ConCorso borsa Di studio luigi DE FalCo

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1 città di PomigliAno d Arco AssessorAto Alle Politiche educative - istruzione - infanzia ConCorso borsa Di studio luigi DE FalCo anno scolastico 2005/06 ElEborati PrEmiati a cura di Giovanni basile Prefazione di antonio DElla ratta sindaco della città di Pomigliano d Arco A n n o

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3 la conoscenza dissipa l ignoranza come la luce il buio

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5 ConCorso Borsa di studio Luigi de FaLCo anno scolastico 2005/06 elaborati Premiati a cura di giovanni BasiLe Prefazione di antonio della ratta Sindaco della Città di Pomigliano d Arco anno 2006

6 Copyright 2006 Comune di Pomigliano d Arco ImPAgInAzIone, elaborazione ImmAgInI e grafica di giovanni basile BiBLioteCa ComunaLe Corso vittorio emanuele (Palazzo dell orologio) Pomigliano d Arco (na) Sito Web: Tel fax

7 i n d i C e PrefAzIone... p. vii PreSenTAzIone... p. xi le ultime volontà di luigi de falco... p. xii InTroduzIone... p. xiii ringraziamenti... p. xvii TemATIChe del ConCorSo... p. xviii CommISSIone esaminatrice... p. xviii elenco STudenTI PremIATI... p. xix elaborati PremIATI... p. 1 ex libris di luigi de falco... p. 32 ConCluSIone... p. 63 frontespizi dei PrInCIPAlI TeSTI ConSulTATI... p. 67

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9 PreFaZione Quest'anno, oltre a bandire il consueto Concorso Borsa di Studio "Luigi De Falco", abbiamo raccolto in una pubblicazione gli elaborati premiati, in modo da lasciare ai posteri il frutto delle ricerche e dello studio degli studenti che con passione si sono avventurati nel dedalo della memoria pomiglianese. Tra i compiti prefissati da questa amministrazione, come ho già ribadito nella prefazione al catalogo generale del Fondo "Luigi De Falco", c'è sicuramente quello di favorire la formazione e la crescita culturale dei cittadini, che possono così partecipare più consapevolmente alle scelte democratiche della nostra comunità. E tanto più rilievo assume questo compito se i cittadini sono dei giovani cittadini. La nostra volontà di sensibilizzare i giovani vede come protagonisti ancora una volta gli studenti, ai quali anche nell'anno scolastico 2005/06 sono state destinate 18 borse di studio. Il Concorso Borsa di Studio "Luigi De Falco", nell'ottica di valorizzazione del patrimonio documentario e culturale della nostra città, rimane un punto fermo per la conoscenza, la tutela e la fruizione della raccolta di libri donata da Luigi De Falco, fornendo ai giovani studenti pomiglianesi l'occasione per approfondire le proprie conoscenze riguardo la storia, le tradizioni, i luoghi della memoria, i personaggi, le figure pomiglianesi di eroi, di politici e di scrittori, i musicisti e gruppi musicali, che ne hanno arricchito la storia e accresciuto il valore. Finalmente, tra le tematiche proposte per il concorso, anche la figura di Luigi De Falco diventa oggetto di approfondito studio e analisi. Dotato di una personalità aperta a molteplici interessi culturali, De Falco divenne uomo di grande cultura grazie ad una forte volontà, che lo spinse ad un intenso, autonomo ed approfondito studio di vari generi dello scibile umano. La sua sete di conoscenza, l'amore per la sua città e per i suoi concittadini lo guidarono nella scoperta delle origini, della storia, dei costumi, delle tradizioni e dei letterati locali. Un merito maggiore di quello di donare il suo prezioso patrimonio librario e documentario alla biblioteca della sua città rimane quello della condizione di indire, a cadenza annuale, una borsa di studio destinata a tutti gli studenti delle scuole superiori. Con questo atto egli desiderava che il "Popolo della scuola", così gli piaceva chiamare la classe studentesca, imparasse ad amare la cultura e l'arte, ispiratrici del suo cammino, e che cercasse di migliorare la società e il nostro futuro, attraverso il recupero delle antiche e nobili tradizioni, di cui è rimasto solo un vago e impreciso

