EBOOK TRASFERIMENTO DELLA RICCHEZZA E TUTELA DEL PATRIMONIO

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1 EBOOK TRASFERIMENTO DELLA RICCHEZZA E TUTELA DEL PATRIMONIO Informazioni e Consigli utili E importante pianificare un buon passaggio generazionale, ma è altrettanto importante difendere il proprio patrimonio per poterlo trasmettere alle persone a noi care. Alessandra Rosso

2 1 COSA TROVERETE IN QUESTO EBOOK: - INFORMAZIONI SULL AUTRICE - COME TRASFERIRE LA RICCHEZZA TRA VIVI - DONAZIONI, PATTI DI FAMIGLIA - COME GOVERNARE DALLA TOMBA! - COME CREARE LIQUIDITA FUORI DALL ASSE EREDITARIO - COME DIFENDERE IL VOSTRO PATRIMONIO - FONDO PATRIMONIALE E TRUST - COME SCEGLIERE IL PROPRIO INTERLOCUTORE

3 2 CHI E ALESSANDRA ROSSO Mi sono laureata in Matematica con la Tesi in Matematica Finanziaria a Torino nel Sono certificata European Financial Planner che è un riconoscimento a livello europeo che attesta un particolare approfondimento di tutti gli investimenti finanziari che permette di capire quanto effettivamente sia il grado di utilità di ogni investimento per il cliente e quale invece per le Banche. In Italia tra tutti i Private Banker di tutte le Banche siamo solo un centinaio ad avere questa certificazione. Sono, inoltre, iscritta all Albo dei Consulenti Tecnici di Ufficio del Tribunale di Casale Monferrato: questo significa che quando ci sono cause contro le Banche da parte dei risparmiatori, ci sarà l avvocato del risparmiatore e gli avvocati della Banca; il giudice, per stabilire da quale parte stia la ragione, si avvale dei Consulenti Tecnici iscritti a questo Albo.

4 3 IL MIO METODO DI LAVORO Si tratta di capire innanzitutto le esigenze di investimento di ogni cliente ed utilizzare gli incontri sistematici con i più grandi gestori al mondo per trovare la giusta soluzione. Ci sono tre passaggi principali: 1) Analizzare le scelte d investimento fatte con altri interlocutori da cui deriverà: a) Una valutazione dei costi, in particolare quelli nascosti all interno degli investimenti; b) Una valutazione di quale potrà essere il rendimento del portafoglio; c) Una valutazione del rischio se sia in linea con il profilo del cliente; d) Una valutazione dell efficienza costi-benefici e conflitti d interesse con la Banca 2) Analizzare se gli obiettivi del cliente possano essere raggiunti tramite il portafoglio attuale e con quale probabilità 3) Dare la soluzione per incrementare l efficienza del portafoglio sia a livello di rischio che di rendimento aumentando le probabilità di raggiungimento degli obiettivi Spesso capita che il risparmiatore non abbia obiettivi palesi; è comunque già importante capire se ci sia l esigenza di avere una rendita finanziaria consistente e continuativa dal proprio

5 4 patrimonio, oppure se si intendano capitalizzare gli interessi per aumentare la propria ricchezza da trasferire un giorno ai propri designati. Ci può essere l esigenza di fare acquisti immobiliari a distanza di qualche anno, costruire una rendita per quando non si avrà più il reddito da lavoro, Per tutte queste esigenze occorrono strumenti diversi per soddisfarle. Esistendo una molteplicità di investimenti sul mercato, occorre un interlocutore che sappia manovrare al meglio il timone delle scelte finanziarie. I MIEI NUMERI 291 clienti 95% presentati da già clienti 18 anni di esperienza

6 5 I MIEI VALORI ONESTA : è al primo posto perché è alla base di qualsiasi servizio di consulenza messo a disposizione di altre persone; RISOLUTEZZA: in quanto è importante avere un interlocutore risoluto nel perseguimento degli obiettivi del risparmiatore; CONOSCENZA: perché è utile sia quella tecnico-finanziaria sia la conoscenza di professionisti specializzati in diritto tributario, fiscale e quant altro possa essere utile nella gestione del patrimonio del cliente; EFFICIENZA: Cioè rapidità di analisi approfondita risposta alle varie esigenze dei risparmiatori e di TRASPARENZA: La finanza può essere sì complessa, ma è necessario venga trasmessa in modo comprensibile per far sì che le scelte d investimento siano consapevoli.

