:52. Quirinale: Tenuta Castelporziano diventa 3D. Consiglio ricerca agricola, passeggiate virtuali in 5mila ettari ROMA

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2 :52 Quirinale: Tenuta Castelporziano diventa 3D Consiglio ricerca agricola, passeggiate virtuali in 5mila ettari ROMA (ANSA) - ROMA, 30 GEN - Arriva in 3D il patrimonio boschivo della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, 5 mila ettari, vero e proprio gioiello naturalistico sul litorale laziale, a soli 25 km dal centro di Roma. Il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (Cra) ha messo a punto uno strumento informatizzato innovativo che permette di descrivere e quantificare minuziosamente la foresta presidenziale che occupa il 75% della Tenuta, con un elevato livello di dettaglio in 3 dimensioni, compresa quella dell'altezza degli alberi, decisiva nel fornire informazioni su volumi legnosi e biomasse presenti. Grazie ad innovative tecniche di Laser Scanner Aereo (Als-Lidar), applicate per la prima volta in ambiente mediterraneo, è stato possibile identificare, delimitare e descrivere informaticamente ciascuna delle 800 aree forestali nelle quali è stata suddivisa la Tenuta. Ma non è tutto, perchè grazie alla informatizzazione dell'archivio di immagini dal dopoguerra ad oggi, non solo si può vedere il bosco com'è adesso, ma anche com'era in passato. Si potrebbe quindi parlare di Castelporziano come di una sorta di 'smart-forest in 4d', spiegano dal Cra e grazie a questa tecnologica si potrà avere una ''percezione immersiva'' del bosco, come se ci ''camminasse dentro''. (ANSA) Y49-MRI/ S04 QBXZ ECO - Economia, affari e finanza :22 Quirinale: Tenuta Castelporziano diventa 3D (2) ROMA (ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''Questo progetto - dichiara il Commissario straordinario del nuovo Cra, Salvatore Parlato - è un esempio di finalizzazione concreta della ricerca di base e applicata dal Cra, attuata anche attraverso la promozione della nascita di un'impresa innovativa ad alta specializzazione nella descrizione informatizzata del territorio''. Il progetto è realizzato dall'unità di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale di Trento del Cra, in collaborazione con lo spin-off specializzato in geomatica e informatica forestale ed è una base fondamentale sia per la redazione periodica dei Piani di Gestione Forestale della Tenuta, sia per la registrazione degli eventi che caratterizzano l'evoluzione della foresta. La Tenuta, spiega il Cra, è l'ultimo lembo incontaminato di quelle vaste foreste che un tempo si estendevano lungo tutta la costa laziale, con numerosi ecosistemi: dalla spiaggia a dune recenti con piante pioniere e colonizzatrici, ad aree a macchia mediterranea con le tipiche specie sempreverdi e aromatiche; vi è poi la grande foresta con i boschi di Leccio (500 ha), le pinete di pino domestico (1000 ha), boschi misti di querce (2400 ha), nonché i pascoli per gli allevamenti del bestiame domestico e aree a coltivazioni estensive di

3 cereali. Grazie alla tecnologia del Cra, si è scoperto che gli alberi della Tenuta vanno a costituire un volume di legno di oltre 1 milione di m3, pari ad una biomassa di oltre 800 mila tonnellate; la quantità di CO2 che gli alberi hanno sottratto nel tempo all'atmosfera, è stata di almeno 1,6 milione t. Se si stima l'accrescimento annuo del legno della foresta, la conseguente asportazione di CO2 dall'atmosfera è pari a quella emessa da 15 mila autoveicoli. (ANSA). Y49-DR/ S04 QBJA Primapress.it Ambiente e ricerca, il CRA fotografa in 3D la foresta del Presidente della Repubblica Gennaio 30, 2015 Scritto da Fabio Ciarla Pubblicato in Ambiente (PRIMAPRESS) ROMA Chi sarà a godere per primo di questo insolito regalo, al momento, non è dato saperlo. Le elezioni per il prossimo Presidente della Repubblica sono in corso e quindi l innovativo studio messo a punto dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CRA), attraverso