizzato per consumare il reato mentre va restituito all'avente diritto il secondo P.C. che era nella esclusiva disponibilità dei figli dell'imputato. La complessità della prova con riferimento ai profili tecnici della vicenda induce il Tribunale a fissare in gg. 30 il termine per il deposito della motivazione della sentenza. Omissis

5 Osservazioni: Dolo ed errore nel reato di diffusione di materiale pedopornografico di Luca Carboni 2 La sentenza in esame ha correttamente affermato che non è possibile desumere dal mero utilizzo di programmi di condivisione dei file per scaricare materiale pedopornografico la previsione e la volontà della diffusione di tale materiale. In tale ipotesi il giudice deve tenere conto di tutte le circostanze del caso concreto per valutare se sia possibile affermare la sussistenza del dolo del delitto di cui all'art. 600-ter, comma 3, c.p. La pronuncia pone quindi alla luce l'inestricabile intreccio tra i principi generali in materia di dolo ed il problema del suo accertamento. 1. Il caso in esame Con la sentenza in commento, il Tribunale ha affrontato una questione di grande attualità, quella relativa alla commissione dei reati di pedopornografia tramite internet. In particolare, un soggetto, utilizzando il programma di file sharing "Emule", aveva scaricato file che apparivano prima facie di natura pedopornografica e, così facendo, li aveva automaticamente messi in condivisione con gli altri utenti. Per tale condotta, il soggetto veniva imputato per il reato di cui all'art. 600-ter, comma 3, c.p., che punisce la «distribuzione, divulgazione, diffusione o pubblicizzazione, anche per via telematica» di materiale pedopornografico. L'imputato ammetteva i fatti oggetto di contestazione, ma riferiva anche di avere scarsa conoscenza del funzionamento del programma utilizzato, affermando, più nello specifico, di non aver compreso che lo stesso rendesse i file scaricati automaticamente a disposizione anche degli altri utenti del programma. Durante il dibattimento, la perizia disposta dal Tribunale confermava infatti che il programma "Emule", che si basa sulla "filosofia" della condivisione, prevede automaticamente la condivisione dei file scaricati, dovendo essere l'utente a disattivare tale opzione. La Corte, di conseguenza, assolve l'imputato per il reato di cui all'art. 600-ter, comma 3, c.p. per mancanza di dolo, ma, in base a quanto disposto dall'art. 47, comma 2, c.p., lo condanna per il reato di detenzione di materiale pornografico, di cui all'art. 600-quater c.p. La sentenza, dunque, è particolarmente interessante nella parte in cui affronta la tematica del rapporto tra elemento soggettivo del reato e tecnologie informatiche. 2 Il contributo è stato sottoposto, in forma anonima, alla valutazione di un referee.

Osservatorio sulla Corte di cassazione

Osservatorio sulla Corte di cassazione Osservatorio sulla Corte di cassazione Pedopornografia La decisione Detenzione di file a contenuto pedopornografico Detenzione di materiale incompleto, illeggibile o inutilizzabile dall utente Insussistenza

Dettagli

Programmi scaricati da emule contenenti immagini pedopornografiche - Accesso al file solo dopo il down

Programmi scaricati da emule contenenti immagini pedopornografiche - Accesso al file solo dopo il down L'utente che voglia effettuare il download del file dal titolo "A" si rende conto, solo dopo averlo effettivamente scaricato, che esso contiene in realtà filmati pornografici o pedo. Tribunale Penale di

Dettagli

45922/14 REPUBBLICA ITALIANA

45922/14 REPUBBLICA ITALIANA 45922/14 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo italiano LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE PENALE Composta da Claudia Squassoni Gastone Andreazza Aldo Aceto Andrea Gentili Alessio Scarcella

Dettagli

DETENZIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO ANCHE SE I FILES SONO 'CESTINATI'" Cass. Pen. 5143/13 commento e testo

DETENZIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO ANCHE SE I FILES SONO 'CESTINATI' Cass. Pen. 5143/13 commento e testo DETENZIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO ANCHE SE I FILES SONO 'CESTINATI'" Cass. Pen. 5143/13 commento e testo Bernicchi Francesco Maria Si prende in esame una recente sentenza della Corte di Cassazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI LODI in composizione monocratica Giudice Dr.ssa Giulia Turri alla pubblica udienza del

