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1 INDICE 1 PIANO DI MANUTENZIONE DELL OPERA E DELLE SUE PARTI: PREMESSA DATI IDENTIFICATIVI DELL OPERA DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA PREMESSA INTERVENTI DI MANUTENZIONE PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE DI DIFESA E SISTEMAZIONE IDRAULICA PREMESSA INTERVENTI DI MANUTENZIONE PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE DI SISTEMAZIONE MASSICCIATA STRADALE PREMESSA INTERVENTI DI MANUTENZIONE

2 1 PIANO DI MANUTENZIONE DELL OPERA E DELLE SUE PARTI: Il Piano di manutenzione costituisce il principale strumento di gestione delle attività manutentive pianificate. Mediante questo strumento si programma nel tempo gli interventi, s individuano e si allocano le risorse occorrenti pertanto si possono perseguire obbiettivi trasversali, rivolti ad ottimizzare le economie e le risorse gestionali ed organizzative. I documenti che compongono il piano sono: a) Manuale d uso; b) Manuale di manutenzione; c) Programma di manutenzione. In particolare i contenuti di questi documenti operativi si deduce che: a) Il manuale d uso è inteso come un manuale di istruzioni indirizzato agli utenti finali allo scopo di evitare-limitare modi d uso impropri, far conoscere le corrette modalità di funzionamento, istruite a svolgere correttamente le operazioni di manutenzione che non richiedono competenze tecniche specialistiche, favorire una corretta gestione che eviti un degrado anticipato, permette di riconoscere tempestivamente i fenomeni di deterioramento anomalo da segnalare ai tecnici responsabili; b) Il manuale di manutenzione è inteso come un documento che fornisce agli operatori tecnici le indicazioni necessarie per una corretta manutenzione, facendo uso di un linguaggio tecnico adeguato. c) Il programma di manutenzione è inteso come uno strumento, che indica un sistema di controlli ed interventi da seguire con cadenze temporali prefissate, al fine di una corretta gestione del bene e delle sue parti nel corso degli anni Le informazioni e le indicazioni fornite all interno del PIANO costituiscono un importante traccia per l elaborato definitivo, che dovrà necessariamente essere redatto al termine lavori, o perlomeno quando saranno note, in dettaglio, tutte le caratteristiche tecniche degli impianti meccanici e dei materiali in genere che verranno effettivamente messi in opera dalla ditta vincitrice dell appalto. 2 PREMESSA La presente relazione riferisce circa il piano di manutenzione dell opera relativo agli interventi per la rinaturalizzazione e regimazione idraulica del collettore di scarico del centro storico di Montopoli in val d Arno. Per le opere di cui al D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e successive modifiche, il fascicolo tiene conto del piano di manutenzione dell opera e delle sue parti, di cui all articolo 40 del Decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n Il fascicolo accompagna l opera per tutta la sua durata di vita 2

3 3 DATI IDENTIFICATIVI DELL OPERA Denominazione Manutenzione straordinaria e regimazione idraulica del collettore di scarico del centro storico di Montopoli in Val d Arno Indirizzo Montopoli in Val d Arno Anno di costruzione 2009 Destinazione d'uso Regimazione idraulica Proprietà e progetto Proprietario Indirizzo Codice progetto Ubicazione progetto Comune di Montopoli in Val d Arno Via F. Guicciardini 55 Montopoli in Val d Arno (PI) Versante nord centro storico di Montopoli in Val d Arno Altri soggetti Responsabile del procedimento Redattore del Piano di manutenzione Ufficio direzione lavori Progettisti appaltatore collaudatore Geom. Gino Benvenuti Dott. Ing. Raffaele Latrofa Dott. Ing. Raffaele Latrofa Dott. Ing. Raffaele Latrofa 3

4 4 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI Sono previsti una serie di interventi localizzati dell intero tracciato dell alveo oggetto di intervento, e in particolare: Figura 1. Individuazione dei tratti idraulici Intervento n 1 (vedi TAV. E.ID.01 e TAV. E.ID.03): Dal rilievo è emerso un andamento planimetrico e altimetrico del canale in terra notevolmente disomogeneo; pertanto si è ritenuto opportuno suddividere il canale stesso in tratti che invece presentassero caratteristiche di sezioni e soprattutto di pendenze simili tra di loro. - Tratto A : Le lavorazioni previste per il tratto A sono le seguenti: l espurgo dell alveo; la rasatura dell erba; il rimodellamento della sezione idraulica e l inserimento nella sezione terminale di un salto di fondo con protezione spondale realizzato come segue: la briglia di consolidamento in legname e pietrame è un opera mista a parete doppia, a struttura piena e di modeste dimensioni trasversali, costituita da tronchi di larice o castagno scortecciati ed eventualmente trattati con prodotti preservanti e conservanti, e da pietrame ben assestato a mano, riempita con materiale di riporto e rinverdita con talee di salice e piantine radicate. La struttura a cassone sarà formata da fondame di larice o castagno (scortecciato ed eventualmente trattato) del diametro di 20 cm, posti ad 4

