De jure. La riforma del diritto allo studio universitario (Legge n. 240/2010) e le iniziative anticipatorie di Regione Lombardia in materia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "De jure. La riforma del diritto allo studio universitario (Legge n. 240/2010) e le iniziative anticipatorie di Regione Lombardia in materia"

Transcript

1 CONFRONTI 2/ De jure La riforma del diritto allo studio universitario (Legge n. 240/2010) e le iniziative anticipatorie di Regione Lombardia in materia La regolamentazione del diritto allo studio universitario (DSU) è da anni una questione che contrappone i diversi livelli di governo competenti in materia e che, soprattutto dopo la riforma del Titolo V, parte II della Costituzione, necessita di una profonda rivisitazione. Pertanto, in questo campo, le attese destate dalla riforma Gelmini sono molto forti, anche se i tagli degli stanziamenti statali in materia sono stati così ingenti che, come è noto, malgrado la tassa regionale pagata da tutti gli iscritti e i fondi regionali aggiuntivi, si riesce oggi a finanziare solo una parte delle borse di studio assegnate agli aventi diritto 1. Per rispondere alla domanda sul futuro di questa importante materia occorre preliminarmente fare chiarezza su diversi aspetti normativi e sostanziali della disciplina in esame, la quale si pone al crocevia tra la crisi dello Stato sociale da un lato, la riforma costituzionale e la riforma universitaria dall altro. E, invero, il diritto allo studio universitario, da decenni devoluto alla competenza regionale Lorenza Violini Ordinario di Diritto Costituzionale, Università degli Studi di Milano 1) Per una panoramica del settore del DSU, si vedano, G.Catalano, P.A. Mori, P. Silvestri e M. Todeschini, Chi paga l istruzione universitaria? Dall esperienza europea una nuova politica di sostegno agli studenti in Italia, Milano, 1993; M. Rosboch, Il diritto allo studio universitario dalla Costituzione all epoca delle autonomie, in E. Genta, Il diritto allo studio universitario: radici e prospettive, L Artistica Ed., 2001; T. Agasisti, E. Fagnani, P. Lamperti (a cura di), Rapporto sul diritto allo studio universitario in Lombardia, Collana Esperienze e metodi, n. 3, Milano, Guerini, 2008; T. Agasisti, Il diritto allo studio universitario tra opportunità e criticità: quali prospettive?, Paradoxa, n. 1, 2010, pp Volendo anche L. Violini (a cura di) Il diritto allo studio nell Università che cambia, in Atti del Convegno per il decennale della Fondazione Ceur, Giuffrè, Milano, 2002.

2 98 CONFRONTI 2/2012 De Jure Il diritto allo studio universitario, attribuito dal 2001 alla competenza esclusiva regionale, è rimasto sostanzialmente governato dal centro Requisiti di merito irrisori e di reddito uniformi su tutto il territorio nazionale causano paradossalmente una situazione di profonda differenziazione tra le Regioni in via amministrativa 2, in contraddizione con la normativa costituzionale che ne ha sancito nel 2001 l attribuzione alla competenza esclusiva regionale, è rimasto sostanzialmente governato dal centro, a cui sarebbe dovuta rimanere la (sola) competenza (anch essa esclusiva) relativa alla determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, LEP 3. Nei fatti, ancora oggi è lo Stato, pur con l assenso della Conferenza Stato-Regioni, a determinare requisiti di merito (irrisori) e di reddito (uniformi su tutto il territorio nazionale) per accedere alle borse di studio. Si è con ciò perpetuata una situazione di profonda differenziazione tra le Regioni dovuta al fatto che, per esempio, nel nord Italia, dove i redditi sono notoriamente più elevati, le Regioni riescono a soddisfare l intero fabbisogno in borse di studio, visto il numero assai più contenuto degli aventi diritto, mentre nel sud, dato l elevato numero di aventi diritto, sono solo gruppi ristretti che ottengono poi effettivamente la borsa. In pratica, l esatto contrario di quanto la vulgata dei diritti sociali tende a far credere, soprattutto quanto afferma che tocca allo Stato centrale garantire l uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale evitando discriminazioni dovute alla residenza degli aventi diritto. A questo stato di cose vorrebbe porre rimedio la Legge n. 240 del 30 dicembre Essa contiene un titolo recante Norme e delega legislativa per la qualità e l efficienza del 2) L art. 44 del d.p.r. 616/1977 prevedeva infatti, da un lato il trasferimento alle Regioni, per il rispettivo territorio, delle funzioni amministrative esercitate dallo Stato in materia di assistenza scolastica a favore degli studenti universitari e dall altro, il trasferimento alle Regioni delle funzioni, dei beni e del personale delle Opere universitarie, istituite dal regio decreto 31 agosto 1933, n Tale previsione è stata attuata dalla Legge n. 642/1979 che all art. 1 prevedeva che il trasferimento delle funzioni previsto dal d.p.r. del 1977 avvenisse nel rispetto dell autonomia delle Università degli Studi garantita dall art. 33 della Costituzione e nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato per rendere effettivo il diritto allo studio di cui all art. 34 della Costituzione. 3) Per quanto riguarda l assetto delle competenze in materia si vedano, R. Bin, F. Benelli, Il diritto allo studio universitario: prima e dopo la riforma costituzionale, in Le istituzioni del federalismo, n. 5, 2002; F.C. Rampulla, Le Regioni sbagliano l obiettivo sul tema del diritto allo studio, Le Regioni, n. 2, 1993; R. Balduzzi, L autonomia universitaria dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, in Le istituzioni del federalismo, n. 2-3, 2004; F. Paolozzi, Il diritto allo studio universitario e il riparto costituzionale delle competenze legislative, in Le istituzioni del federalismo, n. 3, 2007.

3 De jure CONFRONTI 2/ sistema universitario, entro cui è ricompresa, oltre all istituzione del Fondo per il Merito per l erogazione di premi, buoni di studio e finanziamenti garantiti (che tuttavia non parrebbe destinata all attuazione all art. 34 Cost., il quale si limita a prevedere provvidenze rivolte agli studenti privi di mezzi), anche la delega a emanare uno o più decreti legislativi finalizzati a riformare il sistema universitario per il raggiungimento di una serie di obiettivi. Tra questi (art. 5, lett. d) la revisione, in attuazione del Titolo V della Cost., della normativa di principio in materia di diritto allo studio, al fine di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l accesso all istruzione superiore, a cui connettere la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) 4 erogate dalle università statali (con ciò intendendosi le università che rilasciano titoli aventi valore legale, dovendosi ragionevolmente ritenere mero errore materiale il riferimento, contenuto nella legge in esame, alle sole università statali). Tra i principi e criteri direttivi cui si deve attenere il Governo nell emanazione di tale decreto, ve ne sono alcuni particolarmente significativi, quali: A questo stato di cose vorrebbe porre rimedio la Legge n. 240/2010, che prevede, oltre all istituzione del Fondo per il Merito, anche la delega a emanare decreti legislativi finalizzati a riformare il sistema universitario a) definire i LEP anche con riferimento ai requisiti di merito ed economici, al fine di assicurare gli strumenti e i servizi per il conseguimento del pieno successo formativo degli studenti; 4) In tema di LEP concernenti i diritti sociali in generale e con particolare riferimento al diritto all istruzione, E. Balboni, Il concetto di livelli essenziali uniformi come garanzia in materia di diritti sociali, in Le istituzioni del federalismo, 2001, 1105 ss.; A. Rovagnati, I livelli essenziali delle prestazioni concernenti il diritto alla salute: un primo esempio di attuazione della previsione di cui alla lett. m), II comma, art. 117 Cost., in Le Regioni, n. 3, 2003, 1141 ss.; R. Morzenti Pellegrini, Alla ricerca di un difficile equilibrio tra norme generali, livelli essenziali uniformi e sussidiarietà in materia di istruzione e di diritto allo studio, in Rivista giuridica della scuola, 1, 2005; E. Ferioli, Sui livelli essenziali delle prestazioni: la fragilità di una clausola destinata a contemperare autonomia e uguaglianza, in Le regioni, 2006, II-III, 564 ss.; G. Guiglia, I livelli essenziali delle prestazioni sociali alla luce della recente giurisprudenza costituzionale e dell evoluzione interpretativa, Padova, 2007; L. Violini, F. Locatelli, La determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni relative ai diritti sociali nella dottrina e nella prassi: il caso dell Assistenza sociale, in M. Scudiero, Le autonomie al centro, Napoli, 2007; V. Campione, A. Poggi (a cura di), Sovranità, decentramento, regole. I livelli essenziali delle prestazioni e l autonomia delle istituzioni scolastiche, Il Mulino, 2009; A. Anzon, Potestà legislativa residuale e livelli essenziali delle prestazioni, in Giur. Cost., I, 2010, 155 ss.

