11 Borse di studio e altre iniziative

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1 In caso di mancato recapito restituire all ufficio di PADOVA CMP per la restituzione al cliente previo pagamento resi. Periodico d informazione di Banca San Giorgio Quinto Valle Agno N 21 - OTTOBRE 2012 Assemblea Soci 6 11 Borse di studio e altre iniziative 16 Il rapporto Banca-Impresa OPPORTUNITÀ INIZIATIVE INFORMAZIONI UTILI TERRITORIO COOPERAZIONE

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3 S O M M A R I O Pensieri 4 A proposito di ruolo Progetti Trimestrale d informazione n.1 anno 8 Chiuso in redazione il 17/10/12 Hanno collaborato a questo numero: Federica Morello, Luisa Binotto, Andrea Alba, Andrea Scettro, Carlo Todesco, Sergio Pozza, Domenico Mantesso, Alessio Cabrio, Martino Tasca, Giacomo Sarcina, Davide Passuello Iscrizione al Registro Stampa del Tribunale di Vicenza n del 20/03/08 Direttore Responsabile: Marco Catalani Coordinatore Editoriale: Barbara Gamba Editore e Proprietario: Banca San Giorgio Quinto Valle Agno Via Perlena, 78 Fara Vicentino (VI) Progettazione Grafica: CALLEIDOS Srl Stampa: Industrie Grafiche Vicentine S.p.A. Carta Ecologica Borse di Studio ed altre iniziative Assemblea Soci In maggio l Assemblea Sociale 7 A Quinto un Comitato locale 8 Il nuovo Consiglio di Amministrazione e il collegio Sindacale Primo Piano 10 La Banca negli USA 11 Borse di studio per i figli dei Soci Un concerto per i Soci 12 Un premio alla creatività dei giovani 13 La Banca premiata a Roma Incontri 14 Sergio Bassan Trattori per passione Focus 16 Il rapporto Banca-Impresa alla luce di Basilea 3 18 Gli effetti della crisi nel Vicentino Tiratura: copie AVVERTENZE DI LEGGE: In conformità al Decreto Legislativo 196/2003 sulla tutela dei dati personali, si informa il destinatario del presente periodico che ha la possibilità di accedere liberamente ai suoi dati anagrafici per aggiornarli, modificarli, integrarli o semplicemente per segnalare di non voler più ricevere il periodico La Rua scrivendo al seguente indirizzo: Segreteria Soci BANCA SAN GIOR- GIO QUINTO VALLE AGNO Via Perlena, Fara Vicentino (VI) oppure via all Per le condizioni contrattuali riguardanti eventuali messaggi promozionali contenuti all interno di questa pubblicazione si rinvia ai fogli informativi a disposizione del pubblico presso le filiali o sul sito Foto copertina: PictureArt - Fotolia.com Il rapporto Banca - Impresa 16 No Profit 20 Il Coro D Argento di Bassano 21 Lusia... ndando è arrivata alla quarta edizione Radici 22 Scuola Coop-attiva: responsabilità, solidarietà, collaborazione 23 Emergenza terremoto in Emilia. L impegno del Credito Cooperativo

4 Pensieri Pensieri Riflessioni sul ruolo di una banca locale e sul contribuito allo sviluppo della comunità cui appartiene. Negli ultimi anni di crisi, il rapporto tra le parti economiche e sociali è stato spesso enfatizzato e ciascun protagonista più volte richiamato a svolgere il proprio ruolo. In questo bailamme finanziario, dove i termini vengono usati talvolta a sproposito, mi piace ricordare il ruolo previsto per le banche, soprattutto quelle che dichiarano una vocazione locale. E lo farei riportando il primo comma dell art. 10 del Testo Unico Bancario, sufficientemente chiaro in tal senso: La raccolta di risparmio tra il pubblico e l esercizio del credito costituiscono l attività bancaria. Essa ha carattere d impresa. Se dovessi rappresentare il sistema bancario con un unica parola, non avrei dubbi: il termine che più lo rappresenta è quello di equilbrio. Mai come nel sistema bancario l equilibrio rappresenta una virtù, sia nella gestione delle proprie risorse, nel governo di fonti e degli impieghi ma, soprattutto, nelle scelte e nelle decisioni delle persone che lo animano. Per chi opera in un contesto di comunità, il richiamo al ruolo di banca locale significa, anzitutto, valutare il contributo alla ricchezza e alla crescita economica e sociale della comunità stessa di appartenenza. L equilibrio, in questo caso, può essere rappresentato dal confronto tra l ammontare della raccolta effettuata presso il pubblico residente e l ammontare dei prestiti erogati alle famiglie e alle aziende residenti. Quanto, in altre parole, del risparmio locale viene mantenuto in loco e impiegato a favorire le esigenze delle famiglie e aziende appartenenti al medesimo territorio. E evidente che, in un ottica di comunità, maggiore è l impiego di risorse tra i soggetti che ne fanno parte, maggiore è il contributo alla crescita e alla ricchezza economica e sociale del territorio a cui la comunità appartiene. In un sistema locale in equilibrio è necessario che vi sia Ilario Novella Presidente A PROPOSITO D I R U O L O una certa corrispondenza tra le operazioni di raccolta dei capitali (dove la banca è debitrice) e il loro impiego (dove la banca è creditrice). Una banca non può effettuare operazioni attive significativamente superiori all ammontare delle operazioni passive, perché perderà la propria liquidità. Due sono gli indicatori che, nel nostro caso, permettono di valutare l equilibrio tra fonti ed impieghi: (a) il rapporto tra impieghi e raccolta; (b) la differenza, in termini assoluti, tra gli impieghi e la raccolta (Funding Gap). E l ammontare della raccolta, unitamente ai mezzi propri liquidi, che fissa i limiti entro cui le banche possono compiere le operazioni attive: la raccolta determina quindi il limite degli impieghi sia in termini di quantità, che di onerosità e durata dei prestiti. Sono le dinamiche della raccolta e della liquidità, pertanto, che evidentemente guidano le scelte delle banche in ordine alla concessione del credito. In un contesto dove il depositante è portato ad effettuare sempre più depositi a breve scadenza, la banca avrà difficoltà ad effettuare operazioni a lungo termine: raccogliere a breve e impiegare a lungo significa, ancora una volta, esporre gli istituti di credito al problema della trasformazione delle scadenze, con flussi di rientro delle esposizioni che non sono baciati con il possibile utilizzo a vista da parte del depositante delle proprie disponibilità. E quanto sopra può portare a non essere in grado quindi di fronteggiare le normali richieste di pagamento. Così pure, se il costo del denaro raccolto anche per effetto delle azioni effettuate sul debito sovrano è sensibilmente cresciuto rispetto a quanto percepito sulle operazioni attive - prevalentemente legate all andamento al ribasso dell euribor non sarà possibile fare con profitto, ancorché dignitoso, impresa bancaria. Ricordiamoci che la maggior parte dell attivo delle banche locali è rappresentato da prestiti a medio e lungo termine, ancorati al pricing ante crisi, in un contesto di riduzione progressiva dell euribor. 4

