Facoltà di scelta. Andrea Ichino università di bologna. Daniele Terlizzese eief e banca d italia

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1 Facoltà di scelta L università salvata dagli studenti Una modesta proposta Andrea Ichino università di bologna Daniele Terlizzese eief e banca d italia Marzo

2 Gli obiettivi della proposta Reperire nuove risorse per le università senza aggravare i conti pubblici. Dare agli atenei interessati l autonomia gestionale e organizzativa per potere fare buon uso delle nuove risorse. Aumentare la facoltà di scelta degli studenti, convogliando mediante loro le nuove risorse ai soli atenei che sapranno sfruttare bene l autonomia. Rendere progressivamente più equo il finanziamento degli studi universitari: facendo pagare il loro costo pieno a chi se lo può permettere; aiutando chi senza sostegno non riuscirebbe a frequentare l università anche se ne trarrebbe giovamento per sè e per la collettività; riducendo il trasferimento dai poveri che non vanno all università ai ricchi di oggi o di domani che la frequentano. 2

3 La proposta in breve Tre ingredienti che si sostengono reciprocamente: prestiti condizionati al reddito, (o meglio, borse restituibili) per consentire agli studenti di scegliere più liberamente dove andare a studiare; maggiori tasse universitarie, finanziate dal prestito, per portare più risorse alle università attraverso chi da esse trae benefici; maggiore autonomia agli atenei interessati, per usare bene le nuove risorse al fine di costruire un offerta formativa che giustifichi le scelte degli studenti. Quattro attori principali: gli studenti; la Fondazione per il Merito; la Cassa Depositi e Prestiti; gli atenei (che partecipano alla proposta). 3

4 Il finanziamento agli studenti: borse di studio restituibili Finanziamento riservato agli studenti che superino una soglia minima di merito. Può essere utilizzato per tasse universitarie, vitto e alloggio, relativi ai corsi di laurea per i quali le università partecipano allo schema. Non prevede un rimborso fisso, come un mutuo. Il rimborso è dovuto: solo in proporzione al reddito conseguito; solo se il reddito futuro supera una soglia minima da stabilire; per un periodo tanto più breve quanto maggiore sarà il reddito percepito. Riducono al minimo l ansia che un debito tradizionale invece genera. I parametri possono essere definiti in modo da generare il grado di redistribuzione sociale desiderato. 4

5 I parametri che definiscono la proposta simulata euro di prestito all anno per i 5 anni di una laurea magistrale; euro cumulati in totale per studente al momento della laurea prestiti riservati ai migliori diplomati delle scuole superiori; quindi servono 4 mld in totale per finanziare i prestiti. Lo studente restituisce il prestito: solo se il suo reddito supera i euro lordi annui ; con un prelievo del 10% su ogni euro al di sopra di questa soglia; con un interesse reale del 2% Gli atenei interessati a creare nuovi corsi di laurea per i portatori dei prestiti: possono aumentare le rette fino a 7500 euro in media per studente ; ma l aumento è differenziato per reddito della famiglia d origine ; e non deve riguardare gli altri corsi di laurea. 5

6 Esempi Uno studente che, una volta laureato: avesse un reddito di euro lordi in un dato annuo: non dovrà restituire nulla per quell anno. avesse un reddito di euro lordi in un dato annuo: dovrà restituire circa 42 euro al mese per quell anno. avesse un reddito di euro lordi in un dato annuo: dovrà restituire 125 euro al mese per quell anno. avesse un reddito di euro lordi in un dato annuo: dovrà restituire circa 291 euro al mese per quell anno. 6

7 Autonomia degli atenei Possibilità per gli atenei di organizzare e offrire corsi di laurea di eccellenza. I corsi attuali non sempre creano il capitale umano per ripagare il debito. Gli atenei devono avere, riguardo a specifici corsi di laurea, l autonomia per: aumentare le tasse (in modo differenziato in relazione al reddito familiare), chiamare i migliori docenti, anche dall estero, con retribuzioni adeguate, acquistare attrezzature d avanguardia senza vincoli burocratici, disegnare liberamente l offerta formativa. Il valore dei corsi così disegnati non sarà legale ma reale: lo certificherà la scelta degli studenti che su di essi scommetteranno. E d altra parte la scelta degli studenti porterà agli atenei maggiori risorse proprio per realizzare il salto qualitativo necessario. 7