4 100 CONFRONTI 2/2012 De Jure b) garantire agli studenti la più ampia libertà di scelta in relazione alla fruizione dei servizi per il diritto allo studio universitario; c) definire il sistema di copertura finanziaria (dal momento che quando verrà definito cosa sia il LEP, questo corrisponderà a diritto soggettivo vero e proprio, immediatamente esigibile) e i criteri per l attribuzione alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano del Fondo integrativo per la concessione di prestiti d onore e di borse di studio, di cui all articolo 16, comma 4, della Legge 2 dicembre 1991, n. 390; d) prevedere la stipula di specifici accordi con le regioni e le province autonome, per la sperimentazione di nuovi modelli nella gestione e nell erogazione degli interventi. Presso il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca è stato insediato un Gruppo di lavoro che ha prodotto uno schema di decreto legislativo Il decreto legislativo ex art. 5, lett. d) l. n. 240/2010 Per dare seguito alla delega e alle norme previste dalla legge di riforma dell università è stato insediato presso il relativo Ministero un Gruppo di lavoro che ha prodotto, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero stesso, del Ministero dell Economia, delle Regioni e degli studenti, uno schema di decreto legislativo che è stato poi approvato dalle sedi competenti. Tale decreto si basa su alcuni principi fondamentali, quali quello dell integrazione dei servizi, della valorizzazione del merito e del supporto alla mobilità internazionale. In ottemperanza a tali principi, sono stati identificati gli strumenti e i servizi per il conseguimento del successo formativo destinati agli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi; trattasi delle borse, dei contributi, dei servizi abitativi, della ristorazione, dei prestiti d onore, delle attività a tempo parziale, dei trasporti, dell assistenza sanitaria e dell accesso alla cultura. Tale elenco di strumenti potrà essere ulteriormente ampliato dalle Regioni nell ambito delle loro responsabilità di bilancio, mettendo in atto servizi integrativi e come tali non essenziali. Segue, sempre a opera del decreto, la definizione dei compiti dei diversi soggetti che partecipano al sistema integrato preposto all attuazione del diritto allo studio,

5 De jure CONFRONTI 2/ vale a dire lo Stato, le Regioni a statuto ordinario e a statuto speciale (per le quali occorrerà contemperare le norme statutarie con la definizione dei livelli essenziali) e le Università. Con particolare riguardo a queste ultime, il decreto legislativo chiarisce pur in via non precettiva che esse, unitamente alle istituzioni per l alta formazione artistica e musicale, organizzano i propri servizi, compresi quelli di orientamento e di tutorato, in modo da rendere effettivo e proficuo lo studio, e promuovono le attività di servizio di orientamento e tutorato delle associazioni e cooperative studentesche e dei collegi universitari legalmente riconosciuti, ai sensi dell articolo 7, comma 1, della Legge n. 268/2002. Definiti i servizi in linea generale, il decreto legislativo stabilisce le procedure per definirne i livelli essenziali e i relativi requisiti di accesso; secondo quanto previsto dalla legge di delegazione, tali requisiti per l accesso alle prestazioni che saranno definite come essenziali dovranno tener conto delle differenziazioni territoriali correlate ai costi di mantenimento agli studi universitari; sempre sui requisiti, soprattutto quelli di merito, molto opportunamente si stabilisce che essi siano definiti al fine di garantire il completamento dei corsi di studio entro la durata normale, prevista ai sensi del DM 22 ottobre 2004, n. 270, essendo palesemente assurdo che lo Stato investa risorse per sostenere finanziariamente studenti che o non si laureano o si laureano con ritardo. Quanto alle procedure che dovranno presiedere all emanazione del decreto ministeriale, è previsto che esso sia emanato entro 90 giorni dalla data di emanazione del decreto dal Ministro, per essere poi aggiornato ogni tre anni. Va ricordato infine che, fino all emanazione del decreto attuativo contenente i livelli essenziali delle prestazioni da rendere, restano in vigore le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Disposizioni per l uniformità di trattamento sul diritto allo studio universitario del 9 aprile 2001 relative ai requisiti di merito e di condizione economica. Il che è necessario quanto problematico, visto che i requisiti lì stabiliti con- Definiti i servizi in linea generale, il decreto stabilisce le procedure per definirne i livelli essenziali e i relativi requisiti di accesso

6 102 CONFRONTI 2/2012 De Jure La parte finale del decreto prevede l istituzione dell Osservatorio Nazionale per il Diritto allo Studio Universitario Il limite massimo dell ISEE sarà probabilmente fissato tra i e i euro. Quanto al merito, si è condivisa l opportunità di definire in itinere i requisiti per gli studenti iscritti al primo anno traddicono appieno la logica della riforma che mira a valorizzare il merito. Dopo aver dato attuazione alla seconda materia prevista dalla delega, vale a dire la definizione delle tipologie di strutture residenziali destinate agli studenti universitari, a cui ha lavorato una sottocommissione ad hoc nell ambito del Gruppo di lavoro insediato dal Ministero, la parte finale del decreto prevede l istituzione dell Osservatorio Nazionale per il Diritto allo Studio Universitario, gli obblighi di reportistica dell esecutivo al Parlamento e le norme transitorie e finali, compresa quella rilevante, relativa alla copertura finanziaria. Le prime proposte per il decreto ministeriale contenente il dettaglio dei livelli essenziali delle prestazioni Nell ambito del Gruppo di Lavoro istituito presso il MIUR si è discusso anche dei contenuti del decreto ministeriale che dovrà concretizzare le norme previste dal decreto legislativo e che stabiliranno nei dettagli i LEP cioè, detto in concreto, quali saranno nell immediato futuro i livelli di reddito e di merito per accedere alla borsa di studio. Pur essendo la normativa di dettaglio ancora in discussione, è ragionevole ritenere che, per la valutazione della condizione economica, il nucleo familiare dello studente richiedente i benefici sarà definito secondo le modalità previste dal DPCM 7 maggio 1999, n. 221, articolo 1-bis, e successive modificazioni e integrazioni. La questione sostanzialmente più importante vale a dire l ammontare dell ISEE da possedere come limite massimo per accedere alle prestazioni del diritto allo studio potrà ragionevolmente essere definita fissando tale limite tra i e i euro, elemento che dovrà essere aggiornato a scadenze fisse con decreto del Ministro. Quanto al merito, le discussioni preliminari hanno messo in luce l opportunità di definire i relativi requisiti, per gli studenti iscritti al primo anno, in itinere, affinché la borsa possa essere in parte attribuita subito ma poi erogata in percentuale nella misura dell ottenimento dei crediti stabiliti dalla normativa.

