PROCEDURA. Protocollo Operativo di. Gestione Esposti. inerenti presenza di Amianto o materiali che lo contengono

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROCEDURA. Protocollo Operativo di. Gestione Esposti. inerenti presenza di Amianto o materiali che lo contengono"

Transcript

1 Protocollo Operativo di Gestione Esposti inerenti presenza di Amianto o materiali che lo contengono

2 Dipartimento della Prevenzione Protocollo Operativo di Gestione Esposti inerenti presenza di Amianto o materiali che lo contengono Codice Documento Pagina 2 di 9 STRUTTURE ORGANIZZATIVE DI RIFERIMENTO Versione n. 1 Fasi Redazione Revisione Approvazione Diffusione Matrice della Redazione e Revisione Responsabilità Responsabilità (Nome) Data (Funzione) Coordinatore del Gruppo M. Teresa Maurello 05/07/2008 Amianto Copia non controllata Responsabile Archiviazione Luogo di archiviazione Data di archiviazione Segreteria Dipartimento della Prevenzione 1. PREMESSA: Il Gruppo di Lavoro Interdisciplinare per la gestione delle problematiche derivanti dalla presenza di amianto di cui, tra gli altri, fanno parte le UF. Sanità Pubblica, U.F. Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro e A.R.P.A.T., ha concordato il seguente protocollo per la gestione coordinata delle procedure operative necessarie all espletamento degli accertamenti tecnici a seguito di esposto per la presenza di amianto. Il presente documento è necessario al fine di definire procedure univoche di intervento per la gestione degli esposti che pervengono alle Strutture del Dipartimento della Prevenzione da parte di cittadini, Enti o Amministrazioni pubbliche e private, associazioni che evidenzino la possibile presenza di rischio sanitario derivante dalla presenza di amianto o materiali che hanno amianto tra i suoi componenti. ESCLUSIONI. RISULTANO ESCLUSE DA TALE PROCEDURA LE SEGNALAZIONI RELATIVE A MANUFATTI CONTENENTI AMIANTO DI PROPRIETA' DELL'ESPONENTE 2. SCOPO: Scopo della presente procedura è quello di definire in modo chiaro la responsabilità della gestione e le procedure e del personale che opera all interno del Dipartimento della Prevenzione della Azienda U.S.L. 8. Tutto ciò con la finalità di garantire, nei confronti dell utenza, un comportamento corretto ed uniforme in tutte le zone in cui è suddivisa l Azienda. 3. APPLICABILITA : La presente procedura si applica al personale afferente a tutte le Unità Funzionali e tutte le Unità Operative che costituiscono il Dipartimento di Prevenzione dell Azienda U.S.L. 8 di Arezzo. Asl 8 Arezzo Via Curtatone Arezzo Tel. 0575/2551

3 Dipartimento della Prevenzione Protocollo Operativo di Gestione Esposti inerenti presenza di Amianto o materiali che lo contengono Codice Documento Pagina 3 di 9 STRUTTURE ORGANIZZATIVE DI RIFERIMENTO Versione n RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI: L. 257/92 DM 06/09/1994 D.C.R.T. 102/97 Regolamento del Dipartimento della Prevenzione Azienda U.S.L. 8 di Arezzo Regolamento del gruppo di lavoro interdisciplinare Prevenzione dei rischi da Amianto D.Lgs 81/ DEFINIZIONI e SIGLE: U.F. S.P.I.A.N. : Unità Funzionale Sanità Pubblica Igiene degli Alimenti e Nutrizione U.F. I.S.P. : Unità Funzionale Igiene e Sanità Pubblica U.F. P.I.SS.LL.: Unità Funzionale Prevenzione e Igiene e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro U.O.: Unità Operativa Professionale T. di P.: Tecnico di Prevenzione A.R.P.A.T.: Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Toscana M.C.A. : Materiale Contenente Amianto D.P.I. : dispositivi di protezione individuale 6. MODALITA OPERATIVE: 6.1) Modalità di presentazione dell'esposto: l esposto deve pervenire in forma scritta. Il Responsabile del procedimento (R.U.F. S.P.I.A.N. /I.S.P. o suo delegato) valuta la natura dell'esposto, accertandone la congruità. 6.2) Trasmissione eventuale dell'esposto ad Enti competenti (Comune, A.R.P.A.T. e, qualora ne ricorrano le necessità, U.F. P.I.SS.LL.) se questo è stato presentato esclusivamente alla U.F. S.P.I.A.N. /I.S.P. 6.3) Competenze AUSL per l'istruttoria: Qualora l'esposto si riferisca ad immobile destinato ad attività produttiva ed i soggetti esposti siano lavoratori si trasmette l'esposto alla U.F. PISLL che ne curerà l'istruttoria. Nel caso in cui l'esposto si riferisca ad immobile destinato ad attività produttiva ma risultino esposti anche non lavoratori l'istruttoria verrà curata dalle UU.FF. S.P.I.A.N. /I.S.P. e P.I.SS.LL. Se i soggetti potenzialmente esposti appartengono esclusivamente alla popolazione l'istruttoria verrà assegnata solo alla U.F. S.P.I.A.N. /I.S.P. 6.4) Esposto telefonico: l'operatore che riceve la segnalazione compila la scheda di segnalazione telefonica raccogliendo dati circostanziati. In particolare si ritiene accoglibile la segnalazione verbale solo quando questa si riferisca a situazioni di pericolo immediato, quali, a titolo di esempio, presenza di materiale bruciato, smantellamento anomalo di MCA. L operatore che raccoglie la segnalazione ne riferisce il prima possibile al R.U.F. (o suo delegato) che effettua le valutazioni di congruità e, nel caso, da immediato avvio al procedimento. 6.5) Identificazione del proprietario del manufatto: Il Responsabile de Procedimento provvede alla identificazione dei dati relativi alla proprietà (parte interessata) rivolgendosi prioritariamente al Comune di ubicazione del manufatto oppure direttamente all'esponente. Asl 8 Arezzo Via Curtatone Arezzo Tel. 0575/2551

