Marco Saladini. Ice - Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane

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1 Marco Saladini Ice - Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Impatto sull'economia italiana del commercio estero e degli investimenti diretti esteri Roma, 11 giugno 2013

2 L Italia è tra i protagonisti dell integrazione economica globale Ottavo esportatore mondiale di merci nel 2012 Quattordicesimo esportatore mondiale di servizi nel 2012 Ottavo investitore diretto all estero nel 2011 La tendenza alla riduzione della quota di mercato sulle esportazioni mondiali si è attenuata nel 2012 La propensione a esportare (rapporto tra esportazioni di beni e di servizi e Pil) e la competitività sono in aumento dal 2009 Sul versante degli investimenti produttivi, si è stabilizzato attorno al 15% del Pil lo stock degli Ide in entrata sul Pil 2

3 Stock di Ide in entrata sul Pil (valori percentuali) Francia Germania Italia Regno Unito Spagna Fonte: elaborazioni Ice su dati Italia Multinazionale

4 L impatto degli scambi sull economia italiana Le imprese esportatrici nel 2010 erano il 4,2% del totale e impiegavano 4,6 milioni di addetti (27,3% del totale). Le importatrici rispettivamente 7,2% e 6,1 milioni (36%) Il rapporto tra fatturato estero e totale oscillava, nel 2009, tra l 8,1% delle imprese manifatturiere più piccole e il 38% delle maggiori Le vendite all estero interessavano, nel 2011, oltre imprese, che esportavano per 375 miliardi di euro. Il 65% aveva ricavato meno di euro, lo 0,4% oltre 50 milioni Le imprese manifatturiere esportatrici erano più grandi rispetto alle non esportatrici, con 34,9 addetti in media contro 4,2, e godevano di maggiori produttività e intensità di capitale e di lavoro qualificato, a fronte di retribuzioni lorde per addetto più alte 4

5 Addetti nelle imprese manifatturiere esportatrici per classe di addetti anno e oltre Fonte: elaborazioni Ice su dati Istat

6 L impatto degli scambi sull economia italiana Secondo stime econometriche e analisi descrittive pubblicate nel Rapporto Ice , gli effetti del commercio estero sull occupazione e sui salari nell industria manifatturiera italiana sono positivi. Si accompagnano a intense ristrutturazioni e a un miglioramento della posizione relativa dei lavoratori più qualificati Le industrie sottoposte alla concorrenza dei paesi in via di sviluppo hanno subito le più ingenti perdite di occupazione La competizione ha però stimolato le imprese di medie dimensioni a rinnovarsi e diventare più efficienti Resta l inefficienza dinamica del modello di specializzazione italiano, concentrato su prodotti con una bassa elasticità della domanda al reddito e insufficientemente attivo nei settori innovativi 6

7 L impatto degli Investimenti diretti esteri (Ide) sull economia italiana I numeri-chiave delle imprese italiane controllate dall estero a fine imprese, di cui manifatturiere dipendenti, per il 54% nell industria manifatturiera miliardi di euro di fatturato Le imprese italiane controllate dall estero si caratterizzano per una produttività del lavoro più che doppia rispetto alla media nazionale I numeri-chiave delle imprese estere controllate da italiane a fine imprese, di cui manifatturiere dipendenti, per il 62% nell industria manifatturiera miliardi di euro di fatturato A giustificare il minore fatturato per addetto degli Ide in uscita rispetto a quelli in entrata è l importante componente di partecipazioni italiane in paesi a basso costo del lavoro e in settori a bassa intensità di capitale 7

8 Partecipazioni italiane all'estero per area geografica (addetti, anno 2011) Paesi Ue - 15 Europa centro-orientale Altri paesi europei Africa Nord America America Latina Asia Oceania Fonte: elaborazioni Ice su dati Italia Multinazionale