5 L attività di raccolta presso i residenti è la maggiore garanzia per un duraturo sviluppo. Pensieri Pensieri Quindi, si è portati a generalizzare quando si parla di sistema bancario, ma si dimentica spesso che: a) le banche locali non sono ammesse al mercato internazionale della raccolta (fatto salvo l intervento della Banca Centrale Europea e le operazioni di cartolarizzazione ora improponibili ) e il mercato nazionale risulta in forte contrazione, se non assente; b) se l ammontare degli impieghi è dettato dall andamento delle attività di raccolta, è la provvista effettuata in ambito locale che determina l entità delle erogazioni a favore di famiglie ed imprese; c) sono le condizioni a cui avviene la raccolta, sia in termini di scadenza che di costo, che guidano le ulteriori scelte bancarie sulla durata dei prestiti e il loro costo. C è, in altre parole, un legame a filo doppio tra le scelte equilibrate delle banche locali e il contributo che le medesime possono dare allo sviluppo delle comunità a cui appartengono. Nel contesto del credito cooperativo veneto, caratterizzato nell ultimo decennio da una crescita piuttosto marcata, soprattutto dal lato degli impieghi - dove le banche locali hanno sostenuto le aziende nei momenti di maggiore crisi -, sono pochi ma significativi i dati che vorrei offrire alla Vostra considerazione: 1) il rapporto tra impieghi e raccolta al sfiora mediamente il 100%, con un funding gap tendente a zero; vi è un progressivo aumento percentuale delle attività di impiego mano a mano che aumenta la dimensione della banca; 2) l attivo delle banche di credito cooperativo è rappresentato, mediamente per oltre il 60%, da operazioni di impiego a medio lungo termine, prevalentemente realizzato con spread ante crisi. La situazione, pertanto, è evidente. Le banche locali: - stanno impiegando tutta la raccolta domestica a supporto dell economia locale; nuove erogazioni sono possibili soltanto attingendo dal decalage di mutui e finanziamenti, oppure ricorrendo a forme sussidiarie di provvista (Cassa Depositi e Prestiti, per le imprese, dove le condizioni sono allineate al rendimento dei titoli pubblici di pari durata e quindi ritenute dalle imprese non sostenibili); - hanno difficoltà a mantenere l equilibrio delle proprie scadenze; la raccolta è prevalentemente a breve/brevissima scadenza, mentre la maggior parte degli impieghi è sul medio e lungo termine; - hanno altrettanti problemi ad ottenere l equilibrio economico; il progressivo aumento della raccolta (a cui hanno contribuito le recenti azioni speculative sul debito sovrano), oltre che il peso delle sofferenze, non ha trovato un corrispondente contributo dalla resa degli attivi, prevalentemente ingessati su storici saggi di medio lungo termine. Per concludere, mi sono d obbligo due parole sui recenti interventi della Banca Centrale Europea. In questo momento il sistema sta acquistando tempo e, in linea generale, si tratta di operazioni a breve e brevissimo termine: in un contesto di pieno utilizzo della raccolta in operazioni di impiego locale, non risulta particolarmente compatibile né con le esigenze di imprese e famiglie, né con quelle delle banche di garantirsi la liquidità per far fronte alle scadenze. Il tasso di interesse, particolarmente favorevole, permetterà di riequilibrare i conti economici delle banche, assorbendo nel contempo parte dei titoli di stato nel mercato ed evitando che l aumento del costo della raccolta e delle sofferenze possa gravare ulteriormente sui prestiti alle famiglie e alle imprese. Quindi, visto il contesto che si è venuto a creare e le modalità di erogazione, considero l intervento della Banca Centrale Europea destinato a supportare l attività delle banche, deputate per loro natura a sostenere l economia reale. Resta sempre e comunque quindi l attività di raccolta presso i residenti la maggiore garanzia per un duraturo sviluppo delle economie locali. Ma i nostri risparmi contribuiscono a questo? 5

6 Progetti Progetti La prima Assemblea unica sancisce la fusione tra le due BCC. Oltre 800 Soci hanno preso parte all Assemblea annuale, che si è tenuta lo scorso 27 maggio al Palazzetto dello Sport di Breganze: la prima occasione in cui i Soci della ex Banca San Giorgio e Valle Agno si sono riuniti assieme a quelli della ex BCC di Quinto Vicentino. Approvati i bilanci delle due banche (gli esercizi 2011 sono stati condotti separatamente), i Soci hanno votato per il rinnovo delle cariche eleggendo i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. I N M A G G I O L ASSEMBLEA S O C I A L E Il Presidente Ilario Novella, riconfermato, ha così commentato: I nostri Soci hanno apprezzato la politica di gestione dell Istituto, comprendendo la portata storica di un operazione di fusione nel nostro territorio. La Banca ha da poco chiuso un significativo aumento di capitale di 15 milioni di euro e accantonato molto per far fronte ai rischi su crediti. Il 2012 è proseguito all insegna di un cauto ottimismo, con buone previsioni sui dati andamentali grazie alla forte azione di contenimento dei costi messa in atto. Alcuni momenti dell Assemblea Sociale del