4 Dipartimento della Prevenzione Protocollo Operativo di Gestione Esposti inerenti presenza di Amianto o materiali che lo contengono Codice Documento Pagina 4 di 9 STRUTTURE ORGANIZZATIVE DI RIFERIMENTO Versione n ) Assegnazione istruttoria: Una volta pervenuti di dati di cui sopra (proprietà del manufatto) il Responsabile del Procedimento consegna l'esposto al personale amministrativo individuato nella zona affinchè venga protocollato. Successivamente l'espostoviene assegnato al TP ed al Dirigente incaricati dell'istruttoria. 6.7) Avvio istruttoria: Il TP incaricato dell'istruttoria prende accordi con il TP ARPAT e/o PISLL per identificare una data per il sopralluogo; predispone quindi comunicazione scritta per il proprietario del manufatto oggetto di esposto, mediante lettera Raccomandata AR, di inizio del procedimento ed di invito a presenziare al sopralluogo. Tale avviso dovrà essere inviato con congruo anticipo (almeno 15 giorni). Qualora l esposto pervenga per via telefonica e ne venga valutata l effettiva situazione di urgenza, il responsabile del procedimento dispone immediato sopralluogo, che dovrà essere espletato nelle modalità sotto descritte. 6.8) Sopralluogo: Il Tecnico di Prevenzione predispone il sopralluogo verificando in via preliminare se agli atti di ufficio vi sia documentazione e/o atti inerenti precedenti specifici. Il Tecnico di Prevenzione effettua sopralluogo, nel corso del quale effettuerà gli accertamenti necessari a determinare lo stato dei luoghi e dei fatti (ispezione visiva, rilevamento fotografico). Di norma non verranno effettuati campionamenti per i soggetti privati. Nel caso in cui la verifica riguardi un edificio pubblico verrà valutata caso per caso l'opportunità di effettuare campionamenti. In tal caso i TP che effettuano il sopralluogo dovranno munirsi dei DPI messi a disposizione da parte del Direttore del Dipartimento della Prevenzione. Nel corso del sopralluogo sarà compilato un verbale (allegato 1) in duplice copia, che sarà firmato dai TP e dal proprietario del manufatto. Una copia del verbale verrà consegnata al proprietario del manufatto. In tale contesto il Tecnico di Prevenzione provvederà inoltre ad informare sui rischi per la salute derivanti dalla presenza di amianto, anche tramite l ausilio e la consegna al proprietario del manufatto di apposito materiale divulgativo. Qualora sia presente personale della U.F. P.I.SS.LL. lo stesso provvederà ad effettuare gli adempimenti in materia di Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro di competenza. Al termine degli accertamenti il Tecnico di Prevenzione provvederà a redigere la relazione dell'intervento da consegnare al Responsabile del Procedimento, allegando copia di tutti gli atti redatti. Il Responsabile del procedimento adotta le determinazioni di competenza, coordinandosi con il Responsabile del procedimento l A.R.P.A.T. e PISLL (se interessato). 6.9) Relazione finale: il Responsabile del procedimento, sulla base dell'istruttoria redatta dal T.P., invia una relazione dell'intervento effettuato al Comune, con eventuale proposta di ordinanza finalizzata alla tutela della salute dei soggetti potenzialmente esposti. 7. Responsabilità : Identificazione - per ogni fase del processo descritta al punto precedente - dei diversi livelli di responsabilità. (matrice di responsabilità) Fasi Funzioni Responsabili A RUF SPIAN/ISP B Tecnici prevenzione C RUF PISLL D Personale Amminist Asl 8 Arezzo Via Curtatone Arezzo Tel. 0575/2551

5 Dipartimento della Prevenzione Protocollo Operativo di Gestione Esposti inerenti presenza di Amianto o materiali che lo contengono Codice Documento Pagina 5 di 9 STRUTTURE ORGANIZZATIVE DI RIFERIMENTO Versione n. 1 ISP/PISLL rativo 6.1 Modalità di presentazione dell'esposto R 6.2) Trasmissione eventuale dell'esposto R I C 6.3) Competenze AUSL per l'istruttoria R R R I 6.4) Esposto telefonico R C I C/I 6.5) Identificazione del proprietario R C R fac. C 6.6) Assegnazione istruttoria: R C R fac. 6.7) Avvio istruttoria I R C fac. 6.8) Sopralluogo: I R I 6.9) Relazione finale R I R fac. C R = responsabile C = coinvolto I = informato 8. Allegati: 1) Modello Verbale di Ispezione; 2) Flow chart descrittiva del procedimento Asl 8 Arezzo Via Curtatone Arezzo Tel. 0575/2551

6 DIAGRAMMA DI FLUSSO PROTOCOLLO GESTIONE ESPOSTI PER PRESENZA DI MATERIALE CONTENENTE AMIANTO (N.B. il presente diagramma è relativo agli esposti, sia per edifici pubblici che privati, e pertanto non contempla la casistica relativa a sopralluoghi congiunti per verifica Piani di Lavoro preventivamente pervenuti alla competente U.F. P.I.SS.LL.) FASE FASE COMPLEMENTARE Valutazione dell esposto, in forma scritta, da parte del Resp. Procedim. che ne valuta la congruità e ne da avvio inviando copia ad ARAPT ed eventualmente PISLL. Esposto telefonico circostanziato in cui vengono fornite generalità esponente, oppure anonimo ma che evidenzia immediata e reale presenza di rischio. Identificazione dei dati relativi alla proprietà (sia privata che pubblica) ed invio comunicazione/invito a presenziare al sopralluogo. Il Resp. Procedimento assegna la pratica ai Tecnici di Prevenzione. Qualora la problematica rivesta un carattere di urgenza il Responsabile del Procedimento dispone immediato sopralluogo (vedi fase seguente) Il Tecnico di Prevenzione predispone il sopralluogo, esaminando se vi sono documentazioni e/o precedenti agli atti di ufficio. (con ARPAT) Qualora l esposto sia inerente a problematiche di interesse PISSLL il Tecnico si Coordina con i colleghi del settore al fine di effettuare un intervento congiunto. Il Tecnico di Prevenzione effettua sopralluogo provvedendo a compilare l apposito Verbale, di cui una copia sarà rilasciata alla parte interessata. Nel corso del sopralluogo saranno effettuati gli accertamenti tecnici necessari a determinare lo stato dei luoghi e dei fatti.

7 Il tecnico di Prevenzione redige apposita Qualora sia intervenuto PISSLL relazione al responsabile del Procedimento per le problematiche di specifica allegando copia del Verbale di ispezione competenza, il Tecnico di Settore compilato in loco. effettuerà gli specifici adempimenti Il Resp. del Procedimento adotta le determinazioni di competenza

8 A.R.P.A.T. Dipartimento Provinciale di AREZZO Viale A. Maginardo Arezzo U.O.C. Prevenzione e Controlli Ambientali Integrati tel fax VERBALE DI ISPEZIONE manufatti di amianto cementizia (tipo eternit) o in matrice resinoide Azienda U.S.L. 8 Dipartimento della Prevenzione U.F. Igiene e Sanità Pubblica Via Pietro Nenni 20 (osp. S. Donato) Arezzo tel fax Alle ore del giorno....i.. sottoscritt operatori del Dipartimento Arpat di Arezzo, e del Dipartimento della Prevenzione Azienda USL 8 hanno effettuato una ispezione presso..... di via......loc... sito nel Comune di.prov di cui è proprietario / legale rappresentante il Sig.... nato a...., e residente a...via... L ispezione è finalizzata a verificare la presenza di manufatti in cemento amianto (tipo eternit) o di amianto in matrice resinoide (tipo linoleum) ed è avvenuta alla presenza di......, in qualità di... dopo averlo portato a conoscenza della visita, sono stati effettuati i seguenti accertamenti : (descrizione se eternit o simile: tettoia, canna fumaria, deposito acqua, ecc se linoleum es pavimento battiscopa ecc..)... Superficie altezza sul p.c.. Distanza da finestre. Stato di conservazione. Atro.. Il proprietario/detentore dichiara che: a) la posa in opera del manufatto in eternit (o linoleum) risulta essere anteriore all aprile1994 e lo stesso contiene amianto..... b) di non essere a conoscenza che la posa in opera sia anteriore all aprile 1994 e di non conoscere se il manufatto contenga amianto.... c) la posa in opera è successiva all aprile 1994 ed il manufatto è privo di amianto. ove ricorra l ipotesi b) sarà cura del dichiarante produrre rapporto analitico di campione del manufatto. Viene acquisita la seguente documentazione.. che costituisce parte integrante del verbale. Il presente verbale è composto di n. pagine viene redatto in... copia e viene chiuso alle ore..., ne viene data lettura al sig.....in qualità di il quale rilascia le seguenti dichiarazioni

