Calcolo delle esigenze propulsive fondamentali per i battelli lagunari 1

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Calcolo delle esigenze propulsive fondamentali per i battelli lagunari 1"

Transcript

1 Calcolo delle esigenze propulsive fondamentali per i battelli lagunari 1 Sia premesso che: 1) La conoscenza della curva di resistenza totale costituisce necessario ed ineludibile riferimento preliminare. 2) Le curve che ci sono state fornite (dal prof. Zotti) si estendono fino ad una certa velocità, che si deve ragionevolmente ritenere costituisca la massima compatibile con le capacità d indagine della Vasca di Trieste. 3) Pertanto, in via interlocutoria ed esemplificativa, si considera tale velocità anche limite massimo consentito nell ambito lagunare e si assume quale valore progettuale per quanto concerne le seguenti considerazioni, calcolazioni e previsioni. In ciascun caso si è proceduto come segue. Con riferimento alla Resistenza totale R della carena in corrispondenza della predetta velocità massima V a, ovvero all equivalente spinta S richiesta, viene progettata l elica che si stima tipologicamente più adeguata. A tale scopo vengono impiegati gli strumenti ed i nomogrammi che fanno capo alle Serie Sistematiche di WAGENINGEN. Si perviene in tal modo alla definizione della curve che rappresentano i coefficienti adimensionali di prestazione dell elica isolata, precisamente il Fattore di Spinta Kt, di Coppia Kq, il Rendimento η, in funzione del Fattore di Avanzamento J=V a /(nd): K K t q S = 2 ρ n D SVa J K η = = Cω 2π K 4 C = 2 ρ n D 5 dove ρ rappresenta la densità del fluido operativo (acqua), n la velocità di rotazione dell elica (espressa in giri/secondo), D il diametro dell elica, C la t q (1) 1 Questa sezione è opera del prof. Prof. Vittorio Quaggiotti e dell Ing. Ernesto Benini, Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell Università di Padova. 1

2 coppia assorbita dall elica, ω la velocità angolare dell elica (espressa in radianti al secondo). Si individuano quindi alcuni ragionevoli valori del coefficiente di scia (1-w), del fattore di deduzione della Spinta (1-t) e del coefficiente di riduzione dell efficienza dell elica (1-ξ) dovuto all inclinazione dell asse portaelica, pervenendo infine alla determinazione delle curve di prestazione effettive dell elica accoppiata alla carena. Sulla base degli stessi strumenti progettuali dianzi utilizzati, viene codificato il prevedibile comportamento (in regime stazionario) dell elica per qualunque valore di velocità inferiore alla predetta, massima, di progetto. In particolare vengono dedotte le curve rappresentative - in condizione di stazionarietà - di: 1) Rendimento propulsivo, al regime di progetto ed a regimi ridotti. 2) Spinta sviluppata dall elica, al regime di progetto ed a regimi ridotti. 3) Potenza assorbita dall elica, al regime di progetto ed a regimi ridotti. Infine, ipotizzato un ragionevole valore del rendimento di trasmissione, viene stimata la Potenza minima necessaria che deve avere il motore per conseguire in condizioni d acqua calma ed in assenza di vento - la predetta velocità di progetto (cioè quella massima di cui sopra). La Potenza effettiva installabile si può dedurre assumendo il margine d eccesso richiesto dalla previsione d impiego in condizioni d acqua mossa e vento contrario, nonché dalle necessità contingenti di manovra e d emergenza. In Tabella 1 vengono riportati i risultati delle calcolazioni relative al progetto dell elica per ogni tipologia di imbarcazione. In particolare: - nella prima colonna è specificata la tipologia del natante nelle due condizioni di carico previste (P/C: pieno carico, Z o M/C: zavorra o medio carico); - nella seconda colonna è indicata la velocità massima (in nodi) presa in considerazione per il progetto dell elica; 2

3 - nelle colonne dalla terza alla quinta sono indicati i valori del coefficiente di scia, del fattore di deduzione della spinta e del coefficiente di riduzione dell efficienza dell elica; - nelle colonne dalla sesta alla decima sono riportate la caratteristiche geometriche e funzionali dell elica: la velocità nominale di rotazione n, il diametro esterno D, il passo p, il ricoprimento palare Ae/Ao e il numero delle pale Z ; - nell undicesima colonna è indicato il valore assunto del rendimento di trasmissione η tr ; - nella dodicesima colonna è riportato il valore calcolato della potenza minima necessaria da installare P_min. Nelle figure dalla 2 alla 25 sono infine riportate, per ogni tipologia di imbarcazione, le curve di prestazione delle rispettive eliche, e precisamente: - nelle figure 2, 4, 6, 8, 10, 12, 14, 16, 18, 20, 22 e 24: le curve adimensionali di prestazione dell elica isolata; - nelle figure 3, 5, 7, 9, 11, 13, 15, 17, 19, 21, 23 e 25: la curva di resistenza e le curve di spinta ai regimi nominale e ridotti; le curve della potenza assorbita dall elica ai regimi nominale e ridotti; il rendimento propulsivo ai regimi nominale e ridotti; La procedura esemplificata sopra può essere in definitiva ripetuta per qualunque altro valore massimo ovvero limite - di velocità che si voglia supporre imponibile dalle competenti autorità a ciascuna tipologica d imbarcazione. A titolo esemplificativo, in appendice (figure 26 e 27) si riportano i risultati delle calcolazioni ottenute presupponendo, nel caso di imbarcazione TAXI 1 (P/C), una velocità massima, ovvero di progetto, superiore a quella precedentemente assunta in base alle risultanze della vasca navale, vale a dire di 7 m/s (circa 14 nodi) anziché 5.55 m/s (circa 11 nodi), e facendo riferimento ad una configurazione propulsiva con due eliche controrotanti. I dati progettuali dell elica ed i risultati che si riferiscono a tale caso sono contenuti nella Tabella 2 dell appendice. 3