7 E operativo il Comitato Locale Territoriale della ex BCC di Quinto Vicentino. A Q U I N T O UN COMITATO L O C A L E Nello scorso mese di giugno il Consiglio di Amministrazione ha approvato il regolamento del Comitato Locale Territoriale, che svolgerà le proprie funzioni nell ambito dell area di competenza della ex Banca di Credito Cooperativo di Quinto Vicentino. Avrà il compito di gestire la beneficenza stabilita dall Assemblea dei Soci con riferimento all area territoriale di competenza - e gli interventi promozionali e pubblicitari stabiliti con apposito budget e approvati dal Consiglio di Amministrazione. Detto Comitato, in questa particolare fase di integrazione delle strutture e dei territori delle due banche, dovrà favorire i rapporti tra la Banca e le categorie economiche (Artigiani, Agricoltori, Commercianti, titolari di aziende, ecc.) situate nel territorio, attivando iniziative atte a rinforzare i legami ed i collegamenti tra la Banca e le realtà imprenditoriali. Altra funzione specifica che spetta a detto Comitato è la promozione della presenza della Banca nella zona operativa della ex BCC di Quinto Vicentino e di tenere i rapporti con le realtà sociali e di volontariato presenti ed operanti in detta zona. In sostanza, partendo dai principi fondanti delle Banche di Credito Cooperativo, che si sostanziano nel concetto di banca locale al servizio del territorio, preso nel suo significato più ampio, il Comitato avrà inoltre il compito di favorire la migliore integrazione possibile tra le due banche, delle compagini sociali e dei tessuti economici ivi ubicati. Il Comitato per ora è composto dai componenti del C. di Progetti Progetti A. provenienti dalla ex BCC di Quinto Vicentino; comunque la partecipazione è aperta a quanti intendessero contribuire a rendere più agevoli le fasi della fusione e a migliorare la presenza della banca nel contesto socioeconomico esistente. Il Comitato si riunisce a Quinto, filiale della Banca, una volta al mese. Presidente del Comitato Locale Territoriale è il sig. Addis Lorenzoni. Foto di gruppo per i Soci della BCC di Quinto Vicentino in un viaggio ai Laghi di Plitvice. E in programma il quarto convegno del ciclo Nuove opportunità per l estero - La giusta via per gli incassi dall estero. L evento si terrà mercoledi dalle ore alle ore presso la sala Multimediale della Sede delle Opere Parrocchiali di Thiene, Via San Francesco 4. E previsto l intervento del dott. Antonio Di Meo, Docente di Tecniche del Commercio Internazionale presso le Facoltà di Economia dell Università di Macerata e di Verona. 7

8 Progetti Progetti Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Banca San Giorgio Quinto Valle Agno. GIORGIO SANDINI 11 Nato nel 1950, vive a Quinto Vicentino. Già Direttore Generale della ex BCC di Quinto Vicentino, ha svolto la carriera professionale nel settore bancario, dapprima presso l allora Cassa di Risparmio di Verona Vicenza e Belluno (ora Unicredit), quindi nel movimento del Credito Cooperativo. Ha ricoperto vari incarichi in Enti pubblici ed è stato sindaco di Quinto Vicentino. Raggiunta la pensione, è in C. di A. come Vice Presidente Vicario. GIORGIO BINOTTO 13 Nato nel 1949 a Torri di Quartesolo, dove vive, è imprenditore agricolo. Sposato, è padre di Antonio e Silvia ed è consigliere della Coldiretti. LUIGI DE CAO 14 Nato nel 1947 a Trissino, sposato con due figli, è laureato in Scienze Politiche ad indirizzo economico. E stato insegnante presso il CFP Trissino, con incarichi di vicedirezione, ed è in pensione dal Impegnato nel volontariato, ama ascoltare musica. GIOVANNI TESSAROLLO 15 Nato a Bassano del Grappa nel 1961, sposato e padre di 3 figli. Vive e lavora a Tezze sul Brenta dove è Responsabile dell area Servizi al Cittadino del Comune. Da sempre attivo nel mondo del volontariato fra i Donatori di sangue e di Midollo osseo. E stato per molti anni presidente della scuola materna e asilo nido parrocchiale e ora è componente del Consiglio di presidenza della FISM provinciale. GIANCARLO BAGNARA A Nato a Camisano nel 1953, commercialista con studio a Vicenza, sposato. E consigliere di Assicra Veneto, società del movimento che si occupa di servizi assicurativi. FIDELIO CIMENTI D Nato nel 1940 a Thiene, dove ha uno studio commercialista. CARLO AGOSTINI 12 Nato nell ottobre del 1938, ingegnere meccanico, vive con la famiglia a Quinto Vicentino. Oggi in pensione, è stato insegnante presso l ITIS A. Rossi con incarichi di vice presidenza e consulente del Tribunale e della Procura della Repubblica di Viocenza. Ha l hobby del tennis. Un riconoscente ringraziamento va agli amministratori e sindaci che hanno lasciato l incarico per scadenza di mandato - Franco Forte (Presidente della BCC di Quinto V.), Addis Lorenzoni (Vice Presidente della BCC di Quinto V.), Raffaele Bortoliero, Tarcisio Sartori e Francesco Parise - così come a Sergio Bassan, dimessosi per consentire la turnazione delle cariche prevista dai Patti di Fusione. FRANCESCO CACCIAVILLAN CONSIGLIERI AREA QUINTO B Nato nel 1962, sposato, una figlia, è Dottore Commercialista e Revisore legale con studio in Arzignano (Vi) e Verona. Presta consulenza societaria, contrattuale e tributaria alle imprese. Ha svolto e svolge la funzione di sindaco e componente dell organismo di vigilanza in società di capitali. Ha maturato significative esperienze in operazioni di finanza straordinaria A B 13 COLLEGIO SINDACALE C 12 MAURIZIO CARLESSO C Nato in Svizzera nel 1960, è sposato con Stefania ed ha tre figli: Enrico, Elena e Laura. E Tesoriere Nazionale ANCIT (Associazione nazionale dei consulenti tributari italiani) ed opera come consulente fiscale a Marostica nel proprio studio dal ENZO PIETRO DRAPELLI D E Nato nel 1963, sposato con una figlia, esercita a Valdagno come commercialista ed economista d impresa. Fa parte della rete Guanxinet, incubatore di relazioni che promuove occasioni d incontro e condivisione di esperienze, dibattiti, serate culturali. 11 8