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI LODI in composizione monocratica Giudice Dr.ssa Giulia Turri alla pubblica udienza del REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI LODI in composizione monocratica Giudice Dr.ssa Giulia Turri alla pubblica udienza del 29.04.05 ha pronunciato la seguente: SENTENZA nei confronti

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO. Sez. XI penale MOTIVI DELLA DECISIONE

TRIBUNALE DI MILANO. Sez. XI penale MOTIVI DELLA DECISIONE TRIBUNALE DI MILANO Sez. XI penale MOTIVI DELLA DECISIONE Con decreto di citazione emesso dal P.M. di Milano in data 17 dicembre 2012, ritualmente notificato, WU Hongxin veniva citato a comparire davanti

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace

Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace (Cassazione, terza sezione penale, sentenza del 19 luglio 2011, depositata il 2 agosto 2011, n. 30564).

Dettagli

BA.ST., nata ad (...), dom. eletto ex art. 161 c.p.p. in Roma Via (...) presso lo studio dell'avv. Da.Ma. del Foro di Roma;

BA.ST., nata ad (...), dom. eletto ex art. 161 c.p.p. in Roma Via (...) presso lo studio dell'avv. Da.Ma. del Foro di Roma; Tribunale di Ivrea Sen. n. 549 del 08 gennaio 2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI IVREA Il Giudice del Tribunale di Ivrea Dr.ssa Marianna Tiseo alla pubblica udienza del 10

Dettagli

Preliminari di compravendita: occultarli è reato

Preliminari di compravendita: occultarli è reato Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 08 07.02.2013 Preliminari di compravendita: occultarli è reato Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Reati tributari In tema di reati tributari,

Dettagli

Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE

Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Art. 600 Riduzione in schiavitù Chiunque riduce una persona in schiavitù, o in una condizione analoga alla schiavitù, è punito con

Dettagli

5,5% e quantità assoluta globale di principio attivo di 289 * Con recidiva ex art. 99 e. 1 c.p. reiterata e specifica. MOTIVAZIONE

5,5% e quantità assoluta globale di principio attivo di 289 * Con recidiva ex art. 99 e. 1 c.p. reiterata e specifica. MOTIVAZIONE \N. 16154/11 * N. 6266/12 R.G.N.R. R. G. G. 1. P. Data irrev. R. es. n. N. camp. pen. Red sch. N. mttuz R.S. Datadep.,2 1 D1C. ZQ12. TRIBUNALE DI PALERMO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice per l'udienza

Dettagli

XXXX, elett.-te domiciliata presso il difensore. LIBERA PRESENTE

XXXX, elett.-te domiciliata presso il difensore. LIBERA PRESENTE N. 18564/2010 R.G. Notizie di reato N. Reg. Sent. N. 280/2015 R.G. Tribunale del 9 Aprile 2015 Data del deposito Data di irrevocabilità Data comunicazione irrevocabilità al P.M. Estratto esecutivo inviato

Dettagli

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno,

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno, L'indebita utilizzazione a fini di profitto della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato di cui alla Legge n. 143 del 1991, articolo 12, indipendentemente dal conseguimento

Dettagli

Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante

Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante Lugano, 22 ottobre 2013 avv. Alessandro Pistochini 1 1) Scenario generale Summary 2) L impianto del diritto penale tributario ai sensi del d.lgs.

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE /h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott.

Dettagli

PROCEDIMENTO PENALE n. 2057/02 R.G.N.R. 4322/03 R.G. TRIB. a carico di V.S. + 1 (rito ordinario)

PROCEDIMENTO PENALE n. 2057/02 R.G.N.R. 4322/03 R.G. TRIB. a carico di V.S. + 1 (rito ordinario) Giugliano 5, 2001-02 PROCEDIMENTO PENALE n. 2057/02 R.G.N.R. 4322/03 R.G. TRIB. a carico di V.S. + 1 (rito ordinario) 1. Dati identificativi del procedimento. - Numeri di registro:2057/02 R.G.N.R. 4322/03