l Unità di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale di Trento e in collaborazione con lo spin-off del CRA Effetreseizero Srl (specializzata in geomatica e informatica forestale), è per ora senza destinatario principale. Nel senso che i ricercatori hanno messo a punto uno strumento informatizzato geografico per descrivere e quantificare minuziosamente il patrimonio boschivo della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, misurazione effettuata nell anno Nessun problema comunque, il nuovo inquilino del Quirinale troverà comunque pronta una base informativa permanente, essenziale sia per la redazione periodica dei Piani di Gestione Forestale della Tenuta sia per la registrazione degli eventi che caratterizzano l evoluzione della Foresta. Parliamo di un ambiente caratterizzato principalmente dal bosco, che occupa oltre il 75% della Tenuta per una superficie pari a quella di 7-8 comuni medi italiani. Grazie ad innovative tecniche di Laser Scanner Aereo (ALS-LiDAR), applicate per la prima volta in ambiente mediterraneo, è stato possibile identificare, delimitare e descrivere informaticamente ciascuna delle 800 Unità forestali nelle quali è stata suddivisa la Tenuta, con un elevato livello di dettaglio e in 3 dimensioni, compresa quella dell altezza degli alberi, decisiva nel fornire informazioni su volumi legnosi e biomasse presenti nella foresta. Basta un click di mouse, insomma, per vedere le immagini fotografiche riprese al suolo, tutte le informazioni descrittive e quantitative del tratto di bosco e soprattutto la sua visualizzazione in 3D.. Ma non è tutto: grazie alla informatizzazione dell archivio di immagini dal dopoguerra ad oggi, non solo si può vedere il bosco com è adesso, ma anche com era in passato a step decennali. Si potrebbe quindi parlare di Castelporziano come di una sorta di "smart-forest in 4d". Grazie a questa tecnologica l utente può anche assumere una "percezione immersiva" del bosco, come se ci "camminasse dentro":. In caso di nuove riprese LiDAR, basterà riapplicare i modelli matematici messi a punto nello studio per avere in automatico la nuova valutazione delle biomasse. La tecnologia è completamente opensource, cioè liberamente utilizzabile senza costi per l'utenza. La ricerca, tra l altro, conferma come la Tenuta Presidenziale di Castelporziano sia un gioiello naturalistico situato a soli 25 km dal centro di Roma, lungo il litorale laziale. Rappresenta anzi l ultimo lembo incontaminato di quelle vaste foreste che un tempo si estendevano lungo tutta la costa laziale, con numerosi ecosistemi: dalla spiaggia a dune recenti con piante pioniere e colonizzatrici, a dune antiche stabilizzate fino ad aree a macchia mediterranea bassa ed alta, con le tipiche specie sempreverdi ed aromatiche naturalmente, vi è poi la grande foresta vera e propria,

4 con i boschi di Leccio (500 ha), le pinete monumentali di pino domestico (circa 1000 ha), i boschi misti di querce (2400 ha), quelli di quercia sughera ed altre aree forestali a piantagione, nonché i pascoli per gli allevamenti del bestiame domestico e aree a coltivazioni estensive di cereali. In termini di dati, il sistema ha evidenziato che gli alberi presenti nei circa 5000 ha della Tenuta, vanno a costituire un volume di legno di oltre di m3 che corrisponde ad una biomassa di più di tonnellate. La quantità di CO2 (anidride carbonica) che gli alberi della foresta di Castelporziano hanno sottratto, nel tempo, all'atmosfera, per costruire la biomassa attuale, è stata di almeno t, in sostanza assorbendo e fissando nel proprio legno le emissioni di anidride carbonica che in un solo anno determinano di autoveicoli. Se si stima l'accrescimento annuo del legno della foresta di Castelporziano, la conseguente asportazione di CO2 dall'atmosfera della quale la Tenuta è annualmente protagonista, è pari a quella emessa nello stesso lasso di tempo da circa autoveicoli. Questo