Il ruolo del fornitore di macchine nella manutenzione preventiva e calibrazioni. Dott. Marco Bellentani

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il ruolo del fornitore di macchine nella manutenzione preventiva e calibrazioni. Dott. Marco Bellentani"

Transcript

1 Il ruolo del fornitore di macchine nella manutenzione preventiva e calibrazioni Dott. Marco Bellentani 1

2 Sommario Obiettivi del cliente Supporto del fornitore durante la fornitura della macchina Analisi dei rischi Procedure di manutenzione preventiva Lista dispositivi e strumenti di misura Supporto del fornitore dopo l avvio in produzione 2

3 Obiettivi del cliente Identificare funzioni e componenti critici della macchina Su tali componenti eseguire periodicamente interventi di manutenzione, di taratura e di controllo funzionale al fine di garantire: qualità del prodotto finale sicurezza dell operatore efficienza della macchina Come può il fornitore supportare il cliente per rendere tale lavoro più semplice? 3

4 Il ciclo di vita della macchina Trattativa Trattativa commerciale commerciale Progettazione, Progettazione, configurazione, configurazione, costruzione, costruzione, collaudo collaudoe accettazione accettazione In ogni fase il fornitore può supportare il cliente nel raggiungere gli obiettivi più rapidamente Commissioning Commissioning & Qualification Qualification Utilizzo Utilizzodella dellamacchina macchinain in produzione produzione 4

5 Analisi dei rischi: identificazione del processo CAPSULE PRODOTTO Alimentazione capsula Alimentazione prodotto Orientamento Dosaggio prodotto E importante identificare il processo in termini di funzioni, controlli e parametri Apertura Riempimento capsula Chiusura capsula Uscita Compressione prodotto 5

6 Analisi dei rischi: funzioni critiche CRITICITA ALTA MEDIA BASSA NESSUNA CAPSULE Alimentazione capsula Orientamento PRODOTTO Alimentazione prodotto Dosaggio prodotto Apertura Compressione prodotto Riempimento capsula FTA / FMECA Chiusura capsula Uscita 6

7 Analisi dei rischi: prospettiva GxP GxP In questa prospettiva ciò che conta è la qualità del prodotto finale i risultati dell analisi dipendono dal peso che il singolo cliente ha dato agli attributi critici di qualità di partenza La stessa funzione potrebbe essere CRITICA in un applicazione e NON CRITICA in un altra applicazione La co-operazione in questa fase tra cliente e fornitore è essenziale! 7

8 Analisi dei rischi: prospettiva di sicurezza (1) La sicurezza dell operatore è un requisito imposto al fornitore dalla Direttiva Macchine. Sicurezza per operatore Il fornitore identifica quindi i dispositivi preposti a funzioni di sicurezza e li comunica al cliente tramite apposita lista Al fornitore conviene identificare i componenti a livello di distinta base (ERP) in modo da automatizzare la generazione di tale lista 8

9 Analisi dei rischi: prospettiva di sicurezza (2) Il fornitore presta inoltre particolare attenzione a indicare tutte le fonti di possibile rischio residuo: nella documentazione utente (manuale istruzioni d uso e manutenzione) nel training ad operatori e manutentori Sicurezza per operatore Tutte queste informazioni costituiscono una base per il cliente per soddisfare le proprie normative di sicurezza sul posto di lavoro 9

10 Analisi dei rischi: prospettiva di business In questa prospettiva ciò che conta è la valutazione del danno che un guasto di un componente può causare. Il danno va valutato in: Costo dei componenti da sostituire (danno diretto) Perdita di produzione (danno indiretto) Business 10

11 11 CAPSULE PRODOTTO Alimentazione capsula Orientamento Apertura Alimentazione prodotto Dosaggio prodotto Compressione prodotto Riempimento capsula Uscita Chiusura capsula CAPSULE PRODOTTO Alimentazione capsula Orientamento Apertura Alimentazione prodotto Dosaggio prodotto Compressione prodotto Riempimento capsula Uscita Chiusura capsula CAPSULE PRODOTTO Alimentazione capsula Orientamento Apertura Alimentazione prodotto Dosaggio prodotto Compressione prodotto Riempimento capsula Uscita Chiusura capsula Analisi dei rischi: prospettive diverse GxP Sicurezza per operatore Business

12 Analisi dei rischi: criticità dei dispositivi (1) Avendo a disposizione le criticità delle funzioni nelle varie prospettive, si può dedurre anche la criticità dei singoli dispositivi preposti allo svolgimento di ciascuna funzione CAPSULE Alimentazione capsula Orientamento Apertura Riempimento capsula Chiusura capsula Uscita PRODOTTO Alimentazione prodotto Dosaggio prodotto Compressione prodotto 12

13 Analisi dei rischi: criticità dei dispositivi (2) Lo stesso identico dispositivo potrà avere criticità alta, medio, bassa o addirittura nulla a seconda della criticità della funzione per cui è utilizzato 13

14 Manutenzione preventiva Come fare ad utilizzare le informazioni fin qui ottenute per fornire suggerimenti utili al cliente per gestire la Manutenzione della macchina? E come fare tutto ciò tenendo conto dei principi base espressi dalla linea guida sulla Manutenzione in fase di preparazione? 14

15 Procedure di manutenzione preventiva Il fornitore basandosi sulle criticità identificate, può determinare le procedure di manutenzione preventiva e le relative frequenze per ciascun componente critico (meccanico, elettrico/hardware e software) Le procedure possono comprendere: Sostituzioni parti soggette ad usura (es.: cinghie) Operazioni di lubrificazione/ingrassaggio Controlli integrità e corretto funzionamento Regolazioni / azzeramenti 15

16 Frequenza di interventi di manutenzione (1) Le criticità GxP, di sicurezza e di business unite a misure di affidabilità, possono essere la guida per determinare frequenze di manutenzione ponderate La criticità del componente può essere usata per determinare la frequenza dei controlli sul componente stesso Le misure di affidabilità invece possono essere usate per determinare la frequenza di interventi di sostituzione o regolazione 16

