SEMINARIO DI STUDIO Il recepimento della direttiva europea degli abusi di mercato nell ordinamento italiano (market abuse)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SEMINARIO DI STUDIO Il recepimento della direttiva europea degli abusi di mercato nell ordinamento italiano (market abuse)"

Transcript

1 SEMINARIO DI STUDIO Il recepimento della direttiva europea degli abusi di mercato nell ordinamento italiano (market abuse) Formez Arco Felice di Pozzuoli, Napoli - 18 marzo 2005 ore 10.00/13.30

2 INDICE Introduzione e presentazione dell iniziativa... 3 Giuseppe Pennella - Responsabile Ricerca e Sviluppo Formez. La disciplina del market abuse : un analisi comparata... 8 Elena Pagnoni Studio Freshfields Brukhaus Deringer Gli abusi di mercato: prevenzione e repressione Claudio Salini CONSOB Market abuse: il punto di vista degli intermediari finanziari Michele Calzolari Centro SIM Gli effetti sulle società quotate Carmine di Noia ASSONIME La tutela penalistica nel quadro della riforma del risparmio Elio Palombi Università di Napoli Federico II

3 Introduzione e presentazione dell iniziativa Giuseppe Pennella - Responsabile Ricerca e Sviluppo Formez. Oggi lavoriamo su un tema nuovo per il Formez, e il centro che dirigo il Caimed, Centro per l Innovazione Amministrativa nelle regioni del Mediterraneo, che svolgono una funzione di raccordo e di collegamento sull innovazione del sistema amministrazione. Oggi il tema è oggettivamente complementare e chiariremo in che modo: Il recepimento della direttiva europea degli abusi di mercato nell ordinamento italiano: il Market Abuse. Il recepimento della direttiva europea sull'abuso di informazioni privilegiate e sulle manipolazioni del mercato, del 28 gennaio 2003, n.6, delega anche l Italia ad adeguarsi alle regole di comportamento necessarie per operare in contesti finanziari sempre più globalizzati. Non vi è dubbio che i nuovi scenari internazionali necessitano di forme di tutela omogenee e idonee a garantire i medesimi livelli di sicurezza e di fiducia nelle istituzioni finanziarie. E noto e come ci sono ritardi nella approvazione della disciplina italiana che doveva avvenire entro il 12 ottobre 2004, ed invece il disegno di legge ha visto la luce solo in questo inizio di Va dato merito al legislatore italiano attraverso il processo legislativo in corso, di aver predisposto quanto necessario per il recepimento della disciplina sull abuso di informazioni privilegiate prima di altri grandi paesi europei come la Germania, ma altrettanto noto è che la Francia, con il Regolamento Generale del 24 novembre 2004, ha adottato anche se solo parzialmente, la direttiva comunitaria. Il risparmiatore ha necessità per poter operare di tranquillità, fiducia, sicurezza, di un mercato finanziario retto da regole in grado di garantire una parità di accesso alle informazioni, oltre che adeguati livelli di conoscenza delle informazioni rilevanti. Non vi è dubbio che il legislatore abbia cercato di dare risposta oltre che agli obblighi comunitari, anche alle esigenze di trasparenza e di fiducia che i mercati finanziari ed i risparmiatori chiedevano dopo i recenti crack finanziari.

4 L aver riunito presso il Formez rappresentanti del mondo accademico, delle pubbliche amministrazioni, del mondo finanziario e dei liberi professionisti, è un modo concreto per favorire risposte reali su un tema tanto delicato, coinvolgendo tutti i soggetti interessati al problema. Infatti, le novità normative introdotte devono essere approfondite alla luce di quelli che sono, anche, i comportamenti che altri Stati e altre istituzioni sovra-nazionali hanno contestualmente posto in essere. L attenzione verso i fenomeni finanziari non può essere più prerogativa solo della sfera giuridica e degli interessi dei privati, non vi possono essere zone franche lasciate a presunte competenze esclusive. Il mondo finanziario necessita di certezze, ha bisogno di sicurezza, ha bisogno di affidabilità; è indispensabile, pertanto, che le pubbliche amministrazioni operino con maggiore consapevolezza del ruolo e dell importanza che esse svolgono sull intero mercato. Ed è per questo motivo che il Caimed e la direzione Ricerca e Sviluppo del Formez, che io dirigo, intendono avviare, insieme con voi, un nuovo percorso, perché il Formez ha avuto sempre la capacità di guardare oltre, alle nuove frontiere, alle nuove occasioni di crescita e di ricerca e di eccellenza, recentemente è stato rilevato che l eccellenza più che essere un elemento di programma è un elemento di verifica dei risultati. In particolare, prima di entrare nel dettaglio delle questioni sulle quali siamo chiamati oggi a confrontarci, assicuro che il nostro impegno non sarà saltuario, anche se ancora embrionale né occasionale, attraverso il C.A.I. MED, il Centro per l Innovazione Amministrativa nelle regioni del Mediterraneo, istituito dal governo italiano su programma delle nazioni unite che ho l onore di dirigere, è nostro intendimento portare avanti un programma innovativo e di eccellenza sulle tematiche privatistiche, sulle quali l azione delle pubbliche amministrazioni svolge una funzione regolatrice di indirizzo e di controllo. Questo nuovo impegno che il Formez, attraverso il C.A.I.MED., sta portando avanti con la Comunità Europea, ci vedrà impegnati nei prossimi mesi sulle tematiche della concorrenza, delle Alternative Dispute Resolution (A.D.R), e su tutte quelle che sono di confine e di convergenza su questi stessi temi tra amministrazione, mercati ed autorità preposte. Le pubbliche amministrazioni oggi, devono convivere con la consapevolezza che il loro agire influisce sull andamento generale dell economia del paese, e che vi devono essere congiuntamente nuove assunzioni di responsabilità. Infatti le pubbliche amministrazioni devono comprendere che non si può chiedere al mondo dell impresa, della finanza, dell industria di assumersi responsabilità sociali ed al contempo, non si può non considerare che le 4