7 De jure CONFRONTI 2/ Il DSU nella prospettiva del federalismo fiscale Tema cruciale sul piano teorico e sul piano pratico, il finanziamento dei livelli essenziali è da sempre oggetto di accese discussioni in dottrina, che in attesa dell attuazione dell art. 119 Cost. si era attestata nella sua componente maggioritaria sull idea di un finanziamento che toccasse essenzialmente allo Stato, in modo parallelo e coerente con la sua competenza legislativa esclusiva ex art. 117, II comma, Cost. Il descritto processo di attuazione della delega ha rimesso in gioco la questione, alla ricerca di una coerenza non solo con il processo di riforma costituzionale, ma anche e soprattutto in relazione alla normativa nel frattempo emanata in tema di federalismo fiscale 5. Analizzando la tematica in vista della sua concreta attuazione, e non solo sul piano della teoria costituzionale, un elemento assai interessante è emerso: e, invero, il processo di riforma del DSU in esame fa sì che lo stesso possa essere definito come una sorta di attuazione ante litteram in sede di finanziamento delle borse di studio dei meccanismi ora propri del federalismo fiscale, una sorta di experimentum naturae delle formule previste dal- In sede di finanziamento delle borse di studio, il processo di riforma del DSU è una sorta di attuazione ante litteram dei meccanismi propri del federalismo fiscale 5) Per un primo approccio al tema dei finanziamenti nella prospettiva dell attuazione del federalismo, L. Antonini, Competenza, finanziamento, accountability in ordine alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni dei diritti civili e sociali, in Riv. Dir. Fin. e scienza delle finanze, I, 2003; G.C. Demartin, et al., Istruzione e formazione, in V. Cerulli Irelli, C. Pinelli, Verso il federalismo. Normazione e amministrazione nella riforma del titolo V della Costituzione, Bologna, 2004; C. Salazar, L art. 119 Cost. tra (in) attuazione e flessibilizzazione, in Le Regioni, 2004, 1026 ss; E. Vivaldi, Il finanziamento delle politiche sociali alla luce del nuovo art. 119 della Costituzione, in P. Bianchi (a cura di), La garanzia dei diritti sociali nel dialogo tra legislatori e Corte Costituzionale, Pisa university press, 2006, 49 ss.; Agasisti, T., Il finanziamento del diritto allo studio universitario: problemi e prospettive. Proposte per una qualificazione della spesa pubblica nel settore, Centre for Research on the Public Sector - Short Notes Series, n. 19, Univ. Bocconi, 2007; R. Bin, Che ha di federale il «federalismo fiscale»?, in Le istituzioni del federalismo, n. 5 del 2008, 527 ss.; M. Belletti, Il controverso confine tra Livelli essenziali delle prestazioni, principi fondamentali della materia e divieto del vincolo di destinazione di finanziamenti statali, attendendo la perequazione nelle forme della legge n. 42 del 2009, in Le Regioni, n. 3-4, 2009; E. Jorio, S. Gambino, G. D ignazio, Il federalismo fiscale, Maggioli, 2009; A. Poggi, Costi standard e livelli essenziali delle prestazioni. Commento agli articoli 2,7,8, 9, 10, in F. Pizzetti (et al.), Il federalismo fiscale, Roma, 2009, 109 ss.; G.C. De Martin, Le funzioni amministrative delle Regioni e degli enti locali dopo la legge n. 42/09, in Amministrare, n. 3, 2010; P. Caretti, I possibili effetti paradossali dell attuazione del federalismo fiscale in relazione al mancato trasferimento delle funzioni alle Regioni: il caso emblematico dell istruzione scolastica, in Le Regioni, n. 3, 2010.

8 104 CONFRONTI 2/2012 De Jure Rappresenta una sorta di experimentum naturae delle formule previste dalla legge delega n. 42/2010 Poiché i servizi effettivamente forniti dalle Regioni agli studenti sono insufficienti, è di fatto la borsa a rappresentare la prestazione pubblica fondamentale la Legge delega n. 42/2010 che, come è noto, ha per oggetto la riforma della finanza pubblica secondo i principi previsti dal novellato art. 119 Cost. Pertanto, ricostruendo sinteticamente la dinamica del federalismo fiscale così come delineata dall art. 119 Cost. e dalla legge delega di attuazione dello stesso, si può evidenziare come la legge specifichi che le spese riconducibili ai LEP siano coperte dalla finanza regionale con risorse proprie nella misura in cui, almeno per quanto riguarda l istruzione, le relative funzioni siano attribuite alle Regioni stesse dalle norme vigenti. I LEP dovranno quindi essere determinati tramite legge statale e possiamo assumere che essi siano, in concreto e sul piano quantitativo, le borse di studio, il cui importo è determinato a tutt oggi dallo Stato. Il relativo finanziamento dovrà invece essere quantificato secondo la logica dei costi e dei fabbisogni standard 6, che in questo caso possono agevolmente essere considerati da un lato i costi di mantenimento quanto al fabbisogno (che variano da zona a zona del Paese), mentre i costi standard dovrebbero riguardare quelli relativi alla fornitura dei servizi, calcolati secondo la media che emerge dalle spese che le diverse Regioni sostengono per mense e alloggi; in realtà, i servizi effettivamente forniti dalle Regioni agli studenti sono palesemente insufficienti, tanto che in ultima analisi è la borsa a rappresentare la prestazione pubblica fondamentale, il cui livello essenziale è da determinarsi in modo differenziato a seconda del diverso costo della vita presente nelle aree del Paese. Con ciò si può agevolmente ritenere che, nel caso pre- 6) Secondo gli studi compiuti dal Coordinamento delle Regioni, si potrebbe far corrispondere il fabbisogno alle risorse necessarie per corrispondere la borsa a tutti gli idonei, mentre oggi sappiamo che circa un sesto degli aventi diritto alle borse non la riceve. In questa materia il fabbisogno potrebbe essere facilmente determinabile benché non si tratti di un fabbisogno vero e proprio (cioè la quantità di denaro necessaria per coprire i costi di mantenimento degli studenti), ma solo di un parziale cofinanziamento pubblico a quanto le famiglie effettivamente spendono per mantenere i figli agli studi. Occorre inoltre tener presente le diversità territoriali relative ai costi di mantenimento. Quanto alla determinazione dei costi standard per la fornitura dei servizi, qui la questione si fa assai più complessa e va ricalibrata Regione per Regione sulla base della percentuale di servizi effettivamente offerti.

9 De jure CONFRONTI 2/ sente, fabbisogno e costo standard tendano a coincidere mentre si rendono necessari interventi integrativi da parte delle Regioni per far sì che il diritto allo studio sia effettivamente garantito. È sulla base anche di queste riflessioni che il decreto legislativo ha previsto che nelle more dell attuazione delle disposizioni della Legge n. 42/2009, il fabbisogno finanziario necessario per garantire, attraverso la borsa di studio, che gli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, raggiungano i più alti gradi di istruzione sia coperto: dal gettito derivante dall importo della tassa regionale per il diritto allo studio 7 ; tramite il Fondo Integrativo statale per la concessione di borse di studio, istituito nello stato di previsione del Ministero e attribuito in misura proporzionale al fabbisogno finanziario delle Regioni, in attuazione dell articolo 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42; tramite risorse regionali in misura percentuale rispetto alla relativa assegnazione di risorse ex fondo statale. Le sperimentazioni anticipatorie della riforma avviate in Regione Lombardia Nelle more della definizione della riforma, che entrerà in vigore il prossimo anno accademico, alcune Regioni hanno adottato, in accordo con le Università insediate sul loro territorio e con la componente studentesca presente negli organismi regionali di governo della materia, provvedimenti sperimentali volti ad anticipare qualche aspetto della riforma stessa. In particolare, la Regione Lombardia per l anno accademico 2011/2012 ha provveduto a innalzare i requisiti di merito per i neoiscritti, anche sulla base della considerazione che una porzione significativa di studenti cui era stata erogata la borsa non era neppure riuscita a ottenere l irrisorio numero di crediti previsti dalla normativa. La decisione è stata adotta- Per l anno accademico 2011/2012 Regione Lombardia ha innalzato i requisiti di merito per i neoiscritti 7) Ovvero la tassa istituita ai sensi dell articolo 3, c. 20, 21, 22 e 23, della legge 28 dicembre 1995, n. 549.

10 106 CONFRONTI 2/2012 De Jure Nel luglio 2010 Regione Lombardia e MIUR hanno sottoscritto un Protocollo d intesa che prevede interventi innovativi orientati alla valutazione e alla valorizzazione del merito ta a seguito dei protocolli d intesa stipulati dalla Regione stessa e dal MIUR e con il pieno accordo delle università e della componente studentesca. In previsione dell emanazione dei principi e criteri direttivi in via di individuazione da parte della legge di riforma in particolare le finalità di garantire ampia libertà di scelta agli studenti in relazione alla fruizione dei servizi per il diritto allo studio universitario e di sperimentare nuovi modelli nella gestione e nell erogazione degli interventi il 19 luglio 2010 è stato sottoscritto da Regione Lombardia e MIUR un Protocollo d intesa finalizzato alla sperimentazione di innovazioni nella gestione del DSU; mettendo a frutto le sperimentazioni già realizzate negli ultimi anni sul territorio regionale, tale atto prevede la realizzazione di interventi innovativi orientati alla valutazione e alla valorizzazione del merito, differenziando su base regionale i criteri di attribuzione delle borse di studio universitarie, attraverso una valutazione oggettiva delle competenze degli studenti. In piena coerenza e continuità con la legge regionale di riforma del DSU (LR n. 33/2004), che ha posto quali capisaldi del sistema anche la valorizzazione della sussidiarietà e dell autonomia delle università, la Regione tramite Linee guida 8 ha messo in opera un sistema sperimentale per il diritto allo studio che coinvolge le singole università, conferendo loro il compito di realizzare, specificare e dettagliare la sperimentazione sotto molteplici aspetti. A titolo di esempio, ciascun soggetto gestore può determinare le modalità per l utilizzo del servizio di ristorazione da parte degli studenti idonei al conseguimento della borsa (beneficiari e non). Tali modalità possono comprendere la gestione diretta e indiretta del servizio, il convenzionamento con soggetti esterni, l erogazione in denaro della somma corrispondente alla trattenuta sull importo della borsa di studio o l erogazione di voucher, buoni pasto e simili. Inoltre, le singole uni- 8) Cfr. DGR n. IX/1876 del Determinazioni in merito alle modalità ed alle previsioni minime per l assegnazione dei benefici a concorso per il diritto allo studio universitario, a.a. 2011/2012, BURL n. 24 del , serie ord.