17 Frequenza di interventi di manutenzione (2) Non ha senso imporre di fare tutti i controlli ogni 3 mesi perché si andrebbe contro ad uno degli obiettivi del cliente di efficienza e rendimento della macchina E importante fare più spesso (es.: ogni mese) gli interventi sui componenti più a rischio e meno di frequente (es.: ogni anno) su quelli a minor rischio. E bene che questi concetti vengano trasmessi in modo efficace durante il training che il fornitore fa ai manutentori del cliente. 17

18 Esempio di piano di manutenzione Controlli Batch Controllo A 1000 h Controllo A Controllo B 4000 h Controllo A Controllo B Controllo C Interventi 1000 h Intervento A Intervento B Intervento C 4000 h Intervento D Intervento E 18

19 Riferimento per definire dei piani di manutenzione La sintesi delle informazioni che il fornitore mette a disposizione: Singole procedure di manutenzione Frequenza di esecuzione consigliata sono la base di partenza per il cliente per definire il piano di manutenzione preventiva della macchina. 19

20 Lista dei dispositivi e strumenti di misura Altro documento importante che i clienti spesso richiedono al fornitore è la lista dei dispositivi e strumenti di misura Tale documento unito ai precedenti mette il cliente nelle condizioni di completare i piani di manutenzione preventiva e di definire anche i piani di taratura Come fare ad ottenere un documento utile al cliente ed allineato alla linea guida sul Calibration Management? 20

21 Approccio utilizzato Screening iniziale dei componenti elettrici/hardware Identificazione dei dispositivi e degli strumenti di misura Classificazione in classi di criticità GAMP Identificazione range di misura e accuratezza (per strumenti di misura) Piano d azione (per dispositivi e strumenti critici) 21

22 Screening iniziale dei componenti (1) La linea guida GAMP suggerisce di prendere in considerazione tutti i componenti a disposizione e procedere ad una loro classificazione Il primo passo è quindi di prendere in esame i componenti elettrici/hardware presenti in distinta base e selezionare quelli che possono essere considerati dispositivi (device): Sensori / attuatori Dispositivi di controllo (PLC, PC, ecc.) Motori e relativi sistemi di controllo Bilance, termometri, ecc. 22

23 Screening iniziale dei componenti (2) Componenti Componenti di commercio Strumenti di misura Device 23

24 Identificazione dei componenti (1) Ogni componente selezionato nella fase di screening viene identificato in maniera univoca dalle seguenti informazioni: Codice univoco del componente (distinta base) Localizzazione in macchina Nome del costruttore Modello Riferimento allo schema elettrico o riferimenti a schemi pneumatico/aspirazione 24

25 Identificazione dei componenti (2) In aggiunta a dati anagrafici si va ad indicare: Tipologia di dispositivo Funzione svolta dal dispositivo La tipologia può essere utile al cliente per riconoscere velocemente tutti i dispositivi di un certo tipo che sono di competenza di una specifica figura professionale (es.: bilance analitiche, pressostati, ecc.) La funzione invece è la giustificazione per l attribuzione della criticità della linea guida GAMP 25

26 Classificazione in classi di criticità (1) Le classi di criticità utilizzate sono: G1 - Product Critical Instruments: is an instrument whose failure may have a direct affect on product quality. G2 - Process/System critical Instruments: is an instrument whose failure may have a direct affect on process or system performance, without affecting final product quality or safety. G3 - Safety Critical Instruments: is an instrument whose failure may have a direct affect on safety. G4 - Non-critical: instruments whose failure is deemed to have no effect on product quality, process/system performance, safety, or the environment. 26

27 Classificazione in classi di criticità (2) Come fare a correlare le classi viste prima con le criticità derivanti dall analisi dei rischi? E necessario avere delle regole e delle priorità. GxP ALTA MEDIA BASSA NESSUNA SAFETY BUSINESS G1 G2 G3 G4 Classi dispositivi e strumenti di misura 27

28 Range di misura e accuratezza Per gli strumenti di misura si identificano: Range di misura del dispositivo (dichiarato dal costruttore) Accuratezza di misura del dispositivo (dichiarato dal costruttore) Range di misura richiesto dal processo Accuratezza di misura richiesto dal processo Gli strumenti devono essere selezionati in modo da avere range e accuratezza del dispositivo più ampi di quelli richiesti dal processo 28

29 Range di misura dispositivo vs. processo Range di misura del dispositivo Range di misura di processo Il range di processo deve essere incluso in quello del dispositivo ed è utilizzato per determinare il range di valori da utilizzare nelle operazioni di taratura

30 Accuratezza dispositivo vs. processo (1) Accuratezza dispositivo Accuratezza processo E importante valutare bene questi aspetti per evitare sprechi scegliendo strumenti troppo accurati! 30

31 Accuratezza dispositivo vs. processo (2) BILANCIA PRESSOSTATO Differenti valori di accuratezza di processo portano a differenti criteri di accettazione durante le operazioni di taratura. Nel caso del pressostato si avrà un minor rigore rispetto alla bilancia in quanto è richiesta minor accuratezza. 31

32 Piano d azione Per i dispositivi di classe di criticità G1, G2 e G3 si identificano azioni da compiere e si fornisce anche un intervallo suggerito. Le azioni possibili sono: Taratura (per gli strumenti di misura) Controllo funzionale (per i dispositivi) 32

33 Documento risultante Identificazione componente Classificazione Range e accuratezza di misura Piano d azione 33

34 Usi da parte del cliente La lista è la base per il cliente per definire i propri documenti. Strumenti di misura critici Strumenti di misura/ device critici Device critici Piani di taratura Log-book specifici (es.: bilancia) Piani di manutenzione 34

35 Co-operazione cliente - fornitore E importante comprendere come il fornitore possa dare nelle parti di classificazione e frequenze di azione delle informazioni a livello di suggerimento Tali informazioni sono solo una base di partenza e come tali devono essere controllate dal cliente in modo da allinearle ai propri standard interni 35

36 Altri servizi del fornitore Progettazione, Progettazione, configurazione, configurazione, costruzione, costruzione, collaudo collaudoe accettazione accettazione Commissioning Commissioning & Qualification Qualification Training Supporto all installazione e qualifica Supporto alla manutenzione periodica (controlli più complessi e sostituzioni) Utilizzo Utilizzodella dellamacchina macchinain in produzione produzione Aggiornamenti hardware e software e riqualifica Supporto alla rivalidazione periodica 36