9 Ecco i 15 Consiglieri ed i 5 Sindaci eletti dai Soci in assemblea. Progetti Progetti ILARIO NOVELLA anni, di Valdagno, sposato con tre figli. Dottore commercialista, è partner di un noto studio di consulenza aziendale con sedi a Vicenza, Bassano del Grappa e Treviso. Da anni impegnato nel movimento del credito cooperativo, è con la nostra Banca sin dal 2000 ed è presidente di Centrale Leasing Nord Est. E 2 1 PRESIDENTE CONSIGLIERI AREA SAN GIORGIO LORIS GIUSEPPE BASSO 2 Nato nel 1956, di Sandrigo, è imprenditore nel settore dell industria meccanica. Sposato e padre di due figlie, è appassionato di caccia, guida il quad ed ha il brevetto di pilota aereo. SILVIO CERIN 3 Nato nell aprile del 1938, è il Consigliere più anziano. Vive e lavora a Vicenza come commerciante nel settore della ferramenta, attività che occupa tutta la famiglia. E Vice Presidente di ASCOM Vicenza e sostiene con passione l USD Caldogno Rettorgole. DOMENICO COSTA 4 Nato nel 1944 a Rotzo, sposato e padre di tre figlie, vive a Schio. Ex insegnante, ora in pensione, ha ricoperto ruoli nella pubblica amministrazione ed è stato Difensore Civico; oggi è membro del Collegio Sindacale della Fondazione delle BCC/CRA vicentine. ROBERTO FARINA 5 PAOLO MICHELON 7 Nato nel 1974, è il membro più giovane del Consiglio e rappresenta il cuore dell area storica di insediamento della Banca, San Giorgio di Perlena. Di professione geometra, sposato, è da poco diventato papà per la seconda volta. ANGELO PAVAN 8 Nato nel 1951, sposato con due figli, vive a Fara Vicentino dove gestisce con la famiglia un azienda del settore tessile. VILLY LORENZI 6 Nato nel 1973 a Malo, vive e lavora a Carrè. Sposato con tre figli, gestisce con il fratello l impresa edile di famiglia. LUIGI STEVAN 9 Nato nel 1940, laureato in geologia, è consigliere per l area di Marostica. Sposato, ha quattro nipotini. Breganzese, commercialista e consulente del lavoro da molti anni, è stato Presidente di Banca San Giorgio e Valle Agno negli anni della sua maggiore espansione, dal 1997 al Oggi ne è il secondo vice presidente. Coltiva svariati interessi ed hobby. Ha rivestito per due mandati la carica di Gran Priore della Magnifica Fraglia del Torcolato DOC Breganze. E giornalista pubblicissta iscritto all Ordine da 35 anni. Laureato in giurisprudenza. EGIDIO TORRESAN 10 Nato nel 1956 a Bassano del Grappa, dove risiede con la famiglia ed esercita la professione di commercialista presso il proprio studio. Impegnato anche in politica, ha ricoperto per due mandati il ruolo di assessore presso il comune di Bassano del Grappa. Grande appassionato di sport, ha svolto per anni incarichi dirigenziali in società sportive dilettantistiche, anche se la sua grande passione è sempre stata la bicicletta. 9

10 Primo Piano Primo Piano Calendario viaggi 2013: inviate suggerimenti, idee e proposte a Tra la primavera e l estate si sono svolti i primi viaggi proposti ai nostri Soci, iniziative che riscuotono sempre curiosità e interesse: si è cominciato con le due gite di giornata a Torino, in maggio, per proseguire poi con l escursione di giugno al Lago di Garda, meta conosciuta ma alla quale è gradevole ritornare di tanto in tanto. In luglio un gruppo ha visitato la Valle d Aosta, mentre subito dopo Ferragosto una trentina di soci ha partecipato al Tour negli Stati Uniti. Un viaggio oltreoceano intenso e ricco di spunti che ha visto i nostri Soci percorrere le Piste dei Pioneri attraverso Colorado, Nebraska, South Dakota, Montana, L A B A N C A Wyoming, Utah, e visitare le immense praterie della frontiera americana, le Montagne N E G L I U S A Rocciose ed alcuni grandi parchi naturali. Ad inizio settembre è invece partito il gruppo con destinazione Portogallo e, dopo il weekend in programma ad Innsbruck, sarà la volta dell ultima proposta per quest anno, il Grand Tour dell Armenia. Nei prossimi mesi verrà definito il calendario per il 2013: visitate il sito o chiedete informazioni in filiale. I nostri Soci a Salt Lake City Ingresso al Castello di Ambras per il gruppo che visitato Innsbruck e dintorni: una meta classica sempre richiesta. Foto ricordo per i Soci in gita in Portogallo, piccolo grande paese: piccolo per la sua estensione, ma grande per la sua storia e la sua civiltà. 10

11 Nuove iniziative per i Soci: borse di studio per la scuola ed un concerto per celebrare l Anno Internazionale della Cooperazione. Primo Piano Primo Piano Un riconoscimento per l impegno ed i buoni risultati ottenuti, ma anche un affermazione dei valori della persona e della famiglia: è questo il senso del bando per le Borse di Studio che la Banca pubblica sin dal Da allora, sono le borse di studio elargite per un impegno economico totale che supera i euro. Con il Bando 2011 sono stati assegnati 365 premi ai Soci o figli dei Soci della Banca, dei quali 216 sono andati a studenti delle scuole superiori e 149 a ragazzi che frequentano l università. I vincitori con la media più alta sono stati invitati a partecipare all Assemblea sociale, dove hanno potuto ritirare l attestato di benemerenza e ricevere i complimenti dei presenti. Nonostante le crescenti difficoltà del momento, ha dichiarato il Presidente Novella in quell occasione, B O R S E D I S T U D I O P E R I F I G L I D E I S O C I è dovere di una banca locale valorizzare il merito e offrire ai giovani prospettive di crescita e di miglioramento, con segnali piccoli ma concreti. Il bando 2012 è stato pubblicato lo scorso mese di settembre ed il termine di presentazione delle richieste è fissato al 15 novembre. Confermati i requisiti sulla votazione richiesta: media del 7,5/10 per gli studenti delle superiori o 75/100 per i diplomati iscritti all Università; media del 26/30 per gli studenti universitari, in regola con gli esami. Modalità di partecipazione ed elargizione della borsa di studio, documentazione da produrre e casi di esclusione sono dettagliatamente illustrati nel bando, che può essere scaricato dal sito o chiesto in filiale. UN CONCERTO PER I SOCI Una serata speciale al fine di celebrare l Anno Internazionale delle Cooperative, il E infatti in programma Venerdì 9 novembre a Valdagno un concerto gratuito per i nostri Soci, proposto con la collaborazione dell Accademia del Concerto. Per l occasione si è pensato ad un programma che rimanga sul solco dei precedenti appuntamenti musicali, e che esplori i territori di confine tra la musica colta e quella popolare: per questo dopo Sangue Latino (2009), Music in Love (2010) e Movie music (2011) vogliamo proporre New York New York viaggio nella canzone americana con il trio Intransito (pianoforte, basso, batteria), la voce di Davide Zenari e l orchestra Accademia del Concerto, diretti da Maurizio Fipponi. Per prenotare i biglietti è necessario consegnare il coupon sottostante presso la propria filiale. Attenzione: i posti disponibili sono limitati! Il Socio Sig. tel. richiede nr. 1 2 biglietti per il Concerto New York New York del a Valdagno Chiede che i biglietti siano recapitati presso la filiale di NB: in caso di rinuncia si prega di avvisare tempestivamente l Ufficio Soci allo / 810 / 811 per dar modo di soddisfare eventuali richieste in lista d attesa. 11

