SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

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1 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Comune di Tufino 2) Titolo del progetto: GARANZIAMBIENTE 3) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE: E 10 INTERVENTI DI ANIMAZIONE NEL TERRITORIO. 4) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Il progetto ha come sede di svolgimento il Comune di Tufino. La proposta del Comune di Tufino nasce dall esigenza di educare la popolazione al rispetto dell ambiente in linea con le varie iniziative attivate nel settore. Nel settore di intervento il Comune ha manifestato interesse a sviluppare azioni di supporto, agli uffici tecnici e/o ambientali, funzionali allo sviluppo di una maggiore vivibilità del centro urbano e della consapevolezza che il rispetto dell ambiente circostante può diventare agente di sviluppo e di promozione del territorio. Causa il progresso delle politiche ambientali e le numerose campagne di sensibilizzazione, oggi, le pubbliche amministrazioni, tra gli obiettivi prioritari, si pongono quelli di: rendere più vivibile la città, incrementare e arricchire gli spazi verdi cittadini, educare le nuove generazioni al rispetto dell ambiente ed alla cultura del territorio. Ciò nonostante la situazione di partenza è connotata da evidenti criticità nella gestione di alcuni settori quali: 1) La gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata; 2) La gestione del verde pubblico urbano. Prendiamo in esame il primo punto fotografando la situazione di partenza attraverso la lettura di dati forniti dall Osservatorio Provinciale Rifiuti Provincia di Napoli. Ad una prima lettura notiamo che i dati sulla raccolta differenziata del Comune non è particolarmente confortante ed evidenzia le seguente criticità: Il risultato appare ancor più negativo se si considera quanto auspicato dalla Legge Regionale ossia: la 1

2 percentuale di raccolta differenziata dovrebbe raggiungere, entro la fine dell anno, la soglia del 50%. Una delle motivazioni alla base della scarsa differenziazione è da individuare nella poca sensibilità della cittadinanza verso questo tipo di raccolta. A tal proposito un maggiore coinvolgimento della popolazione locale, un messaggio maggiormente incisivo di tutela ambientale ed una maggiore diffusione dei principi di corretta gestione dei rifiuti domestici, possono, senz altro, consentire il raggiungimento di percentuali più elevate, dove tra le risposte per affrontare adeguatamente la problematica dei rifiuti troviamo: l informazione, educazione e sensibilizzazione della popolazione e della imprese alla tutela dell ambiente attraverso la riduzione della produzione di rifiuti e il riciclaggio degli stessi. Un azione capillare di intervento sul territorio, affidata dagli uffici comunali di settore ai volontari, a nostro avviso, può permettere l incremento di 4/5 punti della percentuale di raccolta differenziata. Il secondo punto mette in evidenza un ulteriore criticità del nostro territorio: nella maggior parte dei centri urbani si assiste al fenomeno del degrado degli spazi verdi dovuto sia all incuria da parte delle amministrazioni sia alla diseducazione ambientale dei cittadini. La cura di tali spazi è, a nostro avviso, fondamentale per valorizzare il contesto urbano e contestualmente promuovere l immagine delle pubbliche amministrazioni. Un parco pubblico curato costituisce un importante input di partenza per sollevare una maggiore attenzione verso la cura dei centri urbani nel complesso, inoltre, i parchi cittadini possono diventare luogo di aggregazione e ritrovo per la collettività. I volontari del servizio civile si faranno portatori di tale cura attraverso la realizzazione di una serie di iniziative ed interventi ad hoc. Concludendo riteniamo che il crescente interesse per le tematiche ambientali e per lo sviluppo di azioni diversificate a tutela dell ambiente e per la promozione del territorio pone le pubbliche amministrazioni dinanzi alla necessità di dotarsi di personale supplementare in grado di occuparsi quotidianamente di attività trasversali rispetto a quelle ordinariamente giovani (i volontari di servizio civile), opportunamente formati, può costituire un punto di partenza importante per incidere positivamente sull atteggiamento mentale della collettività. Siamo convinti, inoltre, che affidare un messaggio di educazione ambientale alle nuove generazioni è fondamentale non solo per la gestione della criticità presente ma soprattutto per prevenire le criticità future. I destinatari del progetto sono: a. 60 famiglie prese a campione sul territorio del Comune di Tufino; b. La rete parentale delle famiglie in oggetto, che si sentiranno sicuramente più coinvolte nell educazione al rispetto e nella valorizzazione dell ambiente e potranno così essi stessi partecipare più attivamente alla vita sociale. Beneficiario del progetto è: a. La comunità intera che trarrà dalla realizzazione del progetto e dall apporto sinergico e attivo delle competenze dei volontari un ottimo beneficio. 2