10 viii Prefazione ricordo in una società sempre più problematica, ispirata a modelli effimeri che badano solo all'estetica e al successo. Egli, con questa iniziativa, credeva che i giovani avrebbero potuto accrescere l'amore per i libri e la lettura, strumenti capaci di ampliare gli orizzonti culturali ed etici e di permettere loro l'acquisizione di valori fondamentali come l'amore per la propria città, la propria patria, punti di riferimento per il corretto agire individuale e sociale. Il Concorso Borsa di Studio vuole anche essere un riconoscimento da parte dell'amministrazione per la sua partecipazione attiva agli eventi culturali di Pomigliano, per il prezioso patrimonio librario e documentario donato alla città, per i meriti e le competenze che non gli furono tributati in vita. De Falco affrontò con superiorità il dispiacere e l'amarezza dovuti al fatto che il suo lavoro non venisse adeguatamente apprezzato; scrivendo in una noticina alla trascrizione delle cinque lettere di V. Imbriani: "Il mare qualcosa pur sempre restituisce di tanto in tanto...". Forse non aveva tutti i torti; il mare a lui ha restituito, a quindici anni dalla sua morte, la stima e la riconoscenza di quei pomiglianesi che non lo conoscevano e che egli amò più di ogni altra cosa. Il Concorso vuole altresì essere una risposta all'appello che egli rivolse agli amministratori, agli operatori sociali e culturali invitandoli a cooperare attivamente con i cittadini affinché questi avessero sempre più vigile attenzione per il patrimonio culturale del nostro paese. Anche grazie a lui e alla sua opera la nostra città non solo ha recuperato il valore del suo passato, ma cerca contemporaneamente di essere al passo con i tempi, prestando sempre particolare attenzione ai temi dell'ecologia, dello sport, dello svago, dell'arte e della cultura, non perdendo nessuna occasione per creare nuovi spazi e strutture adeguate. Naturalmente bisogna continuare, e con maggior vigore, a dare delle risposte positive ai Pomiglianesi, creando nuove opportunità di lavoro dalla riscoperta delle tradizioni e della cultura locale, fonti di un rinnovato sviluppo e benessere. Per meglio realizzare l'obiettivo di formare giovani coscienti della propria cultura, della propria identità, delle proprie tradizioni e, quello che più conta, sempre più attivi e partecipi alle iniziative della città, stiamo potenziando i servizi della Biblioteca comunale, divenuta punto di riferimento culturale non solo per i pomiglianesi ma anche per tutti gli studenti, studiosi e ricercatori dei paesi limitrofi. Colgo l occasione per invitare tutti, in modo particolare gli studenti, a frequentare la nostra biblioteca, che è in grado di fornire strumenti e servizi fondamentali:

11 Prefazione ix consultazione e studio in sede, prestito bibliotecario e interbibliotecario, informazioni bibliografiche, internet e postazioni multimediali, consulenza, orientamento e tutorato, tirocinio e stages, corsi di alfabetizzazione, necessari per una completa crescita culturale. Infine, proprio al "Popolo della scuola" voglio anticipare che tra poco un altro singolare e irripetibile personaggio arricchirà la storia pomiglianese: l'avvocato Nicola Esposito, del quale nell'anno 2000 l'amministrazione acquisì sia il palazzo che la raccolta dei libri costituita da circa volumi, tra cui testi antichi che vanno dal '500 alla fine dell' 800, nonché monografie, enciclopedie, dizionari, riviste, quotidiani, opuscoli e periodici vari, dei quali si sta procedendo all'inventario e alla catalogazione. Inoltre, il Fondo Nicola Esposito comprende quasi tutte le pubblicazioni relative alla sezione storica locale, vale a dire tutti quei testi che trattano o sono inerenti alla città di Pomigliano nei suoi molteplici aspetti. Il dott. Giovanni Basile sta lavorando alla compilazione di questa pubblicazione che avrà come titolo Il bibliofilo furioso: nicola esposito. La pubblicazione sarà suddivisa in due parti: la prima, tratterà la vita, il pensiero e gli scritti di Nicola Esposito; la seconda, riporterà la catalogazione dei libri antichi (secc. XVI-XIX), nonché una bibliografia completa della sezione storica locale. Il Sindaco Antonio Della Ratta