Dettagli

, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE SENTENZA

, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE SENTENZA , REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE 1306 2/ 15 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ARTURO CORTESE Dott. LUIGI PIETRO CAIAZZO

Dettagli

SOLUZIONI ESAME 2012 - PARERE DI DIRITTO PENALE. Parere n.1

SOLUZIONI ESAME 2012 - PARERE DI DIRITTO PENALE. Parere n.1 SOLUZIONI ESAME 2012 - PARERE DI DIRITTO PENALE Parere n.1 Nel corso di una indagine di polizia giudiziaria finalizzata alla repressione del fenomeno dello sfruttamento dei minori a fini sessuali, l'agente

Dettagli

TRIBUNALE DI VICENZA Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari n. 100/14 SIGE

TRIBUNALE DI VICENZA Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari n. 100/14 SIGE TRIBUNALE DI VICENZA Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari n. 100/14 SIGE Il Giudice dell esecuzione, Provvedendo sull istanza depositata in data 7.3. nell interesse di M. T. di rideterminazione

Dettagli

Fiscal News N. 76. Dichiarazione infedele: quando è reato? La circolare di aggiornamento professionale 14.03.2014

Fiscal News N. 76. Dichiarazione infedele: quando è reato? La circolare di aggiornamento professionale 14.03.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 76 14.03.2014 Dichiarazione infedele: quando è reato? Senza la prova del dolo specifico, la condanna è illegittima Categoria: Contenzioso Sottocategoria:

Dettagli

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002 Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto

Dettagli

UDIENZA 29.01.2009 SENTENZA N. 233. REG. GENERALE n.26389/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UDIENZA 29.01.2009 SENTENZA N. 233. REG. GENERALE n.26389/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Integra il reato di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti l'accumulo di "beni destinati alla rottamazione" elencati nel catalogo europeo dei rifiuti (CER) quali i veicoli e i pneumatici fuori uso,

Dettagli

Fiscal News N. 90. Il reato di omessa dichiarazione. La circolare di aggiornamento professionale 25.03.2014

Fiscal News N. 90. Il reato di omessa dichiarazione. La circolare di aggiornamento professionale 25.03.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 90 25.03.2014 Il reato di omessa dichiarazione Dal 18 settembre 2011 soglia di punibilità più bassa Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Reati

Dettagli

Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa

Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa Se è pacifico che non può configurarsi il reato di omissione di versamento delle ritenute se la retribuzione non è stata materialmente

Dettagli

Svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale a cura di Ilaria Di Punzio. Possibile soluzione schematica a cura di Altalex

Svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale a cura di Ilaria Di Punzio. Possibile soluzione schematica a cura di Altalex Esame avvocato 2011: seconda traccia e svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale Caio, dipendente del comune di Beta, viene sorpreso dal Sindaco mentre, per mezzo del computer dell'ufficio,

Dettagli

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 C.P.P. Proc. Pen. N. 21752/08 Mod. 21 c/ Antonio Il sottoscritto Avv. Francesco Ettore, quale difensore di Giuseppina,

Dettagli

Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali

Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali Il rischio di un affievolimento procedurale dei reati per la tutela giuridica degli animali L applicazione della non punibilità (no assoluzione ) per la particolare tenuità del fatto non può certo inibire

Dettagli

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 70 31.10.2013 Frode fiscale. Sequestro della casa coniugale La casa coniugale è sequestrabile anche se è stata assegnata alla moglie dell indagato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE PENALE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MONZA SEZIONE PENALE il giudice per le indagini preliminari dr. Claudio Tranquillo, all'udienza del 24.10.2012 ha pronunciato mediante lettura

Dettagli

Svolgimento del processo e motivi della decisione

Svolgimento del processo e motivi della decisione Cassazione Sezione seconda penale sentenza 20 settembre 9 novembre 2007, n. 41499 Presidente Rizzo Relatore Tavassi Pm Passacantando c onforme Ricorrente Pubblico Ministero presso il Tribunale della Libertà

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Penale Sent. Sez. 3 Num. 23484 Anno 2014 Presidente: FIALE ALDO Relatore: DI NICOLA VITO Data Udienza: 07/03/2014 SENTENZA sul ricorso proposto da Petroni Domenico, nata a Canosa di Puglia il 09/09/1971