37 Grazie per l attenzione! Per informazioni: member of 37

ATEX ed Ambienti Confinanti DCS Safety System Sistemi di Sicurezza e Controllo in ambienti a rischio esplosione

ATEX ed Ambienti Confinanti DCS Safety System Sistemi di Sicurezza e Controllo in ambienti a rischio esplosione TUSL - TESTO UNICO IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO In ambito lavorativo, il Dlgs. 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute preventivo e permanente,

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LA CONDUZIONE E LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI

TECNICO SUPERIORE PER LA CONDUZIONE E LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER LA CONDUZIONE E LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO

Dettagli

Metrohm Care Contracts. Proteggete il vostro investimento in modo intelligente

Metrohm Care Contracts. Proteggete il vostro investimento in modo intelligente Metrohm Care Contracts Proteggete il vostro investimento in modo intelligente Metrohm Care Contracts il servizio, la sicurezza e molto altro ancora 02 Al responsabile di laboratorio viene richiesto di

Dettagli

Quarta - Sistema Informativo Qualità Ambiente Sicurezza

Quarta - Sistema Informativo Qualità Ambiente Sicurezza Quarta - Sistema Informativo Qualità Ambiente Sicurezza Quarta, la soluzione informatica per la costruzione di un Sistema Qualità, Ambiente e Sicurezza fortemente integrato è in grado di garantire l efficacia

Dettagli

Matrice delle competenze THEME - Settore tecnologie elettriche/elettroniche con competenze parziali/ risultati di apprendimento

Matrice delle competenze THEME - Settore tecnologie elettriche/elettroniche con competenze parziali/ risultati di apprendimento AREE DI COMPETENZA FASI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Preparazione, progettazione, montaggio e installazione di impianti elettrici e/o elettronici per edifici a uso civile e applicazioni industriali

Dettagli

Business Risk & Maintenance

Business Risk & Maintenance Business Risk & Maintenance ing. Sandro De Caris Informatica e Qualità nelle Life Sciences GAMP Italia 1 Sommario Risk Management e manutenzione un approccio olistico Tecniche di Risk Analysis Linee Guida

Dettagli

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori Struttura della norma ISO/IEC 17025 1. Scopo 2. Riferimenti normativi 3. Termini e definizioni 4. Requisiti gestionali

Dettagli

Fattori critici di successo

Fattori critici di successo CSF e KPI Fattori critici di successo Critical Success Factor (CSF) Definiscono le azioni o gli elementi più importanti per controllare i processi IT Linee guida orientate alla gestione del processo Devono

Dettagli

CMX Professional. Software per Tarature completamente personalizzabile.

CMX Professional. Software per Tarature completamente personalizzabile. CMX Professional Software per Tarature completamente personalizzabile. CMX Professional Software per tarature con possibilità illimitate. Chi deve tarare? Che cosa? Quando? Con quali risultati? Pianificare,

Dettagli

MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO

MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO 25/02/2011 Pag. 1 di 6 MONITORAGGIO E MISURAZIONE DEL PRODOTTO 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli... 2 4. RESPONSABILITÀ... 2 5. DEFINIZIONI...

Dettagli

MService La soluzione per ottimizzare le prestazioni dell impianto

MService La soluzione per ottimizzare le prestazioni dell impianto MService La soluzione per ottimizzare le prestazioni dell impianto Il segreto del successo di un azienda sta nel tenere sotto controllo lo stato di salute delle apparecchiature degli impianti. Dati industriali

Dettagli

Requisiti sulla qualità del software secondo lo standard ISO/IEC 25010

Requisiti sulla qualità del software secondo lo standard ISO/IEC 25010 1. Premessa. Requisiti sulla qualità del software secondo lo standard ISO/IEC 25010 Domenico Natale AB Medica Versione 1 Riunione delle Commissione UNINFO Informatica Medica Milano, 30 settembre 2013 La

Dettagli

GESTIONE ATTREZZATURE

GESTIONE ATTREZZATURE SOLUZIONE COMPLETA PER LA GESTIONE DELLE ATTREZZATURE AZIENDALI SWSQ - Solution Web Safety Quality srl Via Mons. Giulio Ratti, 2-26100 Cremona (CR) P. Iva/C.F. 06777700961 - Cap. Soc. 10.000,00 I.V. -

Dettagli

Percorso n 3 Convalide e controlli sulle apparecchiature

Percorso n 3 Convalide e controlli sulle apparecchiature Percorso n 3 Convalide e controlli sulle apparecchiature Convalida delle LAVAENDOSCOPI 1 Fulvio Toresani CONVALIDA Convalide e controlli sulle attrezzature Prove di Tipo / Prove di Fabbrica Prerequisiti

Dettagli

GESTIONE DELLA PRODUZIONE

GESTIONE DELLA PRODUZIONE 25/02/2011 Pag. 1 di 5 GESTIONE DELLA PRODUZIONE 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli / Istruzioni... 2 4. RESPONSABILITÀ... 2 5. DEFINIZIONI...

Dettagli

Qualità del Software - una panoramica -

Qualità del Software - una panoramica - Qualità del Software - una panoramica - More Quality, More World, More Future [Finmeccanica 2007] Dott. Alan Franzi Ing. Francesca Malcotti - Politecnico di Milano Indice della presentazione Panoramica

Dettagli

Good Practice Guide: Calibration Management

Good Practice Guide: Calibration Management Predictive Maintenance & Calibration Milano 14 dicembre 2005 GAMP Good Practice Guide: Calibration Management Giorgio Civaroli Le GAMP Good Practice Guides Calibration Management Validation of Process

Dettagli

PIANO di CONTROLLO e MANUTENZIONE

PIANO di CONTROLLO e MANUTENZIONE PROGETTARE e ATTUARE un PIANO di CONTROLLO e MANUTENZIONE delle ATTREZZATURE DI LAVORO Patrocinio Un progetto Un progetto con il Patrocinio Comitato scientifico: Giorgio Luzzana Responsabile Servizio di

Dettagli

Carlo Bestetti Consulente Tonino Ranieri - Schering Plough Workshop Predictive Maintenance & Calibration, Milano 14 dicembre 2006

