LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA PRESA IN CARICO DELLE FRAGILITA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA PRESA IN CARICO DELLE FRAGILITA"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI CONVEGNO PER UN WELFARE SOSTENIBILE LEA E LIVEAS: MODELLI REGIONALI A CONFRONTO TAVOLA ROTONDA LEA E LIVEAS NELLA PRESA IN CARICO DELLE FRAGILITA LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI NELLA PRESA IN CARICO DELLE FRAGILITA Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 1

2 L Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) nel 1948 definisce la salute «uno stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale» con un esplicito riferimento alle molteplici dimensioni che concorrono a determinare lo stato di salute (psicologica, sociale, culturale, relazionale, ambientale, economica) Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 2

3 Nel Patto per la salute si afferma che: nel rispetto della centralità della persona nella sua interezza fisica, psicologica e sociale, le Regioni e le Province Autonome si impegnano ad attuare interventi di umanizzazione in ambito sanitario che coinvolgano aspetti strutturali, organizzativi e relazionali dell assistenza (art. 4, comma 1) si predispone un programma annuale di umanizzazione delle cure che comprenda la definizione di un attività progettuale in tema di formazione del personale e un attività progettuale in tema di cambiamento organizzativo indirizzato soprattutto all Area critica, Pediatria, Comunicazione, Oncologia, Assistenza domiciliare (art. 4, comma 3) Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 3

4 Il processo di Umanizzazione pone l assistito al centro della cura riconduce al centro l'uomo con la sua esperienza di malattia e i suoi vissuti da una concezione dell assistito come mero portatore di una patologia, ad una come persona con i suoi sentimenti, le sue conoscenze, le sue credenze rispetto al proprio stato di salute Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 4

5 L aspetto relazionale dell assistenza si fonda sulla Comunicazione Fiducia Comprensione Cooperazione Compartecipazione con i mondi vitali dell assistito, primo fra tutti quello familiare Beatrice Fiore, Università "Federico II" Napoli

6 La relazione è tra due prospettive e due interessi diversi Esperto La patologia è rappresentabile in modo oggettivo e impersonale; il paziente è il caso clinico; è un occasione per il perfezionamento professionale; di verifica delle proprie capacità. Paziente La patologia è l intero vissuto; è un nuovo modo di esistere e di percepirsi. In essa si fa strada l esperienza della sofferenza come domanda di senso della vita. Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II"

7 La relazione d aiuto, alla base del processo di umanizzazione si fonda sulla fiducia tra due soggetti di cui uno si trova in uno stato di bisogno Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II"

8 La relazione terapeutica si fonda sull informazione È un incontro diagnostico che ha come scopo la soluzione di un problema Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 8

9 LA PRIMA È ATTESA DAL PAZIENTE LA SECONDA È PROPOSTA DALL ESPERTO Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 9

10 L aspetto strutturale e organizzativo dell assistenza L attenzione è posta sull acquisizione di conoscenze, abilità relazionali e comunicative, relative ai processi decisionali in situazioni di incertezza e di asimmetria informativa Dal modello classico che considera l organizzazione come un sistema meccanico che pone l accento sulle competenze tecniche, la gestione delle «cose» al modello manageriale che considera l organizzazione come un sistema di relazioni interpersonali. Qui i temi centrali sono la leadership, la comunicazione, il lavoro in gruppo: la gestione delle persone Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 10

11 Considerare i bisogni formativi come un processo in continua elaborazione ed evoluzione (Pfeffer, Sutton, 1999; Schein, Davenport, Prusak, 2000) Da ciò l importanza del contesto organizzativo (cultura organizzativa) inteso come condizione per lo sviluppo di processi di apprendimento e di crescita della conoscenza che può favorire o inibire l attuazione di determinate pratiche di gestione Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 11

12 Ciò che diventa rilevante è non solo l acquisizione di nuove competenze lavorative ma soprattutto in che modo queste competenze possono essere (ri)apprese e diventare attive nell ambito di un determinato processo organizzativo: trasformare la conoscenza in azione La presenza (o prevalenza) di alcuni orientamenti culturali influenza i comportamenti delle persone e la loro disponibilità a sviluppare processi di apprendimento dalle proprietà culturali dipende la capacità di favorire la socializzazione delle informazioni, di integrare le azioni e di affrontare i problemi con soluzioni appropriate Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 12

13 Le principali proprietà culturali delle organizzazioni Proprietà Procedure Sorveglianza Controllo Empowerment Identità Lealtà Fiducia Criteri di misura Svolgere le attività seguendo precise procedure La percezione che le proprie attività siano sottoposte a sorveglianza La percezione che i dirigenti siano attenti al funzionamento dell azienda e ai risultati Le persone si sentono valorizzate e ben gestite: i sistemi di ricompensa L organizzazione è in grado di conferire alle persone senso di appartenenza La percezione che i dirigenti siano leali verso i dipendenti Il grado di fiducia che le persone manifestano verso chi governa l azienda 13