progetto rappresenta un esempio di finalizzazione concreta della ricerca di base e applicata del CRA che si è attuata anche attraverso la promozione della nascita di una impresa innovativa ad alta specializzazione nella descrizione informatizzata del territorio quale è il suo spinoff di ricerca, dichiara il Commissario straordinario del (CRA) Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l analisi dell economia agraria Salvatore Parlato. Il modello di smart forest messo a punto per la Tenuta Presidenziale rappresenta un esempio di sicuro valore e immediatamente riproducibile per sviluppare le basi informative necessarie alla gestione sostenibile di molte aree naturalistiche italiane. Un progetto che vede subito possibilità di sviluppo nella gestione futura del patrimonio naturalistico della Tenuta di Castel Porziano, ma che rappresenta una innovazione di grande respiro anche per le applicazioni ulteriori a parchi e aree verdi di tuta Italia e non solo. (PRIMAPRESS)

5 Terra, mare e non solo. Quando il Primario si trasforma in Secondario e muove il Terziario CRA CRA, IN 3D LA FORESTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Pubblicato il 30/01/2015 at 12:55 Il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CRA) con la sua Unità di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale di Trento in collaborazione con lo spin-off del CRA EFFETRESEIZERO Srl (specializzata in geomatica e informatica forestale) ha messo a punto uno strumento informatizzato geografico innovativo, per descrivere e quantificare minuziosamente il patrimonio boschivo della Tenuta Presidenziale di Castelporziano al Si tratta di una base informativa permanente, essenziale sia per la redazione periodica dei Piani di Gestione Forestale della Tenuta sia per la registrazione degli eventi che caratterizzano l evoluzione della Foresta. Questo risultato è il frutto di due progetti combinati: Elite per la ricerca di base e applicata e Siftec -per l informatizzazione finanziati dall Accademia Nazionale delle Scienze ( dei XL ) d intesa col Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. La Tenuta Presidenziale di Castelporziano è un vero e proprio gioiello naturalistico sul litorale laziale, a soli 25 km dal centro di Roma. E l ultimo lembo incontaminato di quelle vaste foreste che un tempo si estendevano lungo tutta la costa laziale, con numerosi ecosistemi: dalla spiaggia a dune recenti con piante pioniere e colonizzatrici, a dune antiche stabilizzate fino ad aree a macchia mediterranea bassa ed alta, con le tipiche specie sempreverdi ed aromatiche naturalmente, vi è poi la grande foresta vera e propria, con i boschi di Leccio (500 ha), le pinete monumentali di pino domestico (circa 1000 ha), i boschi misti di querce (2400 ha), quelli di quercia sughera ed altre aree forestali a piantagione, nonché i pascoli per gli allevamenti del bestiame domestico e aree a coltivazioni estensive di cereali. Il bosco occupa oltre il 75% della Tenuta, per una superficie pari a quella di 7-8 comuni medi italiani. Grazie ad innovative tecniche di Laser Scanner Aereo (ALS-LiDAR), applicate per la prima volta in ambiente mediterraneo, è stato possibile identificare, delimitare e descrivere informaticamente ciascuna delle 800 Unità forestali nelle quali è stata suddivisa la Tenuta, con un elevato livello di dettaglio e in 3 dimensioni, compresa quella dell altezza degli alberi, decisiva nel fornire informazioni su volumi legnosi e biomasse presenti nella foresta. Basta un click di mouse, insomma, per vedere le immagini fotografiche riprese al suolo, tutte le informazioni descrittive e quantitative del tratto di bosco e soprattutto la sua visualizzazione in 3D.. Ma non è tutto: grazie alla informatizzazione dell archivio di immagini dal dopoguerra ad oggi, non solo si può vedere il bosco com è adesso, ma anche com era in passato a step decennali. Si potrebbe quindi parlare di Castelporziano come di una sorta di smart-forest in 4d. Grazie a questa tecnologica l utente può anche assumere una percezione immersiva del bosco, come se ci camminasse dentro :. In caso di nuove riprese LiDAR, basterà riapplicare i modelli matematici messi a punto nello studio per