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13 PresentaZione nell era della multimedialità, ove internet la fa da padrone, quale sovrano mezzo di comunicazione interpersonale, l approccio personale dei giovani con la pagina bianca di un block notes, su cui fermare un proprio pensiero, un emozione estemporanea, un opinione maturata alla luce di una particolare esperienza, risulta meno immediato, oserei dire quasi desueto, nella pratica della quotidianità. Tra l altro lo scrivere risulta essere più invitante e appetibile, quand esso esteriorizza un libero sentire, ma se deve attenere ad un tema proposto, esso si articola in schemi precostituiti entro cui tende a rimanere. Solitamente è così! non per il concorso luigi de falco! esso, mirando alla valorizzazione del patrimonio culturale di Pomigliano, nel presente come nel passato, ha offerto agli studenti degli istituti d istruzione superiore di Pomigliano l occasione di andare oltre ad uno scritto che raccogliesse il frutto delle loro ricerche o documentazioni sulla storia del proprio paese, ad essi ancora sconosciuta. Il concorso, come tutte le buone cose di questo mondo, ha raggiunto obiettivi di più ampio respiro, costruendo nei giovani il senso di appartenenza alla propria città, percepita come tale anche da chi vi studia; essi si sono espressi e hanno fatto sentire la loro voce su fatti e argomenti che sono di tutti e di ognuno e già questo non è cosa da poco! Così si costruisce il cittadino! I temi proposti, inoltre, hanno guidato i giovani a scoprire realtà sommerse e inavvertitamente hanno conosciuto e stimato personaggi che tenderanno ad emulare, perché il loro operato di persone rette, moralmente integre, oneste nell animo, puri nei sentimenti, forti nel perseguire i loro ideali, ha presentato modelli positivi di come si vive una vita autentica e vera, fatta di amore per la verità, la libertà, il rispetto della dignità umana, valori che fanno amare la vita, perché la riempiono di significato. gli elaborati dei giovani studenti, su idea proposta e messa in atto con scrupoloso zelo dal dott. giovanni basile, saranno raccolti in opuscoli e catalogati per anni e potranno essere consultati da tutti coloro che spinti da una sana curiosità e dal sapore del sapere, vorranno saperne di più sulla città di Pomigliano, sui suoi benemeriti figli che le hanno reso onore con la loro vita e le loro gesta. gli scritti di ogni studente saranno preziosi documenti: ognuno nella sua peculiarità di linguaggio, di stile personale, di originalità, di pensiero, sarà una perla che andrà ad arricchire la già preziosa biblioteca di Pomigliano. Prof.ssa rosalba Quaglia docente liceo matilde Serao