7 6 TRASFERIMENTO DELLA RICCHEZZA E TUTELA DEL PATRIMONIO Una domanda che spesso ci si pone è se sia meglio rinviare la devoluzione del patrimonio alla propria morte tramite testamento o rimettendosi alla disciplina di legge, oppure pianificare la propria successione già in vita tramite una serie di donazioni a favore dei congiunti. Fiscalmente non è possibile valutarne la convenienza: è vero che alle successioni e alle donazioni si applicano le stesse imposte, ma è altrettanto vero che mentre per la donazione si applicano le norme fiscali in vigore al momento in cui viene sottoscritto il relativo atto pubblico, invece per la successione si applicheranno quelle vigenti al momento della morte del disponente: nel frattempo potrebbero esserci state variazioni sulle aliquote delle imposte e sui criteri di determinazione degli imponibili.

8 7 COME TRASFERIRE LA RICCHEZZA TRA VIVI DONAZIONI La donazione è il contratto con il quale un soggetto (il donante) arricchisce senza pretendere controprestazione un altro soggetto (il donatario). COSA PUO ESSERE DONATO Possono essere donati tutti i beni e i diritti che possono arricchire il patrimonio del donatario: Beni immobili Crediti Aziende Denaro (oggi in contanti euro al massimo) Veicoli (moto e auto), natanti, aerei Opere d arte Azioni e quote di società (entro i limiti contenuti nei patti sociali e negli statuti) Titoli del debito pubblico, quote di fondi d investimento e di gestioni patrimoniali

9 8 CHI PUO DONARE Possono fare donazione solo coloro che hanno piena capacità di disporre dei propri beni. Quindi non possono donare: I minori Gli inabilitati Gli interdetti Le persone soggette ad amministrazione di sostegno che siano state private della capacità di disporre dei propri beni CHI PUO RICEVERE DONAZIONI Può ricevere donazioni chi sia idoneo ad assumere la titolarità di un rapporto giuridico. E ammessa anche la donazione a favore di nascituri già concepiti o a favore di figli non ancora concepiti di una persona vivente al momento della donazione. FORMA DELLA DONAZIONE La donazione dev essere fatta per atto pubblico ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni, pena la nullità. La proposta del donante dev essere espressamente accettata dal donatario.

10 9 REVOCA DELLA DONAZIONE La revoca della donazione non può essere fatta su iniziativa del solo donante. Secondo le vigenti normative, la revoca delle donazioni può essere richiesta all autorità giudiziaria in due casi specifici: Revoca per ingratitudine, qualora il donatario abbia commesso reati gravi nei confronti del donante o dei suoi congiunti Revoca per sopravvenienza di figli: le donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o discendenti legittimi al tempo della donazione possono essere revocate per la sopravvenienza o l esistenza di un figlio o di discendenti legittimi. L INTESTAZIONE DI BENI A NOME ALTRUI E un caso frequente di donazione indiretta, anche relativa all acquisto di un immobile con denaro dei genitori intestato a favore del figlio. In questo caso si ha donazione indiretta non già del denaro ma dell immobile. Di conseguenza il beneficiario in sede di divisione dovrà imputare alla propria quota l immobile e non il denaro impiegato per il suo acquisto. Si può fare in altro modo: un soggetto paga direttamente il venditore intendendo beneficiare colui che sarà l intestatario del bene; la compravendita pertanto, pur concretizzando una donazione indiretta, non vede mutata la propria natura giuridica:

11 10 rimane una compravendita per la quale quindi non è prescritta a pena di nullità la forma di atto pubblico con la presenza dei testimoni. Consiglio: è utile specificare nell atto di compravendita, mediante apposita dichiarazione del donatario, che il prezzo di acquisto è stato pagato dai genitori per le seguenti ragioni: Per motivi di coerenza fiscale: il figlio studente o privo di redditi consolidati è impossibilitato a giustificare al fisco la provenienza del denaro utilizzato per l acquisto; Per motivi successori: il figlio dovrà imputare il bene oggetto della donazione indiretta alla propria quota ereditaria; questo è importante soprattutto se ci sono altri figli che potrebbero non essere in grado di provare l avvenuta donazione indiretta dopo la morte del genitore; Per motivi relativi a vendite successive: in questo modo si esclude che la donazione indiretta che si andrebbe a fare esponga, in caso di rivendita del bene, il terzo acquirente ai rischi dell azione di restituzione, creando così problemi per la futura commerciabilità del bene. COMMERCIABILITA DEI BENI PROVENIENTI DA DONAZIONI Al fine della tutela dei legittimari, l acquisto per donazione può venire meno per effetto dell eventuale esercizio vittorioso dell azione di riduzione da parte di legittimari lesi nei propri diritti, con possibili ripercussioni anche nei confronti di terzi aventi causa dal donatario.

12 11 Questo accade quando il donatario non abbia beni sufficienti a soddisfare i legittimari. Innanzitutto occorre notare che il nostro ordinamento riserva a determinati soggetti detti legittimari (coniuge, figli e ascendenti del defunto) una quota di eredità detta legittima della quale non possono essere privati per volontà del defunto, sia che sia stata espressa mediante testamento o eseguita in vita tramite donazioni. Se un legittimario ne viene privato può far valere il proprio diritto mediante un azione giudiziaria detta azione di riduzione nei 10 anni successivi all apertura della successione. L azione di riduzione va proposta nei confronti del donatario; tuttavia, se il donatario avesse ceduto a terzi gli immobili donati, il legittimario, se il donatario non avesse altri beni sui quali soddisfare le proprie ragioni, potrà chiedere ai successivi acquirenti la restituzione del bene (azione di restituzione); il proprietario del bene può liberarsi dall obbligo di restituirlo pagando l equivalente in denaro. Dalla legge 80/2005 si ha che l azione di restituzione può essere intrapresa dal legittimario leso solo se non sono decorsi 20 anni dalla trascrizione della donazione; inoltre questa legge ha dato la possibilità al coniuge e ai parenti in linea retta del donante di opporsi alla donazione.

13 12 COSA VERIFICARE PRIMA DI UN ACQUISTO E POSSIBILI RIMEDI L acquirente deve verificare se il venditore abbia acquisito il bene mediante donazione o se comunque se nella catena dei trasferimenti che precedono l acquisto ci sia stata una donazione. Se c è stata, occorre distinguere se: a) Il donante sia ancora vivente: l eventuale azione di restituzione potrà essere esercitata solo dopo la morte del donante entro i 10 anni successivi Quindi questa situazione presenta rischi e non esistono rimedi. b) Il donante sia deceduto da meno di 10 anni: fino al decimo anno dalla sua morte ci sarà il rischio di azione di restituzione. Rimedi: il rimedio giuridico consiste nella rinuncia espressa da parte di tutti i legittimari (a condizione di conoscerli tutti) di un azione di riduzione. c) Il donante sia deceduto da oltre 10 anni: è ormai prescritto il diritto di agire in riduzione e quindi sarà possibile acquistare il bene senza correre rischi. d) Siano trascorsi oltre 20 anni dalla data di donazione: l azione di restituzione non potrà più essere esercitata e quindi per l acquirente non ci sono rischi.

14 13 DONAZIONE CON RISERVA DI USUFRUTTO E un modo per riservarsi la disponibilità del bene donato trasferendone al beneficiario solo la titolarità, ma conservando la disponibilità materiale e il godimento per tutta la vita. E molto diffuso soprattutto quando un genitore, proprietario esclusivo della casa di abitazione, intenda donare la nuda proprietà della stessa ai propri figli, riservando l usufrutto per sé e dopo la propria morte a favore del coniuge. DONAZIONE E VITALIZIO L atto di donazione viene posto in essere per spirito di liberalità senza poter pretendere nulla a titolo di corrispettivo. La donazione può essere gravata da un onere di assistenza morale e /o materiale ma che non funge da corrispettivo. L atto di vitalizio invece è un contratto a prestazioni corrispettive: a fronte del trasferimento del bene, l acquirente è tenuto ad assistere materialmente e moralmente il cedente (e quindi in relazione alla longevità del venditore e alle sue condizioni di salute, anche per valore superiore a quello del bene trasferito).

15 14 FRANCHIGIE ED ALIQUOTE Se oggetto della donazione sono beni immobili si applicano anche due ulteriori imposte: L imposta di trascrizione, detta anche ipotecaria, del 2% del valore attribuito agli immobili o di soli 168 euro se è prima casa; L imposta catastale dell 1% del valore attribuito all immobile o di soli 169 euro se è prima casa. Per l applicazione della franchigia (prevista solo nelle donazioni tra coniugi e parenti in linea retta e tra fratelli) occorre tener conto anche del valore di tutte le donazioni precedenti intervenute tra lo stesso donante e lo stesso donatario. Inoltre dev essere attualizzato al valore di mercato al momento della stipula della nuova donazione. Nel caso in cui il valore dei beni della donazione superasse l importo della franchigia, l eccedenza sarà assoggettata ad imposta con l aliquota prevista dalla legge.

16 15 ESCLUSIONI DALL IMPOSTA DI DONAZIONE Sono esclusi dall imposta di donazione i trasferimenti: A favore dello Stato, Regioni, Province e Comuni A favore di enti pubblici, fondazioni o associazioni legalmente riconosciute aventi come scopo esclusivo l assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l educazione, l istruzione o altre finalità di pubblica utilità, oppure che siano ONLUS A favore di movimenti politici Sono esenti anche : Le donazioni di veicoli iscritti al PRA I trasferimenti di aziende familiari (vedi paragrafo successivo) PATTI DI FAMIGLIA Il patto di famiglia è il contratto con cui l imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l azienda e il titolare di partecipazioni trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote ad uno o più discendenti. A pena di nullità il contratto dev essere concluso per atto pubblico. Al contratto devono partecipare anche il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari se in quel momento si aprisse la successione dell imprenditore.

17 16 Quanto ricevuto tramite il patto di famiglia non è soggetto a collazione o ad azione per riduzione. All apertura della successione dell imprenditore, il coniuge e gli altri legittimari non partecipanti al patto potranno ricevere una somma comprensiva degli interessi legali dai beneficiari. BENEFICI FISCALI DEI PATTI DI FAMIGLIA I trasferimenti di aziende o rami di esse a favore dei discendenti non sono soggetti all imposta se si verificano queste condizioni: I beneficiari proseguano l esercizio dell attività d impresa per almeno 5 anni dalla data del trasferimento. Detengano il controllo per almeno 5 anni dalla data del trasferimento. I trasferimenti compensativi tra gli eredi sono soggetti all imposta di donazione.

18 UNO SGUARDO A FRANCHIGIE ED ALIQUOTE IN EUROPA 17

19 18 COME GOVERNARE DALLA TOMBA! Pianificare per tempo come trasferire agli eredi la propria ricchezza significa evitare cause per litigi tra eredi (l Italia è il Paese in Europa con il più alto numero di cause dovute a disaccordi tra eredi!) e far risparmiare imposte di successione. Ad oggi in Italia, solo il 6% degli Italiani pianifica il passaggio generazionale: un po poco TIPOLOGIE DI SUCCESSIONE La successione testamentaria (con testamento) La successione legittima (senza testamento) Sono nulli gli accordi con i quali si dispone della propria successione: l unica deroga al divieto dei patti successori è prevista per il patto di famiglia del quale abbiamo parlato. L OGGETTO DELLA SUCCESSIONE E l intero patrimonio ossia il complesso dei suoi rapporti attivi e passivi trasmissibili.

20 19 LA SUCCESSIONE TESTAMENTARIA Il testamento è un atto unilaterale con cui colui che lo redige esprime le proprie volontà su come attribuire il proprio patrimonio dopo la morte. Nel caso in cui vi fossero più testamenti si farà riferimento al più recente. Per evitare si creino incertezze è bene che l ultimo testamento revochi espressamente i precedenti. REQUISITI PER FARE TESTAMENTO E necessario che colui che lo redige (testatore) sia maggiorenne, non interdetto, capace di intendere e di volere. CONTENUTO DEL TESTAMENTO E principalmente di natura patrimoniale, ma può contenere anche disposizioni sotto il profilo giuridico benchè di natura non patrimoniale, ad esempio il riconoscimento di un figlio naturale. Inoltre può contenere disposizioni con valore morale o religioso (esortazioni a determinati comportamenti come ad esempio a tenere Messe in suffragio).

21 20 L ISTITUZIONE DI EREDE E il beneficiario della successione che può riguardare l intera posizione attiva e passiva oppure una quota parte (caso di più eredi). L ATTRIBUZIONE DI LEGATO E una disposizione con la quale si attribuisce ad un soggetto un bene o un diritto determinato: ad esempio Lego a Mario Rossi la mia casa di Roma. La differenza fondamentale tra legato e istituzione di erede riguarda il regime di responsabilità del beneficiario rispetto ai debiti del defunto: il legatario, infatti, al contrario dell erede, non risponde dei debiti ereditari con il proprio patrimonio e i creditori del defunto potranno far valere le proprie ragioni solo nei limiti del valore del bene oggetto del legato. TIPOLOGIE DI TESTAMENTO Il nostro ordinamento prevede tre forme di testamento ordinario: Il testamento pubblico, ovvero per atto di notaio; Il testamento olografo, ovvero per mano dello stesso testatore; Il testamento segreto, che è in parte un atto del testatore e in parte del notaio. Può essere scritto oltre che dal testatore anche da terzi con mezzi meccanici; la carta su cui sono

22 21 riportate le disposizioni deve essere sigillata e consegnata ad un notaio che provvede a scrivere su un ulteriore involucro che le contenga, il verbale del ricevimento. Tutti i testamenti, a prescindere dalla loro forma, hanno lo stesso valore: è pertanto sufficiente un testamento olografo per revocare un precedente testamento pubblico; il testamento fatto dal notaio ha lo stesso valore di quello olografo. IL TESTAMENTO ORALE La legge non lo consente; non valgono ad esempio le dichiarazioni in letto di morte e le confessioni fatte a persona di fiducia. IL TESTAMENTO PUBBLICO Viene redatto in presenza di due testimoni dal notaio che provvede a trascrivere le volontà del testatore e conserverà il documento tra gli atti. Il principale vantaggio del testamento pubblico rispetto a quello olografo sta proprio nella specifica competenza in materia successoria del notaio che potrà suggerire le soluzioni migliori. Il notaio, appena gli è noto il decesso del testatore, comunica l esistenza del testamento pubblico agli eredi e ai legatari. Provvede poi alla pubblicazione del testamento.

23 22 Da questo momento si potrà dare piena esecuzione alle volontà del testatore. IL TESTAMENTO OLOGRAFO E redatto direttamente dal testatore. Per essere valido è necessario sia datato, sottoscritto e soprattutto che l intero suo contenuto sia scritto di pugno dal testatore. CONSIGLI PER UNA CORRETTA REDAZIONE DEL TESTAMENTO OLOGRAFO Il testamento è un atto individuale e quindi è nullo se fatto congiuntamente da più persone. Per evitare contestazioni, un singolo foglio deve contenere il testamento di una sola persona. Il testamento è un atto sempre revocabile: sono nulli tutti i patti di forza dei quali il testatore si obbliga a non modificare un testamento oppure a disporre in favore di qualcuno. E opportuno che le disposizioni relative al servizio funebre non siano contenute nel testamento ma su un documento a parte da redigere con le modalità previste per il testamento olografo e da consegnare ai propri cari visto che, nella normalità dei casi, il testamento viene pubblicato quando le esequie sono state, se non già eseguite, almeno organizzate. Stessa cosa per quanto riguarda la donazione degli organi.

24 23 CONSERVAZIONE DEL TESTAMENTO OLOGRAFO Non ci sono modalità obbligatorie: solitamente è conservato dallo stesso testatore o presso un soggetto di fiducia. COME SAPERE SE ESISTE UN TESTAMENTO E buona pratica che il testatore conservi a casa un appunto affinché i beneficiari delle disposizioni testamentarie siano messi a conoscenza dell esistenza del testamento e del luogo dove è conservato. Se si ritiene che un soggetto abbia lasciato un testamento pubblico oppure olografo affidato ad un notaio, si potrà fare un apposita richiesta, accompagnata da un estratto dell atto di morte, al Consiglio Notarile distrettuale che diramerà la richiesta a tutti i notai del distretto. E opportuno rivolgere la stessa richiesta anche all Archivio Notarile che conserva atti e testamenti depositati dai notai che hanno cessato la propria attività. Si può inoltre consultare il Registro Generale dei Testamenti che consente di sapere se una persona deceduta ha fatto testamento in Italia o all estero.

25 24 LA PUBBLICAZIONE DEL TESTAMENTO OLOGRAFO Consente nella redazione, da parte del notaio incaricato, di un verbale nella forma di atto pubblico, con la partecipazione di due testimoni. Nel verbale verrà descritto lo stato del testamento, saranno integralmente riprodotte le disposizioni di ultima volontà del testatore; saranno allegati il documento testamentario originale e un estratto dell atto di morte. REVOCA DEL TESTAMENTO Il testamento è un atto sempre revocabile. Lo si può revocare in diversi modi: innanzitutto con un successivo testamento; è bene scrivere nel nuovo testamento revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria. Lo si può revocare con un apposito atto notarile con cui il testatore in presenza di due testimoni, dichiara di voler revocare la disposizione precedente. Un testamento olografo può essere revocato anche con la distruzione volontaria da parte del testatore. E infine prevista, in caso di esistenza o sopravvenienza di figli o discendenti, una revoca di diritto del testamento fatto da colui che al tempo della disposizione non aveva o ignorava di avere figli o discendenti. LA SUCCESSIONE LEGITTIMA Questa successione si apre esclusivamente se non c è un testamento valido. Il patrimonio del defunto, in caso di successione legittima, viene devoluto ai parenti più vicini (figli e coniuge) e via via fino a quelli più lontani.

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27 26 LA RAPPRESENTAZIONE La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi al loro ascendente, qualora egli non possa (ad esempio sia deceduto prima) o non voglia (ad esempio in caso di rinuncia all eredità) accettare l eredità o il legato. La rappresentazione opera solo se gli eredi o legatari non accettanti siano i figli o i fratelli del defunto. ACCETTAZIONE DELL EREDITA Può essere espressa oppure tacita: l accettazione espressa consiste nella dichiarazione in un atto scritto di accettare l eredità, mentre l accettazione tacita (che è la più ricorrente) consiste nel compimento di un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare. L esempio più comune è la vendita di un bene ereditario. In questo modo il patrimonio proprio e quello ereditato diventano una cosa sola con l effetto di confusione dei patrimoni.

28 27 ACCETTAZIONE DI EREDITA CON BENEFICIO DI INVENTARIO Per evitare l effetto della confusione dei patrimoni, il chiamato all eredità potrà, in alternativa: Rinunciare all eredità, soluzione preferibile se si ha la ragionevole certezza che l eredità sia passiva. Accettare l eredità con beneficio di inventario, soluzione invece preferibile se non vi è certezza che l eredità sia passiva ma non si voglia neppure correre il rischio di incorrere nella confusione dei patrimoni. LA RINUNCIA ALL EREDITA Il chiamato all eredità può rinunciare all eredità; in questo caso la sua quota andrà agli altri eredi a meno che non operi la rappresentazione ovvero il testatore abbia previsto la sostituzione. LA SOSTITUZIONE Il testatore può sostituire all erede istituito un altra persona nel caso in cui il primo non possa accettare l eredità o non voglia accettarla.