12 Primo Piano Primo Piano Premiati i vincitori della seconda edizione, al via il terzo bando Nella Banca che vorrei Un piano dettagliato, messo a punto dagli studenti della Classe 5 A Igea-I.T.C.G. Aulo Ceccato di Thiene per evidenziare i vantaggi dell uso della moneta elettronica rispetto ai canali più tradizionali. Il Concorso, promosso dalla Banca per gli studenti delle classi IV e V delle scuole superiori del territorio (coinvolti 50 Istituti), ha avuto un tale successo che la BCC ha voluto premiare i vincitori dell iniziativa davanti a tutta la compagine sociale. Sono stati gli stessi studenti della classe premiata a relazionare sul lavoro svolto: un modo per abituare i giovani a pensare responsabile e a valutare la loro disponibilità di denaro, ottimizzando le risorse e facendo attenzione a non sforare. Il budget virtuale messo a disposizione dalla Banca era di 2 mila euro. Unico vincolo: tutti gli acquisti dovevano essere fatti in modo virtuale, dimenticando banconote o monete e utilizzando Internet, carte di credito, home banking. I vincitori, premiati per originalità e per fantasia, hanno vinto 2 mila euro reali per finanziare la loro gita di classe a Barcellona. Per l istituto di credito è stato raggiunto un duplice obiettivo. In primo luogo tutte le classi partecipanti hanno compreso che lavorare in gruppo ha un valore aggiunto ben più elevato dell agire da soli. Inoltre i ragazzi hanno percepito quanto l uso del denaro virtuale sia facile, veloce e sicuro rispetto a monete e banconote. Un esperienza formativa guidata e tuttavia molto libera e autonoma, che ha messo a prova i ragazzi nella difficoltà di rappresentare questi concetti in modo credibile U N P R E M I O A L L A C R E A T I V I T À DEI GIOVANI ed efficace. Da qui l idea della classe vincente di organizzare un doppio itinerario con due viaggiatori a confronto: un Giorgio Antico dai metodi di pagamento arretrati e un Giorgio Virtuale, moderno utente di metodologie e di tecnologie bancarie e informatiche. Attraverso rappresentazioni video è stata predisposta un intervista doppia stile Le Iene che ha concluso il progetto e che ha decretato la classe vincitrice del premio. L esperienza vissuta durante il progetto ha diffuso un buon spirito di gruppo tra di noi hanno riferito i ragazzi- e ci ha permesso di crescere sia come studenti che come persone. Ringraziamo in maniera particolare il Professor Lucio Pasin, nostro coordinatore di classe e la Banca per la possibilità di crescita messa a disposizione di tutte le scuole del territorio. In tutto sono stati premiati 55 ragazzi e un premio speciale riservato alla categoria Istituti è stato assegnato all ITC Luzzatti di Valdagno (2 classi dello stesso Istituto sono risultate vincitrice del 2 e 3 premio di 500 euro ciascuno). Ora tutti pronti per la nuova edizione del Concorso. Tema? Il valore del risparmio previdenziale per i giovani. Il protagonista sarà sempre Giorgio, il giovane 18enne non ancora entrato nel mondo del lavoro ma che inizia già oggi a pensare al suo avvenire. Tutti i dettagli del nuovo bando sono disponibili su 12

13 Derivati buoni e operatività con l estero: due riconoscimenti giunti da Iccrea. Primo Piano Primo Piano L A B A N C A P R E M I A T A A R O M A La nostra Banca è stata premiata a Roma per l attività realizzata nel 2011 a favore delle imprese. L iniziativa è stata promossa da Iccrea BancaImpresa con lo scopo di incentivare l attività commerciale delle banche di credito cooperativo, che devono offrire alle imprese non solo prodotti di qualità, ma vere e proprie soluzioni su misura. Tutte le banche del sistema hanno partecipato, per categoria, e la nostra Banca che rientrava nel gruppo BCC maxi (oltre 500 milioni di impieghi) - si è classificata 2^ nel comparto Derivati e 5^ nel comparto Estero. E un riconoscimento ricevuto per la consulenza fatta sulle coperture ha spiegato il Presidente Novella. Per chi ha scelto un finanziamento a tasso variabile, con questi strumenti proposti dalla banca è stato possibile fissare un tetto massimo, che il tasso non potrà superare. Siamo certi, così, di tutelare il cliente contro contro eventuali futuri innalzamenti dei tassi d interesse stabilendo a priori l esborso massimo delle rate ancora da pagare. Un modo positivo di utilizzare i derivati. Ma anche l attività per l estero ci dà soddisfazione: da tempo stiamo cercando di favorire un dialogo con le nostre imprese, fatto soprattutto di consulenza dedicata e formazione. 13