5 pubbliche amministrazioni stesse hanno delle responsabilità civili, laddove l accezione del termine civile deve essere considerata sotto l aspetto privatistico e non pubblicistico. Vorrei ringraziare per la loro presenza il Prof. Sinesio ed il Prof. Amatucci, in qualità di esperti ma, anche, di sostenitori di queste nostre nuove iniziative fase di lavoro tra pubblico-privato. E indispensabile che il mondo accademico ci sostenga nell intraprendere questa nuova avventura su un area di lavoro, fino ad oggi estranea al percorso ordinario del Formez, ovvero quella del diritto societario, del diritto civile. Tematiche che devono essere conosciute da coloro i quali guidano la pubblica amministrazione nel caso interagisca con i sistemi di mercato. Entrando nel vivo delle tematiche che discuteremo, vorrei iniziare come un neofita della materia, essendomi occupato di economia e diritto amministrativo di sottolineando alcuni degli aspetti che mi sembrano più innovativi e dei profili di cambiamento. Mi è parso di comprendere che i cambiamenti sostanziali riguardano soprattutto il rafforzamento dei poteri investigativi della Consob, che è stata oggetto di interesse più che del legislatore italiano di quello comunitario essendo stata investita di un potere di controllo generale del mercato che non può essere concorrente con quello conferito ad altre Autorità indipendenti. Su questo argomento sono curioso di conoscere il punto di vista dell amico Salini per capire, anche meglio, se vi possono essere possibili linee di confine comuni con il ruolo assunto dalla Banca d Italia. Per svolgere tali più speciali funzioni l istituzione di controllo del mercato finanziario italiano potrà chiedere notizie, dati o documenti sotto qualsiasi forma ed avvalersi anche della collaborazione degli uffici delle Pubbliche amministrazioni. La possibilità, infatti, di poter richiedere dati e informazioni riservate, metterà la Consob nella posizione di poter collaborare intensamente con la pubblica amministrazione, essa potrà richiedere, inoltre, le registrazioni telefoniche agli operatori nazionali al fine di individuare eventuali comportamenti negligenti. Ed, infine, attraverso la Guardia di Finanza, avrà anche la possibilità di avere accesso, in maniera completa, ai dati organizzativi e contabili idonei a mettere in luce comportamenti sanzionabili. Oltre ai poteri di investigazione, il legislatore ha previsto anche un inasprimento delle sanzioni penali e pecuniarie, tema particolarmente sensibile per il popolo dei piccoli risparmiatori. Infatti, ha stabilito che la diffusione di notizie false, o il porre in essere operazioni simulate o altri artifici che alterano il prezzo di strumenti finanziari determina la reclusione da uno a sei anni e la multa da 20 mila euro a 5 milioni, questa rappresenta una indiscutibile leva per scoraggiare operatori temerari. 5

6 Per non dire, poi, dell inasprimento delle pene previste per le operazioni di insider trading, laddove è previsto da uno a sei anni di carcere più multa (da 20 mila euro a 3 milioni) per chi abusa di informazioni privilegiate. Non vi è dubbio, e chiedo conferma ai nostri relatori di quest oggi, ed in particolare al Prof. Palombi, che ascolteremo con attenzione nel corso della giornata, che occorre approfondire quale è l importanza delle sanzioni penali individuate, quale effetto deterrente potranno avere e quale efficacia ci si attende dall applicazione intransigente delle norme innanzi segnalate. Infatti, non si tutela il risparmio se non si garantisce la punibilità di coloro i quali ingannano o falsano la funzione del mercato. L affidabilità di un mercato, ritengo, sia direttamente proporzionale alla capacità che lo stesso ha di scoraggiare comportamenti fraudolenti e il risparmiatore, piccolo e grande che sia, ha bisogno di un sistema di regole certe, e di un sistema sanzionatorio penale afflittivo e di una capacità per escludere, con fermezza, gli operatori disonesti. La necessità di prevedere, come anticipato in precedenza, una tutela globale del risparmiatore ha fatto sì che il legislatore avesse cura anche di rafforzare la disciplina della cooperazione internazionale. Si è stabilito, infatti, l'obbligo per gli emittenti di comunicare al pubblico le informazioni privilegiate e si è previsto, inoltre, che le emittenti comunichino alla Consob e al pubblico le operazioni da loro effettuate (anche per interposta persona), i nominativi dei soggetti con funzioni di amministrazione, di controllo o di direzione in un emittente quotato e quelli dei dirigenti che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestioni che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future dell'emittente quotato. Lo stesso obbligo vale per chiunque abbia azioni in misura almeno pari al 10 per cento del capitale sociale, nonché per ogni altro soggetto che controlla l'emittente quotato. Attenzione specifica dovrà essere dedicata alla provenienza comunitaria della normativa di riferimento, che non esclude il rischio che i singoli paesi della Comunità si comportino in maniera differente nell adottare la disciplina di dettaglio. Conosciamo, ad esempio, perché non sono passate inosservate, neanche ad un inesperto come me le differenze sostanziali tra la normativa comunitaria ed il recepimento che ne ha fatto il Regno Unito. Secondo il legislatore d oltre Manica, la condotta di market abuse è rilevante solo su investimenti qualificati, mentre in realtà la direttiva sanziona proprio alcune condotte indipendentemente dal tipo di investimento. E indispensabile, pertanto, chiarirsi sulle responsabilità e sugli effetti che la nuova normativa comporta. Ritengo che sia importantissimo ascoltare su tale tema da una parte, i rappresentanti degli operatori del mercato autorevolmente rappresentati dal dott. Calzolari, ci potranno esporre quali potrebbero essere le 6

7 insidie nascoste dietro una normativa che sembra voler dare risposta alle esigenze di fiducia nel mercato, maturate negli ultimi tempi, piùttosto che a garantire una libertà di azione degli attori del sistema; dall altro, quello dei liberi professionisti. Mi induce a riflettere sulla necessità che le riforme legislative molto tecnicizzate, quali quelle che oggi esamineremo, ed i correttivi indicati il profilo storico sulla natura della riforma amministrativa che il Formez ha curato in passato devono essere concertati e coordinati necessariamente verificate con gli esperti della materia. Il nostro incontro di oggi che si inserisce in un lavoro che per noi è ancora un programma di frontiera, per voi è il vostro lavoro quotidiano, ascoltare suggerimenti e avvalerci di studi professionali anche qui con il contributo dell avvocato Elena Pagnoni in rappresentanza dello studio Freshfields a procedere su questo nostro iniziale lavoro. Vorrei concludere con uno nostro slogan di lavoro che abbiamo maturato dall aver affrontato tanto lavoro sulle riforme amministrative: è nostra convinzione che non esiste una buona amministrazione senza un mercato efficiente e funzionante e allo stesso tempo non esiste un mercato funzionante senza una amministrazione efficiente. Vorrei suggerire a ciascuno di dedicare qualche minuto finale dei loro interventi allo jato che esiste tra i profili professionali che sono necessari rispetto ai nuovi problemi che sono sui vostri tavoli che rappresentano il vostro lavoro quotidiano e chiedere indicazione e suggerimenti che dal vostro versante, speciale e molto integrato poiché sono presenti responsabili della Consob, di Assonime, professori universitari, studi professionali. La poliedricità delle esperienze ci induce a ritenere che i suggerimenti dal vostro punto di vista che potete rilevare tra problemi che dovete affrontare e la capacità del sistema ordinario formativo attraverso programmi di specializzazione che sono interessanti per capire in che modo elaborare programmi successivi per noi che affrontiamo questo tema da neofiti. 7