4 Ogni altro valore della velocità limite potrebbe, in ogni caso, emergere molto ragionevolmente dalla seguente procedura. Dalle prove effettuate in Vasca, venga dedotta (prof. Zotti) la curva di Resistenza d onda. Sia essa rapportata al dislocamento dell imbarcazione e sia tale parametro assunto (tramite un opportuno quanto ragionevole coefficiente di equivalenza) quale riferimento oggettivo per la quantificazione dell inquinamento idrodinamico, ovvero del potenziale danno alle rive dovuto al moto ondoso. Se ne stabilisca la soglia, si deduca il corrispondente valore della resistenza d onda e si individui il corrispondente limite di velocità (intersecando la stessa curva di resistenza d onda con la retta orizzontale che individua in ordinata tale soglia, e intercettando, con la corrispondente retta verticale, il predetto limite di velocità in ascissa). Per ogni caso o categoria di battello che si voglia considerare, lo strumento che qui si propone e si esemplifica consente di : 1. Istituire un confronto immediato tra la massima potenza installabile e quella effettivamente installata. 2. Istituire (in prima istanza anche empiricamente ed intuitivamente) un analisi comparativa fra l elica progettata e quella effettivamente installata (ove ne sia effettuabile l ispezione). 3. Indicare un eventuale riduzione di potenza, tramite sostituzione del motore e riprogettazione dell elica. 4. Indicare un eventuale limitazione nella erogazione di potenza, da parte del motore installato, con relativa riduzione del regime di rotazione dell elica stessa. 4

5 IMBARCAZIONE Va 1-w 1-t 1 ξ n D p Ae/Ao Z η tr P_min (knots) (rpm) (m) (m) (kw) TAXI 1 (P/C) TAXI 1 (Z o M/C) CHIATTA AMAV (P/C) CHIATTA AMAV (Z o M/C) TOPO (P/C) TOPO (Z o M/C) GRANTURISMO (P/C) GRANTURISMO (Z o M/C) MOTOSCAFO ACTV (P/C) MOTOSCAFO ACTV (Z o M/C) VAPORETTO ACTV (P/C) VAPORETTO ACTV (Z o M/C) Tabella 1 Caratteristiche progettuali delle eliche in funzione del tipo di imbarcazione.

6 TAVOLE GRAFICHE Figura 1 Curve di resistenza delle imbarcazioni. P/C = Pieno carico; Z (o M/C) = Zavorra (o mezzo carico).

7

8 Figura 3 TAXI 1 (P/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

9 Figura 5 TAXI 1 (Z o M/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

10 Figura 7 CHIATTA AMAV (P/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

11 Figura 9 CHIATTA AMAV (Z o M/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

12 Figura 11 TOPO (P/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

13 Figura 13 TOPO (Z o M/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

14 Figura 15 GRANTURISMO (P/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

15 Figura 17 GRANTURISMO (Z o M/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

16 Figura 19 MOTOSCAFO ACTV (P/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

17 Figura 21 MOTOSCAFO ACTV (Z o M/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

18 Figura 23 VAPORETTO ACTV (P/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

19 Figura 25 VAPORETTO ACTV (Z o M/C): curve di prestazione dell elica. Il simbolo indica la condizione progettuale.

20 Figura 2 - TAXI 1 (P/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

21 Figura 4 - TAXI 1 (Z o M/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

22 Figura 6 CHIATTA AMAV (P/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

23 Figura 8 CHIATTA AMAV (Z o M/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

24 Figura 10 TOPO (P/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

25 Figura 12 TOPO (Z o M/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

26 Figura 14 GRANTURISMO (P/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

27 Figura 16 GRANTURISMO (Z o M/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

28 Figura 18 MOTOSCAFO ACTV (P/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

29 Figura 20 MOTOSCAFO ACTV (Z o M/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

30 Figura 22 VAPORETTO ACTV (P/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

31 Figura 24 VAPORETTO ACTV (Z o M/C): coefficienti di prestazione dell elica isolata.

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA

Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA Politecnico di Bari I Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica ENERGIA EOLICA turbine eoliche ad asse verticale VAWT A.A. 2008/09 Energie Alternative Prof.B.Fortunato

Dettagli

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo

Fondamenti di Trasporti. Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Università di Catania Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Civile AA 1011 1 Fondamenti di Trasporti Meccanica della Locomozione Utilizzazione della potenza a bordo Giuseppe Inturri Dipartimento

Dettagli

CNR INSEAN - Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale

CNR INSEAN - Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale CNR INSEAN - Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale INSEAN 01 - Stabilità idrodinamica di scafi ad alta velocità... 2 INSEAN 02 - Stima delle caratteristiche di resistenza e

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE (Lauree di primo livello D.M. 509/99 e D.M. 270/04 e Diploma Universitario) SEZIONE B - Prima

Dettagli

14.4 Pompe centrifughe

14.4 Pompe centrifughe 14.4 Pompe centrifughe Le pompe centrifughe sono molto diffuse in quanto offrono una notevole resistenza all usura, elevato numero di giri e quindi facile accoppiamento diretto con i motori elettrici,

Dettagli

Pompe di circolazione

Pompe di circolazione Corso di IMPIANTI TECNICI per l EDILIZIA Pompe di circolazione per gli impianti di riscaldamento Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D Annunzio Pescara www.lft.unich.it Pompe di circolazione

Dettagli

Betawind l energia inesauribile

Betawind l energia inesauribile Betawind l energia inesauribile Catalogo turbine mini-eoliche Impianti mini-eolici L offerta L energia eolica, oltre che nei grandi impianti, è utilizzata anche su impianti in scala ridotta. Esistono infatti

Dettagli

La fisica della vela. comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma

La fisica della vela. comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma La fisica della vela comprendere i meccanismi, migliorare le prestazioni e...divertirsi!!! laura.romano@fis.unipr.it Laura Romanò Dipartimento di Fisica Università di Parma Il gioco della simmetria Dal

Dettagli

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica

A. Maggiore Appunti dalle lezioni di Meccanica Tecnica Il giunto idraulico Fra i dispositivi che consentono di trasmettere potenza nel moto rotatorio, con la possibilità di variare la velocità relativa fra movente e cedente, grande importanza ha il giunto