14 Incontri Incontri Con sei sedi in Veneto, Sergio Bassan è il più importante distributore italiano del prestigioso marchio John Deere, leader mondiale nella produzione È come fosse il rosso Ferrari, solo che in questo caso sono il giallo e il verde a raccontare una passione, a segnare un esperienza, a tracciare i binari su cui far correre il futuro. Sono i colori ufficiali di John Deere, il più importante produttore di macchinari agricoli al mondo, un brand di culto per una fitta comunità di appassionati. Soprattutto sono i colori che caratterizzano ormai le sei sedi sparse in tutto il territorio regionale della Sergio Bassan, azienda specializzata nella distribuzione di trattori nuovi e usati ed esclusivista oggi del marchio americano per il Veneto. A guidarla da oltre vent anni è chi le dà il nome, Sergio Bassan, 56 anni, 2 figli, con un passato da consigliere di Banca San Giorgio Quinto e Valle Agno, che è riuscito a far crescere nel tempo l azienda di famiglia in una realtà consolidata da oltre 20 milioni di euro di fatturato. In tutti questi anni abbiamo fatto molta strada ci racconta infatti Bassan e oggi l azienda dà lavoro a quasi 40 persone. Una vera e propria squadra, molto coesa, fatta di giovani e capace di mettere ogni giorno in campo forza di volontà e soprattutto passione. Com è cominciato tutto? Con mio padre Piero, a Vivaro di Dueville. Nel 57 papà conduceva infatti una piccola azienda agricola con annessa stalla da latte. Da bravo imprenditore quale sarebbe stato, intuì l importanza e lo sviluppo che avrebbe avuto la neonata meccanizzazione nel futuro dell agricoltura. Fino al 62 tenne entrambe le attività, con mia madre che seguiva la stalla e lui ad occuparsi di trattori. Si può dire che sono nato in cima ad un trattore: fin da piccolo non ho mai avuto S E R G I O B A S S A N T R A T T O R I PER PASSIONE un dubbio su quello che avrei fatto da grande. Non ho mai sognato di fare il pompiere, il calciatore, il medico. Già allora voleva vendere trattori. Ero attratto da questo mondo di gente vera, dove i rapporti commerciali non si esaurivano con l affare in sé, ma si trasformavano, dopo una verificata correttezza, in un amicizia duratura che si autoalimentava nel tempo. Un mondo dove la parola era, ed è, sacra e chi non la onora viene, giustamente, messo al bando ed emarginato. Dopo la maturità tecnico commerciale e i 12 mesi da Alpino, entrai così nell azienda paterna cominciando dalla gavetta, sempre con l attenzione viva a tutto quello che era innovazione, qualità e soprattutto cambiamento. Tutto questo fino al 93, quando decisi di fare una scommessa con la vita e cominciai la mia personale avventura. Deve a suo padre la passione per il lavoro? Sicuramente. Da lui ho preso le conoscenze, la giusta mentalità, e il grande amore per il mondo dell agricoltura. Poi venne la crescita continua e progressiva. Non ci siamo più fermati. Nel 1996 acquistammo l attuale sede principale dell azienda a Motta di Costabissara, con una superficie di oltre 8mila mq. Per sottolineare l efficienza e l accuratezza dei servizi offerti alla clientela decidemmo di certificare la qualità del nostro lavoro, ottenendo così nel febbraio del 2000, prima in Italia nel settore, la certificazione UNIENISO9002. Nel 2004 John Deere decise quindi di affidarci oltre a Vicenza e Padova le province di Rovigo e Venezia con l apertura della filiale di Adria e di Quarto d Altino. Nel 2011 arrivarono poi le province di Treviso e Bel- 14

15 di trattori, macchine agricole e da giardinaggio: una storia di impegno e passione arrivata alla terza generazione. Incontri Incontri luno, e oggi la nuova area di competenza dovrebbe portarci a quasi raddoppiare i volumi da qui al Nel 2012 tra l altro abbiamo aperto anche le filiale di Vedelago (TV) e San Pietro in Gu (PD), mentre siamo arrivando alla conclusione dei lavori per il nuovo centro di assistenza di Candiana (PD), che andrà a migliorare il servizio post vendita nella Bassa Padovana. Qual è stata la svolta? Il 2009 è stato un anno di grande crisi e di difficoltà, ma anche ha consolidato l eccellente rapporto con John Deere, con la decisione dell azienda di investire ulteriormente sulla nostra organizzazione. Passione, qualità, correttezza, piacere di lavorare insieme, occhio vigile ai cambiamenti, fiducia costante in quello che facciamo: questi gli ingredienti che ci hanno permesso di continuare a crescere e di diventare il principale riferimento in Veneto per agricoltori e contoterzisti. Come state vivendo questi tempi non facili? Posso dire che dal 77 ad oggi ho fatto un bel viaggio nel mondo dell agricoltura. L ho vista elemento portante dell economia, ben considerata dalla politica in quanto gli addetti negli anni Settanta rappresentavano il 15% dell elettorato. Era veramente il settore primario. Dai primi anni Ottanta, una riduzione del prezzo del latte e dei cereali costante e una burocrazia sempre più invasiva hanno cominciato a selezionare le aziende, costringendo chi voleva continuare ad investimenti sempre più importanti e sempre più difficili da sostenere. Dal 15% degli addetti degli anni Settanta siamo passati al 2% di oggi. Il termine decimati si adatta perfettamente. Ovviamente la congiuntura negativa colpisce anche il mondo agricolo, e di riflesso noi. La siccità di quest anno, che ha ridotto le produzioni, sicuramente si rifletterà sul I problemi principali sono la provvista finanziaria da trovare per i nostri clienti e la vendita dell usato, per la quale ogni giorno dobbiamo inventarci nuove soluzioni e nuovi canali commerciali. Passaggio generazionale: i suoi figli la seguiranno in azienda? Mi piacerebbe, anche se non basta entrare in azienda, bisogna fare esperienza, avere umiltà,voglia di imparare e soprattutto tanta passione. Il più giovane, Alberto, 22 anni, dovrebbe cominciare a lavorare con noi a gennaio prossimo dopo la laurea in economia aziendale, mentre Tommaso ha scelto una strada diversa. Spera di lasciare a loro le redini dell azienda? Penso che sia il sogno di ogni imprenditore pensando al dopo. La mia idea è di una governance con un consiglio di amministrazione formato anche dai collaboratori con più esperienza e attaccamento all azienda in grado di dare alla gestione una serena e competente continuità. Com è nato invece il rapporto con Banca San Giorgio Quinto Valle Agno? Il tutto è iniziato nei primi anni 2000, grazie a Nirvano Gnata, l allora direttore della filiale di Caldogno. Prima divenni cliente, poi Socio della Banca e infine fui eletto in Consiglio di Amministrazione. Cosa le ha dato l esperienza da Consigliere della Banca? È stata un esperienza straordinaria, formativa, intensa. Un esperienza eccezionale dalla quale ho tratto tanti insegnamenti per la gestione della mia azienda. Ho conosciuto persone straordinarie che mi hanno sicuramente arricchito dal punto di vista sia umano sia professionale. Particolarmente istruttiva la fusione con la consorella Bcc di Quinto Valle Agno alla quale ho partecipato attivamente, come membro della Commissione di fusione. Nel frattempo però non si fa mancare gli impegni Una bella esperienza la sto facendo come consigliere del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta e come revisore dei conti dell Aeroclub Arturo Ferrarin di Thiene. A proposito dell aeroporto di Thiene, il volo è la sua grande passione? Sono un figlio della terra ma adoro volare. È una passione recente e bellissima. Mi piace volare da solo soprattutto in montagna al tramonto.. ti avvicina a Dio. 15

