Ufficio Territoriale del Governo PROGETTO DI VIDEOSORVEGLIANZA DINAMICA TRACCIABILITA TARGHE

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1 Prefettura di Lecco Ufficio Territoriale del Governo PREMESSA PROGETTO DI VIDEOSORVEGLIANZA DINAMICA TRACCIABILITA TARGHE Il progetto attua l art. 2, punto 5 del paragrafo dedicato al Potenziamento del sistema di videosorveglianza del Patto per la Sicurezza dell area del Lago di Como, sottoscritto il 7 giugno 2010 in cui si prevede che Nel caso in cui Comuni, province e Regioni concorrano a realizzare o provvedano a installare sistemi di videosorveglianza finalizzati anche alla lettura delle targhe di veicoli in prossimità di svincoli stradali od autostradali, le Forze di Polizia si avvarranno di tali apparecchiature per

2 l attività di identificazione e di rintraccio dei mezzi, nonché per tutte le altre attività di controllo del territorio. L articolo 2, punto 3, del predetto paragrafo prevede inoltre che gli esiti delle verifiche e valutazioni sul potenziamento dei sistemi di videosorveglianza formeranno oggetto di reciproca informazione tra i Comuni delle rispettive province, ai fini di una programmazione di interventi elaborata d intesa con la Regione Lombardia. L evoluzione tecnologica che i sistemi video hanno subito in questi ultimi anni consente di disporre di sistemi avanzati di analisi dell immagine e, nello specifico, di lettura automatica e tracciabilità delle targhe ad alte prestazioni e con elevata affidabilità. Diviene quindi possibile ipotizzare la realizzazione di una rete di punti di lettura delle targhe in transito da disporre sul territorio per il controllo dei passaggi di autoveicoli. In particolare il sistema ha la funzione di rilevare il passaggio di autoveicoli la cui targa è segnalata nei database delle Forze di Polizia. Integrato con gli altri strumenti a disposizione delle forze dell ordine questo sistema, se distribuito in modo capillare nel territorio, può fornire un valido aiuto alle attività di indagine. Il sistema hardware e software, potrebbe consentire alle Forze di Polizia di avere notizia in tempo reale e nell arco delle 24 ore del transito di autoveicoli con targhe inserite nelle apposite banche dati ovvero determinare la loro tracciatura a posteriori. Il sistema studiato si compone di: Apparati di lettura automatica Sistema di gestione locale e archiviazione del dato per confronto con liste di targhe Eventuale sistema di gestione remoto (postazione operatore). Nei punti strategici di passaggio, in ingresso o uscita dai territori comunali e sulle principali direttrici di traffico saranno disposti i sistemi di lettura automatica delle targhe. Questi apparati si compongo di particolari telecamere intelligenti che, grazie ad avanzati algoritmi di analisi dell immagine video

3 sono in grado di leggere all interno della scena ripresa la targa del veicolo in transito. Il dato rappresentante la targa viene quindi confrontato in tempo reale in maniera completamente automatizzata in un server dedicato in uso alle Forza di Polizia che contiene l elenco delle targhe segnalate. Un eventuale corrispondenza tra la targa rilevata e quella contenuta nella lista genera un allarme e la segnalazione del transito alla stessa Forza di Polizia. AMBIENTE IDEALE Per poter essere pienamente efficace, tuttavia, questo recentissimo modello di videosorveglianza dinamica, non può essere implementato in qualsiasi parte del territorio. E necessario, infatti, che l area interessata possieda le seguenti caratteristiche: lunghi tratti di strada con limitate uscite verso altre direttrici per consentire un agevole blocco delle autovetture segnalate I presidi di Polizia dovrebbero trovarsi in posizione baricentrica e/o agli estremi del tracciato interessato ESPERIENZE Analoga progettualità è stata già attuata in Provincia di Brescia, a seguito della sottoscrizione del Patto per la Sicurezza del Lago di Garda, nel marzo del Il progetto ha preso in esame la strada SS 45 BIS, Gardesana Occidentale, ponendo l attenzione al Comune di Toscolano Maderno, che per una particolarità del territorio, la rende l unica strada che ne garantisce l accesso e l uscita. Oltre a questa caratteristica si evidenzia anche l importanza che questa statale riveste nell ambito del collegamento tra la Provincia di Brescia e quella di Trento.