14 xii Le ultime volontà di Luigi De Falco

15 introduzione nel dicembre del 1990, luigi de falco, consapevole che non gli restava più molto da vivere, redasse il proprio testamento, nel quale espresse la sua volontà di donare tutti i suoi libri alla biblioteca comunale della sua città: «Ai miei legittimi eredi raccomando con tanta sollecitudine e coraggio queste ultime volontà di un nato perdente, non infelice però! A loro tutto ciò che mi appartiene e che ho accumulato con parsimonia, sacrificio! escluso i libri. ho lavorato all accumulo solo per Pomigliano ed i Pomiglianesi: è giusto che essi ne godano. offro i miei libri [tutti] alla biblioteca di Pomigliano. I miei subito offriranno tale raccolta con una lettera specificando il dono. A queste condizioni: la donazione per atto notarile a spese del Comune. la donazione alla biblioteca a titolo di dono con la clausola specifica che qualora si verificasse una sola perdita di un libro alla verifica degli eredi de falco in un qualsiasi momento, Questi possono riprendersi la suddetta raccolta o dettare moniti, etc. Che la biblioteca provveda a conservarli nella maniera più giusta e ne valorizzi l uso attraverso iniziative culturali. la biblioteca nella schedatura dei libri dedichi il dono con la testuale iscrizione: fondo luigi de falco. lo stesso ogni libro od opuscolo oltre al timbro della biblioteca porti anche il timbro o l etichetta di provenienza, cioè: fondo luigi de falco. Queste sono le mie volontà, vi prego di osservarle con scrupolo e alla lettera». dicembre 1990 Abbraccio tutti gigino Il 19 dicembre 1991, dopo dieci giorni dalla morte di gigino, il padre Antonio e il fratello Angelo, rispettando le sue volontà, inviarono una lettera all allora Sindaco raffaele russo e al Consiglio comunale di Pomigliano d Arco: «In ottemperanza alla volontà del nostro figliuolo e fratello gigino de falco portiamo a vostra conoscenza che egli ha disposto la donazione dei suoi libri alla biblioteca comunale, fissando, egli, anche le modalità che si

16 xiv Intoduzione riassumono in una sola volontà: ottenere per iscritto, a totale carico del Comune (Atto notarile) l impegno da parte di codesta Amministrazione, di costituire un fondo a lui intestato presso la biblioteca comunale, da tenere separato da tutti gli altri libri che corredano la biblioteca stessa. Tale fondo, intestato fondo luigi de falco, dizione da apporre sui libri e sulle schede, dovrà rilevarsi dall Atto notarile in cui verrà elencato ogni volume ed opuscolo che egli ha inteso donare; e ciò allo scopo di evitare la dispersione o la sottrazione di qualche libro o opuscolo; per cui in ottemperanza alla sua volontà, gli eredi possono sempre, in qualsiasi momento verificarne l intatta consistenza. Perché come sua volontà, nel caso di verificata mancanza di uno o più libri, questa donazione, che noi facciamo ottemperando alla sua volontà, deve essere revocata, come sarà revocata, affinché intatto venga trasmesso il dono alla presente e alle future generazioni pomiglianesi, per le quali egli, è noto, ha sacrificato le proprie forze sia intellettive che economiche. Pertanto, nel fare questa offerta-dono, noi siamo orgogliosi di poter adempiere alla volontà del nostro parente, sicuri che codesta Amministrazione vorrà accettarle con le clausole sopra ricordate, dandone un cenno di accettazione, perché noi siamo pronti ad ottemperare alla volontà del caro gigino, purché siano rispettate tutte le sue disposizioni. Tanto dovevamo per ricordare il caro nostro figliuolo e fratello gigino». de falco Antonio de falco Angelo Pomigliano d Arco, lì 19 dicembre 1991 Con deliberazione della Commissione straordinaria n. 522 del veniva accettata la donazione dei libri del bibliofilo luigi de falco. In essa si autorizzava la bibliotecaria ed un altro impiegato a formalizzare l elenco dei libri promessi in donazione, atto necessario per la richiesta dell autorizzazione governativa e successivo atto notarile. Infine, si rinviava ad atti successivi la formalizzazione della donazione e si notificava il presente deliberato alla famiglia de falco. Anche il Consiglio bibliotecario, nella seduta dell (verbale n. 12), espresse parere favorevole per l acquisizione del fondo luigi de falco ed approvò la presentazione di tale dono con una manifestazione pubblica da svolgersi entro il 9 dicembre del ed essa si tenne proprio in tale data, dopo quattro anni esatti dalla scomparsa del bibliofilo de falco, avvenuta l 8 dicembre del Il 17 luglio del 1996, il notaio Catello Tribuzio, nella Casa Comunale alla Piazza municipio, redasse l Atto notarile nel quale Angelo de falco, fratello maggiore di luigi, dichiarava di donare alla biblioteca di Pomigliano d Arco 2601 testi. Il sindaco pro-tempore michele Caiazzo, nella qualità di legale rappresentante del Comune di Pomigliano d Arco, prese atto della donazione e si riservò di chiedere al

