LA NEGOZIAZIONE DELLE MERCI Tipologia, natura e funzioni delle Borse di commercio gestite dalle Camere di Commercio

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA NEGOZIAZIONE DELLE MERCI Tipologia, natura e funzioni delle Borse di commercio gestite dalle Camere di Commercio"

Transcript

1 LA NEGOZIAZIONE DELLE MERCI Tipologia, natura e funzioni delle Borse di commercio gestite dalle Camere di Commercio A cura di Claudio Venturi Sommario: - 1. Riferimenti normativi, natura e funzioni delle Borse di commercio. 2. Le Borse di commercio gestite dalle Camere di Commercio Borse merci e Sale di contrattazione Borsa telematica (Meteora) Borse immobiliari Borsa del recupero Natura e funzioni Organizzazione del mercato telematico della borsa di recupero Borse delle subforniture. 1. Riferimenti normativi, natura e funzioni delle Borse di commercio Allo scopo di favorire la concentrazione delle contrattazioni anche attraverso l'erogazione di servizi volti a favorire la stipulazione dei contratti, la Camera di Commercio ha istituito le Borse di commercio. Esse hanno lo scopo di agevolare l'incontro della domanda e dell'offerta. Le borse di commercio sono strutture specializzate, assoggettate ad una specifica regolamentazione, in cui si accentrano gli operatori economici e in cui si svolgono contrattazioni su prodotti, o per descrizione o per campione. La borsa merci viene comunemente definita come il luogo di incontro per lo svolgimento delle contrattazioni di merci, di prodotti e di servizi che possono formare oggetto di scambio, esclusi i beni le cui negoziazioni in base alle disposizioni vigenti si svolgono presso le borse valori. La borsa merci può dirsi, sostanzialmente, un istituto derivante dagli antichi mercati, dai quali si differenzia unicamente per l'assenza delle merci contrattate. Con il R.D.L. 26 luglio 1935, n. 1494, convertito dalla legge 9 gennaio 1936, n. 12, le borse merci vennero soppresse (perché «non più rispondenti alle necessità del mercato nell'attuale ordinamento corporativo dell'economia nazionale»). Caduto il regime fascista, la legge 30 maggio 1950, n. 374, ha ripristinato la facoltà di istituire le borse merci su proposta delle Camere di Commercio, con Decreto del Presidente della Repubblica, ad iniziativa del Ministero dell'industria. A seguito di tale ricostituzione, il Ministero dell'industria, con la Circolare n. 673/C del 16 gennaio 1954 diramò uno schema di regolamento-tipo, predisposto da una Commissione costituita presso l'unioncamere, che sarebbe dovuto essere recepito dagli Enti camerali per le proprie borse merci. Le borse merci oggi in vigore sono regolate dalla fondamentale legge 20 marzo 1913, n. 272 e dal relativo regolamento di attuazione approvato con R.D. 4 agosto 1913, n. 1068, nonché dalle successive modificazioni. Tuttocamere Borse merci Gennaio Pag. 1/6

2 Grande importanza assumono poi i regolamenti di borsa, approvati con decreto del Ministro dell'industria, e gli usi di borsa. La Camera di Commercio ha il compito di gestire e di amministrare la borsa merci, fornisce il personale e fa fronte alle spese necessarie per il funzionamento della borsa, riscuotendo i relativi diritti. 2. Le Borse gestite dalle Camere di Commercio Le Borse camerali sono: 1) Borse merci e Sale di contrattazione, 2) Borsa telematica (Meteora), 3) Borse immobiliari, 4) Borsa del recupero, 5) Borse delle subforniture Borse merci e Sale di contrattazione Sono strutture che possono essere definite quale luogo di incontro per lo svolgimento delle contrattazioni di merci, di prodotti e di servizi che possono formare oggetto di scambio. Gli operatori che utilizzano le Borse merci e le Sale contrattazioni appartengono soprattutto al settore della mediazione agricola. Nei locali della Borsa o della Sala si svolgono le trattative di compravendita a trattativa su semplice denominazione o su campione di merce (grano, farina, vino, ecc.), o su certificato di origine o di qualità. Le contrattazioni avvengono sulla base di contratti-tipo i quali vengono predisposti considerando la natura e la qualità della merce. Essi comprendono tutti gli elementi del contratto, compresi, salva diversa pattuizione, i termini di consegna, il ritiro, il pagamento e la costituzione in mora, con esclusione del prezzo e della qualità della merce. Al termine della giornata di mercato un apposito Comitato procede alla redazione del Listino dei prezzi, dove sono annotate le quotazioni dei prezzi delle merci contrattate. È attualmente in corso l'ammodernamento di dette Borse merci e il sistema tradizionale di contrattazione verrà, gradualmente, sostituito dal sistema telematico Borsa telematica (Meteora) 1 Alcune Camere di Commercio hanno istituito una società per azioni denominata Meteora S.p.a., con lo scopo di realizzare e gestire un sistema telematico di contrattazione dei prodotti agricoli, agroalimentari, ittici, standardizzati, tipici e di qualità e con l obiettivo di assicurare condizioni di trasparenza dei prezzi e garantire efficienza e razionalità ai relativi mercati. Il decreto del Ministro delle Attività Produttive del 9 Marzo 2002 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica 2 Aprile 2002 n. 77 ) ha dato avvio alle contrattazioni telematiche delle merci e delle derrate, riconoscendo a Meteora il ruolo di gestore esclusivo della Borsa Merci Telematica Italiana. 1 La Borsa Merci Telematica Italiana Meteora Spa è raggiungibile via Internet al seguente indirizzo: Tuttocamere Borse merci Gennaio Pag. 2/6

