Sistemi Elettorali. Giorgio Gallo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sistemi Elettorali. Giorgio Gallo"

Transcript

1 Sistemi Elettorali Giorgio Gallo

2 Le fasi di un processo elettorale Definizione delle regole elettorali Il voto Determinazione dei seggi da attribuire a partire dai voti espressi Formazione del governo

3 Un buon sistema elettorale Un buon Sistema Elettorale dovrebbe: 1. Assicurare trasparenza e semplicità. Il sistema elettorale deve essere semplice da comprendere da parte dell elettorato. 2. Garantire l accuratezza. L atto della votazione deve avvenire nella massima sicurezza: i singoli votanti debbono essere messi nelle condizioni di poter verificare personalmente che i loro voti siano stati correttamente contati. 3. Promuovere la competizione elettorale ed evitare distorsioni di parte. Il sistema non deve favorire nessun gruppo politico rispetto a un altro. In particolare, dovrebbe rendere praticamente impossibile l elezione di una maggioranza parlamentare che disponga solo di una minoranza di voti. 4. Far sì che ogni voto conti. Un sistema non dovrebbe mai incentivare l assenteismo; al contrario, dovrebbe promuovere la partecipazione.

4 Un buon sistema elettorale Un buon Sistema Elettorale dovrebbe: 1. Assicurare trasparenza e semplicità. Il sistema elettorale deve essere semplice da comprendere da parte dell elettorato. 2. Garantire l accuratezza. L atto della votazione deve avvenire nella massima sicurezza: i singoli votanti debbono essere messi nelle condizioni di poter verificare personalmente che i loro voti siano stati correttamente contati. 3. Promuovere la competizione elettorale ed evitare distorsioni di parte. Il sistema non deve favorire nessun gruppo politico rispetto a un altro. In particolare, dovrebbe rendere praticamente impossibile l elezione di una maggioranza parlamentare che disponga solo di una minoranza di voti. 4. Far sì che ogni voto conti. Un sistema non dovrebbe mai incentivare l assenteismo; al contrario, dovrebbe promuovere la partecipazione.

5 Un buon sistema elettorale Un buon Sistema Elettorale dovrebbe: 1. Assicurare trasparenza e semplicità. Il sistema elettorale deve essere semplice da comprendere da parte dell elettorato. 2. Garantire l accuratezza. L atto della votazione deve avvenire nella massima sicurezza: i singoli votanti debbono essere messi nelle condizioni di poter verificare personalmente che i loro voti siano stati correttamente contati. 3. Promuovere la competizione elettorale ed evitare distorsioni di parte. Il sistema non deve favorire nessun gruppo politico rispetto a un altro. In particolare, dovrebbe rendere praticamente impossibile l elezione di una maggioranza parlamentare che disponga solo di una minoranza di voti. 4. Far sì che ogni voto conti. Un sistema non dovrebbe mai incentivare l assenteismo; al contrario, dovrebbe promuovere la partecipazione.

6 Un buon sistema elettorale Un buon Sistema Elettorale dovrebbe: 1. Assicurare trasparenza e semplicità. Il sistema elettorale deve essere semplice da comprendere da parte dell elettorato. 2. Garantire l accuratezza. L atto della votazione deve avvenire nella massima sicurezza: i singoli votanti debbono essere messi nelle condizioni di poter verificare personalmente che i loro voti siano stati correttamente contati. 3. Promuovere la competizione elettorale ed evitare distorsioni di parte. Il sistema non deve favorire nessun gruppo politico rispetto a un altro. In particolare, dovrebbe rendere praticamente impossibile l elezione di una maggioranza parlamentare che disponga solo di una minoranza di voti. 4. Far sì che ogni voto conti. Un sistema non dovrebbe mai incentivare l assenteismo; al contrario, dovrebbe promuovere la partecipazione.

7 Un buon sistema elettorale Un buon Sistema Elettorale dovrebbe: 1. Assicurare trasparenza e semplicità. Il sistema elettorale deve essere semplice da comprendere da parte dell elettorato. 2. Garantire l accuratezza. L atto della votazione deve avvenire nella massima sicurezza: i singoli votanti debbono essere messi nelle condizioni di poter verificare personalmente che i loro voti siano stati correttamente contati. 3. Promuovere la competizione elettorale ed evitare distorsioni di parte. Il sistema non deve favorire nessun gruppo politico rispetto a un altro. In particolare, dovrebbe rendere praticamente impossibile l elezione di una maggioranza parlamentare che disponga solo di una minoranza di voti. 4. Far sì che ogni voto conti. Un sistema non dovrebbe mai incentivare l assenteismo; al contrario, dovrebbe promuovere la partecipazione.

8 Un buon sistema elettorale 1. Rendere il Parlamento uno specchio fedele dell elettorato con le sue variegate esigenze, e allo stesso tempo in grado di governare (ad esempio, tramite l emergenza di una maggioranza) 2. Minimizzare gli incentivi a votare strategicamente (insinceramente). Il sistema deve incoraggiare gli elettori a esprimere sinceramente le loro vere preferenze. 3. Eliminare il controllo politico di parte affidando la responsabilità legale e gestionale delle elezioni a una commissione indipendente.

9 Un buon sistema elettorale 1. Rendere il Parlamento uno specchio fedele dell elettorato con le sue variegate esigenze, e allo stesso tempo in grado di governare (ad esempio, tramite l emergenza di una maggioranza) 2. Minimizzare gli incentivi a votare strategicamente (insinceramente). Il sistema deve incoraggiare gli elettori a esprimere sinceramente le loro vere preferenze. 3. Eliminare il controllo politico di parte affidando la responsabilità legale e gestionale delle elezioni a una commissione indipendente.

10 Un buon sistema elettorale 1. Rendere il Parlamento uno specchio fedele dell elettorato con le sue variegate esigenze, e allo stesso tempo in grado di governare (ad esempio, tramite l emergenza di una maggioranza) 2. Minimizzare gli incentivi a votare strategicamente (insinceramente). Il sistema deve incoraggiare gli elettori a esprimere sinceramente le loro vere preferenze. 3. Eliminare il controllo politico di parte affidando la responsabilità legale e gestionale delle elezioni a una commissione indipendente.

