RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA Dgr Veneto n. 97 del 31 gennaio 2012

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2 RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA Dgr Veneto n. 97 del 31 gennaio 2012 COMMITTENTE: UNIONE DEI COMUNI DEL MEDIO BRENTA Viale della Costituzione, Cadoneghe (PD) tipologia intervento Per i lavori di: COSTRUZIONE DELLA NUOVA MENSA SCOLASTICA A SERVIZIO DELLE SCUOLE MATERNA AQUILONE, ELEMENTARE GIULIO ZANON E MEDIA DON MILANI DI MEJANIGA DI CADONEGHE (PD) Destinazione dell immobile: residenziale industriale e artigianale commerciale direzionali turistico ricettive commerciale all ingrosso e depositi agricola e funzioni connesse garage altro: scolastica L intervento rientra nei casi previsti dall art.90, c.3 o c.4 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. (obbligo di nomina del Coordinatore alla Sicurezza in fase di Progettazione/Esecuzione ) si no La redazione dell elaborato tecnico è affidata a Coordinatore alla Sicurezza (art.90, c.3,c.4 del D.Lgs.81/08 e s.m.i. ) Progettista (Dgr Veneto n. 97/2012) 1

3 1. DESCRIZIONE DELLA COPERTURA L area oggetto dell intervento di progettazione riguarda: Totalmente la copertura dell immobile Parzialmente la copertura dell immobile (Evidenziare chiaramente nei grafici la porzione dove non si interviene) Tipologia della copertura piana a volta a falda a shed Padiglione lungo Calpestabilità della copertura totalmente calpestabile parzialmente calpestabile totalmente non calpestabile Pendenze presenti in copertura Orizzontale/Sub-Orizzontale 0% < P< 15% Inclinata 15% < P< 50% Fortemente inclinata P> 50% Struttura della copertura: latero-cemento lignea metallica altro Presenza in copertura di: (Evidenziare nei grafici i dispositivi presenti) Linee elettriche non protette a distanza non regolamentare (art. 117 e All. IX Dlgs. 81/08) Impianti tecnologici sulla copertura (impianto fotovoltaico) Dislivelli tra falde contigue superfici non praticabili Altro Caratteristiche della copertura: L edificio si compone di un corpo di fabbrica a pianta pressoché rettangolare, che si sviluppa su un piano fuori terra. La copertura è costituita strutturalmente da quattro falde sono realizzate con un pannelli di legno dello spessore di 10 cm. Le due falde (C e D) con il colmo con pendenza del 9% sono predisposte per il rivestimento a "tetto verde". La falda centrale piana (B) sarà finita solo con la guaina bitumata a vista, mentre, la falda (A) leggermente inclinata (5%), sarà anch'essa con la guaina a vista ed ospiterà i pannelli fotovoltaici. Il manto di copertura, pertanto è caratterizzato da buona resistenza allo scivolamento. Viste le altezze ridotte la distanza libera di caduta, non consente di avere un tirante d aria sufficiente per la caduta libera mediante sistemi di arreso caduta. Pertanto, la scelta del sistema anticaduta, prevede di far lavorare l operatore in trattenuta all interno della superficie dell intera copertura. Esigenze manutentive prevedibili: Le esigenze manutentive prevedibili saranno del tipo occasionale e ispettive, derivanti da possibili esigenze di risanamento del manto dell intera superficie di copertura e indirizzate al monitoraggio del comportamento nel tempo delle componenti edilizie impiegate, del verde e delle componenti impiantistiche (pannelli fotovoltaici). Contesto: L edificio in oggetto è del tipo isolato. Il contesto, non è condizione di rischio aggiuntivo per lavori svolti in copertura. Attività manutentive in copertura potrebbero causare rischi di caduta di aggetti dall alto e, pertanto, saranno impedite le uscite nel caso di operazioni sulla copertura. 2

