Art. 1 Obiettivi formativi Art. 2 Sbocchi professionali

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1 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO VVAALLOORRI IIZZZZAAZZI IIOONNEE EE GGEESSTTI IIOONNEE DDEEI II BBEENNI II CCOONNFFI IISSCCAATTI AALLLLAA CCRRI IIMMI IINNAALLI IITTÀÀ OORRGGAANNI IIZZZZAATTAA A.A. 2010/2011 Art. 1 Obiettivi formativi 1. Il Master si prefigge di contribuire all attuazione di un aspetto rilevante del contrasto che lo Stato compie contro la criminalità organizzata: la restituzione all economia legale del paese dei beni sottratti alla delinquenza organizzata. Tale finalità, mentre ripristina equità e giustizia, trasmette un forte messaggio relativo alla presenza delle istituzioni e alla partecipazione attiva dei cittadini nella creazione di condizioni di convivenza civile. Pertanto, rafforzando la consapevolezza e la conoscenza di aspetti giuridici, economici e manageriali nei potenziali consulenti, operatori, utilizzatori dei beni confiscati alla mafia e alla camorra, si intende tanto contribuire ad ottimizzare la risposta nel contrasto alla delinquenza organizzata in termini efficacia, efficienza e professionalità, aumentando così l effettività della legge 109/1996, quanto promuovere la crescita di opportunità di lavoro, avendo presente che le competenze professionali create dal Master possono utilizzarsi anche ad un livello più ampio, per intraprendere attività di impresa e/o gestire o svolgere attività consulenziale per aziende di dimensioni piccole e medie, specie nel settore non profit. 2. Le maggiori criticità registrate nella gestione dei beni confiscati alle mafie riguardano le aziende; queste ultime, svincolate dalla disponibilità degli indagati, prospettano peculiari problemi di strategia imprenditoriale che postulano, per una buona riuscita dell attività economica, conoscenze ulteriori e diverse, rispetto al management tradizionalmente inteso. Perciò, il Master affianca alle tradizionali materie di gestione aziendale anche elementi di conoscenza del fenomeno giuridico, sociologico ed economico di riferimento. 3. Il Master in VAALLOORRI IIZZZZAAZZI IIOONNEE EE GEESSTTI IIOONNEE DDEEI II BBEENNI II CCOONNFFI IISSCCAATTI AALLLLAA CCRRI IIMMI IINNAALLI IITTÀÀ OORRGGAANNI IIZZZZAATTAA intende quindi formare specialisti che, con riguardo ad aziende e beni da confiscare o confiscati alla criminalità organizzata, sappiano gestirli, intraprendere attività di impresa sociale, svolgere attività di consulenza per istituzioni e organismi pubblici. Il consulente, manager o imprenditore sociale è in grado di svolgere la sua attività lungo tutto l arco del procedimento che sfocia nella confisca di beni e aziende, collabora con gli organismi pubblici, prepara studi di fattibilità per la gestione dei beni e delle aziende, gestisce in via transitoria o definitiva, nelle forme dell impresa prevalentemente non profit, i beni e le aziende confiscate. Art. 2 Sbocchi professionali 1. Il Master, rafforzando la consapevolezza e la conoscenza di aspetti giuridico e manageriali nei potenziali utilizzatori dei beni confiscati alle mafie,intende contribuire a fornire capacità di risposta efficaci, efficienti e professionali nel contrasto alla delinquenza organizzata, aumentando così l effettività della legge 109/1996 e, nello stesso tempo, alla crescita di opportunità di lavoro, avendo presente che le competenze professionali create dal Master possono utilizzarsi anche ad un livello più ampio, per intraprendere attività di impresa e/o gestire aziende di dimensioni piccole e medie. 2. Il percorso formativo intende preparare una figura professionale specifica di manager, di consulente e/o imprenditore, consapevole anche del valore simbolico rivestito dal lavoro e giustificata tanto dall elevato numero di beni confiscati disponibili dallo Stato, dalle Regioni e dagli enti locali quanto dalle risorse finanziarie pubbliche che in tale campo si progetta di investire. Il manager e/o consulente e/o imprenditore sociale formato è in grado di svolgere la sua funzione lungo tutto l arco del procedimento che sbocca nella confisca di beni e aziende della delinquenza organizzata: collabora con Agenzie pubbliche; gestisce in via transitoria i beni che la magistratura intende confiscare; prepara studi di fattibilità per i beni e le aziende; gestisce in via definitiva i beni e le aziende confiscate. 3. Ai sensi del d.lgs. 4 febbraio 2010 n. 14 (Istituzione dell Albo degli amministratori giudiziari a norma dell art. 2, co. 13, l. 15 luglio 2009 n. 94), gli iscritti agli Albi professionali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ovvero degli Avvocati da almeno tre anni, che attestano la frequentazione con profitto di corsi di formazione post-universitaria in materia di gestione di aziende