3 Meteora è un grande mercato di incontro delle offerte di acquisto e di vendita, in grado di determinare in tempo reale i prezzi. Insieme alle Borse telematiche delle Camere di Commercio ad essa collegate, garantisce la trasparenza dei prezzi delle derrate agricole e dei prodotti agroalimentari e di qualità. Al mercato telematico accedono produttori agricoli, mediatori merceologici, commercianti, industriali del settore alimentare, previo accreditamento da parte del comitato di vigilanza della competente Camera di Commercio, che accerta professionalità, solvibilità e correttezza. Agli operatori accreditati, una volta iscritti in un apposito ruolo tenuto dalla Camera di Commercio, viene rilasciato un sistema di identificazione e una casella di posta elettronica per poter operare. Il collegamento telematico tra gli operatori, a differenza delle Borse merci tradizionali, consente la negoziazione delle merci indipendentemente dalla presenza fisica presso la sala di negoziazione Borse immobiliari L'obiettivo delle Borse immobiliari è quello di favorire la trasparenza del mercato immobiliare, anche attraverso l'uso di contratti-tipo, la disponibilità di una banca dati sulle domande ed offerte di compravendita e locazione di immobili. Le borse immobiliari sono disciplinate da un regolamento specifico il quale prevede quali organi del mercato il comitato di vigilanza e il comitato per il listino, entrambi nominati dalla locale Camera di Commercio. Nelle ore stabilite dal calendario di mercato, sono ammessi ad operare nella sala di contrattazione della Borsa immobiliare i mediatori immobiliari iscritti nel ruolo camerale, i titolari, gli amministratori e i dipendenti di imprese di costruzione (muniti di formale procura speciale o generale) e gli acquirenti. Le negoziazioni si svolgono per trattativa privata o per asta pubblica. Il pubblico non può negoziare direttamente. Al termine di ogni mercato è pubblicato il listino Borsa del recupero Natura e funzione La Borsa del recupero consiste in un servizio informatizzato, accessibile per via telematica, in grado di agevolare l'incontro della domanda e dell'offerta dei beni soggetti a recupero e delle attività ed operazioni di gestione dei rifiuti, di recupero, di smaltimento e di eventuale pretrattamento finalizzato allo smaltimento. La Borsa del Recupero è un servizio che le Camere di Commercio italiane mettono a disposizione delle aziende al fine di favorire la crescita del mercato del recupero, con l'obiettivo di promuovere l incontro della domanda e dell offerta di materiali recuperabili e di attività e operazioni di gestione dei rifiuti, di recupero, smaltimento in conformità alla normativa vigente. 2 La Borsa Telematica del Recupero (BTR) è raggiungibile via Internet al seguente indirizzo: Tuttocamere Borse merci Gennaio Pag. 3/6

4 Sono scambiati all interno della Borsa Telematica del recupero: rifiuti definiti dal Codice CER, compresi i rifiuti recuperabili (ossia i residui derivanti da processi produttivi suscettibili di essere utilizzati come materie prime in altri percorsi produttivi); materie prime ottenute da attività di recupero; beni durevoli a fine vita e rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Sono oggetto di negoziazione all'interno della Banca Telematica del Recupero (BTR) i seguenti servizi: Recupero Smaltimento Trattamento Trasporto L'accesso degli operatori alla Borsa nazionale telematica del recupero (BTR) è disciplinato dal regolamento generale, mentre specifici regolamenti disciplinano la negoziazione. L attuale Regolamento generale della Borsa Telematica del Recupero è stato adottato con decisione del Comitato di Borsa del 18 ottobre Le Camere di Commercio, quali organismi di accreditamento degli operatori, svolgono un ruolo di garanzia e di tutela del mercato e hanno la gestione operativa della Borsa telematica del recupero. Al fine di garantire l'efficiente ed omogenea offerta del servizio su tutto il territorio nazionale, gli enti camerali si avvalgono di Simea, un sistema telematico sviluppato da Ecocerved, società per l'ambiente del sistema camerale. Per l'accreditamento occorre una richiesta da parte degli operatori trasmessa per via telematica alle Camere di Commercio, con l'indicazione della posizione del Registro delle imprese e gli estremi di presentazione del Modello unico di dichiarazione ambientale. Se l'azienda richiedente svolge attività di gestione di rifiuti, nella domanda occorre indicare gli estremi di autorizzazioni, iscrizioni e comunicazioni che abilitano all'esercizio di detta gestione Organizzazione del mercato telematico della borsa del recupero Sono organi collegiali di direzione e vigilanza del mercato telematico del recupero: Il Comitato di Borsa, costituito presso Unioncamere, con funzioni di direzione, coordinamento e vigilanza; Le Consulte di Filiera; Le Camere di Commercio, organismi di accreditamento degli operatori, che svolgono così un ruolo di garanzia e tutela del mercato e degli operatori; Le Camere di Commercio al fine di garantire omogeneità d erogazione del servizio su tutto il territorio nazionale adotteranno un unica piattaforma telematica. Tutte le fasi dell utilizzo della Borsa Nazionale Telematica del recupero da parte degli operatori sono disciplinate dal Regolamento Generale e dai specifici regolamenti che disciplinano la negoziazione nelle singole filiere, predisposti dalle consulte di filiera. Tuttocamere Borse merci Gennaio Pag. 4/6