6 avere in automatico la nuova valutazione delle biomasse. La tecnologia è completamente opensource, cioè liberamente utilizzabile senza costi per l utenza. In termini di dati, il sistema ha evidenziato che gli alberi presenti nei circa 5000 ha della Tenuta, vanno a costituire un volume di legno di oltre di m3 che corrisponde ad una biomassa di più di tonnellate. La quantità di CO2 (anidride carbonica) che gli alberi della foresta di Castelporziano hanno sottratto, nel tempo, all atmosfera, per costruire la biomassa attuale, è stata di almeno t, in sostanza assorbendo e fissando nel proprio legno le emissioni di anidride carbonica che in un solo anno determinano di autoveicoli. Se si stima l accrescimento annuo del legno della foresta di Castelporziano, la conseguente asportazione di CO2 dall atmosfera della quale la Tenuta è annualmente protagonista, è pari a quella emessa nello stesso lasso di tempo da circa autoveicoli. Questo progetto rappresenta un esempio di finalizzazione concreta della ricerca di base e applicata del CRA che si è attuata anche attraverso la promozione della nascita di una impresa innovativa ad alta specializzazione nella descrizione informatizzata del territorio quale è il suo spinoff di ricerca, dichiara il Commissario straordinario del (CRA) Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l analisi dell economia agraria Salvatore Parlato. Il modello di smart forest messo a punto per la Tenuta Presidenziale rappresenta un esempio di sicuro valore e immediatamente riproducibile per sviluppare le basi informative necessarie alla gestione sostenibile di molte aree naturalistiche italiane. Un piano di gestione della foresta che tenga conto dei dati forniti e continuamente aggiornati dal sistema è ora l obiettivo per la naturale prosecuzione del progetto.

7 QUIRINALE. CASTELPORZIANO, CRA: QUELLA DI CASTEL PORZIANO IN 3D - 2- (DIRE) Roma, 30 gen. - "Grazie ad innovative tecniche di Laser Scanner Aereo (Als-LiDar), applicate per la prima volta in ambiente mediterraneo, e'' stato possibile identificare, delimitare e descrivere informaticamente ciascuna delle 800 Unita'' forestali nelle quali e'' stata suddivisa la Tenuta, con un elevato livello di dettaglio e in 3 dimensioni, compresa quella dell''altezza degli alberi, decisiva nel fornire informazioni su volumi legnosi e biomasse presenti nella foresta. Basta un click di mouse, insomma- spiega il Cra- per vedere le immagini fotografiche riprese al suolo, tutte le informazioni descrittive e quantitative del tratto di bosco e soprattutto la sua visualizzazione in 3D. Ma non e'' tutto: grazie alla informatizzazione dell''archivio di immagini dal dopoguerra ad oggi, non solo si puo'' vedere il bosco com''e'' adesso, ma anche com''era in passato a step decennali". "Il modello di ''smart forest'' messo a punto per la Tenuta Presidenziale rappresenta un esempio di sicuro valore e immediatamente riproducibile per sviluppare le basi informative necessarie alla gestione sostenibile di molte aree naturalistiche italiane", dichiara il Commissario straordinario del (Cra) Consiglio per la ricerca in agricoltura e l''analisi dell''economia agraria Salvatore Parlato. Un piano di gestione della foresta "che tenga conto dei dati forniti e continuamente aggiornati dal sistema e'' ora l''obiettivo per la naturale prosecuzione del progetto", conclude il Cra. (Com/Set/ Dire) 13: NNNN FORESTE. CASTELPORZIANO, CRA: SARA'' IN 3D QUELLA DEL PRESIDENTE - 2- (DIRE) Roma, 30 gen. - "Grazie ad innovative tecniche di Laser Scanner Aereo (Als- LiDAR), applicate per la prima volta in ambiente mediterraneo, e'' stato possibile identificare, delimitare e descrivere informaticamente