11 De jure CONFRONTI 2/ versità sono maggiormente responsabilizzate in ordine ai controlli da effettuare per la concessione dei benefici e sono state messe nelle condizioni più favorevoli per innalzare liberamente (entro i limiti imposti dal DPCM 2001) i requisiti di merito con riferimento ai corsi ad accesso programmato (ovvero i corsi previsti ex l. n. 264/99) attraverso un preventivo assenso della Regione. I primi esiti della sperimentazione Mentre non è per ora possibile valutare in concreto quali siano stati i benefici della sperimentazione, che saranno elaborati e resi noti una volta completata la raccolta dati da parte delle Università e la loro elaborazione in sede regionale 9, è già da ora possibile mettere in luce come i 12 atenei lombardi abbiano sfruttato appieno e sin da subito i loro neo acquisiti margini di manovra nella realizzazione del diritto agli studi universitari, i quali va ricordato non sono stati imposti con norme vincolanti, bensì sono stati indicati in modo soft tramite le già citate Linee guida 10. Più specificatamente, l assegnazione sperimentale, finalizzata alla valorizzazione del merito, consiste in un graduale (si applica, infatti, ai soli nuovi iscritti ai primi anni dei corsi di laurea) innalzamento dei criteri di merito richiesti per ottenere la borsa di studio al primo anno e mantenerla anche per quelli successivi. Tale scelta si giustifica visto l alto tasso di perdita dei benefici tra il primo e il secondo anno, che comportava una grande dispersione di risorse e un notevole lavoro burocratico per recuperare le borse presso gli studenti inadempienti. Il criterio per determinare il nuovo numero di crediti è stato quello della media dei crediti a livello regionale conseguiti l anno accademico precedente dagli studenti iscritti alle Università della Regione Lombardia, suddi- I 12 atenei lombardi hanno sfruttato appieno e sin da subito i neo acquisiti margini di manovra 9) In via del tutto provvisoria si può tuttavia rilevare come la sperimentazione abbia consentito di recuperare risorse sulla partita dsu, recupero quanto mai importante al fine di mantenere alto il numero delle borse erogate agli studenti della Regione in un momento di forte contrazione delle risorse statali. 10) Sia i requisiti essenziali che i criteri sperimentali sono contenuti nella sopracitata DGR. N. IX/1876 del

12 108 CONFRONTI 2/2012 De Jure visi per anno di corso (dato poi depurato dagli studenti che non hanno conseguito nessun credito nell anno accademico precedente). È stato inoltre considerato il fatto che, sino a oggi, le borse di studio per gli studenti iscritti al primo anno sono state assegnate solo in relazione alle condizioni economiche della famiglia dello studente, senza prenderne in considerazione capacità e meriti se non ex post. Sotto quest ultimo aspetto, è stato individuato, quale strumento di valutazione idoneo, oltreché coerente con la Legge 240/2010, una prova standardizzata da somministrare prima dell inizio del primo anno accademico di frequenza, in modo tale da rendere la valutazione stessa omogenea per gli studenti del primo anno. Nelle more dell introduzione di meccanismi di valutazione di tal genere, con riferimento all a.a. 2011/12 l accesso ai benefici per gli studenti iscritti al primo anno (laurea di I livello e laurea magistrale a ciclo unico) è stato vincolato al superamento della verifica delle conoscenze minime per l accesso ai corsi di studio senza obblighi formativi aggiuntivi (OFA). Inoltre, è stata data possibilità ai soggetti gestori dei servizi per il DSU di vincolare l idoneità alla borsa ad altre forme di verifica, quali, per esempio, test standardizzati, prove attitudinali con un livello minimo di merito definito dagli stessi, ovvero voto di maturità, con votazione comunque non inferiore a 70/100. Invece, al fine di mantenere la borsa conseguita al primo anno (la quale, come noto, può essere revocata qualora lo studente non abbia dimostrato di essere effettivamente capace e meritevole), lo studente deve conseguire un certo numero di crediti al 10 agosto. Anziché far riferimento al numero di crediti indicati dal Ministero, la Regione ha stabilito che il livello essenziale per il mantenimento del beneficio della borsa di studio del primo anno di corso da prendere in considerazione sia la media dei crediti a livello regionale conseguiti al 10 agosto dell anno accademico precedente dagli studenti iscritti alle Università della Regione Lombardia suddivisi per anno di corso, ovvero 35 CFU.

13 De jure CONFRONTI 2/ È interessante notare che le università, nell emanare i propri bandi di concorso, hanno nei fatti utilizzato i 35 crediti sopra individuati come livello minimo. Nella DGR si legge infatti che il livello dei crediti potrà essere in ogni caso incrementato dai soggetti gestori per le singole Facoltà o per i singoli corsi di laurea, nell ambito della propria autonomia, mediante il medesimo metodo di calcolo dei crediti sul campione di riferimento. Questa possibilità di differenziare, almeno astrattamente, consente di adeguare e rendere coerente in termini di CFU i livelli di merito richiesti con i singoli corsi di laurea, i quali sono evidentemente e per certi versi necessariamente differenziati. Infine, è stata stabilita un età massima (32 anni) per l accesso ai benefici per l iscrizione ai primi anni dei corsi di laurea. Peraltro, tale limite può essere incrementato dai soggetti gestori per i corsi di laurea magistrale, fino a un massimo di 35 anni.

14

Diritto allo studio universitario: quale riforma? di Federica Laudisa

Diritto allo studio universitario: quale riforma? di Federica Laudisa Diritto allo studio universitario: quale riforma? di Federica Laudisa La riforma del diritto allo studio universitario è contenuta in questo schema di decreto legislativo approvato l 11 novembre 2011 ultimo

Dettagli

Analisi della Bozza Decreto D.S.U.

Analisi della Bozza Decreto D.S.U. Analisi della Bozza Decreto D.S.U. Analizziamo in questo documento la bozza dello Schema di Decreto Ministeriale Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per

Dettagli

Acquisito il parere favorevole e conforme espresso dalla VI Commissione Consiliare nella seduta del 21 aprile 2015.

Acquisito il parere favorevole e conforme espresso dalla VI Commissione Consiliare nella seduta del 21 aprile 2015. REGIONE PIEMONTE BU17S1 30/04/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 27 aprile 2015, n. 20-1348 L.R. 16/92 s.m.i., art. 6 bis. Criteri per la pubblicazione, da parte dell'edisu, dei bandi di concorso

Dettagli

OSSERVATORIO REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO

OSSERVATORIO REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO OSSERVATORIO REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO Anno1I Numero 01 EDITORIALE Sommario: di studio destinate agli studenti capaci e meritevoli bisognosi di sostegno economico La spesa regionale

Dettagli

Ministero, dell'istruzione, dell Università e della Ricerca Consiglio Universitario Nazionale

Ministero, dell'istruzione, dell Università e della Ricerca Consiglio Universitario Nazionale Ministero, dell'istruzione, dell Università e della Ricerca Consiglio Universitario Nazionale Audizione presso la VII Commissione della Camera dei Deputati 14 marzo 2012 Schema di decreto legislativo recante:

Dettagli

Osservatorio Regionale per il Diritto allo Studio Universitario 2006/2008 ATTIVITÀ SVOLTA E PROSPETTIVE

Osservatorio Regionale per il Diritto allo Studio Universitario 2006/2008 ATTIVITÀ SVOLTA E PROSPETTIVE Osservatorio Regionale per il Diritto allo Studio Universitario 2006/2008 ATTIVITÀ SVOLTA E PROSPETTIVE IL RUOLO DELL OSSERVATORIO L. R. n. 33/04: la Regione avvia la riforma del sistema del diritto allo

Dettagli

Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario dell Umbria PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2013

Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario dell Umbria PROGRAMMA ATTUATIVO ANNUALE 2013 Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario dell Umbria Legge regionale 28 marzo 2006, n. 6 (modificata e integrata dalle Leggi regionali n.4 del 5 marzo 2009 e n. 9 del 17 febbraio 2010)

Dettagli

1. Studenti che s iscrivono ad un corso di studio che rilascia un titolo di valore identico o inferiore a quello già posseduto e cioè:

1. Studenti che s iscrivono ad un corso di studio che rilascia un titolo di valore identico o inferiore a quello già posseduto e cioè: Raccomandata a.r. Spett.le Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Piazzale Kennedy n. 20 00144,. info@ RICORSO GERARCHICO ED IN VIA DI AUTOTUTELA Per l U.D.U. L Aquila, in persona del

Dettagli

La disciplina in materia di ticket incidente sui livelli essenziali di assistenza sanitaria. Divieto di differenziazioni in melius?