9 La parte I Verbalizzanti

ISTRUZIONE OPERATIVA DIREZIONE IO SG.99.008 GESTIONE DEGLI ESPOSTI

ISTRUZIONE OPERATIVA DIREZIONE IO SG.99.008 GESTIONE DEGLI ESPOSTI ISTRUZIONE OPERATIVA DIREZIONE IO SG.99.008 GESTIONE DEGLI ESPOSTI REV. n. DATA Responsabile REDAZIONE Responsabile VERIFICA Responsabile APPROVAZIONE Data: 07.01.2013 Data: 07.01.2013 Data: 07.01.2013

Dettagli

MICRORACCOLTA DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO

MICRORACCOLTA DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO MICRORACCOLTA DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO Questa procedura risponde alla necessità di snellire il procedimento amministrativo in caso di particolari situazioni di rimozione di materiali contenenti

Dettagli

Circolare N.15 del 24 Gennaio 2013. Lombardia. Censimento amianto entro il 30 gennaio 2013

Circolare N.15 del 24 Gennaio 2013. Lombardia. Censimento amianto entro il 30 gennaio 2013 Circolare N.15 del 24 Gennaio 2013 Lombardia. Censimento amianto entro il 30 gennaio 2013 Lombardia: censimento amianto entro il 30 gennaio 2013 Gentile cliente con la presente intendiamo informarla che,

Dettagli

COMUNE DI CARUGO PROVINCIA DI COMO

COMUNE DI CARUGO PROVINCIA DI COMO COMUNE DI CARUGO PROVINCIA DI COMO AVVISO CENSIMENTO PRESENZA AMIANTO (ETERNIT) Il Sindaco Ufficiale di Igene Pubblica e L Amministrazione Comunale di Carugo, con delibera della Giunta Comunale n del ha

Dettagli

COMUNE DI PISA TIPO ATTO ORDINANZE SINDACO. N. atto DN-16 / 38 del 15/03/2014 Codice identificativo 992084. PROPONENTE Ambiente - Emas OGGETTO

COMUNE DI PISA TIPO ATTO ORDINANZE SINDACO. N. atto DN-16 / 38 del 15/03/2014 Codice identificativo 992084. PROPONENTE Ambiente - Emas OGGETTO COMUNE DI PISA TIPO ATTO ORDINANZE SINDACO N. atto DN-16 / 38 del 15/03/2014 Codice identificativo 992084 PROPONENTE Ambiente - Emas OGGETTO INTERVENTO DI RIMOZIONE DELLE COPERTURE DI MANUFATTI IN AMIANTO

Dettagli

MODALITÀ ORGANIZZATIVE E PIANIFICAZIONE DELLE VERIFICHE SUGLI IMPIANTI

MODALITÀ ORGANIZZATIVE E PIANIFICAZIONE DELLE VERIFICHE SUGLI IMPIANTI Pagina:1 di 6 MODALITÀ ORGANIZZATIVE E PIANIFICAZIONE DELLE VERIFICHE SUGLI IMPIANTI INDICE 1. INTRODUZIONE...1 2. ATTIVITÀ PRELIMINARI ALL INIZIO DELLE VERIFICHE...2 3. PIANO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ...2

Dettagli

PRAL= PIANO REGIONALE AMIANTO

PRAL= PIANO REGIONALE AMIANTO PRAL= PIANO REGIONALE AMIANTO La Regione Lombardia, attraverso l'approvazione del Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL), avvenuta con Decreto di Giunta Regionale n. 8/1526 del 22/12/2005, si è posta

Dettagli

GRAZIE AL COFINANZIAMENTO DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ORA PUOI SMALTIRE L AMIANTO! COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO

GRAZIE AL COFINANZIAMENTO DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ORA PUOI SMALTIRE L AMIANTO! COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO GRAZIE AL COFINANZIAMENTO DEL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO ORA PUOI SMALTIRE L AMIANTO! Leggi il bando per sapere come fare Per informazioni: Comune di Castelfranco Veneto

Dettagli

CIRCOLARE N. 3/2005. Premessa. PROT. n 14511

CIRCOLARE N. 3/2005. Premessa. PROT. n 14511 CIRCOLARE N. 3/2005 PROT. n 14511 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: Direzione dell Agenzia Modalità di gestione della Convenzione per la riutilizzazione commerciale dei documenti, dei dati e delle informazioni

Dettagli

Censimento Amianto: perché farlo?

Censimento Amianto: perché farlo? Ing. Maurizio Villa MINUS ENERGY - NETWORKENERGIA Censimento Amianto: perché farlo? MINUS ENERGY NETWORKENERGIA Group Via Meda, 2-20020 Dairago CENSIMENTO AMIANTO: Rif. Normativi Legge 257/92, comma 5:

Dettagli

Gestione dei documenti e delle registrazioni Rev. 00 del 11.11.08

Gestione dei documenti e delle registrazioni Rev. 00 del 11.11.08 1. DISTRIBUZIONE A tutti i membri dell organizzazione ING. TOMMASO 2. SCOPO Descrivere la gestione della documentazione e delle registrazioni del sistema di gestione 3. APPLICABILITÀ La presente procedura

Dettagli

- con DD n. 275 del 18 aprile 2012 sono stati nominati i componenti delegati dalle direzioni regionali e il presidente del Comitato di Direzione;

- con DD n. 275 del 18 aprile 2012 sono stati nominati i componenti delegati dalle direzioni regionali e il presidente del Comitato di Direzione; REGIONE PIEMONTE BU5 31/01/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 18 dicembre 2012, n. 40-5094 Approvazione del Protocollo regionale per la gestione di esposti / segnalazioni relativi alla presenza

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI RELATIVI ALLA RIMOZIONE DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI RELATIVI ALLA RIMOZIONE DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI RELATIVI ALLA RIMOZIONE DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 21del 19.04.2002 Modificato con deliberazione

Dettagli

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA Capitolo 4

SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA Capitolo 4 1. REQUISITI GENERALI L Azienda DSU Toscana si è dotata di un Sistema di gestione per la qualità disegnato in accordo con la normativa UNI EN ISO 9001:2008. Tutto il personale del DSU Toscana è impegnato

Dettagli

Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013.

Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013. BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA SOSTITUZIONE DI GENERATORI DI CALORE Approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 254 del 23/12/2013. 1. FINALITÀ DELL INIZIATIVA La Provincia di

Dettagli

Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL

Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI CUI ALL ART. 27 DELLO STATUTO DEL FOPEN 1. BENEFICIARI Come previsto dal D.Lgs 124/93 e successive modifiche hanno titolo a richiedere l anticipazione

Dettagli

PIANO DI SICUREZZA E CORDINAMENTO (redatto in conformità all art. 100 e dell allegato XV del D.Lgs 81/08)

PIANO DI SICUREZZA E CORDINAMENTO (redatto in conformità all art. 100 e dell allegato XV del D.Lgs 81/08) PIANO DI SICUREZZA E CORDINAMENTO (redatto in conformità all art. 100 e dell allegato XV del D.Lgs 81/08) Foiano della Chiana, via del Duca n 13 tel. e fax: 0575 1831380 - fax: 0575 1781745 email: info@overarch.it

Dettagli

PROGETTO SUB-AREA VALENZANA AMIANTO

PROGETTO SUB-AREA VALENZANA AMIANTO PROGETTO SUB-AREA VALENZANA AMIANTO La proposta dell Amministrazione Comunale della Città di Valenza per bonificare il territorio dai manufatti in amianto ancora presenti. I LIMITI TERRITORIALI Proposti

Dettagli

COMUNE DI ARESE Provincia di Milano

COMUNE DI ARESE Provincia di Milano COMUNE DI ARESE Provincia di Milano 2010 REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI FINANZIAMENTI AI PRIVATI PER IL RIFACIMENTO DELLE COPERTURE IN ETERNIT DEGLI EDIFICI E L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI TERMICI

Dettagli

BANDO PUBBLICO. COMUNE DI CARRARA Decorato di Medaglia d Oro al Merito Civile Settore Ambiente

BANDO PUBBLICO. COMUNE DI CARRARA Decorato di Medaglia d Oro al Merito Civile Settore Ambiente BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LA PROMOZIONE DI INTERVENTI DI RIMOZIONE E SMALTIMENTO DELL AMIANTO DA MANUFATTI, FABBRICATI ED EDIFICI CIVILI, PRODUTTIVI, COMMERCIALI/TERZIARI

Dettagli

COMUNE DI TRAMATZA. Via Tripoli, 2-09070 Tramatza (OR) CF 00072010952- tel. 0783508016- fax 0783508030

COMUNE DI TRAMATZA. Via Tripoli, 2-09070 Tramatza (OR) CF 00072010952- tel. 0783508016- fax 0783508030 COMUNE DI TRAMATZA Via Tripoli, 2-09070 Tramatza (OR) CF 00072010952- tel. 0783508016- fax 0783508030 Manifestazione di Interesse per Indagine di mercato finalizzata all acquisizione,in locazione passiva,

Dettagli

FEDERAZIONE SOVRAZONALE PIEMONTE 3 TORINO OVEST s.c.a.r.l. Codice Fiscale Partita IVA 10751090019 REA:TO - 1158850

FEDERAZIONE SOVRAZONALE PIEMONTE 3 TORINO OVEST s.c.a.r.l. Codice Fiscale Partita IVA 10751090019 REA:TO - 1158850 FEDERAZIONE SOVRAZONALE PIEMONTE 3 TORINO OVEST s.c.a.r.l. Codice Fiscale Partita IVA 10751090019 REA:TO - 1158850 OGGETTO DELL APPALTO/FORNITURA FUNZIONE ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI SERVIZIO DI TRASLOCHI,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO (Direttiva 95/16/CE Allegato V lettera B e Direttiva 2006/42/CE Allegato IX punto 16 e 17) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI

Dettagli

VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI

VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI VALUTARE, QUALIFICARE E MONITORARE I FORNITORI Rev. Data Causale Redazione Verifica Approvazione 00 Xx/xx/xxxx Prima emissione INDICE SCOPO DELLA PROCEDURA RESPONSABILITÀ CAMPO DI APPLICAZIONE MODALITÀ

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE ALLEGATO 6 CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Capitolato, alle seguenti espressioni sono

Dettagli

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI SPECIALISTA TECNICO

BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI SPECIALISTA TECNICO BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI SPECIALISTA TECNICO La Società Trasporti Provinciale S.p.A. Bari (STP Bari SpA), in applicazione del proprio regolamento del 22/10/2008 per le

Dettagli

INOLTRA DOMANDA PER OTTENERE

INOLTRA DOMANDA PER OTTENERE modello 1 A.O Domanda per ottenere il Nulla Osta all allaccio in fognatura pubblica per lo scarico di reflui domestici provenienti da unità abitative residenziali modello (ai sensi dell art. 45 del D.Lgs.

Dettagli

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM. Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM. Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2013, disciplina la composizione e la nomina, le modalità di

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE

BANDO PER LA CONCESSIONE BANDO PER LA CONCESSIONE Dl CONTRIBUTI PER LA BONIFICA, RIMOZIONE E SMALTIMENTO DI COPERTURE IN AMIANTO DA FABBRICATI ED EDIFICI AD USO CIVILE, PRODUTTIVO, COMMERCIALE, TERZIARIO ED AGRICOLO. ANNO 2015

Dettagli

Istruzioni per l interessato

Istruzioni per l interessato Modello: COM005_02_TOS_R01.doc Revisione n. 01 del 30/12/2005 Pagina 1 su un totale di 5 (compilazione a cura dell ufficio) Spazio per apporre il timbro di protocollo Data: Prot. Codifica interna: [ ]

Dettagli

PRG 7.4 A GESTIONE DEL PROCESSO DI APPROVVIGIONAMENTO

PRG 7.4 A GESTIONE DEL PROCESSO DI APPROVVIGIONAMENTO Gestione del processo di approvvigionamento Pag. 1 di 7 PRG 7.4 A GESTIONE DEL PROCESSO DI APPROVVIGIONAMENTO n ediz. Data Descrizione Firma preparazione Firma approvazione DIR Firma verifica RGQ 00 01/09/02

Dettagli

Istruzione Operativa SISPC-Amianto

Istruzione Operativa SISPC-Amianto REGIONE TOSCANA Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Coordinamento Tecnico Sistema Informativo Sanitario della Prevenzione Collettiva https://www.prevenzionecollettiva.toscana.it Istruzione

Dettagli

CITTÀ DI LAMEZIA TERME

CITTÀ DI LAMEZIA TERME BANDO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A PRIVATI PER L'ESECUZIONE DI INTERVENTI DI BONIFICA DA AMIANTO Art. 1 Finalità Il presente bando disciplina le procedure dirette alla concessione ed erogazione di