4 2. DESCRIZIONE DEL PERCORSO DI ACCESSO ALLA COPERTURA Interno Esterno PERCORSO PERMANENTE Scala fissa a gradini Scala retrattile corridoi (Largh. Min 70 cm) Scala fissa a pioli passerelle/ andatoie PERCORSO NON PERMANENTE Descrizione/note: Il percorso di accesso in copertura avviene attraverso una scala a pioli, posizionata in corrispondenza dell angolo nord-ovest, dotata di solida gabbia di protezione, a partire da un altezza di 2,5 m, avente maglie o aperture di ampiezza tale da impedire la caduta accidentale della persona verso l esterno. La parete della gabbia opposta al piano dei pioli non deve distare da questi più di 0,6 m. La scala deve essere dotata di sbarramenti che impediscano l uso alle persone non autorizzate. Per accedere al piano della copertura, di altezza pari a 3,5 m, la scala viene inserita in corrispondenza del gancio scala (sistema fisso di classe A1) ed un ulteriore gancio a circa 60 cm dal bordo della copertura. 3. DESCRIZIONE DELL ACCESSO ALLA COPERTURA Apertura orizzontale interno Apertura verticale Apertura inclinata esterno Descrizione/note: Ancoraggi Uni EN 795 Parapetti Linee di ancoraggio Altro non è valido per un segnalibro. ACCESSO PERMANENTE La scala, con gabbia di protezione (alla marinara) consente un agevole passaggio di una persona attraverso il quale, con l ausilio di un ancoraggio posto a circa 60 cm dal bordo, consente all operatore, prima di salire sulla copertura, di fissarsi con il cordino per poi transitare, superando una veletta di 30 cm, sulla copertura con sistema di aggancia e sgancia sino a raggiungere il sistema principale di ancoraggio secondo la procedura aggancia/sgancia e il percorso indicato nella procedura grafica. ACCESSO NON PERMANENTE 3

5 4. DPI necessari Imbracatura (UNI EN 361) Assorbitori di Energia (UNI EN 355 ) Dispositivo anticaduta Retrattile (UNI EN 360) Dispositivo anticaduta di tipo guidato (UNI EN 353-2) Casco con sottogola Cordini L max 2 m (UNI EN 354) Doppio Cordino L max 2 m. (UNI EN 354) Connettori (moschettoni) (UNI EN 363) Kit di emergenza per recupero persone 5. TRANSITO ED ESECUZIONE DEI LAVORI SULLE COPERTURE Linee di ancoraggio flessibili orizzontali (UNI EN 795 classe C) Linee di ancoraggio rigide orizzontali (UNI EN 795 classe D) Linee di ancoraggio rigide verticali/inclinate (UNI EN 353-1) Linee di ancoraggio flessibili verticali/inclinate (UNI EN 353-2) Ganci di sicurezza da tetto (UNI EN 517 tipo A e B) Dispositivi di ancoraggio puntuali (UNI EN 795 classe A1-A2) ELEMENTI PROTETTIVI PERMANENTI Reti di sicurezza Parapetti ELEMENTI PROTETTIVI NON PERMANENTI Motivazioni in base alle quali non sono realizzabili dispositivi o apprestamenti di tipo permanente: Tipo di soluzioni provvisorie previste in sostituzione: Linee di ancoraggio flessibili orizzontali temporanee (UNI EN 795 classe C) Linee di ancoraggio flessibili verticali/inclinate (UNI EN 353-1) Dispositivi di ancoraggio a corpo morto (UNI EN 795 classe E) Reti di sicurezza Parapetti 4