3 5) Obiettivi del progetto: La realizzazione del progetto prevede il raggiungimento di obiettivi che nascono dalla constatazione che la Provincia di Napoli risulta carente sotto l aspetto della cultura ambientale. La dimostrazione risiede sia nelle basse percentuali di raccolta differenziata registrate che nella mancanza di momenti educativi che travalichino le attività promosse nelle scuole e che abbiano una continuità nel tempo; per ottenere delle sensibili modifiche al modo di vivere l ambiente è necessaria un azione costante di sensibilizzazione ed educazione all ambiente. La finalità generale del progetto consiste nella realizzazione di una serie di interventi finalizzati alla valorizzazione, all educazione e promozione del territorio con particolare attenzione alla tutela ambientale. OBIETTIVI GENERALI Migliorare la sensibilità dei cittadini nei confronti dell ambiente. Questo obiettivo è realizzabile attraverso la promozione di attività di ricerca e studio, la programmazione di iniziative territoriali, la diffusione del messaggio che ogni piccolo e singolo gesto di attenzione e di rispetto dell ambiente è utile e necessario per la costruzione di uno sviluppo sostenibile. Rafforzare, nei territori interessati, la cultura della sostenibilità ambientale. Questo obiettivo è realizzabile attraverso la diffusione di comportamenti attenti alla sobrietà, al consumo critico ed al riutilizzo dei beni usati e l attuazione, nei territori interessati, percorsi didattici sul tema della sostenibilità ambientale; OBIETTIVI SPECIFICI 1. Contribuire a sensibilizzare la cittadinanza sull importanza del risparmio energetico e della raccolta differenziata. L obiettivo potrà essere realizzato attraverso attività che suscitano interesse nei confronti dell ambiente, trasmettendo alla cittadinanza i principi del risparmio, del riciclo e del riutilizzo. Per coordinare attività comuni di contrasto a quei fenomeni che possano turbare l ambiente si prevede di mettere in relazione enti, associazioni del territorio ed i consorzi di filiera per il recupero dei materiali. Stimolando questi concetti soprattutto nelle giovani generazioni, più ricettive e più pronte ad attivarsi, verrà effettuata un analisi del territorio per comprendere quali possono essere le modalità di intervento da adottare. 2. Migliorare la percentuale di raccolta differenziata in tutti i territori coinvolti. L obiettivo verrà realizzato con attività che consentano ai cittadini di comprendere realmente cosa significa recuperare e riciclare i materiali. Stimolando l interesse dei cittadini, e soprattutto delle attività commerciali locali, verso le agevolazioni che sono legate alla raccolta differenziata dei rifiuti. Mappando quelle che sono le realtà economico-commerciali del territorio per capire quali sono maggiori tipologie di rifiuti prodotti. 3

4 OBIETTIVI SPECIFICI PER I VOLONTARI 1. Contribuire all acquisizione della capacità di lavorare in gruppo, organizzare il lavoro e lavorare per obiettivi. L obiettivo perseguito si rivolge alla sfera delle competenze professionali. La competenza sviluppata potrà essere spesa dal giovane volontario nel mondo del lavoro. Per il raggiungimento dell obiettivo si prevede di realizzare attività che coinvolgano direttamente il giovane e lo mettano in relazione con professionalità che possono trasmettere una modalità operativa che risulta vincente e consente di operare in qualsiasi settore di intervento. 2. Contribuire a migliorare le capacità relazionali del giovane volontario. L obiettivo si rivolge alla sfera della crescita personale del volontario. Si vuole contribuire a migliorare la capacità del volontario di intrattenere rapporti interpersonali con tutte le persone con cui verrà a contatto durante i 12 mesi di servizio. Le competenze relazionali sono molto importanti sia nella vita personale che in quella lavorativa. Avere il giusto approccio verso l altro è sicuramente una mossa vincente che consente di instaurare un dialogo in tempi molto brevi e di renderlo fruttuoso. 3. Favorire l inserimento sociale dei giovani soprattutto quelli con un basso grado di scolarizzazione. L obiettivo rientra nella sfera della crescita personale del volontario e si rivolge a tutti quei soggetti che hanno difficoltà di inserimento sociale a causa di un basso livello culturale. La necessità di coinvolgere maggiormente giovani che hanno interrotto i propri studi per motivi familiari o di lavoro si rende indispensabile per tutti quei paesi dell entroterra coinvolti nel progetto. Risultati attesi 1. Indurre a cambiamenti negli stili di vita personali e familiari; 2. Valorizzare e difendere le risorse naturali del proprio territorio vissuto come microcosmo e macrocosmo; 3. promuovere ed approfondire una riflessione partecipata e consapevole sul risparmio energetico di oggi e sul riciclaggio dei materiali intesi come fattori di vita preziosi ed essenziali per le generazioni future. 4. incremento in termini percentuali dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata superando la soglia del 50%. 5. raggiungere la percentuale minima di raccolta differenziata pari al 60% cosi come imposto, a livello di Ambito Territoriale Ottimale, dalla legge 27/12/2006 (legge finanziaria 2007) ai commi 1108 e