8 La disciplina del MARKET ABUSE : un analisi comparata. Elena Pagnoni Studio Freshfields Brukhaus Deringer Nel primo intervento del seminario, prima di passare alla diretta trattazione del tema del Market Abuse, l Avv. Pagnoni ha per sommi capi delineato il quadro della normativa comunitaria da intendersi oramai come imprescindibile chiave di lettura dello stesso. Ha quindi proseguito con riflessioni di carattere più propriamente pratico che seguono alla sua esperienza professionale presso lo studio legale Freshfields Bruckhaus Deringer. Lo Studio Legale ha preso parte, in sede di consultazione, ai lavori di attuazione delle suddette direttive ed ha altresì risposto ai diversi questionari posti dalle varie banche d affari chiaramente interessate a capire se e quali spazi di operatività siano stati fatti salvi di fronte alla progressiva armonizzazione della disciplina. La normativa comunitaria risulta a questo proposito innovativa, in quanto introduce tecniche legislative basate su un approccio articolato su quattro livelli: principi-quadro, misure di attuazione, cooperazione e vigilanza sul rispetto delle norme. In primo luogo, è infatti da menzionare la Direttiva n. 6 del 2003, anche detta Market Abuse Directive, da cui la sua denominazione breve MAD. Essa è stata adottata il 28 gennaio dello scorso anno e stabilisce i principi di carattere generale per contrastare l abuso di informazioni privilegiate, l Insider Trading, e la manipolazione di mercato, che in Italia chiamiamo ancora aggiotaggio. La normativa comunitaria prevede anche un secondo livello, la direttiva 2003/124/CE, recante le modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE per quanto riguarda la definizione e la comunicazione al pubblico delle informazioni privilegiate e la definizione di manipolazione di mercato, cui si affianca la direttiva 2003/125/CE sulla corretta presentazione delle raccomandazioni di investimento e la comunicazione al pubblico dei conflitti di interesse. Entrambe le direttive forniscono quindi delineazioni di dettaglio per 8

9 la disciplina in oggetto, e in maniera così approfondita da ingenerare confusione, o comunque innovazione, nel tradizionale sistema normativo comunitario. Si ricorda, inoltre, la direttiva 2004/72/CE, recante le modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE per quanto riguarda le prassi di mercato ammesse, la definizione di informazione privilegiata in relazione agli strumenti derivati su merci, l'istituzione di un registro delle persone aventi accesso ad informazioni privilegiate, la notifica delle operazioni effettuate da persone che esercitano responsabilità di direzione e la segnalazione di operazioni sospette. Per completare il quadro normativo si deve poi menzionare il Regolamento (CE) n. 2273/2003, recante le modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE per quanto riguarda la deroga per i programmi di riacquisto di azioni proprie e per le operazioni di stabilizzazione di strumenti finanziari. La Commissione ha quindi già emanato le tre direttive che prevedono le modalità d attuazione che gli Stati nazionali devono seguire ai fini dell implementazione dei principi generali enucleati nella direttiva di primo livello. Per fornire un esempio delle materie oggetto delle suddette direttive nonché del regolamento comunitario, che parimenti si inserisce nell ottica del secondo livello della produzione normativa, data la sua diretta applicabilità in quanto regolamento comunitario, si rileva che esse prevedono una definizione chiara ed univoca per il concetto di informazione privilegiata 1 ( direttiva 1 Ai fini della presente direttiva si intende per :«informazione privilegiata», un'informazione che ha un carattere preciso, che non è stata resa pubblica e che concerne, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti di strumenti finanziari o uno o più strumenti finanziari, che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi di tali strumenti finanziari ovvero sui prezzi di strumenti finanziari derivati connessi. In relazione agli strumenti derivati su merci, si intende per «informazione privilegiata» un'informazione che ha un carattere preciso, che non è stata resa pubblica e che concerne, direttamente o indirettamente, uno o più strumenti derivati siffatti, e che gli utenti dei mercati su cui tali strumenti derivati sono negoziati si aspetterebbero di ricevere conformemente a prassi di mercato ammesse in tali mercati. Nel caso delle persone incaricate dell'esecuzione di ordini relativi a strumenti finanziari, per «informazione privilegiata» si intende anche l'informazione trasmessa da un cliente e concernente gli ordini del cliente in attesa di evasione, che ha un carattere preciso e che concerne, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti di strumenti finanziari o uno o più strumenti finanziari, che, se resa pubblica, potrebbe influire in modo sensibile sui prezzi di tali strumenti finanziari ovvero sui prezzi di strumenti finanziari derivati connessi; - l'acquisto o la vendita di strumenti finanziari alla chiusura del mercato con l'effetto di ingannare gli investitori che agiscono sulla base dei prezzi di chiusura, 9

