Ilary Blasi. a volte divento... una iena. Salute Benessere Cultura Società Ambiente Fashion Design Sport

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1 Periodico bimestrale numero 4 - anno 6 La rivista del benessere globale Ilary Blasi a volte divento... una iena Salute Benessere Cultura Società Ambiente Fashion Design Sport

2 20 Sommario IN COPERTINA Ilary Blasi 4 ECCELLENZE ITALIANE Marco Rufini 6 L'INTERVISTA Dott. Massimo Bistocchi 10 SALUTE, BELLEZZA E BENESSERE Ho lo stomaco in fiamme 12 Le diete vegetariane nell'infanzia 14 Il miglio 16 La Pera 20 La caduta dei capelli 24 Puoi riuscirci anche tu! 26 Una marcia in più 28 Intervista alla Dott.ssa Barbara Bertocci CULTURA E SOCIETÀ I cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia 34 Apoxiomeno Intyervista a Rossella Diaco 42 Rocca Paolina 44 Lui e lei, il linguaggio nelòla coppia 46 Il marketing dell'empatia 50 Cosa si può o si deve fare per la scuola, oggi? 54 Come trovare lavoro nei social media 56 Oreste Bisazza Terracini SPAZIO APERTO DIRITTO E TUTELA DEL CITTADINO Il risanamento dell'impresa 64 E' nata S.P.I.A. 66 OSDIFE 68 SPORT Il metodo DYN 70 EVENTI Presentazione GECOM REDAZIONALI PUBBLICITARI Farmacia "Le Fornaci" 16 Mancini Detective, è nata S.P.I.A. 66 Ju-jitsu 55 Porta Sole, il metodo DYN 70 MPV pagine in cui si trovano logo o siti internet TM Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 1

3 Editoriale Direttore Responsabile Massimo Poggioni Informazione. Il web ancora non convince. Ho sempre creduto nella forza della carta stampata per la diffusione delle notizie. Contro chi sostiene che il web stia surclassando definitivamente le tradizionali piattaforme comunicative posso dimostrare che nulla si può contro le tre super potenze: TV, Radio, giornali. Scrivere un articolo o un reportage su una rivista ti espone in prima persona sulla veridicità di quanto sostieni; la notizia si affina attraverso una serie di riscontri e controprove perché ciò che pubblicherai su quelle pagine dovrà corrispondere a verità, una verità oggettiva o soggettiva, non importa, è un autentico esempio di scripta manent sul quale dovrai apporre la tua firma. Per il web è diverso, esistono siti, portali, forum di discussione più o meno attendibili, con la possibilità di esprimere un proprio commento, un moderatore che c è e non c è, e la discussione prende una deriva farraginosa, perpetua...infinita. Ma poi - ed è qui che voglio arrivare - quanti di questi estimatori del web consultano la rete in modo costruttivo e critico? Troviamo un esempio calzante nello scenario politico italiano. Lo scontro tra maggioranza e opposizione si dovrebbe compiere nel normale terreno istituzionale di camera e senato ma ogni attore lamenta l imparzialità e l ostracismo dell avversario. Ma insomma, come stanno le cose? Renzi continua a dire che l opposizione ostacola i lavori per le riforme e i grillini denunciano una riluttanza della maggioranza nel voler veramente cambiare le cose. Ma insomma, come stanno le cose? Se i cittadini leggessero quanto riportato sul sito ufficiale del Consiglio dei Ministri o su quello di Beppe Grillo comprenderebbero subito le motivazioni di tali scontri ma evidentemente il cittadino comune si affida come sempre a ciò che viene riportato dalla televisione e dai giornali, entrambi sotto libro paga dei potentati politici ed economici. E internet? C è, ma pochi lo sanno usare, infatti, guarda caso, per gli studenti della Wordorf School, scuola per i figli di dirigenti Apple e Google, è stato proibito l utilizzo dei mezzi digitali...per rimbambirsi c è sempre tempo (aggiungo io). Periodico bimestrale Iscr. Trib. di Montepulciano n /05/2009 Direttore Responsabile Massimo Poggioni Edito da Wealth Planet Perugia Presidente Massimo Patiti Coord. Sez. Cult. Scien. Ed.le Avv. Maria Siniscalco Coord. Comunicazione Francesco Patiti Stampa Tipografia Pontefelcino Si ringraziano tutti i collaboratori print and packaging

4 In copertina In copertina Ilary Blasi a volte divento... una iena Isola dei famosi: Ilary Blasi conduttrice? Dopo quasi un mese di mare, la scintillante showgirl e il suo campione Francesco Totti rientrano alla base abbronzati e con qualche progetto in più, specialmente per la conduttrice. Dopo Alessia Marcuzzi, Barbara D Urso e Silvia Toffanin, in ordine alfabetico, potrebbe essere Ilary Blasi a condurre l edizione 2015 del reality di casa Mediaset. Niente paura, Ilary non abbandonerà le Iene di Italia 1, vorrebbe solo fare nuove esperienze dopo sette anni di conduzione con Teo Mammucari. Sui possibili concorrenti dell Isola dei Famosi 2015, sappiamo solo qualche indiscrezione ma quella sulla conduzione della Blasi sembra prendere sempre più corpo. Al settimanale Chi, diretto da Alfonso Signorini, la conduttrice racconta che gli sono sempre piaciuti i reality e dopo sette anni di Iene c è il desiderio di aggiungere un altra avventura. Naturalmente la bellissima Ilary non ha nessuna intenzione di lasciare il programma di Mediaset, di cui ne è particolarmente affezionata, sa benissimo però che i contratti non durano in eterno e che bisogna sempre avere un piano B, la vita è ricca di sorprese e questo lavoro ne è un valido esempio. Lasciamo che sia il destino a decidere e di essere sempre preparati ad ogni evenienza, comunque il mio impegno, continua la conduttrice, è confermato per le Iene anche quest anno e per i reality...rimango a disposizione. 4 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 5

5 E I E I ccellenze taliane ccellenze taliane Lo scrittore Marco Rufini fra vita dovuta e vita voluta È fresco di stampa il suo ultimo romanzo Assisi 2060, una bella storia di fantapolitica, e di eccezionale attualità. a cura di Anton Carlo Ponti Lo scrittore vive in una sorta di splendido isolamento attivo, dividendosi tra le fatiche agricole e campagnole e la scrittura vissuta come una religione quotidiana. Quindi confrontandosi coi nipoti che crescono e formano la sua dose di sentimento e di affetti. Vive a Capocavallo immerso nel verde di alberi secolari, e ogni tanto fa le sue brave sortite cittadine, per incontrare amicizie antiche ed continuare esperienze di cultura (cinema, teatro, concerti). Il suo ultimo libro (Minerva Editrice di Bologna) è nuovo nel plot, ma mantiene le doti stilistiche cui il narratore ci ha abituato nei precedenti libri. Era quasi un dovere sottoporlo a domande; non è così frequente in Umbria incontrare uno scrittore di così forte personalità, disposto a confessarsi, che alle domande risponde con sincerità e autorità. Perché un romanzo di fantapolitica? Lei è un narratore che ha abbinato due registri. Quello storico, ne è esempio molto riuscito Quasi re, la vita e le avventure di Braccio Fortebraccio, capitano di ventura fra i più interessanti della tormentata storia italiana, un libro nel quale inventa, su dati provati, un condottiero di sensibilità moderna. E quello di attualità, la storia di un contemporaneo che incontra difficoltà psicologiche ed esistenziali nel rito di passaggio dalla seconda alla terza età. Mi riferisco ad Afa, pubblicato nel Vuol parlarci di questi due libri, prima di rispondere sulll ultima sua fatica, Assisi 2060? Con Quasi re ho romanzato la vita di Braccio affascinato dal personaggio, ma anche spinto da un anelito d equità: più studiavo la sua vicenda e più mi convincevo che si tratta d un gigante dannato e ghigliottinato, un enorme risorsa dilapidata. La storiografia viaggia spesso su committenze e convenienze, disperdendo pezzi importanti del patrimonio culturale. Insomma, ho tentato di lanciare un bengala per dar luce a un tratto di passato non benedetto. Afa sguazza nel più-che-presente paludoso e barbaro, attraverso la senilità d un protagonista solitario e affannato che cerca di ritrovare il respiro. Attorno a questo instabile perno maschile, un girotondo di figure femminili implicate per gradazioni molteplici nel tema della maternità. Assisi 2060 è un volo fantasy alla volta del tempo, verso un futuro non troppo anteriore; vi è tinteggiata una mezza apocalisse, un day after in cui l uomo si trova costretto a ricominciare, a inventarsi la vita giorno dopo giorno, costruire un eroica speranza sulle cose semplici, terra acqua fuoco, fratelli e sorelle del Cantico. Ci parli di Assisi Com è nato e perché? Quanto è durata la stesura, o le stesure? Schiacciamento nel presente, attualità e cronaca ad oltranza, perdita del senso prospettico: dopo alcune prove dedicate alla coltivazione della memoria, ho voluto sondare il futuro, simularlo e anticiparlo, magari convinto che un semplice romanzo possa concorrere alla riscoperta di questa dimensione oscurata. Magari qualcuno potrebbe raccontarci la storia del futuro, offrire una teoresi, una teosofia del domani, ma soprattutto impostare proiezioni e programmi di lungo periodo. Sarebbe bello che tutti insieme tornassimo a pensare con onestà e generosità ai nostri figli e nipoti (anche chi vive lo stop demografico, perché figli e nipoti sono comunque di tutti, della società). Ho lavorato due anni su testi scientifici in prevalenza americani, che prefigurano secondo varie tematiche (energetica, demografica, sociologica, ecologica ecc.) ciò che sarà o potrà essere intorno al Ho intervistato specialisti e consultato siti, cercando poi d elaborare un mio quadro del globo a metà di questo secolo. Beh, devo riconoscere che l esito è un po condizionato dalle esigenze drammaturgiche della mia storia Resta che ASSISI 2060 è solo un avventura, una fuga fra i boschi del Subasio di persone qualunque che raccontano in diretta, ma sullo sfondo s intravvede quel quadro e quella diagnosi: collasso dell economia globale, autunno del petrolio, la difficile transizione verso una nuova era. Lei ha cominciato a scrivere relativamente tardi, sui quarant anni. Come ha cominciato? Una forza irresistibile o una riflessione su se stesso? Prima ho letto, ho letto tanto, magari con poco ordine, insofferente come sono e sono stato alle istituzioni didattiche. I quaranta sono un limite, un confine fra vita dovuta e vita voluta. Ho tentato di scrivere senza pretendere di chiamarmi scrittore, ma ho scoperto che per me quello era un punto d arrivo, una specie di ritorno compulsivo in stile Paris Texas. Ho deciso che ero fatto per esprimermi e trovarmi attraverso il linguaggio scritto, la mia personale vocazione (a prescindere dall esito e dal giudizio del Lettore). Il mio primo libro, però, è stato pubblicato a 50 anni, dopo dieci trascorsi a provare e riprovare, a far la mano sulla materia verbale. Può raccontarci la sua giornata tipo? Di vita quotidiana e di scrittura... A parte la letteratura, il mio interesse profondo va alla terra e alla campagna. La giornata è divisa fra lavoro manuale e scrittura/lettura, in maniera non molto dissimile dall ora et labora benedettino. Amo il mattino: la fatica delle prime ore regala una stanchezza sana, qualcosa che mi sembra alimenti la chiarezza del pensiero e la creatività della sera. 6 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 7

6 ntico. nda. Marco rufini assisi 2060 quando un era finisce la speranza confida che ne cominci un altra... Quando la gang dei vecchi gli uccide la moglie per derubarla della spesa, Franz Barbanera Progetti capisce a venire? che è Ha scritti nel cassetto? Quanto taglia di tempo di sfollare da una Milano ciò feroce che e ha affamata. scritto? Lo conserva o lo cestina? Con la famiglia migra verso l Umbria, Come terra si delle può sue vedere nel mio sito i radici, dove ha acquistato il casolare romanzi del Subasio editi sono in sei (a parte alcuni racconti in antologie), cui il nonno era stato contadino. ma nel cassetto ne ho altri sei, di cui due più recenti. Vorrei che uscissero un po alla volta, magari dopo un editing Anno 2060, quindici anni dopo il Collasso Globale, severo, una riscrittura, ma non è facile trovare un editore che Europa e Italia spaccate in due, nord contro sud. investa su un autore complessivamente, sull opera omnia. Nella Lunga Emergenza molti cercano Soprattutto di trovare quando il è nato nel primo dopoguerra, sfugge fondamento d una nuova era, ma a il target pianeta e leggi è scos-dso da un eccezionale turbolenza: rispetto guerre per all onnivora, l acqua largamente conformistica, RETE). mercato, pratica l isolamento (anche e l energia, migrazioni a catena, Nei metropoli tagli cerco morte e d essere impietoso, quasi autolesionista, terrorismo dilagante. Tuttavia, in rileggo questo quadro e riscrivo apocalittico tornano ad attecchire identità maniacalità. e solidarietà. Accetto molto di buon grado le osservazioni decine di volte, fino a sfiorare la Per Franz non è facile aiutare gli altrui, altri di ad un abituarsi editore professionale o d un amico sincero e alla vita nuova, fatta d aria aperta capace. e fatica, Tendo di terra, a cestinare ciò che taglio, facilitato dalla fuoco e acqua, un Cantico delle familiarità Creature. Quando col computer, ma capita che me ne penta. le cose sembrano a buon punto, accade qualcosa d oscuro e terrificante: nella notte Lei dell equinozio fa molta ricerca, di come procede? Con appunti, con schede, per accumuli? primavera il casolare delle Cerque Grosse è colpito da Procedo dal profano alla volta di un qualche sacro, con un blackout totale, che azzera le fonti energetiche e appigli free climbing, accumulando dati e testimonianze, il web, mentre minacciosi dischi materiale volanti puntano che poi su seleziono con una cernita secca, che Assisi. Il figlio di Franz parte insieme salva a un pochi amico elementi per suggestivi e taglia l ottanta per cento. sapere che accade: non torneranno Mi più. piace Così intervistare il settantenne falegname si ritrova con posti la nuora in clandestinità, e due ni- far sopralluoghi e indagini, finché prototipi di personaggi, frequentare poti, oltre alla moglie e alla difficile la figlia mia testa, dell ospite. il cellulare e il taccuino old style tracimano Nessuna informazione può raggiungerli, d appunti ma e promemoria. presto scoprono che tutta la montagna è occupata da uomini armati nordafricani. Chi sono? Che Perché ne pensa sono lì? della narrativa dell Umbria ad oggi. Proprio in quel momento il Papa Lei si intravede trova ad Assisi sbocchi nell editoria locale? Quanto è arduo con emissari delle storiche religioni pubblicare mediterranee. oggi? Non crede che la moneta cattiva scacci Infatti la Chiesa cattolica, coerente quella con buona? la propria Non mi pare che L Umbria abbia una grande tradizione vocazione al dialogo, vede di buon occhio l Alleanza Mediterranea, che si contrappone alla Norten letteraria: dopo Jacopone e Francesco, abbiamo solo un poeta assoluto, Sandro Penna, che contiene Perugia come Koalition. Ma l estremismo islamico, negazione. foraggiato Ci sono da nella nostra Regione alcuni editori e un potentissimo stato-ombra, è autori pronto lodevoli, a tutto per anche interessanti, significativi, che tuttavia bloccare quella cooperazione. non mi sembrano trascendere la dimensione regionale. Quando cavalieri neri cominciano Se qualche a rastrellare fuoriclasse il nascesse oggi, non gli sarebbe Subasio, come le SS ai tempi della facile Resistenza, emergere, non perché la dote della scrittura è soffocata resta che abbandonare il casolare. dall alluvione Così inizia di una cose così, grafomania, vanità che chiude lunga fuga fra boschi e foreste, in il cerchio cui la capacità in vanità di Gli editori, d altra parte, fanno fatica sopravvivenza trova la più dura verifica. a sopravvivere: a volte riescono a proporre esiti di livello apprezzabile, ma spesso si limitano all intrattenimento o alla celebrazione di ripetitive mitologie locali, alla coniugazione del bilancio. Oggi pubblicare non è difficile, tranne che per chi cerca di proporre oggetti credibilmente letterari. L editoria italiana ha abdicato in larga parte alla ricerca, trascura le spinte E I ccellenze taliane e i linguaggi innovativi, le provocazioni, le occasioni di risvegliare un pubblico parecchio sonno-lento. Si corre dietro a mode e opinioni, al policorrect, clonando consenso in una gara ad accattivarsi la gente, a scimmiottare le mi-serie mediatiche. S insegue nevroticamente il successo del già successo. Ma, come diceva Carmelo Bene, com è possibile che il successo succeda? Ogni persona nasce con la sua dose di creatività ed è giusto che possa esprimerla, che riesca a scambiare e dialogare, ma senza la pretesa d un accredito che vada oltre i suoi limiti. Reputo decisivo separare con una netta linea rossa i livelli, riconoscendo e sostenendo chi è in grado d esprimere una qualità superiore. Le affezioni degenerative della democrazia sono ben presenti e riconoscibili nell inflazione editoriale italiana. Parole come libro e scrittore si sono fatte indecenti, mentre prodotti plastificati, pasticche colorate e cibertossine inquinano il campo. In questo limo-blob subculturale e pretenzioso (piccolo-borghese, direbbe Pasolini) sprofondano le rare gemme. Ma chissà, forse la bellezza si ostina, qualcuno ne custodisce frammenti. Quando un opera e un autore sono degni di chiamarsi libro e scrittore, allora è bene che gli ultimi lettori leggano, che vadano a bottega, accettando di misurarsi con l impervio, riconoscendo l eccellenza senza ridicole competitività. Insomma, se è vero che tutti abbiamo diritto d imprimere segni sul foglio bianco, è tempo di restaurare l attenzione e il discernimento, di apprendere e crescere di nuovo grazie alla lettura. Il nostro impolverato senso di giustizia continua a sussurrare rocamente che è tempo di ap-prezzare chi merita... CONCLUSIONE In tarda mattinata l intervista si conclude coi puntini di sospensione della sua risposta finale. Marco Rufini insomma si augura, per l Italia, una rivoluzione morale basata sul merito. Anzi sulla meritocrazia. Anche in letteratura. Utopia o no l intervistatore non può non essere d accordo. E spera che lo siano anche l amabile lettrice e l affezionato lettore. 8 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 9

7 L intervista L intervista Intervista al Dott. Massimo Bistocchi Noto professionista perugino, esperto di chiara fama e professionalità a cura di M.P. Il Dott. Massimo Bistocchi Intervistiamo il Dott. Massimo Bistocchi, noto professionista perugino, esperto di chiara fama e professionalità. Uomo di cultura e di sport, negli ultimi 40 anni si è distinto come Atleta, Maestro di Sport, Direttore della Squadra Nazionale Ju Jitsu, Politico. Ci accoglie nel suo studio con la sua innata cortesia e gentilezza sprigionando tutta la sua positività e carica energetica ed un sorriso smagliante che ci da subito il buonumore e la voglia di intervistarlo subito Lo invitiamo ad un botta e risposta stile Ju Jitsu e subito nello Studio del Professionista si respira una bellissima energia.l abbiamo intervistata nella rivista n.5/2011, tre anni fa esatti, un periodo forse diverso da questo, ora sembra che in Italia ci sia una specie di spada di Damocle sulla testa di ognuno, cosa è cambiato da allora nella vita sociale e nello sport e invece cosa è cambiato in Massimo Bistocchi? L Italia, il nostro paese sembra far emergere la sua natura più inquietante: dalle cronache sembra emerge che la corruzione ha raggiunto livelli economicofinanziari riferibili a tre finanziarie medie alle quali ricorre il Governo per la buona o cattiva abitudine o le reali necessità di mantenere i soliti necessari equilibri, osservati e giudicati dall Unione Europea, soprattutto dai 2-3 paesi più forti di noi. Tutto ciò emerge dalle indagini della Magistratura da cui la sottolineatura più dolorosa mette in evidenza lo stato di concussione fra politici e mondo dell impresa oltre a taluni ambienti professionali aderenti a lobby riconosciute ed altri. Il Mondo dello sport ci offre con Tavecchio il nuovo emblema di cui va fiero il mondo del calcio?! Il numero uno del CONI, se vogliamo ancor fresco di nomina viene ritenuto responsabile di reati sportivi e la disciplinare della FIN lo condanna a 16 mesi di squalifica. Che tristezza, passerebbe la voglia anche ad un combattante come me..., ma voglio mantenere tutti i miei impegni con la comunità civile, sociale e sportiva perchè reputo giusto e doveroso continuare a dare il mio apporto pensando al prossimo. Il prossimo e/o il terzo ovvero colui che non conosciamo e che forse non conosceremo ma che rappresenterà quell atomo in un organismo molto complesso ed articolato a cui dovremo destinare risorse, risultati e se possibile dei motivi di entusiasmo. Oggi si sente più Professionista, Maestro di Sport, Politico o altro? Senz altro NONNO di una bimba di appena un anno, Rosa Eleonora, bionda con occhi azzurri, figlia di Massimo jr e la moglie statunitense. Fisicamente la struttura è di una bistocchina doc. Il sorriso e la simpatia la caratterizzano da subito. Il Professionista ed il Maestro saranno impegnati per altri anni, il politico lo faccio in casa dibattendo animatamente con mia figlia, la primogenita, Sarah. Lo sport, magari le arti marziali ma in generale anche tutti gli altri sport, potrebbero essere l arma segreta per sconfiggere questa situazione? Nello sport, sopratutto quello agonistico, sia il vincitore che lo sconfitto traggono sempre motivi di riflessione e di insegnamento sul proprio operato e sulla condotta di gara. Di volta in volta l atleta cresce, si fortifica nel corpo e nella mente, lo spirito è alto e si è di nuovo pronti ad affrontare una nuova prova. Ritengo tutto ciò un buon modello di vita per affrontare gli eventi che caratterizzano il nostro periodo esistenziale. Passato, presente o futuro? Amo lo storia, perchè attraverso la conoscenza riesco a spiegarmi il presente. Conservo documenti, rassegne fotografiche e giornalistiche, i trofei ricevuti perchè sono il ricordo del passato, avendone motivo, ci si crogiola ed è come la copertina di Schultse. Se ci si sente rassicurati dal proprio passato si è in vantaggio rispetto al presente, è come dire che alla mia età da 60enne riesco ad affrontare i problemi con quel necessario distacco che ci permette di tenere il problema/avversario nella distanza di controllo per poi risolverlo/colpirlo al momento più opportuno. Chiaramente l esperienza fa l esperienza e richiama all ordine eccessi caratteriali, gesti sconsiderati ed inopportuni, raffina le tempistiche del movimento. Non mi vedo giustamente protagonista ma coadiutore, motivatore o semplice punto di riferimento per i protagonisti del domani ovvero la generazione o le generazioni che ci seguono a ruota. Ma se avesse una sfera di cristallo che le permettesse di vedere i prossimi dieci anni cosa si auspicherebbe di vedere e cosa non vorrebbe vedere mai? Non vorrei vedere mai una generazione senza entusiasmo, senza motivazione e senza entusiasmo. Concludemmo l altra intervista con la domanda se Lei si definirebbe Illuminista o Romantico, la sua risposta senza indugio fu la testuale Illuminista al 100% e avrei tenuto in mano volentieri la scure che quel luglio 1789 molti hanno potuto tenere, senza minimo dubbio, così la pensavo da giovane negli anni 70, oggi la considero una soluzione ai problemi del mondo ha qualcosa da aggiungere o da togliere? Mi considerano (gli amici) un tantino ammorbidito, quasi in pantofole.io fossi in loro non ci crederei tanto! 10 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 11

8 Salute, Bellezza e Benessere Salute, Bellezza e Benessere a cura della Dott.ssa Maria Luisa Bacosi Biologo Nutrizionista HO LO STOMACO IN FIAMME Il reflusso gastro esofageo e l ernia iatale Quante volte in ambulatorio ho sentito parlare di bruciore allo stomaco. In realtà l organo che brucia è l ultima parte dell esofago quella vicino alla congiunzione con lo stomaco e non lo stomaco di per sé. La pirosi, il cosiddetto bruciore, rappresenta il sintomo principale del reflusso; di solito si avverte dopo i pasti, in un arco di tempo compreso tra la mezz ora e l ora, ma si può manifestare anche a digiuno o dopo uno stress personale o lavorativo intenso. Si può avvertire pirosi anche se ci si sdraia o si fanno movimenti scorretti. Questi disturbi vengono considerati la malattia del terzo millennio e in Italia i sintomi interessano oltre 6 milioni di persone. In base ai dati dell ultimo rapporto dell Osservatorio Nazionale sull Impiego dei Medicinali (OsMed), i farmaci dell apparato gastrointestinale rappresentano la quarta categoria terapeutica di vendita, con una stima pari a 1,8 miliardi di euro. La malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE), associata o non all esofagite da reflusso (infiammazione della mucosa dell esofago), è una malattia funzionale, costituita da un insieme di sintomi provocati dal non corretto funzionamento della valvola tra stomaco ed esofago, il cardias, che causa la risalita di materiale acido proveniente dallo stomaco. Mentre quest ultimo è in grado di sopportare la presenza di acido al suo interno, l esofago viene danneggiato con infiammazione, dolore, ulcere. Può essere associata ad un difetto organico, come la chiusura imperfetta della valvola cardiale che separa l esofago dallo stomaco, e all ernia iatale. La sintomatologia se è persistente è in grado di peggiorare la qualità della vita con sintomi fastidiosi come bruciore al petto (pirosi retro sternale), nausea, gonfiore epigastrico, tosse stizzosa, disfonia o raucedine, fino ad arrivare a tachicardia tanto da indurre a pensare ad un disturbo cardiaco. Fastidi che rendono la vita quotidiana difficile, tanto che spesso nelle fasce orarie del pranzo o della cena si assiste a spot pubblicitari dove si vedono pompieri intenti a spegnere incendi nei nostro apparato gastrico; oppure a volte il malcapitato assume le sembianze di un drago che sputa fuochi e fiamme. Eppure molto spesso chi soffre di questi disturbi viene considerato un soggetto solo un po stressato e ansioso e trattato con calmanti anziché farmaci specifici fino a quando i sintomi non diventano più gravi. Negli ultimi anni è stata fatta la distinzione tra due diversi tipi di patologie: il classico reflusso gastro-esofageo (GERD) e la malattia da reflusso senza esofagite (NERD). Quest ultima forma è la più diffusa e non è presente un danno alla mucosa esofagea visibile all esame endoscopico. Altra importante distinzione è quella tra reflusso ed ernia iatale. Quest ultima consiste in una risalita di una porzione dello stomaco al di sopra del diaframma alterando il normale meccanismo di apertura e chiusura. Sintomo sono simili al reflusso gastrico. L ernia iatale da scivolamento ha un incidenza maggiore con l aumento dell età, con un frequenza maggiore nel sesso femminile, nelle persone obese, nei fumatori, ma in certi casi può anche essere congenita, cioè presente alla nascita. La malattia da reflusso gastroesofageo e l ernia iatale non sono da trascurare e si può avere un miglioramento consistente grazie a modificazione del proprio stile di vita. La terapia consiste nell uso di farmaci da utilizzare sotto controllo medico, come gli inibitori della pompa protonica (PPI), che sono in genere molto efficaci nel limitare l acidità; i procinetici che favoriscono invece la progressione fisiologica del bolo alimentare; e infine altri farmaci che possono essere utilizzati per proteggere la mucosa esofagea: il sapiente dosaggio ad personam di queste molecole da parte del Medico Curante o dello Specialista può condurre ad un buon controllo della sintomatologia. Ovviamente è molto sconsigliata la terapia fai da te! Però non basta prendere i farmaci: bisogna anche cambiare le proprie abitudini e fare attenzione a cosa si mangia. Dieta, fumo, stile di vita, abbigliamento, come cinture troppo strette in vita, non sono di aiuto al miglioramento della situazione morbosa. Per voi che avete il fuoco in gola, ecco alcuni pratici consigli: non andare a letto prima di 2-3 ore dopo i pasti; evitare di fare sforzi dopo mangiato; alzare la testiera del letto o mettere due cuscini sotto il materasso e dormire su di un fianco; suddividere l alimentazione in 4-5 piccoli pasti, anziché in 2-3 abbondanti che distendono lo stomaco, aumentando la pressione intra-gastrica e favorendo il reflusso. Indispensabile individuare gli alimenti che si associano al reflusso: grassi, panna, mascarpone, brodo di carne, sughi grassi, succo di agrumi, menta, fritti, spezie, bevande gassate, tè, caffè (vietato il caffè bollente), alcolici, liquirizia, chewing-gum. Un discorso a parte merita al latte. Molti dei miei pazienti credono che il ph alcalino del latte aiuti a tamponare l acidità. In effetti ciò è vero nell immediato; in seguito i grassi del latte rallentano lo svuotamento gastrico e aumentano l acidità. Quindi se sentite quel fastidio in gola di acido, non prendete il latte ma l acqua naturale, che ha un effetto di lavaggio dell esofago e non porta con sé grassi. E poi un ultima raccomandazione: se siete in sovrappeso, riducendo il proprio peso corporeo si migliora molto la sintomatologia fino a farla scomparire. In ultima analisi: si alla terapia farmacologica come terapia d attacco, ma se non si cambia stile di vita, il reflusso resta a vita. Il sassolino nella scarpa Era il 1964 quando sulle riviste femminili che comperava mia madre c era in bella mostra il gran sugo Star che con cento lire e in un solo minuto dava la possibilità a tutte le massaie di preparare una squisita pastasciutta. Stava nascendo una nuova tendenza: delegare la cucina al supermercato. Ancora oggi si acquista cibo pronto: dalle insalate tristemente racchiuse in busta, ai piatti che in tre minuti ci danno risultati da alta gastronomia, magari firmati da chef stellati. Persino la cucina molecolare, tanto di moda, viene piegata alle esigenze del fai da te. E con un clic sull app del mio smart, Cracco o Vissani mi indicano i loro prodotti pronti d alta cucina per una cena d eccellenza tra amici. Poi dall altro lato c è la sindrome Masterchef che spinge sempre più persone a mettersi alla prova fornelli. E se si era iniziato con la Clerici che se sbagliavi si faceva una grassa risata, ora se sbagli devi attraversare il tunnel dell umiliazione, con il rischio del suicidio del perdente. E pensare che esiste anche la versione per bambini! 12 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 13

9 Salute, Bellezza e Benessere Salute, Bellezza e Benessere Le diete vegetariane nell infanzia a cura del Prof. Adriano Falorni - Pediatra L adozione di diete rigorosamente vegetariane riconosce motivazioni diverse, le quali, essendo in larga parte di carattere etico, sono sovente contrassegnate da opinioni disparate fino alla discussione del significato da attribuire alla presenza dell uomo su questo pianeta ed ai suoi rapporti con il mondo animale. L interesse per il bambino dovrebbe in prima istanza essere distaccato da questo contesto ed indirizzato alla sua salute e ad un corretto sviluppo, anche se la sua educazione inevitabilmente dovrà essere condizionata dalle scelte di vita dei genitori. L approccio ad alimentazioni lontane dagli schemi abituali, propri della popolazione d appartenenza e filtrati attraverso il vaglio di lunghe esperienze, non può trascurare i potenziali rischi di non idoneità anche per gli effetti dell eventuale carenza di nutrienti importanti. Gli studi più recenti, condotti in prevalenza in Canada, tendono ad affermare che la dieta vegetariana è in grado di consentire accrescimento e stato di salute corretti in bambini ed adolescenti, purché ben equilibrata e composta in maniera adeguata a realizzare questi risultati. Resta perciò l esigenza di garantire un sufficiente apporto di componenti nutrizionali, la difettosa presenza dei quali è suscettibile di provocare effetti negativi di rilevanza medica. Un ruolo a parte merita la dieta latto-ovovegetariana che accetta l assunzione di alcuni prodotti d origine animale. Questo tipo di alimentazione consente, infatti, un accrescimento appropriato e un regolare sviluppo dall infanzia fino all età adulta. Ancora oggetto di attenta valutazione è invece l impiego nel bambino di un alimentazione rigorosamente vegetariana quale la vegan. Essa impone il riferimento a linee guida dettagliate, peraltro ancora in fase di revisione da parte delle associazioni dietologiche, restando vari nutrienti oggetto di necessaria attenzione. Un adeguata combinazione fra specifici prodotti vegetali (cereali, legumi, noci o simili) consente di realizzare una corretta composizione di aminoacidi essenziali. Per essi, tuttavia, è richiesto un fabbisogno maggiore del 15-30% rispetto a quello previsto nell alimentazione comune, a causa della ridotta digeribilità e del minore assorbimento. Per questa ragione in alcuni schemi sono tollerate piccole quantità di proteine animali. Ferro, zinco, calcio sono altri nutrienti coinvolti, poiché, pur presenti negli alimenti vegetali, hanno una minore biodisponibilità, in parte per il ridotto assorbimento conseguente al legame con i fitati delle verdure. Anche il loro fabbisogno aumenta sensibilmente richiedendo l impiego di alimenti particolari, molti dei quali di origine esotica a basso contenuto di ossalati, o il ricorso ad integratori. Il ruolo dei grassi è ugualmente coinvolto in questo genere di valutazione. Oltre al loro ridotto contenuto nella dieta vegan che influisce sull apporto energetico complessivo, deve esserne tenuta in considerazione la composizione particolarmente povera in omega-3, presenti in larga misura nei pesci ed importanti per varie funzioni, ivi compresa quella del sistema nervoso centrale. Le principali istituzioni di esperti in questo tema indicano un apporto di omega-3 pari ad 1% delle calorie totali. Diviene così inevitabile il suggerimento del ricorso ad alimenti particolari (vegetali marini o alghe) o a cibi ricchi di acido linoleico quali noci, soia, olio di canola (pianta geneticamente modificata di origine canadese) o ai semplici integratori. Sono infine da ricordare le vitamine, fra le quali un particolare riguardo meritano la B12, contenuta prevalentemente in alimenti di origine animale, e la D, peraltro garantita nella sua sintesi da una sufficiente esposizione al sole. Ci troviamo quindi di fronte ad un alimentazione che necessita di accorgimenti per realizzare controllate composizioni alimentari, con schemi e riferimenti variabili in funzione dell età. Un aspetto questo importante quando riguarda gestanti e donne che allattano, dati i potenziali riflessi negativi per il prodotto del concepimento e per la produzione di un latte carente in specifici nutrienti. I dati della letteratura riportano in realtà alcuni vantaggi, fra i quali minori concentrazioni di colesterolo nel sangue dei bambini vegan rispetto a quelli ad alimentazione tradizionale ed anche un peso corporeo più contenuto. Tutto questo accanto a risultati accettabili per le altre condizioni fisiche, comprese quelle maggiormente coinvolte da situazioni di carenza. Dobbiamo tuttavia tenere in conto che mancano indagini rispettose dei criteri di una corretta ricerca scientifica, basate su schemi alimentari chiari, adottati in misura attendibile per periodi sufficientemente lunghi, e condotte in confronti fra gruppi di soggetti simili per altri aspetti di tipo comportamentale. Appare logico pensare che chi accetta impostazioni alimentari rigorose, in qualche misura condizionanti, sia anche propenso a adottare stili di vita più controllati, maggiormente protettivi per la salute. Manca inoltre una dimostrazione che certi risultati ottenuti sul bambino siano in grado di protrarre il loro effetto a distanza, nell età adulta, quando assumono maggior valore ai fini della prevenzione. Poco si sa sul reale significato da attribuire a questi risultati. La loro eventuale persistenza nell adulto può derivare con ogni probabilità dal mantenimento dei fattori favorenti e la correlazione fra le due età, quando presente, non è la prova dell esistenza di un reale rapporto di causa-effetto. Quale potrebbe essere allora per un bambino il vantaggio da attribuire ad una dieta vegan, qualora essa non fosse protratta correttamente per tutto il resto della sua esistenza? Cambierebbe qualcosa nei risultati a distanza qualora la dieta vegan fosse instaurata dopo il termine dell accrescimento? A parte le considerazioni di tipo etico e le opportune valutazioni su un impostazione alimentare rigorosa e controllata, comportante fra l altro il necessario supporto di figure professionali preparate, resta da valutare in maniera convincente quanto sia necessaria la completa esclusione dei cibi di origine animale per ottenere certi risultati sul piano fisico. L aggiunta di questi cibi, misurata in quantità e controllata in qualità, in un alimentazione ben condotta, sia pur ricca in prodotti vegetali (qualora accettati), può probabilmente consentire di ottenere gli stessi risultati, con minori limitazioni ed impegno nello stile e nella qualità della vita. 14 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 15

10 Facebook f Logo C MYK /.ai Facebook f Logo C MYK /.ai Salute, Bellezza e Benessere Salute, Bellezza e Benessere MIGLIO Panicum miliaceum a cura del Dott. Giulio Lattanzi Farmacista, nutrizionista Cereale rustico e poco esigente, il miglio (Panicum miliaceum) si adatta a crescere sotto molti cieli diversi, da quelli tropicali a quelli freddi del Nord Europa, possiamo cosi affermare che il nostro cereale parla molte lingue, anche se in realtà con il nome di miglio si indicano molti tipi di cereali piccoli, con semi dai colori diversi: porpora, nero, giallo, bianco, grigio, rosso. Variabili anche le dimensioni; ai due opposti troviamo il così detto miglio candela o perla (Pennisetum spp), con piante che sfiorano i 2 metri di altezza, e il minuscolo Poa abyssinica. Altri tipi di miglio sono il dagussa, o miglio indiano (Eleusine coracana), coltivato nelle aree tropicali dell Asia, e quello giapponese che può essere raccolto in sole sei settimane. Non dimentichiamo infine il panico (Setaria italica), oggi destinato soltanto agli uccelli ma in passato molto diffuso in Italia e spesso identificato con il miglio, per la somiglianza tra i due semi. Il miglio è il cereale più antico nella storia dell alimentazione umana. Originario dell Asia centrale (probabilmente dell India), era consumato già in epoca preistorica, quando veniva raccolto allo stato selvatico. La sua coltivazione richiede pochissime cure, quindi era adatta a popolazioni primitive e seminomadi. Apprezzato già dai sumeri, venne coltivato poi dagli egizi e dai romani, che ne apprezzavano le virtù nutritive e la lunga conservabilità. Il miglio compariva abitualmente sulle tavole dei nostri avi e, insieme a orzo, grano, ceci, lenticchie, cipolle, aglio, porri e cetrioli sfamava già i sumeri. Fino all arrivo del mais rappresentò comunque un alimento di base nell Italia settentrionale, dove veniva consumato sotto forma di polentina. Ai nostri giorni il miglio conosce nel nostro Paese una diffusione e una coltivazione limitate, a scapito della biodiversità e della fruibilità di un prodotto valido e gustoso, che costituisce tuttora l alimento base di molte popolazioni africane, essendone il cereale più diffuso, anche perché, preferisce il terreno sabbioso e la presenza di strati minerali nel sottosuolo (viene anche detto grano della sabbia ): difatti è il cereale più ricco di sali minerali (in particolare calcio, magnesio, fosforo, ferro, silicio e fluoro). Il tegumento, coriaceo, è impossibile da masticare e del 16 Wealth Planet magazine

11 Salute, Bellezza e Benessere resto privo di nutrienti. Contiene però glutine, a differenza del semino interno: se la decorticazione non è ben fatta, il cereale non può quindi essere destinato ai celiaci Il chicco di miglio, se correttamente conservato, può restare commestibile anche per vent anni. Nel 1378 Venezia, assediata dai Genovesi, si salvò grazie al miglio stoccato nei suoi magazzini. E ricco di carboidrati (72%) di ottima qualità, apporta una discreta quantità di proteine (11%) ed è povero di grassi (3,6%). Fornisce un buon apporto di vitamine del gruppo B, soprattutto di tiamina (B1), importante per il metabolismo dei carboidrati e per l attività dei nervi, dei muscoli e del cuore. Contiene anche una discreta quantità di vitamina A. Il miglio contiene lipidi in proporzione variabile con una percentuale elevata di acidi grassi insaturi (78-82%). Il miglio è quindi una vera farmacia naturale: contiene vitamina A, del gruppo B e acido folico, ma anche ferro, calcio, fluoro, potassio, magnesio, zinco, silicio aminoacidi solforati come la cisterna, importante per rallentare la cura dei capelli (promuove la formazione della cheratina) ma anche per la protezione delle unghie fragili, delle ossa e dello smalto dei denti. Diuretico ed energizzante, il miglio è consigliato in fitoterapia per contrastare lo stress, l anemia, la depressione e la stanchezza, in particolare quella di origine intellettuale. Gli viene attribuita la proprietà di combattere gli aborti, e quindi è consigliato alle donne in gravidanza. un ottimo apporto di colina, sostanza fondamentale per la funzionalità nervosa. E un cereale facile da digerire, per questo particolarmente adatto nella prima infanzia, nei soggetti anziani, nella convalescenza, per le donne in gravidanza (secondo alcuni autori è in grado di ridurre la frequenza degli aborti) e per chi svolge intensa attività intellettuale. E leggermente rifrescante, per cui si può considerare più adatto al consumo primaverile-estivo e ai pasti della prima metà della giornata. Un altra caratteristica di estremo interesse è data dalle sue proprietà alcalinizzanti: per la sua ricchezza in minerali come calcio e magnesio, il miglio è l unico cereale che aiuta l organismo ad eliminare le scorie acide, prodotte in grande quantità dall alimentazione moderna occidentale e dai nostri ritmi di vita troppo stressanti. Da sempre considerato nelle Medicine Orientali un tonico della milza e dello stomaco, il miglio è in effetti il cereale più consigliabile in caso di gastrite o acidità di stomaco. Combatte lo stress, la depressione, la stanchezza. Un ultimo pregio che lo rende adatto anche ai frenetici tempi moderni è la sua facilità di preparazione: bastano 15 minuti di cottura in acqua bollente. Prima di versarlo in pentola, tuttavia, è opportuno sciacquarlo abbondantemente con acqua corrente fino ad eliminazione di ogni torbidità. Il miglio si può mangiare come tale con un poco di olio e di spezie ma può essere utilizzato per preparare ottimi minestroni, deliziose creme vellutate, ripieni di verdure di stagione, crocchette e sformati. I prodotti non sostituiscono una dieta variata. Seguire un regime alimentare ipocalorico adeguato, uno stile di vita sano e una regolare attività fi sica. In caso di dieta seguita per periodi prolungati, oltre le tre settimane, si consiglia di sentire il parere del medico. Per il controllo del peso Salute, Bellezza e Benessere cambia prospettiva pensa alla salute Favorisce il metabolismo dei grassi per la funzionalità del tessuto adiposo INTEGRATORI ALIMENTARI - GLUTEN FREE NOVITÀ ANCHE IN OPERCOLI Non a caso, nell antica mitologia tedesca esisteva una dea protettrice della fertilità che dimorava sul Monte del Miglio. E particolarmente ricco in lecitina, sostanza in grado di svolgere un ottima azione di controllo sui livelli di colesterolo nel sangue e che migliora la memoria, la concentrazione e le attività intellettuali in genere; fornisce Farmacia C. Le Fornaci Via F.lli Briziarelli n Marsciano - Tel farmacia le fornaci farmacia fornaci Cambiare si può 18 Wealth Planet magazine Aboca S.p.A. Società Agricola Sansepolcro (AR) - INNOVAZIONE PER LA SALUTE

12 Salute, Bellezza e Benessere Salute, Bellezza e Benessere La Pera Una miniera di benessere per tutte le età Ecotipi locali nel mirino della ricerca Roccaldo Sardella, Antonella Lisanti, Benedetto Natalini Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, Università degli Studi di Perugia Domenico Dimatteo Associazione Culturale S.E.I. sul SINNI Sostenibilità, Etica ed Integrazione Presidio Slow Food Pera Signora della Valle del Sinni Vincenzo Santagata Gruppo di Azione Locale COSVEL S.r.l. (Consorzio per lo Sviluppo dell Economia Locale) Attualmente, esistono più di tremila varietà di pere e le differenze sono ascrivibili soprattutto alla forma, al sapore ed alla tonalità della buccia. Le notevoli proprietà benefiche vantate dal frutto derivano dalla presenza, in esso, di un fitocomplesso ricco di sostanze preziose per l organismo. Già Catone e Plinio nel 350 a. C., infatti, conoscevano i numerosi benefici di tale frutto, di cui ne esaltavano le proprietà energetiche, tonificanti e lassative. Delle numerose proprietà benefiche della pera, ampiamente descritte nella letteratura scientifica, le più rilevanti sono di seguito riportate. La pera, ha un alto contenuto di fibre. Tra le più importanti si annoverano la pectina e la lignina. La pectina, un eteropolisaccaride con note proprietà diuretiche, è una sostanza che viene comunemente aggiunta alle marmellate e alle gelatine per favorirne l addensamento. Una volta assunta, essendo solubile in acqua, forma una sostanza viscosa che nell intestino è in grado di legarsi al colesterolo cattivo, favorendone in tal modo l evacuazione attraverso le feci. L effetto anticolesterolemico, e quindi la conseguente riduzione del rischio di patologie cardiache e di ictus, è maggiore quando il frutto è ingerito con la buccia in cui la fibra è particolarmente concentrata. La pectina è ritenuta anche capace di legarsi ad alcuni composti cancerogeni che transitano nel colon, facilitandone l eliminazione. A differenza della pectina, la lignina (un complesso polimero organico principalmente costituito da gruppi fenolici) non è solubile ma in grado di assorbire molta acqua e facilitare, in tal modo, il passaggio delle feci nell intestino. Questo meccanismo d azione, oltre a regolare i movimenti intestinali prevenendo la stipsi e l insorgenza di emorroidi, sembra ridurre il rischio di tumori al colon. Oltre ad essere utili in caso di disordini intestinali e metabolici e per mantenere la sensazione di sazietà, le fibre contenute nella pera contribuiscono anche a ridurre il tasso di glicemia. Le pere sono una ricca fonte di macroelementi, in modo particolare di calcio e potassio. L alto contenuto di calcio le rende preziose alleate nella battaglia contro l osteoporosi, ostacolando il processo di rarefazione del tessuto osseo dovuto alla graduale demineralizzazione del corpo. Il frutto abbonda in potassio, un minerale fondamentale nell organismo date le sue implicazioni nel buon funzionamento del sistema nervoso, dei reni e del sistema linfatico, nonchè nel mantenimento della regolarità del battito cardiaco. Dato il loro basso contenuto in sodio e alto in potassio, le pere sono consigliate nell alimentazione di pazienti con ipertensione arteriosa e problemi cardiovascolari e indicate per coloro che praticano attività sportive, contrastando la debolezza muscolare. La fortificazione muscolare è coadiuvata dalle proteine contenute nel frutto. Sul fronte delle vitamine, la pera contiene vitamina A, alcune del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6) e le vitamine C, D, E e K. La presenza di tali vitamine determina molti benefici per l organismo. L assunzione frequente di pere contribuisce, infatti, a migliorare la qualità della vista, in quanto ricca di vitamina A nota per il suo importante ruolo per la 20 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 21

13 Salute, Bellezza e Benessere Salute, Bellezza e Benessere salute degli occhi. La vitamina E contribuisce, invece, alla protezione dell organismo all azione di agenti patogeni, prevenendo infezioni, rendendo così l assunzione del frutto utile in caso di febbre ed influenza. La pera è inoltre un buon serbatoio di acido folico (vitamina B9), specie essenziale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, particolarmente di quelle a carico del tubo neurale, che si possono originare nelle prime fasi dello sviluppo embrionale. Data la presenza di vitamina C, la pera può essere impiegata nella prevenzione di patologie cardiovascolari. Infatti, tale vitamina impedisce la coagulazione del sangue, migliorandone il suo circolo nelle vene. La pera è un alimento energizzante grazie alla presenza di zuccheri (soprattutto fruttosio) e delle vitamine B1 e B2 che favoriscono la produzione di energia, mettendo in moto proteine, zuccheri e grassi. Grazie al suo alto contenuto in fruttosio, la pera può essere considerata uno snack ideale per accumulare una buona riserva di energia, utile durante il periodo estivo, nei casi di spossatezza o dopo attività sportive. Per l elevato contenuto d acqua (oltre l 80%), l assunzione di questo frutto aiuta anche a ridurre la temperatura corporea ed è perciò indicata in caso di febbre alta. Pur essendo piuttosto dolci, le pere possono essere consumate con moderazione anche dai soggetti diabetici, perché il fruttosio è uno zucchero semplice digerito rapidamente e dotato di indice glicemico molto più basso rispetto a glucosio e saccarosio. Ad ogni modo, è sempre consigliabile la consultazione del medico, soprattutto in caso di cure terapeutiche a base di insulina. La presenza, soprattutto nella buccia, di una ricca gamma di flavonoi di conferisce al frutto anche una modesta azione antinfiammatoria. La pera contiene inoltre il sorbitolo, un alcool zuccherino in grado di favorire il processo digestivo e di apportare benefici all arcata dentaria. Come tutta la frutta, anche la pera contiene una vasta gamma di specie con proprietà antiossidanti (in larga parte specie fenoliche) che contrastano l azione dei radicali liberi, mantengono l elasticità della pelle rallentando il processo di invecchiamento cellulare e aiutano a prevenire ictus e ipertensione. In virtù dell azione contro i radicali liberi, le specie antiossidanti presenti nella pera favoriscono altresì l elasticità e la tonicità delle pareti dei vasi sanguigni, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e il pericolo di incorrere in un infarto. Le pere contengono anche boro, un elemento essenziale per l organismo è un forte alleato del cervello, che aiuta infatti a migliorare la prontezza dei riflessi e la capacità di immagazzinare informazioni. Non solo, il boro migliora la modulazione dell energia proveniente dai grassi e dagli zuccheri e facilita l organismo a fissare il calcio, contrastando così gli effetti dell osteoporosi. Infine, recenti studi hanno messo in luce che le pere contengono discrete quantità di fitonutrienti come gli acidi cinnamici, caratterizzati da notevoli proprietà anti-cancro, e alcuni flavonoidi (soprattutto i flavanoli) in grado di ridurre il rischio di diabete di tipo 2. In definitiva, le proprietà benefiche della pera sono molteplici ma è importante altresì mettere in luce che una o più di esse può essere più o meno manifesta a seconda del tipo di cultivar. Ogni varietà, quindi, è unica rispetto alle altre. In questa cornice si inserisce un futuro progetto di Ricerca che vedrà impegnati gli autori dell articolo, rivolto alla caratterizzazione nutraceutica dell ecotipo Pera Signora coltivato in Basilicata nella Valle del fiume Sinni, ovvero la cultivar locale di Pyrus Communis L. E ben noto che da anni la coltivazione di antichi ecotipi locali di pero, ha consentito la produzione di frutti di alto valore, rappresentando una fondamentale forma di sussistenza per le popolazioni rurali negli scorsi decenni. Ad oggi, grazie all impegno di alcuni contadini molte piante di Signora risultano essere in piena produzione e nuovi esemplari sono stati messi a dimora. La volontà di riscoperta è imputabile sia al valore storico che questa specie ha rappresentato nell alimentazione delle famiglie contadine, in termini di multi-utilizzo del frutto, ma soprattutto alla micro-economia che tale prodotto, fresco e/o trasformato, oggi rappresenta. L attuale coltivazione dell ecotipo Signora interessa la maggior parte dei Comuni ricadenti nell area del Basso Sinni, importante fiume della Basilicata. La sfida si tramuta in un recupero capillare di un patrimonio frutticolo in via di estinzione, capace di generare reddito in un area dell entroterra, spesso marginale e dimenticata. Il frutto del citato ecotipo è di forma turbinato o turbinato-breve, di peso variabile da 35 a 60 grammi, con colore di fondo giallo alla raccolta e sovraccolore rosso intenso dal 30 al 50% dell epidermide, mentre la polpa chiara risulta estremamente aromatica a maturazione compiuta. I frutti sono utilizzati per il consumo fresco ma anche per la trasformazione, specialmente per l essiccato. Giunge a maturazione da metà Luglio a metà Agosto, con evidente scalarità in base all altitudine ed all esposizione. Recentemente un gruppo di agricoltori ha avviato, assieme al Gruppo di Azione Locale COSVEL S.r.l. (Consorzio per lo Sviluppo dell Economia Locale - Piano di Sviluppo Locale Le Terre del Silenzio ), quale Soggetto Sostenitore, il Presidio Slow Food dedicato alla cultivar locale Signora. Dopo numerosi incontri operativi, alla presenza anche dei rappresentati e tecnici di Slow Food Italia si è dato vita al Presidio Slow Food Pera Signora della Valle del Sinni. I produttori, fortemente motivati, hanno dato vita all Associazione Culturale S.E.I. sul SINNI Sostenibilità, Etica ed Integrazione, soggetto aderente al progetto Presidi di Slow Food Italia, nonché promotore di ogni altra biodiversità a rischio di estinzione nei citati areali, favorendo, inoltre, la tutela e valorizzazione di usi, costumi e tradizioni del mondo rurale locale. Gli ambiti di attività riguardano lo sviluppo culturale, sociale, ambientale e turistico in chiave ecosostenibile e responsabile, al fine di contribuire al miglioramento della vita e allo sviluppo della collettività locale. Il progetto che l Associazione di Presidio, intende avviare in concerto con il gruppo di Ricerca di Analisi Farmaceutica e Nutraceutica del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell Università degli Studi di Perugia, ha come fine ultimo la comunicazione dei risultati raggiunti dall attività di Ricerca, capaci, ove possibile, di orientare in futuro il consumatore verso un alimentazione più salubre, ottenuta anche grazie alla coltivazione di monumenti della natura, identificativi di storie, luoghi e generazioni. 22 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 23

14 Salute, Bellezza e Benessere Salute, Bellezza e Benessere a cura della Dott.ssa Barbara Bertocci Psicologa, Psicoterapeuta, Vice Presidente Associazione per i Diritti degli Anziani (A.D.A.) La caduta dei capelli una perdita che si può affrontare I capelli costituiscono un potente elemento simbolico in tutte le culture. La storia e la mitologia ci insegnano che, chiome folte, richiamano la forza virile (basti pensare a Sansone il cui taglio di capelli simboleggiò proprio la decadenza delle sue forze) o a quella istintuale che ci rimanda alla natura e al mondo animale, dalla criniera del leone alla chioma di un albero. Dai capelli siamo anche in grado di capire lo stato di vitalità della persona. Insieme alla pelle, agli occhi e alle unghie, i capelli sono infatti uno degli indicatori dello stato di salute interno. Seguendo un approccio più psicologico è da ricordare che la loro forma filiforme li rende l archetipo del filo, con tutto ciò che esso rappresenta: i capelli-fili sono sinonimo di legame affettivo, di relazioni che esprimono un forte senso di radicamento e di identificazione, ma anche di dipendenza. I capelli possono infine rappresentare un modo di pensare (ad esempio lisci linearità di pensiero, ricci maggior vitalità ma anche inquietudine esistenziale, mossi maggiore emotività) e il modo in cui ci si rapporta agli altri, la propria creatività e la propria sensualità e seduzione. I capelli sono quindi un espressione di comunicazione, l esteriorizzazione di uno stato d animo o di un cambiamento interiore. A ben guardare, molte volte, specialmente le donne siglano la fine di una relazione o l inizio di un cambiamento con un nuovo taglio di capelli o un nuovo colore. Non da ultimo i capelli rappresentano la personalità di ciascuno di noi, ne indicano il contesto di appartenenza e lo stato sociale e ne sottolineano l individualità. Inoltre, in una società fondata sul culto dell immagine, lo stretto legame fra estetica e affermazione sociale, bellezza e successo, è sempre più evidente. Da un punto di vista biologico i capelli non hanno uno scopo funzionale; gli esseri umani potrebbero benissimo sopravvivere senza. Eppure chi perde i capelli vive la propria condizione con un forte disagio psicologico. Non a caso il volume d affari che ruota intorno ai prodotti dedicati ai capelli è altissimo e non mancano rimedi miracolosi e improbabili cure fai da te. La paura di perdere i propri capelli non è nulla di nuovo: già nell Antico Egitto si crearono lozioni e formule per prevenire la calvizie. Ben pochi sono indifferenti alla calvizie per il semplice motivo che l aspetto estetico viene penalizzato in modo grave e indiscutibile. Perciò a nulla servono le parole di amici o parenti che cercano di tirar su il morale minimizzando il problema o affermando che sono moltissime le persone che ne soffrono e quindi bisognerebbe accettare di perdere i capelli senza pensarci troppo. La risposta più ovvia in questi casi è: facile dirlo quando a perdere i capelli sono io e non tu. Nemmeno la tattica del mal comune mezzo gaudio ha presa su chi si vede amputato di una parte così importante di sé, che stava lì sulla testa dalla nascita e non ha senso venga persa. La calvizie è senza dubbio nella maggior parte dei casi sgradevole e molte volte si associa a problemi di tipo psicologico con possibili conseguenze negative per la vita sociale e professionale dell individuo. Non è raro fra coloro che patiscono la perdita dei capelli soffrire di depressione e sentirsi con il morale sotto i piedi. Il diradamento, la stempiatura e l alopecia provocano un senso di vergogna e di inadeguatezza portando queste persone ad isolarsi. Sovente quando a perdere i capelli precocemente sono ragazzi giovani, ma anche ragazze o donne di mezza età, si presentano veri e propri stati depressivi, forme di abbattimento psicologico, ansia e terrore di non trovare una soluzione. La qualità della vita diminuisce ed in molti casi la persona si sente meno attrattiva e diventa più insicura rispetto a quanti non hanno problemi di capelli. Come Sansone, molti uomini traggono dalla capigliatura la loro forza (psicologica). La perdita di capelli incide quindi sull autostima e questo lutto, soprattutto negli uomini, sembra condizionare anche la vita sentimentale. Tra gli europei colpiti da alopecia, 7 su 10 pensano che i loro capelli costituiscano un fattore considerevole del loro potere di seduzione! È peraltro la principale preoccupazione anche di chi non è direttamente interessato dal problema. Al 71%, questi ultimi pensano che ciò diminuirebbe il loro sex appeal nell opinione femminile. Un uomo su tre pensa che chi possiede una bella capigliatura attiri delle donne molto seducenti. La caduta dei capelli nelle donne assume risvolti psicologici ancora più preoccupanti che nell uomo, non solo perché i capelli influenzano la piacevolezza estetica del viso, ma anche perché la calvizie femminile è culturalmente meno accettata di quella maschile. Perdere i capelli per una donna significa vedere compromessa la propria femminilità. Da molte ricerche emerge che esistono delle fasi di elaborazione delle calvizie. Schematicamente, si può dire che in circa un quarto della popolazione interessata si assiste ad una prima fase in cui la reazione alla perdita dei capelli consiste nella negazione del problema e della sua gravità, a cui segue, con il procedere della calvizie, l ansia e la distorsione dello schema corporeo, per cui ci si percepisce meno attraenti, per finire poi in uno stato depressivo in cui la non accettazione della propria immagine alterata funge da elemento precipitante. Diverse sono comunque le reazioni al problema della caduta dei capelli. Da varie ricerche è emerso che i soggetti che perdono i capelli mostrano una diversa reazione a seconda dell età alla quale il problema si manifesta e dalla velocità con cui procede. Inoltre, grande importanza nell evoluzione di quella che si potrebbe chiamare la sindrome di Sansone avrebbero la personalità ed i tratti caratteriali dell individuo, il suo stile di vita ed i valori di riferimento. Alcuni studi propongono inoltre tre tipi prevalenti di personalità, ciascuno con un diverso atteggiamento nei confronti della caduta dei capelli. I distaccati: dichiarano che i capelli sono poco importanti per la propria immagine, ma in generale il loro distacco è rivolto alla cura di tutto il corpo ed all abbigliamento. I modaioli: sono prevalentemente molto giovani, cambiano spesso taglio e pettinatura, ritengono i capelli un capo di moda ed utilizzano prodotti curativi, mostrando un elevata attenzione alla cura del corpo ed all aspetto estetico in generale. I virili: ritengono che i capelli diano sicurezza con gli amici e con le ragazze. Considerano la capigliatura una parte integrante del proprio corpo, un arma di seduzione ed un elemento di espressione della virilità. Come possiamo intuire le tre tipologie di personalità possono influenzare la possibilità di vivere il problema con insicurezza, rassegnazione o combattività e ricorso a qualsiasi possibilità per contrastarlo. Poiché i nostri capelli parlano di noi, anche se non li abbiamo, è bene analizzare il problema con un medico per escludere patologie o cause organiche che possono portare ad una caduta eccessiva dei capelli. La perdita della capigliatura potrebbe essere associata ad alcune patologie (ad esempio mal funzionamento della tiroide), a cattive abitudini alimentari (diete molto restrittive o poco varie) e a sonno inefficace o al fumo di sigarette, soprattutto nelle donne. Per il trattamento della calvizie sono assolutamente cruciali sia un approfondito dialogo con il paziente da parte del medico, che una corretta opera di informazione da parte delle aziende produttrici nei confronti del medico e del farmacista al fine di permettere la scelta dell intervento terapeutico e preventivo più adatto, evitando a migliaia di persone, anche dotate di buona cultura e di spirito critico, di cadere nelle mani di uno dei tanti centri tricologici che promettono miracoli. In questa analisi è da ricordare che anche lo stress è una causa frequente di perdita dei capelli. Rimuovere questo stato d animo, tramite un approccio psicologico, può aiutare la ricrescita dei capelli. E da notare comunque che talvolta risolvere i problemi di capigliatura non basta ad annientare importanti problemi psicologici. Le radici di tali malesseri potrebbero essere più profonde. Da alcune ricerche emerge che grazie ai gruppi di supporto le persone riescono a fronteggiare la situazione e a prendere decisioni idonee. E infine utile ricordare che comunque, la migliore arma contro la caduta dei capelli resta sempre la prevenzione. 24 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 25

15 Salute, Bellezza e Benessere Lei c è riuscita, puoi riuscirci anche tu! Intervista a Desirèe che ha perso 40 KG in 15 mesi a cura di Roberto Formica - Consulente Multimedia Comunicazione Desirèe è una ragazza di 24 anni, era timida, impacciata e non usciva mai di casa a causa del suo peso, poi un giorno, qualcosa è scattato nella sua mente, qualcosa l ha spinta a prendere la decisione di dimagrire: impegno, costanza, e voglia di raggiungere il suo obiettivo, nonostante tutto, ha fatto di lei oggi una persona vincente e forte, in grado di sfidare la vita conscia che tutto si può fare, basta volerlo! Ecco la sua testimonianza Cominciamo la intervista con un sorriso, hai perso 40 kg, avrai dovuto rinnovare il guardaroba? (Ride, ndr) Beh, si! E con notevole soddisfazione ogni volta che vedevo i pantaloni leggermente più grandi. Man mano che le taglie scendevano la mia autostima accresceva, è davvero una bella sensazione, ed una delle più gradevoli! Come ti senti ad oggi sia fisicamente che mentalmente? Ciò che un cambiamento talmente grande ti fa sentire a livello emotivo, è quasi inspiegabile. Prima di iniziare questo percorso così pesante (in tutti i sensi) ti senti quasi senza speranze, come se il tuo cervello ti dicesse già guarda che tanto non ce la fai, è troppo!, invece poi si innesca un meccanismo dentro di te che ti porta a superare quel gigantesco ostacolo, come se ti si accendesse una lampadina dentro. Ad oggi, mi sento molto più soddisfatta di me stessa, più sicura e decisamente più carina! (ride, nrd). Non mi porto più dietro tutti quei chili che non solo pesavano su di me fisicamente ma anche emotivamente. Come sei riuscita a trovare la forza di volontà per ottenere questo grande risultato? Mi fai una bella domanda, alla quale forse ancora oggi non so rispondere completamente, ma ci provo: Come spiegavo precedentemente, si innesca un meccanismo nel cervello che ti porta a voler cambiare, in primis per te stesso, ma diciamocelo; un po anche perché ci si stanca di essere sempre guardati da tutti e molto spesso anche giudicati. Arrivi ad un punto in cui ti rendi conto di non essere più nemmeno padrone del tuo corpo, sei spesso stanco, molto negativo, triste e devi assolutamente rivoltare la situazione. Ho provato molte volte a perdere peso negli anni, ma mai con questa grande volontà e consapevolezza. Ci sono stati anche altri meccanismi emotivi e interiori che hanno contribuito a questo tuo percorso? Penso che una delle più grandi paure delle persone in sovrappeso sia il giudizio della gente, cosa che su di me questo ha influito molto, mi sono spesso sentita fuori luogo, impaurita e giudicata (magari a volte anche senza motivo). Fai una passeggiata ed in ogni sguardo ti sembra di vedere un giudizio negativo sulla tua corporatura. Tutto questo ha fatto molta leva su di me, oltre al voler cambiare per me stessa, ovviamente; e ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno giudicata, guardata con sdegno, presa in giro, facendomi sentire non adatta, perché hanno contribuito alla mia riuscita! A volte, ripensando all inizio del mio percorso, cerco ancora di spiegarmi come sia riuscita in questa impresa, poi ricordo a me stessa che non c è niente che possa fermarmi. Cosa ti senti di suggerire a tutte quelle persone che vorrebbero ottenere un risultato come il tuo? Tutto quello che mi sento di dire alle persone che come me vogliono cambiare è di non mollare mai; la strada è lunga ed incontrerete una miriade di ostacoli, ma sappiate che siete più forti voi, che tutto quello che dovete fare è credere in voi stessi e non lasciare che il giudizio delle persone cambi i vostri piani. Sappiate che non è facile, ma vi giuro che SI PUO FARE!!! Vi consiglio di contattare un buon nutrizionista, fare sport con costanza (ma senza esagerare) e spingetevi oltre! La sensazione che si ha quando si riprende possesso del proprio corpo vi farà sentire invincibili!! Quindi vi dico: affrontate questo percorso, fatene la vostra potenza, perché siete molto più forti di quanto crediate. Passo dopo passo vi renderete conto che niente può fermarvi, che ciò che volete è aldilà della paura di iniziare; siate sempre positivi e non lasciate che la negatività o i giorni negativi influiscano sul vostro obiettivo finale. Mi auguro che questa intervista possa essere di esempio a tutti colori che vogliono raggiungere in obiettivo come il suo! Per approfondire queste tecniche e questi argomenti vai su 26 Wealth Planet magazine

16 Salute, Bellezza e Benessere Salute, Bellezza e Benessere Poche, grazie soprattutto alla famiglia che mi ha sempre supportato. Inoltre ho avuto l opportunità di incontrare persone che hanno creduto e puntato su di me. L anno scorso ci fu una polemica circa una frase detta dal ministro Fornero, sui ragazzi di oggi che non hanno voglia di fare nulla, con questa intervista vogliamo dimostrare come, al contrario di quello che è il pensiero comune, alcuni giovani, che hanno grinta e voglia di fare, possano arrivare a mete non soltanto ambite, ma anche di grande successo. Abbiamo preso un giovane medico come esempio, perché in lui riconosciamo una marcia in più, che calza a perfezione con quello che noi vogliamo divulgare e trasmettere. Chi e oggi il dott. Francesco Pasqualoni? Francesco è un 30enne fortunato che vive con grande entusiasmo, e che non si ferma di fronte a nulla! Come mai hai scelto il campo della nutrizione? Sono da sempre appassionato di cibo e cucina, tanto che a 13 anni stavo per iscrivermi all istituto alberghiero; parlandone in famiglia, mio padre mi consigliò di proseguire con una formazione generale sostenendo che, qualora avessi ancora mantenuto acceso l interesse, avrei potuto coltivarlo specializzandomi successivamente. Così dopo il liceo iniziai a frequentare stage di cucina e dopo la prima laurea riuscii ad accedere alla laurea magistrale in Scienze dell Alimentazione presso la Facoltà di Medicina. Ora passione e conoscenze scientifiche si fondono nella professione che svolgo con grande soddisfazione. Quale e il tuo step che hai raggiunto e di cui sei orgoglioso? Quello di Nutrizionista della Nazionale di Pesistica è senza dubbio l incarico di maggior responsabilità che ricopro attualmente. Mi sono state affidate le squadre nazionali Una marcia in più Intervista al dott Francesco Pasqualoni, Nutrizionista della Nazionale Italiana di Pesistica Squadre Olimpiche e Paralimpiche a cura di Roberto Formica - Consulente Multimedia Comunicazione Per approfondire queste tecniche e questi argomenti vai su olimpiche e paralimpiche alle porte delle qualificazioni per le Olimpiadi di Rio del 2016, e questo per me è motivo di grande orgoglio. Quali sono state le molle mentali che ti hanno fatto raggiungere questo importante traguardo? Quando lavori con passione ed entusiasmo ti metti nelle condizioni di fare le cose al meglio perché l impegno che ci metti non è fatica, e con un pò di situazioni favorevoli che ti si presentano, e che non debbono mai essere scartate, i risultati vengono da sé! Cosa sognavi di fare da bambino? Il sogno da bambino era quello di diventare un cercatore d oro, o un costruttore di robot (!); successivamente, sempre in giovanissima età, ebbi una sorta di visione immaginaria in cui ero adulto e indossavo un camice bianco, mentre una voce mi diceva da grande farai cose importanti beh, il camice ora lo indosso veramente, per il resto vedremo come andranno le cose Volendo darti delle definizioni in ambito caratteriale e mentale, come ti definiresti? Sono tenace, determinato, tento sempre tutte le strade possibili per raggiungere i miei obiettivi. Il mio segreto è nel tenere d occhio l obiettivo: quando focalizzi il punto che vuoi raggiungere non c è nulla, aldilà della forza maggiore, che possa mettersi tra te e ciò che ti sei posto Quante difficolta hai incontrato nel tuo percorso professionale e come le hai superate? Visto che la nostra rivista tratta di benessere anche fisico, oltre che psicologico, ci dai 3 consigli di nutrizione per i nostri lettori? Possiamo visualizzare la nostra forma fisica come una bilancia in cui da una parte c è il piatto delle assunzioni, e nell altro il dispendio energetico. L attività fisica ad oggi è universalmente riconosciuta come un polifarmaco per il corpo e la mente, per cui ad esempio il mantenimento del corretto peso corporeo deve dipendere anche da esso. L alimentazione deve supportare ed assecondare il nostro stile di vita. La buona forma fisica quindi non può dipendere da uno solo di questi due fattori. La nostra alimentazione dovrebbe essere basata su due concetti chiave: la varietà, e la stagionalità. La varietà, perché non esiste un alimento al mondo che contenga tutto ciò di cui abbiamo bisogno (ad esempio la vitamina C svolge ruoli fondamentali per l organismo ma si trova solo nel mondo vegetale, e chi assume poca frutta e verdura non si rende conto che vive col freno a mano tirato). Se un prodotto è di stagione inoltre sarà fresco, quindi più buono, più ricco, e più economico. È risaputo che corpo e mente sono una cosa sola: non siate mai eccessivi nelle attenzioni alimentari; ci sono delle cose che a volte fanno più bene allo spirito di quanto non siano nocivi per il corpo; ergo: una birra con gli amici, una volta tanto, fa più bene che male. Iter professionale del Dott. Pasqualoni Francesco Nutrizionista della Nazionale Italiana di Pesistica - squadre Olimpiche e Paralimpiche Nutrizionista, biologo ed erborista, è a contatto con diverse realtà del mondo dello sport ed è impegnato nel campo della prevenzione di patologie metaboliche e cardio-vascolari. Docente C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) Co-Fondatore dell Associazione per la Ricerca applicata alla Terapia Manuale (A.R.A.Te.M). Membro del Gruppo di Ricerca del PROGETTO PREVEDI dell Istituto Tumori di Milano per la cura e la prevenzione di patologie cronico-degenerative. Ha preso parte a test analitici e funzionali sugli atleti della Nazionale Italiana di Ciclismo, disciplina BMX. Ha partecipato in ambito di Ciclismo ad eventi tra cui Giro d Italia, Crono a squadre della Versilia, Granfondo Davide Cassani, Straducale di Urbino, Granfondo di Sansepolcro, Tour BiciCuoreDiabete. Docente in corsi di formazione e perfezionamento in ambito di Terapia Manuale, Osteopatia, Nutrizione, Sicurezza Alimentare. 28 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 29

17 Salute, Bellezza e Benessere Salute, Bellezza e Benessere Come e nata la sua passione per la scrittura, nel campo della psicologia? La mia passione per la scrittura nel campo della psicologia è nata in ambito accademico quando, subito dopo la laurea, ho collaborato con l Università degli Studi Firenze tenendo lezioni e facendo ricerche su temi riguardanti la psicologia sociale. La ricerca sperimentale è stata un attività che ha accompagnato la mia crescita professionale e che mi ha permesso di soddisfare la mia insaziabile curiosità per ciò che mi circonda. Ho proseguito anche successivamente a scrivere e a fare ricerca su svariati argomenti psicologici perché ritengo che la scrittura sia un ottimo mezzo per veicolare il proprio pensiero e le proprie impressioni. La psicologia per me, oltre ad un lavoro, è sempre stata una mia grande passione e quindi è sempre meraviglioso poter dare vita nei miei brevi scritti alle mie riflessioni e ai miei pensieri. E proprio attraverso i miei scritti che vedo delinearsi la mia personalità e che esprimo tutta la mia creatività. Le mie due passioni, scrittura e psicologia, dunque negli anni si sono unite e hanno riempito pagine bianche di speciali emozioni. Un e-book sulla concentrazione nello sport e nella vita Intervista all'autrice Dott.ssa Barbara Bertocci a cura di Roberto Formica - Consulente Multimedia Comunicazione Ultimamente ha debuttato come scrittrice letteraria con un e-book sulla concentrazione sportiva, ci spieghi di cosa si tratta: Grazie alla MPV Italia ho avuto modo di creare un e-book sulla concentrazione sportiva, un argomento di cui si parla molto ma che raramente viene approfondito. Spesso poi ai più non è chiara la differenza tra attenzione e concentrazione. Il libro vuole dare spiegazioni esaurienti riguardo questi concetti e si auspica di dare suggerimenti agli atleti, agli allenatori e alle dirigenze sportive sull importanza di essere concentrati nel pre - gara, durante la partita e nel post gara. Sono dati quindi dei consigli su come raggiungere la concentrazione e su come mantenerla nel tempo. Tali pareri possono risultare ad una prima lettura un po generici ma sono utili in ogni tipo di sport praticato. Credo che tali proposte vadano poi, magari insieme ad un professionista, calate all interno di ogni specifica situazione. Ricordo che il Consiglio Nazionale dell ordine degli Psicologi riconosce la psicologia dello sport come un area di pratica professionale ed afferma che uno dei suoi compiti specifici è lo sviluppo di training per l incremento di abilità cognitive (attenzione, concentrazione, ecc ) coinvolte nelle prestazioni. Una figura chiave, quindi, non sempre riconosciuta e ancora in pochi casi adottata dalle società sportive. Quanto e importante la concentrazione per un atleta sia per una disciplina individuale che di squadra? Perché è cosi importante il fattore concentrazione? Per essere un campione bisogna aver testa. Serve sicuramente allenamento, spirito di sacrificio, ma questo vale poco senza saper come gestire emozionalmente i momenti decisivi. Oggi giorno sappiamo quanto sia importante per gli atleti allenarsi. L allenamento rappresenta un momento che consente allo sportivo di migliorare il suo adattamento alle specifiche condizioni richieste per la pratica della propria disciplina sportiva. Ogni allenamento sicuramente va a rafforzare i muscoli e la prestanza fisica. Per ampliare i propri limiti ed avvicinarsi alla propria prestazione ideale l atleta deve anche considerare l allenamento tattico. La strategia da adottarsi in gara per un ciclista, l impostazione di una partita nella pallacanestro, l andatura che si può scegliere in una maratona, gli schemi di gioco nel rugby sono tutti esempi in tal senso. Ma c è dell altro: lo sport è anche pensieri, emozioni e comportamenti. Ogni pratica sportiva è legata con un filo rosso ai nostri aspetti mentali: ai nostri istinti, alla nostra razionalità, alle nostre emozioni, alle nostre convinzioni e ai nostri comportamenti agiti. In una parola sola sport è anche mente. Molte volte gli atleti al termine di partite importanti dicono: ero fisicamente al top, ma non c ero con la testa. Gli allenatori invece talvolta affermano: in allenamento viaggia come un treno, in gara si spegne. Tutte queste situazioni si verificano sia nel mondo professionistico, che in quello amatoriale. Le variabili che entrano in gioco sono moltissime e variegate tanto che, alle volte, non possiamo neppure sapere quanti e quali sono gli aspetti decisivi in queste situazioni. Spesso è quindi una questione di concentrazione! Essere concentrati significa essere attenti ma anche e soprattutto sapere a cosa prestare attenzione. Gli atleti hanno due cervelli che si incontrano. Uno dei due cervelli rappresenta la parte intellettiva, razionale mentre l altra la parte emotiva. Allenare e migliorarsi su entrambi i cervelli non può che giovare al giocatore in quanto se la parte emotiva prevalesse su quella razionale e cioè se l ansia fosse più forte del self-control, diventerebbe stressante, frustrante e di conseguenza difficile giocare; al contrario, se quella razionale prevaricasse quella emotiva, probabilmente non saremmo esseri umani con i nostri pregi e difetti ma solo macchine da scontro. Imparare a gestire l ansia da prestazione o l attacco di panico prima o durante una partita è compito arduo ma possibile. Se ciò verrà appreso ed applicato, la tensione diminuirà fino a scomparire e contemporaneamente le performance miglioreranno. Lo sciatore, per esempio, è molto sensibile all attrito delle lamine sulla neve che gli viene trasmesso dalle sensazioni di pressione dello scarpone sui piedi e sul collo della gamba. Il ginnasta o la ballerina di solito è invece molto sensibile a percepire l azione fine dei segmenti corporei, sapendo regolare la forza e sapendosi muovere nello spazio con elevata precisione. Per fare un altro esempio pratico un podista dovrà rimanere concentrato durante la corsa pur rimanendo distaccato dal risultato finale. Essere concentrati non vuol dire pensare costantemente a quanti chilometri restano da percorrere. Vuol dire pensare alla tecnica di corsa, alla falcata, alla respirazione ed al ritmo, passo dopo passo. Questa è molto importante sia per gli sport di squadra che individuali anche se, a guardar bene, si possono notare delle piccole differenze. Coloro che praticano sport individuali hanno bisogno di una maggiore chiusura cognitiva (concentrazione sui propri movimenti e sul proprio schema corporeo) rispetto a coloro che praticano sport di squadra. A lungo termine infatti gli effetti delle pratiche sportive saranno diversi: collaborazione, senso di appartenenza, senso del gruppo e spirito di competizione saranno accresciuti in uno sport di squadra. Al contrario, il senso di responsabilità, la disciplina, la competizione con se stessi e i propri limiti, saranno accresciuti negli sport individuali. Il fattore concentrazione e importante anche nelle normali azioni quotidiane, come si può aumentare la concentrazione di ogni giorno? La concentrazione non è un talento misterioso, né un gene che vi è toccato in sorte o vi è negato. Questa abilità può infatti essere allenata e migliorata. Allenare la concentrazione significa controllare i processi del pensiero, dirigere e mantenere l attenzione su un focus, al fine di ottenere una corretta esecuzione. Nello studio, nel lavoro o nelle azioni della vita quotidiana essere concentrati permette di aumentare il rendimento, ottimizzare la performance, diminuire il tempo da dedicare a quel determinato compito e alla fine troveremo anche un aumento della fiducia in se stessi. La concentrazione può essere aumentata rimuovendo gli ostacoli che incontriamo quotidianamente. Spesso non riusciamo a concentrarci perché siamo poco motivati a raggiungere quell obiettivo o soltanto perché nella nostra testa pensiamo a troppe cose nello stesso momento. Lo stress, la stanchezza e l ansia possono poi far declinare le nostre abilità cognitive. Per allenare la concentrazione ogni giorno è utile: ascoltare se stessi e le proprie emozioni, curare la respirazione, migliorare la propria consapevolezza emotiva, giungere ad un alto livello di rilassamento, avere obiettivi e piani d azione ben strutturati, esercitare le proprie potenzialità, migliorare il proprio equilibrio psico-fisico e infine avere un atteggiamento mentale positivo (ottimismo). Volendo dare dei consigli sulla concentrazione per i nostri lettori-sportivi, ci puo dare 3 consigli fondamentali inerenti la concentrazione sportiva? Identificare in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere e 30 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 31

18 Salute, Bellezza e Benessere formularli in modo molto specifico all interno della propria testa. L atleta si deve quindi porre una serie di domande chiarificatrici: cosa voglio raggiungere? In quanto tempo voglio raggiungerlo? Quali sono i passi da compiere? Quali sono gli strumenti che ho a disposizione? Chi può aiutarmi nel raggiungere l obiettivo? Stilare, di conseguenza un piano d azione (e di alleanze all interno del team) ben dettagliato. Concentrarsi sul presente, sul momento che si sta vivendo, sul qui e ora della prestazione sportiva. Lo studioso Fritz Perls sottolinea l importanza del presente: se siamo nel presente, l eccitazione fluisce immediatamente nell attività spontanea, senza soluzione di continuità. Se siamo nel presente, siamo creativi, siamo inventivi. Se i nostri sensi sono all erta, se teniamo aperti gli occhi e le orecchie, come fanno tutti i bambini piccoli, una soluzione la troveremo sempre. Atleti e tecnici sanno bene che l errore di distrarsi al momento giusto è origine di molti insuccessi. E necessario stare molto attenti alle emozioni negative: stress ed ansia possono presentarsi anche nel momento centrale della competizione rischiando di compromettere il risultato di importanti gare. E bene quindi allenare sempre la mente, imparando a essere in contatto con le sensazioni del corpo e chiedendo aiuto alle risorse interiori che a volte non sappiamo di avere. I più grandi atleti del mondo prima di vincere sul campo, vincono nella loro testa. Il visualizzarsi nell atto di fare un goal o un canestro gioca un ruolo molto importante nel migliorare la propria performance sportiva. E necessario quindi che l atleta si focalizzi durante le azioni che possono portare a vincere e non tanto sulla vittoria in se stessa. Come afferma Paul Bear Bryant, un famoso coach del football americano, ciò che conta non è la volontà di vincere: quella ce l hanno tutti. Ciò che conta è la volontà di prepararsi a vincere. A questo proposito quindi è utile riflettere e ripercorrere mentalmente i gesti tecnici che lo sportivo, per svariate ragioni, ancora non padroneggia. A conclusione è bene sottolineare che per raggiungere un adeguata concentrazione nello sport c è bisogno di allenarsi. All inizio ci saranno molte interruzioni di pensiero ma, con costanza e con ripetizione di queste tecniche si può raggiungere uno stato di coscienza ottimale in cui l atleta è completamente immerso nell attività: vi sarà focalizzazione sull obiettivo, motivazione intrinseca, positività e gratificazione nello svolgimento di un particolare compito. Per approfondire queste tecniche e questi argomenti vai su * 0 # 32 Wealth Planet magazine

19 Cultura e Società I cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia a cura di Roberto Bartoli - Ricercatore Istat Sono tutti gli stranieri non comunitari in possesso di valido documento di soggiorno (permesso di soggiorno con scadenza o carta di lungo periodo) e gli iscritti sul permesso di un familiare. A partire dai dati riferiti al 2012, a seguito dei mutamenti della normativa sulla data di decorrenza di validità del permesso di soggiorno, sono state conteggiate come permessi validi tutte le pratiche validate dal funzionario dell ufficio immigrazione (indipendentemente dalla consegna materiale del permesso all interessato). Al 1 gennaio 2014, in base ai dati forniti dal Ministero dell Interno, sono regolarmente presenti in Italia cittadini non comunitari. Tra il 2013 e il 2014 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è aumentato di circa 110 mila unità (+3%). I minori presenti costituiscono il 23,9% del totale. I paesi di cittadinanza più rappresentati sono Marocco ( ), Albania ( ), Cina ( ), Ucraina ( ) e Filippine ( ). Questi paesi rappresentano il 45,1% del totale. Continua a crescere la quota di soggiornanti di lungo periodo: passano da nel 2013 a nel 2014; questi rappresentano il 56,3% del totale. La quota di soggiornanti di lungo periodo sul totale è particolarmente elevata nelle regioni del Centro-Nord. Cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti, valori assoluti e incidenza sul totale della popolazione residente: 1 gennaio 2014, valori assoluti e percentuali Si registra una lieve flessione del numero di nuovi permessi di soggiorno concessi: durante il 2013 ne sono stati rilasciati , il 3,2% in meno rispetto all anno precedente. Il calo dei nuovi arrivi ha interessato le donne (-5,0%) più degli uomini (-1,4%). Rispetto al 2012, la riduzione dei nuovi permessi concessi interessa, in particolare, il Centro: in tale ripartizione durante il 2013 sono stati rilasciati circa 64 mila nuovi permessi, con un calo dell 11,5%. In generale, mentre aumentano le nuove concessioni di permessi per motivi di lavoro (+19,3%), si registra una diminuzione per tutte le altre motivazioni; i permessi per famiglia sono diminuiti del 10%, quelli per studio del 12% e quelli per asilo/motivi umanitari del 16,5%. A testimonianza di migrazioni che corrispondono spesso a progetti di vita, oltre l 82% dei cittadini non comunitari regolarizzati durante il 2003 (anno della grande regolarizzazione ) è ancora regolarmente presente in Italia a gennaio del In particolare, i regolarizzati durante il 2003 rimasti nel nostro Paese, ha convertito l iniziale permesso con scadenza in uno di lungo periodo. Durante il 2012 si sono registrate acquisizioni di cittadinanza italiana; il 91,9% (60.060) ha riguardato persone che avevano in precedenza la cittadinanza di un paese non comunitario. Hanno acquisito la cittadinanza italiana soprattutto marocchini (14.728) e albanesi (9.493); tali nazionalità di provenienza rappresentano il 40,3% del totale delle acquisizioni di cittadinanza da parte di cittadini non comunitari. Seguono, a una certa distanza, le persone provenienti da Tunisia e India. Durante il 2012 le acquisizioni di cittadinanza per residenza da parte di persone originarie di paesi non comunitari sono state (38%), quelle per matrimonio (29,7%). Per le donne il matrimonio resta la modalità largamente prevalente per l accesso alla cittadinanza. Le acquisizioni per questa motivazione rappresentano quasi il 47% del totale per la popolazione femminile, e solo il 11,2% per quella maschile. Fonte: elaborazioni Istat su dati del Ministero dell Interno, si fa riferimento alla provincia di rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno. 34 Wealth Planet magazine

20 La consegna di Apoxiomeno 2014 Nel Bicentenario dell Arma dei carabinieri, un evento di rilevanza internazionale a cura di Orazio Anania Cinema, televisione, musica, arte, sport e valori della divisa. Tutto nel premio Apoxiomeno, il riconoscimento internazionale ideato dall associazione Divertiamoci correndo che viene ogni anno assegnato a quelle forme d arte che contribuiscono a dare lustro al lavoro quotidiano delle forze di polizia. Il premio, una statuetta d argento, ideato dall ASSOCIAZIONE DIVERTIAMOCI CORRENDO, è realizzato dello scultore aretino Carlo Badiì e rappresenta l atleta greco che alla fine delle gare si deterge con lo strigile dagli olii che lo rendevano più virile; tema ripreso dal più famoso Apoxiomeno di Lisippo. Questa edizione del premio, la diciottesima, sotto il Patrocinio dellla Presidenza del Consiglio, della regione Toscana, della Provincia e del Comune di firenze, e del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, assume un valore ancora più significativo. Nel 2014 si festeggia, infatti, il bicentenario dell Arma dei carabinieri. Per celebrare queste due ricorrenze giovedì 10 luglio una ricca giornata di eventi. Alle 11 si è tenuta la conferenza sulla storia dell arma presso il caffè letterario Le Giubbe Rosse di piazza della Repubblica con Cosimo Ceccuti e Massimo Oliva come relatori. La consegna dei riconoscimenti Apoxiomeno alle 18 all auditorium dell Ente Cassa di Risparmio di Firenze di via Folco Portinari. La statuetta d argento è stata assegnata a personaggi del mondo della cultura, del giornalismo, del cinema, della televisione, della musica, dell arte e dello sport che hanno contribuito a legare l Arma dei Carabinieri ai cittadini e all opinione pubblica. La continuità di questo premio, giunto alla diciottesima edizione ha esordito il consigliere Eugenio Giani dimostra non solo l alto profilo della iniziativa ma soprattutto l esigenza di appartenenza al sentimento che il carabiniere esprime. Il consigliere ha quindi ricordato lo stretto legame della Toscana e di Firenze con l Arma, dal primo reparto nel 1859 sei anni prima di Firenze capitale d Italia 36 Wealth Planet magazine Wealth Planet magazine 37

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