Dettagli

Studio di fattibilità di conversione di un deltaplano da motore termico a motore elettrico

Studio di fattibilità di conversione di un deltaplano da motore termico a motore elettrico ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA Studio di fattibilità di conversione di un deltaplano da motore termico a motore elettrico Tesi

Dettagli

Progetto ViSIR. Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri

Progetto ViSIR. Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri Progetto ViSIR Verifica numerico-sperimentale delle forze laterali scambiate da una coppia di navi affiancate. Daniele Peri 6 1.) Introduzione L obiettivo della campagna sperimentale è quello di misurare

Dettagli

COMPORTAMENTO IN MARE MOSSO IRREGOLARE

COMPORTAMENTO IN MARE MOSSO IRREGOLARE COMPORTAMENTO IN MARE MOSSO IRREGOLARE INTRODUZIONE Una delle caratteristiche richieste ad imbarcazioni specializzate anche di piccole dimensioni è quella di poter affrontare il mare anche in condizioni

Dettagli

G-Prop 77 Elica a Pale Auto-Orientabili Istruzioni

G-Prop 77 Elica a Pale Auto-Orientabili Istruzioni G-Prop 77 Elica a Pale Auto-Orientabili Istruzioni Indice Contenuto della fornitura... 1 Montaggio su asse elica... 2 Montaggio su Saildrive... 3 Note di funzionamento... 4 Manutenzione... 4 Dati Tecnici...

Dettagli

Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN) Via di Vallerano, 139-00128 - Roma

Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN) Via di Vallerano, 139-00128 - Roma Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN) Via di Vallerano, 139-00128 - Roma Programma di Ricerca sulla sicurezza per il triennio 2006-2008 Rapporto INSEAN 2006-017 Previsione

Dettagli

Dispositivo di conversione di energia elettrica per aerogeneratori composto da componenti commerciali.

Dispositivo di conversione di energia elettrica per aerogeneratori composto da componenti commerciali. Sede legale: Viale Vittorio Veneto 60, 59100 Prato P.IVA /CF 02110810971 Sede operativa: Via del Mandorlo 30, 59100 Prato tel. (+39) 0574 550493 fax (+39) 0574 577854 Web: www.aria-srl.it Email: info@aria-srl.it

Dettagli

Valutazioni di massima sui motori a combustione interna

Valutazioni di massima sui motori a combustione interna Valutazioni di massima sui motori a combustione interna Giulio Cazzoli v 1.0 Maggio 2014 Indice Elenco dei simboli 3 1 Motore ad accensione comandata 4 1.1 Dati........................................

Dettagli

1. Scopo dell esperienza.

1. Scopo dell esperienza. 1. Scopo dell esperienza. Lo scopo di questa esperienza è ricavare la misura di tre resistenze il 4 cui ordine di grandezza varia tra i 10 e 10 Ohm utilizzando il metodo olt- Amperometrico. Tale misura

Dettagli

La nave passeggeri da crociera della quale in Figura 1 è riportato il profilo longitudinale, ha le dimensioni principali riportate in Tabella 1.

La nave passeggeri da crociera della quale in Figura 1 è riportato il profilo longitudinale, ha le dimensioni principali riportate in Tabella 1. ESAME DI STATO Sessione Giugno 2006 TEMA N. La nave passeggeri da crociera della quale in Figura 1 è riportato il profilo longitudinale, ha le dimensioni principali riportate in Tabella 1. L bp (m) 221.000

Dettagli

Generatore eolico EW 60

Generatore eolico EW 60 Generatore eolico EW Ergo Wind srl Ergo Wind è un azienda leader nella produzione di sistemi energetici a basso impatto ambientale che investe da sempre nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie.

Dettagli

Generalità sull energia eolica

Generalità sull energia eolica Generalità sull energia eolica Una turbina eolica converte l energia cinetica della massa d aria in movimento ad una data velocità in energia meccanica di rotazione. Per la produzione di energia elettrica

Dettagli

Corso di Idrologia Applicata A.A. 2007-2008. Misure idrometriche. A. Cancelliere. Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Università di Catania

Corso di Idrologia Applicata A.A. 2007-2008. Misure idrometriche. A. Cancelliere. Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Università di Catania Corso di Idrologia Applicata A.A. 2007-2008 Misure idrometriche A. Cancelliere Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale Università di Catania PORTATA Volume liquido che attraversa una sezione normale

Dettagli

Criteri di selezione martinetti

Criteri di selezione martinetti Criteri di selezione martinetti I martinetti meccanici trasformano il moto rotatorio in un movimento lineare. Questa trasformazione avviene con una perdita di potenza fra vite e madrevite. Questa perdita

Dettagli

IL PRIMO GENERATORE BREVETTATO A MAGNETI PERMANENTI MULTISTADIO. Catalogo in Italiano

IL PRIMO GENERATORE BREVETTATO A MAGNETI PERMANENTI MULTISTADIO. Catalogo in Italiano IL PRIMO GENERATORE BREVETTATO A MAGNETI PERMANENTI MULTISTADIO Catalogo in Italiano IL PRIMO GENERATORE BREVETTATO A MAGNETI PERMANENTI MULTISTADIO Indice Corporate Tecnologia Italiana al servizio del

Dettagli

Esercizio 20 - tema di meccanica applicata e macchine a fluido- 2002

Esercizio 20 - tema di meccanica applicata e macchine a fluido- 2002 Esercizio 0 - tema di meccanica applicata e macchine a fluido- 00 er regolare il regime di rotazione di un gruppo elettrogeno, viene calettato sull albero di trasmissione del motore un volano in ghisa.