4 APPLICAZIONE NEL TERRITORIO LECCHESE Nella I^ Conferenza Interprovinciale dei Servizi per l Area Omogenea del Lago di Como tenutasi nella città di Lecco il 19 Ottobre 2010, quale organo di Governo del Patto per l Area del Lago di Como, si condivise la costituzione di un gruppo di lavoro per la realizzazione, ove possibile, di un progetto di videosorveglianza dinamica. Il Gruppo di lavoro, presieduto da un dirigente della Prefettura di Lecco, è formato da un rappresentante della Regione Lombardia, da rappresentanti delle Forze dell Ordine appartenenti alle due Province, da rappresentanti dei Comuni e delle Province di Lecco e di Como. Nelle riunioni del 16 dicembre 2010 e 14 gennaio 2011 venne condiviso un progetto di massima che fu approvato nella II^ Conferenza Interprovinciale dei Servizi per l Area Omogenea del Lago di Como tenutasi nella città di Como il 25 febbraio Sono seguite poi una serie di riunioni alle quali hanno partecipato i Comuni interessati alla progettualità, rappresentanti della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, delle Forze dell Ordine e dell ANAS nel corso delle quali è stato presentato il progetto e i suoi vantaggi. Il progetto, attraverso un accurato studio del territorio, ha preso in esame la SS 36 e la S.P 72, nel tratto Colico-Lecco, il cui ingresso a monte è un punto di confluenza di ben tre province (quella di Lecco, di Como e di Sondrio), ed inoltre, nella parte della SS36, è un tratto dotato di molte gallerie che si presta agevolmente al blocco di autovetture, oltre ad avere solo tre uscite. I territori interessati sono i Comuni di Lecco, Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Lierna, Varenna, Perledo, Bellano, Dervio, Dorio, Colico. Il sistema hardware e software che verrebbe realizzato sarebbe messo a disposizione delle Forze di Polizia Statali ed in particolare Centro Operativo Stradale dell ANAS di Bellano che è gestito dalla Polizia Stradale Comandi Stazioni dell Arma dei Carabinieri di Bellano, Colico e Mandello del Lario

5 Sala Operativa della Questura di Lecco Sala Operativa del Comando Provinciale dell Arma dei Carabinieri. Tale sistema, come detto, qualora implementato, potrebbe consentire alle Forze di Polizia di avere notizia in tempo reale e nell arco delle 24 ore del transito di autoveicoli con targhe presenti in determinate liste del Sistema Centralizzato Nazionale per Transiti e Targhe ( SCNTT ) del Ministero dell Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza ovvero determinare la loro tracciatura a posteriori. PROGETTO SPECIFICO Complessivamente, il sistema prevede l installazione di 18 punti di acquisizione in siti strategici della SP 72 e la SS 36. I dati acquisiti dal sistema verranno poi trasferiti al Centro Operativo Stradale COS di Bellano dove un server reperirà le informazioni dalle 18 camere installate e verificherà la presenza di tali dati all interno del database del SCNTT. Nell ipotesi positiva il server, che sarà in grado di interfacciarsi con diversi dispositivi attraverso Web Services utilizzando i più diffusi protocolli di rete, manderà una segnalazione che potrà essere recepita anche da persone fisiche tramite sms Il sistema è in grado di funzionare 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Il collegamento tra le installazioni presenti sulla SP 72 e SS 36 verrà effettuato

6 per mezzo di ponti radio digitali e per mezzo di fibra ottica di proprietà dell ANAS. IPOTESI BUDGETARIA Il costo indicativo del progetto è di IVA SOGGETTI PARTECIPANTI ALL INIZIATIVA Comuni di Lecco, Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Lierna, Varenna, Perledo, Bellano, Dervio, Dorio, Colico Regione Lombardia Provincia di Lecco ANAS Camera di Commercio di Lecco ROAD MAP Definiti gli impegni finanziari, si procederà alla sottoscrizione della convenzione relativa al cofinanziamento, affidando, come concordato nei tavoli richiamati, la gestione della procedura amministrativa all Amministrazione Provinciale di Lecco, sulla base di uno o più capitolati tecnici da mettere a punto in apposite riunioni con le Forze dell Ordine territoriali e i rappresentanti del competente Ufficio del Ministero dell Interno. In sede di Comitato Provinciale dell Ordine e della Sicurezza Pubblica, saranno infine definite le procedure operative coordinate di gestione del sistema.

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