14 L effetto leva delle proprietà culturali sull impegno collettivo Le proprietà culturali r* Empowerment 0,74 Fiducia 0,72 Identità 0,71 Lealtà 0,72 Controllo 0,56 Sorveglianza 0,15 Procedure 0,05 *coefficiente di correlazione di Pearson Fonte: Bolognini, 2003 Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 14

15 Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 15

16 per il raggiungimento degli obiettivi strategici delle organizzazioni sanitarie, sta assumendo sempre maggiore importanza la valorizzazione delle risorse intangibili i talenti, il know-how e le conoscenze dei professionisti, la qualità delle relazioni con i clienti interni ed esterni, il tipo di cultura aziendale e manageriale, la capacità di innovazione, la capacità di valorizzare le risorse umane e la capacità di capitalizzare la risorsa più importante: la conoscenza L'operatore sanitario può efficacemente intraprendere una relazione d aiuto con il paziente se, a sua volta, può contare su capacità professionali, condizioni di lavoro e risorse organizzative adeguate a rispondere anche alle sue esigenze Beatrice Fiore, Università degli Studi di Napoli "Federico II" 16

17 Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Scienze Sociali A.A. 2015/2016 Master di primo livello in Management e Coordinamento dei Servizi Sanitari e Socio-Sanitari Master di secondo livello in Direzione, Management e Coordinamento delle Strutture Sanitarie, Sociali e Socio-Assistenziali Territoriali 17

18 Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Scienze Sociali A.A. 2015/2016 Master di primo livello 1. Politiche sociali e sanitarie e riforma del welfare in un quadro comparato 2. I fondamenti del sistema salute, dell organizzazione, della gestione e della valutazione dei servizi 3. Pluralità dei sistemi medici e eterogeneità dei modelli di salute e malattia 4. Analisi e progettazione organizzativa 5. Gli assetti istituzionali del Servizio Sanitario Nazionale, legislazione e organizzazione 6. Integrazione socio-sanitaria, analisi dei bisogni territoriali e programmazione dei servizi: il Piano Sociale di zona, e i Programmi delle attività territoriali 7. Diseguaglianze di salute e immigrazione 8. Cultura, clima e comportamenti organizzativi 9. La gestione delle risorse umane 10. Il finanziamento e la spesa del Servizio Sanitario Nazionale: assetti, flussi, incidenze e impatto 11. Programmazione e controllo di gestione 12. Il sistema informativo integrato 13. Comunicazione organizzativa e istituzionale 14. La qualità dei servizi: teorie, evidenze e strumenti 18

19 Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Scienze Sociali A.A. 2015/2016 Master di secondo livello 1. Legislazione, assetti istituzionali e modelli strutturali 2. Aspetti multidisciplinari dell assistenza 3. Case management, principi, tecniche e modelli operativi 4. La progettazione organizzativa nei servizi sociali, sanitari e socio-assistenziali 5. Il sistema a rete dei servizi sociali, sanitari e socio-assistenziali in Italia 6. Programmazione, organizzazione e gestione dei bisogni assistenziali nelle strutture territoriali 7. Le principali problematiche clinico- assistenziali dell evoluzione delle malattie croniche, oncologiche e disabilitanti 8. Metodi e strumenti epidemiologici per l analisi dei bisogni e per la valutazione dei servizi 9. Gli strumenti del governo clinico: EBP e ricerca, audit, rischio clinico e qualità dell assistenza 10. Lavoro d equipe e competenze professionali nell assistenza sociale, sanitaria e socio-assistenziale 11. Cultura, clima e performance nelle organizzazioni 12. Il counselling psicologico e filosofico nella gestione del burn-out 19

Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale

Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale e prevenzione e promozione della salute Corso 60 ore I sistemi sanitari di tutti i Paesi Occidentali sono sotto pressione, a causa del contestuale

Dettagli

Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso

Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Il Caregiver: figura cardine per la sostenibilità della presa in carico del paziente complesso Maria Angela Becchi Taranto

Dettagli

La formazione dell Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) Competenze professionali: l integrazione possibile

La formazione dell Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) Competenze professionali: l integrazione possibile La formazione dell Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) Competenze professionali: l integrazione possibile 1 Il panorama attuale Nelle strutture sanitarie esistono plurime figure professionali: Il coordinatore

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 60/2 DEL 2.12.2015. Sistema Regionale delle Cure Territoriali. Linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie.