17 Intoduzione xv Prefetto la necessaria autorizzazione per l accettazione del dono. Pertanto, il possesso dei libri fu trasferito al donatario dopo l atto di accettazione. le spese concernenti l atto furono a carico dell ente donatario. Inoltre, il donatario, in ottemperanza alla volontà del donante, s impegnava nel rispetto delle seguenti condizioni: 1. allocazione dei testi I testi oggetto della donazione dovranno essere collocati in un luogo sicuro e lontano da fonti di umidità o di inquinamento, allo scopo di evitarne il danneggiamento. Il donante o i suoi eredi potranno vagliare lo stato di conservazione dei testi mediante loro esperti di fiducia. Interventi di restauro potranno essere eseguiti solamente da operatori specializzati. Su ciascun testo donato dovrà essere apposta l insegna fondo luigi de falco. essi saranno conservati in modo da essere riconoscibili per la loro uniformità. 2. Consultazione dei testi la consultazione dei testi potrà avvenire mediante la compilazione di un modulo, specificamente predisposto dalla biblioteca comunale. Il modulo dovrà essere conservato agli atti per almeno un anno dalla data che reca in calce. la consultazione sarà possibile solo nei locali della biblioteca e in presenza di un suo impiegato. la riproduzione, anche solo parziale dei testi, dovrà essere vietata allo scopo di preservarne l integrità e un adeguata conservazione. 3. Pubblicazione del catalogo dei testi oggetto della donazione entro un anno dalla data della sottoscrizione del rogito notarile, il Comune di Pomigliano d Arco dovrà provvedere alla pubblicazione di un catalogo contenente tutti i testi oggetto della donazione. Per ogni testo dovrà essere indicato l autore, il titolo, il soggetto, l editore e l anno di pubblicazione. Il catalogo dovrà avere una sezione distinta per i testi degli autori locali. esso dovrà essere divulgato in tutte le scuole e presso associazioni culturali presenti nel territorio comunale. 4. indizione borsa di studio Il Comune di Pomigliano d Arco, ogni anno, a partire dal 1996, s impegna nell indizione della borsa di Studio luigi de falco per gli studenti delle scuole superiori. nel rispetto delle clausole, la commissione è composta di almeno tre membri: due docenti pomiglianesi di scuola media superiore e un docente universitario con

18 xvi Intoduzione ruolo di presidente. ogni anno la commissione assume una conformazione diversa e stabilisce le materie oggetto della borsa di studio. Queste sono, sempre e comunque, inerenti a tematiche di ambito culturale del territorio pomiglianese. I candidati possono consultare i testi del fondo per poter acquisire un adeguata preparazione. Con richiesta, inoltre, possono accedere al materiale privato posseduto dal signor Angelo de falco: documenti, carteggi, appunti del compianto luigi. 5. iniziative Culturali Il Comune di Pomigliano d Arco s impegna a pubblicare i manoscritti di luigi de falco, alcuni dei quali, purtroppo, sono rimasti incompiuti, e un epistolario a firma autentica di vittorio Imbriani. 1 Questi lavori, manoscritti del de falco e autografi dell Imbriani, potranno essere sottoposti all analisi della commissione, in modo che questa possa vagliare l opportunità di considerarli oggetto della tematica dei concorsi. Inoltre, a questo materiale potranno accedere anche i candidati, in modo che eventualmente possa essere ampliato attraverso la ricerca. 6. moniti le suddette condizioni e richieste hanno carattere permanente, quindi costituiscono un impegno anche per le future amministrazioni del Comune di Pomigliano d Arco. In caso di inadempienze da parte del Comune, che possano arrecare grave danno al patrimonio librario donato, il signor Angelo de falco, autore della donazione, o i suoi eredi, potranno considerare nullo l atto di donazione e rientrare in possesso dei testi donati. 1 l epistolario è costituito di cinque lettere inedite di vittorio Imbriani che sono state pubblicate nel dicembre del 2002 col titolo: Vittorio Imbriani a Gustavo Iacobucci: cinque lettere inedite. A cura di monica mola. Casalnuovo, Phoebus edizioni, 2002.