11 Un buon sistema elettorale Un sistema che usi distretti elettorali dovrebbe: 1. Incoraggiare la compattezza geografica dei distretti, evitando forme troppo irregolari pur nel rispetto di particolarità geografiche e di barriere. 2. Rispettare le suddivisioni politiche e amministrative esistenti, nonché le comunità interessate, e sforzarsi il più possibile di non generare confusione tra i distretti definiti in ambiti diversi (locale, regionale, e nazionale). 3. Garantire l aggiornamento dei distretti su base regolare, così da tener conto di variazioni demografiche; al tempo stesso, va riconosciuta la limitata accuratezza e la natura transitoria dei dati censuari. (Estratto da un documento firmato dai partecipanti all International Workshop on Mathematics and Democracy: Voting Systems and Collective Choice, Erice, Settembre, 2005)

12 Un buon sistema elettorale Un sistema che usi distretti elettorali dovrebbe: 1. Incoraggiare la compattezza geografica dei distretti, evitando forme troppo irregolari pur nel rispetto di particolarità geografiche e di barriere. 2. Rispettare le suddivisioni politiche e amministrative esistenti, nonché le comunità interessate, e sforzarsi il più possibile di non generare confusione tra i distretti definiti in ambiti diversi (locale, regionale, e nazionale). 3. Garantire l aggiornamento dei distretti su base regolare, così da tener conto di variazioni demografiche; al tempo stesso, va riconosciuta la limitata accuratezza e la natura transitoria dei dati censuari. (Estratto da un documento firmato dai partecipanti all International Workshop on Mathematics and Democracy: Voting Systems and Collective Choice, Erice, Settembre, 2005)

13 Un buon sistema elettorale Un sistema che usi distretti elettorali dovrebbe: 1. Incoraggiare la compattezza geografica dei distretti, evitando forme troppo irregolari pur nel rispetto di particolarità geografiche e di barriere. 2. Rispettare le suddivisioni politiche e amministrative esistenti, nonché le comunità interessate, e sforzarsi il più possibile di non generare confusione tra i distretti definiti in ambiti diversi (locale, regionale, e nazionale). 3. Garantire l aggiornamento dei distretti su base regolare, così da tener conto di variazioni demografiche; al tempo stesso, va riconosciuta la limitata accuratezza e la natura transitoria dei dati censuari. (Estratto da un documento firmato dai partecipanti all International Workshop on Mathematics and Democracy: Voting Systems and Collective Choice, Erice, Settembre, 2005)

14 Un buon sistema elettorale Un sistema che usi distretti elettorali dovrebbe: 1. Incoraggiare la compattezza geografica dei distretti, evitando forme troppo irregolari pur nel rispetto di particolarità geografiche e di barriere. 2. Rispettare le suddivisioni politiche e amministrative esistenti, nonché le comunità interessate, e sforzarsi il più possibile di non generare confusione tra i distretti definiti in ambiti diversi (locale, regionale, e nazionale). 3. Garantire l aggiornamento dei distretti su base regolare, così da tener conto di variazioni demografiche; al tempo stesso, va riconosciuta la limitata accuratezza e la natura transitoria dei dati censuari. (Estratto da un documento firmato dai partecipanti all International Workshop on Mathematics and Democracy: Voting Systems and Collective Choice, Erice, Settembre, 2005)

15 Un buon sistema elettorale Un sistema che usi distretti elettorali dovrebbe: 1. Incoraggiare la compattezza geografica dei distretti, evitando forme troppo irregolari pur nel rispetto di particolarità geografiche e di barriere. 2. Rispettare le suddivisioni politiche e amministrative esistenti, nonché le comunità interessate, e sforzarsi il più possibile di non generare confusione tra i distretti definiti in ambiti diversi (locale, regionale, e nazionale). 3. Garantire l aggiornamento dei distretti su base regolare, così da tener conto di variazioni demografiche; al tempo stesso, va riconosciuta la limitata accuratezza e la natura transitoria dei dati censuari. (Estratto da un documento firmato dai partecipanti all International Workshop on Mathematics and Democracy: Voting Systems and Collective Choice, Erice, Settembre, 2005)

16 Formazione dei distretti elettorali Una regione sia suddivisa in unità elementari con la stessa popolazione ed omogenee dal punto di vista del voto. Con S indichiamo le unità in cui la popolazione vota per il partito di sinistra e con D quelle in cui il voto va alla destra. Si voglia suddividere la regione in 9 distretti elettorali che abbiano contiguità territoriale e della stessa dimensione. La distribuzione del voto abbastanza bilanciata con una leggera prevalenza della destra: 24 a 21. D D S S D D S S D D S S D D S S S D D S D S D S D D D D S D S D D S S S S D D S D D D S S

17 Formazione dei distretti elettorali Una regione sia suddivisa in unità elementari con la stessa popolazione ed omogenee dal punto di vista del voto. Con S indichiamo le unità in cui la popolazione vota per il partito di sinistra e con D quelle in cui il voto va alla destra. Si voglia suddividere la regione in 9 distretti elettorali che abbiano contiguità territoriale e della stessa dimensione. Vince la destra con 8 seggi contro 1 solo guadagnato dalla sinistra. D D S S D D S S D D S S D D S S S D D S D S D S D D D D S D S D D S S S S D D S D D D S S

18 Formazione dei distretti elettorali Una regione sia suddivisa in unità elementari con la stessa popolazione ed omogenee dal punto di vista del voto. Con S indichiamo le unità in cui la popolazione vota per il partito di sinistra e con D quelle in cui il voto va alla destra. Si voglia suddividere la regione in 9 distretti elettorali che abbiano contiguità territoriale e della stessa dimensione. Vince la sinistra con 7 seggi contro 2 soli guadagnati dalla destra. D D S S D D S S D D S S D D S S S D D S D S D S D D D D S D S D D S S S S D D S D D D S S

19 Rendere il Parlamento uno specchio fedele dell elettorato Elezioni presidenziali USA del 2000: George W. Bush: voti Al Gore: voti

20 Rendere il Parlamento uno specchio fedele dell elettorato Elezioni presidenziali USA del 2000: George W. Bush: voti Al Gore: voti Bush ha ottenuto la maggioranza nel collegio elettorale (271 su 538 voti)

21 Rendere il Parlamento uno specchio fedele dell elettorato Elezioni presidenziali USA del 2000: George W. Bush: voti Al Gore: voti

22 Rendere il Parlamento uno specchio fedele dell elettorato Non solo ci sono solo diversi candidati, ma c è anche una pluralità di posizioni e di argomenti su cui candidati e votanti si dividono. Provvedimenti Candidati Votanti C 1 C a F C F F C C C b F C F C F C C c F C C F F C C (F = a favore; C = contrario) I votanti 1, 2 e 3 presumibilmente voteranno per C 1, mentre 4 e 5 voteranno per C 2. Il risultato sarà che tutti e tre i provvedimenti a, b e c saranno realizzati. Ma nessuno di essi approvato dalla maggioranza dei votanti.

23 Distribuzione dei seggi: Metodo Hare-Niemayer Caso 1: 24 seggi Partiti Destra Sinistra Centro TOTALI Voti Percentuali Seggi: Quota Standard Assegnazione iniziale Assegnazione finale

24 Distribuzione dei seggi: Metodo Hare-Niemayer Caso 1: 24 seggi Partiti Destra Sinistra Centro TOTALI Voti Percentuali Seggi: Quota Standard Assegnazione iniziale Assegnazione finale Caso 2: 25 seggi Partiti Destra Sinistra Centro TOTALI Voti Percentuali Seggi: Quota Standard Assegnazione iniziale Assegnazione finale

25 Metodo Hare-Niemayer: un paradosso Un aumento dei seggi in palio può far sì che, a parità di voti ottenuti, un partito perda dei seggi. La stessa cosa si può verificare nella ripartizione dei seggi da assegnare fra le diverse circoscrizioni elettorali, se viene usato un metodo basato sulle quote.