8 Come può la proposta essere finanziariamente sostenibile Fatto 100 l ammontare totale dei prestiti, le nostre simulazioni indicano che una quota pari a circa non verrà restituita. Affinchè qualcuno sia disposto a mettere 100 per i prestiti senza correre rischi, è necessaria una garanzia di Gli Atenei (soprattutto i primi partecipanti) sono interessati a fornire la garanzia. La Fondazione per il Merito (FM) raccoglie i conferimenti degli atenei (ed eventuali altri contributi pubblici o privati) che verranno posti a garanzia. La Cassa Depositi Prestiti (CDP) può quindi finanziare senza rischi la FM che erogherà i prestiti agli studenti Come per ogni intermediazione bancaria, il finanziamento da CDP a FM è un multiplo della garanzia, tanto maggiore quanto minore è il rischio di default. 8

9 Due scenari per simulare la sostenibilità finanziaria Assumendo 40 anni di vita utile potenziale del laureato, calcoliamo: il numero di anni necessari a rimborsare effettivamente il prestito; la quota del debito non rimborsata, nel caso in cui 40 anni non bastino, sotto due ipotesi relative ai redditi futuri dei laureati: Scenario realistico: evoluzione dei redditi analoga a quanto osservato di recente per i laureati di una delle migliori università italiane: l università Nuova : tasso di mancato rimborso pari al 12% Scenario pessimistico: evoluzione dei redditi analoga a quanto osservato tra i laureati dell Indagine IBFI Banca d Italia, escludendo il terzo inferiore della distribuzione: l università Media : tasso di mancato rimborso pari al 15%. 9

10 Figura 1: Scenario base: redditi futuri simili a quelli attuali dei laureati di una delle migliori università italiane Restituzione prestito percentile 25 Restituzione prestito percentile 50 Restituzione prestito percentile 75 Numeri indice; Prestito = y R P Numeri indice; Prestito = y R P Numeri indice; Prestito = y R P Anni dalla laurea Anni dalla laurea Anni dalla laurea Percentile 25 Percentile 50 Percentile 75 % di reddito prelevata % di reddito prelevata % di reddito prelevata Anni dalla laurea Anni dalla laurea Anni dalla laurea 10

11 Tabella 2: Scenario base: redditi futuri simili a quelli attuali dei laureati di una delle migliori università italiane Percentile 25 Percentile 50 Percentile 75 Durata attesa della vita, in anni, per il rimborso Frequenza ipotizzata nella popolazione di chi prende a prestito Anni necesari per restititire il prestito oltre Percentuale di prestito non restituita dopo 40 anni 36% 0 0 Conseguenze aggregate della proposta Percentuale media di mancato rimborso 12% Prestito totale non ripagato = garanzia presso FM (mld euro) % di FFO che le università devono versare a garanzia 6.5% Entrate totali aggiuntive per tasse universitarie in % dell FFO 19.5% Risorse per Università in % dell FFO al netto della garanzia 12.9% Risorse aggiuntive per Università (mld. euro)

12 Figura 2: Scenario pessimista: redditi futuri simili a quelli attuali dei laureati migliori di un università italiana media Numeri indice; Prestito = y R Restituzione prestito percentile 50 P Anni dalla laurea Numeri indice; Prestito = y R Restituzione prestito percentile 75 P Anni dalla laurea Percentile 50 Percentile 75 % di reddito prelevata % di reddito prelevata Anni dalla laurea Anni dalla laurea 12

13 Tabella 3: Scenario pessimista: redditi futuri simili a quelli attuali dei laureati migliori di un università italiana media Percentile 50 Percentile 75 Durata attesa della vita, in anni, per il rimborso Frequenza ipotizzata nella popolazione di chi prende a prestito Anni necesari per restititire il prestito oltre Percentuale di prestito non restituita dopo 40 anni 30% 0 Conseguenze aggregate della proposta Percentuale media di mancato rimborso 15% Prestito totale non ripagato = garanzia presso FM (mld euro) % di FFO che le università devono versare a garanzia 8.2% Entrate totali per tasse universitarie in % dell FFO 19.4% Risorse per Università in % dell FFO al netto della garanzia 11.2% Risorse aggiuntive per Università (mld. euro)

14 Che conclusioni possiamo trarre dalle simulazioni Scenario di base in cui migliora la qualità degli atenei frequentati dagli studenti: 480 milioni di euro a garanzia per 50 mila prestiti; conferimento richiesto pari al 6.5% dell FFO complessivo; aumento netto annuo delle risorse pari a circa il 13% del FFO complessivo. Scenario pessimista, redditi dei laureati uguali a quelli dei migliori studenti di un università media : 604 milioni di euro a garanzia per 50 mila prestiti; conferimento richiesto pari all 8% dell FFO complessivo; aumento netto annuo delle risorse pari a circa l 11% dell FFO complessivo. In entrambi i casi il gioco è a somma positiva (assumendo che non ci siano usi migliori dei fondi CDP). 14

