Mauro Castiello Reti Criminali. Social Network Analysis e Criminal Intelligence Analysis Tecniche di contrasto a confronto

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3 Mauro Castiello Reti Criminali Social Network Analysis e Criminal Intelligence Analysis Tecniche di contrasto a confronto

4 Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. via Quarto Negroni, Ariccia (RM) (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: marzo 2015

5 A Giorgia e ai miei genitori

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7 La conoscenza non si sviluppa a partire dai dati per il semplice motivo che essi non esistono. Non ci sono dati che non siano costruiti o interpretati KARL POPPER

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9 Indice 13 Introduzione Parte I La prospettiva di rete 23 Capitolo I La prospettiva di rete applicata ai fenomeni criminali 1.1. Introduzione, L oggetto di indagine, Gli obiettivi dell analisi dei reticoli criminali, Capitolo II L analisi di rete come prospettiva teorica 2.1. Le radici teoriche, L analisi e i suoi assunti, Il capitale sociale, Gli elementi del reticolo, Il soggetto, I legami, La relazione, Gruppi, sottogruppi e struttura del reticolo, Capitolo III Le fasi della ricerca: raccogliere, organizzare e rappresentare i dati 3.1. Le fasi della ricerca sociale, I passaggi della ricerca sociale nella SNA: la raccolta del dato relazionale, Organizzare i dati: le matrici, La rappresentazione dei dati, Le strutture di rete, Capitolo IV Descrivere la rete: gli strumenti e le misure fondamentali dell analisi di rete 4.1. Le statistiche del reticolo, La struttura, Misure di centralità, Centralità di grado (degree), Centralità di vicinanza (closeness), Centralità di intermediazione 9

10 10 Indice (betweenness), Indici di centralità applicati ai grafi diretti, Hub and Authorities, Centralità e reti di affiliazione, Indici di centralizzazione, Calcolo degli indici di centralizzazione in Ucinet, Gruppi e sottogruppi, N cliques, K plex, N Clan, K cores, Altre modalità per l individuazione dei sottogruppi, Posizione, ruoli ed equivalenze, Misurazione dell equivalenza strutturale, Nucleo/Periferia (core/periphery), Le reti ego centrate, Rilevamento dei buchi strutturali, Brokeraggio, Capitolo V Organizzare e rappresentare i dati con i programmi di Social Network Analysis 5.1. Introduzione, Ucinet, NetDraw, Pajek, NetMiner, Gephi, R per l analisi di rete, Interfaccia, I software per l analisi criminale, Analyst s Notebook, ORA (Organizational Risk Analysis), 193. Parte II Analisi dei reticoli e analisi criminale: tecniche a confronto 197 Capitolo I L approccio reticolare applicato ai fenomeni criminali 1.1. Introduzione, Proprietà generali del reticolo, Struttura e resilienza, Topologia e robustezza, La resilienza dei reticoli criminali, Efficienza dei reticoli, I soggetti prominenti e le caratteristiche dei nodi e dei legami, Strategie di contrasto, Capitolo II L approccio tradizionale: la prospettiva della criminal intelligence 2.1. Radici storiche ed evoluzione delle tecniche di criminal intelligence, Che cos è la criminal intelligence e a che cosa serve?, Le fasi del processo di intelligence, Raccolta delle informazioni, Valutazione, Collazione, Analisi ed integrazione dei dati, La distribuzione, Analisi dei flussi, Flusso dei beni, Flusso degli eventi, Flussi telefonici, Conclusione, 278.

11 Indice Capitolo III Tecniche di Analisi Criminale e di Analisi di rete: differenze e similitudini. Un possibile percorso di integrazione 3.1. Introduzione, Tecniche di analisi dei reticoli e tecniche di analisi criminale: un tentativo di integrazione, Proprietà generali del reticolo, Le dimensioni del reticolo e livello di efficienza, Misure di centralità, I sottogruppi, K core, Modularity, Equivalenza strutturale, Analisi Ego centrata, Strategia di contrasto: frammentazione dei reticoli, Considerazioni sui due approcci, L integrazione delle tecniche di analisi dei flussi nella prospettiva di rete, Flussi telefonici, Flusso dei beni, Flusso degli eventi, Conclusione, Capitolo IV Analisi dinamica delle reti criminali e applicazioni non standard dell analisi di rete 4.1. Introduzione, Un tentativo di applicazione dinamica, Analisi longitudinale dei dati con Pajek, Analisi geospaziale, Un tentativo di applicazione, Applicazioni non standard dell analisi di rete, Analisi di internet e dei social network con NodeXL, Analisi dei social network con Netvizz e Inmaps, Analisi dei testi, L analisi di rete nello studio dei testi, Conclusioni 361 Appendice 1. SNA per l analisi e le investigazioni 365 Appendice 2. Elementi di algebra delle matrici 369 Glossario 383 Riferimenti bibliografici

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13 Introduzione I tragici eventi dell 11 settembre 2001 hanno dato impulso a studi sul terrorismo e sulle reti criminali basati sulla Social Network Analysis. Si sono in tal modo moltiplicati i lavori, soprattutto di respiro accademico, volti ad analizzare le organizzazioni criminali con questa prospettiva di studio. L obiettivo di questo lavoro consiste nel portare alla luce i vantaggi derivanti dall applicazione della Social Network Analysis (SNA), nello studio dei reticoli criminali, rispetto alle tradizionali tecniche di analisi criminale. Partendo da presupposti concettuali e metodologici differenti, i due approcci presentano una comune finalità, la ricerca del dato relazionale, aspetto che differenzia la Network Analysis dalle classiche ricerche sociali e che, per certi versi, l accomuna ad alcune tecniche di analisi criminale. La Network Analysis secondo Chiesi si occupa direttamente degli elementi costitutivi della società le relazioni tra attori al contrario delle tecniche tradizionali, che si sforzano di interpretare la realtà solo indirettamente attraverso gli attributi di individui singolarmente presi 1. La similitudine tra la SNA e gli approcci tradizionali è riscontrabile non solo nell elemento relazionale ma anche in quello metodologico. Alcune tecniche di analisi criminale, in particolare la Link Analysis, presentano rilevanti somiglianze con gli strumenti della prospettiva di rete, come sottolinea Sparrow: some of the simpler concepts from network analysis are already familiar to intelligence analysts accustomed to using link diagrams, Anacapa charts, or telephone toll analyses A.M. CHIESI, L analisi dei reticoli, Franco Angeli, Milano, 1999, p M.K. SPARROW, Network Vulnerabilities and Strategic Intelligence in Law Enforcement, in «International Journal of Intelligence and Counter Intelligence», Vol. 5, No. 3, 1991, p

14 14 Introduzione La Link Analysis per lo studio dei network criminali si avvale, infatti, di matrici di associazione, per la raccolta del dato relazionale, e dei diagrammi di collegamento, per la rappresentazione dei dati, mentre, sul piano delle metriche, presenta una misura paragonabile al grado (degree), ossia la frequenza. Per tale ragione, in questo studio viene proposto un percorso teso ad integrare alcune di queste tecniche nella prospettiva di rete, allo scopo di arricchire la cassetta degli attrezzi di coloro i quali sono chiamati, a diverso titolo, nella gravosa ed importante attività di contrasto alla criminalità organizzata. Nella sua formulazione originaria, la Link Analysis può essere considerata come una tecnica rivolta allo studio delle interazioni tra soggetti, tra questi e le macchine e tra le stesse macchine. Le prime applicazioni risalgono ai primi anni del secolo scorso nell ambito dei processi produttivi. In questo contesto, la Link Analysis veniva applicata per comprendere, all interno di un dato sistema, il modo in cui sono collegate tra di loro le diverse attività o gli eventi relativi ad un dato processo. A partire dagli anni Settanta, ha trovato applicazione anche nello studio delle organizzazioni criminali, diffondendosi negli anni successivi tra gli analisti delle diverse agenzie di Law Enforcement 3. I mutamenti indotti dalla globalizzazione e dall internazionalizzazione dell economia, nonché i poderosi sviluppi dei sistemi di comunicazione, hanno spinto le organizzazioni criminali ad adottare modelli reticolari più flessibili rispetto a modelli gerarchici e più rigidi. L esigenza di strumenti più sofisticati, per l analisi del complesso fenomeno della criminalità organizzata nelle sue molteplici forme, nasce da una serie di considerazioni che possono essere riassunte nei seguenti punti: esistenza di un preciso trend verso il networking delle organizzazioni criminali in cui l evidenza empirica dimostra la crescente importanza delle attività di relazione; molteplicità di fattori che spingono gli attori sociali verso la 3. Autorità competente incaricata dell applicazione della legge: la polizia, i servizi doganali o altra autorità nazionale che, in forza della legislazione interna, è competente a individuare, prevenire e indagare su reati o attività criminali, esercitare l autorità e adottare misure coercitive nell ambito di tali funzioni. REI Gruppo Terminologia Giuridica, Progetto Europol OCTA (EN>IT).

15 Introduzione 15 formazione di reti: il mercato, la globalizzazione, la ricerca di nuove opportunità. Per questi motivi, la prospettiva di rete e gli strumenti ad essa sottesi appaiono, in un contesto sociale e criminale di tipo reticolare, più adeguati ad interpretare i fenomeni criminali nelle loro forme organizzative, come sottolinea Block: il crimine organizzato è un fenomeno che si identifica nei rapporti di reciprocità instaurati tra criminali professionisti, politici e clienti. L essenza della criminalità organizzata è contenuta nelle relazioni che legano i membri del mondo illegale alle istituzioni e agli individui del mondo legale. Il crimine organizzato è un fenomeno storico i cui cambiamenti rispecchiano quelli della società civile, della politica e dell economia. Per tale motivo conclude l Autore il crimine organizzato è sempre più spesso rappresentato come un insieme di relazioni tra criminali professionisti, clienti del mondo legale e politici 4. La Social Network Analysis, o analisi dei reticoli 5, è un complesso di tecniche 6 e riferimenti teorici che vanta più di un secolo di studi ed è stata proficuamente impiegata nei più diversi ambiti sociali. L impiego di questa prospettiva nelle analisi sociali è però di recente applicazione in Italia, come sottolinea Salvini: l adozione dell analisi delle reti sociali nei processi di indagine empirica e di riflessione teorica nel nostro Paese è ancora assai ridotta, sostanzialmente circoscritta agli studi relativi al capitale sociale A. BLOCK, East Side West-Side: Organizing Crime in New York , University College Cardiff Press, Cardiff, 1980, p L analisi dei reticoli è il termine italiano comunemente utilizzato dalla comunità scientifica in luogo di quello in lingua inglese di network analysis. M. FOLLIS, Introduzione a M. Granovetter. La forza dei legami deboli e altri saggi, Liguori, Napoli, Per tecniche secondo la definizione di Corbetta si intendono le specifiche procedure operative riconosciute dalla comunità scientifica e trasmissibili per insegnamento di cui una disciplina scientifica si avvale per l acquisizione ed il controllo dei propri risultati empirici, ad esempio la tecnica di identificazione di un individuo partendo dalle sue impronte digitali. P. CORBETTA, La ricerca sociale: metodologia e tecniche. I paradigmi di riferimento, Milano, 2003, pp La scarsa presenza di pubblicazioni in materia di Social Network Analysis, a parte quelle dedicate al capitale sociale, secondo Salvini è riconducibile alla mancanza nel nostro Paese di una riflessione sistematica sulla natura teorica della SNA, sulla congruenza tra quadri teorici e ambiti metodologici e, infine, sulla coerenza delle tecniche di rilevazione e di analisi

16 16 Introduzione Ancora più ridotto, a differenza di altri Paesi, è il suo impiego nello studio della criminalità. In Italia, a parte l articolo di Calderoni 8 ed il libro di Scaglione 9, non si segnalano, nella bibliografia esaminata, a fronte di numerosi saggi e studi sulla criminalità organizzata, studi empirici condotti secondo la prospettiva di rete. La ridotta presenza di pubblicazioni in tema di SNA è certamente ascrivibile oltre ai limiti evidenziati da Salvini alla difficoltà di reperire dati di prima mano per la segretezza connaturata all attività criminale, che impedisce di fatto un contatto diretto tra i ricercatori ed i membri della criminalità organizzata. Limite che invece appare più circoscritto nell attività di altri ricercatori sul campo, ovvero gli analisti e gli investigatori delle forze di polizia, che possono contare su dati più attendibili e raccogliere all occorrenza dati di prima mano. È una posizione per certi versi privilegiata che il ricercatore di polizia 10 può utilizzare per tentare di risolvere alcuni dei problemi connaturati alla ricerca sociale, come l incompletezza dei dati o la mancanza dei dati relazionali, e per rilevare in tempo reale l evoluzione dei network criminali, spingendo in tal modo la ricerca a cogliere l aspetto dinamico del fenomeno. Altrettanto ridotta, trattandosi di una disciplina relativamente nuova, appare alla luce delle fonti consultate l applicadei dati rispetto agli assunti teorici e metodologici propri alla prospettiva di rete. A. SALVINI, Analisi delle reti sociali. Teorie, metodi, applicazioni, Franco Angeli, Milano, 2007, pp F. CALDERONI, The structure of drug trafficking mafias: the Ndrangheta and cocaine, in «Crime, Law and Social Change», 2012, pp Un tentativo di analisi di rete applicata ai reticoli criminali o, comunque, l idea di applicare l approccio di rete a questo tipo di fenomenologia criminale, è rinvenibile nella richiesta formulata dal noto sociologo Alessandro Pizzorno a Chiesi di utilizzare i verbali dei processi di mafia per indagare le strutture delle famiglie ed i loro reciproci legami. A.M. CHIESI, op. cit., p Il materiale empirico utilizzato da Scaglione nell opera appena citata consiste nelle intercettazioni raccolte dalle forze di polizia nell ambito delle indagini denominate Tagli Pregiati e Alleanza Nolana, su due organizzazioni criminali: una cosca mafiosa composta dalla famiglia Renzivillo di Gela, (anno 2006), ed un organizzazione camorrista appartenente al clan campano di Cava di Quindici (anno 2008) A. SCAGLIONE, Reti mafiose. Cosa nostra e camorra: organizzazioni criminali a confronto, Ed. Franco Angeli, Monza, Una delle questioni maggiormente dibattute nella ricerca sociale è quello della separazione o inclusione del ricercatore all interno del campo d indagine. Secondo Melucci, l avvento e lo sviluppo delle teorie interpretative hanno portato la disciplina ad una ridefinizione del rapporto tra l osservatore e il campo: si potrebbe dire che dalla dicotomia osservatore/campo si passa alla connessione osservatore nel campo. Questo cambiamento di prospettiva ha portato alla consapevolezza che l opposizione tra osservazione neutrale ed intervento è ormai superata perché ogni osservazione è anche intervento. A. MELUCCI, Verso una sociologia riflessiva, il Mulino, Bologna,1998, p. 22.

17 Introduzione 17 zione della Social Network Analysis nelle agenzie di Law Enforcement 11, a differenza della Link Analysis che invece risulta ampiamente utilizzata dagli organismi preposti al contrasto alla criminalità organizzata 12. Il lavoro che segue è suddiviso in due parti, composte rispettivamente da cinque e quattro capitoli. La prima parte è dedicata ai principi generali e alle tecniche di network analysis. Il primo capitolo è una premessa generale del testo, volta a circoscrivere l oggetto dell analisi svolta in questo lavoro. Il secondo capitolo è di tipo introduttivo e tratta questioni terminologiche, concettuali e teoriche. In esso, dopo aver proposto una definizione dell analisi dei reticoli, vengono richiamate le radici teoriche della prospettiva di rete e i principali concetti dei termini basilari di tale approccio: il soggetto, il legame, la relazione sociale, intesa come insieme dei legami, il concetto di gruppo e sottogruppo e quello del reticolo complessivo. Si tratta di richiami di carattere generale, con i quali si vuole offrire al lettore uno strumento di comprensione dell analisi dei reticoli applicata ai network criminali, senza la pretesa di rappresentare una panoramica complessiva della prospettiva di rete, per la quale si rimanda il lettore alla manualistica italiana e a quella in lingua straniera citata in bibliografia. Per tale ragione, a parte un richiamo all algebra delle matrici, si è scelto di non inserire le notazioni relative alle metriche di rete consultabili nei testi specifici. Il terzo capitolo, dopo la descrizione dei passaggi della ricerca sociale con riferimento anche alla SNA, è dedicato alle tecniche di raccolta dei dati, alla loro organizzazione e rappresentazione. Nel quarto capitolo vengono illustrate le principali metriche di rete, e in particolare 11. Le prime applicazioni della Social Network Analysis, per quel che è dato conoscere dai siti istituzionali, risalgono, per la Federal Bureau Investigations al 2008, allorquando l agenzia di polizia statunitense in collaborazione con sociologi ed informatici avvia un progetto di analisi su due gruppi criminali; per l Europol, al 2010, quando nel rapporto annuale, l ufficio di polizia europeo, annuncia l utilizzo della Social Network Analysis nell ambito dell analisi criminale. Europol, «Review General Report on Europol Activities», 2010, p Di recente le Nazioni Unite hanno pubblicato una nuova edizione (la prima risale al 2001), di un manuale destinato agli analisti criminali contenente le principali metodologie di Link Analysis. UNITED NATIONS OFFICE ON DRUGS AND CRIME, Criminal Intelligence Manual for Analysts, Vienna, 2011 pp Ulteriori contributi sulla materia, pubblicati dal medesimo organismo, sono presenti in United Nations Office on Drugs and Crime, Criminal Intelligence, Manual for Managers, Vienna, 2011, pp. 1 49; United Nations Office on Drugs and Crime, Criminal Intelligence, Manual for Front line Law Enforcement, Vienna, 2010, pp. 1 79; Interpol, Performance Budget Congressional Submission, 2010, p. 12; Europol, op. cit., p. 14.

18 18 Introduzione vengono descritte, con degli esempi pratici, le principali misure di centralità per i grafi diretti ed indiretti, gli indici di centralizzazione, le tecniche di ripartizione dei reticoli, l analisi delle equivalenze e le reti ego centrate. Infine, il quinto capitolo, coerentemente alla finalità del testo, rivolto a costituire uno strumento pratico per coloro i quali sono chiamati alla ricerca nell ambito della criminalità organizzata, illustra le funzionalità dei principali packages utilizzati dai ricercatori per questa tipologia di ricerca sociale. La seconda parte è costituita da quattro capitoli e si propone, mediante un approccio comparativo, di valutare non solo l efficacia delle tecniche di Network Analysis rispetto a quelle di analisi criminale, ma anche di proporre, alla luce di somiglianze di carattere per lo più formale tra le tecniche sottese alle due prospettive, un percorso di integrazione. Il primo capitolo è un approfondimento dei concetti generali della prospettiva di rete illustrati nei capitoli secondo e quarto della prima parte, calati però nel contesto dell analisi dei reticoli criminali. Nel medesimo capitolo vengono inoltre affrontati i temi della resilienza delle organizzazioni criminali in relazione alle loro caratteristiche topologiche ed organizzative. Nel secondo capitolo vengono definiti i principali termini connessi alla intelligence criminale, i riferimenti storici e gli ambiti applicativi, ed infine, i passaggi metodologici. Un approfondimento particolare in questo capitolo è dedicato ad una delle tecniche più diffuse dell analisi criminale, la Link Analysis, che tra le tecniche analizzate è quella più vicina alla Network Analysis. Il terzo capitolo costituisce un tentativo di integrazione di alcune tecniche di analisi criminale nell analisi di rete. Il materiale utilizzato per questo scopo è stato ricavato dai dati utilizzati da due studiosi americani, Walter Harper e Douglas Harris, nell ambito di un esperimento condotto nel lontano L intento perseguito dai due scienziati era quello di dimostrare, con un applicazione pratica rivolta alle forze di polizia della California, la validità delle tecniche di Link Analysis nell individuazione dei leaders di un gruppo criminale 13. Idealmente, seguendo la medesima finalità, si è scelto di impiegare i dati utilizzati in quell esperimento per dimostrare questa volta la validità della Social Network Analysis. Pur nei limiti del materiale utilizzato, 13. The Role of Behavioral Science in Physical Security, in Proceedings of the Third Annual Symposium, may 2-4, 1978, pp

19 Introduzione 19 privo degli attributi e delle variabili ambientali, si è cercato in questa parte del testo di operativizzare i concetti di rete proponendo nel contempo diverse possibilità di attacco ai reticoli criminali. Ai metodi di rilevamento degli aspetti dinamici dei reticoli e alle applicazioni non standard della SNA è dedicato l ultimo capitolo, il quarto. Nel chiudere queste brevi note introduttive sul testo mi è gradito rivolgere un ringraziamento a quanti mi hanno fornito spunti di riflessione e suggerimenti. Desidero formulare un ringraziamento particolare alla Professoressa Maria Rosaria D Esposito, docente di statistica presso l Università degli Studi di Salerno, che mi ha permesso di approfondire la materia dell analisi dei reticoli, e alla Professoressa Rossella Fadda, docente di diritto privato presso la facoltà di Scienze Economiche Giuridiche e Politiche dell Università degli Studi di Cagliari, per i consigli sulla stesura del testo. Ringrazio inoltre, per gli spunti di riflessione e per i preziosi suggerimenti di carattere metodologico, la Dott.ssa Laura Prota, ricercatrice presso l Università degli Studi di Salerno, e il Dott. Mario Tani ricercatore presso l Università Federico II di Napoli. Nonostante gli sforzi, sarà possibile riscontrare errori ed imprecisioni nel testo o nei numerosi esempi illustrati e di questo mi scuso fin d ora con il lettore.

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21 PARTE I LA PROSPETTIVA DI RETE

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