CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO"

Transcript

1 CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO PRIMA SEZIONE CASO MATVEYEV c. RUSSIA (Ricorso n /02) SENTENZA STRASBURGO 3 luglio 2008 Questa sentenza diventerà definitiva nei termini indicati all articolo 44 2 della Convenzione. Può subire modifiche di forma traduzione non ufficiale dal testo originale a cura dell'unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo

2 Nel ricorso Matveyev c. Russia, La Corte europea dei diritti dell Uomo (Prima Sezione), riunita in una camera composta da: Christos Rozakis, Presidente, Nina Vajić, Anatoly Kovler, Elisabeth Steiner, Khanlar Hajiyev, Dean Spielmann, Sverre Erik Jebens, giudici, e Søren Nielsen, Cancelliere di Sezione, Avendo deliberato in camera di consiglio il 12 giugno 2008, Rende la seguente sentenza, adottata in tale data : PROCEDURA 1. Il caso trae origine da un ricorso (n /02) diretto contro la Federazione russa presentato il 15 giugno 2002 da un cittadino russo, signor Sergey Nilovich Matveyev ( il ricorrente ), in virtù dell articolo 34 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali ( la Convenzione ). 2. Il Governo convenuto era rappresentato dal sig. P. Laptev, rappresentante della Federazione russa davanti alla Corte europea dei diritti dell uomo. 3. Il ricorrente lamenta, in particolare, la violazione del suo diritto al risarcimento del danno per ingiusta detenzione. 4. Con decisione del 1 o febbraio 2007, la Corte ha dichiarato il ricorso ricevibile. 5. Sia il ricorrente che il Governo hanno depositato ulteriori osservazioni scritte (articolo 59 1). La Camera ha deciso, dopo aver consultato le parti, che non fosse necessario tenere un udienza nel merito (articolo 59 3 in fine), e le parti hanno replicato ciascuna per iscritto alle osservazioni della controparte. 2

3 IN FATTO I. LE CIRCOSTANZE DEL CASO 6. Il ricorrente, sig. Sergey Matveyev, è un cittadino russo nato nel 1949 e residente in Arkhangelsk. A. La procedura penale contro il ricorrente 7. Nel 1980 il ricorrente e sua moglie, sig.ra Matveyeva, organizzarono una trasmissione radio a onde corte dalla loro abitazione. 8. Il 1 maggio 1981 la loro trasmissione venne interrotta dalle autorità. Vennero effettuate una serie di perquisizioni nel loro appartamento. 9. Il 12 maggio 1981 venne intentata una procedura penale nei confronti del sig. Matveyev. 10. L 11 agosto 1981 il Tribunale distrettuale di Lomonosovskiy della Regione di Arkhangelsk processò il sig. Matveyev per produzione di un francobollo postale contraffatto e per averlo utilizzato per inviare corrispondenza personale libera da spese, condannandolo a due anni di detenzione. Il Tribunale distrettuale riteneva, in particolare: Il Tribunale giudica insostenibile la tesi dell accusato [sig.] Matveyev secondo cui il francobollo che prese dalla scuola radio-tecnica non poteva essere utilizzato per inviare corrispondenza libera da spese [dato che] non era valido secondo il listino prezzi n. 125 Tariffe e servizi postali, adottato dal Ministero delle Comunicazioni URSS e il Decreto di Stato del Comitato Prezzi n. 517 del 25 giugno 1980 [in vigore dal] 1 ottobre 1980 [Прейскурант 125 «Тарифы и услуги связи», утвержденный Министерством связи СССР введенный в действие с 1 октября 1980 г. и Постановление Госкомцен СССР от 25 июля 1980 г. 517]. Al momento del furto del francobollo postale e del conseguente invio di lettere tramite [l utilizzo del] francobollo [il sig.] Matveyev non era a conoscenza dei documenti sopramenzionati e il suo intento era quello di inviare la propria corrispondenza [personale] libera da spese, [fatto che] fu ripetutamente dimostrato dagli elementi di prova. 11. Il 25 settembre 1981 la Corte regionale di Arkhangelsk confermò la sentenza. Il ricorrente scontò la pena e fu licenziato dal suo lavoro presso un impresa di Stato. B. Procedura per l ottenimento del risarcimento per il danno non patrimoniale 12. Il 6 ottobre 1999, nel processo di revisione di secondo grado, il Presidio della Corte regionale di Arkhangelsk capovolse la condanna del 3