Dettagli

RUOTE DENTATE. Introduzione

RUOTE DENTATE. Introduzione RUOTE DENTATE 362 Introduzione Le ruote dentate costituiscono un sistema affidabile per la trasmissione del moto tra assi paralleli, incidenti e sghembi. La trasmissione avviene per spinta dei denti della

Dettagli

Il Monitoraggio come strumento per il Controllo e la Riduzione dei Consumi

Il Monitoraggio come strumento per il Controllo e la Riduzione dei Consumi Il Monitoraggio come strumento per il Controllo e la Riduzione dei Consumi Alessandro Pescetto, Luca Sebastiani CETENA SpA 1 La propulsione Meccanica Diesel Elettrica convenzionale Diesel Elettrica con

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE. Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE. Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TRIESTE Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente DEFINIZIONI DI METODI E STRUMENTI NECESSARI ALLA VERIFICA DELL ATTITUDINE ALLA NAVIGAZIONE NELLA LAGUNA DI

Dettagli

Portate l/h. Perdite di carico lineari Pa/m. 54x2. 16,0 m/s. 14,0 m/s. 42x1,5. 12,0 m/s. 10,0 m/s. 35x1,5. 8,0 m/s. 6,0 m/s. 28x1,5. 5,0 m/s.

Portate l/h. Perdite di carico lineari Pa/m. 54x2. 16,0 m/s. 14,0 m/s. 42x1,5. 12,0 m/s. 10,0 m/s. 35x1,5. 8,0 m/s. 6,0 m/s. 28x1,5. 5,0 m/s. Portate l/h Appendice 1 Diagramma per la determinazione delle perdite di carico lineari OSSIGENO A 15 C Perdite di carico lineari Pa/m 3,0 m/s 4,0 m/s 54x2 5,0 m/s 42x1,5 6,0 m/s 35x1,5 28x1,5 8,0 m/s

Dettagli

Corso di Energetica degli Edifici

Corso di Energetica degli Edifici Corso di Energetica degli Edifici Docenti: Prof. Ing. Marco Dell Isola Facoltà di Ingegneria Università degli studi di Cassino Ing. Fernanda Fuoco Facoltà di Ingegneria Università degli studi di Cassino

Dettagli

Nome e Cognome. Nella copia da riconsegnare si scrivano solo il risultato numerico e la formula finale. Non riportare tutto il procedimento.

Nome e Cognome. Nella copia da riconsegnare si scrivano solo il risultato numerico e la formula finale. Non riportare tutto il procedimento. Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali: Corso di Fisica AA 13/14 Test di ammissione all'orale di Fisica. Appello del 16 Marzo 2015 Nome e Cognome Nella copia da riconsegnare si scrivano

Dettagli

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno

Sommario. Generalità sugli acquedotti. Posizionamento del serbatoio cittadino. Scelta del tracciato dell acquedotto esterno Anno Accademico 2008 2009 CORSO DI SISTEMI IDRAULICI URBANI Ingegneria per l ambiente ed il territorio N.O. Prof. Ing. Goffredo La Loggia Esercitazione 1: Progetto di un acquedotto esterno e di un serbatoio

Dettagli

Sintesi Scopo Metodo

Sintesi Scopo Metodo Sintesi Scopo: analizzare le variazioni aerodinamiche dovute allo sbandamento in una barca a vela monoscafo. Metodo: - definizione di un modello ideale di vela; - simulazione numerica del flusso d aria

Dettagli

PROGETTO DELL ELICA. Giorgio Trincas

PROGETTO DELL ELICA. Giorgio Trincas PROGETTO DELL ELICA Giorgio Trincas Dipartimento di Ingegneria Navale, del Mare e per l Ambiente Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Trieste Anno Accademico 2009 10 II Indice 1 Progetto Concettuale

Dettagli

THE FUTURE BOAT & YACHT VENICE CONVENTION

THE FUTURE BOAT & YACHT VENICE CONVENTION THE FUTURE BOAT & YACHT VENICE CONVENTION Venezia, 14 15 Marzo 2008 INNOVAZIONE IDRODINAMICA E TECNOLOGICA NEI MODERNI CATAMARANI VELOCI Igor ZOTTI, Università di Trieste, Dipartimento DINMA PREMESSA I

Dettagli

Sensori a effetto Hall bipolari con ritenuta stabilizzati e non stabilizzati con circuito chopper

Sensori a effetto Hall bipolari con ritenuta stabilizzati e non stabilizzati con circuito chopper Sensori a effetto Hall bipolari con ritenuta stabilizzati e non stabilizzati con circuito chopper I risultati dei test mostrano che è possibile ottenere prestazioni significativamente maggiori impiegando

Dettagli

Impianti di propulsione navale

Impianti di propulsione navale La potenza elettrica è normalmente generata a bordo da uno o più dei seguenti sistemi che possono funzionare isolati o in parallele tra loro: Gruppi diesel-alternatori ; Alternatori asse trascinati dal

Dettagli

MACCHINE Lezione 8 Impianti idroelettrici e Turbine Idrauliche

MACCHINE Lezione 8 Impianti idroelettrici e Turbine Idrauliche MACCHINE Lezione 8 Impianti idroelettrici e Turbine Idrauliche Dr. Paradiso Berardo Laboratorio Fluidodinamicadelle delle Macchine Dipartimento di Energia Politecnico di Milano Generalità Impianti idroelettrici

Dettagli

IMPIANTI MINIEOLICI 2013

IMPIANTI MINIEOLICI 2013 Sede Amministrativa e Commerciale: Viale Vittorio Veneto, 115-94018 Troina (EN) Cell: 329/4857300 Ufficio di Rappresentanza: Via Alcide De Gasperi, 18 24123 Bergamo (BG) - Cell: 328/3515308 Via Cavour,

Dettagli

La stesura della revisione della norma uni. REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto tra vecchia e nuova versione.

La stesura della revisione della norma uni. REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto tra vecchia e nuova versione. INGEGNERIA CIVILE a cura di Ing. G. Andreani Ing. S. Bonomi Ing. R. Fioramonti Ing. G. Nalli commissione Ascensori e scale mobili visto da: Ing. M. Domenicucci REVISIONE DELLA NORMA UNI 10411-1 Confronto

Dettagli

ITWIND (Divisione di itautomation S.r.l.)