Carlo Bestetti Consulente Tonino Ranieri - Schering Plough Workshop Predictive Maintenance & Calibration, Milano 14 dicembre 2006 Dai requisiti, alla convalida di software per la gestione della calibrazione e manutenzione Carlo Bestetti Consulente Tonino Ranieri - Schering Plough 1 Workshop Predictive Maintenance & Calibration, Milano

Dettagli

LIMS: come adempiere alle necessità regolamentatorie ed integrare i risultati di laboratorio

LIMS: come adempiere alle necessità regolamentatorie ed integrare i risultati di laboratorio LIMS: come adempiere alle necessità regolamentatorie ed integrare i risultati di laboratorio Roberto Tecco LabSystems Italia Ing. Roberto Tecco LIMS Business Consultant Controllo Ambientale Tendenze e

Dettagli

Acquisizione di prodotti e servizi Parte 1

Acquisizione di prodotti e servizi Parte 1 Università di Bergamo Facoltà di Ingegneria GESTIONE DEI SISTEMI ICT Paolo Salvaneschi A5_1 V1.0 Acquisizione di prodotti e servizi Parte 1 Il contenuto del documento è liberamente utilizzabile dagli studenti,

Dettagli

Tecnico per l automazione industriale. Standard formativo minimo regionale

Tecnico per l automazione industriale. Standard formativo minimo regionale Tecnico per l industriale Standard formativo minimo regionale Denominazione della figura TECNICO PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche

Dettagli

Sistema per il test dell impianto elettrico in linea di montaggio della vettura FERRARI 575 MM.

Sistema per il test dell impianto elettrico in linea di montaggio della vettura FERRARI 575 MM. Sistema per il test dell impianto elettrico in linea di montaggio della vettura FERRARI 575 MM. La sfida Certificare il corretto montaggio dell impianto elettrico, escludendo la presenza di cortocircuiti

Dettagli

EUROPEAN COMMISSION DIRECTORATE-GENERAL ENERGY AND TRANSPORT IL PROGRAMMA EUROPEO MOTOR CHALLENGE. Modulo: Sistemi di Pompaggio

EUROPEAN COMMISSION DIRECTORATE-GENERAL ENERGY AND TRANSPORT IL PROGRAMMA EUROPEO MOTOR CHALLENGE. Modulo: Sistemi di Pompaggio EUROPEAN COMMISSION DIRECTORATE-GENERAL ENERGY AND TRANSPORT New Energies & Demand Management Promotion of Renewable Energy Sources & Demand Management Brussels, 01 Gennaio 2003 IL PROGRAMMA EUROPEO MOTOR

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI T.T.I.M. CLASSE IV. Opzione Manutentore Impianti Elettrici e Domotici

PROGRAMMAZIONE DI T.T.I.M. CLASSE IV. Opzione Manutentore Impianti Elettrici e Domotici PROGRAMMAZIONE DI T.T.I.M. (TECNOLOGIE E TECNICHE DELL'INSTALLAZIONE E DELLA MANUTENZIONE ) CLASSE IV Opzione Manutentore Impianti Elettrici e Domotici 1 0 SICUREZZA Normativa fondamentale sulla sicurezza

Dettagli

INFORMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE PROF.SSA BICE CAVALLO

INFORMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE PROF.SSA BICE CAVALLO Basi di dati: Microsoft Access INFORMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE PROF.SSA BICE CAVALLO Database e DBMS Il termine database (banca dati, base di dati) indica un archivio, strutturato in modo tale

Dettagli

NORME PER LA REDAZIONE DEL PIANO DI ASSICURAZIONE DEL PRODOTTO (PRODUCT ASSURANCE PLAN)

NORME PER LA REDAZIONE DEL PIANO DI ASSICURAZIONE DEL PRODOTTO (PRODUCT ASSURANCE PLAN) Pagina: 1 di 11 NORME PER LA REDAZIONE DEL PIANO DI ASSICURAZIONE DEL PRODOTTO (PRODUCT ASSURANCE PLAN) Pagina: 2 di 11 Indice 1.0 PREMESSA... 3 2.0 SCOPO DEL DOCUMENTO... 3 3.0 DEFINIZIONI... 3 4.0 DOCUMENTI

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DESCRITTIVO COMPETENZE TECNICO/PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO

PROFILO PROFESSIONALE DESCRITTIVO COMPETENZE TECNICO/PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO PROFILO PROFESSIONALE TECNICO DI AUTOMAZIONE TERZA VERSIONE SETTEMBRE 2010 DESCRITTIVO Il Tecnico dell automazione industriale è una figura professionale in grado di approntare il funzionamento, ed intervenire

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

Albero dei guasti DOTT. ING. KONSTANTINOS MILONOPOULOS 1

Albero dei guasti DOTT. ING. KONSTANTINOS MILONOPOULOS 1 Albero dei guasti E uno strumento di analisi dei guasti che si affianca all FMECA. L FMECA e un analisi di tipo bottom-up, perche si parte da un componente e si risale agli effetti di un suo guasto L Albero

Dettagli

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO 9. TECNICO PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE. Nomenclatura delle Unità Professioni (NUP/ISTAT):

AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO 9. TECNICO PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE. Nomenclatura delle Unità Professioni (NUP/ISTAT): AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 9. TECNICO PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professioni (NUP/ISTAT): 6. Artigiani, operai

Dettagli

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Oggi più che mai, le aziende italiane sentono la necessità di raccogliere,

Dettagli

EN9100:2003 * I requisiti aggiuntivi rispetto alla ISO 9001. Torino, 6 Luglio 2005 Caserta, 12 luglio 205

EN9100:2003 * I requisiti aggiuntivi rispetto alla ISO 9001. Torino, 6 Luglio 2005 Caserta, 12 luglio 205 EN9100:2003 * I requisiti aggiuntivi rispetto alla ISO 9001 Torino, 6 Luglio 2005 Caserta, 12 luglio 205 Sommario Come è nata la EN 9100 Gli Standard Aerospaziali Emessi In studio La Norma EN 9100 - I

Dettagli

Machines 2010. :Nuova legge in Europa. :Nuove norme. Quasi-macchine. MTTFd. Documenti DC SIL PL. B10d CCF