La disciplina in materia di ticket incidente sui livelli essenziali di assistenza sanitaria. Divieto di differenziazioni in melius? La disciplina in materia di ticket incidente sui livelli essenziali di assistenza sanitaria. Divieto di differenziazioni in melius? di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni, 2012) 1.La

Dettagli

PRESTITI FIDUCIARI A STUDENTI CAPACI E MERITEVOLI ISCRITTI ALLE UNIVERSITÀ LOMBARDE. APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI BANDO REGIONALE

PRESTITI FIDUCIARI A STUDENTI CAPACI E MERITEVOLI ISCRITTI ALLE UNIVERSITÀ LOMBARDE. APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI BANDO REGIONALE Giovanni Rossoni PRESTITI FIDUCIARI A STUDENTI CAPACI E MERITEVOLI ISCRITTI ALLE UNIVERSITÀ LOMBARDE. APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI BANDO REGIONALE Olivia Postorino Roberto Albonetti 2 VISTO il regolamento

Dettagli

Deliberazione del Consiglio di Amministrazione

Deliberazione del Consiglio di Amministrazione Deliberazione del Consiglio di Amministrazione N. 65/2014 Data 09/10/2014 OGGETTO: Richiesta di un finanziamento straordinario per la concessione delle borse di studio a tutti gli studenti aventi titolo,

Dettagli

Scheda tecnica sul nuovo decreto per il diritto allo studio universitario

Scheda tecnica sul nuovo decreto per il diritto allo studio universitario Scheda tecnica sul nuovo decreto per il diritto allo studio universitario Analisi tecnica dello schema di decreto legislativo recante revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio

Dettagli

Riformare il sistema di sostegno agli studenti universitari

Riformare il sistema di sostegno agli studenti universitari Riformare il sistema di sostegno agli studenti universitari Politecnico di Milano In ambito europeo si va diffondendo la convinzione che la strada più corretta, per migliorare il funzionamento del sistema

Dettagli

proposta di atto amministrativo n. 22/06

proposta di atto amministrativo n. 22/06 REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE VIII LEGISLATURA DOCUMENTI PROPOSTE DI LEGGE E DI ATTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI proposta di atto amministrativo n. 22/06 a iniziativa della Giunta regionale presentata

Dettagli

BORSE DI STUDIO. Lo studente beneficiario di borsa di studio ha diritto a particolari benefici:

BORSE DI STUDIO. Lo studente beneficiario di borsa di studio ha diritto a particolari benefici: BORSE DI STUDIO La borsa di studio è un beneficio erogato parte in denaro e parte in servizi agli studenti iscritti ai corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato di ricerca. La borsa di studio che

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE DELIBERAZIONE DELLA 25/09/2002 1712 2 OGGETTO: Legge n. 338/2000 L.R. n. 38/1996. Indirizzi agli sulle modalità di finanziamento dei progetti per la realizzazione di nuovi alloggi per studenti universitari

Dettagli

COMUNE DI TREVI NEL LAZIO (Provincia di Frosinone)

COMUNE DI TREVI NEL LAZIO (Provincia di Frosinone) COMUNE DI TREVI NEL LAZIO (Provincia di Frosinone) REGOLAMENTO COMUNALE FORNITURA GRATUITA - TOTALE O PARZIALE - DEI LIBRI DI TESTO E ASSEGNAZIONE BORSE DI STUDIO Approvato con Deliberazione C. C. n. 20

Dettagli

Cons. Nicola Durante (Magistrato del T.A.R. Calabria)

Cons. Nicola Durante (Magistrato del T.A.R. Calabria) Cons. Nicola Durante (Magistrato del T.A.R. Calabria) VALENZA DELLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA E POST UNIVERSITARIA AI FINI DELL ACCESSO AI RUOLI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Relazione svolta al convegno

Dettagli

Modena e Reggio Emilia 2014/2015

Modena e Reggio Emilia 2014/2015 SEDE TERRITORIALE DI Modena e Reggio Emilia 2014/2015 Bando per la concessione di: Borse di studio Servizi residenziali Servizi ristorativi Contributi di mobilità internazionale Interventi straordinari

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano?

Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano? Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano? Il quadro attuale (e uno sguardo al futuro) Federica Laudisa La dimensione sociale degli studi in Europa e in Italia: quali risposte alle nuove domande?

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 3861 Seduta del 17/07/2015

DELIBERAZIONE N X / 3861 Seduta del 17/07/2015 DELIBERAZIONE N X / 3861 Seduta del 17/07/2015 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI MARIA CRISTINA CANTU' CRISTINA

Dettagli

IL DIRITTO ALLO STUDIO CI RIGUARDA TUTTI. COSTRUIAMO L ALTROBANDO.

IL DIRITTO ALLO STUDIO CI RIGUARDA TUTTI. COSTRUIAMO L ALTROBANDO. Tel. Fax 06/6783559 IL DIRITTO ALLO STUDIO CI RIGUARDA TUTTI. COSTRUIAMO L ALTROBANDO. L esigenza di porre il tema del diritto allo studio al centro del dibattito non è più rimandabile: la condizione catastrofica

Dettagli

C O M U N E D I BURCEI

C O M U N E D I BURCEI C O M U N E D I BURCEI Provincia di Cagliari BANDO DI CONCORSO Per la concessione di: - contributi a sostegno delle spese sostenute dalle famiglie per l istruzione nell anno scolastico 2013/2014 (legge

Dettagli

BANDO per l ASSEGNAZIONE di BORSE di STUDIO

BANDO per l ASSEGNAZIONE di BORSE di STUDIO BANDO per l ASSEGNAZIONE di BORSE di STUDIO ANNO ACCADEMICO 2008 / 2009 Il presente bando considera: Normativa di riferimento la riforma degli ordinamenti didattici degli Atenei, di cui al Decreto M.U.R.S.T.

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AD INTERIM MINISTRO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AD INTERIM MINISTRO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA !"# IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AD INTERIM MINISTRO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA VISTI gli articoli 3 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana; VISTA

Dettagli

COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE

COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì - Cesena REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A STUDENTI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 52 del 30/10/2009 CAPO

Dettagli

deliberazione n. 123

deliberazione n. 123 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA deliberazione n. 123 PIANO DEGLI INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO NELLA REGIONE MARCHE PER L ANNO ACCADEMICO 2015/2016 LEGGE REGIONALE

Dettagli

Le prospettive del federalismo in materia di istruzione l Accordo Stato-Regioni

Le prospettive del federalismo in materia di istruzione l Accordo Stato-Regioni Le prospettive del federalismo in materia di istruzione l Accordo Stato-Regioni Seminario Ufficio Scolastico di Milano Milano, 19 aprile 2011 Giuliana Pupazzoni 1 Il riparto delle competenze legislative

Dettagli

BANDO DI CONCORSO STRAORDINARIO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER CONTRIBUTO ALLOGGIO TRASPORTO E RISTORAZIONE

BANDO DI CONCORSO STRAORDINARIO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER CONTRIBUTO ALLOGGIO TRASPORTO E RISTORAZIONE BANDO DI CONCORSO STRAORDINARIO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER CONTRIBUTO ALLOGGIO TRASPORTO E RISTORAZIONE PER L'ANNO ACCADEMICO 2006/2007 1. ENTITA NUMERICA DELLE BORSE In conformità alle

Dettagli

TARIFFE SERVIZIO RISTORAZIONE DISPOSIZIONI ATTUATIVE ANNO 2015

TARIFFE SERVIZIO RISTORAZIONE DISPOSIZIONI ATTUATIVE ANNO 2015 Allegato Provvedimento n. del TARIFFE SERVIZIO RISTORAZIONE DISPOSIZIONI ATTUATIVE ANNO 2015 AREA BENEFICI AGLI STUDENTI ART. 1 Oggetto Il presente documento disciplina le modalità di attivazione delle

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE I.S.E.E. - APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 21 DEL 06.05.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE I.S.E.E. - APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 21 DEL 06.05. REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE I.S.E.E. - APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 21 DEL 06.05.2015 - INDICE Pag. ART. 1 OBIETTIVO. 3 ART. 2 AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ART.