4 sig. Matveyev per contraffazione di un francobollo, decidendo che la condanna fosse ingiusta, non essendoci alcuna indicazione che un reato fosse stato commesso. Il Presidio riteneva: La lettera del Capo [del servizio postale di Arkhangelsk] del 10 luglio 1981 classificato in atti indica chiaramente che il francobollo da spedirsi libero da spese fu usato dalle società postali per la corrispondenza intercorrente tra le associazioni radiofoniche fino al [Dopo] l entrata in vigore il 1 ottobre 1980 del Listino Prezzi n. 125 Tariffe e servizi postali, la corrispondenza libera da spese tra le trasmissioni radio a onde corte fu autorizzata solo per quanto riguardava le cartoline postali ricevute Dunque, il francobollo non era più valido. Tenendo conto del fatto che il francobollo [avrebbe potuto non essere usato per ottenere un profitto illegalmente], la procedura penale deve essere archiviata. 13. Nel 2001, il sig. Matveyev intentò una procedura al fine di ottenere il risarcimento per i danni non patrimoniali subiti a causa dell illegittima detenzione. 14. Il 20 dicembre 2001, il Tribunale distrettuale di Arkhangelsk respinse il ricorso sulla base del fatto che all epoca della condanna non esistevano disposizioni interne che permettessero di reclamare tali danni. 15. Il 21 gennaio 2002, la Corte regionale di Arkhangelsk confermò la sentenza d appello. 16. Ad una data non precisata, il ricorrente intentò un processo di revisione dato che nuovi elementi di prova erano stati scoperti. 17. Il 24 dicembre 2002, la Corte distrettuale di Lomonosovskiy di Arkhangelsk respinse il ricorso. 18. Ad una data non precisata il ricorrente intentò un processo di revisione di secondo grado avverso la sentenza del 20 dicembre 2001 e della decisione del 24 dicembre Il 4 e il 17 febbraio 2004 rispettivamente la Corte regionale di Arkhangelsk respinse le richieste. C. Procedura per l ottenimento del risarcimento per danni patrimoniali 20. In seguito al deposito della decisione del 6 ottobre 1999, il sig. Matveyev promosse un procedimento per l ottenimento dei danni patrimoniali conseguenti all ingiusta detenzione nell ambito della procedura penale. 21. Il 27 settembre 2000 il Tribunale distrettuale di Lomonosovskiy di Arkhangelsk accolse il ricorso e riconobbe quale somma per i danni subiti un importo pari a ,73 rubli russi (RUB) e per le spese una somma pari a 1.214,98 RUB. A una data non precisata il Presidente della Corte regionale d Arkhangelsk presentò un ricorso per la revisione della decisione in secondo grado. 4

5 22. Il 7 febbraio 2001, il Presidio della Corte regionale di Arkhangelsk annullò la sentenza del 27 settembre 2000 e rimise il caso per un nuovo esame davanti ad una diversa giurisdizione. 23. Il 7 marzo 2001 il Tribunale distrettuale di Lomonosovskiy di Arkhangelsk riqualificò il procedimento come una procedura civile. Il 13 aprile 2001 la Corte regionale di Arkhangelsk annullò la decisione del 7 marzo 2001 e riaprì il caso per un nuovo esame. 24. L 11 ottobre 2001, il Tribunale distrettuale di Lomonosovskiy di Arkhangelsk riconobbe al ricorrente un risarcimento danni per una somma pari a ,57 RUB. 25. Il 23 novembre 2001 la Corte regionale di Arkhangelsk annullò la sentenza dell 11 ottobre 2001 e rinviò il caso per un nuovo esame. 26. Il 21 gennaio 2002 il Tribunale distrettuale di Lomonosovskiy di Arkhangelsk riconobbe al ricorrente danni per una somma pari a RUB. I danni, per un ammontare di ,87 vennero corrisposti il 7 febbraio Le spese, per un ammontare di 1.481,18, vennero corrisposte il 28 febbraio Dopo che i decreti furono emessi, il ricorrente li trasmise direttamente al debitore, ossia il Tesoro federale del Ministero delle Finanze. 28. Le sentenze del 7 e 28 febbraio 2002 vennero eseguite il 26 novembre La sentenza del 21 gennaio 2002 venne eseguita il 31 maggio II. IL DIRITTO INTERNO PERTINENTE 29. Codice civile della federazione russa, Parte I, in vigore dal 1 gennaio 1995 Articolo 151. Risarcimento per danni non patrimoniali Se una persona ha subito un danno non patrimoniale (sofferenza fisica o mentale) come conseguenza di azioni che violano i suoi diritti non patrimoniali personali o altri benefici non materiali riconosciuti ai cittadini, e anche in altre circostanze previste dalla legge, il Tribunale può ordinare al responsabile di fornire una compensazione monetaria per detto danno. 5

6 30. Codice civile della Federazione russa, Parte II, in vigore dal 1 o marzo 1996 Articolo Responsabilità per danni causati da organi dello Stato, organi di autogoverno locali e altri funzionari Il danno causato ad una persona fisica o a una persona giuridica a causa di un atto illecito (omissione) da parte degli organi dello Stato, di autogoverno locale o di altri funzionari, compreso il danno causato dall emissione di un atto dello Stato o di un organo di autogoverno che è contrario alla legge o ogni altro atto legale, sarà soggetto a compensazione. Il danno sarà compensato a spese, rispettivamente, della Tesoreria della Federazione russa, della Tesoreria del soggetto della Federazione russa o della Tesoreria dell autorità municipale. Articolo Responsabilità per danni causati da atti illeciti compiuti da organismi investigativi e di indagini preliminari, da procure e tribunali 1. Il danno causato ad un soggetto a causa di ingiusta condanna, azione penale illecita, illegittima applicazione quale una misura di restrizione, di custodia cautelare o di obbligo di dimora ( a written undertaking not to leave a specified place ) e l illecita imposizione di una sanzione amministrativa sotto forma di arresto o di lavoro disciplinare, sarà compensato integralmente a spese della Tesoreria della Federazione russa e in alcuni casi, stabiliti dalla legge, a carico della Tesoreria del soggetto della Federazione russa o dell autorità municipale, indipendentemente dalla colpevolezza dei funzionari degli organismi di investigazione o delle indagini preliminari, delle procure o dei tribunali secondo la procedura stabilita dalla legge Articolo Organismi e persone agenti a nome della tesoreria nell assegnazione della compensazione per danni a sue spese Nei casi in cui, conformemente al presente Codice o ad altre leggi, il danno causato è risarcibile a spese della Tesoreria della Federazione russa, la Tesoreria del soggetto della Federazione russa o della Tesoreria dell autorità municipale, le rispettive agenzie finanziarie agiranno per conto della Tesoreria Articolo Disposizioni generali 1. I fondi e l ammontare della compensazione pagabile a un individuo per danno non pecuniario sarà determinato dalle disposizioni indicate nel presente Capitolo e dall articolo 151 del presente Codice La compensazione per danno non pecuniario sarà corrisposto indipendentemente da ogni riconoscimento per danno pecuniario. 6

