TERRRITORIO, REGIONI E SPAZIO L ASI

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1 TERRRITORIO, REGIONI E SAZIO L ASI e la finanza integrativa: strategie nazionali e per lo sviluppo dei sistemi locali Agg: ottobre 2015 A cura di Giacomo.Sciortino Resp. Finanza Integrativa - Unità EC 1 INTRODUZIONE Le attività a finanza integrativa di ASI, si collegano necessariamente alle istanze economiche e sociali del territorio e della comunità delle Imprese e della Ricerca. Infatti, nel loro intento dichiarato di procurare risorse (in denaro o in kind), aggiuntive rispetto alle dotazioni ordinarie di budget pubblico, mettono in atto, come delle leve, quel ruolo proattivo richiesto all Agenzia per lo sviluppo di sistemi spaziali, partecipati nazionali o locali. Dati e informazioni utilizzate per questo report sono originati dal portale del Distretto Virtuale, che riunisce ad oggi circa 200 imprese e circa 100 altri soggetti quali Regjoni, EE.LL, Istituzioni finanziarie, Ministeri, Centri di ricerca, Associazioni industriali. La finanza integrativa è per ASI..qualsiasi risorsa aggiuntiva al budget proveniente dal contributo MIUR, al di fuori di contesti normativi o similari. In linea di principio essa è sempre collegata ad un obiettivo di cooperazione integrata, ovvero caratterizzata da una forte relazione funzionale con altri soggetti su un dato progetto. E quindi una attività utile anche,a prescindere dagli aspetti finanziari perché crea opportunità di aggregazione organizzativa, verso il superamento della autoreferenzialità dell Ente. In questa chiave i programmi che originano in contesti legislativi o similari (vedi Accordi internazionali), quindi ispirati alla ragion di Stato, non ricadono strettamente nell ambito della finanza integrativa. Essi sono infatti meno caratterizzati dai negoziati con e per il Territorio. Lo stesso dicasi per Accordi o Convenzioni che prevedono mere pianificazioni congiunte di spese, ma prive di una vera interdipendenza progettuale. Ricadono invece, in base alla nomenclatura ASI, nelle iniziative a finanza integrativa anche quelle di commercializzazione di prodotti e servizi, ovvero quelle che prevedono la stipula dei cosiddetti contratti attivi con committenti esterni; a questi sono assimilati le entrate da dividendi o royalties, connesse a partecipazioni societarie, compartecipazioni in marchi, brevetti e simili. Su quest ultimo aspetto, si consideri il particolare interesse alla valorizzazione del ortfolio dei prodotti sviluppati negli anni dalle imprese con contratti di ricerca e co-finanziamenti dell Agenzia. Le attività in oggetto si sono strutturate in ASI a partire dal 2000 e sono state codificate in rocedure gestionali univoche. Si riconoscono quindi quattro tipologie di finanza integrativa : co-finanziamenti diretti, co-finanziamenti paralleli, compartecipazioni societarie di terzi e entrate commerciali (vedi capoverso precedente). Tornando ai co-finanziamenti veri e propri, quelli cosiddetti diretti comportano entrate in bilancio ASI: gli esempi più consistenti sono le risorse impegnate dal Ministero della Difesa per la realizzazione dei sistemi Cosmo SkyMed e Athena Fidus, ma vanno citate anche le entrate più contenute derivanti da numerosi progetti a bando su fondi nazionali ed europei. I co-finanziamenti paralleli sono invece quelli che non comportano entrate in bilancio ASI. Essi prevedono infatti che il partner svolga in autonomia con propri fondi la sua componente di progetto o di programma. Tra gli esempi più rilevanti in questo senso si registrano gli apporti di enti scientifici nazionali nello sviluppo di missioni e progetti di ricerca e le componenti autofinanziate dalle imprese sui bandi ASI di sviluppo tecnologico. Tale sistema, ispirato al parallel cofinancing delle Istituzioni Finanziarie Internazionali, è sempre più utilizzato in quanto permette di gestire programmi di grande importo limitando lo stress organizzativo interno, per esempio sul piano amministrativo e contabile - bilancistico. Ciò non significa che il co-finanziamento diretto non sia perseguito, solo che si cerca di subordinarne l utilizzo alla presenza di obiettivi quantitativi consistenti (alcuni M per singola iniziativa); o in alternativa, lo si prende in considerazione se è funzionale al conseguimento di finanziamenti paralleli di livello consistente, come per esempio accade nelle partecipazioni ASI con piccoli pacchetti istituzionali all interno di progetti finanziati da Horizon 2020 o dai rogrammi ON e OR nazionali a valere sui fondi di Coesione UE. In questi ultimi casi infatti i pacchetti di supporto istituzionale di ASI sono sottesi a più importanti realizzazioni in parallelo da parte dei partners italiani delle cordate. Assimilata al co-finanziamento parallelo, e a sua volta in crescita, è la pratica di innescare partecipazioni societarie esterne in nuovi soggetti strategici promossi da ASI. Tale sistema, pur non ancorato strettamente ad un progetto a termine, presenta sul piano sostanziale effetti analoghi: si aggregano importanti risorse private e pubbliche e si porta all esterno lo stress gestionale. L esempio più rilevante, sinora, è stata la partecipazione maggioritaria assunta in e- Geos da Telespazio. Il rilievo di queste operazioni, ai fini della finanza integrativa, non termina subito dopo l avvio della nuova società. L azione volano prevede che l Agenzia, pur nel rispetto del suo ruolo di promotore strategico e del carattere non lucrativo delle sue partecipazioni, prosegua nell affiancamento della nuova società fino al suo pieno inserimento sul mercato. In questa fase ASI è anche, e legittimamente, interessata a recuperare dividendi da riimmettere virtuosamente nel ciclo di investimenti per la Ricerca e Sviluppo. Il perseguimento di entrate commerciali infine, è inteso in seno ad una diversificata azione di marketing, diretta a percepire dividendi (vedi sopra), royalties da marchi o brevetti (vedi la valorizzazione del cosiddetto ortfolio ASI), 1