DELIBERAZIONE N. 60/2 DEL 2.12.2015. Sistema Regionale delle Cure Territoriali. Linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie. Oggetto: Sistema Regionale delle Cure Territoriali. Linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie. L Assessore dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale ricorda che nel Patto della

Dettagli

Master Universitari in. Assistenza Infermieristica

Master Universitari in. Assistenza Infermieristica Anno accademico 2005-2006 Master per Infermiere di sanità pubblica e di comunità (ISPeC) Master Universitari in Assistenza Infermieristica autonomia didattica LAUREA RIFORMA UNIVERSITARIA crediti formativi

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie

Corso di Laurea Magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie Corso di Laurea Magistrale in Scienz delle professioni sanitarie Il corso di Laurea Magistrale in Scienze della Riabilitazione comprende unità didattiche in numero non inferiore a 0 crediti. Sono ammessi

Dettagli

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE COMPETENZE GENERALI Competenze strumentali: Capacità di analisi e sintesi Programmazione e gestione del proprio tempo Conoscenze generali di base nel campo di

Dettagli

BILANCIO DI MISSIONE 2012 RENDICONTO 2011

BILANCIO DI MISSIONE 2012 RENDICONTO 2011 AZIENDA USL DI RAVENNA BILANCIO DI MISSIONE 2012 RENDICONTO 2011 Gruppo di lavoro Coordinamento Milva Fanti Redazione dei capitoli Presentazione e conclusioni: Capitolo 1: Giuliano Silvi Capitolo 2: Gianni

Dettagli

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali EROGATA DALLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA, TERRITORIALI ED OSPEDALIERE, DEL S. S. N. E PER GLI INTERVENTI A FAVORE DELLO SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA. a cura di: Società

Dettagli

Il Corso di Laurea in Infermieristica

Il Corso di Laurea in Infermieristica Sessione V: Il ruolo della formazione nella costruzione di una cultura geriatrica e multiprofessionale Il Corso di Laurea in Infermieristica Dott.ssa Paola Ferri Corso di Laurea in Infermieristica Università

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 8 POLITICHE DEL PERSONALE: VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL CAPITALE UMANO Art. 68 - Salute organizzativa Art. 69 - Strumenti per la

Dettagli

Deliberazione legislativa n. 87/2014 2. Art. 1 Finalità

Deliberazione legislativa n. 87/2014 2. Art. 1 Finalità Deliberazione legislativa n. 87/2014 2 Art. 1 Finalità 1. La Regione Emilia-Romagna riconosce e promuove, nell ambito delle politiche del welfare, la cura familiare e la solidarietà come beni sociali,

Dettagli

i formazione 2009-2011

i formazione 2009-2011 Piano di formazione 2009-2011 per la formazione di base, professionale e manageriale del personale del Servizio Sanitario Regionale, e del Sistema regionale per l Educazione Continua in Medicina (ECM).

Dettagli

Prove Esame di Stato

Prove Esame di Stato Prove Esame di Stato 2012 SEZ. A 1 Prova L Assistente Sociale specialista responsabile di un servizio sociale riceve dal proprio riferimento politico (Assessore alle politiche sociali) l incarico di redigere

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali

- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali - 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE Capo I Finalità e disposizioni generali Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 (Finalità) (Definizioni) (Pianificazione regionale) (Campagne di informazione)

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

Premessa. Di seguito le nostre principali aree aree di intervento

Premessa. Di seguito le nostre principali aree aree di intervento Premessa Ad Meliora è anche Sicurezza. Ci rivolgiamo principalmente ad aziende operanti nel settore del terziario erogando: corsi di adempimento normativo: in funzione della tipologia di azienda e dei

Dettagli

RISCHIO PSICOSOCIALE E PROMOZIONE DEL BENESSERE DELL ORGANIZZAZIONE

RISCHIO PSICOSOCIALE E PROMOZIONE DEL BENESSERE DELL ORGANIZZAZIONE DR.SSA GIULIANA GIAMPIERI Psicologa e Psicoterapeuta Azienda USL di Rieti Gruppo di lavoro per la valutazione del rischio psicosociale RISCHIO PSICOSOCIALE E PROMOZIONE DEL BENESSERE DELL ORGANIZZAZIONE

Dettagli

IL TAVOLO ARESS per i PDTA nella PSICOLOGIA OSPEDALIERA. Marina Bertolotti Ivrea, 16 novembre 2012

IL TAVOLO ARESS per i PDTA nella PSICOLOGIA OSPEDALIERA. Marina Bertolotti Ivrea, 16 novembre 2012 IL TAVOLO ARESS per i PDTA nella PSICOLOGIA OSPEDALIERA Marina Bertolotti Ivrea, 16 novembre 2012 Aress Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari Percorsi assistenziali, standard di attività e modelli organizzativi

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità

Università degli Studi di Bergamo. Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità Università degli Studi di Bergamo Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità Management e leadership delle strutture sanitarie: nuovi scenari

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2009/2010 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica

Evoluzione della professione di. Tecnico Sanitario di Radiologia Medica BOZZA Evoluzione della professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica TSRM con esperienze avanzate e professionista specialista Aree di competenza nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO

LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO BRESCIA 6 OTTOBRE 2006 LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO PROF. FRANCESCO DONATO Sezione di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Brescia

Dettagli

Le nuove geografie del lavoro di comunità. Università degli Studi di Bergamo Dipartimento scienze umane e sociali 21 ottobre 2013

Le nuove geografie del lavoro di comunità. Università degli Studi di Bergamo Dipartimento scienze umane e sociali 21 ottobre 2013 Le nuove geografie del lavoro di comunità Università degli Studi di Bergamo Dipartimento scienze umane e sociali 21 ottobre 2013 Il contesto nel quale si collocano le politiche di welfare L evoluzione

Dettagli

Convegno SItI CURE PRIMARIE TRA MITO E REALTA : IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI 13 novembre 2009 Bergamo

Convegno SItI CURE PRIMARIE TRA MITO E REALTA : IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI 13 novembre 2009 Bergamo Convegno SItI CURE PRIMARIE TRA MITO E REALTA : IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI 13 novembre 2009 Bergamo L esperienza dell Azienda Sanitaria Locale della provincia di Varese ALCUNE CONSIDERAZIONI La creazione

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

ASSESSORADU DE SU TRABALLU, FORMATZIONE PROFESSIONALE, COOPERATZIONE E SEGURÀNTZIA SOTZIALE

ASSESSORADU DE SU TRABALLU, FORMATZIONE PROFESSIONALE, COOPERATZIONE E SEGURÀNTZIA SOTZIALE ASSESSORADU DE SU TRABALLU, FORMATZIONE PROFESSIONALE, COOPERATZIONE E SEGURÀNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE Catalogo delle Agenzie formative

Dettagli

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO 23 Congresso Nazionale Aniarti Jesolo, 03 05 novembre 2004 Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO (La risposta corretta è

Dettagli

ASSISTENZA DOMICILIARE: L ESPERIENZA DELL ARS TOSCANA

ASSISTENZA DOMICILIARE: L ESPERIENZA DELL ARS TOSCANA DOTT. GIOVANNI BARBAGLI Presidente ARS Toscana ASSISTENZA DOMICILIARE: L ESPERIENZA DELL ARS TOSCANA Dai valori e dai principi generali del Piano sanitario regionale toscano all organizzazione dell offerta

Dettagli

Il ruolo delle Associazioni. Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete)

Il ruolo delle Associazioni. Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete) Il ruolo delle Associazioni Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete) Perchè parlare di coinvolgimento Il coinvolgimento dei pazienti/cittadini nella progettazione,

Dettagli

Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale

Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale Il ruolo dei determinanti di salute nella progettazione in cooperazione internazionale Mariano Giacchi U.O.C. Promozione della salute AOUS CREPS Dip. Fisiopatologia, Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica

Dettagli

Le eccedenze del lavoro cognitivo nelle aziende sanitarie

Le eccedenze del lavoro cognitivo nelle aziende sanitarie Le eccedenze del lavoro cognitivo nelle aziende sanitarie Carlo Romagnoli Seminario Uninomade 2.0 su Impresa e soggettività, seconda sessione 24 marzo, Torino Temi affrontati 1. Premessa. Le eccedenze

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome PODAVITTE FAUSTA Sede di servizio ASL Brescia V.le Duca degli Abruzzi 15 Telefono (istituzionale)

Dettagli

L Assistente Sociale e la Rete Oncologica

L Assistente Sociale e la Rete Oncologica L Assistente Sociale e la Rete Oncologica Tavola Rotonda Paola Giribaldi Torino, 14 settembre 2013 La Rete degli Assistenti Sociali E stata istituita con Determinazione Regionale n. 265 dell' 8 settembre

Dettagli

RASSEGNA STAMPA Convegno CRITERI DI APPROPRIATEZZA. STRUTTURALE NELL ASSISTENZA ALL ANZIANO 18 Gennaio 2011

RASSEGNA STAMPA Convegno CRITERI DI APPROPRIATEZZA. STRUTTURALE NELL ASSISTENZA ALL ANZIANO 18 Gennaio 2011 RASSEGNA STAMPA Convegno CRITERI DI APPROPRIATEZZA CLINICA, TECNOLOGICA E STRUTTURALE NELL ASSISTENZA ALL ANZIANO 18 Gennaio 2011 Aggiornamento 20 Gennaio 2011 SOMMARIO TESTATA DATA Agenzie ADNKRONOS SALUTE

Dettagli

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

Master in GESTIONE dei SERVIZI SOCIALI

Master in GESTIONE dei SERVIZI SOCIALI ASMEFORM MgSs Master in GESTIONE dei SERVIZI SOCIALI Pianificazione, programmazione, progettazione, gestione e valutazione sociale: la governance locale DICEMBRE 2005- MARZO 2006 3^ EDIZIONE Obiettivi

Dettagli

Funzionigramma Comunità Panta Rei

Funzionigramma Comunità Panta Rei Funzionigramma Comunità Panta Rei Sanitario Psicoterapia/Psichiatra: In collaborazione con la Psicoterapeuta/Psicologa/NPI si occupa della valutazione clinica degli utenti nella fase del preingresso e

Dettagli

Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva

Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva Approccio assistenziale integrato nell abilitazione/riabilitazione visiva nell ipovisione dell età evolutiva L.PINELLO CENTRO REGIONALE SPECIALIZZATO PER L IPOVISIONE INFANTILE E DELL ETA EVOLUTIVA Dip.