7 Articolo Fondi per la compensazione per danno non pecuniario La compensazione per danno non pecuniario sarà corrisposto indipendentemente dalla colpevolezza del responsabile, quando: il danno è causato a una persona a causa di ingiusta condanna, azione penale illecita, illegittima applicazione quale una misura di restrizione, di custodia cautelare o di obbligo di dimora ( a written undertaking not to leave a specified place ) e l illecita imposizione di una sanzione amministrativa sotto forma di arresto o di lavoro disciplinare. III. DOCUMENTI DEL CONSIGLIO D EUROPA PERTINENTI 31. Rapporto esplicativo del Protocollo n. 7 della Convenzione per la protezione dei diritti dell Uomo e delle libertà fondamentali (ETS N. 117) Articolo Questo articolo prevede che l indennizzo sarà corrisposto alla vittima di un errore giudiziario, a certe condizioni. Innanzitutto, la persona interessata deve essere stata dichiarata colpevole di un reato con sentenza definitiva e aver scontato una pena a seguito di tale condanna. Secondo la definizione contenuta nel rapporto esplicativo della Convenzione europea sulla validità internazionale delle sentenze penali, una decisione è definitiva se essa è, secondo l espressione tradizionale, passata in forza di cosa giudicata. Questo è il caso quando essa è irrevocabile, vale a dire quando non è più assoggettabile a vie di ricorso ordinarie o quando le parti hanno esperito queste vie o lasciato passare i termini senza esercitarle. Ne risulta che una sentenza pronunciata in contumacia non è considerata definitiva fino a quando la legge nazionale permette di riaprire la procedura. Ugualmente, questo articolo non si applica nei casi in cui l imputazione è archiviata o quando la persona accusata è assolta, o dal giudice di primo grado, oppure a seguito di impugnazione, dal giudice di grado superiore. Se, peraltro, in uno degli Stati dove tale possibilità è prevista, la persona ha ricevuto l autorizzazione di appellarsi, dopo la decorrenza del termine ordinario previsto per impugnare e la sua condanna è stata annullata in appello, questo articolo può applicarsi, su riserva di altre condizioni previste da questo articolo, e in particolare da quelle menzionate al paragrafo 24 qui sotto. 23. In secondo luogo, l articolo si applica unicamente nel caso in cui la condanna di una persona viene annullata, o la grazia viene concessa, perché, nelle due ipotesi, un fatto nuovo o non conosciuto dimostra che si è verificato un errore giudiziario vale a dire una mancanza grave in un processo che ha pregiudicato gravemente la persona condannata. Conseguentemente, non è necessario, in virtù di questo articolo, corrispondere un indennizzo se la condanna è stata annullata o la grazia è stata concessa per altri motivi. D altra parte, l articolo non contiene nessuna disposizione riguardo al tipo di procedura da seguire per accertare un errore giudiziario. Questa questione riguarda il diritto interno o la pratica dello Stato interessato. Le parole o quando la grazia è concessa sono state incluse perché, in certi sistemi giudiziari, 7

8 piuttosto di una procedura giudiziaria che porti alla revisione della condanna, la grazia può, in certi casi, essere il ricorso appropriato dopo una decisione definitiva. 24. Infine, questo articolo non riconosce alcun diritto all indennizzo se è dimostrato che la mancata scoperta in tempo utile del fatto non conosciuto è imputabile, in tutto o in parte, alla persona condannata. 25. In tutti i casi in cui queste condizioni preliminari sono presenti, l indennità è corrisposta conformemente alla legge o alla prassi in vigore nello Stato interessato. Ciò non può essere interpretato nel senso che nessun indennizzo deve essere corrisposto nel caso in cui la legge o la prassi in vigore non lo preveda. La legge o questa prassi deve prevedere il versamento di un indennità in tutti i casi in cui questo articolo si applica. L intenzione è che gli Stati siano obbligati a risarcire le persone unicamente in evidenti casi di errore giudiziario, vale a dire quando è stato riconosciuto che la persona interessata era chiaramente innocente. Questo articolo non è stato concepito per riconoscere il diritto alla compensazione laddove tutti i prerequisiti non sono soddisfatti, per esempio, quando la corte d appello ha annullato una condanna perché ha scoperto un fatto che ha fatto nascere un dubbio ragionevole sulla colpevolezza dell accusato e di cui il giudice di primo grado non avrebbe tenuto conto. IN DIRITTO SULLA PRETESA VIOLAZIONE DELL ARTICOLO 3 DEL PROTOCOLLO N. 7 ALLA CONVENZIONE 32. Invocando l articolo 3 del Protocollo n. 7, il ricorrente si lamenta che la sua richiesta di risarcimento non patrimoniale per ingiusta detenzione è stata respinta. 33. L articolo 3 del Protocollo n. 7 si legge come segue: Qualora una condanna penale definitiva sia successivamente annullata o qualora la grazia sia concessa perché un fatto sopravvenuto o nuove rivelazioni comprovano che vi è stato un errore giudiziario, la persona che ha scontato una pena in seguito a tale condanna sarà risarcita, conformemente alla legge o agli usi in vigore nello Stato interessato, a meno che non sia provato che la mancata rivelazione in tempo utile del fatto non conosciuto le sia interamente o parzialmente imputabile. A. Le argomentazioni delle parti 34. Il ricorrente asserisce che il suo diritto all indennizzo per ingiusta detenzione è stato violato. Riguardo all applicabilità dell articolo 3 del Protocollo n. 7, sostiene che all epoca del suo processo le specifiche istruzioni postali riguardanti l utilizzo del francobollo e la ricevuta che lo 8