16 Focus Vincoli più stringenti per il nuovo accordo sui requisiti patrimoniali delle Banche. Il nuovo accordo sui requisiti patrimoniali delle banche, Basilea 3, è nato dall esigenza di superare i limiti di quello precedente (Basilea 2) e per rendere il sistema finanziario ancora più stabile. Tutto ciò obbligherà le banche a detenere maggior capitale e quindi a selezionare ancor più accuratamente le imprese clienti, sulla base del loro grado di rischiosità: equilibrio patrimoniale, finanziario ed economico. Le nuove regole entreranno in vigore all inizio del 2013, ma sarà previsto un lungo periodo transitorio (per alcuni indicatori), per poter favorire un graduale adeguamento delle strategie operative delle banche ed evitare ricadute sulla ripresa economica. Se il pricing applicato dalle banche alle imprese rispecchierà sempre più il costo del rischio, diventerà importante per le imprese mantenere una struttura equilibrata, scegliere correttamente le fonti di capitale, ma anche gestire efficientemente i fabbisogni di capitale fisso e di capitale circolante. A ciò si aggiungerà la necessità di un adeguato sistema di pianificazione e di controllo, di budgeting e di autovalutazione continua. IL RAPPORTO BANCA - IMPRESA ALLA LUCE DI BASILEA 3 Nel concreto, già con l applicazione delle regole di Basilea 2 erano intervenuti diversi cambiamenti sul rapporto banca impresa e, l introduzione dei sistemi di rating aveva obbligato il sistema bancario ad assumere un atteggiamento più professionale e responsabile nel finanziare le imprese. Gli accantonamenti a copertura dei rischi effettuati dalla banche a Conto Economico ed a Stato Patrimoniale sono diventati, conseguentemente, molto più sensibili al rischio. Se il pricing applicato dalle banche alle imprese rispecchierà sempre più il costo del rischio, diventa importante per le imprese mantenere una struttura equilibrata: ad esempio, se in periodi storici caratterizzati da un elevata redditività, il ricorso al debito bancario creava un effetto leva (leva finanziaria) positivo, in periodi di crisi l impatto è esattamente opposto per effetto della caduta della redditività operativa a seguito di eventi esogeni ed endogeni all impresa stessa. Per dimostrare tale affermazione, ci si può ricollegare alla teoria di Modigliani & Miller secondo la quale: ROE = ROI + (ROI i) * CT/CP dove: ROI = redditività del capitale investito ROE = redditività del capitale proprio (di rischio) i = costo del capitale di terzi (finanziatori) CT = capitale di terzi, (debiti verso soggetti finanziatori) CP = capitale proprio o di rischio (tipicamente il patrimonio netto) A titolo esemplificativo, per tradurre la regola in numeri, ipotizziamo quanto segue (periodo di espansione economica con l azienda che registra una redditività interessante e un elevato livello di indebitamento verso banche): ROI: 10,00% i = 6,00% CT = 5,00 milioni di euro CP = 1,00 milioni di euro ROE = 10,00% + (10,00% - 6,00%) * 5 = 30,00% Ipotizziamo ora che l economia subisca un rallentamento 16

17 Gli effetti di Basilea 3 sul legame tra la Banca e l impresa cliente. Focus come anche il fatturato dell impresa in analisi e che tale evento determini una contrazione della redditività sul capitale investito dal 10,00% al 7,00%: ROE = 7,00% + (7,00% - 6,00%) * 5 = 12,00% Come si vede, la riduzione del ROI dal 10,00% al 7,00% ha determinato una contrazione del ROE dal 30,00% al 12,00%. Da tali dati si nota come il ROE si contrae pesantemente per effetto della forte riduzione del gap esistente tra la redditività del capitale investito (ROI) ed il costo dei finanziamenti (i) a parità di rapporto di indebitamento. Nel caso la redditività del capitale investito subisse una contrazione superiore a quanto visto nell esempio precedente, per posizionarsi su livelli inferiore al costo del capitale finanziario, si assisterebbe ad un effetto leva negativo dove (al contrario degli esempi precedenti) il ricorso all indebitamento finanziario determinerebbe una riduzione della redditività sul capitale proprio. Ipotizziamo che la riduzione del fatturato determini un ROI del 4,00%: ROE = 4,00% + (4,00% - 6,00%) * 5 = - 6,00% Conseguentemente, una riduzione del ROI dal 7,00% al 4,00% determina una contrazione del ROE che passa da un livello del 12,00% ad un valore negativo del 6,00%. Questi esempi mostrano l importanza di mantenere una struttura finanziaria equilibrata con un rapporto di indebitamento coerente con il rischio massimo assumibile dall azienda in diversi scenari prospettici, al fine di poter affrontare adeguatamente i momenti di difficoltà economica. Per fare questo diventa fondamentale scegliere correttamente le fonti di capitale ma anche gestire efficientemente i fabbisogni (capitale fisso e capitale circolante) e dotarsi di un sistema di pianificazione e controllo in grado di simulare l andamento economico finanziario su diversi scenari futuri possibili. Il sistema di budgeting e di analisi degli scostamento completano le attività necessarie per una gestione efficace ed efficiente dell azienda. Riflettendo su tutti i punti analizzati sino ad ora si evince che l avvento di Basilea 3 potrebbe aprire la strada ad un nuovo modo di fare impresa e di fare banca. In particolare, la banca non dovrà più limitarsi ad erogare finanziamenti alle imprese clienti ma dovrà esercitare un ruolo attivo e consulenziale volto a verificare e valutare: la coerenza nell utilizzo dei finanziamenti la convenienza economica dell investimento la sostenibilità finanziaria la coerenza della struttura finanziaria in funzione dell attivo l andamento economico patrimoniale e finanziario storico l andamento economico patrimoniale e finanziario prospettico in funzione delle modifiche della struttura finanziaria determinate dalle esigenze della clientela Conseguentemente le regole di Basilea 3 determineranno un legame molto più stretto tra la banca ed il cliente, che andrà oltre la semplice erogazione di finanza, in forza del quale la banca potrà anche indirizzare la gestione delle aziende clienti al fine di lavorare nell ottica dell equilibrio finanziario, economico e patrimoniale e, conseguentemente, mitigare il rischio di impresa anche in periodi di congiuntura economica sfavorevole. Banca San Giorgio Quinto Valle Agno sta già lavorando in quest ottica al fine di poter offrire un servizio consulenziale a 360 a favore delle aziende socie e clienti. a cura di Andrea Scettro, Pianificazione e Controllo di Gestione. 17

