Il territorio, l economia, le imprese

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il territorio, l economia, le imprese"

Transcript

1 Il territorio, l economia, le imprese Il territorio e la popolazione La Puglia è suddivisa dal punto di vista amministrativo in cinque province e 258 comuni, distribuiti su un territorio di oltre chilometri quadrati di superficie collinare o pianeggiante. I suoi abitanti sono oltre 4 milioni e danno origine a una densità abitativa di 208 abitanti per chilometro quadrato, superiore al dato medio nazionale (190,2 ab/kmq) e a quello del Mezzogiorno (167,0 ab/kmq). FOGGIA BARI TARANTO BRINDISI LECCE Bari, con un milione e mezzo di abitanti, è la quinta provincia più popolata d Italia e la prima della regione: vi risiede infatti il 2,7% degli italiani, 304 per chilometro quadrato. Lecce è invece abitata da abitanti, che anche in questo caso danno luogo a una densità elevata. Seguono Taranto, che con oltre abitanti concentra l'1% degli italiani, e Foggia, che conta quasi abitanti. La provincia foggiana, però, è la terza provincia italiana per estensione; la densità abitativa, pari a 95,8 ab/kmq, è al contrario molto più bassa di tutti i valori medi. Brindisi, infine, conta poco meno di abitanti, distribuiti anche in questo caso con una densità superiore alla media. La struttura della popolazione pugliese segue il profilo tipico di molte province meridionali, rilevando un saldo demografico negativo e una distribuzione per classi di età che privilegia gli individui fino ai 14 anni, mentre il carico delle classi senili è tra i meno consistenti della penisola. L urbanizzazione del territorio Dei 258 comuni pugliesi sono 49 quelli in cui vive un numero di persone superiore a unità. Complessivamente i comuni maggiori accolgono il 62% della popolazione residente in Puglia, ma con alcune differenziazioni. Bari denota infatti un alto livello di urbanizzazione: nei 25 comuni con più di abitanti che sorgono nella provincia è distribuito l'82,6% dei residenti, valore che la colloca al terzo posto nella classifica Nella graduatoria regionale Bari è seguita da Taranto, con una quota del 63,4% di abitanti che risiede in sei grandi comuni, e da Brindisi, con un tasso di urbanizzazione in sette comuni del 61,3%. Sotto la media regionale si posiziona, invece, Foggia, con il 56,2% della popolazione distribuita in sei grandi comuni, valore comunque superiore di oltre 4 punti percentuali al dato nazionale (51,9). Solo la provincia di Lecce presenta un modesto grado di urbanizzazione: la quota di popolazione inurbata nei sei comuni con più di abitanti è pari al 25,9% /2004

2 Puglia Le Regione in cifre Provincia Superficie kmq Popolazione Densità ab/kmq N Comuni N Comuni con Rivendite Bari , Brindisi , Foggia , Lecce , Taranto , Puglia , Mezzogiorno , n.d. Italia , n.d. Fonte: Istat La struttura imprenditoriale Il ruolo del settore primario è molto significativo in tutte le province pugliesi: il 31% delle imprese attive appartiene, infatti, all ambito a- gricolo, mentre le costruzioni, con imprese, rappresentano solo il 10% del tessuto economico regionale. Altre caratteristiche comuni della struttura imprenditoriale pugliese sono la prevalenza delle ditte individuali e delle microimprese (1-2 dipendenti), la scarsa industrializzazione, una densità imprenditoriale in linea con il dato nazionale e un alta natalità imprenditoriale durante gli anni Novanta. Ma vediamo la situazione nel dettaglio. In provincia di Bari si concentra il 40% delle imprese pugliesi, pari a aziende. Particolarmente significativo, oltre al settore primario (agricolo) il ruolo dell'industria, che unica eccezione nel panorama regionale è una delle più floride del Mezzogiorno e la settima a livello Su tutti prevale comunque il settore del commercio, che annovera il 31% delle imprese. Il tessuto imprenditoriale di Brindisi è invece composto da circa imprese, per il 37% agricole. Con riferimento L urbanizzazione Totale Comuni Quota % Comuni Quota % comuni > ab. pop. < ab. pop. residente residente Bari , ,2 Brindisi , Foggia , ,8 Lecce , ,0 Taranto , ,8 Puglia , ,9 Mezzogiorno , ,7 Italia , ,1 Fonte: Istat al settore industriale, la provincia brindisina spicca per essere tra quelle meno industrializzate del Paese. Foggia occupa il terzo posto nella graduatoria nazionale delle imprese per incidenza delle ditte individuali, il 78,7% del totale delle attive. Risorsa rilevante per il sistema economico locale è anche il turismo, mentre sono marginali gli altri settori e, in particolare, quello industriale, per il quale Foggia detiene addirittura il primato negativo a livello nazionale per incidenza delle imprese industriali sul totale, appena il 7%. Per contro, però, la provincia manifesta la densità imprenditoriale più elevata della regione, con 9,6 imprenditori ogni 100 abitanti, dato superiore anche a quello medio 42/

3 Imprese e settore di attività Puglia Mezzogiorno Italia Agricoltura Attività manifatturiere Costruzioni Alberghi e ristoranti Commercio Trasporti, comunicazioni e magazzinaggio Altro Totale Fonte: Infocamere Anche a Lecce la composizione settoriale delle imprese esprime un sistema economico tradizionalmente incentrato sull'agricoltura e sulle attività indice di mortalità aziendale tra i più bassi. Fermo restando la comunanza delle caratteristiche di base dell economia pugliese, Taranto, con le sue imprese attive, spicca per la quota di aziende di medie e grandi dimensioni e per la più elevata incidenza di unità locali operanti in distretti industriali. Taranto, inoltre, mostra il valore più basso della regione e uno degli ultimi in Italia per densità imprenditoriale, 7 imprese ogni 100 abitanti. Per incidenza delle imprese di tipo artigianale spiccano solo Lecce e Bari, con una quota rispettivamente del 30,1 e del 24,4% (28,6% la media italiana). Poco significativi i dati relativi a Brindisi (20,3%), Taranto (18,2%) e soprattutto Foggia (16,9%), che è addirittura al penultimo posto della graduatoria I risultati economici Se l industria manifatturiera contribuisce maggiormente alla composizione del valore aggiunto italiano, lo stesso può dirsi con riferimento alla Puglia. Qui, però, l agricoltura ha un ruolo decisamente superiore rispetto alla media delle regioni italiane, equivalente al doppio. Anche il settore delle costruzioni, poi, esprime un contributo superiore alla media, ma solo di 0,8 punti percentuali. Vediamo la situazione provincia per provincia. artigianali e commerciali. Le imprese attive sono ed è elevata l'incidenza del commercio e dell agricoltura, mentre soffrono i trasporti, ragion per cui Lecce è penultima tra le province italiane. Sorprendente, nel 2002, il tasso di evoluzione imprenditoriale: con un incremento del 7,6% annuo Lecce è la prima provincia italiana secondo tale indicatore, grazie al tasso di natalità del 14,1%, il più elevato del Paese, e a un Le imprese Imprese Densità Imprese Imp. artigiane/ attive imprenditoriale* artigiane Tot. imprese Bari , ,7 Brindisi , ,5 Foggia , ,9 Lecce , ,8 Taranto , ,2 Puglia , ,9 Mezzogiorno , ,1 Italia , ,7 *La densità è riferita a 100 abitanti. Fonte: Infocamere /2004

4 Puglia COMPOSIZIONE VALORE AGGIUNTO PER SETTORE (2002) (valori espressi in percentuale) 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0,0 Fonte: Istat. AGRICOLTURA COSTRUZIONI INDUSTRIA MANIFATTURIERA A parte Napoli, nel 2002 Bari è stata la provincia del Mezzogiorno che più ha contribuito alla formazione del reddito prodotto in Italia, nella misura dell 1,9%, dando luogo alla nona miglior performance in Italia. Il valore aggiunto procapite, oltre euro annui, pur essendo superiore al dato regionale e del Mezzogiorno, è sensibilmente più basso della media italiana (oltre 20 mila euro). Come si evince dalla struttura imprenditoriale, la distribuzione per settore del Pil evidenzia la rilevante propensione agricola della provincia (4,2%) rispetto all'italia, specialmente per quanto riguarda le coltivazioni legnose, per le quali Bari è al primo posto nella graduatoria Lecce segue il capoluogo di regione con un contributo dello 0,84%, aumentato del 6% rispetto al Il livello di reddito prodotto per abitante (poco più di euro) risulta però inferiore al dato regionale (oltre euro), del Mezzogiorno (quasi euro) ed è più che dimezzato rispetto al- PUGLIA MEZZOGIORNO ITALIA La dinamica della disoccupazione Trend Bari 14,1 11,5 Brindisi 15,1 11,3 Foggia 17,2 13,9 Lecce 18,2 17,6 Taranto 20,8 16,3 Puglia 17,1 14,2 Mezzogiorno 20,4 17,7 Italia 11,6 8,7 Fonte: Istat l'aggregato nazionale (oltre euro). L'economia di Brindisi concorre invece in misura modesta alla formazione del valore aggiunto nazionale (0,47%), anche se dal 1995 al 2001 la sua dinamica di crescita è stata superiore alla media nazionale di 7,7 punti percentuali. Commercio, turismo e trasporti sono i settori che, insieme all'industria (21,9%), più contribuiscono alla ricchezza provinciale (23%). Il contributo di Foggia è pari allo 0,69% e colloca la provincia a metà della graduatoria Anche il valore aggiunto pro-capite è decisamente basso, euro, terzultimo valore La propensione agricola della provincia è evidenziata dal reddito prodotto dal settore, il terzo tra le province italiane, con una quota (8,6%) quasi quadrupla rispetto alla media Con appena il 7% del valore aggiunto provinciale, Foggia si colloca tra le ultime province nella classifica nazionale per ruolo dell artigianato. Analogo a quello di Foggia il contributo di Taranto alla formazione del reddito nazionale (0,67%), con una quota pro-capite di euro, in linea con il dato del Mezzogiorno. Nella composizione per settori della ricchezza provinciale, su tutti dominano il terziario dei servizi (24%) e il manifatturiero (22,7%); l'agricoltura esprime una quota di prodotto (6,4%) più che doppia di quella Il mercato del lavoro Il tasso di disoccupazione pugliese è di 5,5 punti percentuali peggiore della media italiana, ma evidenzia una sofferenza inferiore a quella complessiva del Mezzogiorno. A fronte di un tasso di disoccupati del 14,2 nel 2003 migliorato di 3 punti rispetto al 1995 le situazioni più soddisfacenti si hanno in provincia di Bari e Brindisi, al contrario di Lecce e Taranto, dove i valori sono in linea con il dato della macroarea di riferimento. Per quanto riguarda la quota di occupati tra la forza lavoro, Bari, con il 38,9%, e Brindisi, con il 37,5%, si attestano su livelli che sono sì notevolmente inferiori alla media nazionale (44,4%), ma superiori alla media regionale e del Mezzogiorno. La situazione peggiore è quella in cui versa Lecce, che non solo registra il peggiore dato sulla disoccupa- 42/

5 zione, pari al 17,6%, ma mostra anche di non aver quasi per nulla migliorato la sua condizione dal 1995, anno in cui denunciava una disoccupazione del 18,2%. Inferiore al dato del Mezzogiorno, ma decisamente superiore a quello nazionale, risulta poi l'incidenza del lavoro irregolare (31,3% contro il 34,3% del Mezzogiorno e il 22,6% dell'italia). Taranto, pur denunciando una situazione preoccupante tanto quanto quella di Lecce, ha dalla sua almeno l aver migliorato di 4,5 punti percentuali la sua performance dal Infrastrutture Con un indice di dotazione delle infrastrutture economiche e sociali di 81,6 punti, la Puglia si colloca ben al di sotto della media In base alla rilevazione dell Istituto Tagliacarne, tutte le province risultano essere deficitarie, con la sola eccezione di Taranto, alcune anche in maniera grave, come Foggia e Lecce. Bari soffre in particolare per l insufficiente dotazione di collegamenti stradali, scali portuali e aeroportuali INDICI INFRASTRUTTURE ECONOMICHE E SOCIALI (1999) BA BR FG LE TA Fonte: Istituto Tagliacarne. Carenti anche i servizi di produzione e distribuzione di energia elettrica, le reti telefoniche, telematiche e bancarie, mentre è buona la dotazione di infrastrutture per la mobilità su rotaia, unico indice che supera la media Brindisi, tra le province del Mezzogiorno, è una di quelle con la migliore dotazione infrastrutturale: tra le infrastrutture di trasporto solo la rete stradale è deficitaria, mentre ferrovie, porti e Italia Puglia Mezzogiorno aeroporti mostrano valori di eccellenza. Al contrario, in provincia di Foggia solo le dotazioni di reti stradali e ferroviarie sono allineate con la media Male anche Lecce, svantaggiata per il sistema dei trasporti in tutte le sue modalità e anche per le strutture energetiche e i servizi alle imprese. L unica eccezione nel panorama complessivo delle infrastrutture in Puglia è rappresentata dalla provincia di Taranto, una delle migliori dell intero Mezzogiorno. Esiste tuttavia uno squilibrio tra le categorie infrastrutturali, con particolare riferimento alle modalità dei trasporti. Il sistema economico della provincia di Taranto, infatti, ha avuto da sempre nel porto il motore nevralgico del suo sviluppo. Tale infrastruttura presenta valori di eccellenza (327,5, fatta 100 la media italiana) e buona è anche la dotazione di infrastrutture ferroviarie (102,4), ma sono carenti invece la rete dei trasporti stradali (79,1) ed i collegamenti aerei (37). Le reti telefoniche e bancarie manifestano qualche difficoltà, mentre le reti energetico ambientali (118,4) sono superiori alla media 50 42/2004

4. ANALISI DEL CONTESTO. 4.1 Analisi del Contesto Esterno. In sintesi

4. ANALISI DEL CONTESTO. 4.1 Analisi del Contesto Esterno. In sintesi 4. ANALISI DEL CONTESTO 4.1 Analisi del Contesto Esterno In sintesi Macro-ripartizione: Centro Superficie: 9.401,38 Km 2 Comuni: 236 Abitanti: 1.553.138 % di stranieri residenti: 9,0 Indice di vecchiaia

Dettagli

Ilterritorio, l economia, le imprese

Ilterritorio, l economia, le imprese Ilterritorio, l economia, le imprese Ilterritorioe la sua popolazione La regione marchigiana si trova nella zona centroorientale della penisola e si estende per poco meno di 9.700 chilometri quadrati,

Dettagli

Dati e informazioni su ricchezza e povertà delle famiglie straniere in Italia nel 2008. Agosto 2011

Dati e informazioni su ricchezza e povertà delle famiglie straniere in Italia nel 2008. Agosto 2011 STUDI E RICERCHE SULL ECONOMIA DELL IMMIGRAZIONE Redditi, consumi e risparmi delle a confronto con le Dati e informazioni su ricchezza e povertà delle in Italia nel 2008 Agosto 2011 1 CONSIDERAZIONI E

Dettagli

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO A cura dell Ufficio Studi Confcommercio LE DINAMICHE ECONOMICHE DEL VENETO Negli ultimi anni l economia del Veneto è risultata tra le più

Dettagli

Il comportamento economico delle famiglie straniere

Il comportamento economico delle famiglie straniere STUDI E RICERCHE SULL ECONOMIA DELL IMMIGRAZIONE Il comportamento economico delle straniere Redditi, consumi, risparmi e povertà delle straniere in Italia nel 2010 Elaborazioni su dati Banca d Italia Perché

Dettagli

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani

Note brevi. Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1. L economia reale attraverso il contributo dei giovani Note Brevi vi danno appuntamento alla seconda metà di Gennaio 2014 Note brevi n 14 / Dicembre 2013 www.cslegacoop.coop centrostudi@legacoop.coop Il Rapporto Giovani,imprese e lavoro 2013 1 L economia reale

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2009 Imprese nel complesso In Lombardia, nel primo trimestre del 2009 le anagrafi camerali registrano un saldo negativo di 2.536 unità. Alla fine di marzo

Dettagli

PROVINCIA DI ORISTANO DEFINIZIONE DEI SERVIZI MINIMI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE Allegato 1:

PROVINCIA DI ORISTANO DEFINIZIONE DEI SERVIZI MINIMI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE Allegato 1: Regione Autonoma della Sardegna Assessorato dei Trasporti Centro Ricerche Economiche e Mobilità Università degli Studi di Cagliari PROVINCIA DI ISTANO SETTE PIANIFIZIONE TERRITIALE, PITICHE COMUNITARIE,

Dettagli

VARIABILI MACROECONOMICHE Graf. 2.1 La provincia di Modena è notoriamente caratterizzata da una buona economia. Ciò è confermato anche dall andamento del reddito procapite elaborato dall Istituto Tagliacarne

Dettagli

INDICE DELLE TAVOLE PRESENTI NEI FASCIOLI TERRITORIALI

INDICE DELLE TAVOLE PRESENTI NEI FASCIOLI TERRITORIALI INDICE DELLE TAVOLE PRESENTI NEI FASCIOLI TERRITORIALI Tav 1.1 - Riepilogo delle imprese registrate e attive per divisione di attività economica (ATECO 2007) alla fine dei quattro trimestri 2011. Iscrizioni

Dettagli

TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat

TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat Assessorato dei Trasporti PROVINCIA DI RBONIA-LESIAS TAV. 1 Popolazione residente nelle Sardegna nel 2001 fonte: Istat Variazione percentuale della popolazione delle Province della Regione Sardegna dal

Dettagli

INDICE DELLE TAVOLE PRESENTI NEI FASCICOLI TERRITORIALI NOME CAPITOLO CODICE TAVOLA SOTTOCAPITOLO

INDICE DELLE TAVOLE PRESENTI NEI FASCICOLI TERRITORIALI NOME CAPITOLO CODICE TAVOLA SOTTOCAPITOLO CAPITOLO INDICE DELLE TAVOLE PRESENTI NEI FASCICOLI TERRITORIALI NOME CAPITOLO SOTTOCAPITOLO CODICE TAVOLA DESCRIZIONE TAVOLA delle a livello. Iscrizioni/cancellazioni/stock di registrate/stock di attive

Dettagli

Trasporti. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014

Trasporti. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Trasporti Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Incidenti stradali Nel 2012, come comunicato dall'istat, si sono registrati in Italia 186.726

Dettagli

Tassi di crescita del tessuto imprenditoriale. Anni 2002-2012 2002 2003 2004 2005 2006* 2007* 2008* 2009* 2010* 2011*

Tassi di crescita del tessuto imprenditoriale. Anni 2002-2012 2002 2003 2004 2005 2006* 2007* 2008* 2009* 2010* 2011* Si attenua la dinamica imprenditoriale Scende, anche se di poco, per la prima volta in 10 anni il numero di imprese registrate a Torino e provincia. Cala il tasso di natalità e sale quello di mortalità.

Dettagli

SECONDA RACCOLTA DI DATI SUL RAPPORTO TRA ROMA E LE PROVINCE. Roma continua a migliorare e le province continuano ad arretrare.

SECONDA RACCOLTA DI DATI SUL RAPPORTO TRA ROMA E LE PROVINCE. Roma continua a migliorare e le province continuano ad arretrare. SECONDA RACCOLTA DI DATI SUL RAPPORTO TRA ROMA E LE PROVINCE continua a migliorare e le province continuano ad arretrare. CAMERA DI COMMERCIO DI FROSINONE OSSERVATORIO ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI FROSINONE

Dettagli

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia-

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- DANIELE NICOLAI 1 Focus Introduzione imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- e di recessione in Europa ma il nostro Paese

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 2 trimestre 2011 Imprese nel complesso In Lombardia, nel secondo trimestre del 2011 le anagrafi camerali registrano un saldo positivo di 6.804 unità. Alla fine di giugno

Dettagli

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese

2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese Osservatorio economico,coesione sociale, legalità 3 Rapporto sulla coesione sociale nella provincia di Reggio Emilia 2.1 Gli effetti della crisi sulle imprese COMUNE DI REGGIO EMILIA La crisi economica

Dettagli

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 -

MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - MOVIMPRESE NATALITA E MORTALITA DELLE IMPRESE ITALIANE REGISTRATE PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO DI BOLOGNA - 2 TRIMESTRE 2015 - Sono 96.369 le imprese registrate alla Camera di commercio al 30 giugno 2015,

Dettagli

Napoli: Analisi delle opportunità in ottica di marketing territoriale

Napoli: Analisi delle opportunità in ottica di marketing territoriale Napoli: Analisi delle opportunità in ottica di marketing territoriale Dicembre 2007 Assessorato alla Cultura e Sviluppo Dipartimento Lavoro e Impresa Servizio Marketing Territoriale Il presente rapporto

Dettagli

8. Occupazione e forze di lavoro

8. Occupazione e forze di lavoro 8. Occupazione e forze di lavoro Dall Indagine continua sulle forze di lavoro condotta dall Istat risulta che nel 2005 erano occupate, a Roma, 1.086.092 persone, mentre a livello provinciale gli occupati,

Dettagli

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE

DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2011 - SCHEDA SU LOMBARDIA E AREA MILANESE Le presenze straniere in regione I residenti Secondo i dati Istat, a fine 2010 i residenti stranieri in Lombardia sono 1.064.447,

Dettagli

Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese

Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese Lo scenario socio-economico del Mezzogiorno: l effetto della crisi su famiglie, giovani e imprese Salvio CAPASSO Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e del Territorio Napoli, 12 maggio 2015 Agenda

Dettagli

Il quadro economico nazionale

Il quadro economico nazionale Rapporto economico della provincia di Mantova 2012 Massimiliano Di Pace Ricercatore Istituto G. Tagliacarne Giugno 2013 Il quadro economico nazionale Il 2012 ha visto una crisi economica mondiale, con

Dettagli

Informazioni Statistiche N 2/2013

Informazioni Statistiche N 2/2013 Città di Palermo Ufficio Statistica Osservatorio Ambientale Istat sulle città: i risultati di Palermo e delle grandi città Anno 2012 Girolamo D Anneo Informazioni Statistiche N 2/2013 SETTEMBRE 2013 Sindaco:

Dettagli

VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia 1 semestre 2012

VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia 1 semestre 2012 VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia semestre 2012 I primi dati del 2012 Nel primo semestre 2012 sono stati rilevati 5.919 incidenti stradali che hanno provocato 121 vittime e lesioni a 9.553

Dettagli

L ANDAMENTO DEL SISTEMA ECONOMICO E PRODUTTIVO DELLA SICILIA NEL 2013

L ANDAMENTO DEL SISTEMA ECONOMICO E PRODUTTIVO DELLA SICILIA NEL 2013 L ANDAMENTO DEL SISTEMA ECONOMICO E PRODUTTIVO DELLA SICILIA NEL 2013 Analisi dei dati statistici e risultati della seconda indagine empirica sulle imprese siciliane 2013 Parte I analisi dei dati statistici

Dettagli

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012 DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE CREMONESI 1 trimestre 2012 Imprese nel complesso In Lombardia, nel primo trimestre del 2012 le anagrafi camerali registrano un saldo negativo di 1.675 unità. Alla fine di marzo

Dettagli

1. PREMESSA. Politecnico Innovazione 1

1. PREMESSA. Politecnico Innovazione 1 E-BUSINESS IN CIFRE 1. PREMESSA Valutare il grado di penetrazione dell e-business nelle Pmi significa analizzare qual è il ruolo che le tecnologie sono chiamate a svolgere all interno delle aziende: nelle

Dettagli

Le imprese a Bologna nel 2013

Le imprese a Bologna nel 2013 Le imprese a Bologna nel 2013 Aprile 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione: Stefano Venuti e Paola Ventura Le elaborazioni sono

Dettagli

Le imprese attive nel comune di Bologna dal 2008 al 2014

Le imprese attive nel comune di Bologna dal 2008 al 2014 Le imprese attive nel comune di Bologna dal 28 al 214 33. Imprese attive nel comune di Bologna 32.5 32. 31.5 31. Fonte: UnionCamere Emilia-Romagna Il numero delle imprese attive a Bologna tra il 28 e il

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis Filiale di Campobasso, Banca d Italia Campobasso, 18 giugno 2015 L economia italiana La prolungata flessione del PIL si è attenuata Andamento

Dettagli

Note e commenti. n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop

Note e commenti. n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop Note e commenti n 35 Dicembre 2015 Ufficio Studi AGCI - Area Studi Confcooperative - Centro Studi Legacoop 1 L analisi sullo stock fa riferimento al totale delle imprese (coopera ve e non) a ve al 31 Dicembre

Dettagli

Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008

Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008 30 luglio 2008 Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008 L Annuario statistico dell Umbria, giunto alla sua dodicesima edizione, è il frutto della proficua collaborazione tra l Ufficio regionale

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

Indice dei temi e delle tavole della giornata dell economia 2005

Indice dei temi e delle tavole della giornata dell economia 2005 Indice dei temi e delle tavole della giornata dell economia 2005 1) Consuntivo strutturale 2004 1.1 Demografia 9 maggio 2005 Andamento serie storica demografia delle imprese (5 anni) a livello provinciale

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

7. Le infrastrutture

7. Le infrastrutture 77 le infrastrutture 7. Le infrastrutture 7.1 LA SPESA PUBBLICA NEL MEZZOGIORNO Alcune recenti analisi e valutazioni strutturali (1) hanno evidenziato che a partire dal 2000 gli investimenti fissi lordi

Dettagli

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1.000 1k 1,5k OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE Stima e previsione dei tassi di ingresso in sofferenza delle per fascia dimensionale APRILE 2015 #1 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 2 SOFFERENZE

Dettagli

Imprenditoria giovanile

Imprenditoria giovanile Imprenditoria giovanile Nel 2013 le imprese 1 iscritte alla Camera di Commercio di Brindisi sono 975, a fronte di 450 cessazioni (al netto delle cancellazioni d ufficio), con un saldo positivo di 525 unità.

Dettagli

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Imprese straniere in aumento. Su 6.061.960 imprese operanti in Italia nel 2013, 497.080

Dettagli

Indice delle tavole della 3^ Giornata dell Economia

Indice delle tavole della 3^ Giornata dell Economia Indice delle tavole della 3^ Giornata dell Economia 1) Consuntivo strutturale 2004 1.1 Demografia Andamento serie storica demografia delle imprese (5 anni) a livello provinciale 1.1.1 Imprese registrate

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

Il mercato del credito

Il mercato del credito Il mercato del credito 1 Gli sportelli bancari In riferimento alla distribuzione del numero di istituti bancari per sede amministrativa e del numero di sportelli per localizzazione geografica, i dati statistici

Dettagli

Comuni: 115 Superficie: 1770,57 Kmq Popolazione residente (1.1.2006): 348.367. Fonte: Comuni (dati aggiornati all 1.1.2006)

Comuni: 115 Superficie: 1770,57 Kmq Popolazione residente (1.1.2006): 348.367. Fonte: Comuni (dati aggiornati all 1.1.2006) Territorio La provincia di Cremona si estende a sud della Lombardia al confine con l Emilia Romagna. E completamente pianeggiante, appena digradante verso il Po, con un altitudine che oscilla mediamente

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

Capitolo 1 La dinamica imprenditoriale del Distretto di Nocera Inferiore Gragnano

Capitolo 1 La dinamica imprenditoriale del Distretto di Nocera Inferiore Gragnano Capitolo 1 La dinamica imprenditoriale del Distretto di Nocera Inferiore Gragnano 1.1 Caratteristiche del tessuto imprenditoriale Per analizzare i tratti salienti dell economia del Distretto di Nocera-Gragnano

Dettagli

08.15 RAPPORTO MENSILE

08.15 RAPPORTO MENSILE 08.15 RAPPORTO MENSILE Agosto Crescita economica, Imprese 1 Mercato del lavoro 3 Inflazione 5 Commercio estero 6 Turismo 8 Credito 9 Frutticoltura, Costruzioni 10 Congiuntura internazionale 11 Autori Luciano

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community.

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUSEK WP N. 2 ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUNICIPALITY OF RAVENNA Maggio 2007 Sommario Il Comune di RAVENNA...Errore. Il segnalibro non è definito. 1 L

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

DALLA RESILIENZA ALLO SVILUPPO

DALLA RESILIENZA ALLO SVILUPPO DALLA RESILIENZA ALLO SVILUPPO QUALE CONTRIBUTO DALLE NUOVE GENERAZIONI Introduzione del Presidente di Unioncamere Marche Ing. Adriano Federici IL QUADRO ECONOMICO DELLE MARCHE si ringrazia Demografia

Dettagli

1. Il sistema imprenditoriale IL SISTEMA IMPRENDITORIALE

1. Il sistema imprenditoriale IL SISTEMA IMPRENDITORIALE IL SISTEMA IMPRENDITORIALE 1 1.1 Le imprese attive per settore e forma giuridica Nei primi tre mesi del 2015 risultano iscritte nel Registro Imprese della Camera di Commercio di Lodi 21.784 posizioni,

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

Rapporto Economia Provinciale 2011. Edilizia

Rapporto Economia Provinciale 2011. Edilizia Rapporto Economia Provinciale 2011 129 Edilizia Edilizia 131 Dati di stock Al 31 dicembre 2011 le imprese attive iscritte al Registro Imprese alla Sezione Ateco 2007 F- Costruzioni sono 3.498, con un

Dettagli

Rapporto IRPINIA 2014

Rapporto IRPINIA 2014 Rapporto IRPINIA 2014 Osservatorio economico della Provincia di Avellino venerdì 13 giugno 2014 Sala dell Oratorio ex Chiesa dell Annunziata INDICE DEI TEMI GIORNATA DELL ECONOMIA 2014: L INDICE DEI TEMI

Dettagli

Ilterritorio, l economia, le imprese

Ilterritorio, l economia, le imprese Ilterritorio, l economia, le imprese Ilterritorioe la popolazione Analizziamo in questo Dossier due regioni del Centro Sud Italia, Abruzzo e Molise, che si estendono su una superficie complessiva di oltre

Dettagli

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio Osservatorio infrastrutture, trasporti e ambiente della Regione Lazio Progetto promosso e finanziato dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio Dossier conclusivo Maggio 2008 Il presente

Dettagli

Il quadro preoccupante dei dati economici. Consumi. Reddito disponibile e patrimonio

Il quadro preoccupante dei dati economici. Consumi. Reddito disponibile e patrimonio Il quadro preoccupante dei dati economici Consumi Nel complesso, la situazione economica e sociale della Calabria appare piuttosto critica: per il biennio 2011-2012, la dinamica del valore aggiunto regionale

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report L ANALISI DEI DATI DEL SISTEMA CAMERALE SULLE DINAMICHE DELLA NATI/MORTALITÀ DELLE AZIENDE ANCE SALERNO: IMPRESE UNDER 35 IN FORTE CRESCITA In Campania nel primo trimestre del 2015

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ Se confrontata con i principali paesi europei, l Italia si colloca nella fascia bassa, per quanto riguarda la presenza di imprese estere sul proprio territorio.

Dettagli

1. Introduzione: una moderata crescita... 3 2. L economia reale... 8

1. Introduzione: una moderata crescita... 3 2. L economia reale... 8 Sommario 1. Introduzione: una moderata crescita... 3 2. L economia reale.... 8 Demografie delle imprese... 8 Le imprese artigiane in Sardegna... 9 La situazione economica e finanziaria delle imprese...

Dettagli

Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010)

Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010) 20 ottobre 2010 Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010) L Annuario statistico dell Umbria, giunto alla quattordicesima edizione, è il frutto della proficua collaborazione tra l Ufficio regionale

Dettagli

I dati della ricerca

I dati della ricerca Relazioni con i Media Tel. 02/8515.5288/5224 Comunicati www.mi.camcom.it I dati della ricerca Il mercato fotovoltaico in Europa e nel mondo. È l Europa il mercato di sbocco principale per il fotovoltaico,

Dettagli

UFFICIO STUDI UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI VARESE

UFFICIO STUDI UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI VARESE L ECONOMIA VARESINA UFFICIO STUDI UNIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI VARESE MAGGIO 2011 SOMMARIO LA PROVINCIA DI VARESE IN CIFRE PAG. 3 L ECONOMIA VARESINA IN BREVE PAG. 4 POPOLAZIONE E TERRITORIO

Dettagli

Reggio Calabria. I numeri del comune. Abitanti* 184.937 559.759 Superficie (km 2 ) 239,04 3.210,37 Densità (ab. per km 2 ) 773,66 174,36

Reggio Calabria. I numeri del comune. Abitanti* 184.937 559.759 Superficie (km 2 ) 239,04 3.210,37 Densità (ab. per km 2 ) 773,66 174,36 Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Reggio Calabria I numeri del comune Capoluogo Abitanti*.97 9.79 Superficie (km ) 9,.,7 Densità (ab. per km ) 77, 7, * al.. Numero Addetti unità

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL RECENTE STUDIO DELLA SVIMEZ CONFERMA NOTEVOLI DIFFERENZE TERRITORIALI ED EVIDENZIA SVANTAGGI COMPETITIVI ANCE SALERNO: CREDITO, CONFIDI A DUE VELOCITA Nel 2013 su oltre 22 miliardi

Dettagli

Un analisi storica e comparativa dell apertura internazionale delle imprese venete

Un analisi storica e comparativa dell apertura internazionale delle imprese venete Il modello di internazionalizzazione del Veneto Gli argomenti trattati Il commercio estero le esportazioni e le importazioni Gli investimenti diretti esteri le partecipazioni delle imprese venete all estero

Dettagli

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione

Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione - 26 maggio 2015 - Continua a crescere il numero di start-up innovative nel nostro Paese: a fine aprile avevano

Dettagli

Capitolo 2.3. La situazione internazionale. Relazione Annuale

Capitolo 2.3. La situazione internazionale. Relazione Annuale Capitolo 2.3 Il turismo in Piemonte Carlo Alberto Dondona Si ringraziano Cristina Bergonzo (Sviluppo Piemonte Turismo), Amedeo Mariano(Città Metropolitana di Torino Sistema Informativo Turistico) La situazione

Dettagli

MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010

MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010 Mobilità e competitività ità le azioni della Camera di Commercio di Varese MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010 I FLUSSI DI LAVORATORI

Dettagli

L ECONOMIA DELLA PROVINCIA DI LECCE A FRONTE DELLA CRISI ECONOMICA

L ECONOMIA DELLA PROVINCIA DI LECCE A FRONTE DELLA CRISI ECONOMICA L ECONOMIA DELLA PROVINCIA DI LECCE A FRONTE DELLA CRISI ECONOMICA La crisi mondiale sta avendo importanti ripercussioni sull economia del nostro paese, effetti però che sono diversificati all interno

Dettagli

Il Mezzogiorno usufruisce solo del restante 16,2%

Il Mezzogiorno usufruisce solo del restante 16,2% Il rapporto elaborato dall Ufficio Studi Confartigianato relativamente all andamento del credito nel nostro Paese evidenzia una serie di criticità particolarmente accentuate per ciò che concerne la capacità

Dettagli

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2014

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2014 Il parco veicolare di Bologna al 31.12.214 Settembre 215 Capo Area Programmazione Controlli e Statistica: Gianluigi Bovini Dirigente U.I. Ufficio Comunale di Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura

Dettagli

IL SETTORE. COSTRUZIONI in provincia di Trento

IL SETTORE. COSTRUZIONI in provincia di Trento 26 marzo 2013 IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI in provincia di Trento il contesto economico Nel 2012 l area dell euro è nuovamente in recessione, con una riduzione del Pil pari allo 0,6%; si stima che permanga

Dettagli

Il mercato immobiliare a Bologna nel 2012. Luglio 2013

Il mercato immobiliare a Bologna nel 2012. Luglio 2013 Il mercato immobiliare a Bologna nel 2012 Luglio 2013 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Marisa Corazza Mappe a cura di:

Dettagli

Rilevazione del Fabbisogno Formativo del territorio Provinciale 2011

Rilevazione del Fabbisogno Formativo del territorio Provinciale 2011 Provincia di Cosenza Assessorato alla Formazione Professionale e Mercato del Lavoro SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE (Dirigente Avv. Gaetano Pignanelli) Rilevazione del Fabbisogno Formativo del territorio

Dettagli

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie CREDITO AL CONSUMO: GLI EFFETTI DELLA CRISI Da uno studio della Banca d Italia 1, che valuta gli effetti della crisi sul mercato del credito al consumo in Italia, emerge una situazione attuale diversa

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413 ...... Osservatorio sui protesti...... G e n n a i o 2 0 1 4 Osservatorio sui protesti In calo i mancati pagamenti e i gravi ritardi delle imprese... Sintesi dei risultati Nel terzo trimestre del i dati

Dettagli

1. POPOLAZIONE ASSISTIBILE

1. POPOLAZIONE ASSISTIBILE La parte dedicata alla popolazione assistibile contiene le principali informazioni di carattere demografico sulla popolazione residente in Provincia di Bolzano: struttura della popolazione e sua distribuzione

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

Le assicurazioni vita e danni

Le assicurazioni vita e danni Le assicurazioni vita e danni Luigi Di Falco Responsabile Servizio Vita e Welfare Le assicurazioni vita In un contesto di ricchezza delle famiglie italiane stabile, cresce la quota in assicurazioni vita

Dettagli

Popolazione. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014

Popolazione. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Popolazione Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Popolazione L'Istat calcola che al 31 dicembre 2012 risiedono in Italia 59.685.227 persone.

Dettagli

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Roma, 3 Aprile, 2014 1 PARTE PRIMA La filiera agroalimentare italiana: operatori,

Dettagli

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014

Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 1 Regione Campania 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale

Dettagli

La Carnia in cifre: tra crisi e strategie di sviluppo. Gennaio 2015

La Carnia in cifre: tra crisi e strategie di sviluppo. Gennaio 2015 La Carnia in cifre: tra crisi e strategie di sviluppo Gennaio 2015 osservatorio della montagna friulana ANALISI SOCIO ECONOMICA DELLA MONTAGNA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA gennaio 2015 Via Morpurgo 4-33100

Dettagli

Roma 20 maggio 2015 ore 10.30. Camera dei deputati Sala della Regina Piazza di Montecitorio

Roma 20 maggio 2015 ore 10.30. Camera dei deputati Sala della Regina Piazza di Montecitorio Roma 20 maggio 2015 ore 10.30 Camera dei deputati Sala della Regina Piazza di Montecitorio La domanda estera sostiene l economia PIL E COMPONENTI DELLA DOMANDA IN ITALIA Variazioni congiunturali percentuali

Dettagli

L interscambio commerciale tra Italia e India Anni 2000-2006

L interscambio commerciale tra Italia e India Anni 2000-2006 6 febbraio 2007 L interscambio commerciale tra Italia e India Anni 2000-2006 Ufficio della comunicazione Tel. +39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. + 39 06 4673.3106 Informazioni

Dettagli

La ricchezza prodotta a Piacenza. Rapporti Interni. Amministrazione Provinciale di Piacenza Servizio Pianificazione Territoriale e Ambientale

La ricchezza prodotta a Piacenza. Rapporti Interni. Amministrazione Provinciale di Piacenza Servizio Pianificazione Territoriale e Ambientale Rapporti Interni Amministrazione Provinciale di Piacenza Servizio Pianificazione Territoriale e Ambientale La ricchezza prodotta a Piacenza. 08_19.odt 1 R.I. 19/08 Novembre 2008 Questo report è stato redatto

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione ENERGIA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell energia; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

OSSERVATORIO ECONOMICO del Comune di Follonica

OSSERVATORIO ECONOMICO del Comune di Follonica OSSERVATORIO ECONOMICO del Comune di Follonica CONGIUNTURA Consuntivo 2007 Previsioni 2008 II semestre 2007 Previsioni I semestre 2008 Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici - Istituto Guglielmo

Dettagli

ELENCO DEI NUOVI INDICATORI

ELENCO DEI NUOVI INDICATORI ELENCO DEI NUOVI INDICATORI Elenco dei dati e degli indicatori nuovi e aggiornati suddivisi per argomento e tema con l indicazione dell ultimo anno disponibile: DATI E INDICATORI NUOVI Ambiente e Territorio

Dettagli

I - LE SOCIETÀ SELEZIONATE

I - LE SOCIETÀ SELEZIONATE I - LE SOCIETÀ SELEZIONATE L indagine considera le società di capitale controllate da sei comuni italiani: Milano, Roma, Torino, Napoli, Brescia e Bologna, selezionati sulla base del volume di valore aggiunto

Dettagli

IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA

IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA QUESTA PAGINA È STATA INTENZIONALMENTE LASCIATA BIANCA IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA IL SISTEMA ECONOMICO DELLA PROVINCIA DI ROMA La pubblicazione

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

Investimenti fissi lordi per branca proprietaria, stock di capitale e ammortamenti Anni 1970-2009

Investimenti fissi lordi per branca proprietaria, stock di capitale e ammortamenti Anni 1970-2009 1 luglio 2010 Investimenti fissi lordi per branca proprietaria, stock di capitale e ammortamenti Anni 1970- L Istat rende disponibili le serie storiche degli investimenti per branca proprietaria per gli

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione CARTA, STAMPA ED EDITORIA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore

Dettagli