ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE NELLE FORME A RETE di LUIGI GOLZIO

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1 ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE NELLE FORME A RETE di LUIGI GOLZIO Indice L economia della condivisione. Il bene comune non rivale della conoscenza I commons le comunità di interesse in rete Dai mercati ai commons di rete: le BCorporation Economia della condivisione e contratto a rete di impresa Bibliografia CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 1

2 L ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE (I) L economia della condivisione è già fra noi: è praticata dal 15% degli italiani, pari a 8,850 milioni (Fonte: Centro di ricerca Duepuntozero Doxa); è vicina al punto critico di diffusione di massa è diffusa prevalentemente tra le persone (dalla gente per la gente) in modo informale Car Sharing Comuni italiani, Car2GO di Mercedes, UBER, Airnb, Couchsurfing, Gnammo, Sailsquare, banche etiche, linguaggi open source, internet, Wikipedia, Lavoceinfo, social lending, crowfunding, 250 piattaforme collaborative on line. CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO

3 L ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE (II) Le tipologie dell economia della condivisione: Sharing, uso (congiunto o alternato) di beni comuni (risorse, e spazi) che non possono non essere condivisi e file sharing per lo sviluppo di software libero e open source Bartering, scambio di beni e servizi tra attori (es. Scuole autogestite tra privati e banca delle ore tra dipendenti impresa) Crowding, collaborazione economica/finanziaria (crowfunding) tra attori o imprese per lo sviluppo di un prodotto/servizio; Making la co-produzione di un bene/servizio in una rete (virtuale, commons,..) Produrre beni e servizi low cost CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO

4 L ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE (III) Le tesi dell economia della condivisione: i beni comuni sono strategici per il futuro sviluppo economico sociale la gestione dei beni comuni efficiente è quella dei commons (comunità di interesse), alternativa a quella del mercato (delle imprese) o dello Stato che sono fallite I beni comuni (prodotti e servizi) possono essere amministrati in modo efficiente solo se gestiti con modalità collaborative dalle comunità interessate (Elinor Ostrom, Nobel di Economia) CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO

5 L ECONOMIA DI MERCATO E DELLA CONDIVISIONE TRATTI VALORI MODALITA DI COORDINAMENTO SCAMBIO COMPORTAMENTI ATTESI DAGLI ATTORI ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE AUTONOMIA E LIBERTA LAVORI SQUADRA,DI GRUPPO GRAZIOSO E RECIPROCO (RELAZIONE) COOPERAZIONE ECONOMIA DI MERCATO DISCIPLINA E REGOLAZIONE AUTORITA GERARCHICA UTILITARISTICO (TRANSAZIONE) COMPETIZIONE Fonte: elaborazione originale dell autore: CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO

6 IL BENE COMUNE DELLA CONOSCENZA un bene comune (che non può non essere condiviso); un bene comune non rivale e non competitivo ( non si consuma con l uso); più circola più si moltiplica il suo valore (non si perde, si moltiplica); è output e input nel processo della sua produzione si produce grazie alla condivisione, alla cooperazione, allo scambio extramercato; non diminuisce di valore se viene ceduta ad altri; lo scambio gratuito è possibile perché nessuno si priva delle proprie conoscenze se le comunica agli altri CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 6

7 I COMMONS, LE COMUNITÀ DI INTERESSE IN RETE (I) valori e competenze (simili e complementari) condivisi ; orientamenti al confronto, al conflitto costruttivo, al negoziato; formulazione dei protocolli e controllo della reputazione, dei comportamenti opportunistici dei membri (è più motivata a tutelarsi dal cattivo uso del bene comune) Le comunità di interesse che producono conoscenza e informazioni e riescono ad autogestirsi in modo più facile sul piano economico, politico e giuridico. ASSORETIPMI PUO CONSIDERARSI UNA COMUNITA DI INTERESSE? CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 7

