PROGETTO FAMILY CHOICE

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1 allestimento feste con palloncini confezioni regalo originali ed esclusive rendiamo indimenticabili le tue feste VIAREGGIO Via Aurelia Sud 32, ang. Via Minghetti Tel Anno 11 Numero 2 Febbraio 2010 Distribuzione Gratuita Percorso Sanità - Periodico di informazione e documentazione dell Azienda USL n 12 di Viareggio - Autorizzazione del Tribunale di Lucca n 727/2000 del Direttore Responsabile Stefano Pasquinucci - Stampa Coop. Nuova Cesat (FI) Tiratura copie - Edito da Agenzia Italia Servizi & Comunicazioni, Via C. Battisti Viareggio (LU) - tel , - Direttore: Enrico Salvi. Comitato di Redazione: Claudio Rapalini - Giuliano Angotzi - Giulio C. Guidi - Antonio Latella - Fabio Michelotti - Maria Luce Gatteschi - Bruno Salis (Fimmg) - Alessandro Del Carlo (S.N.A.M.I.- MG - A.M.A.V.) - Francesco Gattai - Stefano Pasquinucci - Rodolfo Borghetti - Roberto Della Cerra - Enrico Catelani - Redazione: Agenzia Italia Servizi & Comunicazioni via C. Battisti 158 tel Viareggio - Redazione: AUSL n 12 di Viareggio, Via Aurelia Lido di Camaiore (LU) - U.R.P. Uff. Relazioni con il Pubblico Ospedale Versilia tel Lido di Camaiore - Gli articoli firmati impegnano esclusivamente i rispettivi autori. I testi e le informazioni pubblicate, nonostante la cura e l attenzione adottate, possono contenere inesattezze involontarie, e pertanto ce ne scusiamo anticipatamente. Prodotti illustrati, consigli d uso, indirizzi e orientamenti igienico-sanitari suggeriti e/o proposti, rappresentano una libera scelta redazionale espressa nell interesse dei lettori. L Editore non assume alcuna responsabilità circa la corrispondenza di quanto pubblicato rispetto ad eventuali discordanze verificate dai lettori stessi. Prestito personale Prestito a pensionati Cessione del Quinto dello stipendio VIAREGGIO Corso Garibaldi, 30 Tel /11 Iscr. UIC A37000 Iscr. UIC PROGETTO FAMILY CHOICE L Azienda USL 12 di Viareggio, su sollecitazione del Direttore Generale Giancarlo Sassoli, ha aderito ad un progetto internazionale in materia sanitaria definito Family Choice (www.hospitalchoices.co.uk) che vede coinvolte aziende di tutto il mondo. Informazioni relativi ai servizi offerti in Versilia, oltre che nel sito, sono state inserite all interno di un annuario cartaceo stampato in circa copie e diffuso in tutto il Regno Unito. L adesione della Ausl12 di Viareggio è motivata dal fatto che in questi ultimi anni l assistenza sanitaria è caratterizzata da una grande rivoluzione dovuta soprattutto alla ricerca, da parte dei pazienti, di risposte più adeguate ai loro bisogni di cure e tempi di attesa più brevi. Importante, in tal senso, quello che viene oramai definito: Turismo Sanitario, un fenomeno in continua crescita in questi ultimi anni, che offre l opportunità di combinare la vacanza con ogni tipo di trattamento sia medico che chirurgico. Per questi motivi l Azienda ha deciso, in accordo con l APT Versilia, di aderire al progetto in modo tale da presentare, ai cittadini inglesi che si recano in Versilia, il nostro moderno Ospedale come riferimento utile per l assistenza sanitaria e, al tempo stesso, fare promozione turistica del nostro territorio come sottolinea il Direttore dell Apt Versilia Massimo Lucchesi: Siamo molto convinti della collaborazione con la Ausl12 in quanto il servizio sanitario offerto in Versilia soddisfa in modo egregio residenti e turisti. In particolare questi ultimi che trascorrono le vacanze nel nostro territorio e che per la loro sicurezza e le loro esigenze sanitarie hanno un valido punto di riferimento presso l ospedale Versilia. Non meno trascurabile è il turismo di coloro che scelgono un territorio turistico che disponga di un particolare servizio sanitario per le loro cure. Siamo sicuri che la Versilia sia in grado di ospitare in modo molto accogliente tutte queste persone e offra loro non solo la possibilità di cura, ma anche di pieno godimento dell ambiente naturale, di svago con i numerosissimi eventi che vi si svolgono ogni anno e di cultura, ammirando le bellezze storiche e architettoniche dei luoghi versiliesi. The hospital s work is based on the physical and psychological wellbeing of the whole person and their ethnic and religious needs. All our personnel strive to provide answers personalised to individual needs in an