5 6) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Il progetto prevede l inserimento dei volontari nell amministrazione comunale ed in particolare negli uffici tecnici e/o ambientali, al fine di realizzare attività di potenziamento dei servizi esistenti sul territorio. Il ruolo dei volontari in servizio civile è di supporto allo staff tecnico dei settori di riferimento per il perseguimento delle politiche ambientali. Attività in cui saranno coinvolti i giovani volontari di servizio civile: allestimento di sportelli informativi sul sistema di raccolta porta a porta ; iniziative di sensibilizzazione legate al progetto dell Amministrazione di riduzione dei rifiuti (promozione della diffusione delle stoviglie lavabili in occasione di sagre e feste; promozione dell uso dei pannolini lavabili, incentivazione al compostaggio domestico ecc.); contatto con i cittadini, i commercianti e specifiche categorie quali amministratori di condomino e promotori culturali per cittadini stranieri, per organizzare azioni di sensibilizzazione nei quartieri e nelle zone dove sono state evidenziate situazioni di criticità riferite al sistema porta a porta ; allestimento di punti informativi e di sensibilizzazione presso fiere, congressi, festival ed eventi e altri momenti di aggregazione cittadina; partecipazione a varie manifestazioni promosse in città con allestimento di gazebo e distribuzione di materiale informativo; monitoraggio della raccolta differenziata ed elaborazione dati per la divulgazione; partecipazione e organizzazione delle giornate del Riuso (giornate di libero scambio tra cittadini di oggetti e beni ancora in buono stato che altrimenti costituirebbero nuovi rifiuti): collaborazione con gli organizzatori attuando le linee guida predisposte dall Amministrazione comunale, distribuzione materiale informativo, raccolta segnalazioni; Istituzione di gruppi di cittadini Ecovolontari (si tratta di un gruppo di cittadini che volontariamente e gratuitamente supportano l Amministrazione, utilizzando parte del proprio tempo libero, nel campo della sensibilizzazione sui rifiuti): raccordo tra il gruppo e l Amministrazione comunale, raccolta segnalazioni, organizzazione punti informativi nei quartieri nelle diverse occasioni ricreative e culturali; sensibilizzazione nei circoli anziani e nelle società sportive esistenti a livello di quartiere; predisposizione, in stretto collegamento con il personale del Servizio, di nuovo materiale divulgativo e di sensibilizzazione da utilizzare nei diversi contesti sopra richiamati; creazione di una banca dati che nascerà dalla somma di tutte le informazioni reperite negli incontri, riunioni, eventi e che sarà preziosa per calibrare i successivi interventi di comunicazione con i cittadini. interventi di sensibilizzazione ambientale sui rifiuti e di educazione civica nelle scuole dell obbligo 5