Dettagli

2. Articolazione sequenziale dei controlli e delle verifiche ispettive

2. Articolazione sequenziale dei controlli e delle verifiche ispettive Procedura per l effettuazione dei controlli telefonici e delle verifiche ispettive nei confronti di imprese distributrici di gas in materia di pronto intervento svolti ai sensi della deliberazione dell

Dettagli

MODELLO DA UTILIZZARE PER L ISCRIZIONE AL 5 PER MILLE 2012

MODELLO DA UTILIZZARE PER L ISCRIZIONE AL 5 PER MILLE 2012 MODELLO DA UTILIZZARE PER L ISCRIZIONE AL 5 PER MILLE 2012 ELENCO DEGLI ENTI DEL VOLONTARIATO [ART. 1, COMMA1, LETTERA A)] ED ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE [ART. 1, COMMA 1, LETTERA

Dettagli

CODICE ATECO 2007: SETTORE CODICE n.

CODICE ATECO 2007: SETTORE CODICE n. SCHEDA DI ADESIONE Divisione seminari RLS Va Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ai sensi del T.U. D.Lgs 81/08 D.Lgs 106/09 Questo corso viene svolto in ottemperanza a quanto previsto dall'art.

Dettagli

prot. 3171- MOT2/C ROMA 6/8/2001 Al C.S.R.P.A.D. via di Settebagni,333 00138 ROMA Ai C.P.A Loro Sede e p.c. All A.N.F.I.A. TORINO All U.N.R.A.E.

prot. 3171- MOT2/C ROMA 6/8/2001 Al C.S.R.P.A.D. via di Settebagni,333 00138 ROMA Ai C.P.A Loro Sede e p.c. All A.N.F.I.A. TORINO All U.N.R.A.E. Dipartimento Trasporti Terrestri U. di G. Motorizzazione e Sicurezza del Trasporto Terrestre Ufficio MOT 2 prot. 3171- MOT2/C 6/8/2001 Al C.S.R.P.A.D. via di Settebagni,333 00138 Ai C.P.A Loro Sede e p.c.

Dettagli

N. 96 in data 07/10/2010 Proposta n. 183 Oggetto: INSTALLAZIONE SEGNALETICA STRADALE E ARREDO URBANO - DETERMINAZIONE PROCEDURA E TARIFFA.

N. 96 in data 07/10/2010 Proposta n. 183 Oggetto: INSTALLAZIONE SEGNALETICA STRADALE E ARREDO URBANO - DETERMINAZIONE PROCEDURA E TARIFFA. N. 96 in data 07/10/2010 Proposta n. 183 Oggetto: INSTALLAZIONE SEGNALETICA STRADALE E ARREDO URBANO - DETERMINAZIONE PROCEDURA E TARIFFA. LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO che: - all Ufficio Tecnico del Comune

Dettagli

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A.

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. 1 Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 giugno

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA PROCEDURA DI GESTIONE DI ESPOSTI E SEGNALAZIONI RELATIVI A MANUFATTI IN CEMENTO-AMIANTO DA PARTE DI PRIVATI CITTADINI

DISCIPLINARE PER LA PROCEDURA DI GESTIONE DI ESPOSTI E SEGNALAZIONI RELATIVI A MANUFATTI IN CEMENTO-AMIANTO DA PARTE DI PRIVATI CITTADINI Comune di FIGLINE VALDARNO Provincia di Firenze Piazza IV Novembre, 3 50063 Figline Valdarno (Fi) Tel. 055 91 251 - Fax 055 91 25 386 http://www.comune.figline-valdarno.fi.it E-mail: ambiente@comune.figline-valdarno.fi.it

Dettagli

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2 RIFERIMENTI... 2 3 SIGLE E DEFINIZIONI... 2 4 RESPONSABILITA...3 5 PROCEDURA...3

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2 RIFERIMENTI... 2 3 SIGLE E DEFINIZIONI... 2 4 RESPONSABILITA...3 5 PROCEDURA...3 del 13 11 2012 Pagina 1 di 6 INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2 RIFERIMENTI... 2 3 SIGLE E DEFINIZIONI... 2 4 RESPONSABILITA...3 5 PROCEDURA...3 5.1 Programmazione delle attività...3 5.2 Documentazione...

Dettagli

«Gestione dei documenti e delle registrazioni» 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE E GENERALITA... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 DEFINIZIONI...

«Gestione dei documenti e delle registrazioni» 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE E GENERALITA... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 DEFINIZIONI... Pagina 1 di 6 INDICE 1 SCOPO... 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE E GENERALITA... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 DEFINIZIONI... 2 5 RESPONSABILITA... 2 5.3 DESTINATARIO DELLA DOCUMENTAZIONE... 3 6 PROCEDURA... 3 6.1

Dettagli

Effettuare gli audit interni

Effettuare gli audit interni Scopo Definire le modalità per la gestione delle verifiche ispettive interne Fornitore del Processo Input Cliente del Processo Qualità (centrale) e Referenti Qualità delle sedi territoriali Direzione Qualità

Dettagli

BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINALIZZATO ALL INCENTIVAZIONE DI INTERVENTI DI

BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINALIZZATO ALL INCENTIVAZIONE DI INTERVENTI DI BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINALIZZATO ALL INCENTIVAZIONE DI INTERVENTI DI RIMOZIONE E SMALTIMENTO DELL AMIANTO DA FABBRICATI ED EDIFICI CIVILI, PRODUTTIVI, COMMERCIALI/TERZIARI,

Dettagli

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Il Presidente del Consiglio dei Ministri Visto l articolo 1, comma 337, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che prevede per l anno finanziario 2006, a titolo sperimentale, la destinazione in base alla

Dettagli

MIUR.AOODRPI.REGISTRO UFFICIALE(U).0010224.16-11-2015

MIUR.AOODRPI.REGISTRO UFFICIALE(U).0010224.16-11-2015 MIUR.AOODRPI.REGISTRO UFFICIALE(U).0010224.16-11-2015 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Torino, 16 novembre 2015 AVVISO INDAGINE DI MERCATO PER SELEZIONARE IL RESPONSABILE DEL

Dettagli

WORLD DUTY FREE S.P.A.