10 2003/124/CE) come per quello di manipolazione di mercato 2,individuando inoltre tutte le aree di esenzione, prassi di mercato ammesse. - l'avvantaggiarsi di un accesso occasionale o regolare ai mezzi di informazione tradizionali o elettronici diffondendo una valutazione su uno strumento finanziario (o indirettamente sul suo emittente) dopo aver precedentemente preso posizione su quello strumento finanziario, beneficiando di conseguenza dell'impatto della valutazione diffusa sul prezzo di detto strumento, senza aver allo stesso tempo comunicato al pubblico, in modo corretto ed efficace, l'esistenza di tale conflitto di interessi. Le definizioni di manipolazione di mercato sono adattate in modo da garantire la possibilità di includere nuovi tipi di attività che in base alla prassi costituiscono manipolazioni di mercato; 2 Ai fini della presente direttiva si intende per «manipolazione del mercato»: a) operazioni o ordini di compravendita: - che forniscano, o siano suscettibili di fornire, indicazioni false ovvero fuorvianti in merito all'offerta, alla domanda o al prezzo degli strumenti finanziari, ovvero - che consentano, tramite l'azione di una o di più persone che agiscono in collaborazione, di fissare il prezzo di mercato di uno o più strumenti finanziari ad un livello anormale o artificiale, a meno che la persona che ha compiuto le operazioni o che ha conferito gli ordini di compravendita dimostri che le sue motivazioni per compiere tali operazioni o ordini sono legittime e che dette operazioni o ordini sono conformi alle prassi di mercato ammesse sul mercato regolamentato in questione; b) operazioni o ordini di compravendita che utilizzino artifici o ogni altro tipo di inganno o espediente; c) la diffusione di informazioni tramite i mezzi di informazione, compreso Internet, o tramite ogni altro mezzo, che forniscano, o siano suscettibili di fornire, indicazioni false ovvero fuorvianti in merito agli strumenti finanziari, compresa la diffusione di notizie incontrollate o di informazioni false ovvero fuorvianti, se la persona che le ha diffuse sapeva o avrebbe dovuto sapere che le informazioni erano false o fuorvianti. Con riferimento ai giornalisti che operano nello svolgimento della loro attività professionale, tale diffusione di informazioni va valutata, fatto salvo l'art. 11, tenendo conto delle norme deontologiche proprie di detta professione, a meno che dette persone traggano, direttamente o indirettamente, vantaggi o benefici dalla diffusione delle informazioni in questione. In particolare dalle definizioni centrali riportate alle lettere a), b) e c) di cui sopra, derivano i seguenti esempi: - il comportamento di una persona o di più persone che agiscono in collaborazione per acquisire una posizione dominante sulla offerta o sulla domanda di uno strumento finanziario che abbia l'effetto di fissare, direttamente o indirettamente, i prezzi di acquisto o di vendita o altre condizioni commerciali non corrette, - l'acquisto o la vendita di strumenti finanziari alla chiusura del mercato con l'effetto di ingannare gli investitori che agiscono sulla base dei prezzi di chiusura, - l'avvantaggiarsi di un accesso occasionale o regolare ai mezzi di informazione tradizionali o elettronici diffondendo una valutazione su uno strumento finanziario (o indirettamente sul suo emittente) dopo aver precedentemente preso posizione su quello strumento finanziario, beneficiando di conseguenza dell'impatto della valutazione 10

11 La direttiva comunitaria si va dunque articolando in modo sempre più dettagliato così come, di conseguenza, le diverse normative nazionali e perciò appare importante prevedere in modo puntuale le fattispecie che non ricadono nell ambito di applicazione della direttiva. La data di attuazione della direttiva era prevista per il 12 ottobre del 2004, ma allo stato dei fatti, risulta che non tutti i Paesi l hanno ancora completamente attuata o l hanno appena adottata o stanno per adottarla. Attualmente, in particolare, risulta che la Germania ha emanato la legge di attuazione nel settembre In Gran Bretagna la direttiva è in via di recepimento, ma si ha notizia che alcune delle previsioni normative che dovevano trovare attuazione entro luglio 2005 sono già entrate in vigore. La Francia invece, dal canto suo, ha parzialmente adottato la direttiva, contestualmente all adeguamento del regolamento generale adottato dalla nuova autorità per i mercati finanziari (AMF). Proseguendo con il delineare la struttura dell impianto normativo, come già detto, articolato su più livelli, è interessante segnalare un terzo livello che non è di emanazione comunitaria ma consiste in linee guida, le cosiddette guidelines predisposte ed indicate dal CESR (Committee of European Securities Regulators) creato in occasione della riorganizzazione delle attività di produzione normativa comunitaria, che ha sede a Parigi ed è composto dai rappresentanti delle varie autorità nazionali. A proposito della direttiva sul Market Abuse è stato emanato un documento, il Preliminary CESR guidance and information on the common operation of the Market Abuse Directive, che è ancora in fase di consultazione e ha lo scopo di affiancare e supportare l attività delle autorità nazionali nel lavoro di recepimento della direttiva. Il suddetto documento fornisce indicazioni sulle pratiche di mercato ammesse, ovvero sui casi di esenzione previsti, che si sono in realtà rivelati essere sporadici. Si tratta di un atto che rappresenta il risultato di studi approfonditi dei comitati del CESR, e che comprende casi concreti idonei a chiarire la casistica riscontrabile nell ipotesi di Market Manipulation, riportando altresì i format per la comunicazione delle operazioni sospette. Lo scopo principale della direttiva n. 6 del 2003 è quello di creare un sistema più articolato atto a combattere più efficacemente il reato di Insider diffusa sul prezzo di detto strumento, senza aver allo stesso tempo comunicato al pubblico, in modo corretto ed efficace, l'esistenza di tale conflitto di interessi. Le definizioni di manipolazione di mercato sono adattate in modo da garantire la possibilità di includere nuovi tipi di attività che in base alla prassi costituiscono manipolazioni di mercato; 11