ciascuna delle 800 Unita'' forestali nelle quali e'' stata suddivisa la Tenuta, con un elevato livello di dettaglio e in 3 dimensioni, compresa quella dell''altezza degli alberi, decisiva nel fornire informazioni su volumi legnosi e biomasse presenti nella foresta. Basta un click di mouse, insommaspiega il Cra- per vedere le immagini fotografiche riprese al suolo, tutte le informazioni descrittive e quantitative del tratto di bosco e soprattutto la sua visualizzazione in 3D. Ma non e'' tutto: grazie alla informatizzazione dell''archivio di immagini dal dopoguerra ad oggi, non solo si puo'' vedere il bosco com''e'' adesso, ma anche com''era in passato a step decennali". "Il modello di ''smart forest'' messo a punto per la Tenuta Presidenziale rappresenta un esempio di sicuro valore e immediatamente riproducibile per sviluppare le basi informative necessarie alla gestione sostenibile di molte aree naturalistiche italiane", dichiara il Commissario straordinario del (CRA) Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l''analisi dell''economia agraria Salvatore Parlato. Un piano di gestione della foresta "che tenga conto dei dati forniti e continuamente aggiornati dal sistema e'' ora l''obiettivo per la naturale prosecuzione del progetto", conclude il Cra. (Com/Set/ Dire) 13: NNNN

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10 CRA: IN 3D LA FORESTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ROMA (ITALPRESS) - Il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura (CRA) - con la sua Unita' di Ricerca per il Monitoraggio e la Pianificazione Forestale di Trento - in collaborazione con lo spin-off del CRA "Effetreseizero" Srl (specializzata in geomatica e informatica forestale) ha messo a punto uno strumento informatizzato "geografico" innovativo, per descrivere e quantificare minuziosamente il patrimonio boschivo della Tenuta Presidenziale di Castelporziano al Si tratta di una base informativa permanente, essenziale sia per la redazione periodica dei Piani di Gestione Forestale della Tenuta sia per la registrazione degli eventi che caratterizzano l'evoluzione della Foresta. Questo risultato e' il frutto di due progetti combinati: Elite - per la ricerca di base e applicata - e Siftec -per l'informatizzazione finanziati dall'accademia Nazionale delle Scienze ("dei XL") d'intesa col Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. La Tenuta Presidenziale di Castelporziano e' un vero e proprio gioiello naturalistico sul litorale laziale, a soli 25 km dal centro di Roma. E' l'ultimo lembo "incontaminato" di quelle vaste foreste che un tempo si estendevano lungo tutta la costa laziale, con numerosi ecosistemi: dalla spiaggia a dune recenti con piante pioniere e colonizzatrici, a dune antiche stabilizzate fino ad aree a macchia mediterranea bassa ed alta, con le tipiche specie sempreverdi ed aromatiche naturalmente, vi e' poi la grande foresta vera e propria, con i boschi di Leccio (500 ha), le pinete monumentali di pino domestico (circa 1000 ha), i boschi misti di querce (2400 ha), quelli di quercia sughera ed altre aree forestali a piantagione, nonche' i pascoli per gli allevamenti del bestiame domestico e aree a coltivazioni estensive di cereali. Il bosco occupa oltre il 75% della Tenuta, per una superficie pari a quella di 7-8 comuni medi italiani. (ITALPRESS) - (SEGUE). sat/com 30-Gen-15 13:52 NNNN CRA: IN 3D LA FORESTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA-2- Grazie ad innovative tecniche di Laser Scanner Aereo (ALS-LiDAR), applicate per la prima volta in ambiente mediterraneo, e' stato possibile identificare, delimitare e descrivere informaticamente ciascuna delle 800 Unita' forestali nelle quali e' stata suddivisa la Tenuta, con un elevato livello di dettaglio e in 3 dimensioni, compresa quella dell'altezza degli alberi, decisiva nel fornire informazioni su volumi legnosi e biomasse presenti nella foresta. Basta un click di mouse, insomma, per