L utilizzo delle strategie di Marketing Mix: una revisione sistematica

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L utilizzo delle strategie di Marketing Mix: una revisione sistematica"

Transcript

1 L utilizzo delle strategie di Marketing Mix: una revisione sistematica Nadina Raluca Luca 1, L. Suzanne Suggs 2 1. Research collaborator with the Faculty of Communication Sciences at the University of Lugano, Switzerland 2. Assistant professor with the Faculty of Communication Sciences at the University of Lugano, Switzerland Sintesi e adattamento dell articolo: Strategies for the social marketing mix: a systematic review, in Social Marketing Quarterly, 2010, 16:4, pp: A cura di Elena Barbera, Eleonora Tosco DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute) Abstract Il marketing mix è un elemento chiave del marketing sociale fondamentale nel determinare un cambiamento di comportamento e sociale. Sono poche le informazioni relative alle strategie di marketing mix applicate ad interventi di marketing sociale. Questa revisione sistematica individua le strategie di marketing mix (prodotto, prezzo, distribuzione, promozione, politiche e partnership) e i relativi effetti sui comportamenti di salute. E stata condotta una ricerca sistematica di articoli revisionati da pari e pubblicati in inglese tra il 1990 e il 2009 che ha selezionato gli interventi di marketing sociale incentrati sulla prevenzione delle malattie, il cancro, i disturbi cardiaci, il diabete, l HIV le MST, la salute riproduttiva, l attività fisica, l alimentazione e il fumo di tabacco. Gli articoli scelti dovevano avere i seguenti requisiti: aver individuato almeno tre delle P del marketing mix, aver fornito un resoconto relativo alla valutazione e rispettare almeno 6 dei criteri di riferimento del marketing sociale. Ventiquattro studi che descrivevano 17 interventi hanno rispettato tutti i criteri. La strategia completa di marketing mix è stata individuata in 5 interventi. Sono state individuate come pratiche correnti strategie quali l eliminazione delle barriere percepite, l utilizzo di internet per la distribuzione, la promozione attraverso tecnologie innovative, il coinvolgimento delle comunità e il sostegno delle politiche. I risultati hanno identificato un certo numero di strategie che mostravano le potenzialità del marketing mix con importanti conseguenze nella pratica.

2 Introduzione A partire dalla sua introduzione nel 1971, il marketing sociale ha acquisito una propria popolarità come approccio orientato al consumatore, innovativo ed efficace nel promuovere un cambiamento di comportamento e nel migliorare la qualità della vita degli individui, dei gruppi e della società (Kotler & Lee, 2008; Kotler & Zaltman, 1971). Il marketing mix è un elemento chiave del marketing sociale. Revisioni sistematiche e meta-analisi precedenti offrono informazioni ed evidenze rispetto all efficacia del marketing sociale negli interventi relativi a: alimentazione, attività fisica, abuso di sostanze, uso di tabacco, branding e mass media. Tuttavia esistono poche informazioni rispetto alle strategie utilizzate e alla valutazione del marketing mix (Evans, Blitstein, Hersey, Renaud, & Yaroch, 2008; Grilli, Ramsay & Minozzi, 2002; Snyder et al., 2004; Stead, Gordon, Angus, & McDermott, 2007). L obiettivo di questa revisione sistematica è di esaminare le strategie di marketing mix utilizzate e di sintetizzare l andamento dei risultati, focalizzando l attenzione sugli interventi volti a modificare dei comportamenti rispetto all alimentazione, all attività fisica, al diabete, al fumo, alle IST, all HIV, ai disturbi cardiaci e al cancro. Vengono, inoltre, presentate le diverse componenti delle strategie di marketing mix e vengono forniti suggerimenti di ricerca e proposte per la pratica futura. Metodi Fonti di dati e strategia di ricerca Dal 1 marzo al 30 aprile 2009 è stata condotta una ricerca sistematica della letteratura per reperire articoli revisionati da pari pubblicati tra il 1990 e il Le banche dati bibliografiche sulle quali è stata effettuata la ricerca sono: the Cochrane Library, Wiley Interscience, Science Direct, PsycINFO, PubMed, Psychology and Behavioral Sciences Collection, Communication & Mass Media Complete, Library, Information Science & Technology Abstracts Publications, Communication Studies, Social Services Abstracts, Sociological Abstracts, ABI=Inform, Emerald Management Xtra e JSTOR. I criteri di ricerca comprendono termini come prevenzione delle malattie, cancro, disturbi cardiaci, diabete, HIV, IST, salute riproduttiva, attività fisica, alimentazione, tabacco, marketing sociale, comunicazione per la salute, interventi di salute e promozione della salute. Criteri di selezione Gli articoli da includere nella revisione dovevano avere i seguenti requisiti: essere stati revisionati da pari, essere scritti in inglese, descrivere interventi di marketing sociale pubblicati tra il 1990 e il 2009, essere incentrati su uno dei temi di salute elencati precedentemente, rispettare i sei criteri di riferimento (benchmarks) del marketing sociale (Tabella 1; Andreasen, 2002), aver individuato almeno tre delle sei P (prodotto, prezzo, promozione, distribuzione, politiche e partnership) e aver fornito un resoconto relativo alla valutazione. TABLE 1 2

3 Tabella1 I sei criteri di riferimento (benchmarks) del Marketing Sociale a 1. Cambiamento di comportamento Attenzione al comportamento sulla base di una solida analisi comportamentale e di obiettivi di comportamento specifici 2. Analisi del consumatore Ricerca formativa per conoscere le esperienze, i valori e le necessità del consumatore. Gli elementi dell intervento sono testati precedentemente con il gruppo target 3. Segmentazione del target Variabili di segmentazione per selezionare il gruppo target; costruzione dei messaggi in base ai segmenti selezionati 4. Scambio Analisi dello scambio ; comprendere cosa devono dare le persone per ricevere in cambio i benefici proposti; considerare i benefici, gli incentivii, i fattori scoraggianti 5. Concorrenza Analisi delle forze concorenziali al cambiamento di comportamento, sia interne (fattori psicologici, piacere, desiderio, rischio, dipendenza, etc.) che esterne (altri fattori che possono influenzare); strategie per eliminare o ridurre la concorrenza 6. Marketing mix Marketing mix (prodotto, distribuzione, prezzo, promozione) e se necessario, aggiungere partnership e politiche. a Andreasen, Strumenti di misurazione dei risultati L efficacia dell intervento è stata valutata considerando il Social Marketing Effectiveness Framework: consapevolezza, impegno, comportamento, norme sociali e benessere (Varcoe, 2004; Tabella 2) Tabella 2 Social Marketing Effectiveness Framework a LIVELLO DI EFFICACIA CAMBIAMENTI RISULTATO METODO DI MISURAZIONE Consapevolezza Impegno Comportamento Maggiore consapevolezza del problema Cambiamento dell atteggiamento, contemplazione del cambiamento di comportamento Cambiamento del comportamento individuale Cambiamenti individuali rispetto alla consapevolezza Reazioni all intervento in termini di comportamento, cambiamenti individuali Cambiamenti individuali rispetto al comportamento Analisi del target Analisi del target, dati comportamentali Analisi del target, dati comportamentali Norma sociale Benessere Adapted from Varcoe, Diffusione del cambiamento di comportamento desiderato, sostenibilità, contesto politico (normative) Migliore qualità della vita per i singoli e per la società Cambiamenti normativi di sostegno ai comportamenti Cambiamenti a livello sociale e ambientale Media, politiche Dati sociali, ambientali ed epidemiologici 3