Machines 2010. :Nuova legge in Europa. :Nuove norme. Quasi-macchine. MTTFd. Documenti DC SIL PL. B10d CCF Machines 2010 :Nuova legge in Europa :Nuove norme Quasi-macchine MTTFd B10d CCF Documenti DC SIL PL : Nuovi obblighi per progettisti, utilizzatori, costruttori, importatori di macchine: - Nuova Direttiva

Dettagli

Optimize your energy park. www.en-come.com

Optimize your energy park. www.en-come.com Optimize your energy park / Supporto d ACQUISIZIONE / OPERAZIONI TECNICHE / OPERAZIONI COMMERCIALI / MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI / SMALTIMENTO IMPIANTI IT www.en-come.com Supporto d ACQUISIZIONE SMALTIMENTO

Dettagli

Installatore e manutentore impianti termo-idraulici e di condizionamento

Installatore e manutentore impianti termo-idraulici e di condizionamento identificativo scheda: 09-011 stato scheda: Validata Descrizione sintetica L programma ed esegue l'assemblaggio e la messa a punto di un impianto termo-idraulico e di condizionamento in tutti i suoi dettagli,

Dettagli

Good Titration Practice

Good Titration Practice Good Titration Practice GTP Titolazione sicura Qualità costante Riduzione dei rischi Riduzione dei costi Protezione del vostro investimento Risultati affidabili Good Titration Practice GTP Good Titration

Dettagli

La manomissione dei circuiti di sicurezza nelle macchine SEMINARIO TECNICO. Milano 4 dicembre 2013

La manomissione dei circuiti di sicurezza nelle macchine SEMINARIO TECNICO. Milano 4 dicembre 2013 SEMINARIO TECNICO Milano 4 dicembre 2013 LA MANOMISSIONE DEI CIRCUITI DI SICUREZZA NELLE MACCHINE Relatore Dott. Ing. Federico Dosio Copyright F.D. - All rights reserved. - 1-11/17/2013 1 DIRETTIVA 2006/42/CE

Dettagli

ISO 50001 come strumento per l efficienza energetica

ISO 50001 come strumento per l efficienza energetica Per una migliore qualità della vita ISO 50001 come strumento per l efficienza energetica Alessandro Ficarazzo Certiquality QUALITY ENVIRONMENT SAFETY ENERGY PRODUCT INSPECTION TRAINING 27 maggio 2015 Assolombarda

Dettagli

GLI AUDIT GCP. Valentine Sforza Quality Management Associates. XI CONGRESSO NAZIONALE SSFA Roma, 6-7 marzo 2008 ARGOMENTI TRATTATI

GLI AUDIT GCP. Valentine Sforza Quality Management Associates. XI CONGRESSO NAZIONALE SSFA Roma, 6-7 marzo 2008 ARGOMENTI TRATTATI GLI AUDIT GCP Valentine Sforza Quality Management Associates 1 ARGOMENTI TRATTATI Chi lo fa Tipologie di Audit Svolgimento di un Audit Esempio di un Audit Rapporto di un Audit Valore di un Audit 2 1 CHI

Dettagli

SICUREZZA FUNZIONALE SECONDO LE NORME: EN ISO 13849-1 ed EN IEC 62061

SICUREZZA FUNZIONALE SECONDO LE NORME: EN ISO 13849-1 ed EN IEC 62061 Per_Ind_Valeri_Vanni - PL.doc PAG. 1 DI 8 REV. 00 SAVE DATA: 09/10/12 PRINT DATA: 10/10/12 SICUREZZA FUNZIONALE SECONDO LE NORME: EN ISO 13849-1 ed EN IEC 62061 LA EN 954-1 VA IN PENSIONE A fine 2011,

Dettagli

Check list per la valutazione di adeguatezza e Indice di adeguatezza

Check list per la valutazione di adeguatezza e Indice di adeguatezza Check list per la valutazione di adeguatezza e Indice di adeguatezza DigitPA 00137 Roma - viale Marx, 43 Pagina 1 di 16 Indice 1. PREMESSA... 3 2. ELEMENTI DI VALUTAZIONE DELL ADEGUATEZZA DELLA SOLUZIONE...

Dettagli

GD Srl CAPITOLATO GENERALE DI FORNITURA. N 1 Specificato il Foro Competente AQ DIR 05/02/15. Torchio. Barigazzi. Giannitti

GD Srl CAPITOLATO GENERALE DI FORNITURA. N 1 Specificato il Foro Competente AQ DIR 05/02/15. Torchio. Barigazzi. Giannitti PAG. / 9 GD Srl N Specificato il Foro Competente AQ CQ DIR 05/02/5 Barigazzi Torchio Giannitti N 0 Allineamento ai requisiti della norma UNI EN ISO 900:2008 e della specifica tecnica ISO/TS 6949:2009 AQ

Dettagli

REGOLE PARTICOLARI PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI PLASTICI IN POLIPROPILENE CON CONTENUTO RICICLATO

REGOLE PARTICOLARI PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI PLASTICI IN POLIPROPILENE CON CONTENUTO RICICLATO PROCEDURA OPERATIVA REGOLE PARTICOLARI PER PRODOTTI PLASTICI IN 0 15/03/2012 RQ LTM 1 di 7 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...3 2. TERMINOLOGIA...3 2.1 RICICLO DI MATERIALI PLASTICI...3 2.2 MATERIALE PLASTICO

Dettagli

SIWAREX WL200. Per ogni applicazione la cella di carico adatta. Weighing Technology. Answers for industry.

SIWAREX WL200. Per ogni applicazione la cella di carico adatta. Weighing Technology. Answers for industry. SIWAREX WL200 Per ogni applicazione la cella di carico adatta Weighing Technology Answers for industry. Precisione da un unico partner Tecnica di pesatura Siemens Il vostro specialista per l automazione

Dettagli

Tecnico per l automazione industriale. Standard della Figura nazionale

Tecnico per l automazione industriale. Standard della Figura nazionale Tecnico per l automazione industriale Standard della Figura nazionale Denominazione della figura TECNICO PER L AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate 6. Artigiani,

Dettagli

MODULO PREREQUISITI OBIETTIVI CONTENUTI ORE

MODULO PREREQUISITI OBIETTIVI CONTENUTI ORE 1 POTENZA ED ENERGIA Conoscenze di fisica del primo biennio biennio Lettura di schemi elettrici di potenza e di comando per impianti industriali Uso di internet per ricerca materiali e cataloghi. Concetto