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309

ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309 ISPEZIONI PERSONALI IN MATERIA DI STUPEFACENTI Norme di riferimento Art. 103 D.P.R. 309/90 Organo procedente Documentazione Garanzie di difesa Utilizzabilità Ufficiali di p.g. Delle operazioni è redatto

Dettagli

www.dirittoambiente. net

www.dirittoambiente. net www.dirittoambiente. net Responsabilità penale e diritto ambientale REATO DI DISCARICA ABUSIVA E RESPONSABILITÀ DEL PROPRIETARIO DEL TERRENO. DALLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ALCUNI IMPORTANTI CHIARIMENTI.

Dettagli

Carte credito, vaglia postale veloce,carta

Carte credito, vaglia postale veloce,carta Carte di credito, vaglia postale veloce,carta di Pagamento,penale,pagamenti,internet,legalgeek Cassazione Feriale Penale del 15 settembre 12 dicembre 2011, n. 45946 testo Civile.it " I reati sono stati

Dettagli

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLA NORMATIVA PENALE, SOSTANZIALE E PROCESSUALE, E ORDINAMENTALE PER IL RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE DIFENSIVE E LA DURATA RAGIONEVOLE DEI PROCESSI E PER UN MAGGIORE

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A Sent. 585/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO composta dai seguenti magistrati: Ivan DE MUSSO Andrea LUPI Pina Maria Adriana

Dettagli

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali.

Dettagli

Emissione di fatture false

Emissione di fatture false Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 88 24.03.2014 Emissione di fatture false Il commercialista risponde del reato assieme al cliente, se lo ha istigato Categoria: Contenzioso Sottocategoria:

Dettagli

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project IL MANUALE È AD USO ESCLUSIVO DEI CORSISTI: NE È VIETATA LA RIPRODUZIONE 1 Il D.Lgs. 231/01 Il D.Lgs.

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI...

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI... Formula 79 Difensore 149 FORMULA 79 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI DA PERSONE INFORMATE SUI FATTI (artt. 327 bis e 391 bis c.p.p.) R.G. n.... ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL

Dettagli

Tribunale di Bergamo, ordinanza 16 settembre 2015

Tribunale di Bergamo, ordinanza 16 settembre 2015 Tribunale di Bergamo, ordinanza 16 settembre 2015 TRIBUNALE DI BERGAMO ordinanza avente ad oggetto domanda di pronuncia pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell'unione Europea Fatto e diritto L'imputato

Dettagli

TRIBUNALE DI PALERMO I SEZIONE PENALE

TRIBUNALE DI PALERMO I SEZIONE PENALE N. 604/14 R.G, Notìzie di Reato Sent, N. 4303/14 N. 162/14 R.G. tribunale Del 25/09/2014 Inivoeabile il ÀI F".M. pei esecu?. il_ Campione Penale n _ Redatta scheda il TRIBUNALE DI PALERMO I SEZIONE PENALE

Dettagli

ATTO PROCESSUALE N. 8

ATTO PROCESSUALE N. 8 MINACCIA AGGRAVATA DALL USO DI UN ARMA 273 PAOLO VENEZIANI ATTO PROCESSUALE N. 8 MINACCIA AGGRAVATA DALL USO DI UN ARMA LA TRACCIA In primo grado, Mario Rossi è stato riconosciuto colpevole del delitto

Dettagli

Bracconaggio, furto venatorio e maltrattamento

Bracconaggio, furto venatorio e maltrattamento Bracconaggio, furto venatorio e maltrattamento 20 novembre 2013 La fauna selvatica da un punto di vista normativo ha oggi una duplice natura, quella di patrimonio indisponibile dello Stato alla luce della

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

2.1 La Corte territoriale, ha fondato la propria decisione:

2.1 La Corte territoriale, ha fondato la propria decisione: Cassazione Penale Sez. I, Sentenza n. 24704/2015 Presidente: GIORDANO UMBERTO Relatore: CAVALLO ALDO Data Udienza: 26/02/2015 Data Pubblicazione: 11/06/2015 RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Matera,

Dettagli

Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria.

Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria. Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria. Seriate 28 febbraio 2013 con il patrocinio degli assessorati al commercio e all ambiente ambiente del Comune

Dettagli

VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU

VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU di Antonella Cilumbriello Corte di Cassazione, Sezioni III penale Sentenza del11 giugno 2012 n. 22611 (Pres. Squassoni

Dettagli

CORTE D APPELLO DI APPELLO. per il tramite della Cancelleria del Tribunale di - N. 940/09 R.G. dib N.4728/09 N.R.

CORTE D APPELLO DI APPELLO. per il tramite della Cancelleria del Tribunale di - N. 940/09 R.G. dib N.4728/09 N.R. CORTE D APPELLO DI per il tramite della Cancelleria del Tribunale di - N. 940/09 R.G. dib N.4728/09 N.R. APPELLO Quale difensore di fiducia di, nato il 29.04.1979 in, nato il 13.02.1987 in, e, nata il

Dettagli

numero 21.2011 25 maggio 2011 Personale: è punibile per truffa e rischia la reclusione il dipendente che omette di timbrare il cartellino

numero 21.2011 25 maggio 2011 Personale: è punibile per truffa e rischia la reclusione il dipendente che omette di timbrare il cartellino Page 1 of 5 numero 21.2011 25 maggio 2011 IL PUNTO Personale: è punibile per truffa e rischia la reclusione il dipendente che omette di timbrare il cartellino di Federica Caponi, SELF Servizi e Formazione

Dettagli

www.dirittoambiente. net L affido del proprio cane a terzi non esclude la responsabilità per le modalità in cui è detenuto, se integranti reato

www.dirittoambiente. net L affido del proprio cane a terzi non esclude la responsabilità per le modalità in cui è detenuto, se integranti reato Commento a Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 25 giugno 6 ottobre 2014, n. 41362 L affido del proprio cane a terzi non esclude la responsabilità per le modalità in cui è detenuto, se integranti

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 1020/13 Reg.Sent. N. 8765/10 N.R. Il Giudice REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Ha pronunciato la seguente Nei confronti di: - P. J. Il Tribunale Penale di Treviso - Sezione Penale - S

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 144 del 23 Giugno 2010

Gazzetta Ufficiale N. 144 del 23 Giugno 2010 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Gazzetta Ufficiale N. 144 del 23 Giugno 2010 CIRCOLARE 28 aprile 2010, n. 5 Articolo 55-quinquies del decreto legislativo n. 165 del 2001 (introdotto dal decreto legislativo

Dettagli

Caldaia non a norma? Ne risponde il manutentore che non ne impedisce l'uso Cassazione penale, sez. IV, sentenza 13.12.2012 n 48229 commento e testo

Caldaia non a norma? Ne risponde il manutentore che non ne impedisce l'uso Cassazione penale, sez. IV, sentenza 13.12.2012 n 48229 commento e testo Caldaia non a norma? Ne risponde il manutentore che non ne impedisce l'uso Cassazione penale, sez. IV, sentenza 13.12.2012 n 48229 commento e testo Altalex.it (Simone Marani) Il solo fatto di aver lasciato

Dettagli

Cassazione penale in tema di differenze fra deposito incontrollato, temporaneo, preliminare e messa in riserva

Cassazione penale in tema di differenze fra deposito incontrollato, temporaneo, preliminare e messa in riserva Cassazione penale in tema di differenze fra deposito incontrollato, temporaneo, preliminare e messa in riserva In tema di gestione dei rifiuti, quando il deposito di rifiuti non possiede i requisiti fissati

Dettagli

Morte della persona fisica e fallimento della società: le due situazioni non sono assimilabili

Morte della persona fisica e fallimento della società: le due situazioni non sono assimilabili Morte della persona fisica e fallimento della società: le due situazioni non sono assimilabili di Guido Stampanoni Bassi Nota a CASS. PEN., SEZ. V, 19 novembre 2012 (ud. 26 settembre 2012), n. 44824 GRASSI