effective and appropriate manner, and are pledged to respond in a timely way using the best resources available. The activitities of the hospital are closely integrated with medical and primary healthcare systems of the region. Our areas of investment concentrate on the continuous updating and VERSILIA HOSPITAL Versilia Hospital, located in the city of Viareggio, Tuscany, is a highly professional organisation that works to provide the residents and visitors of the Versilia region (Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Viareggio) with diagnostic and therapeutic services for the prevention and cure of illnesses and the maintenance of good health. The 70,000m 2 hospital was inaugurated in June 2002 and provides services for approximately 167,000 residents and for a large number of tourists and holidaymakers during the summer months. adaptation of our diagnostictherapeutic resources, the comfort and care of our patients and visitors and on the development of our medical personnel. Our vision is focused on the development of professionalism and the constant integration and acquisition of the most avant-garde professional and technological skills as well as both clinical and welfare research. The working environment is, and should be maintained as, attractive and secure with ample participation by all of the staff. Hospital beds: Day Hospital beds Modern Technology for connections, transport and healthcare activities Accident and Emergency Department Energy Saving Buildings Organisation for Intensive Care Fourteen Operating Theatres Five specialist recovery areas: Medical, Surgical, Intensive Care, Maternal and Child, Rehabilitation Delivery Room (natural, water room) Centre of Medically Assisted Procreation Focus on Hospitality Pain-free Hospital as part of the HPH network Telephone: Fax: uff.segr Website: AZIENDA USL 12 DI VIA C TALY

2 2 Anno 11 Numero 2 Febbraio 2010 Medicina di iniziativa È questo il termine usato per quello che dovrebbe essere il nuovo modo di lavorare del medico di medicina generale. Si dovrebbe passare cioè dalla cosiddetta medicina d attesa a quella di iniziativa, in base ad un nuovo progetto concordato tra la regione Toscana e i rappresentanti della Medicina generale per curare le malattie croniche e per cercare di prevenire il loro aggravamento e le eventuali complicanze, chiamando tutti i pazienti affetti da patologie croniche e farli seguire dal medico di medicina generale in collaborazione con un gruppo di professionisti, quali i medici ospedalieri, i medici di distretto (medici di comunità), gli infermieri professionali, gli operatori sociosanitari a ciò addestrati ed eventuali altre figure professionali che possono essere utili alla buona riuscita di questo progetto, sempre nell interesse della miglior cura dei soggetti affetti da una serie di patologie considerate al momento con diritto di precedenza per la medicina di iniziativa. Le patologie prese in considerazione sono: Diabete Mellito, Scompenso Cardiaco, Ictus Cerebrale, Bronchite Cronica Ostruttiva, Ipertensione Arteriosa medio-grave. In tutta la regione Toscana e quindi in ogni Azienda Usl sono stati costituiti dei Moduli, cioè dei gruppi di medici di famiglia che, in collaborazione con altri professionisti, dovranno seguire i loro pazienti affetti dalle patologie croniche sopra elen- cate. Al momento attuale nella nostra azienda è stato creato un gruppo di 11 medici, di cui 8 operanti in 2 distinte medicine di gruppo, e altri 3 medici singoli, che operano ciascuno in uno studio diverso, ma tutti collegati tra loro tramite un server, per un numero complessivo di assistiti di poco inferiore ai In certe Asl, come ad esempio quella di Firenze, esistono più moduli che comprendono un elevato numero di assistiti: questa è la fase iniziale del progetto, che naturalmente non comprende il totale di assistiti della Regione, ma, se la riuscita di questa fase sarà soddisfacente, in un prossimo futuro questo tipo di assistenza potrà essere esteso a tutti. In che cosa consiste la medicina di iniziativa? Facciamo un passo indietro: fino ad ora noi abbiamo curato i nostri pazienti, sia acuti che cronici, attendendo le loro chiamate a domicilio o aspettando le loro richieste di visita o di altre prestazioni, tipo richieste di medicinali o altri accertamenti, attendendoli, nella maggior parte