4 Conclusioni Sono stati selezionati 271 articoli, 24 dei quali descrivevano 17 interventi e soddisfacevano i criteri di inclusione (Tabella 3). Dal momento che sono stati pubblicati numerosi articoli incentrati su uno stesso intervento (per esempio sei articoli sulla campagna VERB) questi articoli sono stati raggruppati insieme. Strategie di social marketing mix La strategia completa di marketing mix è stata applicata in quattro interventi (1,2,5,9). La maggior parte degli interventi ha fornito evidenze rispetto al prodotto, alla distribuzione, alla promozione e alle partnership. Tabella 3 Interventi ID INTERVENTO TEMA DI SALUTE ARTICOLO 1 Energize Your Life! Alimentazione Shive & Neyman Morris, LEAN Alimentazione McDermott et al., Low-fat milk selection Alimentazione Wechsler, Basch, Zyber, & in schools Shea, Food Friends Alimentazione Young, Anderson, Bechstrom, Bellows, & Johnson, 2004; Johnson, Bellows Bechstrom, & Anderson, VERB Attività fisica Wong et al., 2004; Berkowitz et al., 2008; Berkowitz, Huhman & Nolin, 2008; Huhman et al., 2007; Price, Huhman, & Potter, 2008; Heitzler et al., Get Up and Do Attività fisica Peterson, Abraham, Waterfield, 2005 Something 7 Control Your Diabetes. Diabete Gallivan, Lising, Ammary, & Greenberg, 2007 For Life 8 Thunder and Lightning Diabete Almendarez, Boysun, & Clark, 2004 and Rain 9 Move More Diabetes Diabete Richert, Webb, Morse, O Toole, & Brownson, Heart Truth Disturbi cardiaci Long et al., Style: Doing the right IST Wackett, 1998 thing 12 The Healthy Talk IST & pianificazione familiare Cho, Oehlkers, Mandelbaum, Edlund, & Zurek, The Healthy Penis IST Montoya et al., 2005; Ahrens et al., HIV. Live with it. Get HIV Futterman et al., 2001 Tested! 15 Think Again HIV Lombardo & Le ger, Listening to reason Cessazione dal fumo De Gruchy & Coppel, I am the owner of me Cessazione dal fumo Schmidt, Kiss, & Lokanc-Diluzio, 2009 Prodotto Tutti gli interventi hanno evidenziato la loro offerta di prodotti. Le strategie comprendevano un posizionamento innovativo: l assunzione di frutta come amplificatore energetico (1) i cibi a basso contenuto di grassi come alternative alla moda (3), il controllo del diabete come un prodotto positivo (7,9) e il ripensamento di una tipica ideaprodotto (da usa il preservativo a ripensa ai rischi ) (15). Altre strategie individuate sono state: il superamento della concorrenza (5,6,17), le norme sociali (5,6,12,17), l uso della teoria per indurre le persone a smettere di fumare (16) e il branding (5,10,12,13,16). Il 4

5 posizionamento del prodotto come attraente e alla moda è stata una strategia comune utilizzata negli interventi sull alimentazione e l attività fisica, che ha riportato effetti positivi sul cambiamento di comportamento. Il posizionamento (ossia stimolare le percezioni degli individui rispetto al prodotto) è stato utilizzato anche negli interventi sul diabete (7,8) e sull HIV (15). Le grandi campagne (5,10,13) e il livello di consapevolezza rispetto ad un problema (10) (81%, 61%, 85% e 57%) sono stati influenzati da interventi che hanno adottato una strategia di branding. Prezzo La componente prezzo all interno del marketing mix è stata descritta in 13 interventi. Le strategie legate al prezzo negli interventi sull alimentazione comprendevano la riduzione dei prezzi (1,4) e l indicazione dei dati relativi ai costi-benefici derivanti da una sana alimentazione (1,2). Abbassare i prezzi è stata una strategia comune anche agli interventi sulle IST (12,13) e sull HIV (14) che hanno fornito la possibilità di effettuare dei test gratuiti e l opportunità di recarsi in luoghi alternativi per effettuare il test (14), attraverso una riduzione delle barriere, rendendo meno scomoda la possibilità di sottoporsi al test e fornendo un sostegno sociale (12) e un approccio confidenziale (13,14). Anche gli interventi sul diabete hanno cercato di fornire un supporto per ridurre i costi sociali relativi al cambiamento di comportamento (sostegno di un gruppo di pari, il coinvolgimento delle famiglie) (7,9) e un aiuto economico per incrementare l accesso ai test e all assistenza medica (7). Una strategia comune agli interventi sull attività fisica (5,6) e sulla cessazione/prevenzione del fumo (16,17) è stata quella di enfatizzare i benefici derivanti dallo scambio e l importanza delle norme sociali. Distribuzione (Place) Tutti gli interventi hanno descritto la componente relativa alla distribuzione. Le strategie più comuni comprendevano l utilizzo dei luoghi più frequentati dal target (scuole, centri commerciali, bar, luoghi di passaggio e luoghi di lavoro) e i canali di distribuzione esistenti (i centri religiosi e della comunità, i servizi sanitari) al fine di aumentare l accesso (1-6,7,9,12-14,16) e di rendere i luoghi più attraenti (5,9,14). Internet è stato utilizzato in cinque interventi: come luogo in cui formarsi, partecipare a workshop interattivi, leggere e assistere alle conferenze (2); come programma sul luogo di lavoro (7), come un luogo alternativo in cui sottoporsi a un test (superando le barriere psicologiche) (13) e in cui coinvolgere il pubblico di riferimento nell intervento (5,9) (Tabella 6). Un intervento sull HIV si è servito di eventi particolari per la distribuzione del prodotto e per renderlo disponibile al pubblico (14). Una simile strategia di distribuzione, utilizzata in un intervento sull attività fisica (5) avvicina il prodotto al target utilizzando tutti i luoghi in cui è possibile svolgere attività fisica (Wong et al., 2004) 6 Promozione La promozione è stata la componente del marketing mix più dettagliata negli interventi. Le strategie sono state suddivise secondo: il messaggio, la strategia creativa, chi trasmette il messaggio, altre strategie e i canali di comunicazione (Tabella 7). Per quanto riguarda le strategie positive legate al messaggio (contenuto, tipo di messaggio e pre-test), sono stati predominanti i messaggi unilaterali incentrati sui benefici derivanti dall assunzione di un determinato comportamento. Anche il pre-test è stato comune a 13 interventi (1,2, 4-7, 11-17). La comunicazione mirata al target è stata utilizzata in otto interventi volti a raggiungere gruppi diversi, attraverso messaggi ad hoc da un punto di vista culturale e linguistico (2,4,5,10,11,14-16). La comunicazione ad personam è stata invece utilizzata per creare messaggi rivolti ai gruppi etnici (5,10), messaggi di posta 5

6 elettronica (2), e messaggi e materiali ad hoc dal punto di vista culturale (7). La strategia creativa degli slogan del messaggio aveva l obiettivo di rafforzare il target di riferimento (7,9,10,17), di promuovere una chiamata all azione (8,10), di presentare delle immagini accattivanti (6) e di utilizzare un tono motivante (10,16). I messaggi narrativi sono stati utilizzati in quattro interventi (8,10-12), mentre l ironia è stata utilizzata nei messaggi rivolti ai bambini (3) e agli individui omosessuali e bisessuali (13). Otto interventi hanno fornito esempi relativi alla strategia utilizzata per veicolare il messaggio. In sei interventi il messaggio è stato veicolato dai membri del gruppo target (2,4,7,9,14,17). In un intervento sull HIV rivolto ai giovani (13), ma anche in altri interventi, questa modalità di veicolare il messaggio è stata una strategia efficace nel generare un elevata mobilitazione della comunità con effetti positivi sulla disseminazione del messaggio. Un programma di prevenzione dei disturbi cardiaci rivolto alle donne (10) e una campagna di promozione dell attività fisica rivolta ai pre-adolescenti (5) si è servita di testimonial e di personaggi famosi per dare forza all iniziativa. L utilizzo di persone che veicolano il messaggio ha aumentato la consapevolezza del messaggio e della campagna stessa (5,10). Negli interventi sul diabete (7,9) si è dimostrato efficace anche come rete di supporto sociale. Altre strategie comprendevano il marketing esperienziale, il contro marketing e il branding. Il contro marketing è stato utilizzato in un programma di prevenzione del fumo rivolto ai giovani (17), mentre le strategie di marketing esperienziale sono state utilizzate negli interventi sull alimentazione e l attività fisica rivolti a bambini (3,4,5) e studenti (1), compresi gli eventi in cui il pubblico di riferimento ha testato il prodotto (nuovi alimenti, latte magro, frullati di frutta) (1,3,4) e utilizzando eventi già esistenti all interno della comunità e gruppi di strada per promuovere l attività fisica (5). I tentativi legati al branding comprendevano la creazione di un logo e di uno slogan (4,7,12) o di un brand attraverso una vasta gamma di canali di comunicazione (5,10,13). Sul branding si è basata la promozione di un intervento incentrato sulle IST (rivolto agli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini) che due anni e mezzo dopo la campagna ha portato a raggiungere l 85% di consapevolezza del brand per Healthy Penis (13) (Montoya et al., 2005). Un altro intervento sullo stesso tema (rivolto ai giovani) ha utilizzato elementi di brand come il logo o uno slogan ma con scarsi risultati rispetto al brand Healthy Talk (12). Tutti gli interventi hanno descritto i canali di comunicazione utilizzati per la promozione. La carta stampata è sta utilizzata in tutti gli interventi, la radio in sette (5,7,8,11,12,14,17), la pubblicità all esterno in sette (6,11-16), la vendita diretta in nove (1-5, 7-9, 14), i social media in tre (2,5,10), i siti web in 10 (2,5,7,9,10,13-17), i media popolari, come i cartoni animati (3,4,13), le canzoni (5), i video (10) e il passaparola (9) in sei. I media più noti sono stati utilizzati in un intervento sull alimentazione rivolto ai bambini (3) e in un intervento sulle IST rivolto agli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (13) e entrambi gli studi hanno mostrato una reazione positiva nei confronti dell utilizzo di questi canali. I social media sono stati un utile canale di comunicazione in un intervento sull alimentazione (2) e in un intervento sull attività fisica (5) nel raggiungere i membri del comitato scolastico e i pre-adolescenti. La combinazione dell utilizzo dei social media, di eventi speciali e di pubblicità a pagamento sui media è stata associata ad un elevato livello di consapevolezza della campagna (5) (Wong et al., 2004). Politiche La componente del marketing mix relativa alle politiche è presente in quattro interventi (1,2,5,9). Un intervento sull alimentazione ha descritto il cambiamento delle politiche del servizio mensa di un campus che ha introdotto la frutta dei distributori automatici e le 6