Dettagli

CORSO DI MAGISTRATURA. Le lezioni di Roberto GAROFOLI

CORSO DI MAGISTRATURA. Le lezioni di Roberto GAROFOLI CORSO DI MAGISTRATURA Le lezioni di Roberto GAROFOLI Roberto GAROFOLI DIRITTO PENALE Parte generale e speciale Volume quinto SOMMARIO PARTE II IL REATO CAPITOLO VI LE CIRCOSTANZE DEL REATO 751 1. Le circostanze

Dettagli

Inquadramento giuridico e responsabilità

Inquadramento giuridico e responsabilità Proprietario Custode Detentore Inquadramento giuridico e responsabilità Proprietario Proprietà Definizione La proprietà è il diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro

Dettagli

Diffusione di materiale pedopornografico: non basta l uso di programmi di file sharing per provare il dolo

Diffusione di materiale pedopornografico: non basta l uso di programmi di file sharing per provare il dolo Diffusione di materiale pedopornografico: non basta l uso di programmi di file sharing per provare il dolo di Lorenzo Nicolò Meazza Nota a CASS. PEN., SEZ. II, 2 DICEMBRE 2013 (UD. 29 OTTOBRE 2013), N.

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

A) del reato di cui agli artt. 81 cpv 648 cp perché in esecuzione di un medesimo disegno

A) del reato di cui agli artt. 81 cpv 648 cp perché in esecuzione di un medesimo disegno Sentenza del Tribunale di Torino 13 luglio 2000 (L'uso personale del software non è reato) Numero 10885 /98 RG notizie di reato Tribunale ordinario di Torino Sentenza (Art. 544 e segg., 549 cpp) Repubblica

Dettagli

Occultamento e distruzione di scritture contabili: analisi delle fattispecie penalmente rilevanti

Occultamento e distruzione di scritture contabili: analisi delle fattispecie penalmente rilevanti Stampa Occultamento e distruzione di scritture contabili: analisi delle fattispecie penalmente rilevanti admin in Contenzioso e processo tributario La Corte di Cassazione, sezione Penale, si è pronunciata

Dettagli

Procedimento penale n. 647/08 r.g.n.r.; n 2494/08 R.G.GIP. (Rito ordinario) Numeri di registro: n. 647/08 r.g.n.r.; n 2494/08 R.G.

Procedimento penale n. 647/08 r.g.n.r.; n 2494/08 R.G.GIP. (Rito ordinario) Numeri di registro: n. 647/08 r.g.n.r.; n 2494/08 R.G. Procedimento penale n. 647/08 r.g.n.r.; n 2494/08 R.G.GIP (Rito ordinario) 1. Dati identificativi del procedimento penale: Numeri di registro: n. 647/08 r.g.n.r.; n 2494/08 R.G.GIP Imputati: Z.S., nato

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

Trib. Roma, Sez. I pen., 10 aprile 2012, Pres. est. De Crescenzo, giud. est. Rotunno e De Simone

Trib. Roma, Sez. I pen., 10 aprile 2012, Pres. est. De Crescenzo, giud. est. Rotunno e De Simone Trib. Roma, Sez. I pen., 10 aprile 2012, Pres. est. De Crescenzo, giud. est. Rotunno e De Simone ORDINANZA omissis OGGETTO DEL PROVVEDIMENTO Si dubita della legittimità costituzionale dellʹarticolo 224

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Autorità: Cassazione penale sez. III Data: 22/01/2014 Numero: 8688 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia - Presidente - Dott.

Dettagli

A proposito delle Tigri Tamil: precisazioni penalistiche

A proposito delle Tigri Tamil: precisazioni penalistiche Reati contro la Personalità dello Stato La decisione A proposito delle Tigri Tamil: precisazioni penalistiche Iolanda D Alessandro Associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico

Dettagli

Tribunale di Bolzano, penale, udienza del 28 gennaio 2005

Tribunale di Bolzano, penale, udienza del 28 gennaio 2005 Tribunale di Bolzano, penale, udienza del 28 gennaio 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI BOLZANO SEZIONE PENALE in persona del Giudice: Dott.ssa Laura Briganti Vitalini

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI NEI CONFRONTI DEL DEPUTATO PAPINI. nell ambito del procedimento penale n. 15583/03 RGNR - Bologna