15 Un opportunità per un buon ateneo che voglia crescere Consideriamo un ateneo con FFO di 100 milioni, che voglia far nascere due corsi di laurea di livello internazionale, ciascuno per 250 studenti. Per aderire allo schema deve accantonare presso la FM: 4.8 milioni di euro a garanzia, ossia il 4.8% del suo FFO. Se i nuovi corsi riescono ad attirare 500 studenti le risorse aumentano di: ( ) milioni di euro. L aumento netto di risorse è di circa 9.6 milioni di euro utilizzabili per: assumere i migliori docenti (italiani e non) a prezzi di mercato; acquistare attrezzature di avanguardia; redistribuire (in overhead) parte di queste risorse ad altre aree dell ateneo; costruire strutture e offrire finanziamenti per il diritto allo studio. 15

16 Il circolo virtuoso che la proposta mira a generare La chiave di volta è credere nei giovani e metterli in condizione di esercitare una scelta consapevole. i. Gli studenti ricevono un finanziamento che consente loro di essere selettivi ed esigenti nella scelta dell università; ii. Le università, migliorano la qualità della loro offerta didattica per attrarre quegli studenti (e i fondi da essi portati); iii. Per migliorare le università ricevono autonomia gestionale e organizzativa, ad esempio per attirare (pagandoli adeguatamente) i ricercatori migliori; iv. La maggiore qualità dell offerta didattica porta a una maggiore capacità dei laureati di inserirsi nel mondo del lavoro conseguendo redditi più elevati ; v. Questi maggiori redditi, se e solo se effettivamente conseguiti, consentono agli studenti di rimborsare gradualmente il finanziamento iniziale. 16

17 Perchè rifiutiamo lo slogan Università gratis per tutti i. La questione non è: se l università debba essere gratis o a pagamento, ma se il suo costo, che comunque c è, debba essere coperto da tutti i contribuenti o solo da coloro che la frequentano. ii. Il sistema universitario è intrinsecamente elitario e deve essere riservato ai capaci e meritevoli, ancorchè privi di mezzi (art. 34 Cost.); non è la Scuola di Barbiana. iii. Il problema dei capaci e meritevoli privi di mezzi va risolto prima. iv. Il sistema universitario genera benefici privati molto più rilevanti delle evenutali sue esternalità positive. 17

18 Tasso di Occupazione % Reddito Mensile Netto in Euro Figura 3: Retribuzioni e tassi di occupazione di laureati e diplomati adulti Uomini, anni Anno Diplomati Laureati Anno Diplomate Laureate Reddito Mensile Netto in Euro Rapporto Percentuale Donne, anni Laureati / Diplomati, anni Anno Uomini Donne Uomini, anni Anno Diplomati Laureati Anno Diplomate Laureate Tasso di Occupazione % Donne, anni Anno Uomini Donne Differenza in Punti Percentuali Laureati / Diplomati, anni 18

19 Figura 4: Retribuzioni e tassi di occupazione di laureati e diplomati giovani Reddito Mensile Netto in Euro Uomini, diplomati laureati Anno Reddito Mensile Netto in Euro Donne, diplomate laureate Anno Rapporto Percentuale Laureati / Diplomati Anno Diplomati Laureati Diplomate Laureate Uomini Donne Tasso di Occupazione % Uomini, diplomati laureati Anno Tasso di Occupazione % Donne, diplomate laureate Anno Differenza in Punti Percentuali Laureati / Diplomati Anno Diplomati Laureati Diplomate Laureate Uomini Donne 19

20 Pensare l impensabile: uno Stato assicuratore non finanziatore Poichè gran parte dei benefici dell università sono privati, è efficiente che chi ne gode sopporti i costi. I benefici sono incerti e arriveranno nel futuro, ma i costi sono sopportati e vanno finanziati oggi. Proprio a questo serve uno strumento finanziario come i prestiti condizionati al reddito, molto diversi da quelli che gravano sui giovani americani. L inevitabile correlazione tra redditi familiari e redditi individuali futuri, impone di differenziare le tasse universitarie in funzione dei redditi familiari. Le borse restituibili sono un potente strumento egualitario, di emancipazione dalla famiglia d origine: sostituiscono la responsabilità e la capacità personale alla casualità dell appartenenza familiare. 20