9 rimpiazzava non erano nella disponibilità del Tribunale o delle parti. Sempre secondo il ricorrente la sua condanna era stata finalmente rivista a causa della scoperta di nuovi elementi di prova. Egli argomenta inoltre che le conseguenze dell ingiusta condanna avvenuta nel 1981 erano perdurate fino all annullamento avvenuto nel Perciò il Tribunale era competente ratione temporis per esaminare il suo ricorso. 35. Il Governo asserisce che la condanna del ricorrente è stata annullata dal Presidio del Tribunale regionale di Arkhangelsk il 6 ottobre 1999 sulla base che il francobollo in questione non poteva essere l oggetto del reato per il quale il ricorrente era stato accusato, non essendo più valido e pertanto non più utilizzabile a tale scopo. Il listino prezzi n. 125 Prezzi e servizi postali era accessibile sia dai Tribunali che dalle parti tanto che fu menzionato nella sentenza del Tribunale distrettuale. Quindi, la condanna del ricorrente è stata annullata per l erronea valutazione degli elementi di prova, che non costituisce la presa in considerazione di un fatto nuovo o non conosciuto. Per di più, la condanna del ricorrente è stata annullata a seguito del processo di revisione di secondo grado e non per la riapertura della procedura dovuta alla scoperta di una circostanza nuova. Quindi, la modifica della condanna del ricorrente, operata dalla decisione del Presidio della Corte regionale di Arkhangelsk del 6 ottobre 1999, non soddisfa le condizioni richieste dall articolo 3 del Protocollo n. 7. Di conseguenza la disposizione non è applicabile alla richiesta del ricorrente. 36. Il Governo osserva anche che il ricorrente fu condannato nel 1981, ossia, prima dell agosto 1988, quando il Protocollo n. 7 entrò in vigore per la Russia. Anche se il ricorso del ricorrente, relativo al danno non patrimoniale, venne respinto dopo il 1 agosto 1998, le circostanze su cui si basa la richiesta si verificarono prima di quella data. Secondo il Governo, separare le decisioni prese dalle giurisdizioni nazionali dai fatti che diedero origine a quei procedimenti significa dare effetto retroattivo alla Convenzione (vedasi Litovchenko c. Russia (dec.), n /01, 18 aprile 2002), e la Corte perciò non ha giurisdizione ratione temporis per esaminare il ricorso. B. Valutazione della Corte 37. Innanzitutto la Corte nota che nella decisione di ricevibilità del 1 febbraio 2007 era stato deciso di analizzare con il merito l applicabilità dell articolo 3 del Protocollo n. 7 e la sua competenza ratione temporis. 38. La Corte per prima cosa determinerà se ha giurisdizione temporale per esaminare le circostanze relative al ricorso del ricorrente sotto il profilo dell articolo 3 del Protocollo n. 7. La Corte osserva che lo scopo di questa disposizione è quello di riconoscere il diritto di indennizzo alle persone condannate a causa di un errore giudiziario, laddove tale condanna è stata annullata dalle giurisdizioni nazionali. Pertanto, l articolo 3 del Protocollo 9

10 n. 7 non si applica prima dell annullamento della condanna. Nel caso in esame, poiché la condanna del ricorrente è stata annullata dopo il 1 agosto 1988, data di entrata in vigore del Protocollo n. 7 per la Russia, le condizioni di giurisdizione ratione temporis sono soddisfatte. 39. La Corte deve anche decidere se nel presente caso le condizioni di applicabilità dell articolo 3 del Protocollo n. 7 siano soddisfatte. La Corte ribadisce che il Rapporto esplicativo dell articolo 3 del Protocollo n. 7 prevede: [ ] l articolo si applica unicamente al caso in cui la condanna di una persona viene annullata perché un fatto nuovo o non conosciuto dimostra che si è verificato un errore giudiziario vale a dire una mancanza grave in un processo che ha pregiudicato gravemente la persona condannata. Conseguentemente, non è necessario, in virtù di questo articolo, versare un indennizzo se la condanna è stata annullata o la grazia è stata concessa per altri motivi. D altra parte, l articolo non contiene nessuna disposizione riguardo al tipo di procedura da seguire per accertare un errore giudiziario. 40. Riguardo al presente caso, il ricorrente fu condannato con sentenza finale del 25 settembre 1981 a due anni di reclusione che scontò. La sua condanna fu annullata a seguito di un processo di revisione di secondo grado il 6 ottobre 1999 dal Presidio della Corte regionale di Arkhangelsk. Alla luce del presente il rapporto esplicativo dell articolo 3 del Protocollo n. 7, la Corte fa notare che è irrilevante quale procedura fu applicata dalla giurisdizione interna per l annullamento della sentenza. 41. La Corte nota inoltre che le parti sono in disaccordo se la condanna del ricorrente fu annullata per un fatto nuovo o sopravvenuto. Il ricorrente argomenta che il listino prezzi n. 125 Prezzi e servizi postali che costituisce il fondamento per l annullamento della sua condanna da parte del Presidio della Corte regionale di Arkhangelsk il 6 ottobre 1999, non era disponibile al tempo della sua condanna sia per le parti che per i tribunali. Il Governo si oppone e sostiene che non solo il listino prezzi era disponibile, ma che la sentenza dell 11 agosto 1981 del Tribunale distrettuale di Lomonsovskiy vi ha fatto espressamente riferimento. 42. La Corte osserva che il listino prezzi n. 125 prezzi e servizi postali fu prodotto personalmente dal ricorrente nel procedimento davanti al Tribunale distrettuale di Lomonosovskiy. Il ricorrente argomenta di non aver potuto utilizzare il francobollo postale perché secondo il listino prezzi era divenuto invalido. Il Tribunale distrettuale respinse le argomentazioni del ricorrente, avendo riscontrato che all epoca del procedimento sia il Tribunale distrettuale che il ricorrente erano a conoscenza del contenuto del listino prezzi. Ne consegue che all epoca del processo sia il Tribunale distrettuale che il ricorrente erano a conoscenza del contenuto del listino prezzi. 10