12 Trading e di Market Manipulation. La nozione di Market Abuse infatti comprende queste due figure. In precedenza c era già stata una direttiva nell 89 che comprendeva solo l Insider Trading, come oggetto di armonizzazione. A favore dell Italia è utile ricordare che già prima dell emanazione della direttiva, la stessa contemplava delle norme per combattere l Insider Trading, ma nonostante questa tempestività si è capito che è molto difficile combattere il fenomeno meramente mediante la produzione normativa. L intento del legislatore comunitario è stato quello di creare un sistema efficace sia attraverso la previsione normativa concernente l Insider Trading che attraverso la repressione del fenomeno a tale figura connesso. Si è prestata molta attenzione all informazione preventiva anche grazie ad una armonizzazione più completa derivante dal recepimento della direttiva. Al fine di garantire la fiducia degli investitori nell integrità del mercato è stata d aiuto la normativa di riferimento inglese come modello di mercato finanziario molto vasto e sofisticato, in cui la scaltrezza e l esperienza degli operatori ha sollevato l esigenza di tutela degli investitori si è avvertita prima. In Gran Bretagna la legislazione sul tema prevedeva un concetto di Market Abuse particolarmente ampio rispetto a quello previsto a livello comunitario, con ciò generando una situazione cosiddetta di superequivalenza, che è risultata tra l altro efficace nel combattere il fenomeno. La direttiva introduce norme uniformi per la prevenzione del fenomeno, anche attraverso lo spostamento dei poteri di indagine, (come si relazionerà nei successivi interventi), e l applicazione di sanzioni per l abuso delle informazioni privilegiate e la manipolazione di mercato, così creando un quadro omogeneo per la divulgazione delle informazioni al mercato. Il caso inglese è esemplificativo in tal senso, infatti nonostante la presenza di una configurazione più ampia del Market Abuse, risultava essere scarna l attenzione rivolta alla divulgazione delle informazioni preventive. Appare evidente che l attuazione completa della direttiva costringerà il sistema inglese ad adeguarsi anche per quanto riguarda questo aspetto. Un altra importante innovazione, che riguarda direttamente la Consob, è la creazione di un autorità unica che unirà ai poteri di indagine, già ad essa conferiti, anche quelli sanzionatori. La creazione di un autorità unica è una novità importante in quanto la Consob, ad eccezione di quanto stabilito nei confronti dei promotori finanziari, sui quali ha un potere sanzionatorio diretto, dopo aver svolto le indagini di sua competenza, si limita a fare una proposta al Ministero dell Economia e delle Finanze che irroga le sanzioni. Di fatto il Ministero ha sempre ratificato le sanzioni proposte dalla Consob. 12

13 Il ruolo del Tesoro è sempre stato formale, sebbene ci sia stata una chiara suddivisione tra ente indagatore ed ente che irroga la sanzione, suddivisione che ha consentito anche di evitare dubbi comportamentali che possono emergere ove le due funzioni siano incentrate nello stesso soggetto. La nuova previsione normativa della direttiva indurrà la Consob a conformarsi a tale modus operandi. Un caso pratico di manipolazione del mercato attraverso negoziazioni (trading) è l operazione Citigroup che è stata riportata dalla stampa. Il 2 agosto scorso, Citigroup, dopo aver fatto salire i prezzi dei futures quotati sull Eurex, in soli due minuti ha venduto titoli di Stato in tutta Europa (principalmente sui mercati dedicati, come l italiano MTS) per circa 12 miliardi di Euro. Ciò ha provocato la discesa dei prezzi e ha costretto tutti gli operatori a coprirsi sui futures. Mezz ora dopo Citigroup ha realizzato l operazione opposta: ha riacquistato a prezzi più bassi titoli di Stato per un totale di 4 miliardi di Euro realizzando una plusvalenza di oltre 17 milioni di Euro (da Il Sole 24 Ore del 1 marzo 2005). In 13 Paesi le Autorità di vigilanza hanno avviato indagini, anche sulla base di un documento interno di Citigroup datato 20 luglio 2005 che sembrerebbe dimostrare l intento di destabilizzazione (pubblicato sul Financial Times dell 1 febbraio 2005). In particolare l obiettivo era destabilizzare il mercato dei Bund futures nell Eurex per potersi poi avvantaggiare dei differenziali di liquidità tra i futures e il mercato cash dei Bund negoziati sul mercato elettronico Euro MTS. Finora solo la BaFin tedesca e la Consob italiana hanno trasmesso gli atti alla magistratura per il reato di manipolazione del mercato (aggiotaggio). In questo caso, l obiettivo dell operazione Citigroup era di colpire i titoli trattati sui mercati europei, ed in particolare i titoli di Stato e i derivati dei titoli di Stato. Quest ultimo è un aspetto molto importante che è stato tempestivamente previsto dalla direttiva. La commissione infatti ha ampliato la nozione di strumenti finanziari rilevanti sia per la nozione di l Insider Trading che per quella di manipolazione di mercato, poiché è importante non solo considerare l oggetto dell eventuale illecito, cioè il titolo, ma anche i suoi derivati. Infatti è possibile manipolare i prezzi sia operando sui titoli che sui derivati come si è verificato nell operazione Citigroup. Citigroup, dopo aver fatto salire i prezzi sull Eurex, che è il mercato dei derivati tedesco, ha venduto i titoli di Stato in tutta Europa sui mercati ad essi appositamente dedicati e presenti in tutti i paesi, così provocando un 13

14 conseguente abbassamento dei prezzi. La stessa ha poi costretto tutti gli operatori a coprirsi sui futures sui titoli di Stato, per compiere successivamente l operazione inversa e riacquistare a titoli più bassi realizzando una notevole plusvalenza. Le indagini sono cominciate in tutti i paesi interessati dalle operazioni. E stato inoltre ritrovato un documento interno - è sorprendente rilevare che le banche d affari scrivono tutto -, che costituisce una prova del caso di manipolazione attraverso il trading, che è tra i più difficili da rintracciare. Il documento interno di Citigroup dimostra in modo inconfutabile l intenzione di destabilizzazione del mercato e in particolare dei mercati collegati ai futures e ai titoli di Stato. L obiettivo principale, che ha maggiormente destato le preoccupazioni delle autorità, a parte il vantaggio economico comunque di importanza relativa per una banca d affari come Citigroup, era la destabilizzazione del mercato e in particolare del mercato dei titoli di Stato, che risulta essere in genere un mercato piuttosto efficiente di recente costituzione, trasparente e non particolarmente competitivo. L operazione aveva lo scopo di accrescere i costi a danno dei piccoli operatori al fine di rendere i futures meno concorrenziali per la copertura dei titoli di Stato, così da rendere questo mercato opaco e in generale meno attraente per lasciare agire indisturbati in tale ambito altri operatori. Tutte le autorità si sono occupate del caso, in particolare la BaFin e la Consob che hanno già trasmesso gli atti alla magistratura per il reato di manipolazione di mercato in Italia. Il caso Citigroup è stato descritto al fine di sottolineare alcuni elementi significativi e comuni nelle varie discipline nazionali. Questo caso poteva rappresentare infatti un test per verificare l efficienza del nuovo sistema alla luce della direttiva, anche se non può essere giudicato secondo la nuova normativa perché l operazione si è verificata ad agosto. Anche la Germania, sempre tempestiva, non aveva infatti ancora attuato la direttiva, che è stata invece attuata subito dopo, a settembre. Segue un analisi delle discipline nazionali. Con riguardo all attuazione della direttiva in Italia la normativa rilevante è: Art. 180 (Abuso di informazioni privilegiate) e ss. del D.Lgs. 58/1998 (Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria) Art. 114 (Comunicazioni al pubblico) del D. Lgs. 58/1998 Art. 66 (Fatti rilevanti) e ss. del Regolamento Consob 11971/99 14