26 Distribuzione dei seggi: Metodo D Hondt In questo metodo, i seggi vengono assegnati uno per uno, in un processo iterativo. N: numero di seggi da assegnare, V i : voti ottenuti dal partito i, S k,i : numero di seggi ottenuti fino all iterazione k (esclusa) dal partito i, k: indice dell iterazione.

27 Distribuzione dei seggi: Metodo D Hondt In questo metodo, i seggi vengono assegnati uno per uno, in un processo iterativo. N: numero di seggi da assegnare, V i : voti ottenuti dal partito i, S k,i : numero di seggi ottenuti fino all iterazione k (esclusa) dal partito i, k: indice dell iterazione. Nell iterazione k (k = 1, 2,..., N) si calcolano i valori Q i con Q i = V i S k,i + 1 e si attribuisce il seggio k al partito che ha il massimo di tali valori.

28 Metodo D Hondt: un esempio Partito A Partito B Partito C Partito D Partito E Votes Seggio Seggio Seggio Seggio Seggio Seggio Seggio Seggi Quota Standard

29 Metodo D Hondt: un esempio Partito A Partito B Partito C Partito D Partito E Votes Seggio Seggio Seggio Seggio Seggio Seggio Seggio Seggi Quota Standard Con il metodo Hare-Nyemaier i risultati sarebbero stati diversi: B avrebbe avuto 2 seggi invece di 3 e D un seggio e non 0. In generale il metodo D Hondt tende a favorire i partiti più grandi.

30 Assegnazione seggi in un sistema con più circoscrizioni Partito 1 Partito 2 Partito 3 Partito 4 Seggi Votes V 1 V 2 V 3 V 4 Circoscrizione 1 V 1,1 V 1,2 V 1,3 V 1,4 r 1 Circoscrizione 2 V 2,1 V 2,2 V 2,3 V 2,4 r 2 Circoscrizione 3 V 3,1 V 3,2 V 3,3 V 3,4 r 3 Circoscrizione 4 V 4,1 V 4,2 V 4,3 V 4,4 r 4 Circoscrizione 5 V 5,1 V 5,2 V 5,3 V 5,4 r 5 Seggi s 1 s 2 s 3 s 4 S Bisogna assegnare i seggi ai partiti, circoscrizione per circoscrizione, in modo che i seggi assegnati a ciascun partito, a livello di circoscrizione ed a livello nazionale, siano il più possibile proporzionali ai voti ottenuti, e che, nei limiti del possibile, i seggi assegnati ad ogni circoscrizione siano quelli previsti.

31 Assegnazione seggi in un sistema con più circoscrizioni Partito 1 Partito 2 Partito 3 Partito 4 Seggi Votes V 1 V 2 V 3 V 4 Circoscrizione 1 V 1,1 V 1,2 V 1,3 V 1,4 r 1 Circoscrizione 2 V 2,1 V 2,2 V 2,3 V 2,4 r 2 Circoscrizione 3 V 3,1 V 3,2 V 3,3 V 3,4 r 3 Circoscrizione 4 V 4,1 V 4,2 V 4,3 V 4,4 r 4 Circoscrizione 5 V 5,1 V 5,2 V 5,3 V 5,4 r 5 Seggi s 1 s 2 s 3 s 4 S Bisogna assegnare i seggi ai partiti, circoscrizione per circoscrizione, in modo che i seggi assegnati a ciascun partito, a livello di circoscrizione ed a livello nazionale, siano il più possibile proporzionali ai voti ottenuti, e che, nei limiti del possibile, i seggi assegnati ad ogni circoscrizione siano quelli previsti. Nelle elezioni politiche del 2006, Il Trentino Alto Adige ha avuto 11 seggi invece dei 10 previsti, mentre il Molise ne ha avuti 2 invece di 3. In Trentino ci sono stati voti per seggio, mentre in Molise !

FONDAPI - FONDO NAZIONALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE REGOLAMENTO ELETTORALE

FONDAPI - FONDO NAZIONALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE REGOLAMENTO ELETTORALE FONDAPI - FONDO NAZIONALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE REGOLAMENTO ELETTORALE PARTE I Elezione dei delegati in rappresentanza dei lavoratori per la costituzione

Dettagli

di Basilicata 1. (CONVOCAZIONE DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE) 2. (ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO)

di Basilicata 1. (CONVOCAZIONE DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE) 2. (ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO) REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA DELL UNIONE PROVINCIALE DI POTENZA E DI MATERA, DEI SEGRETARI E DEI COMITATI DIRETTIVI DI CIRCOLO 1 La Direzione Regionale del Partito Democratico

Dettagli

il nuovo sistema elettorale

il nuovo sistema elettorale Cosa cambia con il nuovo sistema elettorale INIZIO / I seggi alla Camera dei deputati Quanti deputati si eleggono? DAI VOTI ESPRESSI DAGLI ITALIANI ALL ESTERO: DAI VOTI ESPRESSI SUL TERRITORIO NAZIONALE:

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO A ROMA

REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO A ROMA REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO A ROMA Il presente regolamento disciplina le modalità di costituzione del Partito Democratico nelle realtà territoriali della città di Roma. Si prevedono

Dettagli

ELEZIONE DEI DELEGATI DEI LAVORATORI ASSOCIATI IN SENO AGLI ORGANI DI PREVEDI

ELEZIONE DEI DELEGATI DEI LAVORATORI ASSOCIATI IN SENO AGLI ORGANI DI PREVEDI ELEZIONE DEI DELEGATI DEI LAVORATORI ASSOCIATI IN SENO AGLI ORGANI DI PREVEDI 1) Indizione delle elezioni Almeno 5 mesi prima della scadenza del mandato dei componenti l Assemblea dei delegati, il Consiglio

Dettagli

Le schede di Sapere anche poco è già cambiare

Le schede di Sapere anche poco è già cambiare Le schede di Sapere anche poco è già cambiare LE LISTE CIVETTA Premessa lo spirito della riforma elettorale del 1993 Con le leggi 276/1993 e 277/1993 si sono modificate in modo significativo le normative

Dettagli

ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL

ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL ELEZIONI SUBITO? UN CATTIVO AFFARE PER IL PDL Simulazioni elettorali sulla base del più recente sondaggio sulle intenzioni di voto - A cura di Piercamillo Falasca, 9 dicembre 2010 SINTESI Le elezioni anticipate

Dettagli

SINTESI DEI PRINCIPALI SISTEMI ELETTORALI REGIONALI

SINTESI DEI PRINCIPALI SISTEMI ELETTORALI REGIONALI SINTESI DEI PRINCIPALI SISTEMI ELETTORALI REGIONALI Premessa Con l approvazione della legge costituzionale 22 novembre 1999 n. 1 ogni regione a statuto ordinario è tenuta a dotarsi di una propria legge