11 43. La Corte nota inoltre che il 6 ottobre 1999 il Presidio della Corte regionale di Arkhangelsk annullò la condanna del ricorrente motivando che, secondo il listino prezzi, il francobollo postale non era più valido al momento del fatto e non poteva essere stato usato per ottenere l illegittimo profitto. In conseguenza, la condanna non è stata annullata per un fatto nuovo o sopravvenuto, ma per il riesame, da parte del Presidio, degli elementi di prova utilizzati nel procedimento penale nei confronti del ricorrente. 44. Sulla base di quanto sopra e in considerazione del rapporto esplicativo dell articolo 3 del Protocollo n. 7, la Corte ritiene che non siano soddisfatte le condizioni di applicabilità dell articolo 3 del Protocollo n. 7. La Corte osserva altresì che il ricorso non solleva questioni attinenti ad alcuna altra disposizione della Convenzione e dei suoi Protocolli. 45. Ne consegue che la richiesta è incompatibile ratione materiae con le disposizioni della Convenzione ai sensi dell articolo PER QUESTI MOTIVI, LA CORTE ALL UNANIMITÀ Decide che non è competente ad esaminare nel merito il caso. Redatta in inglese, e pubblicata per iscritto il 3 luglio 2008, ai sensi dell articolo 77 2 e 3 del Regolamento della Corte. Søren Nielsen Cancelliere Christos Rozakis Presidente 11

CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO

CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO PRIMA SEZIONE DECISIONE DI RICEVIBILITÁ Ricorso n 25551/05 presentato da Vladimir Petrovich KOROLEV contro la Russia La Corte europea dei diritti

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA CIVILE. Parte prima DISPOSIZIONI GENERALI. Titolo primo DISPOSIZIONI FONDAMENTALI

CODICE DI PROCEDURA CIVILE. Parte prima DISPOSIZIONI GENERALI. Titolo primo DISPOSIZIONI FONDAMENTALI (Avvertenza: testo emendato dalla redazione; Gazzetta ufficiale no. 148 del 20.12.2012 testo emendato e no. 25 del 28.02.2013, nelle quali è indicato il periodo della loro entrata in vigore) CODICE DI

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

SECONDA SEZIONE. CAUSA GATTI E NALBONE c. ITALIA. (Ricorso n o 41264/02) SENTENZA STRASBURGO. 25 settembre 2012

SECONDA SEZIONE. CAUSA GATTI E NALBONE c. ITALIA. (Ricorso n o 41264/02) SENTENZA STRASBURGO. 25 settembre 2012 Ministero della Giustizia Dipartimento per gli Affari di Giustizia Direzione Generale del Contenzioso e dei Diritti Umani Ufficio II Corte Suprema di Cassazione Centro Elettronico di Documentazione Redazione

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Andrea Gemma Avv. Michele Maccarone Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro

Dettagli

COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO)

COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO) COMUNE DI OULX (PROVINCIA DI TORINO) VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 122 OGGETTO: Illecito amministrativo n. 42/05/RD del 14 febbraio 2005 (obiettivo % di raccolta differenziata rifiuti

Dettagli

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea di Valentina Bazzocchi Dopo la celebre sentenza Pupino 1, la Corte di giustizia

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Sentenza del 20 luglio 2004 Corte dei reclami penali

Sentenza del 20 luglio 2004 Corte dei reclami penali Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal N. incarto BK_B 068/04 Sentenza del 20 luglio 2004 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1

CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1 Convenzione 158 CONVENZIONE SULLA CESSAZIONE DELLA RELAZIONE DI LAVORO AD INIZIATIVA DEL DATORE DI LAVORO, 1982 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra

Dettagli

CORTE EUROPEA DEI DOMANDE E RISPOSTE DIRITTI DELL UOMO: CANCELLERIA DELLA CORTE

CORTE EUROPEA DEI DOMANDE E RISPOSTE DIRITTI DELL UOMO: CANCELLERIA DELLA CORTE CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DE UOMO: DOMANDE E RISPOSTE CANCEERIA DEA CORTE COS È A CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DE UOMO? a Corte europea dei Diritti dell Uomo è un tribunale internazionale con sede a Strasburgo.

Dettagli

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo Colaci.it Si richiama la sentenza della Corte di Cassazione sotto

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Depositato / Pervenuto il Ammesso il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella Via Marconi, 28 13900 Biella Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Il / La sottoscritt nat a prov./naz.