15 Titolo 2.6 (Obblighi degli emittenti) del Regolamento mercati di Borsa Italiana, e in particolare le disposizioni in materia di insider dealing Art c.c. (Aggiotaggio) D.Lgs. 231/2001 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica). La disciplina attuale prevede, nel Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria ( TUF ), la figura del reato dell Insider Trading mentre nel codice civile, a seguito della riforma del 2002, si prevede soltanto la definizione del reato di aggiotaggio. Oltre alla definizione del reato, si prevedono poi anche misure preventive di divulgazione dei fatti all Art. 114 del TUF e nel Regolamento Emittenti, di attuazione, della Consob, che ne specifica le relative modalità. Anche il Regolamento di Borsa è stato recentemente modificato per prevedere ulteriori obblighi di disclosure a carico degli emittenti. È utile ricordare la nozione di Insider Trading così come attualmente prevista dal Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria nell art. 180 alla rubrica Abuso di informazioni privilegiate: 1. E' punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da venti a seicento milioni di lire chiunque, essendo in possesso di informazioni privilegiate in ragione della partecipazione al capitale di una società, ovvero dell'esercizio di una funzione, anche pubblica, di una professione o di un ufficio: a) acquista, vende o compie altre operazioni, anche per interposta persona, su strumenti finanziari avvalendosi delle informazioni medesime; b) senza giustificato motivo, dà comunicazione delle informazioni, ovvero consiglia ad altri, sulla base di esse, il compimento di taluna delle operazione indicate nella lettera a). 2. Con la stessa pena è altresì punito chiunque, avendo ottenuto, direttamente o indirettamente, informazioni privilegiate dai soggetti indicati nel comma 1, compie taluno dei fatti descritti nella lettera a) del medesimo comma. 3. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni dei commi 1 e 2, per informazione privilegiata si intende un'informazione specifica di contenuto determinato, di cui il pubblico non dispone, concernente strumenti finanziari o emittenti di strumenti finanziari, che, se resa pubblica, sarebbe idonea a influenzarne sensibilmente il prezzo. 4. Nei casi previsti dai commi 1 e 2, il giudice può aumentare la multa fino al triplo quando, per la rilevante offensività del fatto, le qualità personali 15

16 del colpevole o l'entità del profitto che è derivato, essa appare inadeguata anche se applicata nel massimo L Art 114 del Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria avente invece ad oggetto la comunicazione al pubblico, ha il seguente contenuto: 1. Fermi gli obblighi di pubblicità previsti da specifiche disposizioni di legge, gli emittenti quotati e i soggetti che li controllano informano il pubblico dei fatti che accadono nella loro sfera di attività e in quella delle società controllate, non di pubblico dominio e idonei, se resi pubblici, a influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari. La Consob stabilisce con regolamento le modalità dell'informazione del pubblico su tali fatti, detta disposizioni per coordinare le funzioni attribuite alla società di gestione con le proprie e può individuare compiti da affidarle per il corretto svolgimento delle funzioni previste dall'articolo 64, comma 1, lettera b). 2. Gli emittenti quotati impartiscono le disposizioni occorrenti affinché le società controllate forniscano tutte le notizie necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Le società controllate trasmettono tempestivamente le notizie richieste. 3. La Consob può, anche in via generale, richiedere ai soggetti indicati nel comma 1 che siano resi pubblici, con le modalità da essa stabilite, notizie e documenti necessari per l'informazione del pubblico. In caso di inottemperanza la Consob provvede direttamente a spese degli interessati. 4. Qualora i soggetti indicati nel comma 1 oppongano, con reclamo motivato, che dalla comunicazione al pubblico delle informazioni possa derivare loro grave danno, gli obblighi di comunicazione sono sospesi. La Consob, entro sette giorni, può escludere anche parzialmente o temporaneamente la comunicazione delle informazioni, sempre che ciò non possa indurre in errore il pubblico su fatti e circostanze essenziali. Trascorso tale termine, il reclamo si intende accolto. 5. La Consob stabilisce con regolamento in quali casi e con quali modalità devono essere fornite informazioni al pubblico sugli studi e sulle statistiche concernenti gli emittenti quotati, elaborati da questi ultimi, da intermediari autorizzati a prestare servizi di investimento, nonché da soggetti in rapporto di controllo con essi - N_208_. Il Regolamento Emittenti, infine, all art 66, disciplina in dettaglio i fatti cosiddetti rilevanti. La manipolazione del mercato prima della riforma del 2002 era disciplinata nell art 181 del TUF, ora abrogato e sostituito dalla generale previsione, del 16

17 reato di aggiotaggio, ex art del c.c., in base al quale: Chiunque diffonde notizie false, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari, quotati o non quotati, ovvero ad incidere in modo significativo sull affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Alla luce di questa normativa non si potevano facilmente compiere le indagini contro Citigroup, anche se la Consob ha comunque avviato indagini e trasmesso gli atti alla magistratura, che non avrebbe potuto tuttavia agire per condannare Citigroup per il reato di manipolazione di mercato. Al contrario, la disciplina comunitaria prevede in modo chiarissimo la fattispecie della manipolazione di mercato e avrebbe previsto espressamente un caso come l operazione Citigroup. Infatti la direttiva afferma che la manipolazione del mercato può avvenire attraverso tre figure previste dall Art 1.2 lett. A-B-C che prevede i seguenti casi: a) operazioni o ordini di compravendita: - che forniscano, o siano suscettibili di fornire, indicazioni false ovvero fuorvianti in merito all'offerta, alla domanda o al prezzo degli strumenti finanziari, ovvero - che consentano, tramite l'azione di una o di più persone che agiscono in collaborazione, di fissare il prezzo di mercato di uno o più strumenti finanziari ad un livello anormale o artificiale, a meno che la persona che ha compiuto le operazioni o che ha conferito gli ordini di compravendita dimostri che le sue motivazioni per compiere tali operazioni o ordini sono legittime e che dette operazioni o ordini sono conformi alle prassi di mercato ammesse sul mercato regolamentato in questione; b) operazioni o ordini di compravendita che utilizzino artifici o ogni altro tipo di inganno o espediente; c) la diffusione di informazioni tramite i mezzi di informazione, compreso Internet, o tramite ogni altro mezzo, che forniscano, o siano suscettibili di fornire, indicazioni false ovvero fuorvianti in merito agli strumenti finanziari, compresa la diffusione di notizie incontrollate o di informazioni false ovvero fuorvianti, se la persona che le ha diffuse sapeva o avrebbe dovuto sapere che le informazioni erano false o fuorvianti. Con l attuazione della direttiva, in base a questi articolati sarebbe stato più semplice prevedere e condannare Citigroup in base al solo trading previsto dalla direttiva. 17