5 Contemporaneamente il regolamento viene pubblicato sul sito Internet: a tutti gli operatori per registrarsi viene richiesto di accettare quanto previsto dal regolamento. La gestione operativa della Borsa Telematica dei rifiuti è affidata alle Camere di Commercio che si avvalgono di un unica piattaforma telematica al fine di garantire l efficiente e omogenea offerta del servizio su tutto il territorio nazionale. Le Camere di Commercio sono l ente responsabile dell accreditamento degli operatori. Le Camere di Commercio utilizzano un unica piattaforma telematica nell ambito della quale assicurano: la gestione della Banca Dati della Borsa telematica del recupero e il regolare funzionamento del servizio; la costante manutenzione del servizio e delle sue funzionalità; il rilascio agli operatori delle chiavi univoche di accesso al sistema; l'assistenza agli utenti; la sicurezza del servizio consentendo l accesso ai soli operatori accreditati; l integrità e la riservatezza dei dati contenuti nella Borsa del Recupero; l adeguamento del servizio alle indicazioni espresse dal Comitato di Borsa; l'accesso da parte di Osservatorio nazionale dei Rifiuti e ANPA ai dati e alle informazioni; Il "Comitato di Borsa" è l'organismo che ha funzioni di vigilanza e di direzione generale della Borsa: ad esso è affidato il coordinamento e l omogeneizzazione del servizio sul territorio nazionale, e il ruolo di Osservatorio centrale per il funzionamento del mercato. In questa veste il Comitato potrà proporre modifiche ed adeguamenti all'intero "sistema borsa" al fine di seguire gli sviluppi sia normativi che tecnici legati all evoluzione del mercato del recupero e del riciclaggio. Tra le sue attribuzioni rientrano: approvazione del Regolamento Generale della Borsa telematica del recupero; approvazione dei Disciplinari di filiera predisposti dalle Consulte; vigilanza sull andamento del mercato; coordinamento generale delle attività sul territorio nazionale ed in particolare; progettazione e coordinamento delle campagne promozionali del servizio; indirizzo e monitoraggio delle attività delle Camere di Commercio; nomina, insediamento, definizione delle modalità di funzionamento delle Consulte di Filiera; coordinamento delle attività delle Consulte di Filiera; fissazione, aggiornamento dell eventuale canone di accreditamento per l utilizzo del servizio; determinazione delle cause di sospensione o esclusione degli operatori. All'interno del Comitato di Borsa sono rappresentati: Unioncamere, che fornisce il servizio di Segreteria Tecnica del Comitato, avvalendosi anche della collaborazione del Gestore Operativo del servizio telematico; Camere di Commercio con un rappresentante espresso dalla Commissione Nazionale per l'ambiente; Conferenza Stato Regioni; UPI; ANCI; Tuttocamere Borse merci Gennaio Pag. 5/6

6 Osservatorio Nazionale dei Rifiuti; Gestore della piattaforma telematica; Ministero dell Industria; Ministero dell'ambiente; Albo Nazionale dei Gestori; Agenzia Nazionale per l Ambiente; UNI. Le Consulte di filiera sono costituite a livello nazionale e sono nominate ed insediate dal Comitato Nazionale di Borsa. Delle Consulte, che hanno sede presso la Camera di Commercio maggiormente interessata, fanno parte gli operatori economici in rappresentanza della specifica filiera. I compiti delle Consulte sono: adottare disciplinari e specifiche di mercato relative alla qualità e alle modalità di scambio per singole filiere, ove queste esistano e siano riconosciute come standard di mercato o siano normate dagli enti competenti; in assenza di norme esistenti, predisporre dei Disciplinari di filiera, redatti per singoli materiali o categorie di questi, monitorare l andamento del mercato, proponendo eventualmente interventi correttivi Borse delle subforniture Il sistema camerale (alcune Unioni regionali ed Aziende speciali) in materia di subfornitura, oltre a svolgere attività di assistenza, di studio e di rilevazione di dati, ha promosso la costituzione di sale di contrattazione denominate Borse della subfornitura, in cui gli operatori possono mettersi in contatto con partner ed effettuare contrattazioni per lavorazioni industriali per conto di terzi. Tuttocamere Borse merci Gennaio Pag. 6/6

Regolamento generale della Borsa Merci di Modena

Regolamento generale della Borsa Merci di Modena Regolamento generale della Borsa Merci di Modena Capo I Istituzione, scopo e vigilanza Art. 1 La Borsa Merci di Modena, istituita con decreto del Presidente della Repubblica in data 8 luglio 1980 è regolata

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Prot. n. 01/ALBO/CN 23 LUGLIO 2014 Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 23 Luglio 2014 Modalità per la fruizione telematica dei

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE BORSA IMMOBILIARE DI TARANTO