2 2 o di crisi aziendali, hanno diritto all iscrizione nell Albo degli amministratori giudiziari istituito presso il Ministero della Giustizia. 4. La figura professionale di manager e/o consulente e/o imprenditore può trovare collocazione (o intraprendere iniziative imprenditoriali) anche nelle piccole e medie imprese (individuali, collettive, societarie, cooperative), che costituiscono l ossatura dell economia italiana. Art. 3 Modalità di ammissione 1. Al Master Universitario di Primo livello sono ammessi coloro che siano in possesso di laurea o laurea magistrale ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, di laurea o laurea specialistica previste dal Decreto Ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, di diploma universitario o diploma di laurea previsto dal precedente ordinamento o altro titolo rilasciato all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. 2. L ammissione al Corso è per titoli e/o esami ed è riservata ai soggetti in possesso dei titoli di studio di cui ai precedenti commi 1 e 2, coerentemente agli obiettivi formativi del Corso. 3. Per l ammissione al Master è richiesto il possesso di laurea triennale preferibilmente in una delle seguenti Classi: - D. M. 509/1999: L2 - Scienze dei servizi giuridici L15 - Scienze politiche e delle relazioni internazionali L16 Scienze dell amministrazione e dell organizzazione L17 - Scienze dell'economia e della gestione aziendale L19 - Scienze dell'amministrazione L28 - Scienze economiche L31 - Scienze giuridiche L36 - Scienze sociologiche ovvero di laurea specialistica in una delle seguenti Classi LS19/S - Finanza LS22/S - Giurisprudenza LS34/S - Ingegneria gestionale LS60/S Scienze politiche e delle relazioni internazionali LS64/S - Scienze dell economia LS71/S - Scienze delle pubbliche amministrazioni LS77/S - Scienze e tecnologie agrarie LS84/S - Scienze economico-aziendali LS89/S Sociologia - D. M. 270/2004: L14 - Scienze dei servizi giuridici L16 - Scienze dell amministrazione e dell organizzazione L18 - Scienze dell'economia e della gestione aziendale L33 - Scienze economiche L36 - Scienze politiche e delle relazioni internazionali L40 - Scienze sociologiche ovvero di laurea magistrale in una delle seguenti Classi LMG/01 - Giurisprudenza LM16 - Finanza LM52 Relazioni internazionali LM56 - Scienze dell economia LM62 - Scienze della politica LM63 - Scienze delle pubbliche amministrazione LM69 - Scienze e tecnologie agrarie LM87 Servizio sociale e politiche sociali LM77 - Scienze economico-aziendali LM88 Sociologia e ricerca sociale o di diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento preferibilmente in una delle seguenti discipline: Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia.

3 3 4. Il numero minimo di iscritti, indispensabile per l attivazione del Master, è fissato in 20 e il numero massimo in I candidati devono superare una prova di ammissione al Master per titoli e colloquio. Il punteggio della prova, espresso in centesimi, risulta dalla somma del punteggio relativo alla valutazione dei titoli e del punteggio attribuito al colloquio. Per i titoli il punteggio massimo è di 40 punti; per il colloquio il punteggio massimo è di 60 punti. Oggetto del colloquio è anche la conoscenza delle problematiche relative alla gestione e valorizzazione dei beni confiscati dallo Stato; tra i titoli sono valutate le esperienze significative svolte in associazioni di volontariato o cooperative di lavoro. L ammissione al Master è determinata con graduatoria in base al punteggio complessivo ottenuto da ciascun candidato che abbia raggiunto un punteggio complessivo non inferiore a 50 punti. 6. La graduatoria dei partecipanti è utile anche ai fini del riconoscimento di eventuali borse di studio da parte di enti esterni. 7. Le modalità di svolgimento della fase di accesso sono dettagliate nel bando. Art. 4 Durata del Master e misura dei crediti 1. Il Master ha durata complessiva di undici mesi, per complessive 1500 ore così suddivise: ore di formazione in aula; - ore di studio individuale; - 50 ore di stage/project work/progetto di ricerca; - 50 ore di elaborazione prova finale. 2. Stabilito un rapporto di: 1 CFU/25 h. di formazione, il Master avrà una durata complessiva di 1500 ore per un totale di 60 crediti formativi universitari. 3. Il corso si svolge in parte anche attraverso la modalità e-learning. Art. 5 Modalità relative all obbligo di frequenza 1. La frequenza è obbligatoria. Essa deve essere comunque pari ad almeno all 80% del totale delle ore certificate della didattica frontale e del tirocinio (488 h), con ammissione di assenze fino al 20% del monte ore d aula e di stage. L attività didattica a distanza è equiparata alla didattica frontale. 2. La Commissione del Master si riserva di ammettere un numero superiore di assenze, previa valutazione delle assenze giustificate.