dei casi, nel nostro studio. Abbiamo esercitato anche la medicina preventiva illustrando tutti i fattori di rischio possibili per le rispettive patologie e dando consigli sulle diete da seguire e sulla necessità di esercitare attività fisica a tutti, ma in particolare ai soggetti obesi, ai diabetici, agli ipertesi, etc Seguiamo già da diversi anni i pazienti cronici che hanno difficoltà a presentarsi in ambulatorio per i controlli in regime di ADP (assistenza domiciliare programmata), o in ADI (Assistenza domiciliare integrata, con il possibile intervento domiciliare di altri professionisti dipendenti o convenzionati). Dall inizio di quest anno 2010 noi medici che facciamo parte di questo gruppo (modulo) abbiamo cominciato e siamo attualmente nella prima fase della Medicina di Iniziativa, che consiste nell arruolamento dei soggetti che daranno il consenso ad essere controllati periodicamente presso i nostri studi, a chiamata, con l aiuto e la collaborazione di un infermiera professionale e di una operatrice socio-sanitaria. In pratica i pazienti, quando si presentano in studio, sono pregati di leggere e firmare un documento di consenso a fornire a noi e all azienda tutte le informazioni necessarie per la loro assistenza programmata nel tempo e utili all effettuazione di quelle misure di controllo necessarie per verificare l efficacia delle nostre cure con tutti gli accertamenti diagnostici ed eventuali controlli clinici che dovranno essere eseguiti. Una volta raccolti i consensi in questa maniera, saranno chiamati per lettera o per telefono tutti coloro che non si saranno presentati spontaneamente, fino a raccogliere il più possibile le adesioni dei pazienti compresi nei nostri elenchi delle patologie (in questa fase sono i diabetici e i cardiopatici scompensati che si possono presentare in ambulatorio). Terminata questo periodo cosiddetto di arruolamento, cominceremo a visitare, al di fuori del normale orario di studio, i gruppi di pazienti da noi chiamati, con la presenza delle nostre collaboratrici, cioè l infermiera e/o la operatrice socio sanitaria, che ci daranno un aiuto indispensabile per questa nuova modalità di fare il medico di medicina generale. Tutto ciò non sarà facile e sarà anzi un lavoro duro, dato che dovremmo aumentare il numero di ore lavorative, ma lo faremo con la speranza di un miglioramento della qualità del nostro lavoro (e di tutti i medici di famiglia) nell interesse della salute dei nostri assistiti. Perché è nato questo progetto? Perché il numero dei malati cronici è già aumentato notevolmente in questi ultimi anni di pari passo con l aumento dell aspettativa di vita, e quindi dei pazienti anziani, che rappresentano già ora una grossa fetta dei frequentatori dei nostri studi e consumatori di farmaci necessari per la cura delle patologie croniche; in futuro sarà sempre più alta la percentuale di questo tipo di assistiti che dovranno essere seguiti con maggiore attenzione e con tutti i mezzi possibili a nostra disposizione. Dott. Bruno Salis medico di famiglia Segretario Provinciale Fimmg Lucca

3 Anno 11 Numero 2 Febbraio Asma allergie ed alimentazione Le malattie su base allergica interessano una percentuale elevata di persone sia a livello respiratorio che cutaneo e gastrointestinale. In ambito respiratorio la patologia allergica più frequente è l asma bronchiale, malattia infiammatoria cronica delle vie aeree sostenuta da cellule dell infiammazione come i globuli bianchi di vario tipo e cellule epiteliali. Provoca frequenti episodi di difficoltà respiratoria (dispnea) con sibili respiratori, senso di costrizione toracica e tosse secca, causata da un ostruzione bronchiale di vario grado, spesso reversibile da sola o dopo adeguato trattamento medico. Di solito, oltre che all infiammazione, si accompagna anche una aumentata reattività bronchiale a vari stimoli non specifici quali l aria fredda o il fumo di sigaretta. Secondo l OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l asma interessa milioni di persone nel mondo con oltre morti l anno, cifre continuamente in crescita di anno in anno. E una delle più frequenti malattie croniche dell adulto e la più comune patologia pediatrica i cui numeri variano a seconda delle popolazioni. Dagli studi epidemiologici effettuati sembra interessare il 5-9% degli adulti ed il 10-15% degli adulti, con