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE R.S.U./R.L.S. Gruppo A2A

REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE R.S.U./R.L.S. Gruppo A2A REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE R.S.U./R.L.S. Gruppo A2A Premessa Il presente regolamento è riferito alle elezioni RSU/RLS del Gruppo A2A (perimetro ex-aem) sulla base delle previsioni dell accordo sottoscritto

Dettagli

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO Alcuni rapidi suggerimenti per affrontare le elezioni e gli adempimenti burocratici. - Il presidente del C.d.I. (o i genitori uscenti) o il Comitato Genitori

Dettagli

Congresso - Il Regolamento per la partecipazione al voto degli italiani all estero

Congresso - Il Regolamento per la partecipazione al voto degli italiani all estero Congresso - Il Regolamento per la partecipazione al voto degli italiani all estero Delibera n. La Commissione nazionale, riunita il giorno 08 ottobre 2013, - visto l art.10 dello Statuto nazionale; - in

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Art.1 Finalità. Art. 2 Competenze. 2. Il CCR svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo.

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Art.1 Finalità. Art. 2 Competenze. 2. Il CCR svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo. REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI Art.1 Finalità 1. Allo scopo di promuovere i diritti, accrescere le opportunità e favorire una idonea crescita socio-culturale dei ragazzi, nella piena consapevolezza

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE DEI DELEGATI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO IN SENO ALL'ASSEMBLEA

REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE DEI DELEGATI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO IN SENO ALL'ASSEMBLEA Pagina 1 di 6 Allegato A al Regolamento Associazione CSV Basilicata REGOLAMENTO PER LA ELEZIONE DEI DELEGATI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO IN SENO ALL'ASSEMBLEA Art. 1 Campo di applicazione del Regolamento

Dettagli

Elezioni e sistemi elettorali (1)

Elezioni e sistemi elettorali (1) Elezioni e sistemi elettorali (1) Elezioni: una panoramica Praticamente ogni paese indipendente del mondo, a regime democratico o autoritario, ha indetto elezioni in un qualche momento Al 2007, solo 6

Dettagli

il nuovo sistema elettorale

il nuovo sistema elettorale il nuovo sistema elettorale Cosa cambia con Il testo approvato dalla Camera INIZIO /7 Numero di seggi alla Camera dei deputati Quanti deputati si eleggono? DAI VOTI ESPRESSI DAGLI ITALIANI ALL ESTERO:

Dettagli

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI PARTE PRIMA - FUNZIONAMENTO - Articolo 1 Finalità

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI PARTE PRIMA - FUNZIONAMENTO - Articolo 1 Finalità REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI PARTE PRIMA - FUNZIONAMENTO - Articolo 1 Finalità 1) Il Consiglio comunale dei Giovani di San Polo dei Cavalieri è un organo democratico di rappresentanza

Dettagli

ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA Fonti normative Costituzione della Repubblica italiana D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme

Dettagli

Procedura Per Le Nomine Ed Elezioni Distrettuali

Procedura Per Le Nomine Ed Elezioni Distrettuali Procedura Per Le Nomine Ed Elezioni Distrettuali Norme generali riguardanti la Procedura delle Elezioni Tutte le elezioni dovranno svolgersi seguendo le procedure contenute nei rispettivi Statuti e Regolamenti

Dettagli

BREVE GUIDA ALLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO a cura dei Cobas Scuola

BREVE GUIDA ALLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO a cura dei Cobas Scuola BREVE GUIDA ALLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO a cura dei Cobas Scuola Il corretto funzionamento degli Organi Collegiali, nonostante limiti e difetti, è oggi un importante presupposto per una partecipazione

Dettagli

ELEZIONI COMUNALI 2014 LE SPESE ELETTORALI

ELEZIONI COMUNALI 2014 LE SPESE ELETTORALI Vademecum per le elezioni del 25 maggio 7 aprile 2014 2 Fonti normative Le leggi che storicamente regolano le questioni relative alle spese elettorali e alla loro rendicontazione per le elezioni comunali

Dettagli

Il PROCEDIMENTO PER LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI PROVINCIA E DEI CONSIGLI PROVINCIALI in pillole

Il PROCEDIMENTO PER LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI PROVINCIA E DEI CONSIGLI PROVINCIALI in pillole Il PROCEDIMENTO PER LE ELEZIONI DEI PRESIDENTI DI PROVINCIA E DEI CONSIGLI PROVINCIALI in pillole - L. 56/2014 (cd legge Delrio) e s.m.i - Circolare n. 32/2014 e Circolare 35/2014 del Ministero dell Interno

Dettagli

Circolare N.26 del 12 Febbraio 2013. Permessi elettorali. Guida alle elezioni del 24-25 febbraio 2013

Circolare N.26 del 12 Febbraio 2013. Permessi elettorali. Guida alle elezioni del 24-25 febbraio 2013 Circolare N.26 del 12 Febbraio 2013 Permessi elettorali. Guida alle elezioni del 24-25 febbraio 2013 Permessi elettorali: guida alle elezioni del 24-25 febbraio 2013 Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

REGOLAMENTO PER I CONGRESSI DI CIRCOLO, PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI SEGRETARI PROVINCIALI, DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA NAZIONALE

REGOLAMENTO PER I CONGRESSI DI CIRCOLO, PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI SEGRETARI PROVINCIALI, DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA NAZIONALE REGOLAMENTO PER I CONGRESSI DI CIRCOLO, PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI SEGRETARI PROVINCIALI, DEL SEGRETARIO E DELL ASSEMBLEA NAZIONALE (Approvato dalla Direzione del 7 Ottobre 2013) PREMESSA Il

Dettagli

la Direzione Regionale del PD Puglia riunita a Bari il 4 OTTOBRE 2013, ai sensi dell articolo 4,5,7,8 dello Statuto regionale, approva il seguente

la Direzione Regionale del PD Puglia riunita a Bari il 4 OTTOBRE 2013, ai sensi dell articolo 4,5,7,8 dello Statuto regionale, approva il seguente Visti: l articolo 15 dello Statuto nazionale del Partito Democratico; l articolo 4, 5, 7, 8 dello Statuto regionale del PD Puglia; il regolamento Elettorale dei circoli, delle Unioni cittadine e provinciali.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI COORDINATORI MUNICIPALI. Parte I

REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE ASSEMBLEE E DEI COORDINATORI MUNICIPALI. Parte I 1 REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DEL SEGRETARIO E ASSEMBLEA DELLA FEDERAZIONE, E DEI SEGRETARI E DEI COMITATI DIRETTIVI DEI CIRCOLI DELLA CITTA DI ROMA E DELLE ASSEMBLEE E DEI COORDINATORI MUNICIPALI Parte

Dettagli

Elezioni organi collegiali a livello di istituzione scolastica (A.S. 2015/2016) IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Elezioni organi collegiali a livello di istituzione scolastica (A.S. 2015/2016) IL DIRIGENTE SCOLASTICO Via Ambrogi- 57023 (Li) - Tel. 0586 684263-684840 - 681515 Fax 0586 684185 Prot. n. AGLI ALUNNI AI GENITORI AI DOCENTI AL PERSONALE ATA Elezioni organi collegiali a livello di istituzione scolastica (A.S.