Dettagli

ASL FG DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE CENTRO SALUTE MENTALE DI MANFREDONIA

ASL FG DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE CENTRO SALUTE MENTALE DI MANFREDONIA ASL FG DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE CENTRO SALUTE MENTALE DI MANFREDONIA IL CASE MANAGEMENT: UN MODELLO ORGANIZZATIVO PER LA CURA DEL PAZIENTE PSICHIATRICO La presa in carico e la pianificazione Dott.ssa

Dettagli

Azione Disabilità. Per raggiungere gli obiettivi enunciati si perseguiranno sue punti: Le attività previste verranno realizzate in tre fasi:

Azione Disabilità. Per raggiungere gli obiettivi enunciati si perseguiranno sue punti: Le attività previste verranno realizzate in tre fasi: Azione Disabilità Num. Scheda 2 TITOLO AZIONE o o Assistenza domiciliare per disabili LIVEAS OBIETTIVI Scopo dell intervento è consentire alle persone disabili la permanenza nell abituale contesto di vita

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

Udine, 30 ottobre 2015

Udine, 30 ottobre 2015 Udine, 30 ottobre 2015 2 CONVEGNO INTERREGIONALE CARD La Prevenzione nel distretto DIREZIONI TECNICHE REGIONALI: Stato dell arte nelle Regioni del Triveneto, della realizzazione delle leggi di riforma

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE

Dettagli

Art. 1. Istituzione dei Servizi

Art. 1. Istituzione dei Servizi LEGGE REGIONALE 5 febbraio 2010, n.13 Istituzione dei servizi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico sanitarie e tecniche della prevenzione e delle professioni

Dettagli

U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi

U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi Medici di Medicina Generale e Pediatri C.A.D. U.V.D. (Unità Valutativa Distrettuale) Valuta, Organizza e Coordina interventi Stabilisce case manager Verifica interventi Medici Specialisti Servizio Farmaceutico

Dettagli

Competenza e Ricerca

Competenza e Ricerca Competenza e Ricerca La ricerca è alla base del progresso infermieristico, dello sviluppo della disciplina e della professione. Metodologia della ricerca come presupposto per l acquisizione di una mentalità

Dettagli

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Corso Serale I.G.E.A. LA FORMAZIONE TRA SCUOLA ED AZIENDA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 DIRIGENTE SCOLASTICO : Dott.ssa ADDOLORATA BRAMATO RESPONSABILE DEL PROGETTO :Prof.ssa LOREDANA CAROPPO REFERENTE SCUOLA

Dettagli

PROPOSTA DI UN MODELLO DI RIFERIMENTO

PROPOSTA DI UN MODELLO DI RIFERIMENTO IPA Adriatic CBC Programme Progetto LOVE YOUR HEART PROPOSTA DI UN MODELLO DI RIFERIMENTO Montona, 10 giugno 2013 Lamberto Pressato - SCF MODELLO DEL DISEASE MANAGEMENT nella PREVENZIONE del RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Dettagli

CONVEGNO FEDERALISMO SANITARIO E CONTINUITA DELL ASSISTENZA: LE PROPOSTE DI FEDERSANITA A.N.C.I. F.V.G. E VENETO

CONVEGNO FEDERALISMO SANITARIO E CONTINUITA DELL ASSISTENZA: LE PROPOSTE DI FEDERSANITA A.N.C.I. F.V.G. E VENETO Federazione Friuli V.G. CONVEGNO FEDERALISMO SANITARIO E CONTINUITA DELL ASSISTENZA: LE PROPOSTE DI FEDERSANITA A.N.C.I. F.V.G. E VENETO Lunedì 23 febbraio 2009 ore 8,30 Sala convegni Fondazione C.R.U.P.