variazioni a seconda delle aree geografiche considerate. Nei paesi occidentali le percentuali di prevalenza sono del 10%, del 5-6% in Italia con valori in linea con altri paesi dell Unione Europea, con una frequenza maggiore in città rispetto alle zone di campagna. Questo dimostra che, malgrado le Linee Guida di trattamento stilate dall OMS, l asma è una malattia ancora non correttamente diagnosticata né curata. La sua storia naturale porta ad un gradua- le peggioramento della funzione respiratoria con danni bronchiali che, poi, non sono più riparabili. Tutti noi, medici e pazienti, dobbiamo concorrere a conoscerla meglio, secondo i nostri rispettivi livelli di conoscenza e competenza, per poterla prevenire, riconoscere e trattare in maniera migliore e più tempestivamente possibile. Nel mondo i costi economici della malattia diretti ed indiretti sono molto elevati, maggiori di quelli che riguardano malattie ad elevata incidenza quali AIDS e TBC; in Italia i costi possono arrivare anche a 8000 euro pro capite e sono direttamente proporzionali alla gravità della malattia. Il trattamento dell asma grave, che rappresenta circa il 20 % dei casi di asma, assorbe il 60 % delle risorse per le ospedalizzazioni ripetute e la terapia intensiva necessaria a superare le riacutizzazioni, spesso dovute alla scarsa aderenza alla terapia. L asma può essere classificata in quattro livelli di gravità crescente in base alla frequenza dei sintomi diurni, dei risvegli notturni, spesso poco avvertiti dai pazienti e scarsamente riferiti al medico curante, alla limitazione dell attività fisica e ai valori ottenuti con l esame ritenuto gold standard, di non difficile esecuzione ma di più complicata fruizione, spesso per i tempi di attesa prolungati, rappresentato dalla spirometria. I quattro sintomi cardini dell asma sono rappresentati dalla dispnea, riferita come difficoltà ad eseguire un respiro pieno e profondo e soddisfacente, conforme allo sforzo che la persona sta eseguendo ( mi viene la fiataccina appena mi metto a fare qualcosa, talora mi viene anche se non sto facendo niente, così, all improvviso, mi sembra di soffocare ), la tosse, la sensazione di costrizione e/o peso toracico, i sibili respiratori. Questi sintomi si possono presentare isolati o associati fra di loro, ma nessuno è specifico della malattia, potendo essere riferito anche ad altre malattie. La loro presenza deve fare sospettare l asma, valutando anche tutti i particolari che derivano da una anamnesi del paziente che il medico dovrebbe sempre eseguire, e dovrebbe indurre ad eseguire una spirometria, test che permette la diagnosi differenziale con altre malattie. Tra i parametri principali, hanno una grandissima importanza la VEMS (volume espiratorio massimo in un secondo, ossia l aria che viene espulsa dai polmoni nel primo secondo di una espirazione forzata dopo avere cercato di inspirare la massima aria possibile) e il PEF (picco espiratorio di flusso) che avrebbe una grandissima importanza anche nel controllo e nella gestione della malattia perchè potrebbe essere eseguito con semplicità dal paziente a casa utilizzando un apparecchio semplicissimo. Poiché l asma è una malattia infiammatoria, la terapia principale è quella antiinfiammatoria da effettuare principalmente con steroidi inalatori, da respirare, con i cromoni, anch essi spray, e con gli antileucotrienici, farmaci relativamente recenti ed efficaci, anche in altre forme allergiche ed infiammatorie, che vanno assunti per bocca. Esistono anche altri farmaci da associare nelle terapia dell asma, i broncodilatatori utili ed immediati nella loro azione (il famigerato Ventolin e similari), che devono essere affiancati agli antiinfiammatori, ma che hanno dimostrato, ad eccezione dell asma di I grado lieve intermittente, di non poter essere impiegati da soli. Anche questi esistono in formulazioni spray oppure orali, a breve e lunga durata d azione. Spesso esistono delle resistenze ad usare i farmaci per la terapia dell asma per paura degli effetti collaterali. Partendo dal principio che l asma è una malattia grave, in certi casi a potenziale rischio di vita, e che la mancata o imperfetta assunzione dei farmaci può avere delle gravissime conseguenze sulla malattia, basta che il medico dedichi non molto tempo a convincere il paziente ad usare un distanziatore, illustrandogli