Dettagli

OGGETTO: PETIZIONE NAZIONALE PER L ELIMINAZIONE DELLA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA DOCENTI STATALI DI PARI LIVELLO UNIVERSITARIO.

OGGETTO: PETIZIONE NAZIONALE PER L ELIMINAZIONE DELLA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA DOCENTI STATALI DI PARI LIVELLO UNIVERSITARIO. Al Presidente della Repubblica; Al Presidente del Senato; Al Presidente della Camera; Al Presidente del Consiglio dei Ministri; Al Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca; Al Ministro

Dettagli

REGOLAMENTO PRINCIPI PER LA UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI PER ATTIVITA CULTURALI, ASSISTENZIALI E RICREATIVE AL PERSONALE DEL CONSIGLIO REGIONALE.

REGOLAMENTO PRINCIPI PER LA UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI PER ATTIVITA CULTURALI, ASSISTENZIALI E RICREATIVE AL PERSONALE DEL CONSIGLIO REGIONALE. REGOLAMENTO PRINCIPI PER LA UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI PER ATTIVITA CULTURALI, ASSISTENZIALI E RICREATIVE AL PERSONALE DEL CONSIGLIO REGIONALE. PREMESSO CHE: Il Consiglio regionale, stanzia annualmente

Dettagli

Deliberazione del Consiglio di Amministrazione

Deliberazione del Consiglio di Amministrazione Deliberazione del Consiglio di Amministrazione N. 47/2015 Data 16/07/2015 OGGETTO: Anno accademico 2014/2015 Liquidazione del 50% della parte in contanti agli studenti beneficiari di borsa di studio. AB/PR

Dettagli

CURRICULUM VITAE AC STUDIORUM

CURRICULUM VITAE AC STUDIORUM CURRICULUM VITAE AC STUDIORUM Dati personali ANTONIO COLAVECCHIO, nato a Bari il 5 gennaio 1970 e residente a Modugno (BA) alla via Cornole di Ruccia 49, C.A.P. 70026, attualmente domiciliato in Roma alla

Dettagli

REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA. deliberazione n. 75

REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA. deliberazione n. 75 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA deliberazione n. 75 PIANO DEGLI INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO NELLA REGIONE MARCHE PER L ANNO ACCADEMICO 2013/2014 LEGGE REGIONALE

Dettagli

Delibera del Consiglio di Amministrazione n.11 del 16 luglio 2014

Delibera del Consiglio di Amministrazione n.11 del 16 luglio 2014 BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI BORSE DI STUDIO DI MERITO A.A. 2014/15 Delibera del Consiglio di Amministrazione n.11 del 16 luglio 2014 Determinazione del Direttore del Servizio Assistenziale

Dettagli

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 7 BANDO DI CONCORSO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO EROGATE DALL DI - ANNO ACCADEMICO 2014/2015-1. OGGETTO DEL CONCORSO 1.1 L E.r.s.u. di Macerata, in attuazione dell art. 23 della Legge Regionale

Dettagli

Lunedì 29 settembre 2014 GIORNATA DI BENVENUTO DELLA MATRICOLA. Diritto allo studio e alle opportunità

Lunedì 29 settembre 2014 GIORNATA DI BENVENUTO DELLA MATRICOLA. Diritto allo studio e alle opportunità Lunedì 29 settembre 2014 GIORNATA DI BENVENUTO DELLA MATRICOLA Diritto allo studio e alle opportunità IL DIRITTO ALLO STUDIO Diritto allo studio: L articol 34 della Costituzione italiana I capaci e meritevoli,

Dettagli

DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO

DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO 104 13/01/2014 Identificativo Atto n. 9 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA DIFFUSIONE NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE DI

Dettagli

Regolamenti ISIA Firenze

Regolamenti ISIA Firenze Regolamenti ISIA Firenze Regolamento di transizione dei corsi accademici di secondo livello di indirizzo specialistico Il Consiglio Accademico dell ISIA di Firenze VISTA la legge 21 dicembre 1999, n. 508,

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 27 dicembre 2012, n. 2954

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 27 dicembre 2012, n. 2954 4444 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 27 dicembre 2012, n. 2954 Finanziamento, mediante l utilizzo delle risorse liberate di cui al P.O.R. Puglia 2000-2006, delle borse di studio ADISU. L Assessore

Dettagli

Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario

Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario BANDO DI CONCORSO PER L Attribuzione di borse di studio e di posti alloggio a studenti con disabilità anno Accademico 2011/2012 SOMMARIO CAPO I DESTINATARI

Dettagli

VISTO l articolo 16, comma 3, lettera a) dello Statuto della Regione Liguria;

VISTO l articolo 16, comma 3, lettera a) dello Statuto della Regione Liguria; P.A. N. 180 del 10.6.2008 Piano Regionale per il Diritto allo studio universitario anni 2008/2010 di cui all art. 58 della L.R. 8.6.2006 n.15 (Norme ed interventi in materia di diritto all istruzione e

Dettagli

La borsa di studio in Piemonte:

La borsa di studio in Piemonte: La borsa di studio in Piemonte: l impatto sulle performance accademiche dei beneficiari Federica Laudisa, Laura Maneo Giugno 2012 Le domande dell indagine Quanti studenti mantengono la borsa nel corso

Dettagli

Legge Regionale Marche 2 marzo 1998, n. 2

Legge Regionale Marche 2 marzo 1998, n. 2 Legge Regionale Marche 2 marzo 1998, n. 2 Interventi a sostegno dei diritti degli immigrati pubblicata su B.U.R. MARCHE n. 23 del 12 marzo 1998 Capo I Principi generali Art. 1 (Finalità) 1. La Regione,

Dettagli

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI PRESTITI FIDUCIARI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO A.A. 2007/2008 IL RETTORE

BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI PRESTITI FIDUCIARI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO A.A. 2007/2008 IL RETTORE BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI PRESTITI FIDUCIARI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO A.A. 2007/2008 IL RETTORE VISTA la delibera della Giunta Regionale della Lombardia n. 3004 del 27.7.2006

Dettagli

SCADENZE IMPORTANTI. 1 agosto 2006 Inizio iscrizioni a.a. 2006/2007. 6 novembre 2006 Termine iscrizioni a.a.2006/2007

SCADENZE IMPORTANTI. 1 agosto 2006 Inizio iscrizioni a.a. 2006/2007. 6 novembre 2006 Termine iscrizioni a.a.2006/2007 SCADENZE IMPORTANTI 31 ottobre 2006 termine ultimo per sostenere esami utili ai fini del calcolo dei crediti per la determinazione della fascia di merito per gli studenti che si iscrivono ad anni successivi

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 08-06-2006 REGIONE LIGURIA NORME ED INTERVENTI IN MATERIA DI DIRITTO ALL ISTRUZIONE E ALLA FORMAZIONE

LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 08-06-2006 REGIONE LIGURIA NORME ED INTERVENTI IN MATERIA DI DIRITTO ALL ISTRUZIONE E ALLA FORMAZIONE LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 08-06-2006 REGIONE LIGURIA NORME ED INTERVENTI IN MATERIA DI DIRITTO ALL ISTRUZIONE E ALLA FORMAZIONE Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 9 del 15 giugno 2006

Dettagli

AVVISO SERVIZIO RISTORAZIONE A FASCE DIFFERENZIATE A. A. 2014/15

AVVISO SERVIZIO RISTORAZIONE A FASCE DIFFERENZIATE A. A. 2014/15 AVVISO SERVIZIO RISTORAZIONE A FASCE DIFFERENZIATE A. A. 2014/15 Il servizio ristorazione viene attualmente effettuato in gestione diretta (appalto alla PAP srl): a Teramo nella mensa universitaria centrale