Dettagli

COMUNICARE IL RISCHIO DI LESIONI DA PRESSIONE

COMUNICARE IL RISCHIO DI LESIONI DA PRESSIONE Al COMUNICARE IL RISCHIO DI LESIONI DA PRESSIONE Dott.ssa Marisa Prezza DIREZIONE CENTRALE SALUTE, INTERAZIONE SOCIOSANITARIA E POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA Area servizi assistenza ospedaliera Background(1)

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

Master di I livello MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE (MA 102) 1500 ore 60 CFU A.A. 2011/2012

Master di I livello MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE (MA 102) 1500 ore 60 CFU A.A. 2011/2012 Master di I livello MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE (MA 102) 1500 ore 60 CFU A.A. 2011/2012 TITOLO MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE OBIETTIVI FORMATIVI Con

Dettagli

"Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni"

Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni "Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni" Mario Melazzini Direttore Scientifico Centro Clinico NeMo, Fondazione Serena, Azienda Ospedaliera Niguarda Ca Granda, Milano Il punto di partenza

Dettagli

Le reti per la conciliazione come. condiviso. Audit Famiglia e Lavoro. L esperienza delle aziende venete. 19 aprile 2013 Monastier di Treviso

Le reti per la conciliazione come. condiviso. Audit Famiglia e Lavoro. L esperienza delle aziende venete. 19 aprile 2013 Monastier di Treviso Le reti per la conciliazione come strumento di welfare territoriale condiviso 19 aprile 2013 Monastier di Treviso Audit Famiglia e Lavoro. L esperienza delle aziende venete A cura dell Assessorato ai Servizi

Dettagli

TEAM LEADERSHIP: GESTIRE E VALORIZZARE PERSONE E PROFESSIONALITÀ NELLE PMI

TEAM LEADERSHIP: GESTIRE E VALORIZZARE PERSONE E PROFESSIONALITÀ NELLE PMI TEAM LEADERSHIP: GESTIRE E VALORIZZARE PERSONE E PROFESSIONALITÀ NELLE PMI Corso di Alta Formazione - Innovazione, Finanza e Management per le PMI Premessa La LUM School of Management crede fermamente

Dettagli

La valutazione e la formazione come leva di gestione strategica del personale

La valutazione e la formazione come leva di gestione strategica del personale La valutazione e la formazione come leva di gestione strategica del personale [sistemi informativi integrati a supporto] Case history Azienda Usl di Parma 18 Maggio 2012 Exposanità Case history Azienda

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico

Dettagli

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche

L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche Cooperativa Sociale Nòmos onlus Bagno a Ripoli, 2011 Convegno L evoluzione dei bisogni degli anziani: Le risposte dei servizi alle esigenze emergenti L innovazione dei servizi per la cura delle malattie

Dettagli

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte La Agenda Seoul, obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte è uno dei maggiori

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI. Nome. Telefono 0667665321 Fax 0667665330 E-mail r.coglitore@provincia.roma.it

F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI. Nome. Telefono 0667665321 Fax 0667665330 E-mail r.coglitore@provincia.roma.it F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Telefono 0667665321 Fax 0667665330 E-mail r.coglitore@provincia.roma.it Data di nascita 09.01.1965 ESPERIENZA

Dettagli

s c u o l a d i i m p r e s a s o c i a l e percorsi di alta formazione ============== Corso Coordinatori/trici di servizi e progetti ==============

s c u o l a d i i m p r e s a s o c i a l e percorsi di alta formazione ============== Corso Coordinatori/trici di servizi e progetti ============== 2 0 1 5 s c u o l a d i i m p r e s a s o c i a l e percorsi di alta formazione ============== Corso Coordinatori/trici di servizi e progetti ============== s c u o l a d i i m p r e s a s o c i a l e

Dettagli

Management e coordinamento delle professioni sanitarie (MA-02)

Management e coordinamento delle professioni sanitarie (MA-02) Master di I livello (1500 ore 60 CFU) Anno Accademico 2010/2011 Management e coordinamento delle professioni sanitarie (MA-02) Titolo Management e coordinamento delle professioni sanitarie MA 02 Finalità

Dettagli

III COMMISSIONE TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011

III COMMISSIONE TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011 III COMMISSIONE TESTO UNIFICATO DELLE PROPOSTE DI LEGGE NN. 117, 127 TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011 SERVIZIO PER L'ASSISTENZA GIURIDICO-LEGISLATIVA IN MATERIA DI ATTIVITÀ SOCIALI

Dettagli

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Premessa L Audit organizzativo si fonda sull ascolto organizzativo che presenta come obiettivo primario la valorizzazione

Dettagli

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA IL SERVIZIO ADI NEL TERRITORIO DELL ISOLA BERGAMASCA Coord. Sanitario Dott.ssa Porrati Luisa Infermiera CeAD

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE CLASSE LM-51 SECONDO CICLO: LICENZA O LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il secondo ciclo di Licenza o Laurea Magistrale

Dettagli

INDICE. Presentazione

INDICE. Presentazione INDICE Autori Presentazione XI XIII 1 Tutela della salute, committenza, programmazione acquisto-controllo in sanità 1 Francesco Longo Bisogno, domanda e consumi in sanità 1 Quali gli obiettivi del governo