Dettagli

PREMESSA AUTOMAZIONE E FLESSIBILITA'

PREMESSA AUTOMAZIONE E FLESSIBILITA' PREMESSA In questa lezione analizziamo i concetti generali dell automazione e confrontiamo le diverse tipologie di controllo utilizzabili nei sistemi automatici. Per ogni tipologia si cercherà di evidenziare

Dettagli

Operatore macchine da stampa

Operatore macchine da stampa identificativo scheda: 06-003 stato scheda: Validata Descrizione sintetica L Operatore alla macchina da stampa garantisce che gli stampati, realizzati su carta o altri supporti, rispondano agli standard

Dettagli

I dati : patrimonio aziendale da proteggere

I dati : patrimonio aziendale da proteggere Premessa Per chi lavora nell informatica da circa 30 anni, il tema della sicurezza è sempre stato un punto fondamentale nella progettazione dei sistemi informativi. Negli ultimi anni il tema della sicurezza

Dettagli

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI:

NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: UNI EN 3834 -Requisiti per la qualità della saldatura UNI EN ISO 9001 -Sistemi di gestione qualità UNI EN ISO 9001 -Sistemi di gestione qualità Centri di trasformazione:

Dettagli

Delibera 12 dicembre 2013-578/2013/R/eel

Delibera 12 dicembre 2013-578/2013/R/eel Delibera 12 dicembre 2013-578/2013/R/eel Regolazione dei servizi di connessione, misura, trasmissione, distribuzione, dispacciamento e vendita nel caso di sistemi semplici di produzione e consumo Con la

Dettagli

Giuseppe Santucci. Qualità nella Produzione del Software

Giuseppe Santucci. Qualità nella Produzione del Software Giuseppe Santucci Qualità nella Produzione del Software 03 Revisione del contratto (Contract review) & Piani di sviluppo e qualità (Development and quality plans) 03CR&DQP.1 Contract review? Una cattiva

Dettagli

Soluzioni per il confezionamento alimentare e non, vendita macchine confezionatrici usate e nuove,

Soluzioni per il confezionamento alimentare e non, vendita macchine confezionatrici usate e nuove, Tricesimo, 19 Gennaio, 2015 Spett.le Abbiamo il piacere di inviare la nostra quotazione indicativa per una macchina capsulatrice. Specifiche tecniche: - tipo di capsula: NESPRESSO compatibili; - misure

Dettagli

14 giugno 2013 COMPETENZE E QUALIFICHE DELL INSTALLATORE DI SISTEMI DI SICUREZZA. Ing. Antonio Avolio Consigliere AIPS All right reserved

14 giugno 2013 COMPETENZE E QUALIFICHE DELL INSTALLATORE DI SISTEMI DI SICUREZZA. Ing. Antonio Avolio Consigliere AIPS All right reserved 14 giugno 2013 COMPETENZE E QUALIFICHE DELL INSTALLATORE DI SISTEMI DI SICUREZZA A.I.P.S. Associazione Installatori Professionali di Sicurezza Nata per rispondere alla fondamentale aspettativa degli operatori

Dettagli

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità

Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità Enterprise Risk Management e Sistema di Gestione della Qualità IL RISCHIO Il rischio è la distribuzione dei possibili scostamenti dai risultati attesi per effetto di eventi di incerta manifestazione, interni

Dettagli

INSTALLAZIONE DEI CANCELLI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1 EN 12453 - EN

INSTALLAZIONE DEI CANCELLI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1 EN 12453 - EN Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) INSTALLAZIONE DEI CANCELLI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILI DELLE NORME EN 13241-1 EN 12453 - EN 12445 Con la

Dettagli

Architettura del sistema

Architettura del sistema 18/06/15 I N D I C E 1 INTRODUZIONE... 2 2 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI... 2 3 PROGETTO DI MASSIMA... 3 3.1 REQUISITI DELLA SOLUZIONE... 4 4 LA SOLUZIONE... 4 4.1 IL NUCLEO CENTRALE... 5 4.1.1 La gestione

Dettagli

IBM Implementation Services per Power Systems Blade server

IBM Implementation Services per Power Systems Blade server IBM Implementation Services per Power Systems Blade server Questo allegato descrittivo del servizio ( Allegato ) è tra il Cliente (nel seguito denominato Cliente ) e IBM Italia S.p.A. (nel seguito denominata

Dettagli

Base di dati e sistemi informativi

Base di dati e sistemi informativi Base di dati e sistemi informativi Una base di dati è un insieme organizzato di dati opportunamente strutturato per lo svolgimento di determinate attività La base di dati è un elemento fondamentale per

Dettagli

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti Alessandro Mazzeranghi, Rossano Rossetti MECQ S.r.l. Quanto è importante la manutenzione negli ambienti di lavoro? E cosa

Dettagli

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 1. REQUISITI GENERALI...2

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA 1. REQUISITI GENERALI...2 Pagina 1 di 10 INDICE 1. REQUISITI GENERALI...2 2. REQUISITI RELATIVI ALLA DOCUMENTAZIONE...4 2.1. QUALITÀ...4 2.2. TENUTA SOTTO CONTROLLO DEI DOCUMENTI...5 2.3. TENUTA SOTTO CONTROLLO DELLE REGISTRAZIONI...9

Dettagli

Interventi di sensibilizzazione, formazione e supporto alle imprese nel campo dell energia CIG 4473049CCB. Installazione Gestione e manutenzione

Interventi di sensibilizzazione, formazione e supporto alle imprese nel campo dell energia CIG 4473049CCB. Installazione Gestione e manutenzione Installazione Gestione e manutenzione Realizzare e gestire un impianto di cogenerazione: L operatore che intende installare un impianto di cogenerazione deve coordinare una serie di interventi finalizzati

Dettagli

DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI

DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI DISCIPLINA TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI INDIRIZZO DI INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ARTICOLAZIONE TELECOMUNICAZIONI Utilizzare consapevolmente gli strumenti

Dettagli

automazione impianti produzione calcestruzzo per alimentazione vibropresse e tubiere

automazione impianti produzione calcestruzzo per alimentazione vibropresse e tubiere Contatto: DUECI PROGETTI srl Emanuele Colombo +39 335 8339312 automazione impianti produzione calcestruzzo per alimentazione vibropresse e tubiere Realizzato con Unigest-DP PRESENTAZIONE Si tratta di un

Dettagli

CTR29 MANUALE TECNICO GENERALE

CTR29 MANUALE TECNICO GENERALE CTR29 MANUALE TECNICO GENERALE A) - Destinazione dell apparecchiatura Quadro elettronico adibito al comando di 1 motore asincrono monofase alimentato a 230 vac destinato all automazione di una tapparella

Dettagli

Ridurre i rischi. Ridurre i costi. Migliorare i risultati.