29 28 I DIRITTI DEI LEGITTIMARI NELLA SUCCESSIONE TESTAMENTARIA Il nostro ordinamento riserva a determinati soggetti legittimari (coniuge, figli e ascendenti del defunto), una quota di eredità detta quota legittima, della quale non possono essere privati. Il testatore, quindi, può liberamente disporre solo della quota che la legge non riserva ai legittimari, detta quota disponibile.

30 29 E importante evidenziare che la quota di legittima non va calcolata sul valore del patrimonio del defunto al momento del decesso, ma sul valore risultante dalla seguente operazione: PATRIMONIO DEBITI + DONAZIONI IN VITA (con i valori aggiornati alla data di apertura della successione) Se un legittimario viene privato in tutto o in parte della sua quota di legittima, può far valere i propri diritti con un azione giudiziaria detta azione di riduzione come abbiamo visto per le donazioni. L ESECUTORE TESTAMENTARIO Colui che redige il testamento può nominare uno o più esecutori testamentari. Di solito lo si fa nel caso di testamenti complessi e articolati, quando il testatore voglia assicurarsi che i vari legati e/o oneri abbiano puntuale esecuzione. In questo modo si è sicuri di poter governare dalla tomba, cioè che vengano rispettate pienamente le proprie volontà! L esecutore testamentario deve amministrare il patrimonio ereditario prendendo possesso dei beni che ne fanno parte. In genere, salvo diversa volontà del testatore, il compito dell esecutore testamentario è gratuito, ma in ogni caso le spese da questi sostenute per l esercizio dell ufficio sono a carico dell eredità.

31 30 COME CREARE LIQUIDITA FUORI DALL ASSE EREDITARIO: LA POLIZZA Quando si comunica un decesso alle Banche viene bloccata l operatività di tutto il patrimonio del de cuius fino a quando non ci saranno i documenti che certificano la chiusura della successione nella quale si riportano chi sono gli eredi e le quote spettanti ad ognuno: in questo modo le Banche sapranno come suddividere il patrimonio del defunto. Ma quanto tempo ci vuole? Diverso tempo, soprattutto se nella successione sono presenti beni immobili. La polizza è il tipo di investimento più indicato per creare liquidità in tempi ben più brevi rispetto alla successione: infatti la polizza permette di riservare una parte del patrimonio ad un beneficiario mantenendone anche la riservatezza e non fa parte del patrimonio che va in successione. Non facendone parte e contenendo già il nome e cognome del beneficiario in caso di decesso dell assicurato è già pronta per essere liquidata dal momento in cui si consegna alla Banca la dichiarazione di decesso e copia del testamento o una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà da cui risulta la non esistenza del testamento. Inoltre, a differenza della maggior parte degli investimenti, è esente da imposte di successione a prescindere dal grado di parentela e il capitale liquidato non viene neppure tassato sulla parte di guadagno. La polizza è l unico investimento impignorabile e insequestrabile.

32 31 Di conseguenza in una buona pianificazione successoria è bene quantificare la quota da dedicare a questo strumento. Negli ultimi anni c è stata una grande evoluzione del mondo delle polizze tanto che ad oggi esistono contenitori assicurativi con le peculiarità descritte sopra che all interno possono avere fondi d investimento delle migliori case di gestione: uniscono caratteristiche degli investimenti assicurativi con quelle degli investimenti finanziari. COME DIFENDERE IL VOSTRO PATRIMONIO Per arrivare a pianificare il passaggio generazionale, occorre innanzitutto tutelare il proprio patrimonio da tutti i pericoli che ci possono essere nel corso della vita. FONDO PATRIMONIALE Uno degli strumenti è il cosiddetto Fondo Patrimoniale che consiste nel porre un vincolo su un complesso di beni determinati e realizza la costituzione di un fondo separato. E una soluzione utile per mettere al riparo parte del patrimonio dalle pretese esecutive dei terzi, in particolare per imprenditori e per liberi professionisti. Il fondo patrimoniale può essere costituito dai coniugi; i beni oggetto del fondo possono essere beni immobili, beni mobili iscritti in pubblici registri, titoli di credito nominativi.

33 32 La sua funzione è di destinare i beni conferiti al soddisfacimento dei diritti di mantenimento, di assistenza e di contribuzione alla famiglia. I creditori personali dei coniugi non potranno soddisfarsi sui beni facenti parte del fondo patrimoniale per debiti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Sono bisogni della famiglia: il vitto, l alloggio, i medicinali e le cure mediche alle quali dovessero sottoporsi i componenti della famiglia, l abitazione, l educazione dei figli, l addestramento professionale e lavorativo dei suoi membri, la conduzione di una normale vita di relazione, gli svaghi e la villeggiatura, il risparmio, nonché tutto ciò che assicuri un dignitoso livello di vita alla famiglia. DURATA DEL FONDO PATRIMONIALE Senza figli: fino all annullamento, scioglimento, cessazione degli effetti civili del matrimonio. In presenza di figli: almeno fino al compimento della maggiore età dell ultimo figlio.

34 33 TRUST E un istituto a geometria variabile. Il SETTLOR (disponente) è una persona fisica o giuridica che trasferisce tutti o parte dei suoi beni, segregandoli e affidandoli ad un soggetto terzo detto TRUSTEE che agisce come gestore di questi beni. Le differenze principali tra il Fondo Patrimoniale e il Trust sono: Fondo Patrimoniale Famiglia legittima Trust No limite di famiglia Apporti aventi ad oggetto beni Qualsiasi bene Immobili, beni mobili registrati e titoli di credito Dimensione del vincolo: Nessun vincolo (necessità della famiglia) In caso di cessazione i beni tornano disponibili al disponente Al termine i beni sono disponibili ai beneficiari Libertà della coppia all uso dei beni Aspettativa dei beneficiari

35 34 COME SCEGLIERE IL PROPRIO INTERLOCUTORE A questo punto credo sia chiaro che la gestione del patrimonio abbia esigenze tali da andare oltre al mero risultato percentuale ad ogni 31/12. E sicuramente importante anche il rendimento ma da questo Ebook mi auguro traspaia la necessità di pianificare innanzitutto la strategia migliore per raggiungere i propri obiettivi di investimento e valutare poi come impostare il passaggio generazionale. Questo significa avere al proprio fianco un professionista che aiuti a difendere al meglio il proprio patrimonio selezionando gli investimenti efficienti per il risparmiatore per poi pianificare il trasferimento della ricchezza ai propri eredi cercando di ottimizzare il risparmio fiscale. Dovrà quindi essere un interlocutore di eccellenza visto che dovrà accompagnarvi per diversi anni. Dovrà avere una buona preparazione ma soprattutto sani principi per potervi aiutare al meglio nei vostri progetti di vita che coinvolgeranno, oltre voi stessi, anche le persone a cui tenete di più. Per contatti: Cell

36 35 TRASFERIMENTO DELLA RICCHEZZA E TUTELA DEL PATRIMONIO L obiettivo di questo Ebook è dare informazioni sugli strumenti utili per trasferire la propria ricchezza tra vivi e come tutelare al meglio il vostro patrimonio per poterlo trasferire tramite un pianificato passaggio generazionale ai vostri cari. ALESSANDRA ROSSO Alessandra Rosso è laureata in Matematica e si occupa di pianificazione finanziaria da oltre 18 anni partendo da un analisi del portafoglio e dei progetti di vita del risparmiatore accompagnandolo passo dopo passo nei meandri della finanza.

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