2 remunerazioni per servizi, ecc. Tali entrate rientrano nell area finanza poiché ASI non opera con fini lucrativi e tutto quello che può introitare deve essere necessariamente reinvestito a beneficio del settore. 2 L ITALIA, IL SUO TERRITORIO E IL SETTORE SAZIALE Il settore spazio italiano è considerata una terza forza nella UE ed è pertanto una realtà rilevante, anche per i benefici per l intero sistema produttivo nazionale, verso il rafforzamento tecnologico. Nel 2013, secondo i dati provvisori del Distretto Virtuale ASI, il turnover è stato di circa 1500M, in tenuta per il quarto anno consecutivo anche dal punto di vista occupazionale. Il tasso di concentrazione è elevatissimo (gruppo Finmeccanica). Il turnover riferibile alle MI si conferma nello stesso anno molto inferiore ai 100M e in flessione sia per incidenza sul totale che in termini di produttività. Il comparto è ad alta intensità di R&ST, intesa sia nel senso dell investimento autonomo delle aziende, sia di quella contrattualizzata: il rapporto R&ST / turnover è superiore alla media EU (quest ultima è circa il 10%) e particolarmente elevato per le MI (ben oltre il 20%). Il turnover è fortemente influenzato dalla spesa pubblica in area EU: essa assomma a ben oltre il 50% degli ordinativi ed è da ricollegarsi in massima parte alle commesse ASI ed ESA, sia dirette (a prime contractors) che indirette (subcontracts). L Italia ha una vasta gamma di competenze, dalle comunicazioni al posizionamento (Galileo, infomobilità per sicurezza, salute, trasporti), all osservazione della terra (Cosmo SkyMed e relativi servizi per il territorio), all esplorazione e trasporto spaziale (ISS, missioni ESA / NASA, sistemi di trasporto Vega Lyra, robotica, logistica di volo, ecc.). A tali competenze corrispondono sistemi produttivi integrati, dalla progettazione, alla produzione di materiali speciali, alla realizzazione di prodotti e servizi, alla gestione, sviluppo e distribuzione di dati, articolati nei segmenti di terra, trasporto e orbita/volo. Le crescenti restrizioni del budget pubblico rischiano di compromettere il buon andamento del settore e perciò la finanza integrativa diventa cruciale. Questa pratica non ha preclusioni quanto alla tipologia di partner attivabili, anche se nei fatti c è una ampia prevalenza di soggetti pubblici. Tutte le iniziative che vengono portate all attenzione di ASI confluiscono in un pipeline virtuale che ne traccia l evoluzione fino all auspicato buon esito finale. Queste iniziative sono in crescita, anche in relazione all aumentata domanda di tecnologie spaziali per applicazioni terrestri. C è soprattutto un forte interesse da parte delle Regioni a sviluppare proprie competenze produttive costituendo o rafforzando i cosiddetti Distretti a valenza spaziale, e in particolare i clusters di MI. La finanza integrativa viene vista, così, come un modo per arricchire tutto il tessuto locale di alte tecnologie. Le imprese spaziali non seguono infatti, ancora, aggregazioni ottimali per competenze sul territorio, ancorchè vi siano in effetti rilevanti concentrazioni di imprese e ricerca in alcune Regioni, come nel Lazio (il Distretto spazio italiano più grande), nel iemonte, e in misura minore in uglia, Campania, Toscana. L attività di mappatura e raccordo di queste competenze svolta nella Comunità del Distretto Virtuale, è una precondizione fondamentale per le attività di finanza integrativa e marketing. L azione pubblica mira a integrare i territori per aree specialistiche coordinando le attività di grandi imprese, MI e soggetti di ricerca (Università, Enti), valorizzando lo specifico ed insostituibile ruolo di ogni stakeholder. Si possono così delineare linee di intervento, coordinato a livello nazionale e regionale (quest ultimo di recente ha crescenti budgets), che massimizzano l efficienza della spesa, le sinergie e la sussidiarietà degli investimenti in ottica nazionale. Sul piano operativo la mappatura favorisce soprattutto una selezione delle proposte, sinergica e senza sovrapposizioni. La tavola seguente, pur non dovendosi ignorare la presenza di un coordinamento ASI su programmi trasversali nazionali (Athena Fidus, Galileo, Cosmo SkyMed), indica i principali distretti regionali così come risultano da vari fattori: il riconoscimento di Regioni o Governo, la presenza di sedi o compartecipate ASI, accordi con ASI, ecc. er quanto riguarda gli accordi con ASI merita una particolare menzione, nel 2013, l avvio della Associazione denominata Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (CTNA), alla quale si sono progressivamente federati i soggetti rappresentativi dei Distretti aerospaziali di iemonte, Lombardia, Lazio, uglia, Campania, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Sardegna, nonché il Gruppo Finmeccanica, con l obiettivo di assicurare, in una ottica metadistrettuale, l ottimizzazione delle risorse spese, quantomeno sugli assi cruciali di sviluppo del settore spazio: il sistema produttivo per la propulsione e il sistema di produzione e distribuzione dei dati satellitari. A questo proposito il CTNA, dotato di un organo di governance permanente, è risultato aggiudicatario a valere sui fondi MIUR Clusters (bando 2012) di un importante finanziamento. Nel quadro di tale finanziamento, il programma spazio (denominato SAERE), vale circa 11M da spendersi fino alla fine del 2015; è sotteso al rafforzamento delle competenze in tema di propulsione (Vega e simili) e della produzione e trattamento dei dati spaziali con connotati di sicurezza (RS), collegati alla costellazione Cosmo SkyMed, a Galileo e altri assets tecnologici nazional quali le missioni di esplorazione dell Universo. A parte l iniziativa CTNA, ASI sta anche mettendo in atto una serie di nuovi Accordi (già finalizzati quelli con Lombardia e uglia) coordinati con le varie Regioni, finalizzati soprattutto a orientare verso obiettivi spaziali coordinati a livello nazionale i fondi di Coesione disponibili per le stesse in base all Accordo di artenariato con la UE nel periodo

3 Fig.1 Mappa fornita ad OCSE - Space Economy Committee Local clusters of space related competencies in Italy, as recognised by the regional governments (Regioni) iedmont Lombardy Distretto Torino wireless: wireless technologies Bioscience : space mission data exploitation iemonte Aerospace : Galileo timing tech.,space e Subscriber of CTNA : exploration tech., ASI-Regione Agreement Lombardia Aerospace Cluster : onboard and ground tech Subscriber of CTNA entity (National Tech.Aerospace Cluster): New ASI Regione Space rotocol: space exploration EO and EoU onboard and ground data processing and industrial dev., SST, stratosphere blimps, mini sat, EO sensors ASI equity in ALTEC Spa with Thalesaleniaspace Italy and local entities : space mission control (ISS, NASA), Veneto environmental monitoring, SST Distretto adova nanotech Tuscany Distretto FORTIS : photonics, optoelectronics, TLC, computer science and space Subscriber of CTNA Umbria Aerospace hub: hi mech for space Subscriber of CTNA Sardinia Distretto AeroSpazio DASS: human life in space tech, Sardinia Radio Telescope, railway satellite management, space environment simulation test bed, SST, SSA Subscriber of CTNA Emilia Romagna Distretto hi-mech Subscriber of CTNA Molise Geosat Molise entity : center for space services for environmental monitoring and sustaibable transportation uglia Distretti hi-tech infoscience, nanotech Distretto AeroSpazio (DA) and Distretto Tecnologico AeroSpaziale (DTA): EO on board and ground data processing, user applications, international training, UAV Subscribers of CTNA ASI Regione rotocol: EO small sat, EO data Lazio ASI Headquarters DTA (Distretto Tecnologico Aerospaziale): national RS / Galileo Hub, EGNOS positioning for air and sea transport, space transport, payloads, stratospheric platforms, SST, minisat ASI equity in ELV Spa with Avio: space propulsion systems (VEGA, VERTA) ASI BIC Lazio Center: space R&D and business incubator ESA ESRIN Headquarters: space DBs Subscriber of CTNA Basilicata ASI Base Matera: EO data processing, fusion supply, training, SST ASI equity in e-geos with Telespazio: distribution marketing of EO Cosmo SkyMed imagery and and terminals worldwide Distretto protezione ambientale (TERN): environment monitoring and protection Campania ASI equity in CIRA with CNR: space transport, R&TD hub Distretto Aerospaziale Campania: CIRA Region Agreement Distretto Materiali Speciali: special materials Distretto Tecnologico AeroSpazio: space transportation, Satellite ATM, UAV, EO sensors, re-entry telemedicine Subscribers of CTNA New ASI Regione Space rotocol: small satellites, re-entry, etc. Calabria TLC Center: Agreement with ASI (fires and transport apps) Sicily Distretto micorelettronica: microelectronics components Distretto Biomedico: diagnostics and operational satellite 2.1 Le iniziative a finanza integrativa I risultati conseguiti La casistica delle finalizzazioni conseguite, monitorata a partire dal 2000, evidenzia un risultato importante, pari ad una media annua di circa 50M di risorse procurate, anche se sono fortemente concentrate nei due programmi satellitari (Cosmo SkyMed e Athena Fidus) congiunti con Mindifesa. Si rileva peraltro, oltre a questo nucleo dominante, un consistente numero di iniziative (circa 50) di importo minore in vari settori, alcune cospicue (co-finanziamenti su missioni e progetti scientifici, progetti di sviluppo tecnologico, project financing, ecc.). E opportuno analizzare separatamente i risultati secondo le tipologie di finanza integrativa descritte dianzi. er quanto riguarda i co-finanziamenti diretti prevalgono come numero i contributi da strumenti agevolativi a bando, quali le facilitazioni MIUR (FIRB, FISR, ecc.) o di altri Ministeri (MISE, MAE) e dalla Unione Europea (V, VI e VII rogramma Quadro, Horizon 2020). eraltro, sul piano degli importi, due operazione a carattere negoziale (e quindi non a bando), con Mindifesa per il sistema Cosmo SkyMed (1 e 2 generazione), sono assolutamente preponderanti (118 e 120M ), come già detto. er quanto riguarda i co-finanziamenti paralleli e assimilati prevalgono, sia a livello quantitativo (poco meno di 150M ), che come numero di iniziative finalizzate, quelli relativi ad apporti di risorse (effort, assets, altro) da enti centrali ed enti di ricerca; spiccano qui con un trend particolarmente positivo negli ultimi tempi, le collaborazioni nell area di esplorazione e osservazione dell Universo. Un altro blocco di iniziative quasi altrettanto importante in termini quantitativi interessa le compagini societarie (volano) partecipate da ASI, e si sostanzia sia di acquisizioni di quote di equity provenienti da partners esterni (imprese ma anche enti nazionali, locali e università), sia di capitale finanziario orientato al progetto (project financing). Dopo le esperienze iniziate già prima del 2000 vedi Altec, ELV si registrano infatti 3