REGOLAMENTO GENERALE BORSA IMMOBILIARE DI TARANTO REGOLAMENTO GENERALE BORSA IMMOBILIARE DI TARANTO (APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI SUBFOR NELLA SEDUTA DEL 31.05.2012) Legenda: nel testo del Regolamento si utilizzeranno le seguenti definizioni

Dettagli

BORSA MERCI DI PARMA

BORSA MERCI DI PARMA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI PARMA BORSA MERCI DI PARMA - REGOLAMENTO GENERALE DELLA BORSA MERCI DI PARMA REGOLAMENTO GENERALE DELLA BORSA MERCI DI PARMA CAP. I ISTITUZIONI,

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ANAGRAFE AGRICOLA UNICA DEL PIEMONTE. Art.1. (Finalità)

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ANAGRAFE AGRICOLA UNICA DEL PIEMONTE. Art.1. (Finalità) LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELL ANAGRAFE AGRICOLA UNICA DEL PIEMONTE Art.1. (Finalità) 1. Le presenti linee guida disciplinano l anagrafe agricola unica del Piemonte ed il fascicolo aziendale, istituiti

Dettagli

VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ed in particolare la parte quarta, relativa alla gestione dei rifiuti;

VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ed in particolare la parte quarta, relativa alla gestione dei rifiuti; REGOLAMENTO RECANTE ISTITUZIONE DEL REGISTRO NAZIONALE DEI SOGGETTI OBBLIGATI AL FINANZIAMENTO DEI SISTEMI DI GESTIONE DEI RIFIUTI DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (RAEE), COSTITUZIONE DI

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 4, COMMA 1, LETTERA C), DEL DECRETO LEGISLATIVO 19 AGOSTO 2005, N. 192, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, CONCERNENTE ATTUAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA - SOCIETA CONSORTILE PER AZIONI in forma abbreviata BMTI S.c.p.A.

REGOLAMENTO DELLA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA - SOCIETA CONSORTILE PER AZIONI in forma abbreviata BMTI S.c.p.A. REGOLAMENTO DELLA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA - SOCIETA CONSORTILE PER AZIONI in forma abbreviata BMTI S.c.p.A. Premesso - che la Borsa Merci Telematica Italiana Società Consortile per azioni (in appresso

Dettagli

TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI. Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria)

TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI. Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria) TESTO UNICO BANCARIO TITOLO VI-BIS (1) AGENTI IN ATTIVITÁ FINANZIARIA E MEDIATORI CREDITIZI Articolo 128-quater (2) (Agenti in attività finanziaria) 1. È agente in attività finanziaria il soggetto che

Dettagli

EBILOG. REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Approvato dal Consiglio Direttivo l 11 febbraio 2014

EBILOG. REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Approvato dal Consiglio Direttivo l 11 febbraio 2014 EBILOG REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Approvato dal Consiglio Direttivo l 11 febbraio 2014 INDICE Art. 1 - Funzionamento degli Organi pag. 1 Art. 2 - Contribuzione pag. 1 Art. 3 Spese per il funzionamento

Dettagli

Regolamento Generale della Borsa Telematica del Recupero (adottato con decisione del Comitato di Borsa del 18/10/2001)

Regolamento Generale della Borsa Telematica del Recupero (adottato con decisione del Comitato di Borsa del 18/10/2001) Regolamento Generale della Borsa Telematica del Recupero (adottato con decisione del Comitato di Borsa del 18/10/2001) Articolo 1- Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il funzionamento,

Dettagli

CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI ABILITAZIONE

CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI ABILITAZIONE Allegato parte integrante Criteri e modalità di riconoscimento degli organismi di abilitazione dei soggetti preposti al rilascio certificazioni energetiche CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI

Dettagli

Informazione agli impianti di trattamento

Informazione agli impianti di trattamento dell'articolo 11, comma 1, o di conferimento gratuito senza alcun obbligo di acquisto per i RAEE di piccolissime dimensioni ai sensi dell'articolo 11, comma 3; c) gli effetti potenziali sull'ambiente e

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE

REGOLAMENTO GENERALE Allegato A alla delibera n. 294 del 13/12/2005 REGOLAMENTO GENERALE ART. 1 Costituzione La Borsa Immobiliare dell Umbria, istituita con deliberazione della Giunta Camerale n. 719 del 25/11/1991 e successivi

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 17 dicembre 2008 Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell'assistenza domiciliare (GU n. 6 del 9-1-2009 ) IL MINISTRO

Dettagli

Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali.

Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali. Privacy - Ordinamento degli uffici e dei servizi comunali: indirizzi in materia di trattamento dei dati personali esistenti nelle banche dati del Comune. (Delibera G.C. n. 919 del 28.12.2006) Disposizioni

Dettagli

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012; Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, nell ambito dell azione del Governo volta all analisi ed alla revisione della spesa pubblica, di emanare disposizioni

Dettagli

LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA

LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA LINEA GUIDA SISTEMA TRACCIABILITA MARCHI D AREA 1 SOMMARIO 1 PREMESSA...3 2 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...4 3 DEFINIZIONI...5 4 NORMATIVE DI RIFERIMENTO...7 5 PRINCIPI BASE DEL SISTEMA DI TRACCIABILITÀ

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ALLEGATO Schema di DPR di attuazione dell articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modifiche e integrazioni, concernente Attuazione della direttiva

Dettagli

COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PROVINCIA DI PORDENONE)

COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PROVINCIA DI PORDENONE) COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PROVINCIA DI PORDENONE) APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE DEL MERCATO PER LA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI; MERCATI COSIDETTI A KM 0. (Testo integrale riportate

Dettagli

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE Allegato n. 1 alla Delib.G.R. n. 38/12 del 30.9.2014 ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE SOMMARIO

Dettagli

CONVENZIONE. Progetto per la semplificazione amministrativa. ComUnica la tua attività commerciale COMUNE DI

CONVENZIONE. Progetto per la semplificazione amministrativa. ComUnica la tua attività commerciale COMUNE DI Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Lecce COMUNE DI Progetto per la semplificazione amministrativa C O N V E N Z I O N E T R A - la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Dettagli

Circolare N.182 del 13 Dicembre 2013

Circolare N.182 del 13 Dicembre 2013 Circolare N.182 del 13 Dicembre 2013 Artigiani e agricoli. Quali sono gli adempimenti per vendere online Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Ministero dello Sviluppo ha fornito

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA IMPIANTI DI GENERAZIONE

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA IMPIANTI DI GENERAZIONE Pagina 1 di 5 Documenti collegati comunicato stampa Pubblicata sul sito www.autorita.energia.it il 13 aprile 2007 Delibera n. 88/07 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MISURA DELL ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA

Dettagli

VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI

VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI Rev. Data Causale Redazione Verifica Approvazione 00 Xx/xx/xxxx Prima emissione INDICE SCOPO DELLA PROCEDURA RESPONSABILITÀ CAMPO DI APPLICAZIONE MODALITÀ

Dettagli

- 172 ore, Percorso 1, Sezione Agente immobiliare - Agente munito di mandato a titolo oneroso

- 172 ore, Percorso 1, Sezione Agente immobiliare - Agente munito di mandato a titolo oneroso REGIONE PIEMONTE BU32 09/08/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 31-4234 Nuove modalita' di svolgimento del corso di formazione professionale rivolto all'agente di affari in mediazione.

Dettagli

INFORMAZIONI GENERALI PER LA GESTIONE RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)

INFORMAZIONI GENERALI PER LA GESTIONE RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) INFORMAZIONI GENERALI PER LA GESTIONE RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) RIG.ECO srl via dell artigianato 14 1di 9 INDICE 1. PREMESSA...1 2. DEFINIZIONI...3 3. SCOPO DEL DOCUMENTO...4

Dettagli

Verbale N 155 del 19/12/2014 Ordine del Giorno: 5. Varie ed eventuali. Note

Verbale N 155 del 19/12/2014 Ordine del Giorno: 5. Varie ed eventuali. Note COMUNE DI ALCAMO Provincia di Trapani QUARTA COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE DI STUDIO E CONSULTAZIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE AMBIENTE SICUREZZA MOBILITÀ URBANA POLITICHE AGRICOLE POLITICHE ENERGETICHE

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA Deliberato dalla Giunta Comunale con atto n. 177 del 11.05.2001 Modificato ed integrato

Dettagli

PIANO DI INFORMATIZZAZIONE TRIENNIO 2015/2017

PIANO DI INFORMATIZZAZIONE TRIENNIO 2015/2017 PIANO DI INFORMATIZZAZIONE TRIENNIO 2015/2017 Redatto ai sensi dell articolo 24, comma 3 bis del D.L. 24 giugno 2014, n. 90. I. QUADRO NORMATIVO Il Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge

Dettagli

Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011)

Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011) Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO (Anno 2011) INDICE: Art. 1 Costituzione, natura e sede Art. 2 Competenze e funzioni Art. 3 Rapporti

Dettagli

MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO DECRETO 5 maggio 2006: Individuazione dei rifiuti e dei combustibili derivati dai rifiuti ammessi a beneficiare del regime giuridico riservato alle fonti rinnovabili. (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

Dettagli

Roma, 28/03/2014. e, per conoscenza, Circolare n. 45

Roma, 28/03/2014. e, per conoscenza, Circolare n. 45 Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Comunicazione Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione

Dettagli

COMUNE DI MIRANO. Regolamento per l istituzione e la disciplina del mercato dei prodotti agricoli di Piazza Paolo e Nella Errera APPROVATO

COMUNE DI MIRANO. Regolamento per l istituzione e la disciplina del mercato dei prodotti agricoli di Piazza Paolo e Nella Errera APPROVATO COMUNE DI MIRANO Regolamento per l istituzione e la disciplina del mercato dei prodotti agricoli di Piazza Paolo e Nella Errera APPROVATO Con delibera del C.S. n. 9 del 19.4.2012 - esecutiva - 1 Art. 1

Dettagli

Ministero delle Attività Produttive

Ministero delle Attività Produttive Ministero delle Attività Produttive Decreto ministeriale 2 luglio 2003 n.183 : Regolamento concernente modifiche al decreto Ministeriale 17 luglio 1998, N 256, recante l attuazione dell articolo 1, comma

Dettagli

COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE

COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI 38/2009 AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL COMITATO ESECUTIVO. Art. 1 Finalità

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL COMITATO ESECUTIVO. Art. 1 Finalità REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL COMITATO ESECUTIVO Art. 1 Finalità Il presente Regolamento ha per oggetto le norme di funzionamento del Comitato Esecutivo di Slow Food Italia. Art. 2 Il Comitato Esecutivo.