21 Coefficiente di variazione Figura 5: Variabilità dei redditi dei laureati e dei diplomati Uomini, Occupati a Tempo Pieno Classe di età Classe di età Diplomati Laureati Diplomati Laureati Differenziale salariale Uomini, Occupati a Tempo Pieno 21

22 Il finanziamento pubblico dell università in Italia è inefficiente i. La quota preponderante del finanziamento, dipende dalla spesa storica, in particolare per il personale: incentivo a spendere tanto, non a spendere bene. ii. Anche la parte premiale, contiene indicatori che incentivano ad aumentare la quantità, non la qualità della spesa in personale. iii. Modesti miglioramenti con la riforma Gelmini. iv. Il peso delle scelte degli studenti è sempre stato contenuto, frenando così una competizione virtuosa tra gli atenei. v. La quota premiale è disegnata in modo complesso, poco trasparente anche nei pochi casi in cui gli indicatori prescelti sono quelli giusti. vi. Difficile aspettarsi comportamenti virtuosi da chi viene informato solo a fine anno riguardo a come verrà valutato! 22

23 Il finanziamento pubblico dell università in Italia è iniquo Oggi in Italia la parte preponderante delle famiglie più povere paga l università ai figli di quelle più ricche. Su dati 2008, le famiglie in cui nessuno guadagna più di euro lordi l anno e che non hanno figli all università: includono il 62% dei contribuenti, producono il 43% del reddito e pagano il 30% dell Irpef; finanziano quindi il 30% del FFO versato agli atenei; regalano, così, 2.7 miliardi alle famiglie con figli all università; circa metà di questi figli fa parte dei ricchi di oggi, mentre l altra metà farà parte dei ricchi di domani. 23

24 Se consideriamo anche le rette universitarie e le altre imposte? Nella loro attuale configurazione le rette universitarie sono: una frazione troppo modesta del costo effettivo totale; sono poco differenziate per livello di reddito della famiglia d origine, e quindi di fatto regressive; non consentono di graduare in modo adeguato (e progressivo) il contributo che dovrebbe versare chi usa il servizio. Le altre imposte sono meno progressive dell IRPEF Meno di un decimo dei contribuenti poveri manda i figli all università, mentre tra i ricchi quasi un quarto del totale li manda: l università è utilizzata relativamente di più da famiglie benestanti. Un università gratis per tutti è un regalo da molti poveri a pochi ricchi. 24

25 Tabella 4: Progressività delle tasse universitarie negli atenei pubblici italiani Fascia 1 Fascia 2 Fascia 3 Fascia 4 Fascia 5 fino a 6000 fino a fino a fino a oltre Campania 457,66 526,16 788, , ,91 Emilia Romagna 552,52 552,52 831, , ,75 Lazio 468,25 679,40 941, , ,25 Lombardia 586,26 586, , , ,76 Piemonte 426,31 426,31 967, , ,81 Puglia 366,40 428,09 615,68 782,23 976,55 Sicilia 448,39 562, , , ,81 Toscana 339,81 339,81 533,81 963, ,81 Veneto 581,37 717,42 970, , ,46 Media facoltà umanistiche 450,58 512,74 845, , ,66 Media facoltà scientifiche 488,75 557,95 904, , ,92 Nord 531,31 576,66 979, , ,34 Centro 453,53 523,91 769, , ,94 Sud 424,15 505,46 875, , ,09 Media nazionale 469,66 535,34 874, , ,79 % rispetto a reddito intermedio di fascia 15.6% 6.7% 5.8% 4.7% 4.3% 25

26 Perchè questa proposta merita attenzione Nulla vieta di tentare anche altre strade ma questa è percorribile subito. Ciascuno degli ingredienti del progetto è funzionale agli altri. Solo atenei con corsi eccellenti riusciranno ad attirare studenti meritevoli (anche dall estero), portatori dei fondi necessari proprio per quei corsi. La CDP potrà finanziare con tranquillità la FM, per un multiplo elevato del patrimonio, perché i prestiti finanzieranno un investimento redditizio. Il MIUR potrà concedere senza tema autonomia agli atenei perché saranno gli studenti stessi, a dire se l hanno meritata. Non ci saranno, a priori, atenei di serie A o B e chi preferisce può continuare con il vecchio sistema. Gli studenti potranno partecipare con tranquillità sapendo che dovranno restituire il prestito solo se e quando potranno. 26

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