9 Le aree problematiche 1. Commercio di servizi Il deficit negli scambi di servizi dell Italia sconta difficoltà strutturali: carenza di infrastrutture moderne, dimensioni e livello di attività del sistema creditizio, limitati investimenti in educazione e R&S Il risultato è una posizione relativamente modesta nel contesto globale e un effetto limitato degli scambi di servizi sulla economia e sull occupazione Data la crescente importanza del comparto nell economia italiana, un rafforzamento dei suoi fattori di competitività potrebbe generare nuovi posti di lavoro grazie a maggiori vendite all estero 9

10 Interscambio di servizi dell'italia (milioni di euro) Crediti Debiti Fonte: elaborazioni Ice su dati Banca d'italia 10

11 Le aree problematiche 2. Investimenti diretti esteri in entrata La scarsa attrattività dell Italia a confronto con altri paesi industriali è confermata dalla stasi degli Ide sotto tutti i profili. C è anzi un leggero arretramento rispetto a inizio anni 2000 Le innovazioni normative di recente introdotte sulla promozione degli Ide in entrata non hanno ancora prodotto risultati concreti I fattori di questi problemi sono molteplici, in parte identici a quelli che affliggono il commercio di servizi, in parte caratteristici. Tra i secondi troviamo l elevato livello della tassazione, la reputazione, peraltro ingiustificata, dell Italia come paese troppo garantista in materia di lavoro e la scarsa funzionalità delle normative amministrative e delle procedure giudiziarie In sintesi, il Doing business report di Banca Mondiale colloca l Italia al 73mo posto tra 195 paesi per facilità di fare affari. Per quanto riguarda il commercio, la posizione è leggermente migliore: 55ma 11

12 Facilità di condurre gli affari, la posizione dell Italia Fonte: Doing Business Report

13 Le aree problematiche 3. Sistema pubblico di sostegno all internazionalizzazione Bankitalia in un recente studio a proposito del sistema, cui partecipano presidenza del consiglio, 5 ministeri, 20 regioni, 105 camere di commercio in Italia, 6 enti operativi nazionali e decine di altri soggetti di minore importanza, sostiene che esso - È eccessivamente articolato e complesso - Non è in grado di esprimere un indirizzo unitario - Dipende quanto ad efficacia dalle capacità individuali dei singoli e non da un disegno complessivo - Usufruisce di ingenti risorse umane e finanziarie con una performance insoddisfacente Suggerisce dunque di adottare misure volte ad assicurare coordinamento e organicità, garantire efficienza e trasparenza nell uso dei fondi pubblici e valorizzare il contributo dei giovani 13