come deve utilizzarlo, e,con certe formulazioni non è neppure necessario, facendo vedere come utilizzare determinati dispositivi respiratori, convincerlo a sciacquarsi la bocca con un sorso di acqua dopo le inalazioni per non veder comparire il mughetto, infezione fungina del cavo orale, sperando sempre che il paziente sia fedele alle indicazioni date. Educazione, educazione, educazione (e pazienza e costanza). Importante è spiegare al paziente che cosa poter fare di pronto impiego in caso di fase acuta ed improvvisa della malattia (la conoscenza è il primo rimedio, si deve incoraggiare questa pratica senza arrivare agli eccessi della autodiagnosi e della automedicazione sempre più frequente e dannosa, grazie a tutti gli abbondanti canali mediatici di disinformazione) e che venga avvertito il più tempestivamente possibile il medico curante. Quattro potrebbero essere i punti basilari dell educazione del paziente: 1)capire il ruolo dei diversi farmaci, distinguendo quelli da usare cronicamente e continuativamente da quelli da usare solo in caso di necessità, e imparare a modificarne le dosi in rapporto alla minore o maggiore gravità dei sintomi e ai valori del PEF, sempre d accordo con il medico curante 2)imparare ad usare il misuratore di picco di flusso e a valutarne le variazioni 3) imparare la tecnica di assunzione dei farmaci per via respiratoria ed anche l uso dei distanziatori, qualora sia indicato, per assicurare l erogazione ottimale dei farmaci e la loro adeguata diffusione nei polmoni 4) imparare a riconoscere i segni d allarme, quali il peggioramento dei sintomi e la variazioni del PEF superiore al 20%, elementi che richiedono l immediato intervento del medico. Importante sarebbe anche che il medico sapesse consigliare ai pazienti asmatici anche uno stile di vita adeguato ed una corretta informazione riguardo l alimentazione. Esiste, infatti, la possibilità di interferenze degli alimenti con i trattamenti antiasmatici o per effetti diretti da parte del cibo riguardo alla qualità, la quantità e la temperatura, o per le possibili interazioni farmacologiche, o perchè determinati cibi possono scatenare l asma per effetto diretto a causa dell allergia o per effetto indiretto legato al reflusso gastroesofageo, implicato in tanti casi di episodi acuti, oppure per la loro interferenza con l assorbimento dei farmaci assunti per via orale. Il paziente affetto dalle forme allergiche, dopo essere stato inquadrato e trattato nella maniera migliore possibile, dovrebbe evitare di entrare in contatto con le sostanze che, sappiamo, potrebbero scatenare la sua crisi asmatica (pollini, polveri, acari, peli di animali,etc) e, dove non possibile, effettuare sempre una terapia preventiva ed adeguata nei periodi indicati, come suggerito dal proprio medico. Insomma, la sinergia tra medico e paziente è e resterà sempre tra gli elementi più importanti per garantire la salute ed il benessere a quella figura affascinante e complicata che è il proprio paziente. Dott. Francesco Gattai Medico Medicina Generale Area Versilia Nord Socio Fondatore Cooperativa Ars Medica Membro UCP Pietrasanta

4 4 Anno 11 Numero 2 Febbraio 2010 LA TERAPIA DI GRUPPO CON BAMBINI E ADOLESCENTI NELL AZIENDA USL 12 VIAREGGIO L attività terapeutica di gruppo con bambini e adolescenti, iniziata tre anni fa dall Azienda USL 12 di Viareggio, è divenuta parte integrante del progetto terapeutico riguardante alcuni minori seguiti dalla Dott.ssa Diciotti, psicologa della U.F. Salute Mentale Infanzia Adolescenza. La terapia di gruppo si configura nei termini di un intervento mirato a rinforzare il progetto di presa in carico psicologica, aumentandone efficacia e potere curativo, e non come intervento terapeutico esclusivo. La presenza di tirocinanti e volontari ha offerto un valido supporto per continuare l esperienza. Il Dott. Bertacchi, in particolare, ha collaborato fin dall inizio e ha curato la presentazione e la raccolta dei dati. Dal novembre 2006 al novembre 2009 sono state ideate e realizzate 15 esperienze di gruppi terapeutici con bambini, preadolescenti e adolescenti, che hanno coinvolto in tutto 57 minori, già inseriti in un progetto di presa in carico psicologica. La finalità del trattamento è quella di affrontare le problematiche relazionali ed emotive, che creano disagio nei bambini e negli adolescenti. In questi