ITWIND (Divisione di itautomation S.r.l.) ITWIND (Divisione di itautomation S.r.l.) Energy, Life, You Soluzioni per l utilizzo evoluto dell energia ITWIND si focalizza sull'efficienza nella generazione di energia puntando sull'eccellenza nelle

Dettagli

Produzione del Sistema Ibrido Parallelo

Produzione del Sistema Ibrido Parallelo Produzione del Sistema Ibrido Parallelo Dopo sei anni di ricerche e sviluppo siamo giunti alla configurazione definitiva del Sistema Ibrido Parallelo. Utilizzando la nostra ben collaudata tecnologia possiamo

Dettagli

I Motori Marini 1/2. Motore a Scoppio (2 o 4 tempi) Motori Diesel (2 o 4 tempi)

I Motori Marini 1/2. Motore a Scoppio (2 o 4 tempi) Motori Diesel (2 o 4 tempi) I Motori Marini 1/2 Classificazione Descrizione I motori marini non sono molto diversi da quelli delle auto, con lo stesso principio di cilindri entro cui scorre uno stantuffo, che tramite una biella collegata

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2007 Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con

Dettagli

RESISTENZA DEL MEZZO [W] [kw] Velocità m/s. Adimensionale Massa volumica kg/m 3. Sezione maestra m 2 POTENZA ASSORBITA DALLA RESISTENZA DEL MEZZO:

RESISTENZA DEL MEZZO [W] [kw] Velocità m/s. Adimensionale Massa volumica kg/m 3. Sezione maestra m 2 POTENZA ASSORBITA DALLA RESISTENZA DEL MEZZO: RSISTZA D MZZO R m 1 C X ρ A v Adimensionale Massa volumica kg/m 3 Velocità m/s Sezione maestra m Valori medi dei coefficienti: Superfici piane normali al moto: acqua: K9,81 60, aria: K9,81 0,08 1 K C

Dettagli

Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4

Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4 Relazione di calcolo illuminotecnico Sommario PREMESSA... 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 1 CALCOLO ILLUMINOTECNICO... 4 PREMESSA Oggetto del seguente lavoro è il calcolo illuminotecnico da effettuarsi nel

Dettagli

Corso di Laurea. Progetto di Impianti di Propulsione Navale. Università di Trieste

Corso di Laurea. Progetto di Impianti di Propulsione Navale. Università di Trieste Corso di Laurea Progetto di Impianti di Propulsione Navale Università di Trieste DESCRIZIONE E TIPI DI APPARATO MOTORE Apparato Motore. E definito apparato motore l insieme dei componenti atti a consentire

Dettagli

Documento #: Doc_a8_(9_b).doc

Documento #: Doc_a8_(9_b).doc 10.10.8 Esempi di progetti e verifiche di generiche sezioni inflesse o presso-tensoinflesse in conglomerato armato (rettangolari piene, circolari piene e circolari cave) Si riportano, di seguito, alcuni

Dettagli

Alcune nozioni sui motori in corrente continua

Alcune nozioni sui motori in corrente continua Alcune nozioni sui motori in corrente continua Perché scegliere un motore in corrente continua Molte applicazioni necessitano di una coppia di spunto elevata. Il motore in corrente continua, per natura,

Dettagli

ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISPARMIO ENERGETICO SULLE POMPE CENTRIFUGHE REGOLATE MEDIANTE INVERTER

ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISPARMIO ENERGETICO SULLE POMPE CENTRIFUGHE REGOLATE MEDIANTE INVERTER ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISPARMIO ENERGETICO SULLE POMPE CENTRIFUGHE REGOLATE MEDIANTE INVERTER Drivetec s.r.l. Ufficio Tecnico INTRODUZIONE Riferendoci ad una macchina operatrice centrifuga come una

Dettagli

L Unità didattica in breve

L Unità didattica in breve L Unità didattica in breve Trasmissione del moto mediante ruote dentate Si definisce ingranaggio l accoppiamento di due ruote dentate ingrananti fra loro, montate su assi la cui posizione relativa resta

Dettagli

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura 01/06/2007 dei Campi Elettromagnetici 1 Normativa tecnica di riferimento Guida CEI 211-10: Guida

Dettagli

Università degli studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale

Università degli studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale Università degli studi di Bologna FACOLTA DI INGEGNERIA Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Disegno Tecnico Industriale Tesi di laurea di: Mirco Ronconi Relatore: Prof. Ing.. Luca Piancastelli Correlatore:

Dettagli

percorso fatto sul tratto orizzontale). Determinare il lavoro (minimo) e la potenza minima del motore per percorrere un tratto.

percorso fatto sul tratto orizzontale). Determinare il lavoro (minimo) e la potenza minima del motore per percorrere un tratto. Esercizio 1 Una pietra viene lanciata con una velocità iniziale di 20.0 m/s contro una pigna all'altezza di 5.0 m rispetto al punto di lancio. Trascurando ogni resistenza, calcolare la velocità della pietra

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

Introduzione. Consideriamo la classica caratteristica corrente-tensione di un diodo pn reale: I D. V γ

Introduzione. Consideriamo la classica caratteristica corrente-tensione di un diodo pn reale: I D. V γ Appunti di Elettronica Capitolo 3 Parte II Circuiti limitatori di tensione a diodi Introduzione... 1 Caratteristica di trasferimento di un circuito limitatore di tensione... 2 Osservazione... 5 Impiego

Dettagli

INDICE. 2 Quadro normativo di riferimento 4. 3 Caratterizzazione sismica del sito 5

INDICE. 2 Quadro normativo di riferimento 4. 3 Caratterizzazione sismica del sito 5 RELAZIONE SISMICA INDICE 1 Introduzione 3 Quadro normativo di riferimento 4 3 Caratterizzazione sismica del sito 5 3.1 Valutazione pericolosità sismica 5 3. Valutazione tempo di ritorno Tr 6 3..1 Periodo

Dettagli

Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Meccanica e tecnologie industriali

Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Meccanica e tecnologie industriali Laurea Specialistica in Ingegneria Energetica Corso di Progettazione Assistita al Calcolatore I-2 Prof. Marco Pierini Studente Raffaello Curtatone Anno accademico 2003/04 Firenze, 31 Gennaio 2004; 17 Luglio

Dettagli

Misura di e/m. Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4)

Misura di e/m. Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4) Misura di e/m Marilena Teri, Valerio Toso & Ettore Zaffaroni (gruppo Lu4) 1 Introduzione 1.1 Introduzione ai fenomeni in esame Un elettrone all interno di un campo elettrico risente della forza elettrica

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

Approfondimento 1 Le curve di costo

Approfondimento 1 Le curve di costo Laboratorio di di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Modulo di Estimo Approfondimento 1 Le curve di costo Prof. Coll. Renato Da Re Barbara Bolognesi Obiettivo della comunicazione La comunicazione

Dettagli

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN SOLLEVATORE AUTOPROPULSO

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN SOLLEVATORE AUTOPROPULSO Alma Mater Studiorum - Università di Bologna SECONDA FACOLTA DI INGEGNERIA CON SEDE A CESENA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA STUDIO DELL APPLICAZIONE DI UN SISTEMA ALIMENTATO AD IDROGENO PER UN

Dettagli

L ENERGIA EOLICA energia eolica

L ENERGIA EOLICA energia eolica L ENERGIA EOLICA L'energia eolica è l'energia ottenuta dal vento ovvero il prodotto della conversione dell'energia cinetica, ottenuta dalle correnti d'aria, in altre forme di energia (meccanica o elettrica).

Dettagli

Le componenti della domanda aggregata

Le componenti della domanda aggregata Le componenti della domanda aggregata Lezione 3 Lezione 3 Economia Politica - Macroeconomia 1 Le componenti della domanda aggregata Ricordiamole: Consumo (C) Investimento (I) Spesa Pubblica (G) Ricordiamo

Dettagli

Scelta e verifica dei motori elettrici per gli azionamenti di un mezzo di trazione leggera

Scelta e verifica dei motori elettrici per gli azionamenti di un mezzo di trazione leggera Scelta e verifica dei motori elettrici per gli azionamenti di un mezzo di trazione leggera Si consideri un convoglio ferroviario per la trazione leggera costituito da un unità di trazione, la quale è formata

Dettagli

GENERATORI EOLICI KLIMEKO DI ULTIMA GENERAZIONE

GENERATORI EOLICI KLIMEKO DI ULTIMA GENERAZIONE GENERATORI EOLICI KLIMEKO DI ULTIMA GENERAZIONE SERIE BUSINESS KGE HK 12,5kW 25kW 38kW 55kW KLIMEKO PRESENTA LA NUOVA LINEA DI GENERATORI EOLICI A CONTROLLO TOTALE La nuova serie KGE HK è un generatore

Dettagli

STUDIO DI MASSIMA ED OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA DI TRAZIONE DI UNA VETTURA SPORTIVA IBRIDA PER DIVERSAMENTE ABILI

STUDIO DI MASSIMA ED OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA DI TRAZIONE DI UNA VETTURA SPORTIVA IBRIDA PER DIVERSAMENTE ABILI ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA LABORATORIO CAD STUDIO DI MASSIMA ED OTTIMIZZAZIONE DEL SISTEMA DI TRAZIONE DI UNA VETTURA SPORTIVA

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE DIPARTIMENTO DI ENERGETICA E MACCHINE Impianti di accumulo mediante pompaggio: caratteristiche generali e peculiarità funzionali Piero Pinamonti 1 Potenza efficiente degli

Dettagli

Modellistica e controllo dei motori in corrente continua

Modellistica e controllo dei motori in corrente continua Modellistica e controllo dei motori in corrente continua Note per le lezioni del corso di Controlli Automatici A.A. 2008/09 Prof.ssa Maria Elena Valcher 1 Modellistica Un motore in corrente continua si

Dettagli

Impianto di Sollevamento Acqua

Impianto di Sollevamento Acqua CORSO DI FISICA TECNICA e SISTEMI ENERGETICI Esercitazione 3 Proff. P. Silva e G. Valenti - A.A. 2009/2010 Impianto di Sollevamento Acqua Dimensionare un impianto di sollevamento acqua in grado di soddisfare

Dettagli

13.1 (a) La quantità di calore dissipata dal resistore in un intervallo di tempo di 24 h è

13.1 (a) La quantità di calore dissipata dal resistore in un intervallo di tempo di 24 h è 1 RISOLUZIONI cap.13 13.1 (a) La quantità di calore dissipata dal resistore in un intervallo di tempo di 24 h è (b) Il flusso termico è 13.2 (a) Il flusso termico sulla superficie del cocomero è (b) La

Dettagli

FRESATRICI CLASSIFICAZIONE DELLE FRESATRICI

FRESATRICI CLASSIFICAZIONE DELLE FRESATRICI FRESATRC CLASSFCAZONE DELLE FRESATRC Le fresatrici si distinguono principalmente per la disposizione dell albero portafresa e per le possibilità di movimento della tavola portapezzo. Si classificano in

Dettagli

EOLICO E MICROEOLICO. Dott. Ing. Marco GINANNI

EOLICO E MICROEOLICO. Dott. Ing. Marco GINANNI EOLICO E MICROEOLICO TURBINE EOLICHE TECNOLOGIE VAWT (Turbine ad asse Verticale) HAWT (Turbine ad asse Orizzontale) Darrieus Giromill (H Darrieus) Savonius Bipala Tripala Multipala IN SPERIMENTAZIONE TURBINE

Dettagli

1 PREMESSA... 2 2 POSIZIONE DEL PROBLEMA... 2 3 SOLUZIONE PROPOSTA... 4 3.1 Tipologia speroni... 5 4 STIMA DEI COSTI... 6 5 ALLEGATI...