7 ciotole di frutta al posto delle patatine (1). Un altro intervento sull alimentazione ha fatto del cambiamento di politiche il suo primo obiettivo, portando a delle politiche alimentari più sane nel 10% dei distretti scolastici della California (2). Le strategie legate alle politiche relative agli interventi sull attività fisica (5) e sul diabete (9) hanno previsto una lavoro a monte con le comunità attraverso il coinvolgimento di partner, al fine di creare e mantenere un cambiamento strutturale. Partnership La maggior parte degli interventi ha dichiarato di utilizzare la componente legata alle partnership per moltissimi scopi: garantire il supporto della campagna (interventi basati sul setting) (1,2,4), diffondere il messaggio e sostenere la promozione (campagne regionali e nazionali) (5,7,14,15), raccogliere ulteriori finanziamenti (10,15), fornire una rete di supporto per implementare la campagna e fornire risorse umane e conoscitive (7,14) e per ottenere la comprensione e il sostengo della comunità con l obiettivo di generare un cambiamento di comportamento sostenibile (5,9,12-14). La strategia più frequente di partnership, individuata in nove interventi (1,2,5,7-10,13,14), è stata quella che ha utilizzato gli enti e le organizzazioni territoriali. Altre strategie comprendevano la collaborazione con le scuole (1,5-11), con i servizi sanitari attraverso operatori ed educatori (7,9,12,14), con i media (5,10,14) e con i rappresentanti delle imprese (1,5,10) (Tabella 9). Valutazione Nove interventi hanno utilizzato un disegno post-test: tre survey randomizzate (indagini campionarie), due survey a intercettazione del soggetto (13,15), due survey rappresentative su un campione a livello nazionale (7,10), un campionamento a grappoli e di convenienza (6), un campionamento di convenienza (16). Otto interventi hanno usato un disegno pre-/post (1 5, 11, 14, 17) compreso uno che ha usato una web survey (17), una survey di coorte di tipo longitudinale su un campione rappresentativo (5), tre studi quasi-sperimentali, compreso uno di tipo trasversale (1), uno che ha usato gruppi singoli (11), uno che ha usato gruppi di controllo e sperimentali (4), e una survey trasversale realizzata per strada (14). In tre interventi la valutazione è stata progettata e/o effettuata da un agenzia esterna (2, 5, 10). I risultati relativi alla maggior parte degli articoli sono elencati nella Social Marketing Effectiveness Framework descritta nella Tabella 3. Consapevolezza e impegno Gli interventi hanno mostrato un livello elevato di consapevolezza, tranne alcune eccezioni, come il programma di cessazione dal fumo (23.2%) (16) e un programma sul diabete (11%) (9). Due interventi sulle IST hanno mostrato un aumento delle conoscenze rispetto al problema (11,13). Cinque studi hanno mostrato dei cambiamenti rispetto agli atteggiamenti e alle intenzioni con un associazione positiva tra consapevolezza della campagna e percezioni e intenzioni del target: IST (12,13), HIV (15), attività fisica (5) e disturbi cardiaci (10). Cambiamento di comportamento Cambiamenti di comportamento a breve termine sono stati riportati in tutti gli interventi sull alimentazione (1-4). Gli interventi sulle IST e sull HIV hanno rilevato un aumento del 15% nel numero di screening effettuati (11), un aumento nel numero di test dell HIV effettuati (462 a partire da un numero base di 86) e che il 49% di coloro che erano consapevoli della campagna si è sottoposto ad un test per la sifilide due anni e mezzo dopo il lancio della campagna (13). Cambiamenti a medio e lungo termine sono stati rilevati negli interventi di controllo e di prevenzione del diabete, mostrando un aumento rispetto ai test del glucosio nel sangue dal 39% al 55% in cinque anni (7) e un aumento 7

8 dell attività fisica e dei livelli di partecipazione ai programmi di auto-gestione del diabete (9). Gli interventi sulla cessazione dal fumo e sulla prevenzione non hanno mostrato cambiamenti di comportamento significativi (16, 17). Un intervento sull attività fisica (5) ha mostrato un effetto statisticamente significativo sull attività fisica (p>.05) due anni dopo il lancio della campagna. Nella campagna The Heart Truth la consapevolezza del disturbo cardiaco è stata associata ad un cambiamento di comportamento che si è concretizzato nell aumento delle azioni volte a diminuire i rischi personali o familiari, i cambiamenti nello stile di vita e le visite dallo specialista (10). Norme sociali Sei interventi hanno portato a degli effetti legati alle norme sociali, definiti come cambiamenti normativi negli atteggiamenti e nei comportamenti (Varcoe, 2004, p.5). Un intervento sulle IST e sulla pianificazione familiare ha mostrato che non sono state create le norme sociali desiderate (12). Un intervento sull attività fisica ha indicato possibili effetti psicosociali, quali le influenze sociali e l auto-efficacia (59). Un programma sul diabete ha creato una rete sostenibile di volontari (LHE) e un altro ha riportato tendenze positive rispetto al comportamento (7). Due interventi sull alimentazione (1,2) hanno creato e implementato politiche di supporto al cambiamento di comportamento. Benessere Il livello di benessere, misurato in base al cambiamento degli effetti a livello sociale e ambientale valutato attraverso dati ambientali ed epidemiologici, si raggiunge più facilmente attraverso campagne più mature (Varcoe, 2004, p.5). Solo 2 dei 17 interventi hanno dichiarato di utilizzare i dati epidemiologici. L intervento sui disturbi cardiaci (10) sembra aver contribuito alla diminuzione delle morti correlate ai disturbi cardiaci nelle donne e un intervento sulle IST (13) può aver contribuito ad una minore incidenza dei casi di sifilide. Sebbene altri interventi possono aver contribuito al benessere, una mancanza di dati non permette una chiara classificazione dei risultati. Implicazioni per il Marketing Sociale La revisione sistematica ha descritto le strategie necessarie di marketing mix che possono contribuire all efficacia di un intervento. Le limitazioni delle valutazioni e la mancanza di indicazioni specifiche rispetto al marketing mix rendono più difficile fare una correlazione quantificabile tra le strategie di mix e i risultati dell intervento. Tuttavia gli autori di numerosi studi hanno proposto delle relazioni tra alcune strategie di marketing mix e i risultati (3-7,9,10,12,13,15). Nelle strategie legate al prodotto le pratiche ritenute più adatte a ricevere una risposta positiva comprendevano un forte posizionamento (2,3,5,10,13,15) la considerazione della concorrenza (5,6,10,15) e il branding (5,10,13). Possono aver contribuito agli effetti dell intervento le strategie di prezzo volte a ridurre i costi (1,4,7,9,13,14), ad eliminare o a ridurre al minimo il disagio legato all adozione del comportamento desiderato (12,13,14) e a supportare il target (socialmente ed economicamente) (1,4,7,9,13,14) nel superamento delle barriere. Tuttavia, in questi studi non vi sono informazioni specifiche rispetto all impatto di alcune strategie di prezzo sugli effetti dell intervento. Aumentare l accesso al prodotto attraverso eventi speciali nella comunità e canali di distribuzione esistenti, ma anche attraverso l uso di internet, sembrano essere strategie di distribuzione efficaci negli interventi sull attività fisica (5), sul diabete (7,9) e sulla prevenzione dell HIV (14). Strategie di promozione come il branding e il marketing esperienziale sono efficaci nel raggiungere il target di riferimento. Il branding ha l obiettivo di costruire un identità per l intervento e di rinforzare i suoi messaggi, portando ad un aumento della consapevolezza rispetto alla campagna e ad una diffusa consapevolezza rispetto alle scelte di salute, con 8