5 interasse di 200 cm, e da tiranti di diametro 20 cm e lunghezza 200 cm, posti ad interasse di1400 cm; l incastro tra lungoni e tiranti avverrà mediante tacca di ancoraggio, chiodi a graffe di acciaio zincato (diametro mm). La soglia sarà realizzata da travi di diametro pari a 10 cm, e lunghezza 210 cm,opportunamente incastrate nelle spalle ancorate ai pali di sostegno, mediante tacche di ancoraggio e chiodi (o nastri) di acciaio zincato. Il fondo sarà realizzato in pietrame di granulometria non inferiore a 25 cm. I pali trasversali verranno sistemati con interasse di circa cm. Se necessario, se necessario la fondazione sarà consolidata con micropali. La gabbia sarà formata esternamente da pietrame ben assestato a mano, reperito in loco e proveniente da cave di prestito; internamente sarà riempita con idoneo materiale drenante di riporto costituito da ciottoli o ghiaia e terreno costipabile. Per evitare sifonamenti, si potrà posizionare del geotessile sotto lo scivolo di invito della briglia. La soglia sarà completata durante il riempimento con deposizione tra i correnti di rami lunghi 1,5-2,0 m, con capacità di propagazione vegetativa, e/o con talee di salice (1-5 pezzi/m), e/o con piante di latifoglie radicate. Le ali devono penetrare nelle sponde dell alveo al fine di evitare un loro eventuale danneggiamento. In alvei con sponde molto scoscese, per un migliore inserimento dell opera, si può realizzare la gaveta o savanella con le ali a coda di rondine; in questo caso, non concentrando l acqua al centro dell alveo, è necessario provvedere al consolidamento delle sponde con talee o piantine di specie arbustive. Le briglie in legname e pietrame, non avendo un paramento continuo, hanno una notevole capacità drenante, soprattutto nel primo periodo di funzionamento. La durata di queste è notevole, soprattutto se il torrente ha una portata continua durante tutto l anno: infatti il legno di larice o castagno, sott acqua, può durare anche anni, specie se il corso d acqua ha un deflusso minimo costante, che possa evitare i cicli di disseccamento/imbibizione. - Tratto B e C : Le lavorazioni previste per il tratto B sono le seguenti: l espurgo dell alveo; la rasatura dell erba; il rimodellamento della sezione idraulica e l inserimento lungo tutto il corso di n. 6 briglie analoghe a quella descritta nel punto precedente; 5

6 lo scavo in sponda sinistra idraulica come meglio evidenziato dal relativo elaborato grafico TAV. E.ID.03; la creazione, nel tratto terminale, di una di vasca di calma realizzata con modalità costruttive analoghe alle briglie. - Tratto D : Le lavorazioni previste per il tratto D sono le seguenti: lo scavo necessario alla posa in opera dello scatolare in c.a.; la posa in opera del suddetto scatolare di dimensioni cm 50 x 80 comprensiva del successivo ricoprimento. - Tratto E : Le lavorazioni previste per il tratto E sono le seguenti: l espurgo dell alveo; la rasatura dell erba; il rimodellamento della sezione idraulica in preparazione di successiva messa in opera di canaletta a sezione costante. - Tratto F : Le lavorazioni previste per il tratto F sono le seguenti: lo scavo necessario alla posa in opera dello scatolare in c.a.; la posa in opera del suddetto scatolare di dimensioni cm 100 x 100 comprensiva del successivo ricoprimento. Intervento n 2 (vedi TAV. E.ID 07 e E.ID 08): Pavimentazione stradale : lungo il corso del tratto in pianura del canale si provvederà al ripristino della massicciata stradale a macadam, eseguita con materiale arido stabilizzato di cava (pezzatura 0/50) spessore medio cm 10, o con materiale riciclato certificato, secondo le livellette di progetto, la compattazione meccanica fino a raggiungere il 95% della prova AASHO modificata. 6