4 Art. 6 Articolazione didattica del Master 4

5 5 Il titolo di Master universitario di I livello in VAALLOORRI IIZZZZAAZZI IIOONNEE EE GEESSTTI IIOONNEE DDEEI II BBEENNI II CCOONNFFI IISSCCAATTI AALLLLAA CCRRI IIMMI IINNAALLI IITTÀÀ OORRGGAANNI IIZZZZAATTAA si consegue acquisendo 60 crediti formativi. Le ore di lezione, esercitazione, seminari per ciascun credito sono 10, mentre ogni CFU è pari a 25 ore. I 60 crediti formativi sono così suddivisi: - 56 crediti formativi per gli insegnamenti (560 ore d aula e 840 ore di studio individuale); - 2 crediti per il tirocinio pari a 50 ore; - 2 crediti per la prova finale pari a 50 ore. Il percorso formativo si articola nelle seguenti fasi: o Formazione d aula per lo sviluppo delle competenze di base; o Formazione d aula per lo sviluppo delle conoscenze manageriali specialistiche relative alla confisca, alla gestione ed utilizzazione dei beni confiscati; o Seminari; o Tirocini presso enti pubblici e privati; o Prove di verifica finale. La formazione d aula prevede lezioni frontali, esercitazioni, casi di studio, lavori di gruppo, testimonianze e visite in azienda o presso uffici della pubblica amministrazione. Per conseguire il titolo di Master occorre realizzare una percentuale di presenze alle attività formative pari almeno all 80% del totale delle ore certificate di formazione d aula e di tirocinio (minimo di ore di presenza: 488). Competenze di base (Fase I) CFU Ore in aula SECS-S/06 Informatica 2 20 SECS-P/07 Contabilità e bilancio generali 4 40 IUS/10 Diritto amministrativo 3 30 SECS-P/06 Economia del crimine/l impresa illegale 2 20 IUS/17 Legislazione antimafia e sulla confisca dei beni 4 40 SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese 4 40 AGR/01 - Finanziamenti comunitari e frodi 2 20 IUS/12 Il regime tributario dei beni confiscati 2 20 Osservatorio sulla camorra 2 20 Totale Competenze specialistiche (Fase II) CFU Ore in aula/ tirocinio/ prova finale SECS-P/07 Bilancio, programmazione e controllo delle aziende 4 40 non profit. IUS/10 Trasformazioni immobiliari 2 20 SECS-P/10 Organizzazione e gestione delle risorse umane 4 40 SECS-P/09/ SECS-P/11 Finanza delle aziende non profit (fund raising) 3 30 SECS-P/08 Marketing e Business plan di imprese non profit 3 30 IUS/01 Garanzie patrimoniali 2 20 SECS-S/01 Metodi statistici per l analisi dei dati 4 40 IUS/07 Il lavoro nelle cooperative e aziende non profit. Gli ammortizzatori sociali per le imprese in crisi 2 20 IUS/04 Le Cooperative. Tecniche di gestione della crisi di impresa 5 50 IUS/12 Aspetti fiscali sulle aziende non profit 2 20 Tirocinio 2 (50) Prova finale 2 (50) Totale Totale Art. 7 Valutazioni di profitto 1. Al termine della fase di aula sono effettuate verifiche finali che accertino il profitto dello studente in riferimento alle diverse attività didattiche, anche per raggruppamenti omogenei.