9 un possibile impatto sul comportamento (5,10,13). Il marketing esperienziale crea l opportunità per l individuo di provare e sperimentare il prodotto reale, dando l impressione di tangibilità e rimuovendo le altre barriere. Questa strategia è stata testata negli interventi sull attività fisica e l alimentazione rivolti a giovani e bambini (1,4,5) e volti a raggiungere un target molto ristretto ma con un elevato coinvolgimento personale da parte del target stesso (Heitzler, Asbury, & Kusner, 2008). Alcuni canali di comunicazione si sono dimostrati efficaci nel raggiungere differenti tipi di pubblico e di setting, fornendo proposte promozionali per gli interventi futuri: l uso dei media più conosciuti per i bambini (4,5) e gli omosessuali (13) e l uso dei social media (5,10), Internet (2,5,7,10,13), pubblicità a pagamento sui media (5,14), eventi speciali (3,5,10,13,14) e vendita diretta (2,3) per un pubblico più ampio e diversificato. I risultati hanno inoltre suggerito che l uso di persone ch veicolano il messaggio (personaggi pubblici e famosi e persone comuni) può aumentare l esposizione della campagna (5,10,14) e coinvolgere il target nella realizzazione della campagna stessa (14). I dati rivelano che la maggior parte delle campagne ha usato messaggi unilaterali, positivi e ha ricevuto risposte positive da parte del pubblico (2-5, 10, 13-15). Tuttavia, secondo alcune evidenze i fear appeals possono essere appropriati per il fumo di tabacco e i disturbi cardiaci (17,10). La maggior parte degli autori ha espresso l esigenza di adattare la comunicazione ai diversi gruppi (2,7,10,12), mentre evidenze esistenti suggeriscono che è più efficace la comunicazione mirata al singolo individuo (Krebs, Prochaska, & Rossi, 2010; Noar, Benac, & Harris, 2007). Sarebbe importante testare tali evidenze nelle ricerche future. Inoltre, effettuare un pre-test sui messaggi fornisce valide informazioni rispetto alla reazione del pubblico ai messaggi, prima del lancio della campagna (4,7,15,16). I pochi dati disponibili rispetto allo sviluppo delle politiche e alle loro implicazioni rende più difficile la valutazione dell efficacia delle strategie legate alle politiche. Emergono, comunque, alcune tendenze. Alcuni interventi comprendono efficacemente alcune politiche o un supporto alle politiche, al fine di collaborare con le comunità e le istituzioni per sostenere un cambiamento di comportamento (1,2,5,9). I professionisti di marketing sociale dovrebbero inserire le politiche all interno degli interventi per facilitare e sostenere il cambiamento di comportamento e poi descriverne i risultati. Sicuramente c è bisogno di una maggiore ricerca sull utilizzo della componente del marketing mix legata alle politiche. Per quanto riguarda le partnership, una tendenza incoraggiante ha mostrato che è possibile intraprendere fin dall inizio collaborazioni e partnership.(1,2,5,7,9,10,14). Gli interventi che hanno coinvolto dei partner fin dall inizio del processo hanno mostrato risultati positivi, riconoscendo il loro importante ruolo durante tutto il processo (1,2,7,9-12,14). Coinvolgere nella realizzazione e nel disegno della campagna enti del territorio (1,2,5,7,9,10,14), creare partnership con le imprese (1,2,5,7,10) e le scuole (1-5,11) e creare una rete di enti pubblici e organizzazioni non-profit (2,7,10,14,15) può fornire valide risorse per raggiungere un pubblico più ampio e per creare le infrastrutture necessarie. Tuttavia, per comprendere meglio come funzionano le partnership e i loro relativi effetti è necessaria una maggiore descrizione rispetto al loro sviluppo. I risultati di questa revisione sistematica mettono in evidenza la necessità di disegni di valutazione più rigorosi che testino l impatto delle strategie sui risultati. Inoltre, gli effetti relativi al comportamento devono essere misurati e descritti. Condurre studi più rigorosi potrebbe allargare la base di evidenza per gli interventi futuri portando all elaborazione e alla realizzazione di interventi più efficaci. 9

10 Limiti Sono stati inclusi solo articoli in lingua inglese, e questo ha avuto inevitabilmente un impatto sulla mappa geografica dei dati. Le strategie di mix non sono state sempre classificate in modo chiaro negli articoli, aumentando il rischio di non riuscire a codificarle. Le limitazioni metodologiche dei disegni di valutazione in alcuni studi rendono difficile l associazione dei risultati con gli effetti della campagna. Infine, questa review ha incluso una serie specifica di temi di salute, trascurando molti altri articoli che potevano contribuire alla ricerca in modo significativo. Conclusioni I risultati di questa revisione sistematica indicano una serie di strategie di marketing mix molto utilizzate negli interventi di promozione della salute: il posizionamento del prodotto e la concorrenza, la riduzione dei costi e la rimozione delle barriere percepite legate al prezzo, l utilizzo di luoghi frequentati e di canali di distribuzione esistenti per quanto riguarda la distribuzione, modalità di promozione innovative, il coinvolgimento delle comunità e il sostegno delle politiche. Sebbene, secondo il parere degli autori sia necessario descrivere in modo più approfondito le modalità di utilizzo di ogni componente del marketing mix, i risultati rivelano le potenzialità di ciascuna componente del mix applicata ad interventi di promozione della salute. La ricerca futura dovrebbe considerare in modo più approfondito l applicazione di queste strategie in contesti e su tematiche diverse. Riferimenti bibliografici Ahrens, K., Kent, C. K., Montoya, J. A., Rotblatt, H., McCright, J., Kerndt, P., & Klausner, J. D. (2006). Healthy penis: San Francisco s social marketing campaign to increase syphilis testing among gay and bisexual men. PLoS Medicine, 3 (12), e474. doi: =journal. pmed Almendarez, I., Boysun, M., & Clark, K. (2004). Thunder and lightning and rain: A Latino/Hispanic diabetes media awareness campaign. Family & Community Health, 27, Andreasen, A. R. (2002). Marketing social marketing in the social change market place. Journal of Public Policy and Marketing, 21(1), Berkowitz, J. M., Huhman, M., Heitzler, C. D., Potter, L. D., Nolin, M. J., & Banspach, S. W. (2008). Overview of formative, process, and outcome evaluation methods used in the VERBTM campaign. American Journal of Preventive Medicine, 34(6S), S222 S229. Berkowitz, J. M., Huhman, M., & Nolin, M. J. (2008). Did augmenting the VERBTM campaign advertising in select communities have an effect on awareness, attitudes, and physical activity?. American Journal of Preventive Medicine, 34(6S), S257 S266. Cho, H.,Oehlkers, P.,Mandelbaum, J., Edlund, K.,&Zurek, M. (2004).TheHealthy Talk family planning campaign of Massachusetts: A communication-centered approach. Health Education, 104, De Gruchy, J., & Coppel, D. (2008). Listening to reason: A social marketing stop-smoking campaign in Nottingham. Social Marketing Quarterly, 14(1), Evans, D., Blitstein, J., Hersey, J. C., Renaud, J., & Yaroch, A. L. (2008). Systematic review of public health branding. Journal of Health Communication, 13, Futterman, D. C., Peralta, L., Rudy, B. J., Wolfson, S., Guttmacher, S., Smith Rogers, A. & the Project Access Team of the Adolescent Medicine HIV=AIDS Research Network (2001). The ACCESS (adolescents connected to care, evaluation, and special services) project: Social marketing to promote HIV testing to adolescents, methods and first year results from a six city campaign. Journal of Adolescent Health, 29(suppl.),

11 Gallivan, J., Lising, M., Ammary, N. J., & Greenberg, R. (2007). The National Diabetes Education Program s Control Your Diabetes. For Life. campaign: Design, implementation, and lessons learned. Social Marketing Quarterly, 13(4), Grilli, R., Ramsay, C., & Minozzi, S. (2002). Mass media interventions: Effects on health services utilization. Cochrane Database of Systematic Reviews 1, Art. No.: CD doi: = CD Heitzler, C. D., Asbury, L. D.,&Kusner, S. L. (2008). Bringing play to life: The use of experiential marketing in the VERBTM campaign. American Journal of Preventive Medicine, 34(6S), S188 S193. Huhman, M. E., Potter, L. D., Duke, J. C., Judkins, D. R., Heitzler, C. D., & Wong, F. L. (2007). Evaluation of a national physical activity intervention for children: VERBTM campaign, American Journal of Preventive Medicine, 32(1), Johnson, S. L., Bellows, L., Beckstrom, L., & Anderson, J. (2007). Evaluation of a social marketing campaign targeting preschool children. American Journal of Health Behavior, 31(1), Kotler, P., & Lee, N. (2008). Social marketing lnfluencing behaviors for good. Los Angeles, CA: Sage. Kotler, P., & Zaltman, G. (1971). Social marketing: An approach to planned social change. Journal of Marketing, 35(3), Krebs, P., Prochaska, J. O., & Rossi, J. S. (2010). Defining what works in tailoring: A meta-analysis of computer-tailored interventions for health behavior change. Preventive Medicine, 51, Lombardo, A. P., & Le ger, Y. A. (2007). Thinking about Think Again in Canada: Assessing a social marketing HIV=AIDS prevention campaign. Journal of Health Communication, 12, Long, T., Taubenheim, A. M., Wayman, J., Temple, S., & Ruoff, B. A. (2008). The Heart Truth: Using the power of branding and social marketing to increase awareness of heart disease in women. Social Marketing Quarterly, 14(3), McDermott, R. J., Berends, V., McCormack Brown, K., Agron, P., Black, K. M., & Pitt Barnes, S. (2005). Impact of the California Project LEAN school board member social marketing campaign. Social Marketing Quarterly, 11(2), Montoya, J. A., Kent, C. K., Rotblatt, H., McCright, J., Kerndt, P. R., & Klausner, J. D. (2005). Social marketing campaign significantly associated with increases in syphilis testing among gay and bisexual men in San Francisco. Sexually Transmitted Diseases, 32, Noar, S. M., Benac, C. N., & Harris, M. S. (2007). Does tailoring matter? Meta-analytic review of tailored print health behavior change interventions. Psychological Bulletin, 133, Peterson, M., Abraham, A., & Waterfield, A. (2005). Marketing physical activity: Lessons learned from a statewide media campaign. Health Promotion Practice, 6, Price, S. M., Huhman, M., & Potter, L. D. (2008). Influencing the parents of children aged 9 13 years: Findings from the VERBTM campaign. American Journal of Preventive Medicine, 34(6S), S267 S274. Richert, M. L., Webb, A. J., Morse, N. A., O Toole, M. L., & Brownson, C. A. (2007). Move more diabetes: Using lay health educators to support physical activity in a community-based chronic disease selfmanagement program. Diabetes Educator, 33(S16), 179S 184S. Schmidt, E., Kiss, S. M., & Lokanc-Diluzio, W. (2009). Changing social norms: A mass media campaign for youth ages Canadian Journal of Public Health, 100(1), Shive, S. E., & Neyman Morris, M. (2006). Evaluation of the Energize Your Life! Social marketing campaign pilot study to increase fruit intake among community college students. Journal of American College Health, 55(1),