6 5. TRANSITO ED ESECUZIONE DEI LAVORI SULLE COPERTURE Sistema di protezione Il sistema previsto consente di operare sulla superficie della copertura IN TRATTENUTA, vista la ridotta distanza di caduta lungo tutto il perimetro dell edifico. Il sistema di protezione principale è costituito da due linea flessibile UNI EN 795 cl C. Al sistema di protezione principale è stato affiancato un sistema ausiliario di ganci. I punti di ancoraggio, utilizzati come ausiliari per trattenuta in copertura, sono posti ad una distanza tale da consentire la raggiungibilità di tutta la superficie della copertura (gli archi di cerchio ne evidenziano la raggiungibilità. Si prevede l uso di un DPI costituito da un sistema guidato UNI o retrattile UNI 360 di lunghezza adeguata a raggiungere le due linee flessibili associato a cordino di lunghezza max 2.00 m. che consente di operare in condizioni di trattenuta, lungo tutte le aree individuate a rischio particolare. Modalità di transito in copertura Procedure e prescrizioni: 1. L'operatore prima di accedere alla copertura dovrà indossare l'imbracatura UNI EN 361, dotarsi di doppio cordino di lunghezza massima 2 m UNI EN 354 e dispositivo anticaduta flessibile di tipo guidato UNI o retrattile. 2. Dalla scala di accesso (alla marinara), prima di sbarcare in copertura, l operatore si ancora al primo gancio da tetto (UNI 795 cl. A2) raggiungibile col braccio. 3. Sempre legato, mediante manovra di aggancio/sgancio dovrà raggiungere il sistema di ancoraggio principale della copertura (linea UNI 795 classe C) posizionato lungo la linea di colmo delle falde C e D. Dalla linea di colmo si può raggiungere in sicurezza qualunque punto della copertura mediante dispositivi di tipo guidato o retrattile di lunghezza adeguata per raggiungere la seconda linea flessibile. 4. Rimanendo agganciato alla linea vita, potrà muoversi liberamente per tutta la superficie delle falde ponendo attenzione ad applicare le prescrizioni per le aree a rischio specifico. 5. Nelle aree a rischio specifico, evidenziate dalla campitura gialla, l operatore rimanendo assicurato al sistema di protezione principale mediante il dispositivo guidato o retrattile, dovrà provvedere all ancoraggio supplementare del cordino (lunghezza max 2,00 m) ai punti di trattenuta previsti in prossimità dei bordi della copertura principale rimanendo comunque collegato anche al dispositivo anticaduta principale. 6. Su tutta la superficie del tetto non può mai sganciarsi dal sistema principale. 7. Non è previsto l uso del sistema anticaduta in condizioni metereologiche che mettano in pericolo la sicurezza dei lavoratori. 8. Durante le operazioni di manutenzione in copertura, considerata la possibilità di caduta dall alto di oggetti è necessario delimitare e segnalare l area sottostante durante la durata delle lavorazioni. 5

7 6. Elaborati Grafici Allegati planimetrie n 1 Sezioni n Prospetti n in cui risultano indicate: 1. dimensionamento e ubicazione dei percorsi, degli accessi e degli elementi protettivi per il transito e l esecuzione dei lavori in copertura, con relativa legenda 2. Posizionamento dei dispositivi protettivi permanenti 7. Valutazioni Valutazione del rischio caduta: Arresto caduta: Spazio minimo di caduta dalla copertura ammesso > 4.50 Trattenuta (caduta impossibile per la presenza di sistemi e procedure che impediscono, correttamente utilizzati, il raggiungimento di aree a rischio) Valutazione misure di emergenza per il recupero in caso di caduta: Area raggiungibile da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti) Area non raggiungibile da parte di pubblico intervento (Vigili del Fuoco) entro i termini raccomandati (30 minuti) è pertanto necessario un piano di emergenza da parte degli operatori prima di accedere alla copertura ATTESTAZIONE DI CONFORMITA Il sottoscritto Coordinatore Progettista attesta la conformità del progetto alle misure preventive e protettive indicate nell allegato B della Dgr Veneto n 97 del 31 gennaio 2012 (approvazione note di indirizzo per l'applicazione dell'art. 79 bis della L.R. 61/85, aggiornamento delle istruzioni tecniche per la predisposizione delle misure preventive e protettive per l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori di manutenzione in quota in condizioni di sicurezza). Data: Il Professionista (firma) 6

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