CAMERA DEI DEPUTATI NEI CONFRONTI DEL DEPUTATO PAPINI. nell ambito del procedimento penale n. 15583/03 RGNR - Bologna Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI Doc. IV N. 8-bis DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE A PERQUISIZIONI DOMICILIARI E ALL ACQUISIZIONE DI TABULATI DI COMUNICAZIONI (*) NEI CONFRONTI

Dettagli

Venerdì 04 Febbraio 2011 14:04 - Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Marzo 2011 17:03

Venerdì 04 Febbraio 2011 14:04 - Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Marzo 2011 17:03 Cassazione Penale, Sez. 4, 03 febbraio 2011, n. 4106 - Datore di lavoro in senso giuslavoristico e prevenzi Cassazione Penale, Sez. 4, 03 febbraio 2011, n. 4106 - Datore di lavoro in senso giuslavoristico

Dettagli

L attività di polizia in materia di rifiuti

L attività di polizia in materia di rifiuti Seminario L attività di polizia in materia di rifiuti Relatore: dott. Fabio Napoleone Procuratore Capo Procura di Sondrio LA POLIZIA GIUDIZIARIA E ORGANO DI PRIMO INTERVENTO L ART. 55 DEL c.p.p. PRENDERE

Dettagli

Tribunale di Livorno. Ufficio Giudice Indagini Preliminari. Sentenza 31 dicembre 2012, n. 38912 IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI

Tribunale di Livorno. Ufficio Giudice Indagini Preliminari. Sentenza 31 dicembre 2012, n. 38912 IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI Tribunale di Livorno Ufficio Giudice Indagini Preliminari Sentenza 31 dicembre 2012, n. 38912 IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI Presso il Tribunale di Livorno Dr. Antonio Pirato all udienza in Camera

Dettagli

TEMI DOTTORATO DIRITTO PROCEDURA PENALE

TEMI DOTTORATO DIRITTO PROCEDURA PENALE TEMI DOTTORATO DIRITTO PROCEDURA PENALE XXXI ciclo : 1) Il Reato aberrante 2) Divergenze tra voluto e realizzato nell ambito del concorso di persone 3) Diffamazione e responsabilità per omesso impedimento

Dettagli

IL CONCORSO E LA SOLIDARIETA NEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI

IL CONCORSO E LA SOLIDARIETA NEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI IL CONCORSO E LA SOLIDARIETA NEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI Fra i principi basilari in tema di illeciti amministrativi in materia di lavoro occupano un posto di rilievo quelli relativi al concorso di più

Dettagli

M O T I V I D E L L A D E C I S I O N E. All esito dell istruttoria dibattimentale, PM e difesa hanno concluso come da verbale di udienza.

M O T I V I D E L L A D E C I S I O N E. All esito dell istruttoria dibattimentale, PM e difesa hanno concluso come da verbale di udienza. M O T I V I D E L L A D E C I S I O N E Al dibattimento, svoltosi alla presenza dell'imputato, si è proceduto ad esame e controesame del funzionario verbalizzante della Agenzia delle Entrate di Genova,

Dettagli

Un quesito sul sequestro probatorio trasformato in sequestro preventivo per reati ambientali ed a danno degli animali

Un quesito sul sequestro probatorio trasformato in sequestro preventivo per reati ambientali ed a danno degli animali Un quesito sul sequestro probatorio trasformato in sequestro preventivo per reati ambientali ed a danno degli animali Domanda: Sono un operatore di polizia giudiziaria e noto che molti colleghi con funzioni

Dettagli

Corso Avvocato 2013. Il METODO Neldiritto. NOME Angelo Mattia COGNOME Greco

Corso Avvocato 2013. Il METODO Neldiritto. NOME Angelo Mattia COGNOME Greco NOME Angelo Mattia COGNOME Greco Corso Avvocato 2013 Il METODO Neldiritto Applicazione del metodo Parere motivato in materia regolata dal diritto penale Traccia da consegnare entro il 13/09/2013 Tizio

Dettagli

Legge 3 agosto 1998, n. 269

Legge 3 agosto 1998, n. 269 Pagina 1 di 6 Indici delle leggi Legge 3 agosto 1998, n. 269 "Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione

Dettagli

I REATI PIU' FREQUENTI COMMESSI SU INTERNET E SOCIAL NETWORK

I REATI PIU' FREQUENTI COMMESSI SU INTERNET E SOCIAL NETWORK I REATI PIU' FREQUENTI COMMESSI SU INTERNET E SOCIAL NETWORK - ingiuria (art.594 c.p.) - diffamazione (art. 595 c.p.) - sostituzione di persona (art.494 c.p.) - violazione della Privacy (Legge 196/2003)

Dettagli

LA TUTELA DEI MARCHI E DEI PRODOTTI NELLE FIERE DI SETTORE IN ITALIA E IN EUROPA

LA TUTELA DEI MARCHI E DEI PRODOTTI NELLE FIERE DI SETTORE IN ITALIA E IN EUROPA LA TUTELA DEI MARCHI E DEI PRODOTTI NELLE FIERE DI SETTORE IN ITALIA E IN EUROPA di Roberto Lupetti, avvocato - INNOVA & PARTNERS s.r.l. * * * LE IPOTESI PRINCIPALI DI CONTRAFFAZIONE IN FIERA - Copia/imitazione

Dettagli

Corte d'appello di Venezia Proc. N. 747/14 Sentenza del 14/4/2014 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

Corte d'appello di Venezia Proc. N. 747/14 Sentenza del 14/4/2014 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE Corte d'appello di Venezia Proc. N. 747/14 Sentenza del 14/4/2014 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE 1. Il G.u.p. presso il Tribunale di Padova con sentenza del 16.1.2013, all'esito di processo

Dettagli

(Avv. Silvia Coda Avv. Andrea Milani)

(Avv. Silvia Coda Avv. Andrea Milani) LE SANZIONI INTERDITTIVE E LA VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: LA PRONUNCIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE, 25 GIUGNO 16 OTTOBRE 2013, N. 42503. (Avv.

Dettagli

Parte speciale Reati informatici

Parte speciale Reati informatici Parte speciale Reati informatici Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 L Amministratore delegato APPROVAZIONE Il Presidente del CdA STATO DEL DOCUMENTO Redazione Revisione Modifica

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MANNINO Saverio F. Presidente Dott. AMORESANO Silvio

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione 3 Penale Sentenza del 9 gennaio 2007, n. 149

Corte di Cassazione Sezione 3 Penale Sentenza del 9 gennaio 2007, n. 149 Integrale Corte di Cassazione Sezione 3 Penale Sentenza del 9 gennaio 2007, n. 149 REATO - DETENZIONE E DIFFUSIONE INFORMATICA DI OPERE - SENZA FINE DI LUCRO - INSUSSISTENZA DEL REATO REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SEZIONE III, SENTENZA DEL 27 MARZO 2015, N.

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SEZIONE III, SENTENZA DEL 27 MARZO 2015, N. CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SEZIONE III, SENTENZA DEL 27 MARZO 2015, N. 13008: art. 659 c.p. (Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) e responsabilità del gestore di un esercizio commerciale.

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III LIBRO SECONDO Dei delitti in particolare TITOLO III Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III Della tutela arbitraria delle private ragioni Articolo 392 Esercizio arbitrario delle proprie

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

PROCEDIMENTO PENALE N 2051/11 r.g.n.r.; n. 211/12 R.G.T.; n 122/13 R.G.Sent. (rito ordinario)

PROCEDIMENTO PENALE N 2051/11 r.g.n.r.; n. 211/12 R.G.T.; n 122/13 R.G.Sent. (rito ordinario) PROCEDIMENTO PENALE N 2051/11 r.g.n.r.; n. 211/12 R.G.T.; n 122/13 R.G.Sent. (rito ordinario) 1. Dati identificativi del procedimento penale: Numeri di registro: n. 2051/11 r.g.n.r.; n. 211/12 R.G.T.;

Dettagli

La pirateria digitale in Italia

La pirateria digitale in Italia La pirateria digitale in Italia 23% degli utilizzatori di internet usa il p2p (sei milioni), la crescita rispetto al 2007 è stata dell 1 % (fenomeno stabilizzato). La media dei brani musicali scaricati

Dettagli