1 PREMESSA... 2 2 POSIZIONE DEL PROBLEMA... 2 3 SOLUZIONE PROPOSTA... 4 3.1 Tipologia speroni... 5 4 STIMA DEI COSTI... 6 5 ALLEGATI... Spett.le AOB2 S.r.l. Via XXV Aprile, 18 25038 Rovato (BS) OGGETTO: Stima di massima importo intervento di consolidamento vasche di ossidazione linea 2 impianto di depurazione di Chiari, in previsione di

Dettagli

PIANO REGOLATORE ILLUMINAZIONE COMUNALE. Comune di PISOGNE - BS. Adeguamento alle norme contro l inquinamento luminoso 17/2000-38/2004

PIANO REGOLATORE ILLUMINAZIONE COMUNALE. Comune di PISOGNE - BS. Adeguamento alle norme contro l inquinamento luminoso 17/2000-38/2004 PIANO REGOLATORE ILLUMINAZIONE COMUNALE Comune di PISOGNE - BS Adeguamento alle norme contro l inquinamento luminoso 17/2000-38/2004 RISPARMIO ENERGETICO ANALISI DELLA SITUAZIONE F - IN ALLEGATO AI FASCIOLI

Dettagli

MONITORAGGIO REMOTO DELLE NAVI E STRATEGIE DI MANUTENZIONE

MONITORAGGIO REMOTO DELLE NAVI E STRATEGIE DI MANUTENZIONE ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI COMMISSIONE NAVALE 24 Giugno2008 Conversazione all Ordine MONITORAGGIO REMOTO DELLE NAVI E STRATEGIE DI MANUTENZIONE Ing. Fabio Spetrini 1 STRATEGIE DI

Dettagli

Evaluation of aerodynamic drag of go kart by means of coast down test and CFD analysis

Evaluation of aerodynamic drag of go kart by means of coast down test and CFD analysis Evaluation of aerodynamic drag of go kart by means of coast down test and CD analysis Ing. Marco Evangelos Biancolini Dipartimento di Ingegneria Meccanica Università di Roma Tor Vergata Land Speed Record

Dettagli

Università degli Studi di Perugia Facoltà di Ingegneria Corso di laurea specialistica in Ingegneria Meccanica

Università degli Studi di Perugia Facoltà di Ingegneria Corso di laurea specialistica in Ingegneria Meccanica Università degli Studi di Perugia Facoltà di Ingegneria Corso di laurea specialistica in Ingegneria Meccanica Corso di Impatto ambientale Modulo Pianificazione Energetica a.a. 2012/13 Prof. Ing. Francesco

Dettagli

Indice. 8 novembre 2015. 1 La similitudine idraulica per le pompe 2. 2 Esercizi sulla similitudine idraulica 3

Indice. 8 novembre 2015. 1 La similitudine idraulica per le pompe 2. 2 Esercizi sulla similitudine idraulica 3 8 novembre 2015 Indice 1 La similitudine idraulica per le pompe 2 2 Esercizi sulla similitudine idraulica 3 3 Pompe inserite in un impianto Esercizi 5 1 1 La similitudine idraulica per le pompe L applicazione

Dettagli

Macchina di pressofusione a Risparmio Energetico

Macchina di pressofusione a Risparmio Energetico Macchina di pressofusione a Risparmio Energetico Vieni a vederla dal 14 al 17 aprile al Pressa HC con motore a Risparmio Energetico Questa gamma di macchine di pressofusione è stata studiata per ottenere

Dettagli

ELEMENTI DI UNA RUOTA DENTATA A DENTI DIRITTI

ELEMENTI DI UNA RUOTA DENTATA A DENTI DIRITTI 1 Ruote dentate Le ruote dentate servono per la trasmissione del moto rotatorio continuo fra due alberi a distanza ravvicinata, con assi paralleli, concorrenti o sghembi. I denti della ruota motrice spingono,

Dettagli

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA IMPIANTO DI POMPAGGIO PER IL TRAVASO DI LIQUIDI CARBURANTI PER AUTOCARRI DOTATI DI CISTERNA

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA IMPIANTO DI POMPAGGIO PER IL TRAVASO DI LIQUIDI CARBURANTI PER AUTOCARRI DOTATI DI CISTERNA ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITA DI BOLOGNA SECONDA FACOLTA DI INGEGNERIA CON SEDE A CESENA Sede di Forlì IMPIANTO DI POMPAGGIO PER IL TRAVASO DI LIQUIDI CARBURANTI PER AUTOCARRI DOTATI DI CISTERNA ELABORATO

Dettagli

Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie

Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie Corso di Meccanica e Meccanizzazione Agricola Trasmissione del moto Prof. S. Pascuzzi 1 Trasmissione del moto ELEMENTO CONDUTTORE impartisce il moto mediante

Dettagli

Basi di matematica per il corso di micro

Basi di matematica per il corso di micro Basi di matematica per il corso di micro Microeconomia (anno accademico 2006-2007) Lezione del 21 Marzo 2007 Marianna Belloc 1 Le funzioni 1.1 Definizione Una funzione è una regola che descrive una relazione

Dettagli

CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA

CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA CALCOLO DEL RISPARMIO ENERGETICO IN SEGUITO ALLA SOSTITUZIONE DI UN MOTORE CON UNO A PIÙ ALTA EFFICIENZA Introduzione I motori a più alta efficienza hanno minori perdite rispetto a quelli tradizionali.

Dettagli

PALI Si distinguono: Nel caso 1 il palo non modifica il moto ondoso, mentre nel caso 2 il moto ondoso è modificato dal palo.

PALI Si distinguono: Nel caso 1 il palo non modifica il moto ondoso, mentre nel caso 2 il moto ondoso è modificato dal palo. PALI Si distinguono: 1. pali di piccolo diametro se D/L0,05 Nel caso 1 il palo non modifica il moto ondoso, mentre nel caso 2 il moto ondoso è modificato dal palo.

Dettagli

ADEGUAMENTO VIA ACQUEA DI ACCESSO ALLA STAZIONE MARITTIMA DI VENEZIA E RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE LIMITROFE AL CANALE CONTORTA S.