Dettagli

BANDO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DEI BENEFICI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO A. A. 2015/16

BANDO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DEI BENEFICI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO A. A. 2015/16 BANDO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DEI BENEFICI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO A. A. 2015/16 Prot. N 41920 N. Repertorio 3115/2015 Titolo V Classe 5 Fascicolo Milano, 30 giugno 2015 VISTI gli

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 27/ 13 DEL 21.6.2005

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 27/ 13 DEL 21.6.2005 DELIBERAZIONE N. 27/ 13 Oggetto: Attuazione del Piano per il Lavoro (2005-2008). Programma integrato strategico La Sardegna nell economia della conoscenza. Progetto Formazione di eccellenza post - laurea

Dettagli

Modena e Reggio Emilia 2014/2015

Modena e Reggio Emilia 2014/2015 SEDE TERRITORIALE DI Modena e Reggio Emilia 2014/2015 Bando per la concessione di: Borse di studio Servizi residenziali Servizi ristorativi Contributi di mobilità internazionale Interventi straordinari

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Oggetto: schema di decreto recante linee guida in materia di semplificazione e promozione dell istruzione tecnico professionale a norma dell articolo 52 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito

Dettagli

Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 41955/15 del 15 giugno 2015. Pagina 1 di 18

Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 41955/15 del 15 giugno 2015. Pagina 1 di 18 REGOLAMENTO SULLA COMPARTECIPAZIONE DA PARTE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI SOCIO SANITARI D ASSISTENZA DOMICILIARE, PASTI A DOMICILIO E RETTA DI RICOVERO IN STRUTTURE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI

Dettagli

SCADENZE IMPORTANTI. 1 agosto 2005 Inizio iscrizioni a.a. 2005/2006

SCADENZE IMPORTANTI. 1 agosto 2005 Inizio iscrizioni a.a. 2005/2006 SCADENZE IMPORTANTI 31 ottobre 2005 termine ultimo per sostenere esami utili ai fini del calcolo dei crediti per la determinazione della fascia di merito per gli studenti che si iscrivono ad anni successivi

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale

I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale Avv. Davide Paris Relazione alla giornata di formazione Residenze extraospedaliere e diritti degli anziani:

Dettagli

SEMINARIO SULLA RIFORMA DELL UNIVERSITA

SEMINARIO SULLA RIFORMA DELL UNIVERSITA SEMINARIO SULLA RIFORMA DELL UNIVERSITA Disegno di legge in materia di organizzazione e qualità del sistema universitario, di personale accademico e di diritto allo studio Approvato dal Consiglio dei Ministri

Dettagli

DR N. 1762 del 17/09/2013

DR N. 1762 del 17/09/2013 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DEI BENEFICI E DEI SERVIZI CONNESSI AL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO, PER L A.A. 2013/2014, AGLI STUDENTI DEL PRIMO ANNO DEI CORSI DELLA LAUREA MAGISTRALE BIENNALE ART. 1)

Dettagli

Deliberazione Giunta Regionale n. 19 del 07/02/2014

Deliberazione Giunta Regionale n. 19 del 07/02/2014 Deliberazione Giunta Regionale n. 19 del 07/02/2014 Dipartimento 51 - Programmazione e Sviluppo Economico Direzione Generale 1 - Programmazione Economica e Turismo Oggetto dell'atto: MISURE VOLTE AL SOSTEGNO

Dettagli

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372 La formazione turistica universitaria in Italia 365 Amedeo Tarsia in Curia Touring Club Italiano Abstract: Il boom dei corsi di laurea in turismo sembra essersi esaurito. Dopo anni di entusiasmo, l attuale

Dettagli

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES

Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES Università Commerciale Luigi Bocconi Econpubblica Centre for Research on the Public Sector SHORT NOTES SERIES Il finanziamento del diritto allo studio universitario: problemi e prospettive Proposte per

Dettagli

PROVINCIA DI LUCCA COMUNE DI CAMPORGIANO BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO A.S. 2011/2012

PROVINCIA DI LUCCA COMUNE DI CAMPORGIANO BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO A.S. 2011/2012 \ PROVINCIA DI LUCCA COMUNE DI CAMPORGIANO BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO A.S. 2011/2012 Vista la L.R. 32 del 26.7.02 Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia

Dettagli

AVVISO PUBBLICO CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA PARTECIPAZIONE A MASTER NON UNIVERSITARI

AVVISO PUBBLICO CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA PARTECIPAZIONE A MASTER NON UNIVERSITARI REGIONE BASILICATA REPUBBLICA ITALIANA AVVISO PUBBLICO CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA PARTECIPAZIONE A MASTER NON UNIVERSITARI Il presente Avviso Pubblico fa riferimento alle seguenti fonti normative

Dettagli

Modena e Reggio Emilia 2014/2015

Modena e Reggio Emilia 2014/2015 SEDE TERRITORIALE DI Modena e Reggio Emilia 2014/2015 Bando per la concessione di: Borse di studio Servizi residenziali Servizi ristorativi Contributi di mobilità internazionale Interventi straordinari

Dettagli

REGOLAMENTO SUL DIRITTO ALLO STUDIO

REGOLAMENTO SUL DIRITTO ALLO STUDIO REGOLAMENTO SUL DIRITTO ALLO STUDIO GLOSSARIO ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 SEZIONE 1

Dettagli

NOTA DELLA UIL AL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 119 DELLA COSTITUZIONE (FEDERALISMO FISCALE)

NOTA DELLA UIL AL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 119 DELLA COSTITUZIONE (FEDERALISMO FISCALE) NOTA DELLA UIL AL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 119 DELLA COSTITUZIONE (FEDERALISMO FISCALE) PREMESSA La UIL esprime una valutazione positiva in merito all opportunità

Dettagli

VIA SANTA SOFIA, 9 MILANO BENEFICI ECONOMICI

VIA SANTA SOFIA, 9 MILANO BENEFICI ECONOMICI VIA SANTA SOFIA, 9 MILANO BENEFICI ECONOMICI BANDI DI CONCORSO A FAVORE DEGLI ISCRITTI ALL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO ALL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA ANNO ACCADEMICO 2015/2016 Borse

Dettagli

ALLA BOZZA PER IL RIORDINO DELLE CLASSI DI CONCORSO E ALLA BOZZA DELLA FORMAZIONE DEI DOCENTI

ALLA BOZZA PER IL RIORDINO DELLE CLASSI DI CONCORSO E ALLA BOZZA DELLA FORMAZIONE DEI DOCENTI CONSIDERAZIONI RELATIVE ALLA BOZZA DI REGOLAMENTO SULLA SEZIONE MUSICALE DEL LICEO MUSICALE E COREUTICO, ALLA BOZZA PER IL RIORDINO DELLE CLASSI DI CONCORSO E ALLA BOZZA DELLA FORMAZIONE DEI DOCENTI BOLOGNA,

Dettagli

ANNO ACCADEMICO 2014/2015

ANNO ACCADEMICO 2014/2015 ms Bando Meritevoli 2014-2015 IntegrazConsiglio ANNO ACCADEMICO 2014/2015 BANDO DI CONCORSO PER L ASSEGNAZIONE DI PREMI DI STUDIO A FAVORE DI STUDENTI MERITEVOLI ISCRITTI A CORSI DI STUDIO DELL UNIVERSITÀ

Dettagli

Decreto Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per il diritto allo studio universitario

Decreto Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per il diritto allo studio universitario Decreto Determinazione dei livelli essenziali e requisiti di eleggibilità delle prestazioni per il diritto allo studio universitario Commento a cura della RUN. Ha collaborato alla stesura del commento

Dettagli

ENTE REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO DI CAGLIARI

ENTE REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO DI CAGLIARI BANDO DI CONCORSO PER L ATTRIBUZIONE DI BORSE DI STUDIO E DI POSTI ALLOGGIO A STUDENTI CON DISABILITÀ A.A. 2013/2014 Sede operativa e legale Corso Vittorio Emanuele II, n.68, CAGLIARI C.F. 80018410920

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Circolare n. 90 Roma, 30.12.2004 Prot. n. 18613 Allegati: n. 7