19 ringraziamenti L idea di stampare la presente pubblicazione nasce dalla necessità di lasciare alla storia della nostra città un prezioso documento ricco di osservazioni, riflessioni e notizie, raccolte con faticose ricerche dagli studenti che hanno partecipato con grande interesse al Concorso Borsa di Studio Luigi De Falco. In primo luogo, sento di ringraziare il dott. Antonio Della Ratta, Sindaco della Città di Pomigliano, che ha permesso la realizzazione di questa iniziativa; l assessore Sofia Salvati per la naturale entusiastica attitudine verso tutte le iniziative culturali a beneficio dei giovani e la dirigente del settore, dott.ssa Raffaella Papaccioli, per i suoi preziosi consigli. Un pensiero di gratitudine va all On. Michele Caiazzo, il quale, in qualità di legale rappresentante del Comune, prese atto della donazione ed ottenne dal Prefetto la necessaria autorizzazione per l accettazione del dono. Sono riconoscente ai dirigenti scolastici degli istituti d istruzione superiore di Pomigliano: prof. Francesco Barbato (Liceo "V. Imbriani"), prof. Mario Sorrentino (I.T.I.S. "E. Barsanti"), prof. Vincenzo Gesuele (Liceo "M. Serao"), prof. Salvatore Santaniello (Liceo "S. Cantone"), prof. Raffaele Sibilio (I.P.S.S.C.T.G.P. "Europa"), che hanno favorito la sensibilizzazione di docenti e alunni alla riscoperta del patrimonio artistico e storico di Pomigliano. Un compiacimento per l'opera compiuta va alla commissione esaminatrice, che quest anno è stata composta dalla prof.ssa Stefania Romeo (docente dell Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa ), dalla prof.ssa Rosalba Quaglia (docente del Liceo Matilde Serao ) e dalla prof.ssa Stefania Bellezza (docente dell Istituto Europa ), e a tutti quei docenti che hanno interessato i giovani alla ricerca, suscitando in loro il desiderio di conoscere i luoghi della memoria e figure pomiglianesi di eroi, di politici e di scrittori, che con la loro vita hanno arricchito la storia di Pomigliano. Un apprezzamento va ai collaboratori bibliotecari: Sabato Manco, Giuseppe Candela, Girolama Leone e, in modo particolare, Felice Leone, che ha fornito notizie e materiale utilissimo a tutti gli studenti che si sono recati in biblioteca per effettuare le loro ricerche. Infine, sono grato a tutti coloro che, in modo diretto o indiretto, mi hanno sostenuto e consigliato in questo lavoro.

20 xviii Concorso Borsa di Studio Luigi De Falco tematiche del ConCorso: 1. luigi de falco lascia a Pomigliano un dono ben più prezioso dei suoi libri: il senso di una vita spesa nell amore per la cultura, trasfuso in una breve ma intensa esistenza, esempio e monito ai giovani di ogni tempo. 2. luoghi della memoria a Pomigliano: individuare e descrivere i più significativi, quelli legati ad eventi storici e situazioni che hanno determinato crescita culturale e sociale. 3. figure pomiglianesi di eroi, di politici e di scrittori che presero parte alle vicende della nostra città, sacrificando anche la vita. Indicate quelle che, per tensione morale, forza intellettuale, virtù patria, hanno lasciato una traccia profonda nel vostro animo. Commissione esaminatrice: Prof.ssa romeo Stefania Ist. univ. Suor orsola benincasa Presidente Prof.ssa Quaglia rosalba liceo m. Serao Componente Prof.ssa bellezza Stefania I.P.S.S.C.T.g.P. europa Componente