4 negli anni successivi iniziative di più modesta entità (consorzi scientifici e locali), e infine la rilevante partecipazione di Telespazio in e-geos, compagine preposta alla distribuzione e commercializzazione dei dati Cosmo SkyMed, finalizzata nel L ultimo blocco riguarda apporti di risorse (effort, assets, prestazioni, altro) da parte di imprese, anche in associazione con enti pubblici. Ricadono qui i co-finanziamenti raccolti nel corso degli anni su bandi di sviluppo tecnologico per le imprese, e si vedano da ultimi i bandi riservati alle MI finalizzati nel 2010, nel 2013 e 2015, ma anche sviluppi fuori da questi contesti quali collaborazioni su progetti F o ON e negoziazioni dirette per sviluppi tecnologici congiunti fino alla soglia della competitività. A questo proposito vale la pena sottolineare che gli apporti possono anche non essere in sincronia con la realizzazione della componente a carico di ASI. Si possono per esempio verificare casi di sviluppo precompetitivo co-finanziato con investimenti privati successivi a studi pilota o dimostratori realizzati con le risorse dell Agenzia. L ASI in questi casi si può porre in posizione di patronage o con forme di silent partnership, in quanto comproprietaria del know how. E utile analizzare le caratteristiche delle iniziative finalizzate anche suddividendole per periodi e con i dati di importo e caratteristiche delle varie tipologie di operazioni. Nel triennio è stata finalizzata solo una piccola quota (7 iniziative) di co-finanziamenti diretti, per poco più di 2M. Sono stati invece finalizzati co-finanziamenti paralleli o assimilati (4 iniziative) per circa 75M. Nel triennio successivo , i co-finanziamenti diretti sono stati 7 per un totale di circa 120M. 4 iniziative hanno interessato l osservazione della Terra (il già citato accordo con Mindifesa per Cosmo SkyMed e 3 di finanza a bando nazionale e europea); le altre 3 iniziative, a loro volta con finanza acquisita su bandi Framework rogramme UE e MIUR, si riferiscono rispettivamente al portale europeo sui dati planetari EurolaNet, alla costituzione di una cordata italiana sulla propulsione LOx/Hc e infine alla fase di sperimentazione avanzata del Distretto Virtuale. I co-finanziamenti paralleli sono stati 4. 3 iniziative per un totale di 31 M sono state condotte per programmi di osservazione dell Universo, con CNR, INFN, ecc. Esse hanno riguardato la realizzazione dello spettrometro per la missione DAWN, del telescopio e relativi complementi per la missione GLAST e una serie di altri programmi minori (Itasel, SHARAD, ecc.). La restante iniziativa è molto importante nonostante il modesto importo, in quanto ha fornito un modello che l Agenzia sta cercando di replicare in altri ambiti (nanotecnologie, materiali speciali, softwares, ecc.); si tratta del progetto Fissatore osseo, ovvero dello sviluppo, dopo un positivo studio pilota su commessa ASI, di una sperimentazione pre-competitiva di una apparecchiatura per la cura delle fratture di derivazione spaziale. artner dell iniziativa è una cordata di imprese e centri di ricerca ospedalieri. Va osservato che il fissatore è anche oggetto di un brevetto congiunto tra ASI e DTM Srl per cui eventuali futuri sviluppi commerciali dell iniziativa potranno portare a royalties per l Agenzia. Nel triennio li co-finanziamenti diretti sono stati 4 per un totale di 36M : 3 iniziative nel campo dell Osservazione della Terra tra cui spicca il contribuito negoziato con Mindifesa (35M ) per la realizzazione del space segment del satellite duale Athena Fidus, dedicato alla infomobilità per la difesa e la sicurezza, a cui si aggiungono le iniziative su bandi F7, GENESI-DR (co-finanziamento 0,29M per un azione europea di coordinamento dati) e LinkER (co-finanziamento di 0,1M nell ambito di una cordata a guida italiana per la sperimentazione di un sistema operativo di difesa ambientale basato su GMES). L altra iniziativa, sempre su F7, è STAVE, volta al coordinamento di competenze europee nel campo della propulsione (co-finanziamento di 0,12M ). er quanto riguarda i co-finanziamenti paralleli e assimilati si registrano altre 5 iniziative per un totale di 40,4M. 3 sono nel campo dell Osservazione della Terra: due integrazioni rispettivamente per i progetti GENESI-DR e LinkER a carico dei partners italiani delle cordate (complessivi 2M ) e l apporto di partners esterni per una iniziativa di valorizzazione della base di Matera (2,59M ); una riguarda la sottoscrizione di partners esterni nella compagine locale Impresambiente Scmpa, supportata da ASI per l avvio di un soggetto attuatore del Distretto lucano del monitoraggio ambientale, esempio importante di come da un concorso limitato di ASI (un mero effort supervisionale), si siano potuti mobilitare in parallelo investimenti esterni rilevanti. L ultima iniziativa riguarda il preponderante apporto (35M ) di INAF per la realizzazione del Sardinia Radio Telescope, al quale ASI ha partecipato con una componente secondaria del valore di circa 15M. Nel periodo si registrano 4 iniziative a co-finanziamento diretto, tra cui predomina quella per Cosmo SkyMed 2nd generation con Mindifesa del valore di 120M (il più importante deal di co-finanziamento mai realizzato da ASI); le altre iniziative riguardano finanziamenti del VII Framework rogramme (2 e 3 call Spazio-GMES, call Security). er quanto riguarda le calls GMES si tratta di pacchetti ASI di coordinamento istituzionale all interno dei consorzi europei DORIS e BIO_SOS, rispettivamente dedicate alle applicazioni satellitari per il ground deformation e per la tutela della biodiversità nelle aree naturali. Rispetto alla call Security si tratta di un pacchetto ASI (0,9M ) di supporto per le tecnologie spaziali in un dimostratore (BLUEMASS MED) di rete di monitoraggio marittimo europea, di intuibile grande attualità. er quanto riguarda i co-finanziamenti paralleli e assimilati le finalizzazioni sono 5, per un importo complessivo di 92,1M, Le voci più rilevanti riguardano il già citato apporto di Telespazio nella equity della società e-geos (31M ), l ampliamento del Ground Segment di Cosmo SkyMed (2nd generation) in carico a Minidifesa (48,5M per il cosiddetto MUSIS) e l apporto di autofinanziamento obbligatorio per le MI aggiudicatarie dei bandi riservati ASI in materia di sviluppo tecnologico (10M ). er la precisione si tratta dell autofinanziamento certificato dalle aziende vincitrici dei primi due bandi tematici emessi nel 2010 (sviluppi generali e OT). Figurano poi la mobilitazione di risorse dei partners italiani (Governativi, Università, Imprese ed Enti di ricerca), nelle cordate finanziate da UE descritte sopra: DORIS (1,4M ) e BIO_SOS (1,2ME). Infine, dal 2012 ad oggi, In materia di diretto, sono stati acquisiti 5 altri co-finanziamenti a bando: da MAE (vedi fondi L.401 sulla Cooperazione scientifica internazionale) una modesta disponibilità (0,1M ) per un programma congiunto con l Agenzia spaziale israeliana; da F VII (rogramma Sicurezza) altri due pacchetti inseriti in progetti internazionali: un pacchetto di coordinamento istituzionale per il programma SCOUT (0,1M ) dedicato alla sicurezza delle stazioni di controllo spaziale internazionali (test bed Matera e Malindi), con la partecipazione di partners italiani in cordata, e 4