7 5 PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA 5.1 Premessa Le opere di recupero ambientale da sottoporre ad interventi manutentivi appartengono alla tipologia dell'ingegneria naturalistica, tecnica costruttiva che prevede l'impiego di materiali quali legno e pietrame, senza malte o cementi, a cui in genere si aggiungono vegetali vivi quali talee, arbusti o le essenze erbacee che vengono seminate sui versanti e i postimi adulti o di piccola dimensione messi a dimora nell'area di intervento. 5.2 Interventi di manutenzione Dalla descrizione delle opere fatta al punto precedente emerge la necessità di interventi di manutenzione unitamente a periodici controlli nel medio periodo dopo la loro realizzazione, al fine di verificare parametri tecnici e vegetazionali, quali la tenuta delle reti in fibra naturale e l'attecchimento degli inerbimenti. Queste necessità determinano come conseguenza l'esigenza di eseguire, negli anni successivi alla conclusione dei lavori, verifiche circa l'attecchimento degli inerbimenti secondo un calendario che è schematizzate nella tabella 1 di seguito riportata. In merito ai costi degli interventi di manutenzione consigliati, quelli entro le due stagioni vegetative successive all'ultimazione dei lavori sono a carico dell'impresa appaltatrice, mentre le manutenzioni da farsi successivamente sono a carico dell'ente appaltante. In questa sede è difficile quantificare economicamente gli interventi, che comunque sono realizzabili, nel caso, a costi contenuti, rientranti in genere nell'ordinaria gestione contabile dell'ente appaltante, quindi non a carattere straordinario. Tabella 1 -Sintesi interventi di manutenzione delle opere naturalistiche OPERA REALIZZATA TIPO DI INTERVENTO PERIODO SOGGETTO RESPONSABILE Semine Risemina di porzioni in cui l'attecchimento è inferiore al 90% dell'area totale Due stagioni vegetative successive all'ultimazione dei lavori Impresa appaltatrice 7

8 6 PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE DI DIFESA E SISTEMAZIONE IDRAULICA 6.1 Premessa Le opere di difesa e sistemazione idraulica da sottoporre ad interventi manutentivi, appartengono alla tipologia degli elementi di ripristino per la risagomatura dell alveo del collettore di scarico in oggetto. Essi sono essenzialmente costituiti da elementi prefabbricati in cls vibrocompresso a sezione trapezia o scatolare con uno sviluppo lineare di circa 480 m. 6.2 Interventi di manutenzione La manutenzione delle opere sopra descritte deve prevedere periodici controlli nel medio periodo dopo la loro realizzazione, al fine di controllare eventuali cedimenti della struttura, peraltro con probabilità di accadimento remote se la metodologia d'intervento corrisponde alle migliori tecniche costruttive ed alle indicazioni riportate nel capitolato speciale d'appalto. Tale verifica consiste in un sopralluogo da eseguirsi da parte di un tecnico dell Ente appaltante che, entrato dentro il fosso, accerti l integrità delle pareti, cioè l assenza di fessurazioni e cedimenti. Nel caso in cui il tecnico riscontrasse anomalie alle strutture, occorre che avverta immediatamente il Dirigente dell Ufficio preposto per concertare le azioni necessarie al ripristino delle strutture. I fossi devono essere periodicamente controllati (almeno tre volte l anno: a settembre, a novembre e a febbraio) allo scopo di evitare il loro intasamento per effetto di depositi di materiale trasportato da correnti nel periodo di massima pioggia. In tal caso, il tecnico incaricato della verifica deve redigere specifico verbale nel quale descriva la reale situazione del fosso, il tipo di materiale depositatosi e la sua quantità, l ubicazione del deposito di materiale e quanto altro. Occorre che prontamente, in caso di occlusioni, venga provveduto all asportazione di tale materiale in modo da ripristinare le condizioni funzionali del fosso stesso. Tabella 2 - Sintesi interventi di manutenzione delle opere di difesa e sistemazione idraulica OPERA REALIZZATA Opere di difesa idraulica TIPO DI INTERVENTO Ricostruzione di parti della struttura a seguito di assestamenti non previsti o difetti di costruzione Asportazione materiale depositato nel canale per ripristino della sua funzionalità PERIODO Sei mesi dalla chiusura dei lavori Quadrimestrale SOGGETTO RESPONSABILE Impresa appaltatrice Ente appaltante 8

9 7 PIANO DI MANUTENZIONE DELLE OPERE DI SISTEMAZIONE MASSICCIATA STRADALE 7.1 Premessa Le opere da sottoporre ad interventi manutentivi sono quelle riguardanti la massicciata stradale in macadam eseguita con materiale arido stabilizzato lungo il corso del tratto in pianura del canale in oggetto per uno sviluppo lineare di circa 480 m. 7.2 Interventi di manutenzione Una volta ogni sei mesi occorre che il personale tecnico del Servizio preposto alla viabilità esegua un sopralluogo per verificare le condizioni di manutenzione del manto d usura della carreggiata stradale allo scopo di verificare eventuali anomalie, perdita di consistenza, deformazioni, buche e quanto altro. Occorre che il tecnico rediga specifico rapporto al Dirigente del Servizio nel quale specifichi le caratteristiche di tali difetti al manto stradale, l ubicazione di tali elementi e la loro consistenza in termini di dimensioni e gravità della situazione generale. Inoltre, dovrà proporre la soluzione tecnica per il ripristino delle condizioni della carreggiata stradale al fine di evitare pericoli per la circolazione. Tabella 3 - Sintesi interventi di manutenzione delle opere relative alla massicciata stradale OPERA REALIZZATA Opere di sistemazione massicciata stradale TIPO DI PERIODO SOGGETTO INTERVENTO RESPONSABILE Ripristino della carreggiata Semestrale Ente appaltante IL TECNICO Ing. Raffaele Latrofa 9

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