Dettagli

Regolamento per l elezione di Segretari e Assemblee delle Unioni provinciali/territoriali, dei Segretari e dei Direttivi dei Circoli

Regolamento per l elezione di Segretari e Assemblee delle Unioni provinciali/territoriali, dei Segretari e dei Direttivi dei Circoli Visti: l articolo 15 dello Statuto nazionale del Partito Democratico; gli articoli 4, 5, 6, 7 dello Statuto regionale del PD dell Umbria; l articolo 12 del Regolamento per l elezione del Segretario e dell

Dettagli

COMUNE DI PUTIGNANO - Provincia di Bari -

COMUNE DI PUTIGNANO - Provincia di Bari - UFFICIO SERVIZI SOCIALI 1^ Ripartizione REGOLAMENTO CENTRO SOCIALE POLIVALENTE PER ANZIANI (Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.67 del 14.12.2010) Regolamento generale Centro Sociale Polivalente

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Corso di Politica Economica Teoria delle Votazioni David Bartolini Università Politecnica delle Marche (Sede di S.Benedetto del Tronto) d.bartolini@univpm.it (email) http://utenti.dea.univpm.it/politica

Dettagli

COMUNE DI ALA. Provincia di Trento REGOLAMENTO DELLE CONSULTE FRAZIONALI, RIONALI E DEI GIOVANI.

COMUNE DI ALA. Provincia di Trento REGOLAMENTO DELLE CONSULTE FRAZIONALI, RIONALI E DEI GIOVANI. COMUNE DI ALA Provincia di Trento REGOLAMENTO DELLE CONSULTE FRAZIONALI, RIONALI E DEI GIOVANI. 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità e contenuti 1. Questo regolamento stabilisce le modalità per l

Dettagli

Verso le città metropolitane: il percorso nel 2014 stabilito dalla legge 7 aprile 2014, n.56. Pietro Barrera, 11 giugno 2014

Verso le città metropolitane: il percorso nel 2014 stabilito dalla legge 7 aprile 2014, n.56. Pietro Barrera, 11 giugno 2014 Verso le città metropolitane: il percorso nel 2014 stabilito dalla legge 7 aprile 2014, n.56. Pietro Barrera, 11 giugno 2014 Indice: 1. Le tappe. 2. Le elezioni. 3. Il funzionamento degli organi collegiali.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE CARICHE ASSOCIATIVE DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FONDAZIONE TARAS 706 A.C.

REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE CARICHE ASSOCIATIVE DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FONDAZIONE TARAS 706 A.C. REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DELLE CARICHE ASSOCIATIVE DELL ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE FONDAZIONE TARAS 706 A.C. Art. 1 Indizione delle elezioni 1. Il Consiglio Direttivo convoca l Assemblea degli

Dettagli

STATUTO. Art. 1 Costituzione e scopi

STATUTO. Art. 1 Costituzione e scopi STATUTO Art. 1 Costituzione e scopi Il CLUB FORZA SILVIO..., costituito in data... ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile, è una associazione di cittadini che si propongono di sviluppare

Dettagli

Capitolo V IL CORPO ELETTORALE

Capitolo V IL CORPO ELETTORALE Capitolo V IL CORPO ELETTORALE 1 1. POPOLO, CORPO ELETTORALE, NAZIONE, POPOLAZIONE Popolo Corpo elettorale Nazione Popolazione Insieme di tutti i cittadini Titolare della sovranità Insieme dei soggetti

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI Città di Somma Lombardo Provincia di Varese REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 63 del 15 ottobre 2007 ) P.zza Vittorio

Dettagli

ELEZIONE DEI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO SPETTANTI ALL ITALIA MAGGIO 2014

ELEZIONE DEI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO SPETTANTI ALL ITALIA MAGGIO 2014 DICHIARAZIONE E RENDICONTO AI SENSI DELL ART. 7 LEGGE N. 515/1993 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI E DELL ART. 14 LEGGE N. 96/2012 AL COLLEGIO REGIONALE DI GARANZIA ELETTORALE PRESSO LA CORTE DI APPELLO DI NAPOLI

Dettagli

VERBALE DELLE OPERAZIONI

VERBALE DELLE OPERAZIONI MODELLO N. 15 (PARL. EUR.) Verbale delle operazioni dell ufficio elettorale di sezione per l elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia ELEZIONE DEI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO SPETTANTI

Dettagli

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI

CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI CONSULTA NAZIONALE AVIS GIOVANI PREMESSA La presente premessa costituisce parte integrante del regolamento. Alcuni anni fa, in un momento in cui la realtà giovanile ha cominciato a prendere maggiormente

Dettagli

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA Adottato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 74 del 29 Settembre 2006 Modificato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 66

Dettagli

ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ARGOMENTI 1. Fonti normative 2. Composizione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica 3. Assegnazione dei seggi alle circoscrizioni

Dettagli

FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI

FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI REGOLAMENTO Regolamento Forum dei Giovani Pag. 1 di 8 ART.1 Istituzione Il Consiglio Comunale della Città di Pollena Trocchia riconosciuto: l importanza

Dettagli

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 6 maggio 2015, n. 52. Disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE

Dettagli

Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. Direzione Centrale dei Servizi Elettorali

Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. Direzione Centrale dei Servizi Elettorali Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale dei Servizi Elettorali Dipartimento per gli affari Interni e Territoriali - Direzione Centrale dei Servizi Elettorali Elezione dei

Dettagli

Osservatorio Legislativo Interregionale

Osservatorio Legislativo Interregionale Le novitàdel sistema elettorale della Lombardia. La legge elettorale regionale «Norme per l elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione»(l.r. 31 ottobre 2012, n. 17) Ufficio Elettorale

Dettagli

MODULISTICA PER ELEZIONE RSU/RLS

MODULISTICA PER ELEZIONE RSU/RLS MODULISTICA PER ELEZIONE RSU/RLS Lettera avvio procedura elezione (Fim-Cisl) Lettera avvio procedura elezione (Unitaria) Lettera nomina Commissione Elettorale (Fim-Cisl) Lettera nomina Commissione Elettorale

Dettagli

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELLA CITTA DI LENDINARA Introduzione Che cos è il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR)? Si tratta di uno degli istituti di partecipazione all amministrazione

Dettagli

ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE

ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE STATUTO ANDISU ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE E costituita l Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario (A.N.DI.S.U.). Di essa possono far parte tutti gli organismi

Dettagli

SONDAGGI PRE-ELETTORALIELETTORALI

SONDAGGI PRE-ELETTORALIELETTORALI ISTITUTO PIEPOLI S.p.A. Innovazione nelle Ricerche di Marketing ELEZIONI AMMINISTRATIVE MARZO 2010 SONDAGGI PRE-ELETTORALIELETTORALI GENNAIO 2010 20129 MILANO Via Benvenuto Cellini, 2/A Tel +39 02 54123098