12 Snyder, L. B., Hamilton, M. A., Mitchell, E. W., Kiwanuka-Tondo, J., Fleming-Milici, F., & Proctor, D. (2004). A meta-analysis of the effect of mediated health communication campaigns on behavior change in the United States. Journal of Health Communication, 9(S1), Stead, M., Gordon, R., Angus, K., & McDermott, L. (2007). A systematic review of social marketing effectiveness. Health Education, 107, Trussler, T., & Marchand, R. (2005). Prevention revived: Evaluating the assumptions campaign. Vancouver, BC: Community-Based Research Centre. Retrieved from Varcoe, J. (2004). Assessing the effectiveness of social marketing. ESOMAR1 World Association of Research Professionals. Retrieved from Wacket, J. (1998). A theory based initiative to reduce the rates of chlamydia trachomatis infection among young adults in Yukon. Canadian Journal of Human Sexuality, 7, Wechsler, H., Basch, C. E., Zyber, P., & Shea, S. (1998). Promoting the selection of low-fat milk in elementary school cafeterias in an inner-city Latino community: Evaluation of an intervention. American Journal of Public Health, 88, Wong, F., Huhman, M., Heitzler, C., Asbury, L., Bretthauer-Mueller, R., McCarthy, S., & Londe, P. (2004). VERBTM a social marketing campaign to increase physical activity among youth. Preventive Chronic Disease, 1(3), 1 7. Young, L., Anderson, J., Beckstrom, L., Bellows, L., & Johnson, S. (2004). Using social marketing principles to guide the development of a nutrition education initiative for preschool-aged children. Journal of Nutrition Education and Behavior, 36,

Il marketing sociale come strumento per indurre politiche che sostengono l attività fisica Giuseppe Fattori

Il marketing sociale come strumento per indurre politiche che sostengono l attività fisica Giuseppe Fattori Il marketing sociale come strumento per indurre politiche che sostengono l attività fisica Giuseppe Fattori De arte gymnastica 1569 Social marketing1971 Libro I: Nel primo libro l'autore tratta la nascita

Dettagli

Il brand (marchio) è un segno di riconoscimento che noi usiamo per definire e esprimere aspetti di noi stessi. Inoltre è una componente importante

Il brand (marchio) è un segno di riconoscimento che noi usiamo per definire e esprimere aspetti di noi stessi. Inoltre è una componente importante Il brand (marchio) è un segno di riconoscimento che noi usiamo per definire e esprimere aspetti di noi stessi. Inoltre è una componente importante della nostra cultura contemporanea che noi usiamo come

Dettagli

L. Tanzi ASL Novara 19 Settembre 2011

L. Tanzi ASL Novara 19 Settembre 2011 L. Tanzi ASL Novara 19 Settembre 2011 MARKETING SOCIALE Il Marketing Sociale è l'utilizzo delle strategie e delle tecniche del marketing per influenzare un gruppo target ad accettare, modificare o abbandonare

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello scambio I parte

Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello scambio I parte CORSO DI FORMAZIONE A.S.L. TO4 Comunicazione e prevenzione: strategie efficaci per trasmettere messaggi di salute rivolti a target diversi di popolazione Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello

Dettagli

Roma, 23 aprile 2009 Alcol e marketing sociale Tiziana Codenotti Contesto della discussione sul marketing sociale Forum Alcol e Salute Organismo individuato all interno della Strategia Europea sull alcol,

Dettagli

LA DICHIARAZIONE DI ODENSE

LA DICHIARAZIONE DI ODENSE La 4 a Conferenza Europea sulle Scuole che promuovono salute: Equità, Istruzione e Salute 7-9 Ottobre 2013 IL NOSTRO ABC PER EQUITÀ, ISTRUZIONE E SALUTE LA DICHIARAZIONE DI ODENSE: IL NOSTRO ABC PER EQUITÀ,

Dettagli

Dedicato agli studenti delle scuole medie superiori

Dedicato agli studenti delle scuole medie superiori Un progetto di O.N.Da Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna patrocinato dal M.I.U.R Ministero dell Istruzione, dell Universitaria e della Ricerca Dedicato agli studenti delle scuole medie superiori

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari

Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari Obiettivo ambizioso Incidere del 20% sugli stili di vita delle persone nei prossimi 10 15 anni Programma Europeo Programma nazionale 1. Alimentazione

Dettagli

La pubblicità 1. Le strategie di comunicazione 1. Le strategie di comunicazione 2

La pubblicità 1. Le strategie di comunicazione 1. Le strategie di comunicazione 2 Le strategie di comunicazione 1 Pubblicità Promozione delle vendite Forza vendita Azioni x notorietà marca (advertising) (promotion) (sale force) (publicity) Ricerca del promotion mix per garantire immediata

Dettagli

PROGETTO SPERIMENTALE DI MARKETING SOCIALE

PROGETTO SPERIMENTALE DI MARKETING SOCIALE PROGETTO SPERIMENTALE DI MARKETING SOCIALE DISTRIBUZIONE AUTOMATICA DI ALIMENTI E PROMOZIONE DELLA SALUTE: realizzato dall Azienda USL di Modena e da Buonristoro con il patrocinio dell Unione Industriali

Dettagli

YEPP International Resource Centre (YEPP IRC)

YEPP International Resource Centre (YEPP IRC) YEPP International Resource Centre (YEPP IRC) Introduzione Il termine YEPP si riferisce all approccio e al metodo, riguardanti l empowerment dei giovani e lo sviluppo di comunità, che sono stati sviluppati

Dettagli

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute)

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute) PROGETTARE MATERIALE COMUNICATIVO EFFICACE DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: PRE-TEST SPERIMENTALE DI UNA BROCHURE BASATA SU TEORIE SPECIFICHE PER AUMENTARE LE CONOSCENZE J.R.D. Whittingham 1, R.A.C. Ruiter 1,

Dettagli

Il consiglio dell operatore sanitario

Il consiglio dell operatore sanitario Il consiglio dell operatore sanitario I programmi di prevenzione sono oggi sempre più articolati e vedono il coinvolgimento di un numero sempre più ampio ed eterogeneo di soggetti. In un approccio intersettoriale,

Dettagli

ELEMENTI DI MARKETING SOCIALE E VALUTAZIONE DI RISULTATO NEI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE

ELEMENTI DI MARKETING SOCIALE E VALUTAZIONE DI RISULTATO NEI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE ELEMENTI DI MARKETING SOCIALE E VALUTAZIONE DI RISULTATO NEI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE Dott.ssa Maria Cristina Vallone Dipartimento Patologia delle Dipendenze ASL NO il marketing sociale è l

Dettagli

Nuove tecnologie digitali: un opportunità per la promozione della salute? Dr. Maddalena Fiordelli

Nuove tecnologie digitali: un opportunità per la promozione della salute? Dr. Maddalena Fiordelli Nuove tecnologie digitali: un opportunità per la promozione della salute? Dr. Maddalena Fiordelli Institute of Communication and Health Università della Svizzera Italiana (Lugano) ehealth: definizioni

Dettagli

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Gli argomenti del corso. Gli obiettivi del corso. Economia e gestione delle imprese

Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) Gli argomenti del corso. Gli obiettivi del corso. Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese Le funzioni di gestione dell impresa: il marketing (1) dott. Matteo Rossi Benevento, 7 gennaio 2008 Gli argomenti del corso ANALISI DELLE FUNZIONI PRIMARIE DELL IMPRESA

Dettagli

Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello scambio

Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello scambio CORSO DI FORMAZIONE A.S.L. TO4 Comunicazione e prevenzione: strategie efficaci per trasmettere messaggi di salute rivolti a target diversi di popolazione Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello

Dettagli

Rassegna bibliografica sulla linee guida internazionali nell area della prevenzione delle tossicodipendenze

Rassegna bibliografica sulla linee guida internazionali nell area della prevenzione delle tossicodipendenze Rassegna bibliografica sulla linee guida internazionali nell area della prevenzione delle tossicodipendenze Progetto Inter-regionale : Realizzazione a titolo sperimentale di una Rete Sociale nell Area

Dettagli

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century)

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) SCHEDA 6 La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) Quarta Conferenza Internazionale sulla Promozione

Dettagli

Revisioni sistematiche Metanalisi Linee guida Health Technology Assessment report

Revisioni sistematiche Metanalisi Linee guida Health Technology Assessment report LE PUBBLICAZIONI SECONDARIE Sono così definite perché i ricercatori prendono i dati da studi già pubblicati (o anche non pubblicati), ne riassumono ed analizzano i risultati combinati, traggono conclusioni

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Programmi regionali per la prevenzione dipendenze: LifeSkills Training Program e Unplugged

Programmi regionali per la prevenzione dipendenze: LifeSkills Training Program e Unplugged Programmi regionali per la prevenzione dipendenze: LifeSkills Training Program e Unplugged Regole 2011 - Dipendenze Attuare, nel territorio di ciascuna ASL, i Programmi Preventivi Regionali con particolare

Dettagli

DIECI STEP PER SVILUPPARE UN PIANO DI MARKETING SOCIALE

DIECI STEP PER SVILUPPARE UN PIANO DI MARKETING SOCIALE DIECI STEP PER SVILUPPARE UN PIANO DI MARKETING SOCIALE P. Kotler 1, N.R. Lee 2 1. Northwestern University 2. Social Marketing Services, Inc. Sintesi e adattamento del capitolo: Steps in the Strategic

Dettagli

Il CRM operativo. Daniela Buoli. 2 maggio 2006

Il CRM operativo. Daniela Buoli. 2 maggio 2006 Il CRM operativo 2 maggio 2006 1. Il marketing relazionale Il marketing relazionale si fonda su due principi fondamentali che è bene ricordare sempre quando si ha l opportunità di operare a diretto contatto

Dettagli

1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza.

1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza. Piano operativo Schede 1. Regione Piemonte 2. Titolo del programma 2.9.4. Guadagnare salute in adolescenza. 3. Identificativo della linea o delle linee di intervento generale/i 2.9 Prevenzione e sorveglianza

Dettagli

Programma nazionale di informazione e comunicazione a sostegno degli obiettivi di Guadagnare salute (PinC)

Programma nazionale di informazione e comunicazione a sostegno degli obiettivi di Guadagnare salute (PinC) 11 Meeting Italiano Rete Città Sane OMS Comunicazione e partecipazione per la promozione della salute 2013 Anno europeo dei cittadini 16 17 maggio 2013, Milano Programma nazionale di informazione e comunicazione

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO MOTIVAZIONE... 3 OBIETTIVI DEL PROGETTO... 5 METODOLOGIA... 6 PIANO DI LAVORO... 8 GRUPPI DI RIFERIMENTO.IMPATTO... 9 2 MOTIVAZIONE

Dettagli

Il network School for Health in Europe, un programma sostenibile ed evidence based: l'esperienza lombarda LILIANA COPPOLA DG SALUTE

Il network School for Health in Europe, un programma sostenibile ed evidence based: l'esperienza lombarda LILIANA COPPOLA DG SALUTE Il network School for Health in Europe, un programma sostenibile ed evidence based: l'esperienza lombarda LILIANA COPPOLA DG SALUTE Marzo 2006 2009/2011 Luglio 2011 Maggio 2012 Maggio 2012 2013-2014 Percorso

Dettagli

Lezione 8: Direct Marketing. Stella Romagnoli

Lezione 8: Direct Marketing. Stella Romagnoli Lezione 8: Direct Marketing Direct Marketing Definizione Obiettivi Misurazione dell efficacia 2 Obiettivo fondamentale del Direct Marketing (DM) è quello di realizzare un rapporto diretto ed interattivo

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

D. E. O. R. DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS. Disseminazione e valorizzazione dei risultati

D. E. O. R. DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS. Disseminazione e valorizzazione dei risultati D. E. O. R. DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS Disseminazione e valorizzazione dei risultati La Diffusione e Valorizzazione dei risultati si riferisce all utilizzo e all applicazione pratica dei

Dettagli

ll benessere dei dipendenti è il benessere dell azienda

ll benessere dei dipendenti è il benessere dell azienda ll benessere dei dipendenti è il benessere dell azienda HealthWay è una delle prime realtà italiane operanti nell ambito del Corporate Wellness - (Benessere aziendale). Collaborando con le aziende, gli

Dettagli

Il ruolo delle Associazioni. Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete)

Il ruolo delle Associazioni. Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete) Il ruolo delle Associazioni Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete) Perchè parlare di coinvolgimento Il coinvolgimento dei pazienti/cittadini nella progettazione,

Dettagli

Promuovere l attività fisica sul luogo di lavoro

Promuovere l attività fisica sul luogo di lavoro Data di pubblicazione: Maggio 2008 Fact-sheet Promuovere l attività fisica sul luogo di lavoro Questa sintesi delle linee guida illustra le raccomandazioni inerenti La promozione della salute sul luogo

Dettagli

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO

QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO QUATTRO BUONE PRATICHE PER L IMPLEMENTAZIONE DI UNA TECNOLOGIA PER LA DIDATTICA DI SUCCESSO Report globale e suggerimenti Gennaio 2013 Autore: Filigree Consulting Promosso da: SMART Technologies Executive

Dettagli

SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE.

SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE. SALUTE CONDIZIONE DI ARMONICO EQUILIBRIO, FISICO E PSICHICO, DELL INDIVIDUO DINAMICAMENTE INTEGRATO NEL SUO AMBIENTE NATURALE E SOCIALE. MEDICINA PREVENTIVA Branca della Medicina che, mediante il potenziamento

Dettagli

AGGREGAZIONE COMUNI PROVINCIA DI AVELLINO CAPOFILA COMUNE DI FRIGENTO

AGGREGAZIONE COMUNI PROVINCIA DI AVELLINO CAPOFILA COMUNE DI FRIGENTO Stradale. Procedura concorsuale per l'assegnazione di contributi finanziari ai Regione Campania Decreto Dirigenziale 54 del 25/03/2013 COMUNI AZIONI PER LA SICUREZZA STRADALE PREMESSA...3 SETTORE A...3

Dettagli

Attività di informazione sul regolamento CLP: gli accordi di collaborazione

Attività di informazione sul regolamento CLP: gli accordi di collaborazione Attività di informazione sul regolamento CLP: gli accordi di collaborazione Susanna Lupi Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni

Dettagli

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco

CORSO DI MARKETING STRATEGICO. Alessandro De Nisco CORSO DI MARKETING STRATEGICO Alessandro De Nisco Il Corso GLI OBIETTIVI Fornire conoscenze e competenze su: i concetti fondamentali del marketing strategico e il suo ruolo nella gestione aziendale; il

Dettagli

PREVENZIONE e LIFE SKILLS (abilità per la vita) Carlo Pellegrini Lecco, 25/02/2013

PREVENZIONE e LIFE SKILLS (abilità per la vita) Carlo Pellegrini Lecco, 25/02/2013 PREVENZIONE e LIFE SKILLS (abilità per la vita) Carlo Pellegrini Lecco, 25/02/2013 Premessa Le linee guida della prevenzione delle dipendenze raccomandano di aumentare i fattori di protezione e di diminuire

Dettagli

DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE

DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE DEFINITION, STRUCTURE, CONTENT, USE AND IMPACTS OF ELECTRONIC HEALTH RECORDS: A REVIEW OF THE RESEARCH LITERATURE Kristiina Hayrinen, Kaija Saranto, Pirkko Nykanen. International Journal of Medical Infomratics

Dettagli

Alcune azioni del Bando VII PQ HEALTH - SALUTE 2013, Innovation 1. che riflettono le priorità del PSR

Alcune azioni del Bando VII PQ HEALTH - SALUTE 2013, Innovation 1. che riflettono le priorità del PSR DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE ECONOMICADIREZIONE GENERALE PER LA POLITICA REGIONALE UNITARIA COMUNITARIA Dipartimento della programmazione e dell ordinamento del Servizio sanitario nazionale

