Ettore Lariani CORPO RATE

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1 Ettore Lariani CORPO RATE

2 CORPORATE.ID INDICE Titolare: arch. Ettore Lariani Partners: arch. Maria Claudia Civelli Francesco Civelli Sede: via G.E. Pestalozzi 3 Milano, 20143, Italia t.: web site: studiolariani.it fb: StudioLariani Architettura Milano TRASFORMAZIONE OPACA E COMUNICAZIONE TRASPARENTE NESSUNO È NEUTRALE LOGICA ADATTIVA SEGNI IN RETE E SEGNI ADATTIVI FORMA E SUONO; AS.LOGO INTESA SANPAOLO [1].618 AUREA PROPORZIONE [14] RESPACE [22] OPERE ATTINENTI TEATRO ROMANO [36] MUSIKATELIER [38] SPAZIO ISOLA [40] ECZ [42] REALIZZAZIONI - PUBBLICAZIONI stampa etica print on demand 2011 Ettore Lariani - Milano [ I ] riproduzione vietata senza il consenso dell autore Ettore Lariani è l autore dei testi e se ne assume la responsabilità. Dato il carattere della pubblicazione sono omesse bibliografie e note. Ettore Lariani is the author of the text and assumes all responsibility for it. Given the nature of the publication, bibliography and footnotes have been omitted.

3 TRASFORMAZIONE OPACA E COMUNICAZIONE TRASPARENTE OPAQUE TRANSFORMATION AND TRANSPARENT COMMUNICATION The desire to create something that others will see, share and use could be described as an insuppressible aspect of human nature. The computer revolution has facilitated access to information, developing an interconnected conceptual web similar to a neural network. This has changed many of the rules of the game, and more rules are sure to change in the near future. The definition of Corporate Identity has grown to cover spheres which were inexistent or neglected until the early 21st century. Projects to coordinate images in order to make trademarks recognisable and reaffirm pervasive brands have been made obsolete by social networking and sharing practices. The spread of presumed values linked to symbols, cunningly used to persuade and create that halo of desirability which paid off so well in recent decades, is losing ground to the establishment of a diffuse consciousness about the real qualities of the product, the ecology of the production line, whether or not child labour or other unethical forms of exploitation have been used. In a time of momentous change in the markets, made opaque by an organisational economic crisis, the obvious demand is for transparency both in communications and in economic relations. Such a demand requires a radical revision of company and institutional communication practices. Those who cannot or will not adapt condemn themselves to a rapid decline. NESSUNO È NEUTRALE NO ONE IS NEUTRAL Every client gets the designers he deserves. Convinced that our own idea of beauty is a broadly shared value, often independent of acquired notions, but always determined by belonging to a common cultural area, we have freed ourselves from the idea Si direbbe insopprimibile caratteristica dell'umano il desiderio di creare qualcosa che gli altri vedano, condividano, utilizzino. La trasformazione informatica ha favorito l accesso alle informazioni, sviluppando una rete interconnessa concettualmente simile a quella neuronale. Il fatto ha cambiato molte regole del gioco e altre ne cambierà in tempi brevi. La definizione di Corporate Identity si è estesa a comprendere ambiti inesistenti o trascurati sino ai primi del XXI secolo. Social network e pratiche della condivisione rendono superati progetti d'immagine coordinata mirati alla sola riconoscibiltà del marchio e all affermarsi del brand pervasivo. La diffusione di presunti valori legati alla simbologia, usata furbescamente per convincere e creare quell'alone di appetibilità che tanto ha pagato nei decenni appena trascorsi, cede il passo all'affermarsi di una consapevolezza diffusa in merito alle qualità reali del prodotto, all'ecologia della filiera di produzione, allo sfruttamento o meno di lavoro minorile o non etico. In un momento di trasformazione epocale dei mercati, resa opaca da una crisi economica strutturale, la richiesta evidente è quella della trasparenza sia nella comunicazione, sia nei rapporti economici. Tale richiesta obbliga una revisione radicale nelle prassi delle comunicazioni aziendali e istituzionali. Chi non può o non vuole adeguarsi si candida a un rapido declino. Ogni committente ha i progettisti che si merita. Convinti che la nostra idea di bellezza sia un valore ampiamente condiviso, spesso indipendentemente dalle nozioni acquisite, ma sempre determinato dall'appartenenza a un'area culturale comune, ci siamo liberati dall'idea che il prodotto piacerà alla maggioranza, basta avere la capacità di rendersi visibili in modo continuativo. Non vale più la categoria fasce sociali suddivise per capacità di spesa. Il produttore che determina il prezzo più basso a parità qualitativa, ad esempio, può avere respiro ma di durata breve; poche settimane, o pochi mesi, e la concorrenza si adeguerà, ad ogni costo. Fallimentare anche proporre oggetti o servizi esclusivi ma velleitari, tipo il pezzo unico di design una contraddizione nei termini già in tempi floridi. La richiesta continuativa si crea depositando credibilità. I canali della comunicazione restano i classici media radio-televisivi e carta stampata, affiancati e ridimensionati da web, eventi, social marketing. L'utente o acquirente è orientato a privilegiare i servizi o il possesso di oggetti simbolizzanti l'essere e non più l'avere, quindi cambia la corrispondenza dell'oggetto alla catena valoriale di appartenenza. La qualità del prodotto vale il suo prezzo? Ciò che utilizzerò/possiederò è ecologicamente sostenibile? Sfrutta forse il lavoro minorile o disagiato? Contribuisce allo sviluppo equilibrato dell'economia? Trasmetterà agli altri la mia idea di mondo? Tali gli interrogativi, più o meno consapevoli, di fronte alla scelta di acquisto di oggetti o servizi. Domande che possono far sorridere i vecchi pescecani della vendita porta a porta, cresciuti nella giungla della concorrenza sui prezzi e con la logica mordi e fuggi. Per loro c'è ancora mercato nei centri commerciali di infima qualità, oppure nella sperduta provincia priva di wireless: sono bacini che andranno presto ad esaurirsi per chi non riuscirà a produrre a basso costo e vendere a basso prezzo. Affrontare il mondo del post-capitale globalizzato ( glocal appare il termine più idoneo a descriverlo), comporta scelte politico-economiche precise e prive di ambiguità: schierarsi fattualmente a favore della sostenibilità ambientale; combattere lo sfruttamento del lavoro; impegnarsi nella sperimentazione di nuovi modelli strutturali che implicano socialità e trasparenza comunicativa; aprirsi a frontiere interculturali e spesso sovranazionali. Il cittadino è fiero del proprio acquisto mirato, premia chi non lo inganna nella comunicazione e nel prodotto, ed è quindi fidelizzabile solo se continuativamente informato della coerenza politico-ambientale dell azienda o istituzione. that most people will like the product, as long as we can make it continually visible. The category social groups divided by spending capacity no longer works. The producer with the lowest price in relation to quality, for example, is sitting pretty, but not for long; give it a few weeks, or months, and the competition will adapt, at any cost. It would be disastrous to even offer exclusive but unrealistic objects or services, such as the unique design a contradiction in terms even when times are good. Continuous demand creates itself by depositing credibility. The channels of communication are still the same classic media of radio and television and the printed page, now accompanied and reorganised by the web, events and social marketing. Users or buyers are led to prefer services or products that symbolise being, and no longer having, and so the correspondence between the object and the chain of values it belongs to changes. Is the product s quality worth its price? Is what I will use/buy environmentally friendly? Were children or disadvantaged people exploited in its production? Does it contribute to the balanced development of the economy? Will it convey my idea of the world to others? Such are the questions we ask ourselves, more or less consciously, when faced with a choice of purchases or services. They are question which might bring a smile to the lips of the old sharks of door-to-door sales, who grew up in the jungle of price wars and with the hit and run logic. For them there is still a market in shopping centres of dubious quality, or in remote provinces where wireless hasn t yet arrived: pools that will soon dry up for those cannot manage to produce and sell cheaply. To face the post-capital globalised ( glocal would seem to be the best word to describe it) world involves precise and unambiguous politico-economic choices: to side with the environment; to fight exploitation; to commit oneself to the experimentation of new organisational models involving social relations and transparency of communications; to open oneself to intercultural and often supranational frontiers. Citizens are proud of their targeted purchases, they reward those who don t con them through communication or with the product itself, and so their loyalty can only be won if they are continually informed of the politico-economic consistency of the company or institution.

4 LOGICA ADATTIVA SEGNI IN RETE E SEGNI ADATTIVI ADAPTIVE LOGIC Maybe we can come up with winning communication by starting with a list of what we don t approve of: vulgarity, sensationalism, gratuitousness of the sign. We generally design long-lasting products. What we make employs up-to-date techniques and draws from them the essential and reasonably permanent elements, without giving way to the ephemeral. We think that beauty is an important and universal value, and as such recognised and deposited in the evanescent but pervasive material we call time. Beauty is distilled in time, depositing itself in what in later years will be defined classic. We work to deposit that which is still becoming in the collective memory. Every project created expresses beauty, harmony and culture. Provocation, in the rare cases in which it turns out to be useful, is useful only for a short while. Denying complexity when designing is antihistorical and counterproductive. The project needs to have the capacity to adapt by approximation, step-by-step synthesis, non-local vision, in order to achieve aims which can also change while the work is in course. A Corporate Identity design sees the intervention of all available media in the specific contest; it must have adaptive logic and refer to the world as a living, changing organism, with continuous monitoring of stakeholder input and output, even if the shared values remain fixed: environmental sustainability, fair pay for workers, active participation in social issues. Collana Le Comete, ed. Franco Angeli, Ettore Lariani e Gianluca Nigro, studio di fattibilità, Le Comete series, ed. Franco Angeli, Ettore Lariani and Gianluca Nigro, feasibility study, verosimile poter pervenire a una comunicazione premiante a partire da un elenco di ciò che non approviamo: volgarità, sensazionalismo, gratuità del segno. Progettiamo, in genere, prodotti durevoli. Ciò che realizziamo si avvale delle tecniche contemporanee e ne trae gli elementi essenziali e ragionevolmente permanenti, senza concessione all'effimero. Pensiamo che la bellezza sia un valore importante e universale, e in quanto tale riconosciuto e depositato nella evanescente ma pervasiva materia che chiamiamo tempo. La bellezza si distilla nel tempo, depositandosi in ciò che in anni successivi si definirà classicità. Lavoriamo per depositare nella memoria collettiva ciò che è ancora in divenire. Ogni progetto realizzato esprime bellezza, armonia, cultura. La provocazione, nei rari casi in cui si dimostra utile, lo è solo nel breve periodo. Progettare negando la complessità è antistorico e controproducente. Il progetto richiede capacità di adattamento per approssimazione, di sintesi step by step, di visione non localistica, ai fini del raggiungimento di obiettivi che possono anche mutare in corso d opera. Un progetto di Corporate identity prevede l intervento su tutti i media a disposizione nel contesto specifico; deve possedere una logica adattiva e rapportarsi al mondo come un organismo vivo e mutevole, con monitoraggio continuo input e output degli stakeholder, pur fermo nei valori condivisi: sostenibilità ambientale, equa retribuzione dei lavoratori, partecipazione attiva nel sociale. Creando segni e gettandoli nel mondo si corrono alcuni rischi, poiché la proliferazione degli stessi ne ha ridotto l'efficacia comunicativa. I nuovi segni nel web possono apparire come distillati divini della pseudoreligione 1-0, brand che si negano autodefinendosi no-logo, energia pulsante oppure surrettizi oggetti repellenti nell'ipertrofia informativa del web, depositati quali Tag e perciò stessa ragione potenzialmente caduchi, provvisori, addirittura fatiscenti in potenza proprio perché generati nel secolo elettrico; percepiti come sostituibili in un clic, insomma, al variar del vento informatico. Il segno, inteso come sommatoria di significato e significante, risulta significativo non in quanto segno in sé, (nome, testo, immagine, suono o il loro insieme), bensì perché rappresentativo di struttura linguistica. Bisogna progettare segni modificabili all occorrenza, nei cromatismi e persino nella forma e nel suono; segni capaci d induzione percettiva, essa data dagli scheletri strutturali (nel caso del colore), dai profili notevoli (forma) o da timbri e armonia (suono). Segni generati da una logica adattiva, che la traducono in sé, che manifestano tale logica nella propria mutevolezza. E proprio la manifesta mutevolezza garantisce la riconoscibilità e l affermasi del segno adattivo. L adattività del segno consente il proprio adeguarsi alle differenti condizioni della comunicazione, in ogni ambito mediatico e temporale. Ciò è applicabile anche su carta stampata. Il primo progetto adattivo in editoria, nel 2004, è stato lo studio di fattibilità dei format-copertine della collana Le Comete, ed. Franco Angeli. Lo standard di edizione prevede: a) la scelta di un colore che verrà stampato solo per le copertine di quel titolo e non verrà mai utilizzato per un altro titolo della collana. b) La scelta di un'immagine per ogni titolo, che viene "smaterializzata" applicando un filtro automatico, rendendola non figurativamente riconoscibile. c) Le posizioni delle bande dei testi che variano scorrendo in verticale sull allineamento a sinistra, e si definiscono a discrezione dei pesi grafici, delle forme, del colore. d) Le posizioni dei logotipi di editore e collana che non sono variabili. Nelle immagini a lato sono evidenti sia le peculiarità delle copertine adattive sia la riconoscibilità della collana. SIGNS ON THE WEB AND ADAPTIVE SIGNS By creating signs and launching them in the world, we run some risks, since the proliferation of these has reduced their communicative effectiveness. The new signs on the web may appear like divine distillations of the pseudo-religion 1-0, brands which deny their own existence by defining themselves as no-logo, pulsating energy or surreptitious objects repellent to the information hypertrophy of the web, deposited as Tags and, for the same reason, potentially fleeting, temporary, even crumbling in force, precisely because they were generated in the electric century and are perceived to be replaceable with a click, according as the cyber-wind blows. The sign, understood as the sum of meaning and meaningful, proves to be significant not by virtue of being a sign in itself (a name, a text, an image, a sound or a combination of these), but rather because it represents a linguistic structure. Signs must be designed to be modifiable when necessary, in colour and even in form and sound; signs capable of perceptive induction, due to their structural skeleton (in the case of colour), remarkable profile (shape) or tone and harmony (sound). Signs generated by an adaptive logic, which they translate into themselves, manifesting such logic in their own changeability. And it is this manifest changeability that guarantees the recognisability and the establishment of the adaptive sign. The sign s adaptability allows it to adapt to different communication conditions, in any media or temporal sphere. This can also be applied to the printed page. The first adaptive design in publishing was the 2004 feasibility study for the cover format of the series Le Comete, published by Franco Angeli. The publication standard provides for: a) The choice of one colour that will be printed only for the cover of that title and will not be used for any other title in the series. b) The choice of an image for each title, which is dematerialised by applying an automatic filter, making it figuratively unrecognisable. c) The positions of the bands of text which are leftaligned at varying vertical heights and are defined according to the weight of graphics, shapes and colour. d) The position of the publisher s logo and the series logo, which are invariable. In the images on the facing page, the individuality of the adaptive covers and the recognisability of the series are both clearly visible.

5 FORMA E SUONO; AS.LOGO SHAPE AND SOUND; AS.LOGO One of the linguistic transformations favoured by the power of microprocessors is the interpenetration of the worlds of vision and sound, which have always been close, parallel, both in verbal metaphor and in design practice: Acousmetry is a linguistic code in which sound generates mental images of geometric forms (trademark registered at the Italian Patent Office in 2009). From an idea by composer Francesco Rampichini, research has been developed in the laboratories of professors E. Lariani, M. Maiocchi and F. Rampichini at Milan Polytechnic s Faculty of Design, named media_formasuono. In exhibitions, museums, theatre and choreography, the experiments have been applied at varying scales of intervention, from the Shop Village installation (Macef, Milan, 2006) to the show Staminalia: a Dream and a Trial (Gulbenkian Foundation, Lisbon, 2010, musical composition and Acousmetric direction by F. Rampichini). With Acousmetry it is possible to transmit and impress forms in the memory through Acousmetric Shapes (AS), bimodal signs made up of visual forms and acoustic forms which allow one to visualise geometric forms merely through listening. The trademarks created with such bimodality are known as AS.LOGOs and are designed by composers and designers working closely with each other. As well as reaching seeing users with a reinforcing modality, they also induce mental images of shapes in visually impaired users: a result which goes beyond the mere commercial aspect. In the field of advertising, embedding an AS.LOGO in a video transmits the brand by acting in a similar way to a shape-memory material: once a certain number of passages of video with audio has been assured, an exclusively audio advert can be inserted into every transmission and format, and maintains its communicative effectiveness by inducing the mental image of the trademark. With the same budget the number of audio commercials is thus multiplied, or for the same number of audio commercials the spending on advertising is reduced. The form of pre-existing logos can also be drawn and thus translated into an AS.LOGO without denying their historicity. Una delle trasformazioni linguistiche favorite dalla potenza dei microprocessori riguarda la compenetrazione dei mondi visivo e sonoro, da sempre vicini, paralleli, sia nelle metafore verbali sia nelle prassi di progetto: l Acusmetria è un codice linguistico in cui il suono genera immagini mentali corrispondenti a forme geometriche (marchio registrato presso Ufficio Italiano Brevetti e Marchi nel 2009). La ricerca, da un'idea del compositore Francesco Rampichini, è stata sviluppata presso il Politecnico di Milano, Facoltà del Design, nei Laboratori dei docenti E. Lariani, M. Maiocchi e F. Rampichini, denominati media_formasuono. Negli ambiti allestitivi, museografici, teatrali e coreografici le sperimentazioni sono state applicate a varie scale d'intervento, a partire dall'installazione "Shop Village" (Macef, Milano, 2006) per arrivare allo spettacolo "Staminalia: a Dream and a Trial" (Gulbenkian Foundation, Lisbona, 2010, composizioni musicali e regia acusmetrica, F. Rampichini). Attraverso l Acusmetria è possibile veicolare e imprimere forme nella memoria attraverso Acousmetric Shapes (AS), segni bimodali composti da forma visiva e forma acustica che permettono di visualizzare forme geometriche anche solo attraverso l ascolto. I marchi creati con tale bimodalità si definiscono AS.LOGO, e sono progettati da compositore e designer che operano in stretta relazione. Oltre a raggiungere con modalità rafforzativa l utente normodotato inducono ai non vedenti immagini mentali delle forme: un risultato che travalica il mero aspetto commerciale. In ambito pubblicitario, l innesto AS.LOGO in video veicola il brand agendo analogamente a un materiale a memoria di forma: una volta assicurati un certo numero di passaggi video con audio, uno spot esclusivamente audio è inseribile in ogni trasmissione e format, e mantiene l'efficacia comunicativa inducendo l'immagine mentale del marchio. A parità di budget si moltiplicano i numeri degli spot-audio o a parità di numeri degli spot-audio si riduce la spesa pubblicitaria. Si può disegnare con il suono anche la forma di logotipi esistenti, e quindi tradurli in AS.LOGO senza negarne la storicità. Un ulteriore possibilità è inserire AS.LOGO in brani musicali, veicolando così il brand tramite l ascolto di musica di ogni genere. Ad oggi tale pratica non ha giurisprudenza, pur avvicinandosi al subliminale; è invece possibile depositare una sequenza sonora correlata a un soggetto economico. Un esempio di progettazione integrata forma-suono che ha creato AS.LOGO è Teatro romano, a pp A further possibility is to insert an AS.LOGO into pieces of music, thus transmitting the brand through the act of listening to all kinds of music. At the moment such practice isn t regulated by law, despite verging on the subliminal; on the other hand it is possible to deposit a sound sequence connected with an economic topic. An example of integrated form-sound design created by AS.LOGO is the Teatro Romano, on pp

6 INTESA SANPAOLO - CSR 1 Intesa Sanpaolo spa P.za San Carlo 156, Torino; via Monte di Pietà 8, Milano Immagine Coordinata Unità Corporate Social Responsibility, 2011 intesa sanpaolo

7 UNITÀ CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY BILANCIO SOCIALE 2010 DOWNLOAD: sostenibilità bilancio sociale english version sustainability social report Unità CSR is the structure of the Gruppo Intesa Sanpaolo, reporting to the CEO, which oversees the integration of social and environmental sustainability into the Bank s economic activities. To announce their results they prepare publications and communications both on paper and online. In 2011 we were given the task of renewing Unità CSR s coordinated image. Analysing the distinctive characteristics of Intesa Sanpaolo, a strong link with culture emerged. We proposed that the Unità CSR image be associated with the collection XX - vel - XXI", works created specifically in relation to the content (see pp. 6-8). The project as a whole is formulated on adaptive logic: the structure adapts to the non-plannable communications and guarantees the rapid update and revision of documents even if they have already gone out on the web. Below can be seen the technical and formal choices inherent in the publications of November Unità CSR è la struttura del Gruppo Intesa Sanpaolo, referente al CEO, che favorisce l'integrazione di sostenibilità sociale e ambientale nelle attività economiche della Banca. Per diffondere i risultati ottenuti si approntano pubblicazioni e comunicati sia cartacei sia on-line. Nel 2011 abbiamo ricevuto l'incarico di rinnovare l'immagine coordinata di Unità CSR. Il formato A4 orizzontale permette l'affiancamento in esteso di 4 colonne testuali dove le centrali contengono i testi portanti e le laterali gli argomenti di approfondimento, i box grafici e le immagini di cambio sezione. Le ultime 32 pagine contengono i dati numerici in sequenza coerente alle sezioni. Le caratteristiche di "supporto misto" stampa cartacea e fruizione internet determinano una struttura ipertestuale semplificata con link di accesso a siti in remoto e link di rimando a pagine interne, a favore di una lettura scorrevole. Bilancio Sociale 2010 esteso, 126 pagine, in versione italiano e inglese, è stato pubblicato nel Maggio A favore della sostenibilità ambientale è fruibile e prelevabile in formato.pdf sul sito della Banca. Bilancio Sociale 2010 sintesi, 36 pagine, è stampato in copie su carta, allegato al settimanale Vita nel mese di ottobre 2011 e distribuito in tutte le filiali del Gruppo. The A4 landscape format allows 4 broad columns of text to be placed side by side. The inner columns containing the main text and the side columns the topics explored in greater depth, graphics boxes and the section-change images. The last 32 pages contain numerical data in a sequence which matches the sections. The mixed support characteristics printed page and internet impose a simplified hypertextual structure with external and internal links, facilitating a smooth read. Social Report 2010 full version, 126 pages, available in Italian or English, was published in May To help the environment it can be consulted and downloaded in.pdf format on the Bank s website. Social Report 2010 summary, 36 pages, copies printed on paper and given as a supplement in the weekly newsletter Vita in the month of October 2011 and distributed in all the Group s branches. 3 Analizzando le caratteristiche distintive di Intesa Sanpaolo, ne emerge il forte legame con la cultura. Abbiamo proposto che l'immagine di Unità CSR venisse associata alla collezione "XX - vel - XXI", opere appositamente create in relazione ai contenuti (vedi pp. 6-8). Il progetto complessivo è impostato su logica adattiva: la struttura si adegua alle comunicazioni non pianificabili e garantisce rapidità degli aggiornamenti e delle revisioni dei documenti anche già divulgati in rete. Di seguito si visualizzano le scelte tecniche e formali inerenti le pubblicazioni editate al novembre intesa sanpaolo

8 4 intesa sanpaolo 5 CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA Presidente Giovanni Bazoli Vice Presidenti Mario Bertolissi Elsa Fornero Consiglieri Luigi Arturo Bianchi Rosalba Casiraghi Franco Dalla Sega Gianluca Ferrero Jean-Paul Fitoussi Pietro Garibaldi Giulio Stefano Lubatti Marco Mangiagalli Gianni Marchesini Fabio Pasquini Gianluca Ponzellini Gian Guido Sacchi Morsiani Marco Spadacini Ferdinando Targetti Livio Torio Riccardo Varaldo CONSIGLIO DI GESTIONE Presidente Andrea Beltratti Vice Presidente Vicario Marcello Sala Vice Presidente Giovanni Costa Consigliere Delegato e Chief Executive Officer Corrado Passera Consiglieri Aureliano Benedetti Paolo Campaioli Elio Catania Roberto Firpo Emilio Ottolenghi DIRETTORI GENERALI Corrado Passera Gaetano Miccichè Marco Morelli * DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI Ernesto Riva SOCIETÀ DI REVISIONE Reconta Ernst & Young Spa CARICHE SOCIALI * Con funzioni vicarie del CEO Link pagina Bilancio Sociale 2010 V La lettera agli stakeholder 6 V Introduzione e premessa metodologica 8 V L IDENTITÀ E LA GOVERNANCE 10 V La mission e valori di riferimento 11 V Le linee strategiche 12 V Il profilo del Gruppo Intesa Sanpaolo 13 V Il governo dell impresa 14 V La nostra responsabilità sociale 16 V Il Global Compact 18 V Il coinvolgimento degli stakeholder 19 V LA RELAZIONE ECONOMICA 20 V LA RELAZIONE SOCIALE 22 V La mappa degli stakeholder 23 V Le nostre realizzazioni nel V L analisi di materialità 25 V Clienti 26 V Collaboratori 38 V Azionisti 50 V Fornitori 52 V Ambiente 54 V Comunità 66 V GLI OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO 76 V INDICATORI 79 V ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ 115 V IL QUESTIONARIO SUL BILANCIO SOCIALE V Contatti 118 V SOMMARIO LEGENDA Link argomento di interesse anche per un altro stakeholder I N D E X T orna alla pagina precedente T orna al sommario 8 9 IL PROCESSO DI RENDICONTAZIONE Tutte le strutture aziendali contribuiscono alla redazione dei contenuti del Bilancio Sociale e alle attività di dialogo con gli stakeholder per il tramite dei Referenti CSR delegati dai responsabili delle diverse aree funzionali e società del Gruppo che operano in stretto contatto con l Unità CSR. Il processo di rendicontazione è de nito in apposite Linee Guida per la redazione del Bilancio Sociale e dei relativi processi gestionali, divenute normativa aziendale dal 2009 V. I SISTEMI DI MISURAZIONE Gli indicatori presentati nel Bilancio Sociale sono individuati sulla base delle indicazioni dello standard di riferimento, degli obblighi derivanti dalla nostra adesione a protocolli internazionali di sostenibilità e dall impegno a rendere misurabile il percorso di attuazione dei nostri obiettivi. La quasi totalità dei dati deriva da rilevazioni dirette, salvo alcune stime opportunamente segnalate. Per garantire accuratezza nella rilevazione e omogeneità nell interpretazione degli indicatori richiesti, i sistemi di misurazione dei dati sono supportati da un manuale tecnico che, per gli indicatori quantitativi, formalizza la loro rilevanza, le modalità di calcolo e la fonte informativa. IL PERIODO E IL PERIMETRO DI RENDICONTAZIONE Il Bilancio Sociale viene pubblicato con cadenza annuale. La precedente edizione è stata pubblicata nel luglio I dati presentati fanno riferimento all esercizio 2010 e, ove possibile, sono comparati con i due anni precedenti. Il perimetro del Bilancio Sociale include le società operative che hanno rilevanza per la rendicontazione di sostenibilità e che rientrano nel perimetro del Bilancio Consolidato I criteri di valutazione adottati per l inclusione di ciascuna società del Gruppo nel perimetro di rendicontazione considerano le caratteristiche delle società sulla base degli impatti sociali e ambientali generati, l apporto al Bilancio Consolidato in termini patrimoniali e reddituali e il numero di dipendenti. Nel corso del 2010 non si sono registrate variazioni signi c ative nel perimetro di rendicontazione rispetto al Una sintesi del Bilancio Sociale 2010 è stata presentata nella Relazione sull andamento della gestione che correda il Bilancio Consolidato del Gruppo Intesa Sanpaolo (vedi La mappa degli stakeholder, pag e La responsabilità sociale e ambientale pag ). Per la redazione di questa sintesi abbiamo applicato le Linee Guida emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili pubblicate nel marzo 2009 alla luce delle novità introdotte dal Decreto Legislativo 32/2007. Questa edizione del Bilancio Sociale è disponibile anche sul sito V. Il Bilancio Sociale 2010 presenta le attività e i progetti realizzati più signi cativi, che rispondono alle aspettative degli stakeholder e agli obiettivi di miglioramento dichiarati nel Ulteriori approfondimenti sono presenti nel sito Internet V. INCLUSIONE DEGLI STAKEHOLDER E RILEVANZA DEGLI ARGOMENTI Nel 2010 è proseguita l attività di engagement s econdo i criteri metodologici dello standard AA1000- SES. Sono stati realizzati momenti di confronto con i rappresentanti di un maggior numero di stakeholder rispetto al passato. L ascolto delle loro aspettative e la valutazione dell impatto che queste comportano sulle strategie aziendali ha consentito di formulare un piano di attività di miglioramento (confluito nelle linee strategiche del Piano d Impresa ) e di individuare i temi di maggior rilevanza che sono stati inclusi in questa edizione del Bilancio Sociale (l analisi di materialità, pag. 25 V). PRINCIPI DI RENDICONTAZIONE Il Bilancio Sociale è redatto in conformità alle Sustainability Reporting Guidelines del Global Reporting Initiative (GRI 3), ai più recenti supplementi di settore Financial Services Sector Supplements del GRI stesso e alle linee guida di redazione del Bilancio Sociale per il settore del credito Il rendiconto agli stakeholder: una guida per le banche elaborato da ABI in collaborazione con EconomEtica (Centro Interuniversitario per l etica economica e la responsabilità sociale di impresa). In particolare, per la presentazione del prospetto di creazione e redistribuzione del valore economico generato ci siamo riferiti alla pubblicazione dell ABI del 12 marzo Abbiamo adottato i principi del GRI per la selezione dei contenuti (rilevanza, inclusività, contesto di sostenibilità e completezza), per la de nizione dei criteri di qualità informativa (equilibrio/ neutralità, comparabilità, accuratezza, tempestività, chiarezza e veri cabilità) e del perimetro di rendicontazione. L ATTESTAZIONE ESTERNA La società di revisione contabile Reconta Ernst & Young ha sottoposto questa edizione a veri ca di conformità ai principi di redazione enunciati in questa premessa metodologica. La relazione che descrive le attività svolte e le relative conclusioni è a pag. 115 V. INTRODUZIONE E PREMESSA METODOLOGICA LIVELLO DI APPLI- CAZIONE PROFILO MODALITÀ DI GESTIONE INDICATORI DI PERFORMANCE C Rendicontazione sui seguenti indicatori: Non richiesta Rendicontazione su un minimo di 10 indicatori di perfomance, comprendenti almeno un indicatore per ciascuna delle seguenti categorie: sociale, economica, ambientale C+ Rendicontazione sottoposta a revisione esterna B Rendicontazione su tutti gli indicatori previsti per il livello C e su: Rendicontazione sulle modalità di gestione per ciascuna categoria di indicatori Rendicontazione su un minimo di 20 indicatori di perfomance, comprendenti almeno un indicatore per ciascuna delle seguenti categorie: economica, ambientale, lavoro, diritti umani, società, responsabilità di prodotto B+ Rendicontazione sottoposta a revisione esterna A Rendicontazione come richiesta per il livello B Rendicontazione sulle modalità di gestione per ciascuna categoria di indicatori Nell ambito di un attenta applicazione del principio della materialità, è fornita informativa su tutti gli indicatori core G3, e su gli indicatori dei supplementi di settore o rendicontando sull indicatore o illustrando le ragioni dell omissione A+ Rendicontazione sottoposta a revisione esterna QUESTO BILANCIO RISPETTA I REQUISITI DELLE LINEE GUIDA GRI 3 AL LIVELLO A+ 10.IDENTITÀ E GOVERNANCE 11 LA MISSION E I VALORI DI RIFERIMENTO INTEGRITÀ Perseguiamo i nostri obiettivi con onestà, correttezza e responsabilità, nel pieno e sostanziale rispetto delle regole, dell etica professionale e dello spirito degli accordi sottoscritti. ECCELLENZA Ci poniamo l obiettivo di migliorare continuamente, guardando lontano, anticipando le sfide, coltivando la creatività diffusa e finalizzata all innovazione, valorizzando il merito. TRASPARENZA Poniamo la trasparenza alla base delle nostre azioni, della nostra comunicazione e dei nostri contratti per consentire a tutti i nostri interlocutori di fare scelte autonome e consapevoli. RISPETTO DELLE SPECIFICITÀ Vogliamo coniugare la grande dimensione con il radicamento territoriale, essere una banca che riesce a pensare in grande e non perdere di vista l individuo. EQUITÀ Siamo impegnati a eliminare ogni discriminazione dalle nostre condotte e a rispettare le differenze di genere, età, razza, religione, appartenenza politica e sindacale, lingua o diversa abilità. VALORE DELLA PERSONA Il valore della persona in quanto tale guida il nostro modo di agire: adottiamo l ascolto e il dialogo come leve di miglioramento continuo nelle relazioni con tutti i nostri interlocutori. RESPONSABILITÀ NELL UTILIZZO DELLE RISORSE Miriamo a utilizzare in modo attento tutte le risorse, promuovendo comportamenti improntati all ottimizzazione e a evitare spreco e ostentazione, privilegiando le scelte rivolte alla sostenibilità nel tempo. Lavoriamo insieme per fornire servizi bancari e nanziari di eccellenza ai nostri clienti, attivando leve di sviluppo per tutte le realtà territoriali nelle quali operiamo. Consapevoli del valore della nostra attività in Italia e all estero, promuoviamo uno stile di crescita attento alla sostenibilità dei risultati nel tempo e alla creazione di un circolo virtuoso basato sulla ducia che nasce dalla soddisfazione dei clienti e degli azionisti, dal senso di appartenenza dei collaboratori e dalla vicinanza ai bisogni della collettività e dei territori. Competiamo lealmente nel mercato, pronti a cooperare con gli altri soggetti economici, privati e pubblici, ogniqualvolta sia necessario per rafforzare la capacità complessiva di crescita dei sistemi paese in cui operiamo. Ci assumiamo la responsabilità della gestione prudente dei risparmi, ci impegniamo per l ampliamento dell accesso al credito e agli strumenti nanziari per tutti i cittadini, nonché per lo sviluppo sostenibile del sistema imprenditoriale, consci che le nostre decisioni hanno importanti effetti, diretti e indiretti, sull ambiente naturale e sulla collettività, al cui benessere non solo materiale vogliamo contribuire, sostenendo o realizzando iniziative culturali e di utilità comune. La nostra strategia di crescita mira alla creazione di valore solido e sostenibile sotto il prolo economico e nanziario, sociale e ambientale, costruito sulla ducia di tutti i nostri interlocutori e basato sui nostri valori. (dal Codice Etico V) L IDENTITÀ E LA GOVERNANCE 16.IDENTITÀ E GOVERNANCE 17 SEGNALAZIONI DI INOSSERVANZA DEL CODICE ETICO Nel corso del 2010 sono pervenute in tutto 153 segnalazioni di inosservanza dei principi del Codice Etico: 151 riguardano il Gruppo in Italia e 2 provengono da partecipate all estero. L incremento del numero delle segnalazioni è da attribuirsi alla accresciuta sensibilità, a seguito di formazione mirata da parte dell Unità CSR, dei colleghi che sono dedicati al riconoscimento delle segnalazioni a contenuto etico indipendentemente dal fatto che il segnalante quali chi il reclamo come tale. STAKEHOLDER Clienti Collaboratori Fornitori Comunità Totale INTERVENTI DI AUDIT PER VERIFICARE L IMPLEMENTAZIONE DELLE POLICY AMBIENTALI E SOCIALI La funzione di Auditing della capogruppo, con l intento di vericare l efcacia dell implementazione delle policy di CSR e l adozione dei principi del Codice Etico nelle attività della Banca, ha effettuato i seguenti controlli: un intervento presso l Unità CSR volto a veri care c he la struttura s i fosse dotata di adeguati strumenti per migliorare i processi di governo della responsabilità sociale; veri che sulle modalità di applicazione da parte delle Banche estere della normativa e della policy di Gruppo sugli armamenti. Inoltre, nell ambito dei periodici controlli di conformità sull acquisto di beni e servizi, la funzione Auditing ha vericato che la Banca e le Società del Gruppo interessate, nell ottica di incentivare comportamenti di responsabilità ambientale, avessero correttamente inserito nei contratti di acquisto sottoscritti d ai fornitori le speci che c lausole di r ispetto d ei principi de niti nella policy ambientale della Banca. LA NOSTRA RESPONSABILITÀ SOCIALE ADESIONE A STANDARD INTERNAZIONALI E IMPEGNI GLOBAL COMPACT V Iniziativa dell ONU che ci impegna al rispetto dei diritti umani, del diritti sul lavoro, della tutela dell ambiente e della trasparenza. EQUATOR PRINCIPLES V Linee guida dell IFC Banca Mondiale per la valutazione d e l r i s c h i o s o c i a l e e a m b i e n t a l e n e l l e a t t i v i t à d i project finance. UNEP FINANCE INITIATIVE V Programma Ambientale delle Nazioni Unite che promuove il dialogo sulle relazioni tra salvaguardia dell ambiente, sostenibilità e performance finanziaria. GLOBAL REPORTING INITIATIVE V Intesa Sanpaolo è accreditata come Organizational Stakeholder del GRI e supporta la missione del GRI nello sviluppo di linee guida di sostenibilità riconosciute a livello globale tramite un processo multi-stakeholder. CARBON DISCLOSURE PROJECT V L adesione al Carbon Disclosure Project ci impegna a rendere pubblici i dati sulle emissioni di gas a effetto serra e le strategie aziendali sul cambiamento climatico. Nel 2010 abbiamo operato perché le tematiche di sostenibilità fossero sempre più correlate alle logiche che presiedono lo svolgimento delle attività caratteristiche d impresa: la valorizzazione dei collaboratori, la qualità dell offerta di prodotti e servizi ai clienti, la creazione di valore economico e sociale per la Banca e per le comunità in cui essa opera. In particolare abbiamo monitorato attentamente la qualità della relazione con gli stakeholder e l efcienza dei processi organizzativi aziendali che garantiscono continuità nell attuazione dei principi del Codice Etico. Irisultati delle veriche, per le quali abbiamo scelto di avvalerci di società di consulenza specializzate con l ottica di garantire un osservatorio neutrale, sono stati elaborati grazie a due cruscotti informativi, sviluppati applicando metodologie riconosciute a livello internazionale da Institute of Social and Ethical Accountability e da Vigeo. Nel corso del 2010, questi strumenti sono entrati a pieno regime nelle attività gestionali fornendo al management della Banca un quadro d insieme sul grado di interazione tra le politiche di CSR e quelle decisionali e consentendo una de nizione più sistematica degli ambiti di miglioramento. In termini di nuove policy adottate, è giunta a compimento l attività del gruppo di lavoro per l applicazione degli Equator Principles nei processi organizzativi inerenti le attività di project nance. Nel luglio 2010 è stato emanato l Ordine di Servizio con il quale questi principi della Banca Mondiale per la valutazione dei rischi socio-ambientali nelle decisioni creditizie sono divenuti criterio ineludibile nella valutazione dei progetti. Abbiamo anche ulteriormente esteso l'attività di supporto nei confronti della Banche della rete estera, per garantire la corretta applicazione della policy che regolamenta inanziamenti e le transazioni verso imprese operanti nel settore degli armamenti. Per ovviare alla presenza di standard normativi e operativi d ifferenti, a giugno 2010 a bbiamo emanato le Regole in m ateria d i operatività nel settore armamenti per le Banche estere con cui sono state de nite le modalità di gestione, di rendicontazione e di controllo dell'operatività nel settore delle armi. In ogni Banca abbiamo identi cato un referente incaricato di monitorare l'applicazione della policy e di comunicare trimestralmente tutte le informazioni relative all'operatività effettuata in linea con i principi della policy. LE TAPPE DELLA CSR 2010 Confluiscono nell Unità CSR le attività di controllo del sistema di gestione ambientale ed energetico e il Project Malawi Estesa la policy sugli armamenti alle controllate estere Emanata la policy operativa per l applicazione degli Equator Principles Esteso il modello di attuazione e controllo del Codice Etico alle controllate estere 2009 Assessment da parte di una società terza delle politiche di CSR di tre controllate estere Realizzati i cruscotti di monitoraggio del Codice Etico e dello Stakeholder Engagement A g g i o rn a t oi lc o d i c ee t i c os u lt e m ad e l l a t r a s p a re n z a nelle r e m u n e r a z i o n i 2008 Organizzato il Forum Multistakeholder Estesa la policy sugli armamenti alle controllate in Italia Pubblicato il primo Bilancio Sociale del Gruppo 2007 Ammissione a FTSE4Good, ASPI Eurozone e Ethibel Investment Register Adesione a Global Compact, UNEP FI e Equator Principles Nominati 65 Referenti CSR del Gruppo in Italia e all estero Emanate la policy sugli armamenti e la policy ambientale Approvato il Codice Etico del nuovo Gruppo 1 gennaio 2007: nasce Intesa Sanpaolo dalla fusione di Banca Intesa e Sanpaolo IMI CARBON DISCLOSURE PROJECT 66.LA RELAZIONE SOCIALE COMUNITÀ 67 Intesa Sanpaolo opera con l obiettivo di interpretare e servire al meglio le esigenze dei propri stakeholder, anche oltre l ambito strettamente nanziario, sia nella relazione sociale e culturale con i territori in cui è presente, sia nel campo della cooperazione internazionale. Questo impegno non è venuto meno in un periodo caratterizzato dalla crisi economica che continua a colpire soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Per offrire il proprio contributo al superamento di un momento dif cile, Intesa Sanpaolo ha rafforzato gli strumenti e le iniziative a favore sia delle persone in condizioni di disagio economico, sia delle imprese del Terzo settore, chiamate a compiti sempre più ampi in ambito sociale. La Banca dei Territori attraverso le sue strutture locali si è attivata in numerosi progetti, tra i quali spiccano quelli di microcredito e per combattere l usura, una piaga ancora presente nella nostra società. Banca Prossima unica realtà italiana interamente dedicata alle imprese sociali e al Terzo settore ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno. Allargando lo sguardo oltre i con ni europei, l attenzione si è rivolta verso quelle comunità che in Paesi in via di sviluppo hanno scarsamente bene ciato dei progressi degli ultimi anni e vivono ancora in condizioni di povertà, con grave rischio per la salute e la sopravvivenza. In particolare, nella cooperazione internazionale Intesa Sanpaolo ha indirizzato i propri interventi, in collaborazione con Fondazione Cariplo, verso il Malawi, uno dei paesi più poveri al mondo, per offrire, attraverso l intervento di partner esperti e Organizzazioni non governative (ONG), un servizio di altissimo livello nel campo della prevenzione dell Aids in ambito medico-sanitario, assistenziale e informativo. A questo si af ancano in modo integrato iniziative di micro nanza e interventi a favore degli orfani, per supportare le comunità e le famiglie colpite. Attraverso sponsorizzazioni e liberalità Intesa Sanpaolo sostiene, oltre alle iniziative di solidarietà sociale, interventi a favore del patrimonio artistico e culturale che da sempre rappresenta uno dei principali punti di forza del nostro Paese. Con ciò offre un contributo rilevante per favorire la crescita culturale, soprattutto delle nuove generazioni, avvicinandole alle grandi opere del passato. Ed è proprio per questa attenzione alla cultura che, ormai da molto tempo, Intesa Sanpaolo ha continuato ad aprire al pubblico le proprie collezioni d arte, sia nelle due sedi museali sia partecipando a eventi culturali o organizzandoli direttamente. Iniziative diverse, in ambiti diversi, ma guidate da un unico lo conduttore: contribuire allo sviluppo dei territori e delle persone, non solo dal punto di vista economico, ed essere parte attiva del processo di sviluppo sociale. COMUNITÀ Il microcredito continua a rappresentare la principale possibilità, per agricoltori e piccoli commercianti dei Paesi poveri del mondo, di avviare attività imprenditoriali. Negli ultimi anni si sta diffondendo anche nelle economie avanzate a sostegno sia dei cosiddetti nuovi poveri (coloro che vivono in condizioni di povertà ed emarginazione e possono trovarsi in gravi difcoltà di fronte a spese improvvise anche di piccola entità), sia delle microimprese e degli artigiani che non possono accedere ai canali tradizionali di nanziamento a causa dell inadeguatezza o assenza di garanzie reali. Anche in queste realtà la micronanza può rappresentare un importante strumento di sviluppo economico e un arma ef cace per combattere l usura. Intesa Sanpaolo, insieme con le Fondazioni azioniste e Onlus locali, ha attivato numerose iniziative in questo ambito, erogando nanziamenti per circa 1,8 milioni di euro. Gli interventi hanno aiutato piccole attività imprenditoriali a emergere e famiglie a superare momenti di difcoltà 1. La Cassa di Risparmio del Veneto ha continuato, con il progetto Microcredito Sociale Caritas, l attività di concessione del credito a soggetti privati considerati non bancabili, in collaborazione con la Fondazione Cariparo e le Diocesi di Padova, Rovigo e Chioggia e grazie alla garanzia del fondo rischi appositamente costituito dai partner dell iniziativa. Il fondo è stato incrementato nel corso dell anno di euro e ha coperto le insolvenze su pratiche concesse negli anni precedenti. A questa iniziativa si e afancato il Microcredito Antiusura, che si avvale, oltre che dei soggetti già attivi nel Microcredito Sociale, anche della collaborazione con la Fondazione Beato Tovini di Verona, unico gestore nel Veneto dei fondi antiusura destinati dallo Stato a sostegno dei privati. Grazie a questa convenzione, alla tipica garanzia del fondo, pari al 50% del prestito, si afanca quella offerta dal fondo rischi costituito dalle Diocesi di Padova, Rovigo, Chioggia e dalla Fondazione Cariparo, arrivando così a coprire il 100% del rischio di insolvenza e consentendo una maggiore facilità nella concessione del credito anche nei casi più complessi. L iniziativa rappresenta su alcune province venete l unico strumento di micronanza facilitata per soggetti dotati di scarsi requisiti di bancabilità. Sono stati complessivamente concessi 106 nanziamenti per un totale di oltre euro. La Cassa di Risparmio di Venezia ha proseguito i programmi di microcredito avviati da alcuni anni per risolvere problematiche nanziarie a persone e famiglie maggiormente bisognose. Nell ambito del Microcredito Sociale S. Matteo, in collaborazione con Caritas, sono stati concessi 25 nanziamenti per euro ed è stata avviata l istruttoria per 21 pratiche per euro. La Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia è partner della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e di Caritas per il Progetto di microcredito sociale e culturale. Nel 2010, alla dotazione iniziale di euro del fondo di garanzia gestito da Caritas, versati nel 2008 dalla Fondazione, IL MICROCREDITO E LA LOTTA ALL USURA FINANZIAMENTI PER UTILITÀ SOCIALE Nel corso del 2010, in Italia Intesa Sanpaolo ha erogato più di 3 miliardi di euro quasi l'1% del totale dei finanziamenti erogati in Italia per iniziative di utilità sociale (progetti di microcredito e antiusura, prodotti per fasce sociali sensibili, servizi di pubblica utilità), crediti a favore del Terzo settore e finanziamenti garantiti da Confidi. All estero le Banche del Gruppo hanno impegnato più di 133 milioni di euro in attività di microfinanza. VO.B.I.S. VOLONTARI BANCARI PER LE INIZIATIVE NEL SOCIALE Nel luglio 2009 è nata Vo.B.I.S., un associazione nazionale senza scopo di lucro di ex bancari (i primi associati sono stati ex dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo). I volontari costituiscono un serbatoio di competenze, esperienze, potenzialità operative di grande valore. Le capacità professionali maturate durante la vita aziendale vengono messe a servizio di quei cittadini e di quelle organizzazioni non profit che incontrano difficoltà di accesso al credito, soprattutto nei momenti di crisi economica. Nell ambito del Prestito della Speranza, i volontari (attualmente circa 230), raggruppati presso 11 Direzioni territoriali, fungono da tutor per le famiglie, supportandole nella gestione del prestito, e da primi valutatori delle loro richieste nei confronti delle Banche del Gruppo. CLIENTI COLLABORATORI COMUNITÀ AMBIENTE AZIONISTI FORNITORI Si veda anche il capitolo Clienti Inclusione Finanziaria 1. V. NOTE 76.OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO 77 OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO CLIENTI BANCA CHE ADOTTA L INNOVAZIONE A TUTTI I LIVELLI Sviluppare una gamma di offerta innovativa per promuovere l inclusione nanziaria delle fasce sociali più deboli. Sostenere il tessuto produttivo con iniziative che promuovano l innovazione e la ricerca. QUALITÀ NELLA RELAZIONE CON LA CLIENTELA Eccellere nella relazione per rinsaldare il legame di ducia banca-cliente; ottimizzare i comportamenti, le procedure e i livelli di servizio. Attuare pienamente il progetto Banca Semplice: sempli cazione dei prodotti, aumento delle deleghe decisionali, riduzione della burocrazia. Ridurre del 50% i tempi medi di accesso al credito. Promuovere iniziative di ascolto e dialogo per comprendere le necessità dei clienti nell intero ciclo di relazione. MAGGIOR CREDITO ALL ECONOMIA Creare nuovi prodotti di nanziamento e aumentare gli accordi per il sostegno a start up, aziende mature e aziende in ristrutturazione. SVILUPPO DELL ATTIVITÀ INTERNAZIONALE Supportare l internazionalizzazione delle imprese che vogliono coniugare crescita economica e rispetto dei diritti umani e dell ambiente; allargare l offerta per l internazionalizzazione sostenibile. COLLABORATORI SVILUPPO DELLE PERSONE Adottare un nuovo modello di sviluppo professionale per i percorsi di carriera e di crescita delle persone. Attuare i progetti di valorizzazione dei talenti. Af nare il sistema di valutazione delle prestazioni per cogliere meglio le speci cità delle diverse realtà del Gruppo. Adottare sistemi incentivanti che prevedano meccanismi trasparenti e basati anche su criteri di tipo qualitativo. LA GESTIONE DELLE DIVERSITÀ Aumentare la presenza delle donne nelle posizioni chiave del Gruppo attraverso percorsi di crescita speci c i. WELFARE AZIENDALE E WORK LIFE BALANCE Avviare un piano di solidarietà fra generazioni per accompagnare il passaggio dalla piena attività alla quiescenza, valorizzando esperienze e conoscenze, favorendo il ricambio generazionale. Favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro attraverso iniziative a supporto degli impegni di cura familiare: e ssibilità negli orari di lavoro; allargamento del part-time verticale e orizzontale; telelavoro; congedi parentali per un maggior equilibrio nella ripartizione del lavoro e delle responsabilità familiari. FORMAZIONE Sviluppare nuovi format e canali di apprendimento e potenziare quelli esistenti. CRESCITA SOSTENIBILE Rafforzare ulteriormente le basi per la crescita sostenibile del Gruppo. Coniugare la solidità patrimoniale e la remunerazione del capitale con il basso pro lo di rischio del modello di business di banca commerciale distintivo del Gruppo. AZIONISTI ASCOLTO E DIALOGO Aumentare le iniziative di ascolto e di engagement. TRASPARENZA Estendere nel Gruppo il Portale fornitori e l utilizzo di gare on-line. PROMOZIONE DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E SOCIALE DEI FORNITORI Quali care i fornitori anche sulla base di requisiti ambientali e sociali. Formare ulteriormente i responsabili degli acquisti sulle tematiche della responsabilità sociale e ambientale. FORNITORI GESTIONE DEGLI IMPATTI AMBIENTALI DIRETTI Ridurre progressivamente i consumi elettrici nella capogruppo e nelle Banche dei Territori in Italia. Monitorare mensilmente i consumi energetici degli immobili di grandi dimensioni e attivare gli interventi di miglioramento conseguenti. Ridurre i gas lesivi per l ozono presenti nei gruppi refrigeranti. Estendere l utilizzo di carta ecologica/riciclata. GESTIONE DEGLI IMPATTI AMBIENTALI INDIRETTI Sviluppare policy operative per la gestione dei rischi ambientali e per l ef cienza energetica. Innovare l offerta di prodotti di nanziamento per il risparmio energetico e per l'utilizzo delle risorse rinnovabili. AMBIENTE SOSTEGNO AL TERZO SETTORE Ampliare l'offerta specializzata per la crescita dell impresa sociale e del settore non pro t. SOSTEGNO ALLA CULTURA E ALLE INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ SOCIALE Sostenere le attività culturali anche attraverso azioni di liberalità e di sponsorizzazione. COMUNITÀ INDICATORI In Italia, Intesa Sanpaolo ha una presenza capillare e ben distribuita degli sportelli con una quota di mercato maggiore del 15% in 14 regioni su 20. All estero, il Gruppo è presente con liali in 13 Paesi nel Centro-Est Europa e nel Bacino del Mediterraneo. CLIENTI COMPOSIZIONE DISTRIBUZIONE DEGLI SPORTELLI NELLE REGIONI ITALIANE Area nord-ovest 33,1% Area nord-est 22,7% Area centro 22,4% Area sud 16,5% Isole 5,3% CLIENTI RETAIL PER ANZIANITÀ DI RAPPORTO [ANNI] ITALIA ESTERO GRUPPO 12,2% 16,2% 9,6% 0-1 anni 19,6% 27,4% 14,6% 2-4 anni 16,5% 25,1% 10,9% 5-7 anni 17,9% 13,7% 20,6% 8-10 anni 28,5% 15,9% 36,7% anni 5,3% 1,7% 7,6% > 20 anni Anzianità media Italia: 10,4 anni Anzianità media estero: 7,1 anni 5% - 10% 10% - 15% 15% - 20% >20% QUOTE DI MERCATO SPORTELLI CLIENTI RETAIL PER FASCE D ETÀ: ANNI [%] ITALIA 2010 ESTERO ,0% > 67 10,7% 24,1% ,3% 19,6% ,0% 18,0% ,5% 16,3% ,6% Dati al dicembre 2010 FONDI ETICI Fondi Etici: patrimonio [migliaia di euro] Patrimonio azionario Internazionale Etico [migliaia di euro] Patrimonio Obbligazionario Etico [migliaia di euro] Patrimonio Diversi cato Etico [migliaia di euro] Rendimento azionario Internazionale Etico [%] 10,6 22,7-35,3 Rendimento obbligazionario Etico [%] 2,0 7,8 3,5 Rendimento diversi cato etico [%] 1,1 8,9-3,2 Percentuale dei fondi etici rispetto al patrimonio totale dei fondi [% ] 0,7 0,8 0,8 Il processo di gestione dei fondi etici di Eurizon Capital prevede che gli investimenti vengano selezionati utilizzando criteri di tipo sia di tipo inclusivo (caratteristiche etiche nelle società o enti analizzati) che di esclusione (aree di attività ritenute in contrasto con i principi etici dichiarati dai fondi). Contestualmente viene anche utilizzato il principio best in class, che permette di coniugare questi due criteri di selezione, allo scopo di individuare società che, all interno di determinati mercati a rischio (es. settore estrattivo) si distinguono comunque per i meriti conseguiti su tematiche socio-ambientali. Lo screening ambientale è interamente soggetto all applicazione del principio best in class. Nella considerazione del fatto che le società quotate di maggiore capitalizzazione abbiano tutte un impatto rilevante sull ambiente, questo principio di selezione permette di evidenziare i titoli più virtuosi. CREDITI PER SETTORE INDUSTRIALE: ITALIA ,6% Servizi 7,0% Energetico - Chimico 3,7% Agricoltura 23,8% Manifatturiero 0,2% Estrazione 17,7% Edilizia e Opere Pubbliche CREDITI VERSO CLIENTELA PER TIPOLOGIA [%] ITALIA ESTERO 20,5% PMI 51,7% 34,3% Privati 31,2% 32,7% Corporate 14,0% 12,5% Public Finance 3,1% DEBITI VERSO CLIENTELA PER TIPOLOGIA [%] ITALIA ESTERO 4,1% PMI 26,0% 66,7% Privati 35,0% 27,2% Corporate 38,4% 2,0% Public Finance 0,6% 22.LA RELAZIONE SOCIALE 23 Famiglie Piccole e medie imprese Imprese corporate Associazioni dei consumatori Enti Pubblici e Pubblica Amministrazione Apprendisti Aree professionali Quadri direttivi Dirigenti Organizzazioni sindacali Partner commerciali Grandi fornitori Piccoli fornitori Investitori istituzionali Piccoli investitori Fondazioni Mercato Associazioni ambientaliste Generazioni future Associazioni rappresentanti dei nostri stakeholder Istituzioni pubbliche nazionali e internazionali Enti non profit Territorio Media CLIENTI COLLABORATORI COMUNITÀ FORNITORI AMBIENTE AZIONISTI LA RELAZIONE SOCIALE LA MAPPA DEGLI STAKEHOLDER Essere vicini alle famiglie V La qualità della relazione V Il sostegno al tessuto produttivo V Il contenzioso e i settori controversi V La politica delle assunzioni V La valorizzazione delle persone V Il valore delle diferenze V La formazione V La qualità della vita V La salute e la sicurezza V Il rendimento del titolo V I dividendi V Le relazioni con gli azionisti e la comunità finanziaria V La trasparenza V La promozione della sostenibilità sociale e ambientale V Il sistema di gestione ambientale ed energeticov Le fonti rinnovabili V L efficienza energetica V La mobilità V La riduzione delle emissioni V Acqua, carte, rifiuti V Prodotti e servizi verdi V Equator Principles V Lo sviluppo delle energie rinnovabili V La cultura ambientale V Il microcredito e la lotta all usura V Il sostegno alle imprese sociali V Le elargizioni liberali V Project Malawi V Le sponsorizzazioni V Il patrimonio culturale V Le relazioni con i media V LE TEMATICHE 15 mm 10,5 pt GABBIA GRAFICA Box centrali di lettura continua; i box laterali contengono immagini, grafici, tabelle, istogrammi. Disegni e grafici in toni di colore grigio. Caratteri: Helvetica Normal, Light e Neue Thin 35. Corpi: 10,5 e 14 pt per i testi; 12, 24, 47 per i titoli. Colore testi: due toni di grigio per versioni stampa cartacea, nero 100 per versioni web. Accanto ai Titoli 2 le bande rettangolari di dimensioni variabili sono riempite con partizioni d'immagine della prima pagina di capitolo. GRAPHIC LAYOUT Central boxes of continuous text; side boxes containing images, graphs, tables and histograms. Drawings and graphs in shades of grey. Font: Helvetica Normal, Light and Neue Thin 35. Body: 10.5 and 14 pt for the text; 12, 24, 47 for headings. Text colour: two shades of grey for the printed version, black 100 for the online version. The rectangular bands of variable size next to Heading 2 contain details from the opening image of the chapter. BOX2 BOX1 BOX1 BOX2 TITOLO 2 TITOLO

9 XX-vel-XXI digitali con processi non replicabili, quindi rendendoli oggetti altri rispetto ai dipinti-interpretazione dei web-simulacrum. 6 < The communicative features of Social Report 2010, mainly sequential but with access to network processes in the web version, led us to try out a form of art which transmits such content: a series of works created especially from the memory of the 20th century, generating a very contemporary aesthetic. < Le caratteristiche comunicative del Bilancio Sociale 2010, prevalentemente sequenziale ma con versione web e accesso ai processi di rete, ci ha indotto a sperimentare una forma d arte che veicola tali contenuti: una serie di opere appositamente create a partire dalla memoria del XX secolo e che generano un estetica propria del contemporaneo. La pubblicazione è accompagnata da opere di Maya Di Giulio, pittrice, e Francesco Civelli, designer. L intervento artistico, ideato e coordinato da Ettore Lariani, comporta tre fasi per la realizzazione: 1 - scelta di importanti opere del novecento a partire da immagini selezionate e scaricate liberamente dalla rete, compiuta per attinenza simbolica e metaforica ai titoli dei capitoli e paragrafi del Bilancio Sociale 2010; sono state selezionate opere di Giorgio De Chirico, Fernand Léger, Kazimir Malevič; 2 - interventi pittorici di Maya Di Giulio che interpreta soggettivamente ogni opera con tecnica ad acquarello, sottraendo e/o modificando colori e soggetti. Non crea così copie, ma trasferisce forme e colori che i dipinti originali (o meglio i loro web-simulacrum) le trasmettono; 3 - intervento di elaborazione digitale di Francesco Civelli: una volta scansionati i nuovi dipinti, l artista informatico li elabora sfruttando le potenzialità Il doppio passaggio risulta metafora dei processi tecnici e artistici del nostro tempo, dove una tecnica sensoriale il creare con mani, pennelli e colori trasmuta attraverso la riproducibilità tecnica immateriale ogni qualvolta viene riprodotta, in stampa o in rete. Il processo sarà applicato anche alle future pubblicazioni, con opere realizzate ex-novo a partire da dipinti di altri artisti del '900. > tratto da Relazione di progetto per Unità CSR, febbraio The publication includes works by painter Maya Di Giulio and designer Francesco Civelli. The artwork, devised and coordinated by Ettore Lariani, involves three stages in its realisation: 1 - the selection of important twentieth-century works from images chosen and freely downloaded from the internet, based on symbolic and metaphorical relevance to the chapter and paragraph headings in Social Report 2010; works by Giorgio De Chirico, Fernand Léger and Kazimir Malevič were chosen; 2 - Maya Di Giulio s subjective interpretation of each work in watercolours, removing and/or modifying colours and subjects. In this way she doesn t create copies, but transfers shapes and colours which the original paintings (or, rather, their web-simulacra) convey to her; 3 - digital processing by Francesco Civelli: once the new paintings are scanned, the computer artist elaborates them digitally using non-replicable processes, thus making them different objects to the painted interpretations of the web-simulacra. This double passage turns out to be a metaphor for the technical and artistic processes of our time, in which a sensory technique creating by hand, with brushes and paint is transmuted via immaterial technical reproducibility every time it is reproduced, in print or on the web. The process will also be applied to future publications, with works created from scratch from paintings by other twentieth-century artists.> From the Design Report for Unità CSR, February 2011 intesa sanpaolo

10 LOGO CSR: RE-DESIGN Starting with the Intesa Sanpaolo trademark, the same proportions and identical colours were used to redesign the Unità Corporate Responsibility logo. (ART is an acronym of Approccio Relazionale Trasversale Across-the-board Relational Approach). A partire dal marchio Intesa Sanpaolo, sono stati utilizzati stesse proporzioni e identici cromatismi per ridisegnare il logotipo dell'unità Corporate Social Responsibility. (ART: acronimo di Approccio Relazionale Trasversale). 8 9 CONTATTI Intesa Sanpaolo Spa Sede legale Piazza S. Carlo Torino Tel.: Sede secondaria Via Monte di Pietà Milano Tel.: INFORMAZIONI ULTERIORI Unità Corporate Social Responsibility Tel.: Fax: Investor Relations Tel.: Fax: Media Relations Tel.: Fax: Internet group.intesasanpaolo.com XX-vel-XXI for Social Report 2010: the top row shows three samples for the Environment chapter; on the bottom row are the final images for the chapters Community, Employees and Suppliers. XX-vel-XXI per Bilancio sociale 2010: nella prima riga tre provini del capitolo Ambiente; nella riga seguente i definitivi dei capitoli Comunità, Collaboratori e Fornitori. Realizzazione Intesa Sanpaolo Spa - Unità CSR Progetto grafico, impaginazione e ipertesto Pubblicazione Settembre 2011 Intesa Sanpaolo Spa Sede Legale: Piazza San Carlo 156, Torino Sede Secondaria: Via Monte di Pietà 8, Milano Capitale sociale: ,56 euro Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Torino e codice fiscale Partita IVA Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Iscritta all'albo delle Banche al n e Capogruppo del Gruppo Bancario "Intesa Sanpaolo", iscritto all'albo dei Gruppi Bancari intesa sanpaolo

11 Sostenibilità Collaboratori Formazione Aula+ Copyright 2010 Intesa Sanpaolo QUANTO È SODDISFATTO DELLA NOSTRA BANCA? 10 completamente soddisfatto Valori [%] QUANTO SONO IMPORTANTI E QUANTO È SODDISFATTO DELLE CARATTERISTICHE? 10 5,5 5,5 7,5 5,5 né soddisfatto né insoddisfatto 3,25 1 per nulla soddisfatto Efcienza procedurale Condizioni economiche Capacità propositiva Consulenza 7,75 Afdabilità CUSTOMER SATISFACTION Home Sostenibilità Collaboratori Formazione Una formazione accessibile a tutti, orientata ai valori del Codice Etico, che privilegia l ascolto e il confronto tra le persone, sviluppando metodologie innovative, integrate e rivolte alla massimizzazione dell efficacia; una formazione a supporto di tutto il Gruppo per la crescita delle competenze e la diffusione della cultura e dell identità aziendale. Queste le linee guida che hanno orientato in questi anni l imponente attività formativa rivolta alle persone che lavorano in Intesa Sanpaolo. Una scelta fortemente innovativa ispirata verso una coinvolgente interattività è stata fatta nella realizzazione del portale MiaFormazione a disposizione di tutti i collaboratori sulla rete Intranet. Uno spazio dove fare formazione ma anche dove è possibile proporre idee, consultare il proprio curriculum formativo, candidarsi alla partecipazione a corsi. Una nuova impostazione nella quale, alla dimensione del servizio che si vuole sempre più allargare e migliorare, si affianca il desiderio di aumentare la vicinanza e il coinvolgimento delle persone. Miaformazione è la via di accesso più importante alle attività e alle offerte di apprendimento. I contenuti sono stati ampliati e integrati puntando a raggiungere tre obiettivi: una consultazione integrata di tutta l offerta formativa, sia navigando la mappa del piano di formazione (PDF KB), sia con il nuovo motore di ricerca; un servizio personalizzato che include il libretto formativo individuale, con al suo interno l agenda degli interventi programmati e le attività che si desiderano frequentare; un'interazione più spinta consentita soprattutto dall introduzione dei social network fra i nostri canali di apprendimento. Innovazione ha significato anche sperimentare modalità formative inconsuete e capaci attraverso discontinuità e scambio di stimolare la proattività. Come è accaduto con Aula +, un vero e proprio ambiente di apprendimento quale complemento dell attività in aula per offrire la visualizzazione di testi, materiali utili alla fruizione del corso ma anche conoscere gli altri partecipanti ai corsi. Innovazione nell ascolto e nel confronto per massimizzare l efficacia dell iniziative che accompagnano il futuro delle persone di ISP. E nato così il progetto Misurare l efficacia (PDF - 57 KB) che attraverso ACCESSIBILITA' CONTATTI ENGLISH BOOKMARK CHI SIAMO GOVERNANCE INVESTOR RELATIONS SALA STAMPA SOSTENIBILITÀ STUDI E RICERCHE BANCA E SOCIETÀ LAVORA CON NOI Codice Etico Bilancio Sociale 2010: Collaboratori Il dialogo con gli stakeholder Indicatori collaboratori Lavora con noi l ascolto si propone di inserire la rilevazione dell efficacia come fase imprescindibile della progettazione di tutte le proposte formative. Data ultimo aggiornamento 1 giugno 2011 alle ore 14:32:14 Mappa Glossario SEPA PSD Trasparenza Dati sociali Privacy Policy Disclaimer Patriot Act AML Giudizio medio 7,3 [SCALA 1:10] 10 CLIENTI DELLE BANCHE ESTERE - ECSI 2011 BANCA DEL GRUPPO MIGLIOR COMPETITOR MEDIA DI BENCHMARKING 87,3 82,1 81,4 82,9 80,6 81,3 72,1 80,1 82,9 83,9 77,9 81,1 82,3 82,1 80,2 82,2 ALBANIA BOSNIA CROAZIA EGITTO UNGHERIA SERBIA SLOVACCHIA SLOVENIA CLIENTI DELLE BANCHE ESTERE - ECSI 2010 BANCA DEL GRUPPO MIGLIOR COMPETITOR MEDIA DI BENCHMARKING 84,6 82,8 83,2 83,8 79,9 81,2 71,6 79,3 79,1 83,7 77,4 81,0 81,0 80,3 79,2 81,6 ALBANIA BOSNIA CROAZIA EGITTO UNGHERIA SERBIA SLOVACCHIA SLOVENIA Banche estere del Gruppo Intesa Sanpaolo confrontate con il miglior competitor e con la media di benchmarking nel proprio mercato. European Customer Satisfaction Index (ECSI). Page 1 of 1 14/07/2011 IPERTESTO Bilancio Sociale 2010: nel formato pdf per web sono presenti link che consentono navigazione da pagina a pagina, in colore verde, e che rimandano a siti internet, in colore arancione. A lato di alcuni paragrafi, quando occorre, sono presenti link che rimandano a Stakeholder attinente. Social Report 2010: in the.pdf version for the web there are links for navigating between pages, in green, and links to internet sites, in orange. At the side of some paragraphs, when necessary, there are links to a relevant Stakeholder. GRAFICI ADATTIVI Grafica bidimensionale e un colore base scelto di volta in volta, in funzione della pubblicazione. "Bilancio Sociale 2010" in toni di grigio, "Quaderno Ambiente" in toni di colore verde, "Dossier Amianto" in toni rosso e arancione. ADAPTIVE GRAPHICS Two-dimensional graphs each with its own base colour according to the publication. "Social Report 2010" in shades of grey, "Environment Paper" in shades of green, "Asbestos File" in shades of red and orange. USI FINALI ENERGIA PER SETTORE 2009 (%KTEP) 3% Bunkeraggi 23% Industria 2% Agricoltura 32% Trasporti 5% Usi non energetici 35% Civile CLIENTI Clienti RETAIL per fasce d età: anni [%] ITALIA 2010 ESTERO 2010 Settore civile: usi finali per fonte primaria 2009 (%ktp) 16,3% ,6% 56% Gas naturale 26.LA RELAZIONE SOCIALE CLIENTI Nel 2010 Intesa Sanpaolo non è venuta meno al proprio impegno di contribuire ef cacemente alla tenuta del tessuto sociale ed economico nelle diverse realtà locali, per supportare la ducia e accelerare la ripresa dalla crisi. Con quest obiettivo sono state attivate numerose iniziative e accordi per assicurare un sostegno concreto ai lavoratori e alle loro famiglie, all economia locale e agli imprenditori, confermando la vocazione al servizio del territorio. Le crisi allentano i legami di solidarietà e provocano un aumento d ell esclusione, s oprattutto delle fasce di popolazione più deboli. Per contrastare la caduta della coesione sociale, l inclusione nanziaria è uno degli elementi più importanti. In questo campo, Intesa Sanpaolo ha ulteriormente incrementato il proprio impegno. Il miglioramento della qualità della relazione con i clienti è stato l elemento di fondo che ha contraddistinto l attività in corso d anno. Ascolto, semplicità, chiarezza e monitoraggio continuo della qualità sono stati i principi che hanno consentito di ampliare il nostro ruolo consulenziale, favorendo la reciproca comprensione fra i clienti e le strutture di relazione presenti nel territorio. Nei confronti delle imprese di qualsiasi tipologia, l accento è stato posto sul ruolo della Banca per il rilancio della competitività. Perciò abbiamo organizzato decine di incontri nel territorio con gli imprenditori, le loro associazioni e le istituzioni locali, per incentivare la crescita dimensionale, l internazionalizzazione e l innovazione. Per supportare le imprese verso questi obiettivi, la Banca ha ampliato l offerta con innovativi servizi di assistenza, consulenza, nanziamento ed equity. Per agevolare l accesso al credito, sono state attivate forti sinergie anche attraverso numerosi accordi con gli enti e le associazioni che operano nel territorio. Per le imprese in dif coltà, ma con capacità di rilanciarsi, sono stati introdotti meccanismi anticiclici di valutazione, per consentire loro di superare la fase di ciclo economico negativo e di sfruttare appieno la ripresa economica. In ne, la Banca ha continuato ad operare sostenendo la Pubblica Amministrazione e la realizzazione sia delle grandi opere strategiche sia delle infrastrutture di pubblica utilità. 18,0% ,5% 19,6% ,0% 24,1% ,3% 22,0% > 67 10,7% 10% Petrolio 4% Rinnovabili 30% Energia elettrica 0% Solidi Quote di mercato sportelli 10 GRUPPO INTESA SANPAOLO: UTILIZZO DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ENERGIA ELETTRICA TOTALE (MWh) ENERGIA ELETTRICA RINNOVABILE (MWh) EMISSIONI CO2 (ton) 11 ormative sono state contrassegnate da prog ormazione in continua evoluzione V. CERCA STRUMENTI UTILI Formazione IN PRIMO PIANO 5% - 10% 10% - 15% 15% - 20% >20% Dati al dicembre nza strategica della customer satisfaction. nka Koper (Slovenia) coinvolgendo oltre 6 nzioni all interno di cias cuna banca V. CLIENTELA MEDIE E GRANDI IMPRESE ITALIANE CLIENTELA DELLE BANCHE ESTERE regione abruzzo: DISTRIBUZIONE DELLE STRUTTURE PER estensione (SUP TOT MQ) e CLASSE DI SUPERFICIE 43% <1.500 mq; ; IMPORTANZA 7,75 86.INDICATORI GLOBAL NATURAL CATASTROPHES geophysical events (eartquake, tsunami, volcanic eruption) meteorogical events (storm) HYDROLOGICAL EVENTS (FLOOD, MASS MOVEMENT) 18% tra e 3500 mq; ; 39% Tra e mq; ; Bilancio Sociale 2010: a fondo pagina tasto di ritorno alla precedente e tasto Index, di ritorno al Sommario % >8.000 mq; regione LAZIO: DISTRIBUZIONE DELLE STRUTTURE PER estensione (SUP TOT MQ) e CLASSE DI SUPERFICIE Social Report 2010: at the bottom of the page is a button to take you to the previous page and an Index button, to take you back to the Index % <1.500 mq; 9.426; 23% tra e 3500 mq; 6.273; 0 14% Tra e mq; 3.917; intesa sanpaolo % >8.000 mq; 8.143;

12 QUADERNO AMBIENTE DOWNLOAD: sostenibilità quaderno ambiente english version sustainability environment paper REPORT STAKEHOLDER ENGAGEMENT DOSSIER AMIANTO 12 Per documenti fruibili e stampabili prevalentemente dalla rete si è optato per il formato A4 verticale. Si noti la riconoscibilità d'immagine con i formati orizzontali ottenuta con gabbia grafica impostata su due colonne asimmetriche. Report Stakeholder Engagement, 32 pagine. Dossier Amianto, 142 pagine. For documents mainly usable and printable from the internet, we opted for an A4 portrait format. Note that the image is identifiable with the landscape formats through the use of a graphic layout set out across two asymmetric columns. Report Stakeholder Engagement, 32 pages. Asbestos File, 142 pages. 13 Formato A4 orizzontale, 36 pagine. Gabbia grafica idem Bilancio Sociale Immagine di copertina tratta da raccolta "XX - vel - XXI". Immagini interne: particolari di fotografie tratte dal Concorso dipendenti (anno 2010) del Gruppo Intesa Sanpaolo. Format A4 landscape, 36 pages. Graphic layout as for Social Report Cover image from the collection "XX - vel - XXI". Internal images: details from photographs chosen from the Gruppo Intesa Sanpaolo Employees Competition (2010). intesa sanpaolo

13 .618 AUREA PROPORZIONE Aurea proporzione srl via Barzaghi 9, Verano Brianza (Mb) Corporate identity, aurea proporzione

14 .618 AUREA PROPORZIONE 16 Wellbeing. As you ve never thought of it before. Discovering worlds of health and beauty stimulates comparisons with arbitrary interpretations of what in the West is considered the ideal proportion of beauty. The relationship between the two sides of the most harmonious rectangle corresponds to an algebraical and irrational number: Or so they say. And they ve been writing about it for hundreds of years. I m not so sure. But it s a nice number: removing the 1 it reads POINT- SIX-ONE-EIGHT, or SIX-HUNDRED-AND-EIGHTEEN, or POINT-SIX-ONE-EIGHT. It s great for a fitness centre and gym, because it stands out amongst all the other names. It conveys fullness and originality; it s short, but not too short. The full company name,.618 Golden Section, even though it doesn t explain the reason behind the number, transmits preciousness and beauty. When I propose it to clients, they immediately approve it with enthusiasm. The ideas which take shape in the shower are often right to the point. Indeed. Il benessere. Mai affrontato prima. Scoprendosi mondi sani e belli, il tema stimola confronti con interpretazioni arbitrarie di ciò che per l'occidentale è l'ideale proporzione della bellezza. Il rapporto tra i due lati del rettangolo più armonioso corrisponde a un numero algebrico e irrazionale: 1,618. Dicono. E ne scrivono, da centinaia d'anni. Non ho tale convinzione. Però il numero è un bel numero: togliendo 1 e utilizzando la virgola all'inglese si legge e declama PUN- TOSEICENTODICIOTTO, oppure SEICENTODICIOTTO, oppure PUNTO-SEI-UNO-OTTO. Per un centro benessere e palestre è ottimo, perché si distingue da tutti gli altri marchi. Trasmette pienezza e originalità, è breve ma non troppo. La ragione sociale per intero ".618 Aurea proporzione", anche se non spiega le ragioni del numero, veicola preziosità e bellezza. Quando lo propongo ai committenti viene subito approvato con entusiasmo. Le idee che prendono forma sotto la doccia sono spesso assai valide. Punto aurea proporzione

15 FLYER x 110 mm 18 BIGLIETTI DI VISITA. BUSINESS CARDS. FLYER. 161,8 X 100 mm 19 CARD. 90 x 90 mm.618 aurea proporzione

16 WEB SITE, CARTELLA DOCUMENTI. DOCUMENT FOLDER. 420 X 297 mm MERCHANDISING. SEGNALETICA. SIGNS..618 aurea proporzione

17 RESPACE REspace srl ss 36, km 23.5, Verano Brianza (Mb) Corporate identity, respace

18 RESPACE 24 Transforming the margins. Anecdotes. The construction of an image in continual evolution. Factualness in every-day life. Five years on and seeing objects grow like babies, as if accompanied by caring ideas to transmit, promote and make adults of them. Whirlwind days months weeks transfers dinners discussions and things happen, hic et nunc. Very few days from an idea to its realisation, a keepod of soft furnishings probing the world with its thrusting spines which aren t painful but rather generate positive energy as much as possible. An eye on the market and careful not to take a wrong step. It s a critical moment, which means it s favourable for us, and on like so with your foot to the floor. I process air and produce matter. A refined image for a vast public and transferring quality at a reasonable cost. The repositories of industrial design, real industrial design. And graphics for newspapers and magazines, mounting boat shows, fairs and relaxation areas, Fuorisalone and Furniture Fairs. Tactility, surprise, tone on tone, gloss on matt, we use knotted straps to bind the Notebook, factory sounds are material for composing REspace-suites, don t fear blank spaces, the layout is Swiss, the card can be embossed, the Trasformare l intorno. Aneddoti. Costruzione d immagine in divenire continuo divenire. Fattualità nel quotidiano. Cinque anni e veder crescere oggetti simil-bambini, come accompagnati da idee accudenti per veicolarli, promuoverli, renderli adulti. Vorticose giornate mesi settimane trasferte cene discussioni e le cose si fanno, hic et nunc. Pochi giorni dall idea alla realizzazione. Un keepod degli imbottiti che sonda il mondo con aculei ficcanti ma non dolorosi, anzi generatori di positive energie fin che ci si riesce. Occhio al mercato e attenzione ai passi falsi. Il momento è critico quindi a noi favorevole, avanti così con piede a tavoletta. Elaboro aria, produco materia. Immagine raffinata per vasto pubblico e trasferire la qualità a ragionevole costo. I depositari dell industrial design, quello vero. E grafiche per giornali e riviste, allestimenti in Saloni nautici, fiere e zone relax, Fuorisalone e Saloni del mobile. Tattilità, sorpresa, tono su tono, lucido su opaco, usiamo le fascette annodate per rilegare il Notebook, i suoni della fabbrica sono materiali per comporre REspace-suite, non abbiate timore degli spazi bianchi, la gabbia è svizzera, il cartoncino può essere in rilievo, lo stampatore sarà il miglior stampatore, coerenza, coerenza tra stampa e web! Come trasferiamo il concetto di Memoria di forma? E dell innovazione nel prodotto che c è ma non si vede? Segni di immediata comprensione richiedono progettazione complessa. Fuzzy logic: l immagine in divenire. Made in Italy. Only, dal 2005 al Una scatola aperta, scomporre il punto di vista Cubismo, insomma! Concept naming e logo da briefing E. Lariani, F. Civelli, M.C. Civelli, P. Macchi, G. Nigro; Milano, ottobre printer will be the best, consistency, consistency between print and web! How can we convey the concept of Shape-Memory? And of innovation in a product that s there but that you don t see? Signs which are immediately understandable require complex design. Fuzzy logic: the image becoming. Made in Italy. Only, from 2005 to respace

19 26 CATALOGO BOOK CONTENUTI IN BOX CATALOGUE. 9 BOXED BOOKS p tot., 205 x 205 mm BOX X 230 X 75 mm 27 LISTINO, PRICE LIST, p. 48, 205 x 205 mm NOTEBOOK FOLDOUT MOTUS-NEXT, /829 x 170 mm FLYER MAXI, /840 x 200/594 mm CATALOGO COLLECTION, COLLECTION, 2009 CATALOGUE. 62 pag., 205 x 205 mm respace

20 BIGLIETTI DI VISITA. BUSINESS CARDS. 28 INVITO S.I.M. S.I.M. INVITATION. FLYER, x 205 mm 29 AUGURI WEB. WEB GREETINGS. FLYER, x 205 mm respace

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