gruppi il cambiamento delle modalità relazionali e degli schemi interpersonali rappresenta allo stesso tempo l oggetto e il fine del trattamento. Il lavoro sulle relazioni diventa lo strumento per eccellenza per facilitare il processo di cambiamento rispetto agli schemi comportamentali disadattivi. Nello specifico, abbiamo appreso dalla nostra esperienza che il rapporto tra partecipanti e conduttori, oltre che tra gli stessi partecipanti, può diventare lo stimolo per uno sviluppo emotivo più adeguato. I destinatari dell intervento sono bambini e adolescenti, in carico alla Dott.ssa Diciotti, che presentano problematiche di tipo affettivo-relazionale e comportamentale, riconducibili prevalentemente alle categorie diagnostiche F93, F94, dell ICD- 10: sindromi e disturbi della sfera emozionale con esordio caratteristico nell infanzia, disturbi del funzionamento sociale con esordio specifico dell infanzia e adolescenza. Tutti i gruppi realizzati hanno in comune un percorso di educazione emotivo-relazionale e di apprendimento di abilità utili alla gestione delle relazioni. Le attività e le tematiche da approfondire vengono adattate ai problemi specifici dei componenti del gruppo, i quali vengono raggruppati in diverse fasce d età: infanzia, preadolescenza e adolescenza. La tipologia a cui ci siamo più spesso riferiti è quella del piccolo gruppo a breve termine composto da un numero di partecipanti (4-6) che resta invariato per tutta la durata della terapia. Per quanto riguarda gli adolescenti è stata adottata la formula del gruppo aperto a lungo termine, caratterizzata da un ricambio naturale, con membri che partecipano per periodi limitati nel tempo e altri che permangono per tutta la sua evoluzione. Infine sono stati proposti gruppi monotematici, che offrono l opportunità di incontro e di lavoro tra coetanei che condividono un problema. La metodologia e gli strumenti d intervento utilizzati si basano su una forma di apprendimento attivo che, facendo sperimentare in prima persona situazioni temute in contesto protetto, ricerca modalità relazionali più adeguate. Con i bambini viene utilizzato soprattutto il canale non-verbale attraverso giochi, disegno, manipolazione di materiale vario, espressione corporea, lettura e drammatizzazione di storie, role-plaing. Le attività sono concepite col fine di aiutare a riconoscere, esprimere e gestire le emozioni, oltre che ad apprendere nuove modalità relazionali in un clima di fiducia ed accettazione. Con i preadolescenti e gli adolescenti sono previste attività basate maggiormente sull elaborazione verbale dei vissuti esperienziali, per favorire il processo di autoconsapevolezza e di gestione della sfera emotiva e delle relazioni interpersonali (role-playing, discussioni di gruppo, problem solving, focus group, circle time) Il trattamento dei minori si distingue da quello con gli adulti per molti aspetti, ma in primo luogo per il coinvolgimento dei genitori, attori fondamentali per il riconoscimento dei sintomi e allo stesso tempo portavoce del disagio e degli opportuni interventi. Il loro coinvolgimento rappresenta pertanto un momento delicato ed indispensabile: la loro convinzione sull opportunità del trattamento è essenziale per la riuscita dell intervento, e per questo i genitori sono chiamati a partecipare e condividere il progetto terapeutico del figlio nel corso delle varie fasi che caratterizzano la terapia di gruppo, dal momento della composizione del gruppo fino all ultimo incontro in cui avviene una sorta di restituzione riguardo al percorso svolto. Non sono stati utilizzati strumenti di rilevazione per verificare l efficacia del trattamento. Tuttavia i vantaggi sono risultati evidenti sia sul piano diagnostico sia sul piano terapeutico: i dati a nostra disposizione, infatti, indicano che su 57 partecipanti alla terapia di gruppo, 37 hanno avuto una notevole riduzione o remissione del sintomo con dimissione dall U.F.SMIA. Per individuare l indice di gradimento è stato utilizzato un breve questionario compilato da bambini e adolescenti al termine del percorso, dal quale emerge come la quasi totalità dei partecipanti abbia apprezzato le attività proposte. La frequenza puntuale ed assidua, nonché il visibile entusiasmo nelle diverse iniziative hanno rappresentato uno stimolo importante per noi promotori. I riscontri osservati negli utenti e nelle loro famiglie hanno costituito un forte incentivo a proseguire nel progetto, ma anche i relativi insuccessi ci hanno aiutato ad affinare ulteriormente le tecniche, la metodologia e la modalità di conduzione. Dott.ssa Emanuela Cinzia Diciotti, U.O.C. Psicologia, Dott. Iacopo Bertacchi, Specializzando U.O.C. Psicologia