Dettagli

Regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività della Banca d Italia

Regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività della Banca d Italia Regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività della Banca d Italia LA BANCA D ITALIA Visto l art. 1, comma 15, della legge 6

Dettagli

COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia

COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia Programma triennale per la trasparenza e l integrità (Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013) Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. del PREMESSA

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE Art. 1 - Finalità e oggetto. 1. La Regione del Veneto promuove l agricoltura sociale quale aspetto della multifunzionalità delle attività agricole, per ampliare

Dettagli

Convegno Camera di Commercio di Prato 23 maggio 2009. Paolo Checchi

Convegno Camera di Commercio di Prato 23 maggio 2009. Paolo Checchi Convegno Camera di Commercio di Prato 23 maggio 2009 Paolo Checchi Le Camere di Commercio di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo, Grosseto, Siena e Massa-Carrara hanno il piacere di presentare il nuovo portale

Dettagli

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010)

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 7 DICEMBRE 2010 N. 19 INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) Il Consiglio regionale

Dettagli

PREMESSA AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE. Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE

PREMESSA AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE. Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE A tutte le pubbliche amministrazioni di cui all articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Oggetto:

Dettagli

(Finalità e ambito di applicazione)

(Finalità e ambito di applicazione) 6 15.1.2003 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 gennaio 2003, n. 3/R Regolamento per lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto

Dettagli

Tuttocamere.it - Newsletter n. 10 del 3 Dicembre 2007

Tuttocamere.it - Newsletter n. 10 del 3 Dicembre 2007 Tuttocamere.it - Newsletter n. 10 del 3 Dicembre 2007 1. Il TAR del Lazio sospende il decreto che aumenta i costi per il rilascio della Carta di identità elettronica (CIE) Il TAR del Lazio Sezione Terza,

Dettagli

Linee guida sulla Formazione Continua

Linee guida sulla Formazione Continua Linee guida sulla Formazione Continua In applicazione del Regolamento adottato dal Consiglio Nazionale dell Ordine dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, pubblicato sul bollettino ufficiale

Dettagli

SERVIZIO TELEMATICO ENTRATEL - MODULO DI RICHIESTA OPERAZIONE RICHIESTA E DATI IDENTIFICATIVI DEL RICHIEDENTE

SERVIZIO TELEMATICO ENTRATEL - MODULO DI RICHIESTA OPERAZIONE RICHIESTA E DATI IDENTIFICATIVI DEL RICHIEDENTE genzia ntrate SERVIZIO TELEMATICO ENTRATEL - MODULO DI RICHIESTA Istruzioni per la compilazione A COSA SERVE QUESTO MODULO CHI LO UTILIZZA COME SI COMPILA Con questo modulo Lei può chiedere all Agenzia

Dettagli

DECRETO 19 marzo 2013: Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC).

DECRETO 19 marzo 2013: Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC). DECRETO 19 marzo 2013: Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC). (13A02969) (Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9 aprile 2013) IL MINISTRO

Dettagli

ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA

ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA ATTO DI CONVENZIONE TRA INAIL ED INARCASSA IN TEMA DI ACCERTAMENTI MEDICO-LEGALI DI INVALIDITA E DI INABILITA L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, con sede in Roma,

Dettagli

L.R. n.27 del 28. 12.2006 Legge finanziaria regionale per l esercizio 2007 (estratto degli articoli riguardanti l Edilizia Residenziale Pubblica)

L.R. n.27 del 28. 12.2006 Legge finanziaria regionale per l esercizio 2007 (estratto degli articoli riguardanti l Edilizia Residenziale Pubblica) L.R. n.27 del 28. 12.2006 Legge finanziaria regionale per l esercizio 2007 (estratto degli articoli riguardanti l Edilizia Residenziale Pubblica) CAPO III Edilizia residenziale pubblica Art. 48 (Alienazione

Dettagli

Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica.

Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica. Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica. Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento è adottato ai sensi della normativa

Dettagli

Gestione del protocollo informatico con OrdineP-NET

Gestione del protocollo informatico con OrdineP-NET Ordine dei Farmacisti della Provincia di Ferrara Gestione del protocollo informatico con OrdineP-NET Manuale gestore DT-Manuale gestore (per utenti servizio CDI) VERSIONE 2.0 del 09/10/2015 1. Premesse

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA N. 20 DEL 20 MAGGIO 2014

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA N. 20 DEL 20 MAGGIO 2014 CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA RAGUSA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA N. 20 DEL 20 MAGGIO 2014 L anno 2014 il giorno 20 del mese di maggio, nella sede camerale, il dott. Roberto Rizzo,

Dettagli

CONVENZIONE DI SERVIZIO DELLA CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI RELATIVI AI SERVIZI DI tra

CONVENZIONE DI SERVIZIO DELLA CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI RELATIVI AI SERVIZI DI tra COMUNE DI CUNEO SETTORE ELABORAZIONE DATI ED ATTIVITA PRODUTTIVE Via Roma 28, 12100 CUNEO CONVENZIONE DI SERVIZIO DELLA CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI RELATIVI AI SERVIZI DI tra Il Comune di Cuneo,