Dettagli

SINTESI DURATA GIUDIZIO

SINTESI DURATA GIUDIZIO SINTESI Cause Apicella c/ Italia (ricorso n. 64890/01), Cocchiarella c/ Italia (ricorso n. 64886/01), Ernestina Zullo c/ Italia (ricorso n. 64897/01), Giuseppe Mostacciuolo c/ Italia (n. 1) (ricorso n.

Dettagli

Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale

Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione p Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione

Dettagli

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero Il fallimento italiano delle società trasferite all estero La globalizzazione, con l apertura delle frontiere, e l allargamento dei mercati, comporta contatti sempre più intensi con imprenditori esteri.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI

INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI INDICE Presentazione... Avvertenza... pag VII XIII Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI 1. Costituzione della Repubblica Italiana... 3 2. Convenzione per la salvaguardia dei diritti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano. Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati

REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano. Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati dott.gianfranco Pellizzoni Presidente rel.; dott. Francesco

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore.

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore. Pagina 1 di 6 SENTENZA DELLA CORTE (Settima Sezione) 31 marzo 2011 (*) «Inadempimento di uno Stato Ambiente Direttiva 2008/1/CE Prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento Condizioni di autorizzazione

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013. Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE

DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013. Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE DETERMINAZIONE n. 3 del 21 novembre 2013 Oggetto: Definizione della controversia XXXXXX XXXXXXXXX / TeleTu (ora Vodafone Omnitel XX) IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 "Istituzione dell

Dettagli

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola:

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola: IMPUGNAZIONE DELIBERA ASSEMBLEA CONDOMINIALE MOTIVI VIZI INSUSSISTENZA RIGETTO [Tribunale di Napoli, Sezione XII, Civile sentenza 24 gennaio 2013 commento e testo (Nota a cura dell Avv. Rodolfo Cusano)

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.1909/2007 Reg.Dec. N. 4884 Reg.Ric. ANNO 2002 DECISIONE sul ricorso

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Ai sensi del D.Lgs n. 79/1999, non vi è decadenza dalle incentivazioni previste per le fonti di energia rinnovabile se le autorizzazioni

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini avranno il significato di seguito

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo PREMESSA

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo PREMESSA VII INDICE-SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni.... pag. XV Capitolo Primo PREMESSA 1. Premessa.... pag. 1 2. Evoluzione storica. Appalti urbanistica edilizia....» 2 3. Le norme applicabili....»

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

(traduzione non ufficiale del comunicato stampa a cura della dott. Maria Luisa Schiavone)

(traduzione non ufficiale del comunicato stampa a cura della dott. Maria Luisa Schiavone) Corte Europea dei Diritti dell Uomo (Strasburgo) Caso AKKUM ed altri contro Turchia. Sentenza del 24 marzo 2005. Ricorso n 21894/93. Violazione dell articolo 38 paragrafo 1 a della Convenzione europea

Dettagli

Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE. PER LA BASILICATA Anno 2004

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE. PER LA BASILICATA Anno 2004 REPUBBLICA ITALIANA N. 748 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE N. 305 Reg.Ric. PER LA BASILICATA Anno 2004 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli

Dettagli

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano TERMINE: 60gg dalla contestazione o dalla notificazione, sia per verbali con sanzioni pecuniarie, sia con aggiunta di sanzioni accessorie SOGGETTI

Dettagli

Comitato Regionale per le Comunicazioni

Comitato Regionale per le Comunicazioni ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Comitato Regionale per le Comunicazioni DELIBERA n. 29/2014 TITOLO 1.10.21/619 1.10.4. LEGISLATURA IX Il giorno 11 luglio 2014 si è riunito nella sede

Dettagli

TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente

TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente REPUBBLICA ITALIANA 104/2005 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA Pubblicata in GIUS 18/2000, p. 2133 e ss. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE CALTANISSETTA Sent. Civ. N. 475/00 Reg. Gen. 1886/99 Cronologico 3133 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA Sezione

Dettagli

NEWSLETTER INFORMATIVA LEGALE. No. 3 Marzo, 2013

NEWSLETTER INFORMATIVA LEGALE. No. 3 Marzo, 2013 NEWSLETTER INFORMATIVA LEGALE No. 3 Marzo, 2013 Siamo lieti di trasmettervi l ultima edizione della nostra newsletter di informativa legale. La newsletter fornisce un primo esame del nuovo Regolamento

Dettagli

Commissione Tributaria Provinciale di Enna sezione terza sent. n. 140 del 2010

Commissione Tributaria Provinciale di Enna sezione terza sent. n. 140 del 2010 ISSN 1127-8579 Pubblicato dal 01/04/2010 All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/29248-commissione-tributaria-provinciale-di-ennasezione-terza-sent-n-140-del-2010 Autore: sentenza Commissione Tributaria

Dettagli

Convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato

Convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato Page 1 of 16 Convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato Strasburgo, 8 novembre 1990 Traduzione ufficiale della Cancelleria federale della Svizzera Explanatory

Dettagli

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE. CAUSA ZUCCALÀ c. ITALIA. (Ricorso n. 72746/01) DEFINITIVA 19/04/2010

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE. CAUSA ZUCCALÀ c. ITALIA. (Ricorso n. 72746/01) DEFINITIVA 19/04/2010 CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE CAUSA ZUCCALÀ c. ITALIA (Ricorso n. 72746/01) SENTENZA STRASBURGO 19 gennaio 2010 DEFINITIVA 19/04/2010 Questa sentenza diverrà definitiva alle condizioni

Dettagli

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO (D.P.R. 30 MAGGIO 2002 N. 115) (L. 24 febbraio 2005, n. 25) DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA 1. COPIA CERTIFICATO STATO DI FAMIGLIA 2. COPIA

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30. Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza

ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30. Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30 Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza UNA ISTANZA ORIGINALE COMPLETA DI TUTTI I DOCUMENTI E COMPILATA

Dettagli

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO

CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO TERZA SEZIONE DECISIONE SULLA RICEVIBILITÀ Del ricorso n o 36659/04 presentato da Adrian Mihai IONESCU contro la Romania La Corte europea dei diritti

Dettagli

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.).