6 cittadine: contatto e coinvolgimento degli Istituti scolastici e degli insegnanti, predisposizione materiale informativo e didattico specifico; attività educativa all interno delle classi secondo moduli differenziati a seconda dell età degli studenti. Gli obiettivi prefissati possono essere ricondotti a due sfere di intervento, una di carattere etico e l altra di carattere pratico. Le due tipologie vanno perseguite attraverso azioni congiunte, sia di carattere formativo che tecnico/pratico, cercando di creare una sinergia operativa tra i volontari del servizio civile e i referenti tecnici ed istituzionali del Comune e tra questi e le organizzazioni di settore presenti sul territorio. In linea di massima si individuano due macro-fasi essenziali: 1) formazione; 2) attività progettuale. e tre fasi di carattere propedeutico e trasversale: 1) accoglienza; 2) monitoraggio; 3) verifica finale. Il volontario, acquisite le nozioni teoriche base, deve farsi carico in prima persona della tutela dell ambiente e della sensibilizzazione del pubblico sulle tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile. Esso rappresenta lo strumento attraverso il quale la pubblica amministrazione cerca di avviare un colloquio con il cittadino finalizzato al rispetto dell ambiente inteso come bene collettivo fondamentale appartenente a tutti e da tutti curato e preservato. Per raggiungere questo obiettivo i volontari del servizio civile devono operare in stretta sinergia con il settore tecnico/ambientale del comune attraverso l OLP, il quale imposta un piano di lavoro concordato e finalizzato al perseguimento degli obiettivi progettuali. Per tutta la durata del progetto è prevista, da parte del responsabile del Servizio Civile, la verifica ed il controllo delle attività svolte dai volontari finalizzata ad eventuali azioni di carattere correttivo. L attuazione del progetto prevede una scansione temporale suddivisa nelle seguenti 5 fasi: Fase 1 - Accoglienza e presentazione uffici/strutture comunali (primo mese): I volontari del SCN sono accolti dai responsabili di settore e dagli OLP, che presentano loro le strutture, le attrezzature e le modalità operative degli uffici comunali. L accoglienza costituisce un momento fondamentale per mettere il volontario nelle condizioni di muoversi con agevolezza all interno degli uffici comunali, così da essere valido supporto nella gestione delle attività quotidiane. I volontari e l OLP costituiscono un gruppo di lavoro che programma e realizza, sin da subito, attività di: informazione e promozione del servizio civile e di socializzazione dell esperienza interna al Progetto. Fase 2 - Formazione e accompagnamento all interno delle attività previste (primo/sesto mese): I volontari del SCN seguono i corsi di formazione generale e specifica e vengono inseriti nelle realtà comunali. Per entrare nel vivo delle attività di loro competenza i volontari devono prendere possesso delle nozioni di base indispensabili alla comprensione del lavoro già svolto dall ufficio competente sulla base delle quali pianificare e sviluppare le nuove iniziative. In particolare in questa fase il volontario deve: 6

7 1) conoscere le problematiche ambientali all interno dei comuni e le modalità operative degli uffici comunali; 2) apprendere le nozioni di sviluppo sostenibile, tutela e rispetto del territorio cittadino; 3) imparare a rapportarsi con soggetti terzi con cui viene a contatto nella realizzazione delle attività. Al termine di questa fase di apprendimento il volontario ha chiaro il contesto in cui va ad operare e può procedere alla pianificazione del lavoro in collaborazione con l OLP e con il supporto del TUTOR in funzione di facilitatore del processo di inserimento nonché di mediatore dei conflitti. Fase 3: Svolgimento delle attività previste (secondo-dodicesimo mese): I volontari del SCN collaborano con gli operatori comunali per la realizzazione delle attività progettuali e si attivano nell affiancamento del personale tecnico preposto. Spetta all OLP affidare al volontario un piano d azione trimestrale nel quale vengano indicate le attività che questi dovrà svolgere. Mensilmente l OLP e i volontari si confrontano sullo stato di avanzamento delle attività. L OLP valuta il livello di inserimento del volontario, l esecuzione delle attività prescritte, e, eventualmente, predispone azioni correttive. Fase 4: Monitoraggio (primo dodicesimo mese): Durante l intero periodo di svolgimento del progetto vengono monitorate l attività formativa e l attività esecutiva del progetto, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Si predispone il monitoraggio sui seguenti aspetti: 1) andamento delle attività (tempistica, modalità, contenuti); 2) rapporti tra volontari/olp/tutor/formatori; 3) livello di soddisfazione dei volontari rispetto all attività formativa; 4) livello di soddisfazione dei volontari rispetto all attività progettuale; 5) livello di soddisfazione degli OLP e dei tutor rispetto ai volontari. Le modalità di monitoraggio prevedono la somministrazione di questionari e lo svolgimento di incontri con tutti i soggetti coinvolti. Al fine di avere costantemente cognizione dell andamento delle attività è prevista la redazione da parte dei volontari di una relazione trimestrale con i seguenti contenuti: attività svolte, modalità operative, modalità relazionali con l OLP e con gli impiegati comunali, eventuali aspettative (cfr. par. 21). Fase 5: Valutazione finale (dodicesimo mese): La valutazione finale è il momento conclusivo dell azione progettuale e tesa a fare un bilancio dei risultati conseguiti. Al termine del servizio, le attività realizzate saranno oggetto di valutazione collegiale da parte dei volontari del servizio civile, degli OLP e del Responsabile del Servizio Civile. Viene redatta una relazione finale scritta a più mani da tutti i soggetti coinvolti e diffusa anche alle altre amministrazioni comunali della Provincia di riferimento 7

8 7) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 8) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: ) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 8

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