5 Anno 11 Numero 2 Febbraio PREVENZIONE NELLE AZIENDE CAUSA MORTE CARDIACA IMPROVVISA Questa mia lettera nasce dalla precoce scomparsa del marito di mia figlia, il Sig. Roberto Pardini che operava, come responsabile tecnico del Cantiere Navale Azimut- Benetti nel settore Refit, Divisione Lusben di Viareggio. La scomparsa è avvenuta il 25 Aprile 2009 durante una corsa blanda a cui si dedicava nel tempo libero. provvise. Vorrei inoltre portare a conoscenza del mondo del lavoro la grande quantità di morti cardiache improvvise causate da aritmia, fibrillazione ventricolare FV, displasia ritmogena ventricolare, sindrome del QT lungo, Sindrome di Brugada, ecc.; queste patologie si manifestano quasi sempre senza una spiegazione specifica, l individuo generalmente gode di ottima salute, confermata dagli eventuali controlli preventivi. Inoltre vorrei informare i cittadini dell importanza della ricerca e dello studio di questi tipi di morte improvvisa, studi effettuati dal Dott. A. Ghidini Ottonelli, dell Ospedale Versilia: spesso viene riscontrata una causa di carattere genetico alla base di questi decessi con rischi quindi evidenti anche per i familiari delle vittime. Sono fiducioso della sensibilità delle aziende viareggine che vorranno dotarsi di questa apparecchiatura sanitaria che ha un costo relativamente basso ma che può salvare molte vite colte da crisi cardiache improvvise. Posso infine anticipare che il cantiere navale Azimut-Benetti Divisione Lusben, proprio in memoria di Roberto, si doterà di questo apparecchio dal mese di febbraio. Alfredo Banchieri La morte che ha colpito mio genero è stata causata, così come diagnosticato dall autopsia avvenuta subito dopo il decesso, da aritmia cardiaca improvvisa, senza una causa specifica in quanto non è stato rilevato nessun difetto cardiaco, infarto del miocardio o occlusione coronarica. E importante rilevare che un eventuale utilizzo di un defibrillatore nei minuti successivi all evento avrebbe potuto salvare la vita di un uomo di quarant anni in piena salute e con una famiglia a cui era legatissimo e che accudiva amorevolmente. Tutto ciò mi ha fatto riflettere su quanto siano importanti certe attrezzature di primo soccorso utilizzate da personale debitamente addestrato ed accuratamente usate su persone colpite da crisi cardiache nei luoghi di lavoro o nella vita quotidiana. Tuttavia, per la vita quotidiana esistono già ambulanze attrezzate con defibrillatore; sui luoghi di lavoro, spesso, la stessa ambulanza non può arrivare in tempo a salvare una vita, in quanto, nello specifico, all interno dei cantieri navali, non sempre è facile raggiungere una persona colpita da crisi cardiaca, soprattutto se per esempio si trova a bordo di un imbarcazione. Poiché in questi casi il fattore tempo è determinante, avendo un defibrillatore all interno delle aziende, sarebbe forse possibile riuscire a salvare una persona! Questa mia richiesta nasce nell intento di coinvolgere le aziende, che operano nella Darsena così come in tutta la nostra città, a dotarsi di un defibrillatore per tutelare gli eventuali lavoratori che fossero colpiti da queste crisi cardiache im-

6 6 Anno 11 Numero 2 Febbraio 2010 Gusto e salute in cucina È ormai nota a tutti l importanza dell adozione di stili di vita corretti, tra cui una sana alimentazione, per il mantenimento di un buono stato di salute e la prevenzione delle malattie cronico degenerative. Spesso però a tale consapevolezza non corrisponde la capacità di mettere in pratica nella vita quotidiana i buoni propositi, a volte per la mancanza di informazioni concrete sul come fare o semplicemente perché si pensa che una corretta alimentazione non sia compatibile con una cucina gustosa. Per questo l Unità Funzionale Igiene Alimenti e Nutrizione della Ausl12 di Viareggio, nell ambito delle attività del Centro di Educazione Nutrizionale, ha strutturato un breve corso teorico pratico per promuovere la cultura di una cucina dietetica senza rinunciare al gusto. Il corso, svolto a titolo