Ridurre i rischi. Ridurre i costi. Migliorare i risultati. Ridurre i rischi. Ridurre i costi. Migliorare i risultati. Servizi di approvvigionamento professionale. Essere più informati, fare scelte migliori. Achilles procurement toolkit Supporto per la selezione

Dettagli

GESTIONE DELLE APPARECCHIATURE

GESTIONE DELLE APPARECCHIATURE Procedura Operativa 11/02/11 Pag. 1 di 8 GESTIONE DELLE APPARECCHIATURE PER MISURAZIONI E MONITORAGGI 1. SCOPO... 2 2. APPLICABILITÀ... 2 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1. Norme... 2 3.2. Moduli /

Dettagli

Manutenzione industriale

Manutenzione industriale industriale Evoluzione della cultura della manutenzione PRIMA Non fermare gli impianti (fino a che riescono a marciare). Intervenire solo per riparazione. Accettare carenze qualitative, amplificazione

Dettagli

COMUNE DI SANTO STEFANO DI CAMASTRA (PROVINCIA DI MESSINA)

COMUNE DI SANTO STEFANO DI CAMASTRA (PROVINCIA DI MESSINA) COMUNE DI SANTO STEFANO DI CAMASTRA (PROVINCIA DI MESSINA) PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2007-2013 PROGETTO ESECUTIVO PER LA REALIZZAZIONE DI PUNTI DI ACCESSO INFO-TELEMATICI PUBBLICI A SANTO STEFANO

Dettagli

SISTEMA E-LEARNING INeOUT

SISTEMA E-LEARNING INeOUT SISTEMA E-LEARNING INeOUT AMBIENTE OPERATIVO 1 Premesse metodologiche La complessità di un sistema informatico dipende dall aumento esponenziale degli stati possibili della sua architettura. Se è vero

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO OPZIONI Schede disciplinari e quinto anno (Art. 8, comma 4, lettera c) d.p.r. n. 87 del 15 marzo 2010) ISTITUTI PROFESSIONALI -

Dettagli

Gestione Requisiti. Ingegneria dei Requisiti. Requisito. Tipi di Requisiti e Relativi Documenti. La gestione requisiti consiste in

Gestione Requisiti. Ingegneria dei Requisiti. Requisito. Tipi di Requisiti e Relativi Documenti. La gestione requisiti consiste in Ingegneria dei Requisiti Il processo che stabilisce i servizi che il cliente richiede I requisiti sono la descrizione dei servizi del sistema Funzionalità astratte che il sistema deve fornire Le proprietà

Dettagli

Fieldbus Foundation e la sicurezza

Fieldbus Foundation e la sicurezza Fieldbus Foundation Freedom to choose. Power to integrate Italia Fieldbus Foundation e la sicurezza Safety Integrity System Alberto Digiuni Filedbus Foundation Italia La sicurezza Cosa è la sicurezza?...

Dettagli

Basi di dati. (Sistemi Informativi) teoria e pratica con Microsoft Access. Basi di dati. Basi di dati. Basi di dati e DBMS DBMS DBMS

Basi di dati. (Sistemi Informativi) teoria e pratica con Microsoft Access. Basi di dati. Basi di dati. Basi di dati e DBMS DBMS DBMS Basi di Basi di (Sistemi Informativi) Sono una delle applicazioni informatiche che hanno avuto il maggiore utilizzo in uffici, aziende, servizi (e oggi anche sul web) Avete già interagito (magari inconsapevolmente)

Dettagli

Norma UNI EN ISO 13849-1

Norma UNI EN ISO 13849-1 Sistemi di comando per la sicurezza delle macchine Norma UNI EN ISO 13849-1 Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza. Parte 1: principi generali per la progettazione. Per.Ind. Antonio Rigutto

Dettagli

Installatore: (Nome, indirizzo, telefono)

Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) INSTALLAZIONE DI PORTE BASCULANTI DA GARAGE IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE PARTI APPLICABILE DELLE NORME EN 13241-1 EN 12453 - EN 12445

Dettagli

Consorzio di Polizia Locale Valle Agno Corso Italia n.63/d 36078 Valdagno Vicenza

Consorzio di Polizia Locale Valle Agno Corso Italia n.63/d 36078 Valdagno Vicenza Committente : Consorzio di Polizia Locale Valle Agno Corso Italia n.63/d 36078 Valdagno Vicenza Titolo : Manutenzione e Formazione Descrizione : Implementazione del numero delle postazioni dei sistemi

Dettagli

6.A.1 Logistica interna ed esterna

6.A.1 Logistica interna ed esterna 6.A.1 Logistica interna ed esterna Il corso si propone di fornire un quadro chiaro di inquadramento della logistica e delle sue principali funzioni in azienda. Si vogliono altresì fornire gli strumenti

Dettagli

Esperto Controlli Non Distruttivi

Esperto Controlli Non Distruttivi Esperto Controlli Non Distruttivi Il profilo professionale individuato deve assicurare l esecuzione dei Controlli Non Distruttivi, deliberando le parti e documentandone i risultati e garantire il rispetto

Dettagli

Soluzioni ABB per l efficienza energetica

Soluzioni ABB per l efficienza energetica Flavio Beretta, Senior Vice President ABB Full Service and Global Consulting, Aprile 2013 Soluzioni ABB per l efficienza energetica Il sistema di misura come strumento per la gestione dell energia Dicembre

Dettagli

GE Measurement & Control. Guida al software di gestione di calibrazione e manutenzione

GE Measurement & Control. Guida al software di gestione di calibrazione e manutenzione GE Measurement & Control Guida al software di gestione di calibrazione e manutenzione Introduzione Calibrazione e manutenzione della strumentazione di processo sono fondamentali per tutta una serie di