ADEGUAMENTO VIA ACQUEA DI ACCESSO ALLA STAZIONE MARITTIMA DI VENEZIA E RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE LIMITROFE AL CANALE CONTORTA S. ADEGUAMENTO VIA ACQUEA DI ACCESSO ALLA STAZIONE MARITTIMA DI VENEZIA E RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE LIMITROFE AL CANALE CONTORTA S.ANGELO Ing. Nicola Torricella Direttore Tecnico Venezia, 30/4/2015 ADEGUAMENTO

Dettagli

Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT. ELICOTTERO Ref. 41-827-840

Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT. ELICOTTERO Ref. 41-827-840 Questionario di esame per L'ATTESTATO DI VOLO DA DIP. O SPORT. ELICOTTERO Ref. 41-827-840 Parte 1 - AERODINAMICA 1 Come si definisce la velocità? A) la distanza percorsa moltiplicata per il tempo impiegato

Dettagli

Monica Fabrizio CNR IENI, PADOVA

Monica Fabrizio CNR IENI, PADOVA Centro Produttività Veneto Vicenza, 24 luglio 2007 RIVESTIMENTI GALVANICI PROTETTIVI E DECORATIVI SU MANUFATTI ORAFI Monica Fabrizio CNR IENI, PADOVA Gli impianti galvanici sono sequenze di vasche dove

Dettagli

RUOTE DENTATE CILINDRICHE A DENTI DIRITTI E CREMAGLIERE

RUOTE DENTATE CILINDRICHE A DENTI DIRITTI E CREMAGLIERE RUOTE DENTATE CILINDRICHE A DENTI DIRITTI E CREMAGLIERE Gli ingranaggi cilindrici e le cremagliere sono gli elementi classici per la trasmissione meccanica dei movimenti di rotazione e di traslazione tra

Dettagli

Minicorso Regole di Disegno Meccanico

Minicorso Regole di Disegno Meccanico Parte 3 Minicorso Regole di Disegno Meccanico di Andrea Saviano Tolleranze dimensionali di lavorazione Accoppiamenti mobili, stabili e incerti Giochi e interferenze Posizione della zona di tolleranza e

Dettagli

SEZIONE 2. IMPATTO IDRODINAMICO E PROPULSIONE PLAUSIBILE

SEZIONE 2. IMPATTO IDRODINAMICO E PROPULSIONE PLAUSIBILE SEZIONE 2. IMPATTO IDRODINAMICO E PROPULSIONE PLAUSIBILE La resistenza all avanzamento e l inquinamento idrodinamico In mare aperto, conoscere l altezza dell onda generata da una nave riveste poco interesse:

Dettagli

Pompe di circolazione per gli impianti di riscaldamento

Pompe di circolazione per gli impianti di riscaldamento Corso di IMPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl Pompe di circolazione per gli impianti di riscaldamento Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D AnnunzioD Annunzio Pescara www.lft.unich.it Pompe

Dettagli

MICROCOGENERATORI EVOLUTI. Enrico Bianchi

MICROCOGENERATORI EVOLUTI. Enrico Bianchi LA COGENERAZIONE DIFFUSA E UN OPZIONE VALIDA PER LA PRODUZIONE DEI FLUSSI ENERGETICI NECESSARI? Lunedì, 27 ottobre 2003 Auditorium CESI Via Rubattino, 54 Milano MICROCOGENERATORI EVOLUTI Enrico Bianchi

Dettagli

Introduzione. Margine di ampiezza... 2 Margine di fase... 5 Osservazione... 6 Margini di stabilità e diagrammi di Bode... 6

Introduzione. Margine di ampiezza... 2 Margine di fase... 5 Osservazione... 6 Margini di stabilità e diagrammi di Bode... 6 ppunti di Controlli utomatici Capitolo 7 parte II Margini di stabilità Introduzione... Margine di ampiezza... Margine di fase... 5 Osservazione... 6 Margini di stabilità e diagrammi di ode... 6 Introduzione

Dettagli

La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in

La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in MOTORI CORRENTE ALTERNATA: CARATTERISTICA MECCANICA La caratteristica meccanica rappresenta l'andamento della coppia motrice C in funzione della velocità di rotazione del rotore n r Alla partenza la C

Dettagli

Schema piezometrico di un generico impianto di sollevamento.

Schema piezometrico di un generico impianto di sollevamento. La scelta della pompa da inserire in un generico impianto di sollevamento (Figura 9-) che debba sollevare un assegnata portata non è univoca se a priori non sono assegnati anche il tipo e il diametro delle

Dettagli

Guida alla scelta di motori a corrente continua

Guida alla scelta di motori a corrente continua Motori Motori in in corrente corrente continua continua 5 Guida alla scelta di motori a corrente continua Riddutore Coppia massima (Nm)! Tipo di riduttore!,5, 8 8 8 Potenza utile (W) Motore diretto (Nm)

Dettagli

STABILITA STATICA E DINAMICA DI IMBARCAZIONI MULTISCAFO

STABILITA STATICA E DINAMICA DI IMBARCAZIONI MULTISCAFO STABILITA STATICA E DINAMICA DI IMBARCAZIONI MULTISCAFO Alberto FRANCESCUTTO - francesc@units.it - (DINMA University of Trieste) bresciani49@tin.it - (DINMA Università di Trieste) Gabriele BULIAN gbulian@units.it

Dettagli

Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE

Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE Relazione sulle ATTIVITA SPERIMENTALI E NUMERICHE SVOLTE SU PNEUMATICI PER GO KART DA COMPETIZIONE Oggetto e scopo della ricerca Le attività svolte hanno avuto l obiettivo di caratterizzare le prestazioni

Dettagli

PROGETTO GENERATORE EOLICO

PROGETTO GENERATORE EOLICO PROGETTO GENERATORE EOLICO STUDIO DI FATTIBILITA RELAZIONE TECNICA San Giuliano Terme, 12/04/2004 Autore: Dott. Ing. Federico GUIDI INDICE DEL DOCUMENTO INDICE DELLE FIGURE DEL DOCUMENTO...3 INDICE DELLE

Dettagli