vedere le immagini fotografiche riprese al suolo, tutte le informazioni descrittive e quantitative del tratto di bosco e soprattutto la sua visualizzazione in 3D.. Ma non e' tutto: grazie alla informatizzazione dell'archivio di immagini dal dopoguerra ad oggi, non solo si puo' vedere il bosco com'e' adesso, ma anche com'era in passato a step decennali. Si potrebbe quindi parlare di Castelporziano come di una sorta di "smart-forest in 4d". Grazie a questa tecnologica l'utente puo' anche assumere una "percezione immersiva" del bosco, come se ci "camminasse dentro":. In caso di nuove riprese LiDAR, bastera' riapplicare i modelli matematici messi a punto nello studio per avere in automatico la nuova valutazione delle biomasse. La tecnologia e' completamente open-source, cioe' liberamente utilizzabile senza costi per l'utenza. In termini di dati, il sistema ha evidenziato che gli alberi presenti nei circa 5000 ha della Tenuta, vanno a costituire un volume di legno di oltre di m3 che corrisponde ad una biomassa di piu' di tonnellate. La quantita' di CO2 (anidride carbonica) che gli alberi della foresta di Castelporziano hanno sottratto, nel tempo, all'atmosfera, per costruire la biomassa attuale, e' stata di almeno t, in sostanza assorbendo e fissando nel proprio legno le emissioni di anidride carbonica che in un solo anno determinano di autoveicoli. (ITALPRESS) - (SEGUE). sat/com 30-Gen-15 13:52 NNNN CRA: IN 3D LA FORESTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA-3- Se si stima l'accrescimento annuo del legno della foresta di Castelporziano, la conseguente asportazione di CO2 dall'atmosfera della quale la Tenuta e' annualmente "protagonista", e' pari a quella emessa nello stesso lasso di tempo da circa autoveicoli. "Questo progetto rappresenta un esempio di finalizzazione concreta della ricerca di base e applicata del CRA che si e' attuata anche attraverso la promozione della nascita di una impresa innovativa ad alta specializzazione nella descrizione informatizzata del territorio quale e' il suo spinoff di ricerca - afferma il commissario straordinario del (CRA) Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Salvatore Parlato -. Il modello di "smart forest" messo a punto per la Tenuta Presidenziale rappresenta un esempio di sicuro valore e immediatamente riproducibile per sviluppare le basi informative necessarie alla gestione sostenibile di molte aree naturalistiche italiane". Un piano di gestione della foresta che tenga conto dei dati forniti e continuamente aggiornati dal sistema e' ora l'obiettivo per la naturale prosecuzione del progetto. (ITALPRESS). sat/com 30-Gen-15 13:52 NNNN fondatore: giovanni martirano

11 direttore responsabile: letizia martirano agra press agenzia quotidiana di informazioni editrice cooperativa OUTSIDER Via in Lucina ROMA Tariffa ROC: "Poste italiane spa - Spedizione in a.p. - DL 353/2003 (convertito in legge 27/02/2004 n. 46 ) art. 1 comma 1 DCB ROMA" ANNO LIII - N. 25 venerdi' 30 gennaio 2015 CRA, SPINOFF INNOVATIVO PER LA TENUTA DI CASTELPORZIANO IN 3D LA FORESTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA :01:15/12:46 - roma, (agra press) - "il consiglio per la ricerca in agricoltura (cra) con la sua unita' di ricerca per il monitoraggio e la pianificazione forestale di trento, in collaborazione con la societa' di spin-off del cra "effetreseizero" srl (specializzata in geomatica e informatica forestale) ha messo a punto uno strumento informatizzato 'geografico' innovativo - informa un comunicato - per descrivere e quantificare minuziosamente il patrimonio boschivo della tenuta presidenziale di castelporziano al si tratta - chiarisce il cra - di una base informativa permanente, essenziale sia per la redazione periodica dei piani di gestione forestale della tenuta sia per la registrazione costante degli eventi che possono caratterizzare l'evoluzione della foresta. questo risultato - si legge nel comunicato - e' il