Dettagli

SPECIFICA DI COLLAUDO Pagina 1 di 5

SPECIFICA DI COLLAUDO Pagina 1 di 5 SPECIFICA DI COLLAUDO Pagina 1 di 5 Il presente documento è di proprietà intellettuale della società ENEL DISTRIBUZIONE S.p.A. ; ogni riproduzione o divulgazione dello stesso dovrà avvenire con la preventiva

Dettagli

BtoWeb QS Caratteristiche e funzionalità: BtoWeb QS

BtoWeb QS Caratteristiche e funzionalità: BtoWeb QS www.btoweb.it L unione tra il know-how gestionale e organizzativo maturato in oltre 12 anni di consulenza e l esperienza nell ambito dell informatizzazione dei processi ha consentito a Sinergest lo sviluppo

Dettagli

4-5 6-7 8-9 10-11 12 13 14 15

4-5 6-7 8-9 10-11 12 13 14 15 WALDRICH COBURG è leader mondiale nella costruzione di grandi macchine utensili. I principi guida includono standard di alta qualità e una costante attenzione al cliente. Presso la sede a Coburg, un team

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE

TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER L INFORMATICA INDUSTRIALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA

Dettagli

Carrelli d occasione Linde. Linde Material Handling

Carrelli d occasione Linde. Linde Material Handling Carrelli d occasione Linde Linde Material Handling Compra una soluzione sicura Per un business di successo ed in costante sviluppo, che richiede mezzi di movimentazione merci di alta qualità, ma che non

Dettagli

ISIS C.Facchinetti Sede: via Azimonti, 5 21053 Castellanza. INDIRIZZO: manutenzione assistenza tecnica

ISIS C.Facchinetti Sede: via Azimonti, 5 21053 Castellanza. INDIRIZZO: manutenzione assistenza tecnica Tel. 0331635718 INDIRIZZO: manutenzione assistenza tecnica OPZIONE apparati,impianti e servizi tecnici industriali e civili DISCIPLINA: tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione PIANO DELLE

Dettagli

19 - INDICE DELLA MATERIA SICUREZZA ELETTRICA ED ELETTROTECNICA

19 - INDICE DELLA MATERIA SICUREZZA ELETTRICA ED ELETTROTECNICA 19 - INDICE DELLA MATERIA SICUREZZA ELETTRICA ED ELETTROTECNICA D294 Corso teorico-pratico addetti ai lavori elettrici CEI 11-27:2014... pag. 2 D291 Corso di aggiornamento CEI 11-27-2014 per addetti ai

Dettagli

Rapporto 2014 sulla domanda di competenze delle imprese

Rapporto 2014 sulla domanda di competenze delle imprese Rapporto 2014 sulla domanda di competenze delle imprese Le competenze professionali più richieste per i diplomati meccanici, elettronici, informatici e amministrativi Roma, 19 gennaio 2015 A cura di Isabella

Dettagli

Programmatore per telaio scheller

Programmatore per telaio scheller Divo Di Lupo Sistemi per telai Cotton Bentley Monk Textima Scheller Closa Boehringer http://www.divodilupo.191.it/ Programmatore per telaio scheller Attuatore USB semplificato Numero totale di pagine =

Dettagli

LE SOLUZIONI PER L'INDUSTRIA AMMINISTRARE I PROCESSI

LE SOLUZIONI PER L'INDUSTRIA AMMINISTRARE I PROCESSI LE SOLUZIONI PER L'INDUSTRIA AMMINISTRARE I PROCESSI (ERP) Le soluzioni Axioma per l'industria Le soluzioni di Axioma per l'industria rispondono alle esigenze di tutte le aree funzionali dell azienda industriale.

Dettagli

Il nostro motto è stato confermato. La qualità si distingue. DIN EN ISO 9001

Il nostro motto è stato confermato. La qualità si distingue. DIN EN ISO 9001 Il nostro motto è stato confermato. La qualità si distingue. DIN EN ISO 9001 04/2013 Gestione della qualità Awite Il sistema di gestione della qualità Awite comprende, soddisfa e regolamenta le tecniche

Dettagli

SISTEMA DI ALLARME. Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0

SISTEMA DI ALLARME. Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0 SISTEMA DI ALLARME Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0 i s o p l u s IPS-DIGITAL-CU IPS-DIGITAL-NiCr IPS-DIGITAL-Software IPS-DIGITAL-Mobil IPS-DIGITAL isoplus Support

Dettagli

WE AUTOMATE YOUR FUTURE. Presentazione società

WE AUTOMATE YOUR FUTURE. Presentazione società WE AUTOMATE YOUR FUTURE Presentazione società 1 Chi siamo? Telco è una società tecnologicamente avanzata di medie dimensioni orientata alla soddisfazione del cliente nell ambito dell automazione industriale

Dettagli

Rilevatore di biossido di carbonio

Rilevatore di biossido di carbonio MANUALE UTENTE Rilevatore di biossido di carbonio Modello CO240 Introduzione Congratulazioni per aver scelto il modello CO240 di Extech Instruments. Il CO240 misura biossido di carbonio (CO 2 ), temperatura

Dettagli

L importanza del salvataggio dei dati Febbraio 2001 I diritti di riproduzione, di memorizzazione elettronica e di adattamento totale o parziale con qualsiasi mezzo, compresi i microfilm e le copie fotostatiche

Dettagli

SPVI: Sistema di Supervisione Integrata per gallerie ferroviarie

SPVI: Sistema di Supervisione Integrata per gallerie ferroviarie SPVI: Sistema di Supervisione Integrata per gallerie ferroviarie SPVI è l abbreviazione di Supervisione Integrata : un sistema di monitoraggio e controllo delle installazioni tecnologiche per la sicurezza

Dettagli

Cambiare il Sistema Informativo

Cambiare il Sistema Informativo Cambiare il Sistema Informativo avvertenze e consigli per la partenza ex-novo o per la sostituzione di quello esistente Febbraio 2008 1 Contenuti Premessa Caratteristiche di un buon Sistema Informativo

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica Corso di Informatica Modulo T2 A2 Introduzione ai database 1 Prerequisiti Concetto di sistema File system Archivi File e record 2 1 Introduzione Nella gestione di una attività, ad esempio un azienda, la

Dettagli