WORLD DUTY FREE S.P.A. WORLD DUTY FREE S.P.A. REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI E CORPORATE GOVERNANCE È istituito presso World Duty Free S.p.A. ( WDF ) un Comitato per il controllo interno, la gestione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA

REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA REGOLAMENTO PER LE ISPEZIONI DI SORVEGLIANZA PERIODICA (Art. 13 D.P.R. 162/99) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI 3. NORME TECNICHE 4. GENERALITÀ 5. PERSONALE IMPIEGATO

Dettagli

PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Territorio. Servizio Ambiente e Energia

PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Territorio. Servizio Ambiente e Energia Registro generale n. 588 del 2011 Determina senza Impegno DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Territorio Oggetto Esercizio competenze L.R. 09/2010. Autorizzazione emissioni in atmosfera

Dettagli

Milano, 16 marzo 2005 R0140P01756D10450

Milano, 16 marzo 2005 R0140P01756D10450 Giunta Regionale Direzione Generale Opere Pubbliche, Politiche per la Casa ed Edilizia Residenziale Pubblica Milano, 16 marzo 2005 Il Direttore Generale R0140P01756D10450 Oggetto: Chiarimenti in ordine

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012 DIRETTIVA 2000/14/CE REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012 INDICE 1 - Generalità...2 2 - Applicabilità...2

Dettagli

PER IL RILASCIO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DELL AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II PER FINI ISTITUZIONALI

PER IL RILASCIO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DELL AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II PER FINI ISTITUZIONALI REGOLAMENTO PER IL RILASCIO E L UTILIZZO DEL SERVIZIO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DELL AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II PER FINI ISTITUZIONALI Approvato con deliberazione n. 463 del 10.08.2015

Dettagli

BONIFICA E SMALTIMENTO DI PICCOLI QUANTITATIVI DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO

BONIFICA E SMALTIMENTO DI PICCOLI QUANTITATIVI DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO Criteri, priorità e modalità di erogazione dei contributi a fondo perduto ai soggetti privati per la rimozione, bonifica e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto BONIFICA E

Dettagli

MANUALE D USO DEL TOOL DI PUBBLICAZIONE DOCUMENTI PER LA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

MANUALE D USO DEL TOOL DI PUBBLICAZIONE DOCUMENTI PER LA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE MANUALE D USO DEL TOOL DI PUBBLICAZIONE DOCUMENTI PER LA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE Adempimenti ex D.L.vo 33/2013 Riordino della Disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza

Dettagli

La gestionedella cartella sanitaria e di rischio ai sensi del dlgs 81/08. HSR Resnati spa

La gestionedella cartella sanitaria e di rischio ai sensi del dlgs 81/08. HSR Resnati spa La gestionedella cartella sanitaria e di rischio ai sensi del dlgs 81/08 HSR Resnati spa dott. Rino Donghi 29 novembre 2008 Premessa Il dlgs 81/08 del 29 aprile 08, in particolare agli artt. 25, 38 e 41,

Dettagli

Criteri e modalità per la concessione dei contributi per la rimozione con smaltimento di coperture in cemento amianto

Criteri e modalità per la concessione dei contributi per la rimozione con smaltimento di coperture in cemento amianto Allegato parte integrante ALLEGATO 1) Criteri e modalità per la concessione dei contributi per la rimozione con smaltimento di coperture in cemento amianto Articolo 1 Finalità e soggetti beneficiari 1.

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 aprile 1997, n. 71-18113

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 aprile 1997, n. 71-18113 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 aprile 1997, n. 71-18113 D.P.R. 24 maggio 1988, n. 203 artt. 6, 7 e 8 e D.C.R. n. 964-17595 del 13 dicembre 1994. Autorizzazioni di carattere generale per le emissioni

Dettagli

Procedura per la tenuta sotto controllo delle registrazioni PA.AQ.02. Copia in distribuzione controllata. Copia in distribuzione non controllata

Procedura per la tenuta sotto controllo delle registrazioni PA.AQ.02. Copia in distribuzione controllata. Copia in distribuzione non controllata Pag.: 1 di 7 Copia in distribuzione controllata Copia in distribuzione non controllata Referente del documento: Referente Sistema Qualità (Dott. I. Cerretini) Indice delle revisioni Codice Documento Revisione

Dettagli

SPAZIO RISERVATO AGLI UFFICI COMUNALI

SPAZIO RISERVATO AGLI UFFICI COMUNALI ALLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA DEL COMUNE DI LANDRIANO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) ai sensi dell art.19 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, modificata dalla Legge 30 luglio 2010,

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO

REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 126 del 22.11.1999 www.comune.genova.it Regolamento sugli interventi di volontariato ART. 1 Finalità In

Dettagli

Protocollo di intesa a programmare, ferme restando le specifiche. competenze di ogni soggetto, interventi di prevenzione congiunti e

Protocollo di intesa a programmare, ferme restando le specifiche. competenze di ogni soggetto, interventi di prevenzione congiunti e PROTOCOLLO DI INTESA IN MATERIA DI SICUREZZA, IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO E LEGALITA NELLA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA RESIDENZA UNIVERSITARIA IN PISA Protocollo di intesa a programmare, ferme restando

Dettagli

Regolamento reclami presso il C.S.A.

Regolamento reclami presso il C.S.A. Pagina di 1/6 ORIGINALE N CONSEGNATO A 1. Scopo... 2 2. Campo di applicazione... 2 4. Diagrammi di flusso... 2 4.1. Diagramma di flusso Reclamo semplice... 2 4.2. Diagramma di flusso Reclamo complesso...

Dettagli

Roberto Cecchetti ASL Monza e Brianza

Roberto Cecchetti ASL Monza e Brianza Roberto Cecchetti ASL Monza e Brianza Il censimento in regione Principali azioni per la corretta gestione della presenza di amianto La Legge Regionale n.17/2003 e successive modifiche introdotte dalla

Dettagli

Direzioni Regionali e Interregionali LORO SEDI. Comandi Provinciali VV.F. LORO SEDI. e, p.c. Al Sig. Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Direzioni Regionali e Interregionali LORO SEDI. Comandi Provinciali VV.F. LORO SEDI. e, p.c. Al Sig. Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco REGISTRO UFFICIALE USCITA Prot. n. 19712 del 05/10/2015 s.06.04.01 Lavori Preparatori Alle All Alle Ai Agli Agli Direzioni Centrali LORO SEDI Ufficio Centrale Ispettivo SEDE Direzioni Regionali e Interregionali

Dettagli

REGOLE DI BUONA PRASSI PER IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA

REGOLE DI BUONA PRASSI PER IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA REGOLE DI BUONA PRASSI PER IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN RIFERIMENTO DELLA DIRETTIVA CANTIERI D.L.vo 494/96 e D.L.vo 528/99; DPR 222/03; D.L.vo 276/03 Le regole di seguito indicate rappresentano un

Dettagli

Data di presentazione della DUAAP: N Protocollo / Pratica SUAP:

Data di presentazione della DUAAP: N Protocollo / Pratica SUAP: Spazio per la protocollazione/vidimazione MODELLO F - 3 Comunicazione di inizio e fine lavori Variazioni in corso di esecuzione N.B: La presente comunicazione deve essere obbligatoriamente presentata al

Dettagli

3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99

3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99 Provincia di Bergamo 3.5.c - STABILIZZAZIONE DEGLI INSERIMENTI LAVORATIVI ex. art. 11 co. 1 e 4 L.68/99 1. Descrizione dell azione L azione eroga contributi finalizzati alla stabilizzazione dei rapporti

Dettagli

Tuttavia tale pregio comporta anche la capacità di rilasciare fibre che, suddividendosi, possono essere potenzialmente inalabili.