5 l estensione, tramite il progetto COOERATION EUCIE del supporto ASI alla rete Mediterranea di monitoraggio e sicurezza marittima (0,18M ); da Horizon 2020, infine, circa 0,4M ciascuno per supporto ASI relativo alle reti di coordinamento europeo fino al 2018, in materia di robotica (ERASERA) e propulsione elettrica. In materia di parallelo, si sono finalizzate altre 6 iniziative. Sono state accertate risorse su missioni scientifiche (vedi osservazione dell Universo) da parte di enti quali CNR, INAF, INFN, Università, ecc. per poco meno di 30M ; questo dato peraltro contiene acquisizioni datate precedentemente, mentre quelle relative al solo 2012 assommano a poco meno di 10M, che diminuiscono un po nel 2013 e 2014, rispettivamente a 2,85 e 3,1M. Sempre nell area del parallelo vanno poi segnalati 10M di co-finanziamenti obbligatori acquisiti dalle MI vincitrici dei bandi tematici TLC (2013) e Navigazione (2015). Infine va menzionato l apporto conseguito dal CTNA (vedi a inizio paragrafo) grazie al bando Clusters del MIUR (11M disponibili dal 2013). er concludere, circa l ultima categoria di risorse assimilate alla finanza integrativa, quella delle entrate commerciali, il 2010 è stato l anno in cui si sono conseguite per la prima volta. Si è trattato dell introito di dividendi e voci simili (royalties da e-geos per lo sfruttamento delle immagini CSM) da partecipate deliberato dai CdA di ALTEC e e-geos. ALTEC ha corrisposto tali somme solo nel 2010 e nel 2011 (0,55M complessivi), e-geos ha corrisposto ogni anno a partire dal 2010 e fino al 2013 un importo totale di 9,65M prevalentemente costituito da royalties. Nel 2014 e 2015, a chiusura dei bilanci 2013 e 2014, e-geos ha proseguito le corresponsioni (comprensive stavolta di dividendi) per un importo rispettivamente di 3,4 e 4,42M. Infine nel 2014 si annovera un piccolo contratto commerciale per servizi resi da Malindi alla norvegese KSat a sua volta diretti al satellite giapponese di comunicazioni ASNARO. Nella tabella seguente, si riporta la lista completa delle iniziative finalizzate, con gli opportuni riferimenti alle implicazioni nazionali o relative ai sistemi locali. Tab. 2 Il quadro delle iniziative di finanza integrativa e assimilate finalizzate da ASI (tratto dal Tableau de Bord di Finanza Integrativa) U.O. Titolo iniziativa Fonte Imp. Integr. Tipo Anno Interessi regionali ASI (1) (M ) (M ) ATN rogetti Genesis- GAST VQ U 1 1 D IC (DT) Sistema Athena - Fidus MD D 2008 Sistema nazionale di satcom (infomobilità sicurezza) di potenziale interesse per centri servizi di tutte le Regioni MED Fissatore osseo I 0,366 0, Sviluppato da impresa dello himech Emilia Romagna. Collegamenti con Associazioni Industriali regionali GNDT Sismicità I 0,02 0,01 D Dismar U 0,106 0,053 D Sea pollution detection uglia, Veneto iattaforme abilitanti- FIRB M 1,485 0,892 D Sperimentazione rete GRID per dati OT Matera Basilicata (sistema della protezione ambientale), con CNR Agenzia 2000 E 0,037 0,018 D Vedi sopra Grid computing 2000 M 0,541 0,353 D 2003 Basilicata e Mezzogiorno (vedi sopra) TOUGH U 0,1 0,056 D 2003 Basilicata e Mezzogiorno (vedi sopra con particolare riferimento a studi segnale GS per indagine atmosferica meteo) CERGO II U 0,600 0,3 D 2003 Vedi sopra () GENESI - DR - bis (2) U 0,2975 0,2857 D 2007 Coordinamento europeo per dati di OT da Matera Basilicata e rete Sud Italia. Interesse per l aspetto dei db spaziali del Lazio LinkER - bis (2) U 0,09 0,09 D 2008 Supervisione a dimostratore 5

6 () avanzato emergency response GMES da parte di cordata europea TESTA - ON M 0,21 0,18 D Alta formazione Edizione 2002 del Master in Telerilevamento dell Università di Bari - Distretto OT Basilicata DTA uglia () () () () () () () OSU (EOS) OSU (EOS) OSU (EOS) DORIS - bis (2) U 0,105 0,08 D 2010 Consorzio europeo per le applicazioni GMES di Ground Deformation. Valore del wp ASI all interno del finanziamento UE (VII Framework rogramme). Capofila CNR IRI. Di interesse specifico per i previsti Centri sismologia a vulcanologia + frane e alluvioni in Campania e Calabria BIO_SOS - bis (2) U 0,072 0,05 D 2010 Consorzio europeo per le applicazioni GMES di tutela delle biodiversità. Valore del wp ASI all interno del finanziamento UE (VII Framework rogramme). Capofila CNR ISSIA. Intetesse per i previsti Centri di tutela ambientale e monitoraggio costiero in Molise e uglia GENESI - DR I,E Investimento parallelo della cordata Italia extra ASI sull omonimo progetto di cui sopra LinkER I,MV Apporto cordata italiana in LinkER: rotezione Civile e imprese italiane (a loro volta finanziate da UE) DORIS I, E 1,425 1, Apporto integrativo in parallelo da parte dei partecipanti italiani alla cordata di cui sopra (CNR, TERN, Uni Firenze, ecc.), sia con fondi UE che propri. Di interesse di Campania e Calabra (vedi sopra). BIO_SOS I, E 1,2118 1, Apporto integrativo in parallelo da parte dei partecipanti italiani alla cordata di cui sopra (CNR, lanetek, UniBari, Uni Bicocca, ecc.). Di interesse di Molise e uglia (vedi sopra). Valorizz. CdC Matera-ON I,E 2,59 2, Investimento parallelo da parte di enti vari per la valorizzazione / utilizzo dati di OT (Cosmo SkyMed) del nodo di Matera e della rete di competenze al Sud (uglia, Campania, Calabria) ad esso collegate Europlanet - nuova prop. U 0,04 0,04 D 2004 Coordinamento europeo e implementazione di portale demo per l osservazione planetaria. Interesse del Lazio nel campo dei db spaziali (vedi anche ASDC) Spettrometro DAWN E 6,00 6, Componente missione +dati (CNR) per strumento posto su omonima missione NASA. Missioni varie 2003 E 5,43 5, Componenti missioni e dati di vari programmi nel corso dell anno, svolte da parte di enti di ricerca 6

7 EOS ERASERA Robotics U 0,52 0,45 D 2014 Supporto ASI in rete Agenzie europee finanziate da H2020 per coordinamento comparto UE EOS Missioni varie E 21,70 21, Componenti come sopra. Contiene ricognizione contratti pregressi al Quota 2012 pari a 10M circa. EOS Missioni varie 2013 E 2,85 2, Vedi sopra per il 2013 EOS Missioni varie 2014 E 3,1 3, Vedi sopra per il 2013 OSU (EOS) SKY (SKY) GLAST E 19,39 19, Componente missione e dati (INAF, INFN) per lo strumento montato sulla omonima missione ASA Cosmo SkyMed MD D 2003 Co-finanziamento diretto conseguito da Mindifesa per la realizzazione di componenti sicurezza del sistema Cosmo Sky Med. Avvenuti lanci primi 3 satelliti (inizio 2007). Interessa base Matera - Basilicata SKY (SKY) Cosmo SkyMed 2a generazione MD D 2009 Vedi sopra relativo a 2 nuovi satelliti SKY (SKY) Cosmo SkyMed MUSIS MD 48,5 48, Vedi sopra relativo a investimento parallelo Mindifesa per ampliamento Segmento Terra TRS ropulsione a liquido- FIRB M 0,028 0,02 D 2004 rimo nucleo di una rete italiana ( Re. Svi..S.I. ) per la propulsione spaziale innovativa (LOx/Hc) destinata alla nicchia dei piccoli lanciatori (vedi rogramma ASI Vega Lyra). Interesse di società russe (Energomash) e delle Regioni iemonte, Lazio (e Campania) ai fini di un rifinanziamento volto a stimolare la formazione di un polo produttivo macroregionale. rimo nucleo partecipato da Gruppo Avio, CIRA, Uniroma1, MI, Federlazio) TRS Sviluppo Vega 80 I Componente del propulsore omonimo realizzata da imprese in autonomia (con fondi L.808/85) TST (GBA) Sardinia Radio Telescope E Investimento INAF per la componente preponderante dell infrastruttura. Interesse Sardegna GBA (I) SCOUT-Sicur.basi spaziali bis(2) U 0,23 0,16 D 2013 Multitech Security Systems for Interconnected Space Control Ground Stations (Test bed Malindi e Matera). rogetto F7 Call Security insieme a CNIT (leader) e Vitrociset e vari partners UE. W ASI Interesse Basilicata GBA (I) SCOUT-Sicur.basi spaziali E,I 1,4868 1, Vedi sopra: quota dell investimento afferente i partners italiani nel progetto (CNIT e Vitrociset). 7