Dettagli

SERVIZIO TELEMATICO ENTRATEL - MODULO DI RICHIESTA

SERVIZIO TELEMATICO ENTRATEL - MODULO DI RICHIESTA SERVIZIO TELEMATICO ENTRATEL - MODULO DI RICHIESTA (di cui al Capo II del decreto dirigenziale 31 luglio 1998, utilizzabile dai soggetti di cui ai all art. 3, commi 2, 2-bis e 3 del decreto del Presidente

Dettagli

Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce

Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce Regolamento sull ordinamento e l organizzazione dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Lecce (ai sensi dell art. 8 della legge 150/2000) Approvato con Delibera di Giunta n. 273 del 6

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attocompleto&service=1&dat...

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attocompleto&service=1&dat... Page 1 of 7 DECRETO 18 marzo 2010 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Modalita' di offerta e obblighi degli operatori nell'ambito della piattaforma di negoziazione per lo scambio delle quote di gas importato.

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dello sviluppo economico. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dello sviluppo economico. di concerto con Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico VISTO l articolo 17 della Legge 23 agosto 1988, n. 400, recante Disciplina dell'attività

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dello sviluppo economico. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dello sviluppo economico. di concerto con Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico VISTO l articolo 17 della Legge 23 agosto 1988, n. 400, recante Disciplina dell'attività

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone Prot.2015/46804 Approvazione delle specifiche tecniche per trasmissione telematica dei dati presenti nelle schede per la scelta della destinazione dell otto, del cinque e del due per mille dell IRPEF per

Dettagli

COMUNE DI VILLACIDRO Provincia del Medio Campidano

COMUNE DI VILLACIDRO Provincia del Medio Campidano COMUNE DI VILLACIDRO Provincia del Medio Campidano Regolamento comunale per la disciplina del mercato per la vendita diretta dei prodotti agricoli. Approvato con delibera C.C. n 06 del 28.01.2011 (allegato

Dettagli

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing

Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing Regolamento Generale per la Certificazione volontaria delle competenze degli Ingegneri Cert-Ing 1 Premessa Nel processo di armonizzazione dell Ingegneria Europea, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri,

Dettagli

Disciplinare per il Marchio di Qualità del Parco delle Prealpi Giulie

Disciplinare per il Marchio di Qualità del Parco delle Prealpi Giulie REGOLAMENTO DI GARANZIA DEL MARCHIO DI QUALITÀ DEL PARCO DELLE PREALPI GIULIE Il presente documento ha lo scopo di individuare gli strumenti necessari per la definizione e l attuazione del Marchio di Qualità

Dettagli

di concerto con VISTA la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante "Disciplina della subfornitura nelle attività produttive"

di concerto con VISTA la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante Disciplina della subfornitura nelle attività produttive Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico VISTO l articolo 17 della Legge 23 agosto 1988, n. 400, recante Disciplina dell'attività

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità)

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità) Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina le procedure di individuazione e di riconoscimento dei Distretti Agroalimentare

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON-LINE

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON-LINE e-mail vric857007@istruzione.it PEC vric857007@pec.itruzione.it Sito: www.icnogara.gov.it REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON-LINE Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto n. 6 del

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Alle Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs.30 marzo 2001, n 165 Circolare n. 1/2010/DDI Oggetto:Uso della Posta Elettronica Certificata nelle amministrazioni pubbliche. Aumentare

Dettagli

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche, ed in particolare la parte quarta relativa alla gestione dei rifiuti;

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche, ed in particolare la parte quarta relativa alla gestione dei rifiuti; Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 8 aprile 2008 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 99 del 28 aprile 2008) Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani

Dettagli

Disposizioni in materia di misura dell energia elettrica prodotta da impianti di generazione

Disposizioni in materia di misura dell energia elettrica prodotta da impianti di generazione Delibera n. 88/07 Disposizioni in materia di misura dell energia elettrica prodotta da impianti di generazione L AUTORITA' PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Nella riunione dell 11 aprile 2007 Visti: il

Dettagli

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 28/10/2013

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 28/10/2013 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 28/10/2013 Circolare n. 154 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie

Dettagli

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 28/10/2013

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 28/10/2013 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 28/10/2013 Circolare n. 154 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie

Dettagli

8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171

8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171 8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171 Primi indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione per tecnici abilitati alla certificazione

Dettagli

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato.

Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. Decreto 13 maggio 1999, n. 219 Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. IL MINISTRO DEL TESORO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998,

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016. Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016. Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2014 2016 Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Alessandria PREMESSA Il presente Programma Triennale 2014/2016 rappresenta il terzo

Dettagli

Meeting. Gli alimenti cultura del vivere

Meeting. Gli alimenti cultura del vivere Meeting Gli alimenti cultura del vivere Annibale Feroldi Direttore BMTI S.c.p.a. Nuove competenze professionali e nuovi modelli di vendita dei prodotti nei Paesi esteri 8 maggio 2015 PREMESSA SALUTI...