Tuttavia tale pregio comporta anche la capacità di rilasciare fibre che, suddividendosi, possono essere potenzialmente inalabili. AMIANTO La caratteristica principale che ha visto l asbesto o, come più spesso viene chiamato, l amianto utilizzato in numerosissime produzioni è quella della sua consistenza fibrosa. Tuttavia tale pregio

Dettagli

CONTRATTO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA DI IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DI POTENZA INFERIORE A 35 kw. Art. 1

CONTRATTO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA DI IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DI POTENZA INFERIORE A 35 kw. Art. 1 CONTRATTO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA DI IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DI POTENZA INFERIORE A 35 kw Art. 1 Tra l Impresa. Con sede in. Via/Piazza/Località.... N. civico.. Tel... cellulare.... N. di iscrizione

Dettagli

Art. 1 - Finalità. Art. 2 - Interventi ammissibili

Art. 1 - Finalità. Art. 2 - Interventi ammissibili BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINALIZZATI ALL INCENTIVAZIONE DI INTERVENTI DI BONIFICA, RIMOZIONE E SMALTIMENTO DELL AMIANTO DA MANUFATTI, FABBRICATI ED EDIFICI CIVILI SUL TERRITORIO

Dettagli

Consegna immobili. Procedura Qualità Consegna immobili. Visto Responsabile Operativo Qualità. Codice Doc. PQ 7.5.2 Data 09/06/2008 Revisione 01

Consegna immobili. Procedura Qualità Consegna immobili. Visto Responsabile Operativo Qualità. Codice Doc. PQ 7.5.2 Data 09/06/2008 Revisione 01 DATA EMISSIONE 04/10/2006 1^ REVISIONE 09/06/2008 2^ REVISIONE 3^ REVISIONE APPROVAZIONE Ispettore di Cantiere AUTORIZZAZIONE Direttore Generale Visto Responsabile Operativo Qualità Pag. 1 di 1 0. TABELLA

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014

DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014 DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014 Il Direttore Generale, nella sede dell Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna Via Castiglione, 29 nella data sopra indicata, alla presenza del Direttore Amministrativo

Dettagli

GESTIONE DEI RECLAMI - SEGNALAZIONI CLIENTE

GESTIONE DEI RECLAMI - SEGNALAZIONI CLIENTE Pag. 1 di 8 AZIENDA SANITARIA LOCALE DI VALLECAMONICA-SEBINO Via Nissolina, 2-25043 Breno (BS) - tel. 0364.3291 - fax 0364.329310 CF/P.IVA n.02072150986 www.aslvallecamonicasebino.it PEC: protocollo@pec.aslvallecamonicasebino.it

Dettagli

UFFICIO RELAZIONI con il PUBBLICO -U.R.P.-

UFFICIO RELAZIONI con il PUBBLICO -U.R.P.- UFFICIO RELAZIONI con il PUBBLICO -U.R.P.- Questa scheda può essere consegnata all Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) che, risponderà per iscritto entro 30 giorni dalla data di protocollo aziendale.

Dettagli

COMUNE DI UDINE Dipartimento Gestione del Territorio, delle Infrastrutture e dell Ambiente Servizio Edilizia Privata e Ambiente

COMUNE DI UDINE Dipartimento Gestione del Territorio, delle Infrastrutture e dell Ambiente Servizio Edilizia Privata e Ambiente Allegato 1 Udine, COMUNE DI UDINE Dipartimento Gestione del Territorio, delle Infrastrutture e dell Ambiente Servizio Edilizia Privata e Ambiente REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FAVORE DI

Dettagli

1. DISTRIBUZIONE Datore di Lavoro Direzione RSPP Responsabile Ufficio Tecnico Responsabile Ufficio Ragioneria (Ufficio Personale) Ufficio Segreteria

1. DISTRIBUZIONE Datore di Lavoro Direzione RSPP Responsabile Ufficio Tecnico Responsabile Ufficio Ragioneria (Ufficio Personale) Ufficio Segreteria Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA Sede legale in Cuneo, corso Nizza 9 acquedotto.langhe@acquambiente.it www.acquambiente.it SGSL Procedura Gestione dei documenti e del 06/05/2013 1. DISTRIBUZIONE Datore

Dettagli

SICUREZZA ELETTRICA IN CONDOMINIO

SICUREZZA ELETTRICA IN CONDOMINIO ITE Bassi in collaborazione con Federamministratori Corso per amministratori condominiali SICUREZZA ELETTRICA IN CONDOMINIO Relatore: Dott. Ing. Donati Bassano PRINCIPALI LEGGI E NORMATIVE Legge 220/12:

Dettagli

Servizio Sanitario Nazionale. Regione Emilia-Romagna AZIENDA U.S.L. DI IMOLA

Servizio Sanitario Nazionale. Regione Emilia-Romagna AZIENDA U.S.L. DI IMOLA Servizio Sanitario Nazionale Regione Emilia-Romagna AZIENDA U.S.L. DI IMOLA AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI N. 3 INCARICHI LIBERO- PROFESSIONALI DI MEDICO GENERICO ADDETTO ALL EFFETTUAZIONE DI CONTROLLI

Dettagli

LINEE GUIDA PER GLI ENTI DI FORMAZIONE PER L EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE ESTERNA

LINEE GUIDA PER GLI ENTI DI FORMAZIONE PER L EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE ESTERNA LINEE GUIDA PER GLI ENTI DI FORMAZIONE PER L EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE ESTERNA Versione 01 25/09/2012 Il documento è da considerarsi in progress. Ogni aggiornamento verrà identificato con una nuova versione,

Dettagli

PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI

PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI Allegato B PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI 1. FINALITA Il presente documento definisce, ai sensi degli articoli 8 bis e 8 quater, del decreto legislativo

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO REGOLAMENTO PER LA TRATTAZIONE DEI RICORSI PROPOSTI AL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO Approvato con delibera n. 83 del 22 febbraio

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS Istruzioni per la compilazione delle linee d indirizzo per la redazione del POS 1 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE LINEE DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEL POS (Documento da non allegare al POS) Il

Dettagli

FONDAPI - FONDO NAZIONALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE REGOLAMENTO ELETTORALE

FONDAPI - FONDO NAZIONALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE REGOLAMENTO ELETTORALE FONDAPI - FONDO NAZIONALE PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE REGOLAMENTO ELETTORALE PARTE I Elezione dei delegati in rappresentanza dei lavoratori per la costituzione

Dettagli

3. Destinatari Studenti residenti nel Comune di Isola del Giglio che frequentano le scuole superiori in ambito regionale.