Dettagli

Il Partito Democratico ha predisposto un sistema automatico YOU COUNT al fine di facilitare le operazioni di raccolta dei dati delle Elezioni

Il Partito Democratico ha predisposto un sistema automatico YOU COUNT al fine di facilitare le operazioni di raccolta dei dati delle Elezioni 1 Il Partito Democratico ha predisposto un sistema automatico YOU COUNT al fine di facilitare le operazioni di raccolta dei dati delle Elezioni Primarie del 25 Ottobre. Il Sistema consentirà di semplificare

Dettagli

LA STATISTICA E IL CALCOLO DELLE PROBABILITÀ

LA STATISTICA E IL CALCOLO DELLE PROBABILITÀ LA STATISTICA E IL CALCOLO DELLE PROBABILITÀ Prof. Francesco Tottoli Versione 3 del 20 febbraio 2012 DEFINIZIONE È una scienza giovane e rappresenta uno strumento essenziale per la scoperta di leggi e

Dettagli

ELEZIONI REGIONALI 2015: LEGGE ELETTORALE, CAMPAGNA ELETTORALE E PAR CONDICIO

ELEZIONI REGIONALI 2015: LEGGE ELETTORALE, CAMPAGNA ELETTORALE E PAR CONDICIO ELEZIONI REGIONALI 2015: LEGGE ELETTORALE, CAMPAGNA ELETTORALE E PAR CONDICIO La par condicio e le altre norme sulla campagna elettorale 13 aprile 2015 2 INDICE Le spese elettorali dei candidati 3 La par

Dettagli

ELEZIONI. Tavola 6.1 Principali indicatori statistici: elezioni del Presidente e del Consiglio regionale 2000 e 2005

ELEZIONI. Tavola 6.1 Principali indicatori statistici: elezioni del Presidente e del Consiglio regionale 2000 e 2005 6 ELEZIONI Il corpo elettorale della Liguria al 31.12.2004 risulta composto da 1.222.081 elettori distribuiti su 1.796 sezioni, di cui 28 ospedaliere. La composizione percentuale per sesso del corpo elettorale

Dettagli

Federazione Ginnastica d'italia. Prot. 12332/AG/lc del 28/09/2004

Federazione Ginnastica d'italia. Prot. 12332/AG/lc del 28/09/2004 Prot. 12332/AG/lc del 28/09/2004 Agli Atleti maggiorenni tesserati Ai Tecnici tesserati e, p.c. Ai Comitati e Delegati Regionali Al Consiglio Direttivo Federale Oggetto: Convocazione elezioni in data 30

Dettagli

STATUTO DEL FORUM DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI COMUNALE DI SANTA MARIA A VICO

STATUTO DEL FORUM DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI COMUNALE DI SANTA MARIA A VICO STATUTO DEL FORUM DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI COMUNALE DI SANTA MARIA A VICO Art. 1 Istituzione ed impegni dell Amministrazione Comunale Il Consiglio Comunale di Santa Maria a Vico, riconosciuta

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DI ANCI LOMBARDIA

REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DI ANCI LOMBARDIA REGOLAMENTO PER L ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DI ANCI LOMBARDIA (approvato in data 4 luglio 2014 dal Consiglio Direttivo Regionale) Art. 1 Organo elettivo 1) Spetta all Assemblea

Dettagli

Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo.

Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo. RINNOVO DEL PARLAMENTO ITALIANO RINNOVO DEL CONSIGLIO REGIONALE : Lombardia Lazio Molise Esito del voto elettorale nazionale: nel nuovo Parlamento sarà difficile garantire una stabilità di governo. La

Dettagli

STATUTO DELLA CAMERA PENALE DI FIRENZE

STATUTO DELLA CAMERA PENALE DI FIRENZE STATUTO DELLA CAMERA PENALE DI FIRENZE (aggiornato al 14.4.2008) Articolo 1 (Associazione) La Camera Penale di Firenze é la libera associazione dei penalisti fiorentini. Essa aderisce all'unione delle

Dettagli

Documentazione per l esame di Progetti di legge

Documentazione per l esame di Progetti di legge Documentazione per l esame di Progetti di legge Calcolo del risultato delle elezioni della Camera dei deputati 2013, 2008 e 2006, nonché delle elezioni europee 2014 secondo la formula prevista dalla proposta

Dettagli

Partito Democratico del Trentino REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE E PER IL FUNZIONAMENTO DEI CIRCOLI TERRITORIALI

Partito Democratico del Trentino REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE E PER IL FUNZIONAMENTO DEI CIRCOLI TERRITORIALI Partito Democratico del Trentino REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE E PER IL FUNZIONAMENTO DEI CIRCOLI TERRITORIALI Approvato dall Assemblea provinciale il 13 giugno 2011 1 REGOLAMENTO PER LA FONDAZIONE E PER

Dettagli

Lezione 25 (BAG cap. 23)

Lezione 25 (BAG cap. 23) Lezione 25 (BAG cap. 23) Il ruolo della politica economica Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Quale dovrebbe essere il ruolo della politica economica? Un giusto mix di politica

Dettagli

Corso di Politica Economica Teoria delle votazioni

Corso di Politica Economica Teoria delle votazioni Corso di Politica Economica Teoria delle votazioni Prof. Paolo Buonanno Università degli Studi di Bergamo Funzione di Benessere Sociale Problema della scelta di un punto socialmente ottimale lungo la frontiera

Dettagli

Comunicazione ai lavoratori in merito alla possibilità di eleggere il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Informa i Lavoratori che:

Comunicazione ai lavoratori in merito alla possibilità di eleggere il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Informa i Lavoratori che: OGGETTO: Comunicazione ai lavoratori in merito alla possibilità di eleggere il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Con la presente la sottoscritta impresa con sede in Via...::::: Informa

Dettagli

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Liceo Scientifico Linguistico Statale Paolo Giovio - Como

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Liceo Scientifico Linguistico Statale Paolo Giovio - Como Prot. n. 5585/C16 Anno scolastico 2015-2016 Como, li 26.09.2015 Comunicazione n. 39 Alle Studentesse, agli Studenti e alle loro Famiglie Ai Docenti Ai Docenti collaboratori del dirigente scolastico Al

Dettagli

(Approvato con atto del 12 ottobre 2001 e modificato dall Assemblea dei soci in data 1 ottobre 2010 e 14 dicembre 2015)

(Approvato con atto del 12 ottobre 2001 e modificato dall Assemblea dei soci in data 1 ottobre 2010 e 14 dicembre 2015) ASSOCIAZIONE CULTURALE AMICI DEL MACHIAVELLI STATUTO SOCIALE (Approvato con atto del 12 ottobre 2001 e modificato dall Assemblea dei soci in data 1 ottobre 2010 e 14 dicembre 2015) Articolo 1. Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO DEI GIOVANI IMPRENDITORI EDILI DELL ANCE