frutto di due progetti combinati: elite, per la ricerca di base e applicata, e siftec per l'informatizzazione finanziati dall'accademia nazionale delle scienze ('dei xl') d'intesa col segretariato generale della presidenza della repubblica. la tenuta presidenziale di castelporziano - sottolinea il consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - e' un vero e proprio gioiello naturalistico sul litorale laziale, a soli 25 km dal centro di roma. e' l'ultimo lembo 'incontaminato' di quelle vaste foreste che un tempo si estendevano lungo tutta la costa laziale, con numerosi ecosistemi: dalla spiaggia ancora integra - osserva il cra - a dune recenti con piante pioniere e colonizzatrici, a dune antiche stabilizzate fino ad aree a macchia mediterranea bassa ed alta, con le tipiche specie sempreverdi ed aromatiche. naturalmente, poi - aggiunge il cra - vi e' la grande foresta vera e propria, con i boschi di leccio (500 ha), le pinete monumentali di pino domestico (circa 1000 ha), i boschi misti di querce caducifoglie (2400 ha), quelli di quercia sughera ed altre aree forestali a piantagione, nonche' i pascoli per gli allevamenti del bestiame domestico e aree a coltivazioni estensive di cereali. il bosco occupa oltre il 75% della tenuta, per una superficie netta pari a quella totale boschiva di 7-8 comuni italiani medi. grazie ad innovative tecniche di laser scanner aereo (als-lidar), applicate per la prima volta all'ambiente mediterraneo - comunica l'ente - e' stato possibile identificare, delimitare e descrivere informaticamente ciascuna delle 800 unita' forestali nelle quali e' stata suddivisa la tenuta, con un elevato livello di dettaglio e in 3 dimensioni, compresa quella dell'altezza degli alberi, decisiva nel fornire informazioni su volumi legnosi e biomasse presenti nella foresta. basta un click di mouse, insomma - prosegue il cra - per vedere le immagini fotografiche riprese al suolo e soprattutto la sua visualizzazione in 3d.. ma non e' tutto: grazie alla informatizzazione dell'archivio di immagini dal dopoguerra ad oggi, non solo si puo' vedere il bosco com'e' adesso, ma anche com'era in passato a step decennali. si potrebbe quindi parlare - spiega l'ente - di castelporziano come di una sorta di 'smart-forest in 4d'. in tale contesto (ap) - n /.. tecnologico l'utente puo' anche assumere una 'percezione immersiva' del bosco, come se ci 'camminasse dentro'. in caso di nuove riprese lidar, bastera' riapplicare i modelli matematici messi a punto nello studio per avere in automatico

12 la nuova valutazione delle biomasse. va sottolineato - segnala il comunicato - che la tecnologia e' completamente open-source, cioe' liberamente utilizzabile senza costi per l'utenza. in termini di dati - aggiunge il cra - il sistema ha evidenziato che la tenuta, nella sua parte a bosco (circa 5000 ha) ospita un volume legnoso di piu' di di m3 che corrispondono a circa di tonnellate. inoltre, la quantita' di co2 (anidride carbonica) che gli alberi della foresta di castelporziano hanno sottratto, nel tempo, all'atmosfera, per costruire la biomassa attuale, e' stata di almeno t, pari alle emissioni annue di circa di autoveicoli. se si stima l'accrescimento annuo della foresta di castelporziano nell'1.2% annuo, la conseguente asportazione di co2 dall'atmosfera della quale la tenuta e' annualmente 'protagonista' - comunica l'ente - e' pari a quella corrispondente all'emissione annua di circa autoveicoli. un piano di gestione della foresta che tenga conto dei dati forniti e continuamente aggiornati dal sistema - conclude il cra - e' l'obiettivo per la naturale prosecuzione del progetto". NOTIZIARIO TRASMESSO ALLE 14:45 E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di AGRA PRESS, salvo espliciti e specifici accordi in materia con citazione della fonte. I TESTI CITATI SONO DISPONIBILI CON RIFERIMENTO AL NUMERO DI NOTIZIA Tel fax

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