6 6 2. Alle verifiche di profitto deve essere assegnata una votazione in trentesimi (eventualmente con lode). 3. Per il conseguimento del titolo di Master è necessario conseguire la totalità dei crediti previsti dal piano didattico, superando con profitto (almeno 18/30simi) tutte le verifiche finali. 4. Ai fini del calcolo della media dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto, ogni voto con lode vale comunque 30 punti. Art. 8 Valutazione della tesi di master 1. La votazione della tesi viene ottenuta trasformando in centodecimi la media ponderata (rispetto ai crediti) dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto in itinere. 2. L elaborato di tesi deve essere esposto e discusso in seduta pubblica e al suo contenuto la Commissione Giudicatrice assegna un voto (compreso entro 10 punti) che concorre alla formulazione del voto finale. 3. Il voto finale viene espresso in 110mi. 4. Per il conseguimento della lode è necessario il parere unanime della Commissione Giudicatrice. 5. La Commissione Giudicatrice, nominata dal Preside di Facoltà, su proposta del Coordinatore del Corso di Master è composta da almeno 5 membri, dei quali almeno 3 nominati tra i Professori di I e II fascia ed i Ricercatori dell Ateneo. La Commissione deve essere composta al massimo da 11 membri. Possono farne parte docenti a contratto dell Ateneo. La commissione è presieduta da un Professore di I o II fascia. Art. 9 Organi del Master e loro competenze 1. Sono organi del Corso il Consiglio di Corso di Master e il Coordinatore. 2. Il Consiglio è composto dai professori e dai ricercatori di ruolo dell Università degli Studi del Sannio che svolgono attività didattica nel Corso nonché dei professori, ricercatori ed esperti delle altre Università e delle istituzioni pubbliche e private che svolgono attività didattica nel Corso di Master. 3. Il Consiglio è costituito soltanto in presenza di almeno tre tra professori e ricercatori di ruolo dell Università degli Studi del Sannio che svolgono attività didattica nel Corso di Master; in mancanza, i compiti e le funzioni del Consiglio del Corso di Master vengono automaticamente trasferiti al Consiglio di Facoltà di Scienze economiche e aziendali. 4. Come previsto dall art. 7 del Regolamento di Ateneo sui Master, partecipano al Consiglio un rappresentante per ciascuna delle istituzioni private partner. 5. Il Consiglio di corso di Master propone al Consiglio di Facoltà: - il calendario delle attività formative previste dall ordinamento didattico del Corso, delle prove di verifica e della prova finale; - le regole di accertamento della frequenza degli allievi, ove ritenute necessarie; - lo svolgimento di eventuali attività didattiche integrative; - i nominativi dei componenti della Commissione esaminatrice per l ammissione al Corso di Master Universitario (essa deve essere composta dal Direttore e da due componenti del Consiglio); - la copertura degli insegnamenti e i nominativi dei docenti a cui conferire supplenze e contratti da sottoporre all approvazione del Consiglio di Facoltà 6. Il Consiglio di corso di Master inoltre valuta la congruenza dei programmi delle discipline con le finalità del corso, invitando i docenti alle modifiche necessarie. 7. Il Consiglio di corso di Master esercita tutte le funzioni che gli sono attribuite dalla normativa vigente, dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo. 8. Il Coordinatore è nominato dal Consiglio di Facoltà di Scienze economiche e aziendali dell Università del Sannio tra i professori di ruolo dell Ateneo; è responsabile delle attività del Corso; convoca e presiede il Consiglio e ne rende esecutive le deliberazioni e ne attua gli indirizzi; predispone il budget del Master, insieme con il responsabile amministrativo, e propone al Direttore del Dipartimento le relative spese; sovrintende all ordinato andamento dell attività didattica, provvedendo a quanto necessario allo svolgimento del Corso di Master; esercita tutte le funzioni che gli sono attribuite dalla normativa vigente, dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo;

7 7 nomina con decreto le commissioni per le verifiche di fine insegnamento (minimo 2 membri, di cui uno titolare dell insegnamento); rappresenta il Corso di master nei rapporti con l esterno per gli aspetti didattico-scientifici; predispone la relazione finale del Master. Articolo 10 Calendario didattico e affidamento delle attività didattiche 1. Il Consiglio di Facoltà di Scienze economiche e aziendali, su proposta del Consiglio di Corso di Master, delibera sul calendario didattico. Il calendario didattico deve contenere la distribuzione dei corsi con indicazione delle date di inizio e fine nonché le prove di verifica. 2. Il conferimento delle supplenze e dei contratti spetta al Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio del Corso. Articolo 11 Valutazione della qualità didattica dei corsi 1. Allo scopo di assicurare la qualità delle attività formative del Corso di Master Universitario, sono attivati adeguati sistemi di valutazione, ivi compresa la somministrazione di questionari anonimi agli studenti del Master. 2. Il Coordinatore presenta annualmente alla Facoltà interessata una relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti, per la trasmissione agli Organi competenti. Art. 12 Gestione didattica e finanziaria 1. Fatte salve le competenze degli Uffici amministrativi generali, la struttura responsabile dell organizzazione didattica del funzionamento del Corso è individuata nella Facoltà di Scienze economiche e sociali sita in Via delle Puglie 82 c.a.p Benevento. 2. La gestione contabile spetta al Dipartimento di Analisi dei sistemi economici e sociali ed ai Servizi Amministrativi per i rispettivi adempimenti di competenza. I finanziamenti vengono iscritti nel bilancio del Dipartimento di Analisi dei sistemi economici e sociali.

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