14 Ministero Politicaindustrialee lo sviluppo dello Decisori AzionistadimaggioranzaSimest, Sviluppo gestioneincentiviper economico Ice, Finest Erogacontributia Confindustria, Unioncamere(e Ice, Regioni, altri) vigilasu Ministero Ministero Politicaestera, Politicaeconomica e Azionistabanchemultilateralidisviluppo Partner sostegnoall estero dimse, degli Affari AzionistaunicoSace, dell Economia attivitàdicoordinamento Ice esteri Invitalia e delle finanze Ministero e Politichee int.neimpresedel forestali delle finanziamentoazionia Politiche settorediriferimento agricole, alimentari AzionistadimaggioranzaBuonitaliaSpa sostegno Ministero Ministero e Politichee Politichee int.neimpresedel int.neimpresedel mare dell Ambiente, finanziamentoazionia Turismo finanziamentoazionia settoredirif.to settoredirif.to tutela del sostegno sostegno territorio Regioni Competenzain l estero, Costituzionee/o entitàattuatriciregionali(sportelli, concorrentecon materiadicommerciocon finanziarie) erogazionedicontributia quellastatale agenzie, Istituto Realizzazioneprogrammie all internazionalizzazione nazionale Attuatori per di parte il commercio pubblica Principali amministrazioni, enti pubblici AzionistadiBuonitaliaSpa, ed enti privati con InformestSpa attivitàdisostegno estero(l. 68/97) competenze in materia di internazionalizzazione ENIT Promozionedel dellasuacommercializzazione Agenzia turismoin nazionale Italia turismo(l. e facilitazione 80/05) Unioncamere(art. Agenzie Sace RappresentanzainteressiCCIAA. Sostegnoagliesportatoridel Assicurazionecontrorischiconnessia AzionistadiBuonitaliaSpa, riferimento regionali(varie 7 l. 580/93) leggi territoriodi regionali) Partner Simest Finanziamentoinvestimentiall estero Spa(d.lg.vo Spa(l. dimse, 100/90) Ice143/98 e d.l InformestSpa 269/03) Partner diregioni, Confindustria, banche, int.ne Strumentooperativodel investimentie cooperative, consorzi Buonitalia Invitalia Strumentooperativodel Agenzia i serviziall int.ne Spa(d. lo sviluppod impresa Spa(Legge lg.vo 94/04) finanziaria Mpaafper Mse per -in l attrazionedegli liquidazione 2007) Cameredi dicommercio commercio, industria, artigianato la promozione Finest e FriuliaSpa, Servizidicertificazionee èazionistadimagg.za impresenell ambitoterritorialediriferimento agricoltura(l. Spa(l. fin.riaregionefriuli-venezia 19/91) 580/93) promozionalialle Informest SocifondatorisonoIce, Spa(l. 19/91) RegioneFriuli-Venezia Giulia, Giuliae RegioneVeneto Confindustria(associazione) Rappresentanzainteressie Partner Utenti dimse, e/o attuatori missionidisistemacon Mae, Regioni, di parte Ice, serviziaimembri Abi Ice. privata Associazioni Rappresentanzainteressie Co-organizza Partner Rappresentanzainteressie Co-organizzamissionidisistemacon Confindustria Associazionebancaria dimse, bancariaitaliana categoria(associazione) Ice italiana(ass.ne) serviziaimembri R.ETE. Rappresentanzainteressideimembri ImpreseItalia Italia(associazione) serviziaimembri Ice, Alleanzadelle Rappresentanzainteressie Assocamerestero(associazione) commercioitalianeall estero SovvenzionatadaCameredicommercioitaliane all estero dellecooperative italiane(ass.ne) serviziaimembri serviziallecameredi Entifieristici Servizifinanziarie Istitutidi Partner dicredito diunioncamere Servizipromozionalie credito(imprese) informativi Servizidiinformazione, promozione Consulentie Camere (associazioni Spedizionieri, fieristici(imprese) Rappresentanzainteressie Servizidilogistica Sovvenzionatedasocie professionistiprivati logistici commercio o corrierie assistenza, imprese) italiane armatori(imprese) privati(imprese) formazionee Mse serviziaimembri all estero 14

15 Le aree problematiche 3. Sistema pubblico di sostegno all internazionalizzazione (segue) In tema di diplomazia commerciale e politica industriale, sarebbe utile comprendere i vantaggi di un approccio meno mercantilistico e più equilibrato. Ecco alcuni interrogativi, meritevoli di approfondimenti - L Italia è un paese trasformatore e le importazioni sono quindi strategiche per definizione. Si può potenziare la presenza in Africa e partecipare più attivamente alle iniziative di trade facilitation? - La presenza all estero con insediamenti produttivi nell era delle catene globali del valore e dei mercati emergenti non è più un opzione ma una necessità. Può dunque essere incentivata, in modo mirato e verso le imprese che rispettano le linee guida Ocse? - Dato per assodato che le politiche di sostegno sono una continuazione della politica industriale nazionale, non sarebbe opportuno imprimere una forte accelerazione all internazionalizzazione di innovazione, ricerca e sviluppo? - Il commercio equo e solidale contribuisce alla sostenibilità degli scambi dell Italia con il resto del mondo. Può trovare collocazione tra i beneficiari di azioni di sostegno? 15

16 Grazie dell attenzione! Per approfondimenti e commenti Marco Saladini Ice Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Ufficio di supporto per la pianificazione, studi e rete estera Telefono

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