Dettagli

Qualità dell ambiente di lavoro per la promozione della salute Alberto Marcacci Ufficio federale della sanità pubblica UFSP, Svizzera

Qualità dell ambiente di lavoro per la promozione della salute Alberto Marcacci Ufficio federale della sanità pubblica UFSP, Svizzera Qualità dell ambiente di lavoro per la promozione della salute Alberto Marcacci Ufficio federale della sanità pubblica UFSP, Svizzera Il lavoro occupa un ruolo centrale nella vita quotidiana e le condizioni

Dettagli

Communication mix - Advertising

Communication mix - Advertising Economia e Tecnica della Comunicazione Aziendale Communication mix - Advertising Lezione 11 Pubblicità Qualunque forma di presentazione e promozione non personale di idee, beni o servizi svolta dietro

Dettagli

Gli interventi di prevenzione efficaci

Gli interventi di prevenzione efficaci Gli interventi di prevenzione efficaci Nadia Olimpi * Osservatorio di Epidemiologia - Agenzia Regionale di Sanità Toscana Convegno HIV ed AIDS in Toscana: un'epidemia sotto controllo? Firenze, 29 Novembre

Dettagli

TECNOLOGIE SANITARIE

TECNOLOGIE SANITARIE Corso di aggiornamento in cardiologia nucleare ULSS n.6 Vicenza, 18 settembre 2004 Technology assessment: aspetti metodologici Paolo Spolaore Regione Veneto Definizioni TECNOLOGIE SANITARIE Dispositivi

Dettagli

WORKSHOP. competenze, risorse e strumenti HPH. Traiettoria Rete HPH Emilia-Romagna

WORKSHOP. competenze, risorse e strumenti HPH. Traiettoria Rete HPH Emilia-Romagna WORKSHOP Modelli e strumenti per lo sviluppo del progetto HPH elaborati nel Laboratorio interreti HPH Traiettoria Rete HPH Emilia-Romagna Ricerca in promozione della salute: competenze, risorse e strumenti

Dettagli

La genomica in una prospettiva di Sanità Pubblica Dr.ssa Annamaria Del Sole Medico Dirigente Azienda Ulss 19 Adria

La genomica in una prospettiva di Sanità Pubblica Dr.ssa Annamaria Del Sole Medico Dirigente Azienda Ulss 19 Adria La genomica in una prospettiva di Sanità Pubblica Dr.ssa Annamaria Del Sole Medico Dirigente Azienda Ulss 19 Adria Treviso, 18/01/2014 RICHIAMI NORMATIVI Il Piano Nazionale della Prevenzione Ha identificato

Dettagli

Parte V Pianificazione, organizzazione e controllo delle attività di comunicazione

Parte V Pianificazione, organizzazione e controllo delle attività di comunicazione Parte V Pianificazione, organizzazione e controllo delle attività di comunicazione Corso di Comunicazione d Impresa - A.A. 2011-2012 Prof. Fabio Forlani - fabio.forlani@uniurb.it Cap. 23 Le competenze

Dettagli

Il Codice deontologico degli infermieri dell ICN

Il Codice deontologico degli infermieri dell ICN Il Codice deontologico degli infermieri dell ICN Il Codice deontologico degli infermieri del Consiglio internazionale degli infermieri Il codice internazionale di deontologia per la professione infermieristica

Dettagli

LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER

LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER Indice INTRODUZIONE... 3 CF1 - SVILUPPARE IL CASO PER IL FUNDRAISING... 4 CF 1.1 : INDIVIDUARE LE NECESSITÀ DI FUNDRAISING DI UN ORGANIZZAZIONE NONPROFIT;...

Dettagli

L EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE

L EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE L EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE GLI ESITI DEL PRIMO RAPPORTO DI VALUTAZIONE ANTONIO STRAZZULLO COMITATO DI SORVEGLIANZA REGGIO EMILIA, 21 GIUGNO 2011 Obiettivi della valutazione Valutazione del Piano di

Dettagli

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING =

28/02/2011. Renato Agati IL MARKETING. Cos'è il marketing? MARKETING = Renato Agati IL MARKETING Cos'è il marketing? MARKETING = tutto ciò che fa mercato 1 IL MARKETING Il Marketing è l'attività che costruisce e regola il rapporto tra l'impresa e il mercato La funzione del

Dettagli

Campagna di comunicazione ABOVE THE INFLUENCE (ATI)

Campagna di comunicazione ABOVE THE INFLUENCE (ATI) Campagna di comunicazione ABOVE THE INFLUENCE (ATI) La campagna multimediale di prevenzione Above the Influence (ATI) è stata avviata nel Novembre 2005 dal Dipartimento del National Drug Control Policy

Dettagli

Formative Assessment: Improving Learning in Secondary Classrooms. Valutazione formativa: migliorare l apprendimento nella scuola secondaria

Formative Assessment: Improving Learning in Secondary Classrooms. Valutazione formativa: migliorare l apprendimento nella scuola secondaria Formative Assessment: Improving Learning in Secondary Classrooms Summary in Italian Valutazione formativa: migliorare l apprendimento nella scuola secondaria Riassunto La valutazione fa parte integrante

Dettagli

Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale

Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale Mariano Giacchi U.O.C. Promozione della salute AOUS CREPS Dip. Fisiopatologia, Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica

Dettagli

Il Progetto «Freschi e Freschissimi» : una sfida (vinta) di Change Management. 04 giugno2015

Il Progetto «Freschi e Freschissimi» : una sfida (vinta) di Change Management. 04 giugno2015 Il Progetto «Freschi e Freschissimi» : una sfida (vinta) di Change Management 04 giugno2015 La COOP : Il Distretto Nord Ovest Il Sistema Coop si presenta come un insieme articolato di Cooperative e Consorzi

Dettagli

SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA

SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA SOSTENIBILE S.r.l. CONSULENZA STRATEGICA PER LA SOSTENIBILITA CHI SIAMO Un team formato da professionisti esperti di marketing, comunicazione e CSR, che ha scelto di mettere al servizio della sostenibilità

Dettagli

Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello scambio II parte

Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello scambio II parte CORSO DI FORMAZIONE A.S.L. TO4 Comunicazione e prevenzione: strategie efficaci per trasmettere messaggi di salute rivolti a target diversi di popolazione Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DA PARTE DELL UTENTE

LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DA PARTE DELL UTENTE LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DA PARTE DELL UTENTE COME SUPPORTO ALLE DECISIONI RIGUARDANTI LA PROGETTAZIONE DEI PORTALI WEB AZIENDALI A.Vituzzi CeRSI Centro di Ricerca sui Sistemi Informativi Aziendali

Dettagli

Salute e sicurezza sul lavoro

Salute e sicurezza sul lavoro Salute e sicurezza sul lavoro Migros promuove una gestione sistematica della salute in azienda e, proprio per questo, ha ricevuto il marchio Friendly Work Space. Questo garantisce l impegno e gli ottimi

Dettagli

Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto

Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto Elena Giusta 1 Le attività di comunicazione e diffusione dei risultati di progetto La politica di comunicazione dell Unione Europea La comunicazione dei fondi strutturali Il piano di comunicazione di progetto

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

Quando soffia il vento del cambiamento, gli uni costruiscono muri, gli altri mulini a vento. Proverbio cinese

Quando soffia il vento del cambiamento, gli uni costruiscono muri, gli altri mulini a vento. Proverbio cinese Quando soffia il vento del cambiamento, gli uni costruiscono muri, gli altri mulini a vento Proverbio cinese Cogito ERGO sum Cartesio solutions s.r.l. è una società che vuole essere al servizio delle Aziende

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE ALLEGATO 1 DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 PIANO

Dettagli

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile Azioni a carattere innovativo finanziate nel quadro dell'art. 6 del regolamento relativo al Fondo Sociale Europeo, Linea di Bilancio B2-1630,"Strategie locali per l'occupazione e innovazione" Strategie

Dettagli

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Documento elaborato dall Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari Nell ambito

Dettagli

Approfondimento L interazione tra mercato e impresa

Approfondimento L interazione tra mercato e impresa Approfondimento L interazione tra mercato e impresa Glossario di marketing Accettazione: pubblico. misura l accoglimento di un annuncio pubblicitario da parte del Account: figura professionale che svolge

Dettagli

Marketing relazionale e email marketing. Massimo Bosi. Presidente. www.moreco.it

Marketing relazionale e email marketing. Massimo Bosi. Presidente. www.moreco.it Marketing relazionale e email marketing Massimo Bosi Presidente www.moreco.it Il Consumatore Cambia IL CONSUMATORE CAMBIA I consumatori sono always on Esiste un overload di messaggi TO DO conoscere a fondo

Dettagli

L offerta per il mondo Automotive. gennaio 2008

L offerta per il mondo Automotive. gennaio 2008 L offerta per il mondo Automotive gennaio 2008 Chi siamo :: Una knowledge company, specializzata in strategie, marketing e organizzazione, che in partnership con i suoi clienti e fornitori, realizza progetti