Dettagli

Daniela Riccò Direttore Sanitario AUSL RE

Daniela Riccò Direttore Sanitario AUSL RE Daniela Riccò Direttore Sanitario AUSL RE ESPANDERE PROGRESSIVAMENTE LE LOGICHE DI INTEGRAZIONE SISTEMICA UTILIZZANDO I PERCORSI ASSISTENZIALI COME METODO PER PROMUOVERE PRASSI INTEGRATA E PER RENDERE

Dettagli

C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS

C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS Corso di laurea specialistica in scienze infermieristiche e ostetriche C.I. IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI SANITARI DOTT.SSA G. DE AMICIS Contenuti Organizzazione del lavoro: approcci

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO ALLEGATO 1 SCHEDA RELATIVA ALLA PROPOSTA DI ISTITUZIONE/ATTIVAZIONE DI MASTER UNIVERSITARIO A.A 2011-2012 DENOMINAZIONE DEL CORSO Master Universitario di I Livello in Comunicazione Socio-Sanitaria LIVELLO

Dettagli

Assistenza Domiciliare e Malattie Rare: attuali e future strategie IPASVI Roma

Assistenza Domiciliare e Malattie Rare: attuali e future strategie IPASVI Roma , 14 maggio 2010 CONFERENZA Associazione G. Dossetti: i Valori Sviluppo e Tutela dei Diritti Assistenza Domiciliare e Malattie Rare: attuali e future strategie Il ruolo del professionista infermiere nell

Dettagli

La predisposizione e organizzazione di un Servizio i di Ristorazione, i soprattutto quando rivolto ad una utenza sensibile come

La predisposizione e organizzazione di un Servizio i di Ristorazione, i soprattutto quando rivolto ad una utenza sensibile come Convegno P.A.N. II La Ristorazione Collettiva in Italia - Roma 4 febbraio 09 La Ristorazione per Anziani un importante occasione di prevenzione Emilia Guberti Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Dipartimento

Dettagli

Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA MASTER DI I LIVELLO

Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA MASTER DI I LIVELLO Azienda Ospedaliera San Camillo - Forlanini SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA GESIRAD MASTER DI I LIVELLO Scienze tecniche applicate alla gestione dei servizi informativi in diagnostica per immagini dott.ssa

Dettagli

Master in psicologia dell'educazione applicata al sistema integrato scuola-territorio

Master in psicologia dell'educazione applicata al sistema integrato scuola-territorio Strada Vallazza 6-43100 parma coinetica@libero.it www.coinetica.it associazione culturale ISTIUTO DI PSICOTERAPIA SISTEMICA INTEGRATA Premesse Master in psicologia dell'educazione applicata al sistema

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome ALBERTO SANTI Amministrazione Telefono dell Ufficio 06 58704411 A O San Camillo Forlanini Piazza Carlo Forlanini,

Dettagli

Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011

Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011 Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011 TARGET persone non autosufficienti di norma anziani, con esiti di patologie fisici, psichici, sensoriali e misti non curabili a domicilio MISSION

Dettagli

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE

REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE REGIONE DEL VENETO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N. 6 VICENZA PROVVEDIMENTO DEL DIRIGENTE RESPONSABILE Servizio Risorse Umane e Relazioni Sindacali delegato dal Direttore Generale dell Azienda con

Dettagli

AUDIZIONE COMMISSIONE SANITA REGIONE LAZIO

AUDIZIONE COMMISSIONE SANITA REGIONE LAZIO AUDIZIONE COMMISSIONE SANITA REGIONE LAZIO Dr.ssa Gabriella Angeloni Il Comitato Infermieri Dirigenti (CID), Società Scientifica, è apartitico e non persegue scopi di lucro e si propone di: a. promuovere

Dettagli

Laura Bono, Silvia Di Leo, Monica Beccaro, Gianluca Catania, Massimo Costantini Le core-competencies dell operatore socio-sanitario in cure palliative

Laura Bono, Silvia Di Leo, Monica Beccaro, Gianluca Catania, Massimo Costantini Le core-competencies dell operatore socio-sanitario in cure palliative Laura Bono, Silvia Di Leo, Monica Beccaro, Gianluca Catania, Massimo Costantini Le core-competencies dell operatore socio-sanitario in cure palliative pp. 128, 16,00 - e-book 14,00 Cod. 1370.45 Collana:

Dettagli

MASTER di I Livello MA312 - MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE 2ª EDIZIONE. 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA312

MASTER di I Livello MA312 - MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE 2ª EDIZIONE. 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA312 MASTER di I Livello 2ª EDIZIONE 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2014/2015 MA312 Pagina 1/7 Titolo MA312 - MANAGEMENT E COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE Edizione 2ª EDIZIONE Area SANITÀ Categoria

Dettagli

"Ogni sviluppo veramente. umano significa sviluppo

Ogni sviluppo veramente. umano significa sviluppo SIMBIOSOFIA umano significa sviluppo "Ogni sviluppo veramente congiunto delle autonomie individuali, delle partecipazioni comunitarie e del sentimento di appartenenza alla specie umana" [E. Morin] Nasce