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.). Principi di buona fede e correttezza Frazionamento richiesta risarcitoria (per danni fisici e danni materiali) Improponibilità domanda Irrilevanza mancata iscrizione a ruolo causa connessa Giudice di Pace

Dettagli

RETI TELEMATICHE ITALIANE S.P.A. IN FORMA ABBREVIATA RETELIT S.P.A.

RETI TELEMATICHE ITALIANE S.P.A. IN FORMA ABBREVIATA RETELIT S.P.A. RETI TELEMATICHE ITALIANE S.P.A. IN FORMA ABBREVIATA RETELIT S.P.A. Sede in Milano, Viale F. Restelli n. 3/7 Registro delle Imprese di Milano n. 1595443 www.retelit.it Relazione illustrativa redatta dagli

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 00547/2013 REG.PROV.COLL. N. 01978/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta) ha pronunciato

Dettagli

DIRETTIVE CONCERNENTI L ESAME EFFETTUATO PRESSO L'UFFICIO PER L'ARMONIZZAZIONE NEL MERCATO INTERNO (MARCHI, DISEGNI E MODELLI) SUI MARCHI COMUNITARI

DIRETTIVE CONCERNENTI L ESAME EFFETTUATO PRESSO L'UFFICIO PER L'ARMONIZZAZIONE NEL MERCATO INTERNO (MARCHI, DISEGNI E MODELLI) SUI MARCHI COMUNITARI DIRETTIVE CONCERNENTI L ESAME EFFETTUATO PRESSO L'UFFICIO PER L'ARMONIZZAZIONE NEL MERCATO INTERNO (MARCHI, DISEGNI E MODELLI) SUI MARCHI COMUNITARI PARTE A DISPOSIZIONI GENERALI SEZIONE 6 REVOCA DI DECISIONI,

Dettagli

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 5/2013 Prot. n. 9551. Tit. 1.10.21/349 del 04/03/2013. La Responsabile del Servizio CORECOM

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 5/2013 Prot. n. 9551. Tit. 1.10.21/349 del 04/03/2013. La Responsabile del Servizio CORECOM DETERMINAZIONE Determinazione n. 5/2013 Prot. n. 9551 Tit. 1.10.21/349 del 04/03/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXXXX E FASTWEB, SOCIETA SOGGETTA ALL ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Dettagli

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa;

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa; N. 00247/2013 REG.PROV.COLL. N. 01214/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) ha pronunciato

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana. (Sezione Prima) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana. (Sezione Prima) SENTENZA N. 01807/2011 REG.PROV.COLL. N. 01970/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) ha pronunciato la

Dettagli

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE. CAUSA TRAPANI LOMBARDO E ALTRI c. ITALIA. (Ricorso n. 25106/03)

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE. CAUSA TRAPANI LOMBARDO E ALTRI c. ITALIA. (Ricorso n. 25106/03) Ministero della Giustizia, Direzione generale del contenzioso e dei diritti umani, traduzione effettuata dalla dott.ssa Ombretta Palumbo, funzionario linguistico. La pronuncia è disponibile nell archivio

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*)

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) «Articolo 34, paragrafi 1 e 2, del regolamento di procedura Pregiudizio alla corretta amministrazione

Dettagli

Le vie che conducono al Tribunale federale Sintesi dell organizzazione giudiziaria in Svizzera

Le vie che conducono al Tribunale federale Sintesi dell organizzazione giudiziaria in Svizzera Le vie che conducono al Tribunale federale Sintesi dell organizzazione giudiziaria in Svizzera Indice Indice Indice Introduzione I. Tribunali e giudici A A livello cantonale 1 Tribunali civili a L autorità

Dettagli

L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.

L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d. L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.S- problemi procedurali Come è noto l ipoteca è un diritto reale di garanzia

Dettagli

Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni

Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni Errata applicazione dell articolo 126 bis al titolare di patente rilasciata da uno Stato estero All atto di rilascio della patente viene attribuito un

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 1154/2015 ADOTTATA IN DATA 30/07/2015 IL DIRETTORE GENERALE

DELIBERAZIONE N. 1154/2015 ADOTTATA IN DATA 30/07/2015 IL DIRETTORE GENERALE DELIBERAZIONE N. 1154/2015 ADOTTATA IN DATA 30/07/2015 OGGETTO: Costituzione nei ricorsi avanti il TAR Lombardia - sez. staccata di Brescia - e avanti il Consiglio di Stato promossi da Elisicilia s.r.l.