8 SNI Distretto virtuale M 1,29 0,77 D 2004 Avvio piattaforma web sperimentale per la comunità spaziale. Interesse di tutte le Regioni per la tracciatura dei relativi clusters SNI (RNI) STAVE- Rete EU Trasporto Spaziale U 0,125 0,125 D 2008 Ricognizione e coordinamento dei centri propulsione di UE e Stati di nuovo accesso. Azione collegabile al benchmarking della rete itliana Re.Svi..S.I. (vedi sopra) di interesse di iemonte, Lazio e Campania RNI (SE) Laboratorio Italia - Israele ME 0,108 0,108 D 2012 Fondo L.401 per la Cooperaz. Scientifica internazionale SNI Formazione Argentina ME 0,24 0,11 D rogetto di formazione internazionale su centro OT di Matera Basilicata. Collegato a progetto italo argentino SIASGE SNI (RNI) Co-fin.(MI) su prototipi - bandi 1 e 2 I Importo max di co.fin. reveniente da apporto obbligatorio delle imprese agguidicatarie. rototipi di tipo sensori e OT (bando 2) SNI (RNI) Co-fin (MI) prototipi-bando 3 I Vedi come sopra ma bando TLC SNI (RNI) Co-fin (MI) prototipi bando 4 I Vedi come sopra ma bando NAV RNI (SE) Finanziamento CTNA da parte MIUR I,E Risorse ottenute da Ass.partecipata Cluster Tecnologico Aerospaziale da parte di enti, aziende (Finmeccanica, MI) progetto SAERE - tech propulsive e dati spaziali forti e sicure e promozione clusters nazionali SIC BLUEMASS MED U 0,9 0,9 D 2009 Dimostratore monitoraggio marittimo sicurezza. Interesse Sicilia, uglia, ecc. SIC COOERATION EUCIE U 0,24 0,18 D 2013 Estensione come sopra TEC Electric propulsion Coord. U 0,5 0,4 D 2014 Support action settoriale H2020 in collab.con altre Agenzia spaziali UE Varie Bandi Scienze Ingegneria I Componenti di progetti co-fin. dagli aggiudicatari Varie Bandi Innovative I 9,29 9, Vedi sopra Sezione investimenti societari (3) GEIE- avvio E 0,9 0,9 IN Quote di partners italiani nel raggruppamento Geophysica (esplorazione e sperimentazioni con aereo stratosferico M55) Impresambiente Scmpa avvio I,E 0,8125 0,8125 IN 2008 Quote di partners italiani nella società per la valorizzazione della rete di CdC sull ambiente nel Sud Italia (vedi polo di Matera, Università della uglia, competenze Campania e Calabria) (SAS) e-geos I IN 2010 Quota dei partners industriali italiani nella società per la distribuzione e commercializzazione dati del nuovo sistema di telerilevamento 8

9 Sezione entrate commerciali (MKT) SAS (SO) Dividendi e simili da tutte partecipate (nuova rilev.unica) n.a. 1,1 +1,5 Cosmo SkyMed. Coinvolge polo di Matera e rete competenze di tutto il Sud Italia Dividendi e-geos destinazione utile 2013 (+1,5 royalties fisse) SAS Dividendi da ALTEC n.a. 0,435 0,121 SAS Dividendi da e-geos n.a. 0,256 0, Dividendi liquidati (parte del risultato di competenza è stato invece imputato a riserva utili a nuovo da esercizi precedenti (relativi ai bilanci 2009 e 2010) Idem come sopra GBA N Utilizzo comm.le Malindi (Ksat ASNARO) n.a. 0, Assistenza per norvegese Ksat da Malindi per satellite Japan Comunicazioni ASNARO N.B.- In corsivo le finalizzazioni , in neretto corsivo quelle , in neretto quelle , in blu quelle , in rosso le successive - Se necessario (per iniziative in corso) viene riportato tra parentesi l acronimo dell Unità ASI come modificato in base alla Macroorganizzazione 2010 (1) M = MIUR; MA = Min..AA, MD = Mindifesa, ME = MAE, MV = Ministeri vari, U = UE, E= Enti di ricerca, I = Imprese, R = Regioni e simili (2) Se l'iniziativa di co-finanziamento diretto o parallelo è denominata "bis" è collegata in modo funzionale ad analoga iniziativa sul fronte parallelo o diretto, rispettivamente (3) Tale fattispecie non è del tutto assimilabile alla finanza integrativa per la sua natura non strettamente progettuale e quindi la difficile quantificazione dell obiettivo conseguito (l integrazione di risorse alle attività ASI) er completezza, circa il fenomeno quantitativo delle risorse disponibili per ASI oltre al budget ordinario assegnato da MIUR, si riporta una tabella con gli impegni finalizzati relativi a norme (e per assimilazione Accordi internazionali). Come detto in apertura, tali allocazioni esulano dalla finanza integrativa per le modalità operative (assenza di relazioni negoziali con e per il territorio). Dopo le importanti finalizzazioni a inizio anni 2000, collegate alla L.10 per il sistema Galileo e agli Accordi F-DUGS con la Francia relativi a Cosmo SkyMed, spicca negli ultimi anni il conseguimento di fondi premiali da MIUR (ex DLgs 213/09 art.4.2) pari a 22,35M nel 2012 (selezione 2011), 21,07M + 22,35M nel 2014 (relative alle selezioni 2012 e 2013), ovvero per progetti di particolare interesse che hanno superato una selezione annuale. oi nel 2013, 2014 e 2015 si è sbloccata un altra importante integrazione finanziaria, quella relativa ai progetti Bandiera indicati nel NR, con un importo annuale di 27M destinati all upgrade di Cosmo SkyMed (2nd generation). Tab. 3 Il quadro degli impegni integrativi finalizzati derivanti da norme o simili (tratto dal Tableau de Bord di Finanza Integrativa) Sezione Norme UO ASI Titolo integrazione Carattere integrazione Importo Finalizzazione ATN Artes 9 - ENAV Contributo di legge per componente del 0, programma Galileo ATN Galileo (1) Contributo di legge 10/01 per finanziamento ground segment e servizi di terra di Galileo (35M sono vincolati al coordinamento ENAV per le applicazioni relative alla aviazione civile EGNOS) GBA (IN) Utilizzo Malindi ESA - ESOC Convenzione per logistica satellitare 0, Contratti I-AF I-AC con ESA Convenzione con ESA per remunerazione 5, servizi dati OT. Ora ceduta a E.Geos SKY (SKY) Accordo F-DUGS Convenzione Italia-Francia per fondi integrativi a Cosmo SkyMed (parte difesa) TST (IN) Utilizzo Malindi CLTC (China e Convenzione internazionale per utilizzo CNES) base di lancio in Kenya Fondi premiali DLgs 213/09 Selezione progetti presentati per le reintegrazioni di budget 2011 Fondi premiali DLgs 213/09 Selezione progetti presentati per le reintegrazioni di budget 2012 Fondi premiali DLgs 231/09 Selezioni progetti presentati per le 38, , , , ,

10 Fondi progetti Bandiera (FOE) 2013 Fondi progetti Bandiera (FOE) 2014 reintegrazioni di budget 2013 Approvazione fondi integrativi MIUR previsti per Cosmo SkyMed 2nd Generation Approvazione annuale come sopra Fondi progetti Bandiera (FOE) 2015 Approvazione annuale come sopra N.B. Vedi la legenda della tabella di sopra circa il significato dei caratteri (1) L importo conseguito con la L.10/01 si è molto ridimensionato rispetto a quello iniziale in quanto le disponibilità sono state stornate ai rifinanziamenti italiani di Galileo a beneficio di ESA. L ASI ha inoltrato domanda per una integrazione compensativa il cui esito è incerto Le iniziative aperte e le prospettive di finalizzazione er quanto riguarda il reperimento di nuove risorse, in coordinamento con il TA ASI, la funzione Finanza Integrativa si concentra su un certo numero di iniziative proposte dal Distretto Virtuale e selezionate sia sul piano quantitativo (soglia minima in termini di M ), sia sul piano qualitativo (garanzia di un presidio operativo da parte di U.O. ASI, corrispondenza a priorità evidenti, collegamento a programmi di investimenti pregressi o espressi nel TA). Con l avvertenza che, trattandosi di ipotesi, il quadro può variare secondo l andamento delle negoziazioni, si riporta qui di seguito una pianificazione (il cosiddetto pipeline ) riepilogativa delle finalizzazioni perseguite nel triennio in corso. Figurano in questa lista 13 iniziative, più 3 a carattere di entrate commerciali (escludiamo ovviamente quelle a carattere normativo), con un potenziale di integrazione di risorse valutabile in circa 500M quasi esclusivamente rappresentato da risorse in parallelo, il che potrebbe permettere, anche considerando un fisiologico tasso di insuccesso, di contribuire molto positivamente sul gap tra le risorse disponibili e quelle che ASI dovrebbe avere secondo la pianificazione strategica ottimale. Va detto comunque che la stragrande maggioranza di queste risorse sono ad un unico grande progetto in ipotesi, la realizzazione del nuovo sistema TLC a banda ultralarga SIGMa URBIS (che da solo potrebbe valere 450M nella sua configurazione più conservativa). Su 16 progetti effettivi (escludendo quelli normativi non negoziali) a finanza integrativa, 9 hanno importanti valenze regionali in quanto orientati a valorizzare riconosciute competenze territoriali o clusters da promuovere. Essi sono evidenziati dal colore rosa delle ultime colonne. Si tratta quindi di iniziative sulle quali vi è l interesse ad integrare risorse da parte delle Regioni, il che è previsto in tutti i casi mediante operazioni in parallelo, quasi sempre con integrale copertura da parte delle stesse o di loro enti preposti. L apporto di ASI potrebbe quindi essere di semplice supervisione istituzionale ad effort minimo. Tab. 4 Il pipeline delle iniziative in ipotesi dal Tableau de Bord di Finanza Integrativa ASI vedi pag. successiva 10

11 Sezione co-finanziamenti UO Titolo iniziativa Fonte Importo Integr. rev. Azioni in corso o in programma (bm termine) Integr. attese (non probabilizzate) ASI (1) M (2) M finalizz. (3) (4) Resp. Dir. arall. Dir. arall. Dir. arall. LSR LSR UTI LSR LSR LSR LSR LSR Centro già compreso in programma SINTONIA per servizi base di data / fusion and interpretation. Integrazione dati OT Centro Basilicata e NAV. Vedi anche CIDOT. Sinergico (vedi sotto) al Centro MV,R,I (Centro base data fusion / ,5 uglia analogo (servizi innovativi). Ricorso parzialmente, E interpretation) conseguito a fondi FAS o OR in Accordo ASI Regione 10 (7M sinora impegnati da Regione ma a condizione di inv.asi). Centro - rete promosso da DASS Sardegna Scarl con utilizzo Centro Sardegna MV,R,I fondi UE OR FAS + fondi regionali. Interesse a protocollo ,3 (multipurpose), E con ASI per supporto temi: form. / oper. X remote sensing, 10 nav ferrov., SRT, robotics, exploration In discussione nel quadro del recente Accordo ASI - Regione Lombarida, la proposta di un bando congiunto sui Bando Reg. Lombardia - temi caratteristici della R&ST spaziale in base alle ASI per R&ST spazio e R ,7 competenze regionali e alle ricadute industriali. Valore ricadute industriali complessivo 4M, finanziato dai partner al 50% e gestito da 2 Reg.Lombardia Sistema satellitare per TLC banda Q/ V dedicato a utenze professionali fiber like in zone di digital divide (anche a fallimento di mercato) nonchè istituzionali e commerciali. Lancio inizialmente previsto nel 2017, fine missione Il data relay permette continuità del servizio (su EDRS e I,R ,7 KaSat2 + Athena Fidus). Iniziativa localizzabile quanto a 300 ublic rivate artnership per realizzazione sistema nazionale TLC SIGMa URBIS - Componente di capitale finanziario per la vehicle company (vedi per la parte "equity" la sezione investimenti societari) Ground Segment in Abruzzo (MCC) e 7 Gateways in altrettante Regioni (Lazio, ecc. SCC) con relative sottoscrizioni di equity o finanza da queste Regioni, oltre che da Banche e Imprese. Soggetto realizzatore sarà una purpose company sottoscritta da ASI. Finalizzazioni presunte di risorse parallele certificate per EOS Missioni varie 2015 E ,8 progetti di ricerca sc. congiunti con enti di ricerca università 3 ecc. Cofin. parallelo da neonato DTA Scarl Campania in cui ASI partecipa x tramite CIRA (fondi FAS, OR, ON, BEI, ecc.) NAV Servizi Galileo e ATM rel. E,I ,5 per test bed aerop. Capua: sistemi sat tipo Galileo aviaz..(egnos) (v.egnos) x aviazione, UAV. Op.possibile anche con DTA 10 uglia Scarl su aerop. Grottaglie Taranto Stimolo per autonome prod. Hw, sw e app Gallileo da parte NAV Galileo Centre - Lazio R Regioni. Iniziativa principale è della Regione Lazio: fase A + 0,6 affitti e gestione per fase B. Investimento congiunto di ASI 13 da formalizzare con protocollo ad hoc (Tecnopolo Roma). Iniziativa del dcm con risorse in parallelo. Firmato tra ASI, RS Centro Nazionale RS - MIUR, CdM AQ. L'Agenzia svolge studio e fase di avvio MV ,6 Galileo (5M ca.). Non interessante ai fini coinvolgimento Regioni. 15 Aspetti classificati. Costituito da soggetto DTA Scarl con supporto ASI e protocollo CIRA: MISTRAL microsatelliti aviolanciati 10,5M, Centri Campania E,I 14,6 14, ,7 + Hyplane minivelivolo suborbitale 3,6M ma su H2020, 14,6 (microsatelliti e ambiente) NINFA studio in orbit IRENE 0,5M H appl. sismi, eruzioni, frane, alluvioni Centri uglia sistemi Impegno parallelo da protocollo con ASI di DTA Scarl (a sua innovativi data fusion / volta titolare fondi ON Distretti) per realizzazione pacchetti E,I ,8 interpr. (monitoraggio formativi e operativi per CDF ( e EOS ground/ onboard 10 costiero e oil spill, processing) e monitor ambiente (coste oil spill, ecc.) Impegno parallelo in prot. finanziario con ASI da parte futura Centro Calabria (SIGRI Scarl (a sua volta titolare fondi OR, ON Distretti o altro) Incendi, monitoraggio E,I ,3 10 per realizzazione pacchetti formativi e operativi sottesi a trasporti). Centro Telemedicina centro incendi con uso SIGRI Impegno parallelo in prot. finanziario con ASI da parte Scarl Sicilia Distretto Biomed (a sua volta titolare fondi OR, ON E,I ,8 1 Distretti o altro) per realizzazione pacchetti formativi e operativi sottesi a sistema telemed. satellitare SEGUE TOTALI 398,6 398,6 0,00 53,

12 Sezione investimenti societari DT ublic rivate artnership SIGMa URBIS Sezione commerciale (MKT) SAS EOS IF Dividenti e royalties varie da partecip.da 2015 Supporto da Malindi per programmi SpaceX Supporto scientifico a Apulia Space I,R IN 0,7 I n.a R 0,8 I n.a. 0, R 0,5 I n.a. 0, R 0,8 Acquisizione quote partners privati (maggioritarie) per vehicle company titolare della realizzazione e gestione del nuovo sistema TLC SIGMa. Già costituita purpose company iniziale ASITEL con capitale minimo dell'agenzia Ritorni previsti a variol titolo dalle partecipazioni in compagini societarie (e-geos, ALTEC, ecc.). Compr.royalties e-geos. La proiezione di basa in primis su e-geos e riporta l'obiettivo anche per il 2016 e 2017 Contratto in ipotesi con SpaceX. Già firmato TTA e svolta missione SpaceX in loco. Interesse per 10 campagne anno relative a programmi Falcon, Dragon e altri. Supporto logistico e comunicazioni. Contratto in ipotesi con DTA Scarl uglia per supporto scientifico e istituzionale del programma Apulia Space nell'ambito del rogetto Esecutivo per la realizzazione del Distretto Tecnologico Aerospazio uglia: on board and ground data processing Sezione norme Rifinanziamento della L.10/ 01 - arte dedicata ai servizi NAV Galileo rifin. MV N 0,2 nazionali rogetti presentati al processo selettivo per la riattribuzione di Fondi premiali Dlgs 213/ 09 M N 0,8 fondi 2014 in quanto svolti in collaborazione con altri Enti di ricerca o comunque per progetti particolarmente rilevanti Allocazione aggiuntiva decisa da MIUR a valere sul FOE (Fondo Ordinario Enti) 2016, per enti che hanno in carico Fondi progetti bandiera N 0,8 progetti di particolare impatto. ASI interessata al (FOE 2016) riconoscimento anche per quest'anno della dotazione già avuta per il e integralmente utilizzata Note: (1) Acronimi delle fonti primarie di co-finanziamento: M = MIUR, MA = Min.AA, MD = Mindifesa, ME = Minesteri, MV = Min.vari e dc, U = UE, E = Enti di ricerca, I = Imprese, R = Regioni o simili (2) Nel pipeline, a differenza degli altri fogli di lavoro, questa colonna contiene il costo complessivo del progetto anche se c'è cofinanziamento parallelo su separata componente (3) D = co-fin diretto, = co-fin parallelo, IN = acquisizione di investimenti societari, R = introiti per prestazioni, N = integrazioni da norme o assimilate (4) Indice probabilistico (max = 1) per effettuare una previsione di entrata a fronte del potenziale complessivo dell'iniziativa N.B. I colori esprimono gradazione di priorità. Arancio = alta; giallo = intermedia er completezza, l ultimo riquadro indica anche le risorse reperibili non negoziali ovvero ottenibili da norme e simili, si segnalano 3 iniziative nel triennio di iano: innanzitutto la possibilità di avere il rifinanziamento sui fondi premiali ex DLgs 213/09 art.4.2., di una congrua somma per progetti cruciali, in base alla selezione Nella selezione 2011, 2012 e 2013, ASI aveva ottenuto sulla stessa linea un replenishment rispettivamente di 22,35M, 21,07M, e ancora 22,35M ; inoltre si persegue la conferma anche per il 2016 della annualità dai fondi bandiera (FOE 2015) pari a 27M da destinare a Cosmo SkyMed 2nd Gen.; qualche possibilità sembra esserci infine per la proposta di rifinanziamento della L.10/01 (100M ) per i sistemi nazionali Galileo, in modo da compensare gli storni del fondo operati, in regime di urgenza, per le crescenti sottoscrizioni richieste da ESA, anche se limitatamente alle necessità collegate al progetto di un Centro nazionale RS. Tornando alla finanza integrativa vera e propria, sono in crescita le proposte a carattere metadistrettuale. Ovvero si è alla ricerca, stante le limitate dimensioni del comparto spazio e l onerosità degli investimenti ad esso collegati, di ottimizzare gli stessi creando massa critica tra più Regioni per temi trasversali. Da questa impostazione potrebbero derivare più efficaci ricadute economiche, occupazionali e sociali sia interne al comparto, con un maggiore impulso del cosiddetto downstream per l utenza terrestre e una migliore competitività internazionale che esterne: trasferimento tecnologico e spillover delle tecnologie spaziali verso l intero settore produttivo industriale e dei servizi (componenti di navigazione, posizionamento, cartografie e mappature, materiali speciali, software), pervasive ricadute positive sull intero contesto socio-economico nazionale. L innesco di questa riflessione è stato nel nuovo Accordo di artenariato Italia UE, che ha messo a disposizione i fondi europei da destinare alla Coesione, ovvero alla riduzione delle disparità di competitività e organizzazione dei territori della UE. Tali fondi, destinati in primis alle Regioni (ON, OR, FAS), con delle premialità evidenti per quelle con i parametri socio-economici più arretrati (Campania, uglia, Basilicata, Calabria, Sicilia), ammontano a circa 42 miliardi di per l Italia, comprensivi della corrispondenza obbligatoria in ragione 1:1 che lo Stato deve allocare in base alla L.183/87. Senza considerare ulteriori risorse che potrebbero essere catalizzate da detti fondi: ulteriori risorse pubbliche dal Fondo Speciale Coesione, investimenti privati, investimenti con propri budgets delle Regioni o di altre Istituzioni pubbliche o finanziarie, in kind messo a disposizione da enti pubblici interessati. 12

13 er quanto riguarda lo specifico dello spazio, così come per molti altri settori e per corrispondere alla richiesta di una forte governance pubblica sulla spesa regionale, formalizzata dalla UE, è stato avviato, in seno alla Cabina di Regia Spazio, un iano Strategico Space Economy (SSE) con la partecipazione di ASI e il coordinamento di MISE. Si tratta di un esercizio previsionale per l individuazione delle linee di intervento con questi fondi e della loro quantificazione, onde evitare spese a pioggia e massimizzare sussidiarietà e sinergie delle Regioni. Le stesse in un documento accessorio al SSE dedicato all uso dei Fondi di Coesione, dichiarano, con Delibera della Conferenza Regioni, priorità su obiettivi in chiave metadistrettuale e per aree di maggiore impatto socio economico (sistemi di osservazione della terra e di telecomunicazioni in banda larga, esplorazione spaziale e ricadute industriali). Ciò interessa sia il fondo più consistente (il FESR) con il suo obiettivo tematico 1 (OT1) dedicato alla R&ST e alla Innovazione, ma anche altri fondi (FSE, FEOGA, ecc.) ed altri OT (sono 11 in tutto) in chiave di servizi per i comparti (vedi agricoltura, risorse marine, trasporti), formazione, supporto MI, capillarità della comunicazione, inclusione sociale, ecc. Lo spazio può infatti come è noto essere un fattore abilitante formidabile in molteplici ambiti economici e sociali. L esercizio condotto dalla Finanza Integrativa ASI in occasione del SSE ha portato ad una prima stima provvisoria di incidenza dello spazio sul complesso dell investimento pluriennale di Coesione di circa il 2-2,5% del budget globale. Ciò sembra sostenibile nonostante la ridotta incidenza sul NL (circa lo 0,1%) del settore, in virtù della sua crucialità per la ricerca - sviluppo e per l innovazione tecnologica, con le sue ricadute dirette, o come spillover invisibile, sull intero sistema produttivo nazionale. Conseguentemente si può ipotizzare ottimisticamente un budget di Coesione di circa 1000M in favore dello spazio nel periodo , comprensivo dell integrazione di Stato. Il tutto è da ricondursi non solo allo OT1 (Obiettivo Tematico Ricerca e Innovazione) ma, come detto, a tutti gli OT suscettibili di inglobare spazio. Questo obiettivo sembra poi ampiamente conservativo se confrontato con un piano di possibili investimenti settoriali ben più vasto (oltre 5Mld) contenuto nel SSE, che tiene conto di tutte le altre risorse catalizzabili - Fondo Speciale di Coesione, budgets pubblici integrativi, investimenti privati basato su alcune assunzioni (investimenti ordinari di 6mld, aumento del downstream al 35%). Incrociando le valenze e competenze messe in evidenza dalle Regioni (e già tracciati nel Distretto Virtuale), con i grandi temi di sviluppo nazionali descritti nel SSE e nei connessi documenti della Conferenza Regioni, e in particolare quelli condivisi già con ESA e UE e i relativi budgets (in primis Copernicus, GNSS, SST, Horizon 2020), si possono delineare una serie di temi di intervento, con le indicazioni di interesse per investimenti sia a valere sui predetti fondi di Coesione (ad esaurire l obiettivo di budget sopra esplicitato fino al 2020) sia con altre risorse pubbliche e private sole o addizionali. Ovviamente tali temi diventano interessanti per la finanza integrativa nella misura in cui possono portare le Regioni a destinare le loro risorse a questi tipi di iniziative congiunte con ASI, il che sembra assai probabile dato l importante ruolo di architetto di sistema affidato all Agenzia. Molte sono le modalità, come descritto nella Introduzione, con la quale la finanza integrativa può essere mobiliata da ASI insieme alle Regioni, per fare degli esempi: bandi regionali per ottenimento di contributi a fondo perduto per R&ST supervisionati da ASI (con specifici protocolli di supporto istituzionale parallelo dell Agenzia) o anche dalla stessa co-finanziati, realizzazione di infrastrutture di test, prova, simulazione, piattaforme produttive realizzate in coordinamento come sopra, promozione congiunta di o di altri strumenti promozionali adattabili al mercato e alle esigenze delle aziende e della ricerca (incubatori, premi tecnologici, iniziative formative, credito agevolato, seed capital, venture capital, ecc.). I temi in questione, e le loro dotazioni tentative, si agganciano operativamente con l urgente definizione che le Regioni devono formalizzare verso la UE in termini di allocazioni specifiche su progetti settoriali, tra i vari fondi di Coesione e OT dell Accordo di artenariato. Quasi tutte le Regioni (in ritardo il Sud) hanno infatti oramai già ufficializzato i loro OR e RS (rogrammi Operativi Regionali e rogrammi Regionali di Sviluppo Rurale) tra i vari OT a livello generale. Ciò interessa anche le allocazioni di fondi eventualmente residuati dal precedente Accordo ( ) prima della perenzione e relativa confisca da parte UE, entro fine Ulteriori indicazioni vengono dalle allocazioni dei Ministeri titolari di ON (rogrammi Operativi Nazionali), i quali seguono in modo deciso le traiettorie di sviluppo regionali. Si può tentare di riassumere questi temi e le loro proiezioni fino al 2020 in modo assolutamente tentativo derivante dall incrocio delle informazioni e previsioni su esposte. Il tema più importante in termini di risorse attese è quello dei sistemi di Osservazione della Terra il che comprende anche la tematica più generale delle comunicazioni in banda ultarlarga e dei piccoli satelliti. Questo si aggancia anche ad una piena valorizzazione produttiva del sistema CSM anche in termini di offerta commerciale nazionale e internazionale, con lo sviluppo delle tecnologie iperspettrali (vedi il precursore RISMA), infrarosso, hi res. Si richiamano inoltre le prospettive commerciali dei piccoli satelliti (fino a 500kg) ai fini di una piattaforma produttiva nazionale, in coordinamento con i sistemi di lancio basati su Vega e sue evoluzioni e integrazioni. A questo proposito si registrano gli interessi di Lombardia, Toscana, Umbria, Lazio, uglia, Campania, Basilicata per un investimento iniziale stimato di Coesione di circa 500M e possibili integrazioni esterne: contributi separati regionali, di enti scientifici, di fondi privati e commerciali collegati ad aspettative di ritorno della vendita del dato OT a livello nazionale e internazionale, nonché dei servizi TLC in banda ultralarga basati su nuovi sistemi satellitari tradizionali o di piccoli satelliti. Allo sviluppo del sistema industriale non potrà mancare un parallelo programma per lo sviluppo di applicazioni finali per l utente dei servizi spaziali: servizi OT per monitoraggio e protezione ambientale, servizi catastali e simili, mappe turistiche, geognostica, agronomia, ecc., sistemi combinati di posizionamento, TLC e quant altro configuri una offerta matura e sostenibile verso utenze istituzionali o private, basata su tecnologie spaziali, quali assistenza in comunicazione e localizzazione per scopi turistici, sanitari, sicurezz ad esse connessa come fleet management, gestione trasporti aerei (ATM) ferroviari, marittimi. e quant altro. Questo tema, per la sua genericità, riveste un interesse potenziale per tutte le Regioni, per lo sviluppo di applicazioni che seguano le peculiarità territoriali e le specifiche competenze locali. In questo senso si rimanda alla Tab.4 di pag.11 (ipeline di Finanza Integrativa) in cui le Regioni hanno già registrato 9 progetti di interesse da sviluppare con ASI per circa 180M di investimenti, e non solo con Fondi di Coesione. 13