18 Tra le norme di riferimento della disciplina attuale, l Avv. Pagnoni indica inoltre il D.Lgs. 231/2001 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni prive di personalità giuridica). Quale sarà la disciplina probabilmente applicabile dopo il recepimento delle direttiva? Era già elaborato, su input della Consob, un documento, pronto da un anno, finalizzato al recepimento della direttiva che era stato inserito nel disegno di legge sul risparmio. A seguito della difficoltà incontrate dal disegno di legge sul risparmio la disciplina è stata da quest ultimo scorporata e si è cercato un canale alternativo, per poterla emanare. Il documento ha trovato infatti una collocazione nel disegno di legge comunitaria, in cui era prevista la delega suddetta. Attualmente questa procedura è stata modificata e la delega corrisponde direttamente dall art 9 del disegno di legge comunitario, tale articolato prevede infatti l intero recepimento della normativa comunitaria sul tema. Come si è articolato il recepimento? Segue lo schema della normativa di riferimento: Il nuovo Titolo I-bis, Abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato sostituisce gli Artt. 180 e ss. del Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria: - Art. 184 e Art. 187-bis (Abuso di informazioni privilegiate, rispettivamente: sanzioni penali e sanzioni amministrative) - Art. 185 e Art. 187-ter (Manipolazione del mercato, rispettivamente: sanzioni penali e sanzioni amministrative). Il recepimento è articolato mediante l inserimento di un nuovo Titolo I bis che sarà aggiunto dopo il Titolo I attuale. L aggiotaggio invece ritornerà nel Testo Unico delle finanza e rimarrà l aggiotaggio nella disciplina comune ove abbia ad oggetto strumenti finanziari quotati o quotandi. La novità è che il legislatore nazionale ha scelto di lasciare immutata la sanzione penale dell Insider Trading che sarà disciplinata nell Art 184 e ha previsto invece un corrispondente illecito amministrativo (vedi art. 187-bis e 187-ter). La premessa è la preferenza, accordata dal legislatore nazionale e da tutti i legislatori di Francia, Germania e Regno Unito, con poche eccezioni ad un approccio del recepimento del tipo copying out così come suggerito dalla 18

19 direttiva, che prevede il recepimento e la diretta trasposizione della stessa a garanzia di una armonizzazione sostanziale. Nel nostro sistema c è tutto ciò che è previsto nella direttiva. La previsione dell Insider Trading è stata avviata ed è molto più dettagliata di quella relativa alla manipolazione del mercato. Ci sono tutti i casi previsti in A-B-C nella direttiva compreso il trading. Per quelle violazioni è introdotta ex-novo solo la sanzione amministrativa, mentre la sanzione penale rimane. Dovranno essere conseguentemente modificate le norme citate prima come le Comunicazioni al pubblico, il Regolamento Emittenti della Consob rimane l aggiotaggio come figura residuale di diritto comune. Lo schema che segue fa cenno all attuale normativa di riferimento, a prescindere dalle già menzionate modifiche al TUF con riferimento al nuovo Titolo I bis : - Nuova formulazione dell Art. 114 Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria (Comunicazioni al pubblico) e introduzione dell Art. 115-bis (Registri delle persone che hanno accesso ad informazioni privilegiate) del D.Lgs. 58/ Art. 66 (Fatti rilevanti) e ss. del Regolamento Consob 11971/99. - Titolo 2.6 (Obblighi degli emittenti) del Regolamento mercati di Borsa Italiana, e in particolare le disposizioni in materia di Insider Dealing. - Art c.c. (Aggiotaggio su strumenti finanziari né quotati né quotandi). Con riferimento all attuazione della direttiva in Francia nelle previsioni già in vigore (Code monétaire et financier, Regolamenti 90-8, 98-07,90-04) (prima del 24 novembre 2004) si trova la definizione di Insider Trading, i destinatari del divieto di Insider Trading, la definizione di manipolazione del mercato, gli obblighi di disclosure preventiva. L attuazione in Francia è ancora parziale ed è avvenuta con il regolamento generale della AMF, la nuova autorità francese fusione delle tre autorità preesistenti. Diversamente dalla Consob il potere di regolamentazione di tipo generale che non ha la Consob italiana che regolamenti di attuazione divisi per argomenti che devono attuare norme specifiche di legge. Nell ambito di questo potere normativo di secondo livello generale dell AMF sono state parzialmente recepite le direttive di attuazione del Market Abuse. E utile segnalare che anche qui l approccio è stato quello del copying out. Le lacune della normativa precedente sono state colmate con i contenuti della direttiva, la nozione di informazione privilegiata, di Insider Trading e di 19