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti:

Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione dei componenti: DELIBERA N. 65/2014 TITOLO 2014.1.10.4.1 2012.1.10.21.796 LEGISLATURA IX Il giorno 19 dicembre 2014 si è riunito nella sede di Viale Aldo Moro n. 44 il Corecom dell'emilia-romagna con la partecipazione

Dettagli

TRIBUNALE DI VICENZA UFFICIO (1) Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato ex D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

TRIBUNALE DI VICENZA UFFICIO (1) Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato ex D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 TRIBUNALE DI VICENZA UFFICIO (1) Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato ex D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 Il sottoscritto/a prov. il cittadinanza residente in (via) n. CAP Città prov. professione

Dettagli

Scheda A Domanda di partecipazione

Scheda A Domanda di partecipazione Procedura aperta per il servizio di tesoreria per il Consiglio regionale dell Abruzzo. CIG 6378273D60 La società rappresentata da nato a il residente a in C.F. in qualità di 1 denominazione/sede legale

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Fiscal News N. 298. Locazioni commerciali: canoni non percepiti. La circolare di aggiornamento professionale 23.10.2014

Fiscal News N. 298. Locazioni commerciali: canoni non percepiti. La circolare di aggiornamento professionale 23.10.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 298 23.10.2014 Locazioni commerciali: canoni non percepiti Con la risoluzione del contratto di locazione, cessa l assoggettamento a imposta sui

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI nella persona del Consigliere Pina M. A. LA CAVA, ha pronunciato,

Dettagli

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162. Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 DETERMINAZIONE Determinazione n. 3/2013 Prot. n. 7162 Tit. 1.10.21/490 del 18/02/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXXXX E TELECOM ITALIA LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO CORECOM VISTA la l.

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02212/2012REG.PROV.COLL. N. 01572/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA ( VIA TERME DI TRAIANO snc 00053 CIVITAVECCHIA)

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA ( VIA TERME DI TRAIANO snc 00053 CIVITAVECCHIA) AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA ( VIA TERME DI TRAIANO snc 00053 CIVITAVECCHIA) ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO ( D.P.R. 30 MAGGIO 2002 N. 115 - legge

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater) SENTENZA N. 10136/2014 REG.PROV.COLL. N. 10666/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater) ha pronunciato

Dettagli

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile TRIBUNALE DI UDINE sezione civile Successivamente oggi 26.3.2012, ore 10.00, davanti al giudice istruttore, dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n XXX/12 R.A.C.C., promossa da (A ) con

Dettagli

COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE

COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELLA SALUTE Roma, 8 aprile 2010 Cap. Sergio Tirrò Roma, 8 aprile 2010 Cap. Sergio Tirrò La verbalizzazione Legge di depenalizzazione 24/11/1981 nr. 689 Modifiche al sistema

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sez. XX, 19 agosto 2011, n. 75 FATTO E DIRITTO L Agenzia delle Entrate di Guastalla appella la sentenza n 55/01/08 con cui la Commissione Tributaria Provinciale

Dettagli

Cassazione Penale in materia di rifiuti ospedalieri interrati

Cassazione Penale in materia di rifiuti ospedalieri interrati Cassazione Penale in materia di rifiuti ospedalieri interrati L'A.R.P.A. è un ente di diritto pubblico, preposto all'esercizio delle funzioni e delle attività tecniche per la vigilanza e il controllo ambientale,

Dettagli

CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE

CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE NUOVO REGOLAMENTO PER L ACCERTAMENTO DELLA INABILITA E DELLA INVALIDITA (Testo modificato con Ministeriale del 20 maggio 2010 - G.U. n. 128 del 4 giugno

Dettagli

COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia

COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 29.11.2010 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento,

Dettagli

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art.

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art. Determinazione n. 4/2012 Oggetto: definizione della controversia XXX/Sky Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. L illegittima iscrizione del nominativo di un individuo nell archivio della Centrale Interbancaria dei soggetti segnalati come protestati, con conseguente revoca temporanea per l iscritto della

Dettagli

Le multe per infrazioni al Codice della Strada

Le multe per infrazioni al Codice della Strada Le multe per infrazioni al Codice della Strada Riferimenti normativi Nuovo codice della strada (D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni); Regolamento di esecuzione e di attuazione del

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Casi Transfrontalieri Il Diritto Penale Europeo per gli avvocati difensori. Avv. Vania Cirese. info@studiocirese.com

Casi Transfrontalieri Il Diritto Penale Europeo per gli avvocati difensori. Avv. Vania Cirese. info@studiocirese.com Casi Transfrontalieri Il Diritto Penale Europeo per gli avvocati difensori Avv. Vania Cirese info@studiocirese.com Il 24 marzo 2009 l'autorità spagnola consegnava un soggetto all'autorità giudiziaria italiana

Dettagli

SUPPLEMENTO AL PROSPETTO INFORMATIVO RELATIVO ALL OFFERTA PUBBLICA

SUPPLEMENTO AL PROSPETTO INFORMATIVO RELATIVO ALL OFFERTA PUBBLICA EMITTENTE SARAS S.p.A. AZIONISTI VENDITORI Gian Marco Moratti Massimo Moratti SUPPLEMENTO AL PROSPETTO INFORMATIVO RELATIVO ALL OFFERTA PUBBLICA DI VENDITA E SOTTOSCRIZIONE E ALL AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FOGGIA

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FOGGIA AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FOGGIA ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 L. 24 febbraio 2005, n. 25...L SOTTOSCRITT NAT A... IL CITTADINANZA....

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato

Dettagli

Corte di Cassazione penale: modificazione sostanziale di un impianto di verniciatura industriale

Corte di Cassazione penale: modificazione sostanziale di un impianto di verniciatura industriale Corte di Cassazione penale: modificazione sostanziale di un impianto di verniciatura industriale Non è più soggetta ad autorizzazione la installazione del singolo impianto che produce emissione in atmosfera,

Dettagli