ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE NELLE FORME A RETE di LUIGI GOLZIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE NELLE FORME A RETE di LUIGI GOLZIO"

Transcript

1 ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE NELLE FORME A RETE di LUIGI GOLZIO Indice L economia della condivisione. Il bene comune non rivale della conoscenza I commons le comunità di interesse in rete Dai mercati ai commons di rete: le BCorporation Economia della condivisione e contratto a rete di impresa Bibliografia CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 1

2 L ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE (I) L economia della condivisione è già fra noi: è praticata dal 15% degli italiani, pari a 8,850 milioni (Fonte: Centro di ricerca Duepuntozero Doxa); è vicina al punto critico di diffusione di massa è diffusa prevalentemente tra le persone (dalla gente per la gente) in modo informale Car Sharing Comuni italiani, Car2GO di Mercedes, UBER, Airnb, Couchsurfing, Gnammo, Sailsquare, banche etiche, linguaggi open source, internet, Wikipedia, Lavoceinfo, social lending, crowfunding, 250 piattaforme collaborative on line. CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO

3 L ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE (II) Le tipologie dell economia della condivisione: Sharing, uso (congiunto o alternato) di beni comuni (risorse, e spazi) che non possono non essere condivisi e file sharing per lo sviluppo di software libero e open source Bartering, scambio di beni e servizi tra attori (es. Scuole autogestite tra privati e banca delle ore tra dipendenti impresa) Crowding, collaborazione economica/finanziaria (crowfunding) tra attori o imprese per lo sviluppo di un prodotto/servizio; Making la co-produzione di un bene/servizio in una rete (virtuale, commons,..) Produrre beni e servizi low cost CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO

4 L ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE (III) Le tesi dell economia della condivisione: i beni comuni sono strategici per il futuro sviluppo economico sociale la gestione dei beni comuni efficiente è quella dei commons (comunità di interesse), alternativa a quella del mercato (delle imprese) o dello Stato che sono fallite I beni comuni (prodotti e servizi) possono essere amministrati in modo efficiente solo se gestiti con modalità collaborative dalle comunità interessate (Elinor Ostrom, Nobel di Economia) CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO

5 L ECONOMIA DI MERCATO E DELLA CONDIVISIONE TRATTI VALORI MODALITA DI COORDINAMENTO SCAMBIO COMPORTAMENTI ATTESI DAGLI ATTORI ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE AUTONOMIA E LIBERTA LAVORI SQUADRA,DI GRUPPO GRAZIOSO E RECIPROCO (RELAZIONE) COOPERAZIONE ECONOMIA DI MERCATO DISCIPLINA E REGOLAZIONE AUTORITA GERARCHICA UTILITARISTICO (TRANSAZIONE) COMPETIZIONE Fonte: elaborazione originale dell autore: CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO

6 IL BENE COMUNE DELLA CONOSCENZA un bene comune (che non può non essere condiviso); un bene comune non rivale e non competitivo ( non si consuma con l uso); più circola più si moltiplica il suo valore (non si perde, si moltiplica); è output e input nel processo della sua produzione si produce grazie alla condivisione, alla cooperazione, allo scambio extramercato; non diminuisce di valore se viene ceduta ad altri; lo scambio gratuito è possibile perché nessuno si priva delle proprie conoscenze se le comunica agli altri CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 6

7 I COMMONS, LE COMUNITÀ DI INTERESSE IN RETE (I) valori e competenze (simili e complementari) condivisi ; orientamenti al confronto, al conflitto costruttivo, al negoziato; formulazione dei protocolli e controllo della reputazione, dei comportamenti opportunistici dei membri (è più motivata a tutelarsi dal cattivo uso del bene comune) Le comunità di interesse che producono conoscenza e informazioni e riescono ad autogestirsi in modo più facile sul piano economico, politico e giuridico. ASSORETIPMI PUO CONSIDERARSI UNA COMUNITA DI INTERESSE? CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 7

8 I COMMONS, LE COMUNITÀ DI INTERESSE IN RETE (II) I processi di produzione del bene comune conoscenza (Peer to Peer processes, P2P) sono qualificati dalla massima partecipazione dei potenziali produttori, i Knowledge workers produzione di valore di uso grazie alla cooperazione libera dei produttori che hanno libero accesso al capitale distribuito (infrastruttura tecnologica) (terzo modo di produrre); governo dei processi effettuato dalla comunità di interesse (terzo modo di governance); accesso gratuito su base universale attraverso un nuovo regime di proprietà (terzo modo di proprietà) CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 8

9 I COMMONS, LE COMUNITÀ DI INTERESSE IN RETE (II) I processi di produzione del bene comune conoscenza (Peer to Peer processes, P2P) sono qualificati dalla massima partecipazione dei potenziali produttori. Il caso Sensorica: produzione di valore di uso grazie alla cooperazione libera dei produttori che hanno libero accesso al capitale distribuito (infrastruttura tecnologica, laboratori) (terzo modo di produrre); governo dei processi effettuato dalla comunità di interesse (terzo modo di governance) incluso il crowfunding); accesso gratuito su base universale attraverso un nuovo regime di proprietà (terzo modo di proprietà) Vendita sul mercato dei prodotti e dei servizi della rete con remunerazione proporzionale a chi ha contribuito CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 9

10 I COMMONS, LE COMUNITÀ DI INTERESSE IN RETE (III) L economia dei processi di produzione del bene comune condivisi in rete: condivisione del rischio aumento delle competenze distribuite aumento della mutua fiducia tra gli attori (meno opportunismo) aumento del capitale sociale di ciascun attore (le relazioni) forma organizzativa liquida e destrutturata (no manager, no consigli di amministrazione, si gruppo di pari), ad esempio Sensorica, OuiShare e l italiana Cocoon Projetcs CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 10

11 DAI MERCATI AI COMMONS IN RETE (I): LE BCORPORATION Negli Stati Uniti si registrano due tendenze rilevanti per l economia della condivisione associazione e società no profit che iniziano a far pagare (spesso a prezzo politico) alcuni servizi Imprese che alla finalità di produzione del reddito affiancano quella del benessere delle persone e dell ambiente, le B- Corporation che amplia a tre le forme societarie società for profit, società non profit e società for benefit CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 11

12 DAI MERCATI AI COMMONS IN RETE (II): LE BCORPORATION CARATTERI Mission statutaria Status giuridico Diritti azionisti Valutazione performance Comunicazione esterna istituzionale Profitto e produrre benefici sociali (welfare a perone)) e ambientali della comunità in cui s opera Rispetto di 12 standard Quelli tradizionali + benefit enforcement sugli obiettivi di benessere Economica e sociale Benefit Report annuale accessibile agli stakeholder (accordo con i clienti) Certificazione Di terza parte indipendente, BLab Fonte: elaborazione originale dell autore L unica BCORPORATION Italiana: NATIVA CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 12

13 ECONOMIA DELLA CONDIVISIONE E RETE DI IMPRESA Gli interrogativi: quale tipo di bene comune non rivale e non competitivo produce il contratto di rete di impresa? Il Know How organizzativo (quali forme organizzative affidabili per reti stabili ed efficienti di impresa (condividere le esperienze di successo)? Quali altri beni comuni non rivali possibili? Cedere gratuitamente i beni comuni? A chi? Perché? Le condizioni facilitanti del contratto di rete di impresa all economia della condivisione: relazione di partnership, forma organizzativa del gruppo di pari, equità (trasparenza e controllabilità) CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 13

14 BIBLIOGRAFIA CORSO DI FORMAZIONE PER MANAGER DI RETE: E Grazzini, Il bene di tutti, Editori Internazionali Riuniti, M. Maineri, Collaboriamo! Hoepli, Milnao, M. Kelly C. Korten, Owing Your Future:The Emerging Ownership Revolution, Barret-Koehler Pubblisher, J. Rifkin, L era dell accesso, Cap. V e VII, Oscar Mondadori, 2000 J. Rifkin, La società a costo marginale zero, Parte terza 6 parte quarta, Mondadori, CONVEGNO DI FINE CORSO. MODENA 20 NOVEMBRE 2014 RELATORE; LUIGI GOLZIO 14

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1 Milano Sharing City Le sfide globali contemporanee possono, se ben gestite, determinare lo sviluppo di importanti processi di innovazione in grado di portare benessere e crescita economica diffusa. In

Dettagli

Laurea Specialistica in Informatica Struttura e Configurazione di Sistemi Liberi. [Presentazione del Corso]

Laurea Specialistica in Informatica Struttura e Configurazione di Sistemi Liberi. [Presentazione del Corso] Presentazione del Corso 1 Premessa Il software libero/open source si è diffuso oltre le comunità di sviluppo, coinvolgendo altri attori che hanno individuato modelli di sviluppo sostenibili che lo rendono

Dettagli

LA DIFFERENZIAZIONE 1

LA DIFFERENZIAZIONE 1 LA DIFFERENZIAZIONE 1 La differenziazione Condizioni per la differenziazione: -unicità (distintività) -valore per il cliente (meno costi o soddisfazione superiore) -percezione del valore da parte del cliente

Dettagli

SEMINARIO INTRODUTTIVO DI FORMAZIONE. SHARING ECONOMY e SHARING SOCIETY. Un modello di business o un nuovo culturale ed economico?

SEMINARIO INTRODUTTIVO DI FORMAZIONE. SHARING ECONOMY e SHARING SOCIETY. Un modello di business o un nuovo culturale ed economico? in collaborazione con SEMINARIO INTRODUTTIVO DI FORMAZIONE SHARING ECONOMY e SHARING SOCIETY Un modello di business o un nuovo culturale ed economico? I^ edizione MARTEDI 27 SETTEMBRE 2016 ROMA Ente proponente

Dettagli

Gestione delle risorse ed economia delle biblioteche. Paola Dubini

Gestione delle risorse ed economia delle biblioteche. Paola Dubini Gestione delle risorse ed economia delle biblioteche Paola Dubini Di che cosa parleremo Alcune premesse L individuazione delle funzioni obiettivo La configurazione dei processi e le scelte di presidio

Dettagli

Team e lavoro di gruppo

Team e lavoro di gruppo Team e lavoro di gruppo Team di lavoro Team Numero ridotto di persone aventi capacità complementari che si ritengono reciprocamente responsabili per scopo, obiettivi e approccio comuni. L evoluzione di

Dettagli

Daniela Selloni, service designer e ricercatrice Politecnico di Milano, Polimi DESIS Lab

Daniela Selloni, service designer e ricercatrice Politecnico di Milano, Polimi DESIS Lab Daniela Selloni, service designer e ricercatrice Politecnico di Milano, Polimi DESIS Lab Sharexpo è un percorso volto alla sperimentazione della sharing economy durante Expo 2015. DOCUMENTO DI INDIRIZZO

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE CODICE ETICO di ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE INDICE 1. Definizione della Vision di ASVI, School for Management & Social Change 2. Definizione della Mission di ASVI, School for Management

Dettagli

Kyoto Club e la formazione per la green economy. di Patricia Ferro

Kyoto Club e la formazione per la green economy. di Patricia Ferro Kyoto Club e la formazione per la green economy di Patricia Ferro Presentazione E un organizzazione non profit di più di 230 imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento

Dettagli

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1

RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 Raccomandazione 193 RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli

Un Modello Organizzativo Relazionale. Prof. Ing. Piero Migliarese. Cosenza

Un Modello Organizzativo Relazionale. Prof. Ing. Piero Migliarese. Cosenza Un Modello Organizzativo Relazionale Prof. Ing. Piero Migliarese Università della Calabria Cosenza Convegno Crisi economica, Organizzazione, Decisione, Cambiamento CCC Convegno Crisi, i Organizzazione

Dettagli

OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI

OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI Cosa si intende per Open Innovation Angela Rotellini, LIUC Università Cattaneo Lomazzo, 22 Aprile 2015 Agenda Definizione di Open Innovation I vantaggi dell Open

Dettagli

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI Il mantenimento delle relazioni con i clienti finali e il processo mediante il quale il fornitore soddisfa nel tempo le esigenze del cliente definite di comune

Dettagli

SMART PEOPLE 31 GENNAIO 2014 h. 17.O0 CASA DEI DIRITTI REPORT DEL TAVOLO

SMART PEOPLE 31 GENNAIO 2014 h. 17.O0 CASA DEI DIRITTI REPORT DEL TAVOLO SMART PEOPLE 31 GENNAIO 2014 h. 17.O0 CASA DEI DIRITTI REPORT DEL TAVOLO L attività del Tavolo PEOPLE si è svolta il giorno 31 gennaio 2014 dalle 17.00 alle 19.30. I lavori sono stati aperti da Renato

Dettagli

Lezione 4. La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi

Lezione 4. La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi Lezione 4 La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi 1 IL RAGGRUPPAMENTO ORIZZONTALE Il raggruppamento orizzontale indica che i dipendenti vengono raggruppati intorno ai

Dettagli

RIGHT HUB LA START-UP INNOVATIVA A SUPPORTO DELL ECONOMIA SOCIALE NATA PER FACILITARE L INTERFUSIONE TRA PROFIT E NON PROFIT.

RIGHT HUB LA START-UP INNOVATIVA A SUPPORTO DELL ECONOMIA SOCIALE NATA PER FACILITARE L INTERFUSIONE TRA PROFIT E NON PROFIT. RIGHT HUB LA START-UP INNOVATIVA A SUPPORTO DELL ECONOMIA SOCIALE NATA PER FACILITARE L INTERFUSIONE TRA PROFIT E NON PROFIT. UN MONDO PIÙ GIUSTO È UN IMPRESA POSSIBILE. LE IMPRESE FOR PROFIT E L ECONOMIA

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

Quarta commissione consiliare Pratiche di sussidiarieta e sviluppo locale

Quarta commissione consiliare Pratiche di sussidiarieta e sviluppo locale Quarta commissione consiliare Pratiche di sussidiarieta e sviluppo locale Relazione L esperienza di gestione dei servizi della Cooperativa Grazia e Pace Pietro Leonardi Riflessioni per creare Servizi sostenibili

Dettagli

Il Terzo Settore X l Economia Sociale. Paolo Venturi

Il Terzo Settore X l Economia Sociale. Paolo Venturi Il Terzo Settore X l Economia Sociale Paolo Venturi Bologna, 24 gennaio 2014 Punto di partenza (discriminante) «l incapacità ad innovare deriva dall incapacità ad adottare una diversa prospettiva dei problemi»

Dettagli

Il nuovo mercato online per i prodotti biologici italiani. Direttamente dal produttore al consumatore

Il nuovo mercato online per i prodotti biologici italiani. Direttamente dal produttore al consumatore Il nuovo mercato online per i prodotti biologici italiani Direttamente dal produttore al consumatore Perchè il Biologico il 20% degli italiani sceglie alimenti bio Canali di vendita: Un giro d affari al

Dettagli

5 L AZIENDA DI PRODUZIONE. 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1

5 L AZIENDA DI PRODUZIONE. 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1 5 L AZIENDA DI PRODUZIONE 14 ottobre 2005 Ragioneria Generale e Applicata 1 Due principali tipologie di aziende Tutte le aziende esercitano attività di acquisizione, produzione ed uso dei beni economici

Dettagli

Capitolo 7 Reti di impresa

Capitolo 7 Reti di impresa Capitolo 7 Reti di impresa Indice Il tema delle reti nella teorie manageriali Le definizioni prevalenti sul concetto di rete Risorse e competenze nei processi di rete Rete e vantaggi competitivo Alcune

Dettagli

ECONOMIA INTERNAZIONALE LEZIONE POLITICA COMMERCIALE. Diverse misure di politica commerciale

ECONOMIA INTERNAZIONALE LEZIONE POLITICA COMMERCIALE. Diverse misure di politica commerciale ECONOMIA INTERNAZIONALE LEZIONE POLITICA COMMERCIALE Diverse misure di politica commerciale Dazi Effetti di un dazio su: Consumatori Imprese Volume del commercio Effetti complessivi di un dazio sul benessere

Dettagli

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI

I N D I C E LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI COACHING LE PERSONE SONO L ELEMENTO CHIAVE PER RAGGIUNGERE I RISULTATI I N D I C E 1 [CHE COSA E IL COACHING] 2 [UN OPPORTUNITA DI CRESCITA PER L AZIENDA] 3 [ COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI COACHING ]

Dettagli

LUISS GUIDO CARLI IL FORUM DELLA SANITA DIGITALE ROMA, 10/12.9.2015

LUISS GUIDO CARLI IL FORUM DELLA SANITA DIGITALE ROMA, 10/12.9.2015 Tre giorni di incontri e appuntamenti sulla trasformazione del sistema della salute in chiave digitale UN PROGETTO DI CON IL PATROCINIO DI IN COLLABORAZIONE CON CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCIE

Dettagli

Presentazione Generale

Presentazione Generale Presentazione Generale Milano, Maggio 2015 info@svreporting.com Servizi Se vuoi cambiare il modo di pensare di qualcuno, lascia perdere; non puoi cambiare come pensano gli altri. Dai loro uno strumento,

Dettagli

Ciclo di Vita Evolutivo

Ciclo di Vita Evolutivo Ciclo di Vita Evolutivo Prof.ssa Enrica Gentile a.a. 2011-2012 Modello del ciclo di vita Stabiliti gli obiettivi ed i requisiti Si procede: All analisi del sistema nella sua interezza Alla progettazione

Dettagli

Scheda di partecipazione Quarta edizione

Scheda di partecipazione Quarta edizione Scheda di partecipazione Quarta edizione Per ogni progetto candidato occorre compilare la scheda di partecipazione, composta da tre sezioni: - sezione 1: descrizione sintetica del programma - sezione 2:

Dettagli

L esperienza del Rapporto Annuale Integrato

L esperienza del Rapporto Annuale Integrato L esperienza del Rapporto Annuale Integrato Angelo Bettinzoli Amministratore Delegato Sabaf S.p.A. Roma, 24 ottobre 2006 Chi è Sabaf Sabaf è il principale produttore mondiale di componenti per apparecchi

Dettagli

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business

Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Anteprima Estratta dall' Appunto di Trade e marketing e business Università : Università degli studi di Bologna Facoltà : Economia Indice di questo documento L' Appunto Le Domande d'esame e' un sito di

Dettagli

Il sistema ricerca e il trasferimento tecnologico: il DistrICT Lab Flavia Marzano. Cagliari, 18/01/2010

Il sistema ricerca e il trasferimento tecnologico: il DistrICT Lab Flavia Marzano. Cagliari, 18/01/2010 Il sistema ricerca e il trasferimento tecnologico: il DistrICT Lab Flavia Marzano Cagliari, 18/01/2010 Il sistema ricerca e il trasferimento tecnologico Sardegna DistrICT => Lab => >Distretto Tecnologico

Dettagli

Banca Popolare Etica. L interesse più alto è quello di tutti. Roberto Marino Area Territoriale Centro Banca popolare Etica

Banca Popolare Etica. L interesse più alto è quello di tutti. Roberto Marino Area Territoriale Centro Banca popolare Etica Banca Popolare Etica L interesse più alto è quello di tutti Roberto Marino Area Territoriale Centro Banca popolare Etica Banca popolare Etica È punto di incontro tra: risparmiatori che condividono l esigenza

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

Fairtrade 2010. Fairtrade Italia

Fairtrade 2010. Fairtrade Italia Fairtrade Italia Contenuti 1. Il consorzio 2. L attività di Fairtrade Italia 3. Prodotti in Italia 4. Canali di distribuzione Il consorzio Fairtrade Italia Fairtrade Italia è il consorzio che dal 1994

Dettagli

presentato da Toni Federico

presentato da Toni Federico presentato da Toni Federico LE IMPRESE E L AMBIENTE La green economy non è un settore ma un modello generale di economia, capace di produrre un benessere di migliore qualità e più equamente distribuito

Dettagli

ECONOMIA DI COMUNIONE: UNA NUOVA FORMA DI IMPRESA Ivan Vitali

ECONOMIA DI COMUNIONE: UNA NUOVA FORMA DI IMPRESA Ivan Vitali ECONOMIA DI COMUNIONE: UNA NUOVA FORMA DI IMPRESA Ivan Vitali Cremona, 23 febbraio 2013 Agenda-1 Introduzione e presentazione Impresa e imprenditore Imprenditore e innovazione Competizione vs cooperazione?

Dettagli

BOTTO POALA S.p.A. BOTTO POALA S.P.A. CODICE ETICO AZIENDALE. approvato dal C.D.A. di Botto Poala S.p.A. il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE

BOTTO POALA S.p.A. BOTTO POALA S.P.A. CODICE ETICO AZIENDALE. approvato dal C.D.A. di Botto Poala S.p.A. il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE BOTTO POALA SpA Pagina 1 di 5 Rev 00 del BOTTO POALA SPA CODICE ETICO AZIENDALE approvato dal CDA di Botto Poala SpA il 29 Marzo 2012 rev 00 INDICE 1 Premessa - Definizioni Pag 1 2 Obiettivi e valori Pag

Dettagli

Qualità e asimmetria informativa. Ogni scarafone è bello a mama sua (Pino Daniele)

Qualità e asimmetria informativa. Ogni scarafone è bello a mama sua (Pino Daniele) Qualità e asimmetria informativa Ogni scarafone è bello a mama sua (Pino Daniele) Economia dei Network Agroalimentari AA 2015-2016 Qualità di un prodotto alimentare È costituita da un insieme di caratteristiche

Dettagli

LA FILIERA SW DEL DISTRETTO HIGH TECH le Aziende presentano i loro prodotti

LA FILIERA SW DEL DISTRETTO HIGH TECH le Aziende presentano i loro prodotti LA FILIERA SW DEL DISTRETTO HIGH TECH le Aziende presentano i loro prodotti 10 aprile 2013 APA Confartigianato - Monza IT Solutions to improve your business Silvano Dellavia Fondazione Distretto Green

Dettagli

L Impresa Sociale in Europa: Scenari dalla Social Economy Guide Riccardo Bodini

L Impresa Sociale in Europa: Scenari dalla Social Economy Guide Riccardo Bodini L Impresa Sociale in Europa: Scenari dalla Social Economy Guide Riccardo Bodini Mestre, 3 luglio 2013 AGENDA 1. Cosa è Euricse 2. La Social Economy Guide 3. L Impresa Sociale in Europa COSA E EURICSE Euricse

Dettagli

ROSSANA REVELLO CHIAPPE REVELLO RELATORE AGENZIA GENOVA, 16 SETTEMBRE 2014

ROSSANA REVELLO CHIAPPE REVELLO RELATORE AGENZIA GENOVA, 16 SETTEMBRE 2014 COMUNICARE LA SOSTENIBILITÀ STRUMENTI, STANDARD E MODELLI PER RENDICONTARE E VALORIZZARE L IMPEGNO DI UN ORGANIZZAZIONE IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ AMBIENTALE, SOCIALE ED ECONOMICA. GENOVA, 16 SETTEMBRE

Dettagli

Il commercio elettronico b2c. casi studio di settore

Il commercio elettronico b2c. casi studio di settore Il commercio elettronico b2c casi studio di settore Casi studio di settore Quali sono le applicazioni e le prospettive di impiego del commercio elettronico in un dato settore? Quali vincoli alla diffusione

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA FINANZA SOCIALE

INTRODUZIONE ALLA FINANZA SOCIALE INTRODUZIONE ALLA FINANZA SOCIALE INTRODUZIONE ALLA FINANZA SOCIALE 3 INDICE 1. INTRODUZIONE... 6 2. SINTESI... 8 3. QUADRO DI RIFERIMENTO... 10 3.1 Influenzatori del contesto... 11 3.2 Attori sociali...

Dettagli

«Il bando per il Bilancio Sociale della CCIAA di Treviso» dr. Antonio Biasi Responsabile Sportello CSR e Ambiente

«Il bando per il Bilancio Sociale della CCIAA di Treviso» dr. Antonio Biasi Responsabile Sportello CSR e Ambiente «Il bando per il Bilancio Sociale della CCIAA di Treviso» dr. Antonio Biasi Responsabile Sportello CSR e Ambiente Cos è il Bilancio Sociale È uno strumento (documento complementare al bilancio d esercizio)

Dettagli

Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali

Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali IL FUND RAISING PER LE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT Principi, strumenti e tecniche Il lavoro sulle risorse immateriali precede la ricerca delle risorse materiali Spesso, di fronte al tema delle risorse, chi

Dettagli

MODELLI DI OPEN INNOVATION. Alberto F. De Toni

MODELLI DI OPEN INNOVATION. Alberto F. De Toni MODELLI DI OPEN INNOVATION Alberto F. De Toni Sommario 1. Dalla Closed Innovation alla Open Innovation 2. Il nuovo ruolo della R&S 3. Gli approcci della Open Innovation Sommario 1. Dalla Closed Innovation

Dettagli

COMUNE DI ALBIATE. Provincia di Monza e Brianza

COMUNE DI ALBIATE. Provincia di Monza e Brianza COMUNE DI ALBIATE Provincia di Monza e Brianza DA PRODURRE AL SEGRETARIO COMUNALE/ CAPO AREA PER STRUTTURA - PER IL TRAMITE DELL UFFICIO PROTOCOLLO DELL ENTE - DICHIARAZIONI EX ART. 70 72 REGOLAMENTO DI

Dettagli

Marketing globale e R & S

Marketing globale e R & S EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo sedici Marketing globale e R & S 16-3 Caso di apertura Kodak entrò in Russia agli inizi degli anni Novanta - Il paese stava attraversando una turbolenta transizione

Dettagli

ESSERE IL FUTURO DELLE PMI ITALIANE

ESSERE IL FUTURO DELLE PMI ITALIANE Milano, 18/11/2014 ESSERE IL FUTURO DELLE PMI ITALIANE nasce da un gruppo di manager e imprenditori convinti che la crescita dell impresa crea profitto e valore e quindi benessere sociale. Uno spirito

Dettagli

dal Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria

dal Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Progetto Approvato dal Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Cassa dele Ammende Il marchio Sigillo E possibile accompagnare un Ministero ad abbandonare le logiche del

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

bonprix it s me! Capitale intangibile La Responsabilità Sociale Esperienze di Welfare aziendale in bonprix Italia Antonella Pella

bonprix it s me! Capitale intangibile La Responsabilità Sociale Esperienze di Welfare aziendale in bonprix Italia Antonella Pella bonprix it s me! Capitale intangibile La Responsabilità Sociale Esperienze di Welfare aziendale in bonprix Italia Antonella Pella Biella, 22/05/2012 Il Gruppo Otto: leader mondiale in prodotti di tendenza

Dettagli

CONCLUSIONI. Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera. it Consult 2005. Conclusioni

CONCLUSIONI. Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera. it Consult 2005. Conclusioni CONCLUSIONI Nel presente lavoro si è concentrata l attenzione sul knowledge broker che opera all interno di un network. Si è svolta un attenta analisi della letteratura sui network, sulle conoscenze, sulla

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

azioni di rigenerazione sociale

azioni di rigenerazione sociale azioni di rigenerazione sociale I contenuti di questo libro possono essere condivisi rispettando la licenza Chi siamo Indice 3 Chi siamo 5 Cos è concretamente Change Community Model? 6 Quali sono gli ingredienti

Dettagli

The New Leadership Paradigm

The New Leadership Paradigm Leadership del XXI secolo The New Leadership Paradigm Richard Barrett A cura di Luigi Spiga I 7 stati di coscienza della leadership Servizio Fare la differenza Trasformazione Stima di se stessi Relazione

Dettagli

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo

PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo Agenzia del Lavoro Provincia Autonoma di Trento PROFILO FORMATIVO Profilo professionale e percorso formativo DENOMINAZIONE FIGURA PROFESSIONALE - IMPIEGATO SERVIZI MARKETING E COMUNICAZIONE - DESCRIZIONE

Dettagli

Il ruolo del repository nei CRIS: il caso SURplus del CILEA

Il ruolo del repository nei CRIS: il caso SURplus del CILEA Il ruolo del repository nei CRIS: il caso SURplus del CILEA Susanna Mornati OA week, 18-24 ottobre 2010 CILEA Consorzio universitario non-profit dal 1974 Calcolo alte prestazioni Promozione e servizi ICT,

Dettagli

Seminario in Economia dei Gruppi e delle Aggregazioni Industriali. La socialità: un valore nel contesto aziendale

Seminario in Economia dei Gruppi e delle Aggregazioni Industriali. La socialità: un valore nel contesto aziendale Seminario in Economia dei Gruppi e delle Aggregazioni Industriali La socialità: un valore nel contesto aziendale Roma, 28 maggio 2013 Dott.ssa Sabrina Ricco 1 Obiettivo Una nuova logica dell operare: il

Dettagli

Spazio Qualità e Benessere

Spazio Qualità e Benessere Spazio Qualità e Benessere NUOVO FORMAT E FILIERA DISTRIBUTIVA LEGATI AL TERRITORIO DI PRODOTTI E SERVIZI SOSTENIBILI progetto redatto da: C. Basile, A. Berton, S. Boatti, O. Carone, L. Cresci, C. Menozzi,

Dettagli

Le sponsorizzazione dal punto di vista dei finanziatori privati

Le sponsorizzazione dal punto di vista dei finanziatori privati LE AMMINISTRAZIONI LOCALI E LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DEI BENI CULTURALI Le sponsorizzazione dal punto di vista dei finanziatori privati Gianluca Comin 25 febbraio 2015 Quando parliamo di settore cultura,

Dettagli

Gestione della conoscenza

Gestione della conoscenza Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria GESTIONE DEI SISTEMI ICT Paolo Salvaneschi A10_1 V1.1 Gestione della conoscenza Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti, per studio

Dettagli

Il rapporto fra finanziamento e qualità delle prestazioni nelle ASL e nelle aziende ospedaliere. A cura di Michele Borgia

Il rapporto fra finanziamento e qualità delle prestazioni nelle ASL e nelle aziende ospedaliere. A cura di Michele Borgia Il rapporto fra finanziamento e qualità delle prestazioni nelle ASL e nelle aziende ospedaliere A cura di Michele Borgia Struttura dell intervento I. Caratteristiche originarie e carenze : II. Istituzioni

Dettagli

Responsabilità Sociale di Impresa

Responsabilità Sociale di Impresa Responsabilità Sociale di Impresa Un po di storia 1. 1992, si tiene il Rio De Janeiro Earth Summit per la discussione dei problemi ambientali del pianeta e dei loro legami con i problemi dello sviluppo

Dettagli

SOCIAL NETWORK ANALYSIS La Mappa delle relazioni reali

SOCIAL NETWORK ANALYSIS La Mappa delle relazioni reali Bologna 18 Maggio 2009 Cara Collega, caro Collega, l attenzione a novità che riguardano metodologie e tecnologie è sempre stata una delle caratteristiche fondamentali della nostra associazione. E proprio

Dettagli

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Primo incontro dei partner di progetto 17-18 ottobre 2014 Borgo Pio, 10, Roma Illustrazione del progetto: motivazioni,

Dettagli

Gli impatti della MiFID sui mercati: il punto di vista di TLX. Head of Market Supervision

Gli impatti della MiFID sui mercati: il punto di vista di TLX. Head of Market Supervision Gli impatti della MiFID sui mercati: il punto di vista di TLX Milano, 18 dicembre 2006 Stefano Cuccia Head of Market Supervision 1 I normali ambiti di attività dei mercati 1.Listing (ammissione alla negoziazione

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE E WELFARE AZIENDALE:

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE E WELFARE AZIENDALE: LA RESPONSABILITÀ SOCIALE E WELFARE AZIENDALE: un modello di crescita sostenibile per mantenere competitività A cura di Nicoletta Saccon Brescia, 12 dicembre 2012 L attenzione per un nuovo modello di impresa:

Dettagli

Gli obiettivi della modifica istituzionale 1/2

Gli obiettivi della modifica istituzionale 1/2 AGENDA Gli obiettivi I trend di trasformazione istituzionale settore sociale locale Missioni delle macro Aziende sociali/asp Profili di valutazione La governance pubblica e privata Rischi da considerare

Dettagli

Moneta e Tasso di cambio

Moneta e Tasso di cambio Moneta e Tasso di cambio Come si forma il tasso di cambio? Determinanti del tasso di cambio nel breve periodo Determinanti del tasso di cambio nel lungo periodo Che cos è la moneta? Il controllo dell offerta

Dettagli

Benessere Organizzativo Interventi di promozione della salute e del benessere psicofisico nelle organizzazioni

Benessere Organizzativo Interventi di promozione della salute e del benessere psicofisico nelle organizzazioni Pagina 1 di 6 Interventi di promozione della salute e del benessere psicofisico nelle organizzazioni Proposto nel 1981, il termine benessere sul luogo di lavoro indica non solo l assenza di malattia o

Dettagli

danilo.vaselli@opendotcom.it

danilo.vaselli@opendotcom.it Organizzazione dello studio e controllo di gestione -Introduzione - Gestione delle attività di Studio, Parcellazione e controllo della redditività del lavoro: criticità ed obiettivi di miglioramento. -

Dettagli

Il valore dell integrazione con gli Standard di comunicazione

Il valore dell integrazione con gli Standard di comunicazione Il valore dell integrazione con gli Standard di comunicazione Servizi e soluzioni per la logistica dei documenti del ciclo dell ordine; dalla generazione alla gestione, distribuzione e conservazione sostitutiva

Dettagli

Cause Related Marketing. Principi e codici di comportamento di uno degli strumenti più importanti della Corporate Social Responsibility.

Cause Related Marketing. Principi e codici di comportamento di uno degli strumenti più importanti della Corporate Social Responsibility. Cause Related Marketing Principi e codici di comportamento di uno degli strumenti più importanti della Corporate Social Responsibility. Cause Related Marketing 2 Il Cause Related Marketing nasce da una

Dettagli

Progetto di turnaround piccola-media impresa nel Nord est Raccontando degustando 2010

Progetto di turnaround piccola-media impresa nel Nord est Raccontando degustando 2010 Progetto di turnaround piccola-media impresa nel Nord est Raccontando degustando 2010 A partire da una serie di turnaround di successo realizzati in P.M.I. del Nord est si cercherà di delineare una metodologia

Dettagli

Il commercio elettronico b2c. casi studio di settore

Il commercio elettronico b2c. casi studio di settore Il commercio elettronico b2c casi studio di settore Casi studio di settore Quali sono le applicazioni e le prospettive di impiego del commercio elettronico in un dato settore? Quali vincoli alla diffusione

Dettagli

Social Plan Lo strumento fondamentale per definire ed attuare Una nuova politica di CSR. La dimensione operativa

Social Plan Lo strumento fondamentale per definire ed attuare Una nuova politica di CSR. La dimensione operativa Social Plan Lo strumento fondamentale per definire ed attuare Una nuova politica di CSR La dimensione operativa Una nuova visione della CSR Quello della responsabilità sociale è un valore che viene accettato

Dettagli

Come gestire i Social Network

Come gestire i Social Network marketing highlights Come gestire i Social Network A cura di: Dario Valentino I Social Network sono ritenuti strumenti di Marketing imprescindibili per tutte le aziende che svolgono attività sul Web. Questo

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

Rapporto Iris Network L IMPRESA SOCIALE IN ITALIA. Economia e istituzioni dei beni comuni. a cura di Carlo Borzaga e Flaviano Zandonai

Rapporto Iris Network L IMPRESA SOCIALE IN ITALIA. Economia e istituzioni dei beni comuni. a cura di Carlo Borzaga e Flaviano Zandonai Rapporto Iris Network L IMPRESA SOCIALE IN ITALIA Economia e istituzioni dei beni comuni a cura di Carlo Borzaga e Flaviano Zandonai DONZELLI EDITORE L IMPRESA SOCIALE IN ITALIA Indice p. IX 3 4 5 Prefazione

Dettagli

Progetto PercoRSI. Rete responsabile. Cambiamento = Apertura = Saper Co. COnnettersi, COndividere, COllaborare, COprogettare

Progetto PercoRSI. Rete responsabile. Cambiamento = Apertura = Saper Co. COnnettersi, COndividere, COllaborare, COprogettare Progetto PercoRSI Rete responsabile Cambiamento = Apertura = Saper Co. COnnettersi, COndividere, COllaborare, COprogettare Con il contributo di: Partner operativo Finalità generali di PercoRSI Dal 2004

Dettagli

Viaggio nella cultura cooperativa 2011-2012. Cos è. una cooperativa

Viaggio nella cultura cooperativa 2011-2012. Cos è. una cooperativa Viaggio nella cultura cooperativa 2011-2012 Cos è una cooperativa 1 Cosa NON sono le cooperative Non sono imprese residuali o marginali nell economia Non sono esclusivamente una risposta ai fallimenti

Dettagli

Internet e condivisione di interessi: social networking, blog, peer to peer

Internet e condivisione di interessi: social networking, blog, peer to peer Seminario della Consulta delle Associazioni Culturali del Comune di Modena La Rete Civica del Comune di Modena per le associazioni culturali" Internet e condivisione di interessi: social networking, blog,

Dettagli

Gli OpenData e i Comuni

Gli OpenData e i Comuni Gli OpenData e i Comuni Osservatorio egovernment 2014-15 Milano, 13 marzo 2015 Agenda Significatività statistica del campione di Comuni analizzato Cosa sono gli OpenData - Dimensione del fenomeno Le Linee

Dettagli

a cura di Carmen Ragno SPORTELLO CSR FORMAPER - CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO

a cura di Carmen Ragno SPORTELLO CSR FORMAPER - CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO Responsabilità Sociale in azienda APPROCCI, STRUMENTI, ESPERIENZE a cura di Carmen Ragno SPORTELLO CSR FORMAPER - CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO STRUTTURA CONCETTO DELLA RESPONSABILITÀ SOCIALE (CSR) CONTESTO

Dettagli

TE SOCIAL CORPORA RESPONSIBILITY TE SOCIAL

TE SOCIAL CORPORA RESPONSIBILITY TE SOCIAL LA CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY COME STRUMENTO DI PREMIALITA PER LE IMPRESE Filippo Amadei Centro Studi BilanciaRSI Ricerca consulenza e formazione per la sostenibilità aziendale 16 aprile 2013 Dalla

Dettagli

NUOVI ORIZZONTI IMPRENDITIVI PER IL TERZO SETTORE VERONESE E VENETO

NUOVI ORIZZONTI IMPRENDITIVI PER IL TERZO SETTORE VERONESE E VENETO NUOVI ORIZZONTI IMPRENDITIVI PER IL TERZO SETTORE VERONESE E VENETO formazione continua 2008/2009 DGR n. 1009 del 06/05/2008 Partner di rete Soc. Mutua per l Autogestione Info Mag e-mail info@magverona.it

Dettagli

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione

Dettagli

Le politiche e le strategie nazionali sugli ITS. Olga Landolfi Segretario Generale TTS Italia Cagliari, 26 Giugno 2013

Le politiche e le strategie nazionali sugli ITS. Olga Landolfi Segretario Generale TTS Italia Cagliari, 26 Giugno 2013 Le politiche e le strategie nazionali sugli ITS Olga Landolfi Segretario Generale TTS Italia Cagliari, 26 Giugno 2013 TTS Italia, l Associazione ITS Nazionale fondata nel 1999, rappresenta circa 80 Enti,

Dettagli

La Relazioni Industriali nella Pelletteria Fiorentina

La Relazioni Industriali nella Pelletteria Fiorentina La Relazioni Industriali nella Pelletteria Fiorentina Intervento di Giovanni Rizzuto Seg. Gen. Femca Cisl Firenze Prato SEMINARIO NAZIONALE MODA FEMCA CISL NAZIONALE 9 ottobre 2014 FEMCA CISL FIRENZE PRATO

Dettagli

Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA. Azione 3 - Attività 3.1

Progetto LIFE10 ENV IT 000307 NO.WA. Azione 3 - Attività 3.1 Azione 3 Attività 3.1 Organizzazione delle attività di mappatura GENERALITÀ Denominazione della buona pratica: Brutti ma Buoni Promotore/i: Coop Consumatori Nordest Soggetti partner: Ente Ente pubblico/gdo

Dettagli

OPEN SOURCE. Concetti chiave e implicazioni per le scelte aziendali (fornitori e utenti)

OPEN SOURCE. Concetti chiave e implicazioni per le scelte aziendali (fornitori e utenti) OPEN SOURCE Concetti chiave e implicazioni per le scelte aziendali (fornitori e utenti) OBIETTIVI Cosa sono i sw open source? Cosa li distingue dai sofware non open? Quali implicazioni per: I professionisti

Dettagli

Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA

Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA Capitolo II. GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA 1 LE SOCIETÀ UMANE E IL BENE COMUNE Ciascuna persona partecipa a più società umane di varia natura: famiglie, Stato, istituti pubblici

Dettagli

Turismo sostenibile. Elementi, caratteristiche, motivazioni

Turismo sostenibile. Elementi, caratteristiche, motivazioni Turismo sostenibile Elementi, caratteristiche, motivazioni Bernhard Bauer, Università di Vienna, Politecnico di Milano Nadia von Jacobi, Università di Pavia, IUSS, Politecnico di Milano Indice della presentazione

Dettagli

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO ALLA GESTIONE IN RETE DEL PROGETTO. UISP Comitato regionale ER (capofila) Arci Comitato regionale Emilia Romagna CSI Comitato regionale Emilia

Dettagli

IMPRENDITORE SOCIALE

IMPRENDITORE SOCIALE AVVISO PUBBLICO SFIDE STRUMENTI FORMATIVI PER INNOVARE, DECOLLARE, EMERGERE, INSERITO NEL POR SARDEGNA FSE 2007-2013 LINEA D INTERVENTO C.2.2 IMPRENDITORE SOCIALE PROGETTO N 1 ANALISI DEL CONTESTO E PIANIFICAZIONE

Dettagli

Verso la Borsa Sociale Un mercato di capitali per imprese a finalità sociale

Verso la Borsa Sociale Un mercato di capitali per imprese a finalità sociale Verso la Borsa Sociale Un mercato di capitali per imprese a finalità sociale Davide Dal Maso e Davide Zanoni www.avanzi.org Gennaio 2010 Che cos è Borsa Sociale Borsa Sociale (BS) è un mercato di capitali

Dettagli

Catalogo Corsi Benessere Organizzativo. 2 di 9

Catalogo Corsi Benessere Organizzativo. 2 di 9 Via Frascineto, 88 - Roma Tel 06 72394672 Fax 06 7233532 www.ecoconsultsrl.com Catalogo Corsi ALLEGATO 1 di 9 La Formazione è utile quando si occupa dei problemi quotidiani delle persone che lavorano.

Dettagli