20 altre fattispecie di Insider Trading. Infine sono state disciplinate le esenzioni, conformate appunto alle direttive contenenti le figure di attuazione. Nel Regno Unito, come si è già detto, la situazione di partenza era quella della superequivalenza e il regime del market abuse esistente si applica ad ogni condotta relativa a investimenti qualificati; la normativa europea invece si riferisce a specifiche condotte. La FSA e il Tesoro hanno adottato un documento di consultazione (giugno 2004) la proposta di legge è in fase di finalizzazione e si ritiene che entrerà in vigore al più tardi entro luglio Tra i punti chiave vi è la definizione di informazione privilegiata. Attualmente la severità del concetto di informazione rilevante (118 (2) (a) FSMA) è attenuata dalle previsioni del Code Market Conduct ; esso dovrà comunque, presumibilmente, essere ampliata. Il Regno Unito ha in qualche modo costituito il punto di partenza anche per il legislatore comunitario, grazie al concetto di Market Abuse che effettivamente si è rilevato più efficiente, dove il Market Abuser è chiunque risulti autore di una condotta nell ambito degli investimenti qualificati e non solo in quelli aziendali. Questa nozione andrà modificata. Nell autorità di borsa e tra le autorità inglesi c è stata una discussione sul recepimento della direttiva perché da una parte c erano state delle previsioni più restrittive che andavano oltre la direttiva, dall altra le previsioni necessitavano di essere ridimensionate dagli enti esponenziali degli operatori perché ormai c è la direttiva, e chi ritiene che potrebbero essere coerenti con il sistema di recepimento. Questo aspetto principale si ridimensionerà, mentre rimarrà probabilmente la superequivalenza, termine per indicare che le norme sono più restrittive di quelle comunitarie per i mercati rilevanti, e anche una maggiore ampiezza della fattispecie dell illecito che si applicherà non solo a chi lo ha compiuto ma anche a chi ha partecipato all illecito. Un esperienza positiva che può essere importata dal Regno Unito. è l elaborazione da parte del FSA di un documento di consultazione a disposizione delle associazioni. La proposta di legge non è stata ancora completamente emanata ma si prevede che le disposizioni saranno emanate entro luglio Alcune disposizioni inoltre sono entrate in vigore proprio ieri. Un aspetto interessante concerne la probabile eliminazione del cosiddetto Regolar User Test, in base al quale si indica se il comportamento in questione possa o meno essere considerato da un operatore come costituente una violazione degli standard medi attesi da un soggetto ricoprente la 20

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI )

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) ( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) PROCEDURA RELATIVA ALLA TENUTA E AGGIORNAMENTO DEL REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO AD INFORMAZIONI PRIVILEGIATE IN GIOVANNI CRESPI SPA Approvata dal Consiglio

Dettagli

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA

Dettagli

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione

Dettagli

6. Registri delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate

6. Registri delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 (2004/72/CE) TUF Regolamento Proposto Articolo 6, paragrafo 3, comma 3, Articolo 115-bis (Registri delle persone che hanno accesso a informazioni privilegiate) Gli

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Regolamento emittenti TITOLO II CAPO II SEZIONE IV Art. 87 (Comunicazioni dei capigruppo Comunicazioni delle operazioni di compravendita

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che,

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, prevedendo un aumento delle quotazioni dei titoli, li acquistano,

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Versione 9.0 del 09/03/2015 Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 1 INDICE PREMESSA... 3 1. Significato di Best Execution... 3 2. I Fattori di

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

"OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI

OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI "OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI Ai sensi dell art. 114, comma 7, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti adottato dalla Consob

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

Gruppo PRADA. Codice etico

Gruppo PRADA. Codice etico Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli

Execution-Transmission policy

Execution-Transmission policy Execution-Transmission policy Versione Delibera 1 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 13/10/2007 2 Aggiornamento con delibera CdA del 23/02/2008 3 Aggiornamento con delibera CdA del 21/03/2008

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Approvata con delibera CdA del 04/09/ 09 Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob 16190/2007. LA NORMATIVA MIFID

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari Documento di Sintesi Documento redatto ai sensi dell art. 48, comma 3, del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Dettagli

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini. (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob)

Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini. (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob) Strategia di Esecuzione e Trasmissione degli ordini (ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob) Novembre 2011 1 Indice PREMESSA ALLE LINEE GUIDA... 3 1 PRINCIPI GENERALI... 3

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino

Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Deliberato dal CdA della BCC di Buccino nella seduta del 07/08/2009 Versione n 3 Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera

Dettagli

MiFID - Markets in Financial Instruments Directive

MiFID - Markets in Financial Instruments Directive MiFID - Markets in Financial Instruments Directive STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI (EXECUTION & TRANSMISSION POLICY) (documento redatto ai sensi del Regolamento

Dettagli

www.sanzioniamministrative.it

www.sanzioniamministrative.it SanzioniAmministrative. it Normativa Legge 15 dicembre 1990, n. 386 "Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari" (Come Aggiornata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507) Art. 1. Emissione

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO Novembre 2010 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è

Dettagli

MARKET ABUSE: L INFORMAZIONE PRIVILEGIATA E IL MERCATO. Relazione al Convegno Synergia Formazione. Market Abuse. Milano, 16 novembre 2009

MARKET ABUSE: L INFORMAZIONE PRIVILEGIATA E IL MERCATO. Relazione al Convegno Synergia Formazione. Market Abuse. Milano, 16 novembre 2009 TESTO A CIRCOLAZIONE RISTRETTA PUBBLICAZIONE VIETATA MARKET ABUSE: L INFORMAZIONE PRIVILEGIATA E IL MERCATO Relazione al Convegno Synergia Formazione Market Abuse Milano, 16 novembre 2009 Avv. Francesco

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB

A cura di confidi112tub.eu. Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Dall iscrizione ex art. 155 comma 4 all elenco 112 bis TUB Premessa I Confidi - Consorzi e Cooperative di garanzia collettiva fidi - sono i soggetti che, ai sensi della legge 326/2003, svolgono esclusivamente

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni) REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza

Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 maggio 1978, n. 194 Norme per la tutela sociale della maternità e sull interruzione volontaria della gravidanza (Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 1978, n. 140)

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SOCIETA COOPERATIVA Sede Legale in Viale Umberto I n. 4, 00060 Formello (Rm) Tel. 06/9014301 Fax 06/9089034 Cod.Fiscale 00721840585 Iscrizione Registro Imprese Roma e P.Iva 009260721002 Iscritta all Albo

Dettagli

Istituzione della figura di Agente Ambientale.

Istituzione della figura di Agente Ambientale. Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

- Politica in materia di esecuzione e trasmissione degli ordini -

- Politica in materia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Unipol Banca S.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: piazza della Costituzione, 2-40128 Bologna (Italia) tel. +39 051 3544111 - fax +39 051 3544100/101 Capitale sociale i.v. Euro 897.384.181 Registro

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano (Ultimo aggiornamento:10.04.2013) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Mid Industry Capital S.p.A Sede Legale Galleria Sala dei Longobardi 2, 20121 Milano Cod. Fisc. e P.IVA R.I. Milano 05244910963, R.E.A. Mi 1806317, Capitale Sociale Euro 5.000.225 i.v. CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID CASSA RURALE RURALE DI TRENTO Marzo 2014 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti,

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli