Report incentivi ISI 2011

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1 Report incentivi ISI 2011 Il 28 giugno 2012 si è conclusa regolarmente la procedura telematica che nell'arco di tre giorni ha coinvolto circa imprese per l'assegnazione dei 205 milioni di euro stanziati a fondo perduto dall INAIL nell ambito del bando degli incentivi alle imprese ISI L elevato interesse delle imprese a tale iniziativa è testimoniato dall ammontare complessivo dei progetti presentati, che arriva a toccare i 2 mld di euro. I 205 milioni di euro messi a disposizione dall Istituto e finalizzato a sostenere le imprese nella realizzazione di interventi mirati a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è stato assegnato rispettando la priorità cronologica di arrivo delle domande, fino alla copertura del budget previsto per ogni regione. Il budget regionale è stato stabilito in modo tale da tenere in considerazione non solo la distribuzione territoriale degli addetti, ma anche la gravità degli infortuni registrati portando alla seguente distribuzione percentuale: Tabella 1 Distribuzione % del budget disponibile per regione Regione Budget disponibile Abruzzo 2,0% Basilicata 1,1% Bolzano 0,9% Calabria 2,8% Campania 9,0% Emilia Romagna 7,4% Friuli 1,6% Lazio 12,8% Liguria 2,5% Lombardia 17,5% Marche 2,7% Molise 0,5% Piemonte 6,5% Puglia 3,5% Sardegna 2,9% Sicilia 7,8% Toscana 8,2% Trento 1,0% Umbria 1,8% Valle d'aosta 0,4% Veneto 7,1% Oltre la metà dei progetti presentati dalle aziende per interventi di prevenzione mirati a ridurre le principali cause di infortuni sul lavoro e di malattie professionali, incluso l acquisto di macchinari e attrezzature e l adozione di modelli organizzativi e gestionali, afferisce al Nord dell Italia (Nord Ovest 31% e Nord Est 23%) al quale è stato assegnato circa il 45% del budget complessivo, mentre il 25% afferisce a Sud ed Isole e il restante 21% al Centro. Gli elenchi cronologici delle imprese a livello regionale che hanno partecipato al bando saranno pubblicati sul portale INAIL entro venerdì 6 luglio con l'indicazione dei progetti hanno ottenuto l'accesso ai finanziamenti. A poter essere presentato un solo progetto ad impresa da realizzare in una singola unità di lavoro su tutto il territorio nazionale inerente uno dei seguenti ambiti: l investimento o l adozione di modelli organizzativi e di (SGSL). La metà dell importo complessivo del progetto, presentato e risultato idoneo al finanziamento, è a carico dell INAIL prevedendo comunque un contributo massimo erogabile pari a euro e un contributo minimo di euro, quest ultimo non previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l adozione di SGSL.

2 Particolare peso è stato riconosciuto anche al coinvolgimento delle parti sociali che se previsto nella domanda del progetto garantisce all azienda di usufruire di un BONUS sulla valutazione assegnata che oscilla tra il 10% e il 14% 1. Stando ai dati disponibili a luglio grazie ai 205 milioni messi a disposizione dall INAIL e quasi completamente assegnati è stato possibile finanziare progetti prevenzionali per un ammontare complessivo di quasi mezzo milione di euro, progetti questi presentati da più di aziende, vale a dire un quinto di quelle che hanno fatto richiesta. 3 Va comunque considerato che l ampliamento dell importo messo a disposizione dall INAIL ha permesso di quadruplicare il numero delle aziende che hanno potuto giovare del finanziamento essendo passate da circa per il bando ISI 2010 ad oltre Grafico 1 Distribuzione delle domande presentate e delle domande ammesse a finanziamento per regione VENETO VALLE D'AOSTA UMBRIA TRENTO TOSCANA SICILIA SARDEGNA PUGLIA PIEMONTE MOLISE MARCHE LOMBARDIA LIGURIA LAZIO FRIULI VENEZIA GIULIA EMILIA ROMAGNA CAMPANIA CALABRIA BOLZANO BASILICATA ABRUZZO domande ammesse a finanziamento domande presentate 1 10% se il progetto è realizzato coinvolgendo una sola parte sociale; 12% se il progetto è realizzato coinvolgendo due o più parti sociali; 14% se il progetto è realizzato nell ambito della bilateralità. 2 Dati provvisori in via di consolidamento. 3 Si precisa che per DOMANDE PRESENTATE si intendono il complesso delle domande inoltrate nell ambito del Progetto ISI 2011 all INAIL; per DOMANDE AMMESSE si intendono i soli progetti che sono stati ammessi al finanziamento; per IMPORTO COMPLESSIVO PROGETTI si intende l ammontare economico dei progetti relativi al complesso delle domande presentate ( somma comprensiva della parte finanziabile dall INAIL e della parte a carico del datore di lavoro); per IMPORTO ASSEGNATO si intende la quota finanziabile dall INAIL dell importo relativo ai progetti ammessi al finanziamento; per STANZIAMENTI REGIONALI si intendono i budget messi a disposizione dall INAIL per le singole regioni.

3 Di seguito si può apprezzare la percentuale di accoglimento delle domande per singola regione e la relativa posizione rispetto alla media nazionale (21%). Grafico 2 Distribuzione percentuale delle domande ammesse a finanziamento su quelle presentate per regione VALLE TRENTO BOLZANO SICILIA SARDEGNA LAZIO LIGURIA CAMPANIA TOSCANA PUGLIA ITALIA CALABRIA LOMBARDIA FRIULI VENETO EMILIA UMBRIA ABRUZZO PIEMONTE BASILICATA MOLISE MARCHE 9% 26% 24% 24% 21% 18% 18% 17% 16% 16% 16% 15% 14% 14% 13% 36% 34% 43% 42% 41% 40% 47%

4 Va comunque considerato che tutte le regioni hanno usufruito completamente o quasi del budget regionale messo a disposizione dall INAIL: Tabella 2 Distribuzione delle domande ammesse a finanziamento, del relativo importo assegnato, dello stanziamento regionale e del relativo rapporto percentuale per regione Regione domande ammesse Importo Complessivo Progetti ammessi Importi assegnati Stanziamenti regionali rapporto percentuale tra richieste e disponibilità ABRUZZO % BASILICATA % BOLZANO % CALABRIA % CAMPANIA % EMILIA ROMAGNA % FRIULI VENEZIA GIULIA % LAZIO % LIGURIA % LOMBARDIA % MARCHE % MOLISE % PIEMONTE % PUGLIA % SARDEGNA % SICILIA % TOSCANA % TRENTO % UMBRIA % VALLE D'AOSTA % VENETO % ITALIA %

5 ABRUZZO BASILICATA BOLZANO CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTO UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO ITALIA Il 97% dell importo riconosciuto ha riguardato la casistica Investimento, mentre il residuo 3% è stato assorbito da, tale ripartizione è stata rispettata pressoché da tutte le regioni. Grafico 3 Incidenza percentuale della tipologia di intervento delle domande ammesse a finanziamento per regione 4% 4% 4% 3% 3% 4% 8% 4% 3% 2% 2% 4% 3% 6% 3% 4% 2% 3% 3% 3% 3% 3% 96% 96% 96% 97% 97% 96% 92% 96% 97% 98% 98% 96% 97% 94% 97% 96% 98% 97% 97% 97% 97% 97% Investimento SGSL Di seguito si riporta la distribuzione dettagliata per regione per tipologia di investimento e adozione di modelli organizzativi e di. Tabella 3 Distribuzione delle domande presentate, delle domande ammesse a finanziamento e del relativo importo assegnato per regione e per tipologia di intervento importo importo Regione domande domande complessivo assegnato presentate ammesse progetti progetti ammessi ammessi ABRUZZO Investimento BASILICATA Investimento BOLZANO Investimento CALABRIA Investimento CAMPANIA Investimento EMILIA ROMAGNA

6 Investimento FRIULI VENEZIA GIULIA Investimento LAZIO Investimento LIGURIA Investimento LOMBARDIA Investimento MARCHE Investimento MOLISE Investimento PIEMONTE Investimento PUGLIA Investimento SARDEGNA Investimento SICILIA Investimento TOSCANA Investimento TRENTO Investimento UMBRIA Investimento VALLE D'AOSTA Investimento VENETO Investimento ITALIA

7 A beneficiare del contributo prevalentemente le microimprese (51%), in aumento rispetto a quanto verificatosi in ambito ISI 2010 (45%): Grafico 4 Distribuzione percentuale delle Imprese che hanno ottenuto l accesso al finanziamento ISI 2011 per dimensione aziendale 51% 14% 8% 8% 8% 6% 5% oltre 100 L area geografica alla quale è stato destinato l importo più consistente risulta essere il Nord del Paese (45%), in crescita rispetto al 2010 la quota destinata a Sud e Isole che arriva al 30%, in linea il Centro con il 25%: Grafico 5 Distribuzione percentuale degli importi riconosciuti nell ambito di ISI 2011 per macroarea. Nord Est 18% Nord Ovest 27% Centro 25% Sud ed Isole 30% Sud 19% Isole 11% A differenza di quanto ottenuto nel bando precedente, va precisato che, essendo prevista una ripartizione territoriale dell importo complessivamente messo a disposizione dall Inail, in funzione della distribuzione degli addetti e del rapporto di gravità, tutte le macroaree hanno interamente o quasi usufruito dell importo assegnatogli.

8 L importo medio dei finanziamenti si attesta a circa 47mila euro, importo maggiore rispetto ai 41mila euro dell anno scorso, con un importo medio più basso nel Nord Est (circa 42mila euro) e più alto nel Centro (circa 52mila euro). A livello Italia 22 aziende su 100 hanno visto riconosciuto un importo superiore ai euro, la metà delle quali afferisce in ugual misura nel Nord Ovest e nel Centro del Paese. Nella tabella seguente la distribuzione degli importi ammessi a finanziamento che rispecchia ampiamente la distribuzione dei budget messi a disposizione delle varie regioni Grafico 6 Distribuzione percentuale degli importi riconosciuti nell ambito di ISI 2011 per regioni. LOMBARDIA LAZIO CAMPANIA TOSCANA SICILIA EMILIA ROMAGNA VENETO PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA CALABRIA MARCHE LIGURIA ABRUZZO UMBRIA FRIULI VENEZIA BASILICATA TRENTO BOLZANO MOLISE VALLE D'AOSTA 3,5% 2,9% 2,7% 2,7% 2,5% 1,9% 1,8% 1,6% 1,1% 1,0% 0,9% 0,5% 0,4% 9,0% 8,2% 7,8% 7,4% 7,1% 6,5% 12,8% 17,5% Nell ambito dei progetti che hanno visto specificato il numero dei lavoratori interessati dal miglioramento (l 83% degli ammessi a finanziamento) risulta che in due casi su tre si è trattato di un intervento che è andato a coinvolgere una quota almeno pari al 70% dei lavoratori dell impresa e che uno su tre ha interessato una quota dei lavoratori dell azienda inferiore a tale percentuale. Tabella 4 Distribuzione dei progetti per lavoratori coinvolti Quota lavoratori coinvolti(*) Percentuale progetti fino al 40% 14% Oltre 40% e fino al 70% 19% Oltre 70% e fino a 100% 67% Totale complessivo 100% * al netto dei casi non specificati

9 Tabella 5 Distribuzione dei progetti per percentuale di lavoratori coinvolti per regioni Regione fino al 40% Oltre 40% e fino al 70% Oltre 70% e fino al 100% non specificato Totale complessivo ABRUZZO BASILICATA BOLZANO CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTO UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO ITALIA

10 Il 41% dei progetti ammessi a finanziamento hanno visto il coinvolgimento delle parti sociali, incidenza più marcata nel Nord Est e nel Centro (52% e 45%). Tabella 6 Distribuzione regionale dei progetti per coinvolgimento parti sociali Regione Una parte sociale Due o più parti sociali Nell'ambito della bilateralità Nessun coinvolgimento Totale complessivo ABRUZZO BASILICATA BOLZANO CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI VENEZIA GIULIA LAZIO LIGURIA LOMBARDIA MARCHE MOLISE PIEMONTE PUGLIA SARDEGNA SICILIA TOSCANA TRENTO UMBRIA VALLE D'AOSTA VENETO Totale complessivo

11 Le prime quindici attività economiche, che rappresentano il 74% delle aziende che hanno ottenuto l accesso al finanziamento, sono risultate le seguenti: Tabella 7 Distribuzione delle domande presentate, delle domande ammesse a finanziamento e relativo importo assegnato per tipo di attività economica dell azienda richiedente Tipo di attività economica domande presentate domande ammesse importo assegnato COSTRUZIONE DI EDIFICI FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN METALLO (ESCLUSI MACCHINARI E ATTREZZATURE) LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI COMMERCIO ALL'INGROSSO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI) INDUSTRIE ALIMENTARI FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DELLA LAVORAZIONE DI MINERALI NON METALLIFERI FABBRICAZIONE DI MACCHINARI ED APPARECCHIATURE NCA COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO E RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI COMMERCIO AL DETTAGLIO (ESCLUSO QUELLO DI AUTOVEICOLI E DI MOTOCICLI) INDUSTRIA DEL LEGNO E DEI PRODOTTI IN LEGNO E SUGHERO (ESCLUSI I MOBILI); FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN PAGLIA E MATERIALI DA INTRECCIO INGEGNERIA CIVILE FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN GOMMA E MATERIE PLASTICHE TRASPORTO TERRESTRE E TRASPORTO MEDIANTE CONDOTTE ATTIVITÀ DI RACCOLTA, TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI; RECUPERO DEI MATERIALI ALTRE ATTIVITA' TOTALE COMPLESSIVO

12 Per quanto concerne la rischiosità delle aziende ammesse a finanziamento dei progetti presentati, si riporta la seguente tabella, dalla quale emerge che la fascia di tasso di tariffa più interessata, in termini di progetti accettati e di importo assegnato, è quella massima Tabella 8 Distribuzione delle domande ammesse a finanziamento e del relativo importo assegnato per tasso di tariffa aziendale Tasso di tariffa Domande ammesse Importo assegnato non definito Totale complessivo Il 97% dell importo riconosciuto ha riguardato la casistica Investimento, che rappresenta da sola l 83% delle richieste pervenute, mentre il residuo 3% è stato assorbito da Adozione di modelli organizzativi e di, che rappresenta il 17% dei progetti. Tabella 9 Distribuzione delle domande ammesse a finanziamento e relativo importo assegnato per tipologia di intervento TIPOLOGIA INVESTIMENTO PROGETTI AMMESSI A FINANZIAMENTO IMPORTO ASSEGNATO SGSL INVESTIMENTO INFORTUNI FATTORI DI RISCHIO TOTALE COMPLESSIVO

13 In merito all adozione degli SGSL dei circa 6,5 mln di euro destinatigli spiccano quelli certificati secondo la norma BS OHSAS da un ente di certificazione accreditato per lo specifico settore presso ACCREDIA o presso altro ente unico nazionale di accreditamento con accordo di mutuo riconoscimento per questa norma (52% dei progetti per un importo pari al 64% del riconosciuto). Tabella 10 Distribuzione delle domande ammesse a finanziamento e relativo importo assegnato nell ambito dell adozione di SGSL SGSL domande ammesse importo assegnato Adozione di un SGSL certificato secondo la norma BS OHSAS da un ente di certificazione accreditato per lo specifico settore presso ACCREDIA o presso altro ente unico nazionale di accreditamento con accordo di mutuo riconoscimento per questa norma Adozione di un modello organizzativo e gestionale ex D.Lgs 231/ Adozione di un SGSL Adozione di un SGSL certificato da enti non accreditati per lo specifico settore presso ACCREDIA Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) di settore previsti da accordi INAIL-Parti Sociali Adozione di un sistema di certificato SA Modalità di rendicontazione sociale asseverata da parte terza indipendente Totale complessivo Gli interventi prevenzionali ammessi a finanziamento attraverso l investimento hanno mirato per il 35% alla riduzione delle principali cause di infortunio, mentre per il restante 65% uno dei fattori di rischio connessi all ambiente di lavoro come specificato nel bando. Per quanto concerne i progetti destinanti a ridurre le principali cause di infortunio (quasi 70 mln di euro), la prima causa è stata contrastata nel 44% dei progetti con un assorbimento del 45% del riconosciuto. Prescindendo dall ordinamento delle cause di infortunio, che varia al variare del territorio di appartenenza dell impresa, principalmente contrastate Caduta del lavoratore dall'alto (impalcatura, scala, sedia) (29% dei progetti per un importo pari al 26% del riconosciuto) e Sforzo fisico a carico del sistema muscolo-scheletrico (24% dei progetti per il 23% del riconosciuto). Tabella 11 Distribuzione delle domande ammesse a finanziamento e relativo importo assegnato dell investimento per contrastare le principali cause di infortunio Causa di infortunio domande ammesse importo assegnato Caduta del lavoratore dall'alto (impalcatura, scale, sedia..) Sforzo fisico a carico del sistema muscoloscheletrico Ferita o taglio con oggetti appuntiti Ferita per contatto con materiale duro Urto o collisione con oggetto in movimento Caduta in piano Caduta di oggetto dall'alto Incastramento, schiacciamento in genere (escluso da grave dall'alto) Schiacciamento o incastramento sotto qualcosa Inalazione, ingestione o contatto con sostanze pericolose Totale complessivo

14 Infine, tra i progetti destinati all eliminazione e alla riduzione dei principali fattori di rischio presenti nei luoghi di lavoro, sono stati rilevanti, tanto per numero di progetti quanto per importo destinato, gli interventi volti a contrastare movimentazione manuale di carichi - movimenti e sforzi ripetuti - posture incongrue e bonifica amianto (escluso mero smaltimento). Tabella 12 Distribuzione delle domande ammesse a finanziamento e relativo importo assegnato dell investimento per contrastare i principali fattori di rischio Fattori di rischio domande ammesse importo assegnato movimentazione manuale di carichi - movimenti e sforzi ripetuti - posture incongrue bonifica amianto (escluso mero smaltimento) vibrazioni trasmesse al corpo intero agenti chimici "molto tossici" altro rumore incendio ed emergenze agenti "cancerogeni", "mutageni" e "teratogeni" (escluso amianto) rischio elettrico spazi confinati vibrazioni al sistema mano-braccio Totale complessivo

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