14 Altro tema estremamente rilevante è quello dell accesso allo spazio, dei lanciatori, dei sistemi di rientro e recupero, dei sistemi di sperimentazione e simulazione dell ambiente spaziale. E innanzitutto il tema degli investimenti sinergici e sussidiari per il consolidamento dell Italia come sistemista leader europeo nei vettori della classe medio piccola (Vega) e secondariamente sulle componenti, anche per la classe Ariane 5/6 (motore 120 e sue evoluzioni), e di tutta la ricerca e sviluppo di nuove soluzioni per adattarsi al crescente mercato dei piccoli satelliti: aviolanci, propulsione elettrica, multipayload e riusabilità. Sono coinvolte iemonte, Lombardia, Toscana. Lazio, Abruzzo, Campania, uglia. Si possono stimare iniziali investimenti pari a 210M che però le Regioni non vedono sui fondi di Coesione o quanto meno non prioritariamente. Si dovrebbe quindi in questo caso con maggior forza puntare su budgets istituzionali propri, contributi in kind di enti, budgets privati. Al più vasto tema dell accesso (e della frequentazione) dello spazio si collegano poi tutte le iniziative volte a consolidare una rete italiana di sperimentazione e simulazione sul near space e la cosiddetta NEO (Near Earth Orbit). Tale rete interessa enti di ricerca, imprese, astrofili, studiosi, turisti spaziali e si basa su piattaforme sperimentali di vario tipo, anche delle tecnologie per il supporto della vita umana in altri pianeti. Si possono citare palloni e dirigibili stratosferici, sounding rockets, sistemi di volo parabolico e suborbitale, la stessa ISS, sistemi SST - Space Surveillance and Tracking, e poi telescopi test beds fisici su mare e terra. Circa la vita umana in altri pianeti, si integrano la sperimentazione, produzione e collaudo di tecnologie robotiche (vedi Exomars), biotech, ecc. Numerose sono le competenze e le eccellenze diffuse sul Territorio in Italia ma probabilmente manca una visione complessiva e di scala per migliorarne l efficienza e il grado complessivo di utilizzo, anche in termini di offerta all estero. Il tema è sotteso anche alle attività preparatorie e facilitative per l uso della ISS, in particolare da parte dell utenza industriale. Sono interessate a questa area si attività un gran numero di Regioni: iemonte, Lombardia, Veneto, Emilia R., Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Sardegna. Si possono stimare in 200M gli investimenti necessari, che però le Regioni non vedono sui fondi di Coesione o quanto meno non prioritariamente. Si dovrebbe quindi in questo caso con maggior forza puntare su budgets istituzionali propri, contributi in kind di enti, budgets privati. Un tema trasversale importante che spesso non viene considerato a sufficienza per la sua capacità di fare outreach spaziale a terra, è quello del Ground Segment. Il sistema del Ground Segment italiano deve essere inteso comprensivo sia del controllo missione che della distribuzione dati (MCC e SCC), che della sperimentazione, comprendendo anche le facilities duali e per la difesa, nonché dello hw utente (terminali) con il suo grande potenziale di scala. Il GS deve essere visto come l asset territoriale più cospicuo e stimolante sui territori e le sue competenze rese note e valorizzate anche con azioni di formazione avanzata. Deve inoltre essere oggetto di investimenti per il suo upgrade e networking con focus sulla qualità / integrativa dei dati, sicurezza, relay, ecc. Infine, non c è solo l obiettivo del GS già esistente, ma anche quello di auspicata realizzazione vedi il GS relativo al nuovo sistema di comunicazioni satellitari a banda larga di qualità e affidabilità (MCC e SCC) ovvero l evoluzione commerciale del vecchio progetto SIGMa. Il project financing pensato per questa operazione potrebbe comprendere anche (come backup e data relay) Athena Fidus, portando anche qui ad una realizzazione finanziata dal mercato, di un GS italiano orientato ai servizi RS. E intuibile come l apertura di questa concezione possa interessare, a corollario degli investimenti imprenditoriali, un elevato numero di Regioni che potranno creare network formativo e di supporto secondo principi di sussidiarietà e di sinergia. Considerando tutti i centri di terra previsti dal sistema (Ground Segment e Gateways) sono interessate 7 Regioni: iemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Abruzzo, uglia, Sardegna. Oltre al GS SIGMa URBIS gli interessi più estesi a vare tipologie di GS coinvolge Campania, Basilicata, Sicilia. Al netto degli investimenti ingenti che potrebbero essere inseriti nella operazione principale per il finanziamento di SIGMa URBIS, gli altri investimenti, alla portata dei sistemi regionali di GS, possono essere stimati in 160M, da alimentarsi con i fondi di Coesione, supportati in alcuni casi da integrazioni proprie e dirette (Abruzzo, Lazio) laddove vi possono essere localizzazioni di infrastrutture significative, per il MCC e SCC di SIGMa URBIS. Anche in questo caso si possono perseguire contributi in kind di enti scientifici. er concludere, si deve citare il tema delle Tecnologie abilitanti, che si collega all esplorazione spaziale. Non è altrettanto semplice, considerando il campo prettamente scientifico, a differenza dei precedenti domini, localizzare connessioni di spesa integrative con stakeholders territoriali in grado di mobilitare Fondi di Coesione, anche se in qualche modo sta crescendo una percezione dei centri di ricerca, al pari delle aziende, in chiave di asset territoriale che caratterizza un contesto competitivo in senso lato. L accoppiamento con le valenze dei territori è sicuramente più semplice nel campo delle tecnologie abilitanti. Temi industriali sono già stati posti da gruppi di Regioni e dai loro clusters meta-connessi: robotica, propulsione elettrica e power storage, sensoristica radar (banda ) e ottica evoluta (vedi esiti del programma OSIS), materiali, minisatelliti. La vastità dei domini scientifici nonché di quelli tecnologici e industriali, è tale che questi temi siano si interesse potenziale per tutte le Regioni. Si ipotizzano al momento investimenti iniziali del tenore di 120M da coprirsi con fondi di Coesione. 14

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