Dettagli

ASSEMBLEA DEI SOCI. Deliberazione n. 18 del 18.05.2015

ASSEMBLEA DEI SOCI. Deliberazione n. 18 del 18.05.2015 ASSEMBLEA DEI SOCI Deliberazione n. 18 del 18.05.2015 OGGETTO: Approvazione modalità sperimentali di calcolo della compartecipazione ai costi del servizio di assistenza domiciliare e della soglia di accesso

Dettagli

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso RISOLUZIONE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 gennaio 2007 OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso Con l interpello

Dettagli

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di Giurisprudenza DIRITTO PRIVATO EUROPEO E DELLA COOPERAZIONE. Regolamento

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di Giurisprudenza DIRITTO PRIVATO EUROPEO E DELLA COOPERAZIONE. Regolamento Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di Giurisprudenza MASTER DI II LIVELLO IN DIRITTO PRIVATO EUROPEO E DELLA COOPERAZIONE Regolamento Articolo 1 - Introduzione L Università degli Studi

Dettagli

Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/20115. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015

Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/20115. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015 Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/20115 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CHIMICA PER

Dettagli

IL DIRETTORE. il D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (e successive modificazioni)

IL DIRETTORE. il D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (e successive modificazioni) Roma, 16 settembre 2015 Prot. n. 10/15/D IL DIRETTORE VISTA la Legge n. 508 del 19 dicembre 1999, di riforma delle Accademie di Belle Arti, dell'accademia Nazionale di Danza, Accademia Nazionali di Arti

Dettagli

AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 2008/2009 - ARTICOLO 1

AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 2008/2009 - ARTICOLO 1 AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 008/009 - ARTICOLO OGGETTO DEL BANDO. Il presente bando disciplina il conferimento

Dettagli

Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza*

Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* I Manager didattici hanno il principale obiettivo di facilitare

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Istituzione del prestito d onore per laureati N. 5336. d iniziativa del deputato CROLLA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Istituzione del prestito d onore per laureati N. 5336. d iniziativa del deputato CROLLA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5336 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CROLLA Istituzione del prestito d onore per laureati Presentata il 3 luglio 2012 ONOREVOLI

Dettagli

Bando per l attribuzione dei benefici universitari e contribuzione universitaria a.a. 2015/2016

Bando per l attribuzione dei benefici universitari e contribuzione universitaria a.a. 2015/2016 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Bando per l attribuzione dei benefici universitari e contribuzione universitaria a.a. 2015/2016 (Approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione dell Università

Dettagli

La riforma del nuovo Isee Cosa cambia per i Comuni e le per le persone con disabilità

La riforma del nuovo Isee Cosa cambia per i Comuni e le per le persone con disabilità 14 e 15 aprile 2014 La riforma del nuovo Isee Cosa cambia per i Comuni e le per le persone con disabilità Avv. Gaetano De Luca Servizio Legale Ledha Di cosa vi parlerò Alcune premesse campo di applicazione

Dettagli

Formazione, attività scientifica e/o professionale

Formazione, attività scientifica e/o professionale ANTONIO COLAVECCHIO Nato a Bari il 5 gennaio 1970 antonio.colavecchio@unifg.it Formazione, attività scientifica e/o professionale Titoli accademici e altri titoli Dottore di ricerca in Diritto pubblico

Dettagli

STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE

STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE 1 ITALIAN UNIVERSITY LINE...1 CAPO I...3 Disposizioni generali...3 Art. 1 - Istituzione...3 Art. 2 - Natura giuridica e fonti normative...3 Art.

Dettagli

Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento)

Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento) Indicazioni per laureati non abilitati (e per gli iscritti alle lauree quinquennali e lauree specialistiche che permettono l accesso all insegnamento) DECRETO 10 settembre 2010, n. 249 Regolamento concernente:

Dettagli

Provincia di Imperia

Provincia di Imperia Regione Liguria Provincia di Imperia Assessorato alla Formazione Professionale, Sviluppo occupazionale e Servizi per l impiego Settore Politiche attive per il lavoro, Formazione professionale, Servizi

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. VISTO il D.Lgs n. 109/98. VISTO il D.P.C.M. n. 221/99. VISTO il D.Lgs n. 130/2000. VISTO il D.P.C.M. n 242/2001.

LA GIUNTA COMUNALE. VISTO il D.Lgs n. 109/98. VISTO il D.P.C.M. n. 221/99. VISTO il D.Lgs n. 130/2000. VISTO il D.P.C.M. n 242/2001. OGGETTO: MODALITA ATTUATIVE E AMBITI DI APPLICAZIONE DEI CRITERI UNIFICATI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEI SOGGETTI CHE RICHIEDONO PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE AI SENSI DEL D. LGS. 31 MARZO

Dettagli

AUDIZIONE PRESSO UFFICIO DI PRESIDENZA 7ª COMMISSIONE (Istruzione) Conferenza Collegi Universitari di Merito legalmente riconosciuti (CCUM)

AUDIZIONE PRESSO UFFICIO DI PRESIDENZA 7ª COMMISSIONE (Istruzione) Conferenza Collegi Universitari di Merito legalmente riconosciuti (CCUM) AUDIZIONE PRESSO UFFICIO DI PRESIDENZA 7ª COMMISSIONE (Istruzione) Conferenza Collegi Universitari di Merito legalmente riconosciuti (CCUM) Associazione Residenze e Collegi Universitari (ACRU) SULL'ATTO

Dettagli

BANDO. POR OB 3 MISURA C3: VOUCHER PER MASTER POST LAUREA E DOTTORATI DI RICERCA a.a. 2005/2006

BANDO. POR OB 3 MISURA C3: VOUCHER PER MASTER POST LAUREA E DOTTORATI DI RICERCA a.a. 2005/2006 Allegato A) Premessa BANDO POR OB 3 MISURA C3: VOUCHER PER MASTER POST LAUREA E DOTTORATI DI RICERCA a.a. 2005/2006 La Regione Toscana adotta il presente avviso in coerenza ed attuazione: - del Regolamento

Dettagli

MIUR/AOODRVE/UFF.III/ 3493/C21 Venezia, 20 marzo 2015

MIUR/AOODRVE/UFF.III/ 3493/C21 Venezia, 20 marzo 2015 MIUR/AOODRVE/UFF.III/ 3493/C21 Venezia, 20 marzo 2015 Ai Ai All Dirigenti degli Uffici Scolastici Territoriali per le province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Vicenza, Verona e Venezia Loro Sedi Dirigenti

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 17 luglio 2012, n. 1449

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 17 luglio 2012, n. 1449 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 17 luglio 2012, n. 1449 Piano regionale di riparto del finanziamento statale per la fornitura dei libri di testo. Anno scolastico 2012/2013. L Assessore con delega

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI

REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI * SCHEDE * LA STRUTTURA DEI NUOVI PERCORSI FORMATIVI L avvio dei nuovi percorsi è previsto per l anno accademico 2011/2012. I PERCORSI DI STUDIO PER

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 30 - Martedì 24 luglio 2012

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 30 - Martedì 24 luglio 2012 17 D.G. Istruzione, formazione e cultura D.d.s. 18 luglio 2012 - n. 6421 Approvazione dell avviso per la fruizione dell offerta formativa per la realizzazione di corsi annuali di istruzione e formazione

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Giunta Regionale della Campania DECRETO DIRIGENZIALE DIPARTIMENTO Dipartimento Istr., Ric., Lav., Politiche Cult. e Soc. CAPO DIPARTIMENTO DIRETTORE GENERALE / DIRIGENTE STAFF DIPARTIMENTO DIRIGENTE UNITA

Dettagli

REPUBBLICA DI SAN MARINO

REPUBBLICA DI SAN MARINO Pagina 1 di 13 LEGGE 21 gennaio 2004 n.5 REPUBBLICA DI SAN MARINO LEGGE SUL DIRITTO ALLO STUDIO Noi Capitani Reggenti la Serenissima Repubblica di San Marino Promulghiamo e mandiamo a pubblicare la seguente

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI IN MATERIA DI DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO (DSU) (ART. 30 DELLA LR 16/2012)

PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI IN MATERIA DI DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO (DSU) (ART. 30 DELLA LR 16/2012) PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI IN MATERIA DI DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO (DSU) (ART. 30 DELLA LR 16/2012) Triennio 2014/2016 Anni accademici 2014/2015 2015/2016 2016/2017 SOMMARIO 1) Premessa

Dettagli