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Rev.: 6 Data ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 N.B. le modifiche effettuate sono evidenziate in corsivo

CARTA DEI SERVIZI. Rev.: 6 Data ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 N.B. le modifiche effettuate sono evidenziate in corsivo CARTA DEI SERVIZI Premessa La procedura di appalto pubblico, ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006 Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, deve rispettare i principi di libera concorrenza,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REGISTRAZIONE DELLE TRANSAZIONI BILATERALI DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (CERTIFICATI BIANCHI)

REGOLAMENTO PER LA REGISTRAZIONE DELLE TRANSAZIONI BILATERALI DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (CERTIFICATI BIANCHI) REGOLAMENTO PER LA REGISTRAZIONE DELLE TRANSAZIONI BILATERALI DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (CERTIFICATI BIANCHI) Approvato dall Autorità per l energia elettrica e il gas, con deliberazione 14 febbraio

Dettagli

PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (P.T.P.C.) PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E LʼINTEGRITAʼ (P.T.T.I.)

PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (P.T.P.C.) PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E LʼINTEGRITAʼ (P.T.T.I.) PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (P.T.P.C.) PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E LʼINTEGRITAʼ (P.T.T.I.) Triennio: 2015-2017 Responsabile: Dott. Pasquali Francesco Nomina del responsabile

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l Unione delle Province d Italia UPI VISTI il

Dettagli

APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE. Gli obblighi dei Produttori I Sistemi Collettivi L iscrizione al Registro AEE

APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE. Gli obblighi dei Produttori I Sistemi Collettivi L iscrizione al Registro AEE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE Gli obblighi dei Produttori I Sistemi Collettivi L iscrizione al Registro AEE D. Lgs. 151/2005 Normativa RAEE D. Lgs. 152/2006 Testo Unico Ambientale NORMATIVA

Dettagli

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 116 del 29/07/2002 modificato con

Dettagli

NOTA * * * IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI. di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

NOTA * * * IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI. di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO D.M. 19 ottobre 2012 n. 199 NOTA Il Decreto 19 ottobre 2012, emanato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, nella G.U.R.I.

Dettagli

5 per mille al volontariato

5 per mille al volontariato 5 per mille al volontariato Edizione 2015 Infocontinua Terzo Settore Edizione: Marzo 2015 Indice A cura di Infocontinua Indice... 2 Inquadramento... 2 Come funziona... 2 Beneficiari... 2 Come le OdV possono

Dettagli

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 Modalita' di applicazione della comunicazione della Commissione europea «Quadro temporaneo dell'unione per le misure di aiuto di Stato

Dettagli

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n 65 del 29 novembre 2004 pubblicata

Dettagli

interamente partecipata dalle Camere di Commercio italiane e dalle loro Unioni, e con il coordinamento di Unioncamere, hanno realizzato una soluzione

interamente partecipata dalle Camere di Commercio italiane e dalle loro Unioni, e con il coordinamento di Unioncamere, hanno realizzato una soluzione Convenzione per l utilizzo della soluzione informatica realizzata dalle Camere di Commercio per la gestione telematica delle pratiche dello Sportello Unico per le Attività Produttive tramite il portale

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Il Ministro dell economia e delle finanze. di concerto con DECRETO 18 aprile 2016, n.4293 Ripartizione delle risorse del fondo per gli investimenti nel settore lattiero caseario ai sensi dell articolo 1, commi 214-217, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge

Dettagli

I CONTRATTI-TIPO DELLE CAMERE DI COMMERCIO

I CONTRATTI-TIPO DELLE CAMERE DI COMMERCIO I CONTRATTI-TIPO DELLE CAMERE DI COMMERCIO Roma, Marzo 2011 1 Regolazione del mercato e non più controllo del mercato Evoluzione naturale coerente con la trasformazione del ruolo dello Stato che gradualmente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE 75 REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 105/I0029624P.G. NELLA SEDUTA DEL 27/04/2004 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

SCHEMA DECRETO RIAVVIO SISTRI. VISTO il Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della

SCHEMA DECRETO RIAVVIO SISTRI. VISTO il Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della SCHEMA DECRETO RIAVVIO SISTRI VISTO il Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 30/7 DEL 29.7.2014

DELIBERAZIONE N. 30/7 DEL 29.7.2014 Oggetto: Assegnazione all Azienda ASL n. 8 di Cagliari dell espletamento della procedura per l affidamento del servizio di realizzazione del sistema informatico per la gestione dell accreditamento dei

Dettagli

Disposizioni regionali di indirizzo e di coordinamento per l applicazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi

Disposizioni regionali di indirizzo e di coordinamento per l applicazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1327 del 23 luglio 2013 pag. 1/7 Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto Legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 Disposizioni regionali di indirizzo

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014

DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014 DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014 Il Direttore Generale, nella sede dell Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna Via Castiglione, 29 nella data sopra indicata, alla presenza del Direttore Amministrativo

Dettagli

Codice dell Amministrazione digitale

Codice dell Amministrazione digitale Dlgs. 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell Amministrazione digitale (Estratto relativo ai soli articoli riguardanti il Sistema pubblico di connettività) Capo VIII Sistema pubblico di connettività e rete internazionale

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SENTITO IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SENTITO IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SENTITO IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ED IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI VISTO il decreto-legge 31 agosto 2013,

Dettagli