REGOLAMENTO DEI GIOVANI IMPRENDITORI EDILI DELL ANCE REGOLAMENTO DEI GIOVANI IMPRENDITORI EDILI DELL ANCE - Approvato dal Consiglio Direttivo dell ANCE il 28 aprile 1992 - Modificato dal Consiglio Direttivo dell ANCE il 29 aprile 1993 - Modificato dal Comitato

Dettagli

PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE DEL SENATO PRIMA DELLA XVI LEGISLATURA

PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE DEL SENATO PRIMA DELLA XVI LEGISLATURA PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE DEL SENATO PRIMA DELLA XVI LEGISLATURA PROPOSTE DI REVISIONE COSTITUZIONALE DEL SENATO PRIMA DELLA XVI LEGISLATURA Nel presente dossier si confrontano i testi delle

Dettagli

Perché andare a votare

Perché andare a votare del 30/09/2015 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. MALAFARINA SOVERATO (CZ) N Prot.: 0006655 A/19 Uscita Ai Docenti Al Personale ATA Ai genitori Agli alunni Istituto Istruzione Superiore G. Malafarina Soverato

Dettagli

n. 30 / luglio 2011 Banca Dati Elettorale Confronto tra elezioni

n. 30 / luglio 2011 Banca Dati Elettorale Confronto tra elezioni n. 30 / luglio 2011 Banca Dati Elettorale Confronto tra elezioni 1 INDICE 1 INDICE...1 2 PREMESSA: LA BDE E LE SUE NOVITA...3 3 I SISTEMI WEB GIS...5 4 ARCHITETTURA DEL SISTEMA...6 5 PAGINA DI ACCCESSO

Dettagli

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI

REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI REGOLAMENTO ISTITUTIVO DEL CONSIGLIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI PREMESSA 1. La Regione Lazio, in attuazione dei principi statutari e al fine della concreta applicazione della Carta europea riveduta di partecipazione

Dettagli

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DEL COMUNE DI COLONNA

REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DEL COMUNE DI COLONNA REGOLAMENTO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DEL COMUNE DI COLONNA Premessa Il Comune di Colonna istituisce il "Consiglio Comunale dei Ragazzi" (CCR), come previsto dall'art. 5 Bis dello Statuto Comunale

Dettagli

StudentIngegneria STATUTO

StudentIngegneria STATUTO 1 StudentIngegneria STATUTO Articolo 1. COSTITUZIONE 1. E costituita presso l Università degli Studi di Salerno l Associazione denominata: StudentIngegneria Articolo 2. DENOMINAZIONE SEDE E LOGO 1. Il

Dettagli

Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13)

Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13) Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13) Soluzione Esame (11 gennaio 2013) Prima Parte 1. (9 p.) (a) Ipotizzate che in un mondo a due paesi, Brasile e Germania, e due prodotti, farina

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO REPUBBLICA ITALIANA. Supplemento - Martedì 12 giugno 2012

BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO REPUBBLICA ITALIANA. Supplemento - Martedì 12 giugno 2012 Anno XLII N. 144 Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia Sede Direzione e redazione: p.zza Città di Lombardia,

Dettagli

Caratteristiche del sistema elettorale comunale della Bassa Sassonia

Caratteristiche del sistema elettorale comunale della Bassa Sassonia - Traduzione giurata dalla lingua tedesca - Niedersächsischer Landeswahlleiter Informazioni del presidente della commissione elettorale regionale della Bassa Sassonia Caratteristiche del sistema elettorale

Dettagli

La matematica al voto

La matematica al voto La matematica al voto prof. Fabio Bonoli www.fabiobonoli.it Liceo Scientifico A. Righi Cesena 12/04/2013 Nel paese di Xlandia si svolsero le elezioni. Gli schieramenti erano solo due: il Partito Degli

Dettagli

Giacomo Canale Un Presidente di minoranza: le assurde conseguenze della logica elettorale premiale sul procedimento di elezione del Capo dello Stato

Giacomo Canale Un Presidente di minoranza: le assurde conseguenze della logica elettorale premiale sul procedimento di elezione del Capo dello Stato CONSULTA ONLINE Giacomo Canale Un Presidente di minoranza: le assurde conseguenze della logica elettorale premiale sul procedimento di elezione del Capo dello Stato 1. Il problematico esito elettorale

Dettagli

Quale tipo di società scegliere per il proprio business

Quale tipo di società scegliere per il proprio business Quale tipo di società scegliere per il proprio business È possibile scegliere la forma giuridica più conveniente all interno di queste quattro categorie: 1) Impresa individuale 2) Società di persone 3)

Dettagli

D.P.R. 12 dicembre 1948, n. 1462( 1 ) - Norme per la prima elezione del Consiglio regionale della Sardegna( 2 ).

D.P.R. 12 dicembre 1948, n. 1462( 1 ) - Norme per la prima elezione del Consiglio regionale della Sardegna( 2 ). D.P.R. 12 dicembre 1948, n. 1462( 1 ) - Norme per la prima elezione del Consiglio regionale della Sardegna( 2 ). Art. 1 Il Consiglio regionale per la Sardegna è eletto a suffragio universale con voto diretto,

Dettagli

CONSULTAZIONI ELETTORALI PER L ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E DEI CONSIGLIERI REGIONALI DEL 23 NOVEMBRE 2014

CONSULTAZIONI ELETTORALI PER L ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E DEI CONSIGLIERI REGIONALI DEL 23 NOVEMBRE 2014 CONSULTAZIONI ELETTORALI PER L ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E DEI CONSIGLIERI REGIONALI DEL 23 NOVEMBRE 2014 ISTRUZIONI INTEGRATIVE REGIONALI PER GLI UFFICI ELETTORALI DI SEZIONE INDICE 1) pagine

Dettagli

Regolamento Finanziario del Partito Democratico della Toscana

Regolamento Finanziario del Partito Democratico della Toscana Regolamento Finanziario del Partito Democratico della Toscana Art. 1 Validità Il presente Regolamento è approvato dalla direzione regionale. Le norme in esso contenute sono in attuazione degli statuti

Dettagli

U.D.A.I. REGOLAMENTO ELETTORALE DELLA UNIONE DEGLI AVVOCATI D ITALIA SEZIONE DISTRETTUALE DI BARI

U.D.A.I. REGOLAMENTO ELETTORALE DELLA UNIONE DEGLI AVVOCATI D ITALIA SEZIONE DISTRETTUALE DI BARI REGOLAMENTO ELETTORALE DELLA SEZIONE DISTRETTUALE DI BARI Art. 1- Indizione delle elezioni. Il Presidente dell Associazione, su delibera del consiglio direttivo distrettuale, indice le elezioni per il