18 Focus Numeri allarmanti e preoccupazione tra gli imprenditori: primi segnali di ripresa solo nel 2015? è per il Solo allora, secondo le previsioni e le spe- L appuntamento ranze degli operatori dei vari settori, l economia rialzerà la testa dopo una crisi che fra (pochi) alti e (tanti) bassi dura già da quattro anni. Per ora in vista ci sono ancora solo macerie, quelle della congiuntura negativa che ha travolto il mondo dalla fine del 2008: anche nel Vicentino. Produzione e fatturato I numeri a disposizione, forniti dalla Camera di Commercio di Vicenza, lasciano ben poco spazio all ottimismo. Da aprile a giugno di quest anno la contrazione della produzione industriale si è arrestata ma senza un ritorno alla crescita. In particolare, produzione e fatturato hanno segnato rispettivamente un + 0,1 e un - 1 per cento rispetto al periodo gennaio-marzo. Per la produzione, però, se il confronto viene fatto con il secondo trimestre 2012 si registra un calo di quattro punti percentuali e mezzo, in tutti i settori eccetto l alimentare. Particolarmente negative sono state le performance della concia, della gioielleria e del tessile-abbigliamento. Leasing e investimenti La forte riduzione dei beni prodotti si riflette nelle preoccupazioni degli imprenditori riguardo al futuro. Un dato che rispecchia questo stato d animo è quello sui leasing, ovvero gli investimenti in beni strumentali, in macchinari, automezzi e camion, beni immobili e fonti di energia rinnovabile. «A livello nazionale, a metà 2012 il trend era del - 39 per cento rispetto GLI EFFETTI DELLA CRISI NEL VICENTINO all anno scorso osserva Mirco Galiazzo, direttore generale di Centrale Leasing Nord Est e in Veneto la tendenza è anche più negativa. In generale, se nel 2007 in Italia sono stati fatti investimenti in leasing per 50 miliardi di euro quest anno è tanto se si arriverà a 18». Poco leasing vuol dire pochi ordini. «Il fatto che non si comprino nuove macchine significa che i livelli produttivi sono molto più bassi che in passato, che non c è necessità di investire conferma Galiazzo è un po un cane che si morde la coda, peraltro, perché il Veneto è da sempre una regione che produce molti beni strumentali. E purtroppo per almeno un biennio, fino al 2015, non si intravede ripresa». Secondo il manager «servirebbe una politica di equità e redistribuzione delle risorse, per dare ossigeno al mercato». Import ed export, disoccupazione, fallimenti e beni protestati Guardando ancora ai dati camerali, a tirare verso il basso nel Vicentino è soprattutto il mercato interno, quello italiano: gli ordini domestici alle aziende beriche fra aprile e giugno sono diminuiti per il quarto trimestre consecutivo. Uno spiraglio di luce viene invece dall export: nel secondo trimestre 2012 gli ordini esteri hanno registrato un + 4,4 per cento. Ma le esportazioni sono uno dei pochi raggi di sole in un panorama provinciale quasi tutto nero. Cala l occupazione, - 0,2 per cento nel secondo trimestre. Cala il numero di auto immatricolate: nel primo semestre 2012 sono state contro le di gennaio-giugno 2011 (-22,4 per cento). Calano le stesse aziende presenti: il saldo tra iscrizioni e cancellazioni, nel Registro 18

19 La provincia fa appello a tutte le sue risorse per cercare nuovi percorsi di crescita. Focus delle Imprese dell ente camerale, fra aprile e giugno ha registrato un meno 348, nei tre mesi prima addirittura un meno Non cambia poi il trend dei fallimenti sono stati 45 nel secondo trimestre, 44 nel primo mentre l ammontare dei beni protestati (per il mancato pagamento dei debiti) fra i due trimestri è in crescita: da gennaio a marzo era stato di 4,8 milioni di euro per poi passare a 7,2 milioni di euro. Anche se, su questo valore, si nota un miglioramento rispetto al primo semestre 2011: meno 11 per cento di protesti. Crisi aziendali, licenziamenti, cassa integrazione Dall osservatorio regionale di Veneto Lavoro si scopre che in provincia altre 126 imprese, fra gennaio e agosto, hanno dichiarato lo stato di crisi (chiedendo la cassa integrazione straordinaria o annunciando licenziamenti). L anno prima fino ad agosto erano state 128, a fare la differenza è il numero di dipendenti coinvolti (in cassa o licenziati): 2525 nei primi 8 mesi di quest anno, contro i 1743 dell anno scorso. Di apparentemente positivo, invece, c è il dato sulle liste di mobilità, ovvero il totale dei licenziamenti individuali e collettivi. Sono stati 3814 fino ad agosto contro i 4282 dell anno scorso. Spezzando il dato però si nota che la situazione è realmente positiva solo per la quota di licenziamenti collettivi (quelli delle riorganizzazioni nelle grandi imprese), calati del 50,5 per cento, mentre i licenziamenti individuali sono passati dai 2420 dei primi otto mesi dell anno scorso a 2872 (+18 per cento) quest anno. Mentre la cassa integrazione nel complesso è diminuita: l Inps nei primi otto mesi ha autorizzato in provincia 10 milioni 692 mila ore contro le 11 milioni 932mila ore dell anno scorso. All interno del dato però si nota che l uso di cassa straordinaria è in calo, mentre la cassa ordinaria - quella usata da imprese non ancora in stato di crisi - è tornata a crescere. di Andrea Alba I residenti del Quartiere Via Miniera di Cornedo VIc. ci hanno inviato questa foto per ricordare il contributo erogato dalla Banca, con il quale è stata sistemata l area giochi per i bambini. 19

20 No Profit No Profit Vivere la musica oltre i confini di genere, abilità ed età: l esperienza di un gruppo over 65 che coniuga talento, passione e impegno sociale. IL CORO ANNI D A R G E N T O DI BASSANO Il coro Anni d Argento nasce a Bassano del Grappa nel 1996, presso la sede del Centro Diurno Anziani di via J. Da Ponte. Composto da 35 voci è diretto dal M Patrizia Vedovato, che elabora o armonizza personalmente quasi tutti i brani in repertorio. Il coro nasce con l intento di unire un gruppo di pensionati amanti della musica e del canto e desiderosi di portare un momento di gioia e serenità in case di riposo, circoli ricreativi, scuole, ospedali, contribuendo anche ad animare con momenti di preghiera le Sante Messe. In repertorio brani che spaziano dalla lirica all operetta, dalle canzoni popolari alla musica sacra, eseguiti con un trasporto che non ha età. Tra le tante esibizioni il coro ricorda con particolare emozione l incontro Italiani nel mondo svoltosi a Ginevra nel 2006, l esecuzione nella Basilica di San Pietro in Vaticano del 2011 e al Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Quest anno, dal 20 al 23 giugno, i coristi sono stati chiamati per animare messe e tenere concerti a Medugorje, riscuotendo importanti riconoscimenti transnazionali. I bambini della Scuola Materna Prospero Alpino di Marostica che hanno partecipato alle attività estive realizzate con il supporto della Banca. 20

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