21 Concorso Borsa di Studio Luigi De Falco xix elenco in ordine alfabetico degli studenti Premiati 1. AllIgrAnde, Annarita liceo S. Cantone Classe IIIf 2. ArATo, fabio I.T.I.S. e. barsanti Classe Ivg 3. d Angelo, marco I.T.I.S. e. barsanti Classe Ivg 4. de falco, Pasquale I.T.I.S. e. barsanti Classe IIIg 5. esposito, rossella liceo v. Imbriani Classe IAs 6. guadagni, lucia liceo m. Serao Classe IvAs 7. la gatta, Carmine liceo v. Imbriani Classe IAs 8. la SAlA, roberto liceo v. Imbriani Classe va 9. lombardi, ottavio I.T.I.S. e. barsanti Classe IIIg 10. milo, biancamaria I.P.S.S.C.T.g.P. europa Classe Ivb 11. napolitano, marianna liceo v. Imbriani Classe IIC 12. PAolellA, Antonio I.T.I.S. e. barsanti Classe ve 13. PerfeTTo, nicla liceo m. Serao Classe va 14. rega, girolamo liceo v. Imbriani Classe Ivbs 15. SPerlongAno, Simona liceo S. Cantone Classe IICs 16. SPoSITo, Teresa liceo v. Imbriani Classe Ivbs 17. TerrACCIAno, enza liceo S. Cantone Classe IIAs 18. ToSCAno, mariangela liceo v. Imbriani Classe Ivb

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23 AllIgrAnde, Annarita liceo S. Cantone Classe IIIf Figure pomiglianesi di eroi, di politici e di scrittori che presero parte alle vicende della nostra città, sacrificando anche la vita. Indicate quelle che, per tensione morale, forza intellettuale, virtù patria, hanno lasciato una traccia profonda nel vostro animo. nel corso della sua lunga storia, Pomigliano d Arco da semplice paesino a vocazione rurale, è diventato un centro industriale tra i più rinomati del mezzogiorno d Italia. Infatti, queste industrie, che dal 1940 in poi si sono installate sul nostro territorio, hanno radicalmente trasformato la cittadina campana, proprio nel momento in cui l agri coltura è stata abbandonata, fenomeno diffuso un po in tutta l Italia di quel periodo, vuoi un po per la lottizzazione dei terreni oppure per l eccessiva espansione urbanistica, motivi che hanno sottratto alla produzione agricola terreni fertili, ad alto indice di produttività e poco si è fatto per avviare quella che è stata sempre l attività principale di questa terra verso metodi di lavoro più moderni e razionali. Per tali ragioni, le generazioni che si andavano man mano formando preferivano sempre di più dirigersi verso altre forme lavorative, che avrebbero potuto offrire loro prospettive più larghe di guadagno. Come possiamo notare la situazione, nel giro di qualche decennio, cambiò radicalmente: alle vecchie costruzioni, fatiscenti ed obsolete, si sostituirono i nuovi edifici, costruiti secondo le tecnologie moderne; al vecchio bracciante agricolo subentrò l ope raio che lavorava nelle fabbriche. ma c è qualcosa che, nonostante l avanzare del tempo, continuava a rimanere l emblema di una società che si avviava verso il cambiamento totale: l animo delle persone. e sì, tutto ciò che concerne i sentimenti, le passioni, gli sfoghi e il divertimento della gente comune, quella che tutti i giorni sudava le cosiddette sette camicie per tirare a campare, rimaneva ancora in piedi. e la testimonianza più diretta sono le persone anziane, le quali hanno ancora tatuato sulla pelle l essenza di quel mondo ormai ricoperto dal velo della dimenticanza. nelle loro espressioni, nei loro racconti, nelle loro storie di vita vissuta c è tutto quello che nessun testo scritto può tramandare. e nella nostra città, le tradizioni, certamente non mancano. le feste erano gli avvenimenti più sentiti, i giorni a cui il pomiglianese dava maggior importanza. In fondo la festa non è altro che una semplice celebrazione collettiva di ricorrenze civili o religiose, che si festeggia una o più volte all anno, che prevede la parziale o totale cessazione delle attività lavorative e può essere accompagnata da cerimonie, comportamenti rituali o parate. già nell antichità, dove le feste ricorrevano con regolarità nel calendario greco e romano, esse costituivano un interruzione delle nor-