Dettagli

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

ELEZIONI AMMINISTRATIVE ELEZIONI AMMINISTRATIVE SONDAGGI PRE-ELETTORALI: BROCHURE ILLUSTRATIVA Primavera 2015 Istituto Piepoli S.p.A. 20129 Milano Via Benvenuto Cellini, 2/A t. +39 02 5412 3098 f. +39 02 5455 493 00186 Roma Via

Dettagli

SETTORE ASSICURATIVO. Il giorno 18 aprile 1995. tra. l ANIA. le OO.SS. premesso che

SETTORE ASSICURATIVO. Il giorno 18 aprile 1995. tra. l ANIA. le OO.SS. premesso che SETTORE ASSICURATIVO Il giorno 18 aprile 1995 tra l ANIA e le OO.SS. premesso che Le Parti intendono, con il presente accordo, dare attuazione agli adempimenti loro demandati dal decreto legislativo 19

Dettagli

IL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE

IL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE IL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE APPROVATO IN SEDE REFERENTE DALLA 1 a COMMISSIONE DEL SENATO NELLA SEDUTA DEL 10 LUGLIO 2014 WWW.RIFORMECOSTITUZIONALI.GOV.IT ELEMENTI

Dettagli

S T A T U T I. La stessa riunisce, aiuta e sostiene i suoi membri nella loro attività professionale.

S T A T U T I. La stessa riunisce, aiuta e sostiene i suoi membri nella loro attività professionale. S T A T U T I I. DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA Articolo 1 - Generalità Con il nome dell Associazione Svizzera delle Imprese di Rimozione Amianto e Bonifiche (abbreviato ASIRAB) viene costituita un associazione

Dettagli

Regolamento Comunale. Istituzione Consiglio Comunale dei Ragazzi

Regolamento Comunale. Istituzione Consiglio Comunale dei Ragazzi Comune di Laterza Provincia di Taranto Regolamento comunale Istituzione Consiglio Comunale dei ragazzi Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.27 del 5 Giugno 2007 1 REGOLAMENTO COMUNALE ISTITUZIONE

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

IL REGOLAMENTO DELLE ELEZIONI. Ogni biennio il Presidente pro tempore convoca l assemblea degli iscritti

IL REGOLAMENTO DELLE ELEZIONI. Ogni biennio il Presidente pro tempore convoca l assemblea degli iscritti IL REGOLAMENTO DELLE ELEZIONI 1 Ogni biennio il Presidente pro tempore convoca l assemblea degli iscritti all albo degli avvocati, a mezzo di manifesti da affiggersi all interno del Palazzo di Giustizia

Dettagli

Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale

Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale SEZIONE LOGISTICA, TRASPORTI E SPEDIZIONI REGOLAMENTO Questa stesura rimane valida fino ad una eventuale diversa edizione compatibile con il regolamento

Dettagli

Comune di Cesano Maderno

Comune di Cesano Maderno Comune di Cesano Maderno Provincia di Milano REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI CENTRI SOCIALI ANZIANI approvato con deliberazione del C.C. N. 82 dell 11.9.1997 modificato con deliberazione del C.C. N. 33

Dettagli

COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi

COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi COMUNE DI TORCHIAROLO Provincia di Brindisi Via C. Colombo n. 1 72020 Tel. 0831/622085 Fax 0831/620672 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ASSOCIAZIONISMO LOCALE Approvato con deliberazione di CC n. 46 del 04/12/2012

Dettagli

CAPITOLO 18 L investimento

CAPITOLO 18 L investimento CAPITOLO 18 L investimento Domande di ripasso 1. Nel modello neoclassico dell investimento, le imprese traggono vantaggio dall aumentare la propria dotazione di capitale se la rendita reale del capitale

Dettagli

IL DIRETTORE DI DIPARTIMENTO. - Consiglio di corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG) N. rappresentanti: 1

IL DIRETTORE DI DIPARTIMENTO. - Consiglio di corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG) N. rappresentanti: 1 DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA E SCIENZE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI Via Cavour, 84 15121 Alessandria AL Tel. 0131 283761- Fax 0131 283773 www.digspes@unipmn.it Decreto del Direttore Rep. n. 70 Prot.

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FORUM COMUNALE DEI GIOVANI (Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 88 del 28/9/04)

REGOLAMENTO DEL FORUM COMUNALE DEI GIOVANI (Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 88 del 28/9/04) REGOLAMENTO DEL FORUM COMUNALE DEI GIOVANI (Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 88 del 28/9/04) Art. 1 Istituzione il Consiglio Comunale di San Giorgio a Cremano, riconosciuto: l importanza

Dettagli

Le modalità di trasmissione e diffusione dei dati elettorali

Le modalità di trasmissione e diffusione dei dati elettorali La modalità di trasmissione prevede l inserimento dei dati da parte degli uffici elettorali delle amministrazioni comunali La modalità di diffusione è interamente svolta da Regione Toscana sia tramite

Dettagli

SISTEMA METODOLOGICO DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMACE

SISTEMA METODOLOGICO DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMACE AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE CATANZARO *** SISTEMA METODOLOGICO DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMACE INDICE 1) Sistema degli incentivi 2) Sistema di valutazione 3) Misurazione della performance

Dettagli

RETE A SINISTRA. Rendiconto delle elezioni regionali liguri del 31 maggio 2015

RETE A SINISTRA. Rendiconto delle elezioni regionali liguri del 31 maggio 2015 RETE A SINISTRA Rendiconto delle elezioni regionali liguri del 31 maggio 2015 Sede: Via di Sottoripa, 1 B 16124 Genova. Codice fiscale: 95181360108. Dichiarazioni e documenti allegati: Allegato A Limite

Dettagli

Titolo XII. Il Sistema di valutazione, misurazione e trasparenza della Performance Merito e Premi

Titolo XII. Il Sistema di valutazione, misurazione e trasparenza della Performance Merito e Premi Titolo XII Il Sistema di valutazione, misurazione e trasparenza della Performance Merito e Premi CAPO I IL SISTEMA DI VALUTAZIONE MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE Art. 63 Le disposizioni contenute nel presente

Dettagli

Oggetto: Indizione delle elezioni delle rappresentanze degli studenti negli Organi del Dipartimento di Studi per l Economia e l Impresa.

Oggetto: Indizione delle elezioni delle rappresentanze degli studenti negli Organi del Dipartimento di Studi per l Economia e l Impresa. DIPARTIMENTO DI STUDI PER L ECONOMIA E L IMPRESA IL DIRETTORE Via E. Perrone, 18 28100 Novara NO Tel. 0321 375 521- Fax 0321 375 512 direttore.disei@unipmn.it Decreto del Direttore N. 38 Repertorio n.

Dettagli

PREFETTURA Ufficio territoriale del Governo di Milano Ufficio Elettorale

PREFETTURA Ufficio territoriale del Governo di Milano Ufficio Elettorale PREFETTURA Ufficio territoriale del Governo di Milano Ufficio Elettorale AREA II bis Consultazioni elettorali Trasmissione via pec Ai Sigg.ri Sindaci dei Comuni della Provincia di Milano LORO SEDI Al Sigg.ri

Dettagli