8 I COMMONS, LE COMUNITÀ DI INTERESSE IN RETE (II) I processi di produzione del bene comune conoscenza (Peer to Peer processes, P2P) sono qualificati dalla massima partecipazione dei potenziali produttori, i Knowledge workers produzione di valore di uso grazie alla cooperazione libera dei produttori che hanno libero accesso al capitale distribuito (infrastruttura tecnologica) (terzo modo di produrre); governo dei processi effettuato dalla comunità di interesse (terzo modo di governance); accesso gratuito su base universale attraverso un nuovo regime di proprietà (terzo modo di proprietà) CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 8

9 I COMMONS, LE COMUNITÀ DI INTERESSE IN RETE (II) I processi di produzione del bene comune conoscenza (Peer to Peer processes, P2P) sono qualificati dalla massima partecipazione dei potenziali produttori. Il caso Sensorica: produzione di valore di uso grazie alla cooperazione libera dei produttori che hanno libero accesso al capitale distribuito (infrastruttura tecnologica, laboratori) (terzo modo di produrre); governo dei processi effettuato dalla comunità di interesse (terzo modo di governance) incluso il crowfunding); accesso gratuito su base universale attraverso un nuovo regime di proprietà (terzo modo di proprietà) Vendita sul mercato dei prodotti e dei servizi della rete con remunerazione proporzionale a chi ha contribuito CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 9

10 I COMMONS, LE COMUNITÀ DI INTERESSE IN RETE (III) L economia dei processi di produzione del bene comune condivisi in rete: condivisione del rischio aumento delle competenze distribuite aumento della mutua fiducia tra gli attori (meno opportunismo) aumento del capitale sociale di ciascun attore (le relazioni) forma organizzativa liquida e destrutturata (no manager, no consigli di amministrazione, si gruppo di pari), ad esempio Sensorica, OuiShare e l italiana Cocoon Projetcs CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 10

11 DAI MERCATI AI COMMONS IN RETE (I): LE BCORPORATION Negli Stati Uniti si registrano due tendenze rilevanti per l economia della condivisione associazione e società no profit che iniziano a far pagare (spesso a prezzo politico) alcuni servizi Imprese che alla finalità di produzione del reddito affiancano quella del benessere delle persone e dell ambiente, le B- Corporation che amplia a tre le forme societarie società for profit, società non profit e società for benefit CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 11

12 DAI MERCATI AI COMMONS IN RETE (II): LE BCORPORATION CARATTERI Mission statutaria Status giuridico Diritti azionisti Valutazione performance Comunicazione esterna istituzionale Profitto e produrre benefici sociali (welfare a perone)) e ambientali della comunità in cui s opera Rispetto di 12 standard Quelli tradizionali + benefit enforcement sugli obiettivi di benessere Economica e sociale Benefit Report annuale accessibile agli stakeholder (accordo con i clienti) Certificazione Di terza parte indipendente, BLab Fonte: elaborazione originale dell autore L unica BCORPORATION Italiana: NATIVA CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 12

13 ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE E RETE DI IMPRESA Gli interrogativi: quale tipo di bene comune non rivale e non competitivo produce il contratto di rete di impresa? Il Know How organizzativo (quali forme organizzative affidabili per reti stabili ed efficienti di impresa (condividere le esperienze di successo)? Quali altri beni comuni non rivali possibili? Cedere gratuitamente i beni comuni? A chi? Perché? Le condizioni facilitanti del contratto di rete di impresa all economia della condivisione: relazione di partnership, forma organizzativa del gruppo di pari, equità (trasparenza e controllabilità) CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 13

14 BIBLIOGRAFIA CORSO DI FORMAZIONE PER MANAGER DI RETE: E Grazzini, Il bene di tutti, Editori Internazionali Riuniti, M. Maineri, Collaboriamo! Hoepli, Milnao, M. Kelly C. Korten, Owing Your Future:The Emerging Ownership Revolution, Barret-Koehler Pubblisher, J. Rifkin, L era dell accesso, Cap. V e VII, Oscar Mondadori, 2000 J. Rifkin, La società a costo marginale zero, Parte terza 6 parte quarta, Mondadori, CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 14

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