3. Destinatari Studenti residenti nel Comune di Isola del Giglio che frequentano le scuole superiori in ambito regionale. Bando provinciale per l assegnazione di buoni studio a favore degli studenti residenti nel Comune di Isola del Giglio mis. C.2 POR Ob.3 2000-06 anno scolastico 2007/08 Premessa La Provincia di Grosseto

Dettagli

Comune di Torino Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie BANDO

Comune di Torino Divisione Servizi Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie BANDO Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale Settore Affari Internazionali Direzione Sanità Settore Assistenza Sanitaria Territoriale Direzione Politiche Sociali e Politiche per la Famiglia A.O. Ospedale

Dettagli

PARERE PREVENTIVO. Tempi di attesa: Il parere verrà espresso entro 30 giorni dall arrivo della richiesta al Servizio SPISAL.

PARERE PREVENTIVO. Tempi di attesa: Il parere verrà espresso entro 30 giorni dall arrivo della richiesta al Servizio SPISAL. PARERE PREVENTIVO Richiesta di parere preventivo: il privato cittadino, il libero professionista o la ditta possono richiedere un parere preventivo per la realizzazione di nuova costruzione, ampliamento,

Dettagli

REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO U.O. GESTIONE RISORSE UMANE

REGIONE CALABRIA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO U.O. GESTIONE RISORSE UMANE AVVISO, INTERNO E RISERVATO, DI MOBILITA VOLONTARIA, PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI ASSISTENTE AMMINISTRATIVO CATEGORIA C, DA ASSEGNARE ALL U.O. ASSISTENZA OSPEDALIERA ACCREDITATA. Art. 1 Generalità

Dettagli

COMUNE DI PARMA Settore Servizi al Cittadino e all Impresa e SUEI

COMUNE DI PARMA Settore Servizi al Cittadino e all Impresa e SUEI Mod. Volt v.1. D COMUNE DI PARMA Settore Servizi al Cittadino e all Impresa e SUEI COMUNICAZIONE DI VOLTURA * la compilazione dei campi contrassegnati con l asterisco è OBBLIGATORIA 1/A DATI ANAGRAFICI

Dettagli

Allegato A DIRETTIVE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE INERENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI NELLA REGIONE TOSCANA

Allegato A DIRETTIVE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE INERENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI NELLA REGIONE TOSCANA Allegato A DIRETTIVE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE INERENTI LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DEI MANGIMI NELLA REGIONE TOSCANA INDICE Premessa CAPO 1: UNITA DI CRISI 1.1 Unità di crisi della Regione Toscana

Dettagli

Allegato 1. Modalità operative per l iscrizione. all Albo Fornitori Toscana Aeroporti SpA

Allegato 1. Modalità operative per l iscrizione. all Albo Fornitori Toscana Aeroporti SpA Allegato 1 Modalità operative per l iscrizione all Albo Fornitori Toscana Aeroporti SpA 1) STRUTTURA DELL ALBO FORNITORI L Albo Fornitori è articolato nelle seguenti categorie: - Categoria A: Servizi e

Dettagli

A.O.R.N Antonio Cardarelli di Napoli. Servizio Prevenzione e Protezione

A.O.R.N Antonio Cardarelli di Napoli. Servizio Prevenzione e Protezione SISTEMA DI CONTROLLO MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Proc. 01/2012/2013 Revisione 2 Pag. 1 di 10 /2014 STATO DATA FIRMA APPROVATO 28.03.2014 ARCH. ROSARIO DI MUZIO Sommario Introduzione... 3 Contenuti

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA PISANA REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DELLE DONAZIONI

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA PISANA REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DELLE DONAZIONI AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA PISANA REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DELLE DONAZIONI ( Redatto a cura dell U.O. Patrimonio) ART.1 SCOPO Il presente regolamento, adottato in attuazione della L.R.T. 24/2/2005

Dettagli

Procedure per la registrazione imprese alimentari LINEE GUIDA

Procedure per la registrazione imprese alimentari LINEE GUIDA Procedure per la registrazione imprese alimentari LINEE GUIDA NORMATIVA DI RIFERIMENTO Regolamento CE 852/2004 Regolamento CE 853/2004 Linee guida sancite dall accordo Stato-Regioni rep. n. 2470 e 2477

Dettagli

C O M U N E D I S E N O R B Ì Provincia di Cagliari

C O M U N E D I S E N O R B Ì Provincia di Cagliari C O M U N E D I S E N O R B Ì Provincia di Cagliari REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 159

Dettagli

Oggetto: MALATTIA - LA CERTIFICAZIONE MEDICA TELEMATICA

Oggetto: MALATTIA - LA CERTIFICAZIONE MEDICA TELEMATICA STUDIO DOTT. VINCENZO M.CIMINO CONSULENTE DEL LAVORO VIA PELLIZZA DA VOLPEDO, 30 40139 BOLOGNA TEL 051/9923401 FAX 051/9914501 1 sito : www.studiocimino.com mail : info@studiocimino.com Consulenza del

Dettagli

Manuale di Gestione. Progetto Percorso formativo integrativo lavoratori ex Jabil.

Manuale di Gestione. Progetto Percorso formativo integrativo lavoratori ex Jabil. Manuale di Gestione Progetto Percorso formativo integrativo lavoratori ex Jabil. Provincia di Milano Area Sistema produttivo, Lavoro e Welfare Settore Sviluppo Economico Via Soderini, 24 20146 Milano Sommario

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI FACCIATE

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI FACCIATE COMUNE DI SESTU PROVINCIA DI CAGLIARI ASSESSORATO URBANISTICA EDILIZIA PRIVATA REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI FACCIATE Allegato alla deliberazione del Consiglio

Dettagli

C I T T À D I C O N E G L I A N O

C I T T À D I C O N E G L I A N O Prot. n. 47660/AEP del 15/09/06 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE L ALLACCIAMENTO ALLA RETE DI DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO PER LA TRASFORMAZIONE A GAS NATURALE DEGLI IMPIANTI PER RISCALDAMENTO

Dettagli

Protocollo regionale per la gestione di esposti / segnalazioni relativi alla presenza di coperture in cemento- amianto negli edifici

Protocollo regionale per la gestione di esposti / segnalazioni relativi alla presenza di coperture in cemento- amianto negli edifici Comitato di Direzione Amianto (Istituito con DGR n. 64-3574 del 19 marzo 2012) Protocollo regionale per la gestione di esposti / segnalazioni relativi alla presenza di coperture in cemento- amianto negli

Dettagli

DOMANDA UNICA DI PAGAMENTO 2008 PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI PARTE

DOMANDA UNICA DI PAGAMENTO 2008 PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI PARTE DOMANDA UNICA DI PAGAMENTO 2008 PROCEDURA DI PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI PARTE SP/lv Allegato alla Determinazione 118-2012 del 21/08/2012 Pagina 1 di 9 Sommario 1. PREMESSA...3 2. OGGETTO...3 3. ESITO

Dettagli