Dettagli

La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale

La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale La Promozione della Salute come strategia di intervento territoriale Assistente Sanitaria Giuliana Faccini Referente Regionale Antifumo SPISAL Dipartimento di Prevenzione Az ULSS 21 Di cosa parleremo Premessa

Dettagli

Ri-cibiAmo al ristorante-studio di fattibilità

Ri-cibiAmo al ristorante-studio di fattibilità Al Presidente comitato territoriale IREN di Piacenza Progetto: RI-CIBIAMO chi ama il cibo non lo spreca! Il progetto Ri-cibiamo Il progetto Ri-cibiamo al ristorante si propone come un modello utile per

Dettagli

OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE

OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE OLTRE LA BIRRA C E DI PIU : DAL MARKETING AL PACKAGING DI UN BIRRIFICIO ARTIGIANALE Fermo, 31 Gennaio 2015 CHE COS E IL MARKETING? Il marketing può intendersi come il complesso di attività che un azienda

Dettagli

Dalla relazione finale

Dalla relazione finale V.O.I.C.E.S. Project - Voluntary Organisation for International Children Teenagers And Women s Emergency Service - Daphne Initiative 1999 VIOLENCE IS WHEN... Violence against Women and Children from Telephonic

Dettagli

Profilo del Town Centre Manager e delle sue competenze

Profilo del Town Centre Manager e delle sue competenze Profilo del Town Centre Manager e delle sue competenze Nell ambito del Programma Leonardo da Vinci, i partner, provenienti da sei nazioni europee (Austria, Belgio, Italia, Olanda, Regno Unito, Spagna)

Dettagli

Una piastra logistica verde per l Italia Centrale. Progetti strategici per il Territorio Snodo di Jesi Territorial Center Claudio Calvaresi

Una piastra logistica verde per l Italia Centrale. Progetti strategici per il Territorio Snodo di Jesi Territorial Center Claudio Calvaresi Progetti strategici per il Territorio Snodo di Jesi Territorial Center Claudio Calvaresi TAVOLO TECNICO ALLARGATO Jesi, 19 novembre 2009 Una immagine emergente, un futuro aperto Il territorio che abbiamo

Dettagli

La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma

La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma OBIETTIVI Da qualche anno a questa parte, le soluzioni di trasporto condivise stanno conoscendo

Dettagli

Situare la formazione dei docenti nel contesto della classe

Situare la formazione dei docenti nel contesto della classe Dove va la pedagogia? V EDIZIONE SUMMER SCHOOL TRENTO 2010 Situare la formazione dei docenti nel contesto della classe Struttura ed esiti del progetto Ambienti di apprendimento inclusivi e tecnologie digitali

Dettagli

Eleonora Tosco - DoRS

Eleonora Tosco - DoRS Comunicazione e prevenzione: strategie efficaci per trasmettere messaggi di salute rivolti a target diversi di popolazione Ivrea, 25 gennaio 2011 I parte Eleonora Tosco - DoRS Obiettivi Apprendere e applicare

Dettagli

FAR AVANZARE LE DONNE E LE MINORANZE SOTTORAPPRESENTATE NELLE FACOLTA -UNIVERSITA DEL MICHIGAN. Abigail J. Stewart, University of Michigan

FAR AVANZARE LE DONNE E LE MINORANZE SOTTORAPPRESENTATE NELLE FACOLTA -UNIVERSITA DEL MICHIGAN. Abigail J. Stewart, University of Michigan FAR AVANZARE LE DONNE E LE MINORANZE SOTTORAPPRESENTATE NELLE FACOLTA -UNIVERSITA DEL MICHIGAN Abigail J. Stewart, University of Michigan Aspetto centrale di ogni sforzo per un cambiamento Credere che

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

La Scuola che promuove salute Buone pratiche in Piemonte: un percorso di ricerca-azione

La Scuola che promuove salute Buone pratiche in Piemonte: un percorso di ricerca-azione Regione Piemonte Assessorato alla Tutela della Salute Assessorato all Istruzione 1 MEETING RETE REGIONALE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE Milano 14 maggio 2014 Ministero dell'istruzione dell'università e

Dettagli

IL MARKETING STRATEGICO

IL MARKETING STRATEGICO IL MARKETING STRATEGICO Definizione di Marketing Marketing: un processo attuo a definire, prevedere, soddisfare, creare, distribuire, promuovere beni e/o servizi, bisogni e esigenze dei clienti consumatori

Dettagli

MATERIALE PRODOTTO DALLA COMMISSIONE ONCOLOGICA NAZIONALE (D.M. 26.5.2004)

MATERIALE PRODOTTO DALLA COMMISSIONE ONCOLOGICA NAZIONALE (D.M. 26.5.2004) Ministero della Salute Commissione oncologica nazionale (D.M. 26.5.2004) MATERIALE PRODOTTO DALLA COMMISSIONE ONCOLOGICA NAZIONALE (D.M. 26.5.2004) PER UN PIANO ONCOLOGICO NAZIONALE Roma, ottobre 2006

Dettagli

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI IL RUOLO DELLA SCUOLA Dr.sa Laura Pedrinelli Carrara Dalla percezione del disagio a scuola al modello di intervento Dott.sa Laura Pedrinelli Carrara

Dettagli

I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager

I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager I Sistemi Gestione Energia e il ruolo dell energy manager Valentina Bini, FIRE 27 marzo, Napoli 1 Cos è la FIRE La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica

Dettagli

Progetto CCM 2006-2012 Guadagnare Salute in Adolescenza- L educazione tra pari per la prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (I.S.T.).

Progetto CCM 2006-2012 Guadagnare Salute in Adolescenza- L educazione tra pari per la prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (I.S.T.). 1 Progetto CCM 2006-2012 Guadagnare Salute in Adolescenza- L educazione tra pari per la prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (I.S.T.). DISTRETTO 40 CORLEONE U.O. Educazione alla salute DISTRETTO

Dettagli

CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA

CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA (approvato dai Ministri europei responsabili per lo Sport, riuniti a Rodi per la loro 7^ conferenza, 13-15 maggio 1992) FAIR PLAY - IL MODO VINCENTE CHI GIOCA LEALMENTE

Dettagli

Premessa. Di seguito le nostre principali aree aree di intervento

Premessa. Di seguito le nostre principali aree aree di intervento Premessa Ad Meliora è anche Sicurezza. Ci rivolgiamo principalmente ad aziende operanti nel settore del terziario erogando: corsi di adempimento normativo: in funzione della tipologia di azienda e dei

Dettagli

Artability. Tlab - 2 interim report

Artability. Tlab - 2 interim report Artability Tlab - 2 interim report Introduzione Il progetto Artability è un progetto biennale che promuove lo scambio di buone pratiche per motivare le persone con disabilità a partecipare al processo

Dettagli

Il ruolo del Medico di Medicina Generale nella promozione dell'attività fisica

Il ruolo del Medico di Medicina Generale nella promozione dell'attività fisica Il ruolo del Medico di Medicina Generale nella promozione dell'attività fisica Dr. Mauro Somaschi - MMG ASL Lecco Aula Magna Azienda Ospedaliera Ospedale "A. Manzoni" REGIONE LOMBARDIA ASL Lecco Relazione

Dettagli

ASL DI BERGAMO AZIENDA LIBERA DAL FUMO

ASL DI BERGAMO AZIENDA LIBERA DAL FUMO CENTRO BERGAMASCO DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE ASL DI BERGAMO AZIENDA LIBERA DAL FUMO Documento di Policy 24 novembre 2010 ASL DI BERGAMO: AZIENDA LIBERA DAL FUMO La nostra Policy Perché un ASL libera dal

Dettagli

Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada

Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Agenzia per la Mobilità EDUCAZIONE STRADALE TRA SCUOLA E FAMIGLIA L educazione

Dettagli

IL PRE-TEST: STRUMENTO PER GARANTIRE L EFFICACIA DEI MATERIALI DI UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

IL PRE-TEST: STRUMENTO PER GARANTIRE L EFFICACIA DEI MATERIALI DI UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE IL PRE-TEST: STRUMENTO PER GARANTIRE L EFFICACIA DEI MATERIALI DI UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE K. McCormack Brown 1, J.H. Lindenberger 2, C.A. Bryantl 3 1. Professor of Health Education and Behavior,

Dettagli

Marketing research. Marketing research. Le ricerche di marketing - 1. Le ricerche di marketing - 2. Campi della ricerca di marketing

Marketing research. Marketing research. Le ricerche di marketing - 1. Le ricerche di marketing - 2. Campi della ricerca di marketing Marketing research Definition (AMA): Marketing research is the function that links the consumer, customer, and public to the marketer through information--information used to identify and define marketing

Dettagli