Dettagli

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO XIV LEGISLATURA ANNO 2013 DISEGNO DI LEGGE 8 aprile 2013, n. 377 Disciplina del servizio di assistenza e consulenza psicologica in provincia di Trento. Modificazioni

Dettagli

La centralità dell'infermiere. nelle pratiche di cura domiciliare

La centralità dell'infermiere. nelle pratiche di cura domiciliare I luoghi della cura e dell apprendimento dall esperienza Un viaggio tra il sé professionale e il sistema delle cure domiciliari La centralità dell'infermiere nelle pratiche di cura domiciliare Biella,

Dettagli

Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari

Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari 2 Convegno Nazionale Ospedale Città e Territorio Verona, 13-15 Settembre 2007 Riflessioni su Percorsi comuni di Progettazione Integrata La rete dei servizi sanitari Le strutture Sanitarie territoriali

Dettagli

LINEE GUIDA PER I PIANI DI ZONA

LINEE GUIDA PER I PIANI DI ZONA Milano Milano LINEE GUIDA PER I PIANI DI ZONA La legge 328/00 attribuisce agli enti locali, alle regioni ed allo Stato il compito di realizzare la programmazione degli interventi e delle risorse del sistema

Dettagli

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA

QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA QUESTIONARIO 3: MATURITA ORGANIZZATIVA Caratteristiche generali 0 I R M 1 Leadership e coerenza degli obiettivi 2. Orientamento ai risultati I manager elaborano e formulano una chiara mission. Es.: I manager

Dettagli

Padova, 8,9 ottobre 2010. Ciclo di vita Orientamento 3C Life Skill Contratto psicologico bel Lavoro Aristocratici e servi Outplacement Mobilità

Padova, 8,9 ottobre 2010. Ciclo di vita Orientamento 3C Life Skill Contratto psicologico bel Lavoro Aristocratici e servi Outplacement Mobilità Padova, 8,9 ottobre 2010 Ciclo di vita Orientamento 3C Life Skill Contratto psicologico bel Lavoro Aristocratici e servi Outplacement Mobilità 15 a 65 a fase pre-organizzativa: scelta degli studi vocational

Dettagli

ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013

ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013 APPARTAMENTI VERSO L AUTONOMIA ABITARE LA VITA Pisa 21 febbraio 2013 Le politiche Regionali di sostegno all abitare Marzia Fratti Settore Politiche per l integrazione socio-sanitaria e la salute in carcere

Dettagli

LE CURE DOMICILIARI ASL 9 COeSO

LE CURE DOMICILIARI ASL 9 COeSO LE CURE DOMICILIARI ASL 9 COeSO La sperimentazione delle cure domiciliari promossa dai Comuni dell area grossetana d intesa con la ASL 9, trova l avvio in un analisi approfondita dei bisogni del territorio,

Dettagli

Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse

Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Giovanni Corsello, Maria Piccione Dipartimento di Promozione della Salute e Materno-Infantile

Dettagli

PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE

PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE ex. Art. 3 Rete solidale e collaborazioni internazionali del DM del 21 luglio 2006 Programma straordinario

Dettagli

FORUM HR 2014 BANCHE E RISORSE UMANE APPLICAZIONI DI MANAGEMENT POSITIVO COME INTEGRAZIONE DI OPPORTUNITÀ E OBBLIGHI

FORUM HR 2014 BANCHE E RISORSE UMANE APPLICAZIONI DI MANAGEMENT POSITIVO COME INTEGRAZIONE DI OPPORTUNITÀ E OBBLIGHI FORUM HR 2014 BANCHE E RISORSE UMANE APPLICAZIONI DI MANAGEMENT POSITIVO COME INTEGRAZIONE DI OPPORTUNITÀ E OBBLIGHI Mario Giuseppe Napoli, Responsabile Risorse Umane, Gruppo UBI Banca Roma, Palazzo Altieri,19

Dettagli

PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA

PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA Terzo Anno PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE TEMPI S1. atteggiamento individuando i diversi approcci teorici che hanno caratterizzato la storia della psicologia. S1. Realizzare

Dettagli

Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico.

Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. Allegato alla Delib.G.R. n. 46/17 del 22.9.2015 Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. 1. Modello organizzativo 1.1 Introduzione Il presente documento fonda ogni azione prevista sull importanza

Dettagli

In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico.

In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico. In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico. La complessità del quadro demografico Le persone ultra sessantenni sono oltre 540.000, di cui le donne sono 261.000; gli ultra

Dettagli

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa Accettazione della malattia diabetica e la famiglia Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa Malattia cronica Condizione patologica che dura tutta la vita Medico deviazione da una norma biologica. Oggettività

Dettagli