24 2 Alligrande, Annarita mali attività e, soprattutto, del tempo del lavoro, dilatandosi poi, sempre di più, fino a raggiungere nel xx secolo, con l affermarsi dei concetti di tempo libero e turismo, l acme del loro splendore. gli studiosi del folclore ritengono che le prime feste siano nate dalle paure degli antichi che, non sapendo spiegare e controllare le forze della natura, desideravano placarle ed è universalmente accettato che le feste più antiche fossero collegate ai periodi della semina e del raccolto o alla commemorazione dei defunti, tuttora presenti come feste laiche, anche se pervase da toni religiosi nell epoca attuale. nella nostra città, invece, furono le feste pagane quelle più sentite, come quella in onore del patrono San felice in Pincis, la festa per eccellenza, ricorrenza che cadeva ogni anno il 14 gennaio, giorno in cui la gente si radunava per strada per parlare, divertirsi e cantare. Il paese era in movimento: giovani, bambini e studenti erano indaffarati perché, come si suol dire dalle nostre parti, tutti volevano ingignarsi e farsi belli durante le cosiddette llummate, oggi sostituite dalle modernissime luminarie, che facevano appunto illuminare il paese. e nessuno voleva perdersi le bancarelle piene di torrone, confettini colorati, taralli e di castagne d o prevete o di qualche giocattolo d epoca come lo strummolo, bambole di pezza, trombette e palle di stoffa piene di segatura. Questa tradizione si è mantenuta nel corso degli anni, anche se ha del tutto perso quel suo gusto e significato originale, sfociando in una vera e propria sagra del consumismo. ma tra le feste pagane mi preme analizzarne una in particolare, la più importante di tutte, quella di Carnevale, in quanto credo che sia proprio in quest occasione che ars est ingenium pomiglianesi abbiano raggiunto il diapason dello splendore, facendo sì che tale ricorrenza ci rendesse famosi in tutta la regione. Carneval addò te truove, Pasca a casa toia così recita un antico adagio locale, a testimonianza del fatto che a tale festa era assegnato un ruolo di preminenza rispetto a qualsiasi altra ricorrenza. In tale massima è raccolto tutto lo spirito di chi, ritrovandosi a cantare, ballare e scherzare per strada, voleva allontanarsi dallo stress di tutti i giorni e concedersi un momento di svago e di divertimento. Il tutto ebbe inizio nel 1950, anno in cui il gruppo operaio zezi, iniziò la tradizione del Carnevale a Pomigliano d Arco, mettendo in scena le prime rappresentazioni dei dodici mesi, del processo e della morte di Carnevale, tutto questo nel giorno del martedì grasso. Il gruppo zezi con queste rappresentazioni si prefiggeva come obiettivo quello di insegnare a tutti che il Carnevale non è una festa che si offre al popolo, ma bensì una festa che il popolo offre a se stesso. e infatti in quel giorno doveva sparire ogni forma di malinconia, ogni persona doveva scendere in strada per tuffarsi ed immergersi completamente, cioè con tutto se stesso, in un mare di risate e ritrovarsi, per un giorno, ricco e padrone. Padrone di se stesso, del suo tempo libero, libero da ogni altra cosa che gli impedisse di svagarsi. Alla festa seguiva anche un particolare tipo di pranzo, costituito da polpette, lasagne al forno e da un dolce particolare, o migliaccio. Scavando e rovistando tra

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