sperimentale, è rivolto in via prioritaria ai soggetti partecipanti ai percorsi di counseling nutrizionale organizzati dalla l Unità Funzionale Igiene Alimenti e Nutrizione.Per la durata della sperimentazione il corso sarà gratuito e verrà articolato in 4 incontri, a cadenza settimanale, della durata di 2 ore ciascuno, che si terranno a Pietrasanta, Via Martiri di S.Anna 12, presso la saletta del Centro di Educazione Nutrizionale del Dipartimento di Prevenzione. Chi fosse interessato a partecipare può iscriversi comunicando il proprio nominativo e recapito telefonico direttamente al Dott. Luigi Franchini presso l Ambulatorio del Centro di Educazione Nutrizionale, in Via Fratti 530 a Viareggio nei giorni di attività ambulatoriale (martedì e giovedì mattina), oppure telefonando ai seguenti recapiti: Dott.ssa INNOCENTI Dott. FRANCHINI Dott.ssa CAMARLINGHI TORNA NON SERVE ESSER SPECIALI Non serve esser speciali torna a calcare le tavole del palcoscenico: dopo il grande successo registrato nel debutto dello scorso dicembre (teatro Jenco esaurito e un buon risultato anche dalla raccolta di fondi in favore dell associazione), lo spettacolo messo in scena dai ragazzi del Laboratorio Teatral-Mente dell Uovo di Colombo andrà nuovamente in scena il prossimo 27 maggio, sempre al teatro Jenco di Viareggio. E proprio sulla scia degli ottimi risultati ottenuti con la prima, stavolta la rappresentazione sarà addirittura doppia: al mattino per i ragazzi delle scuole ed alla sera per il pubblico adulto. Del resto la nuova rappresentazione allestita dal laboratorio teatrale dell Uovo di Colombo ha veramente centrato nel segno, raccogliendo il consenso del pubblico e registrando notevoli progressi da parte degli attori, che dopo le prime esperienze degli scorsi anni (Il piccolo principe e l Ulisse) hanno dimostrato una volta di più di saper reggere il proprio personaggio dall inizio alla fine dello spettacolo. Non serve esser speciali, testo liberamente ispirato al Mago di Oz di Frank Baum per la regia di Luciana Madrigali, è l ennesimo frutto del lavoro costante di utenti, operatori e volontari impegnati nel laboratorio teatrale dell Uovo di Colombo, l associazione che, in collaborazione con l Unità Funzionale dell Asl, si occupa del reinserimento in società di persone con problemi legati a salute mentale, dipendenze o disagio sociale. Un successo sul quale ha inciso in modo altrettanto determinante anche l operato degli altri laboratori dell associazione viareggina. Le scene, ad esempio, sono state studiate e realizzate (esclusivamente con materiale riciclato) dagli stessi attori, insieme agli altri utenti inseriti nelle attività di scenografia e falegnameria; stesso discorso per i costumi, realizzati dal laboratorio di sartoria, e per il materiale pubblicitario, ad opera del laboratorio di grafica; senza dimenticare la revisione del testo e la scelta dei personaggi, determinate esclusivamente dalla volontà dei ragazzi. Un grande lavoro di gruppo, insomma, come sempre avviene per tutti gli eventi ed iniziative organizzate dall Uovo di Colombo. Successo consolidato per gli incontri del Caffe della Versiliana Ancora un grande successo per gli appuntamenti del Caffè della Versilia, organizzati nell atrio dell Ospedale Versilia. Tante ed interessate, infatti, le persone che hanno partecipato all incontro di sabato scorso dal titolo: Le malattie del cuore di cui, coordinati da Romano Battaglia, hanno parlato Mario Mariani, Direttore di ricerca cardiologica dell Università di Pisa, Gianfranco Gensini, Preside facoltà Medicina e Chirurgia dell Università di Firenze e Michele Provvidenza, responsabile Cardiologia Riabilitativa della Ausl12 di Viareggio.

7 Anno 11 Numero 2 Febbraio L anima perduta della psichiatria Sulla scia di due anniversari, quello della morte, nel 1980, di Franco Basaglia, e quello della nascita, nel 1910, di Mario Tobino, propongo qualche considerazione sulla psichiatria, sulla legge di riforma psichiatrica del 1978, sulla legge 180, che ha condotto alla chiusura dei manicomi. Basaglia ha segnato una svolta storica di incomparabile importanza; giungendo a una rivoluzione copernicana nei modi di delineare e di svolgere, di programmare e di realizzare, modelli di cura e di assistenza della follia. Sia pure in modi silenziosi e riservati, anche in Tobino, nelle sue opere letterarie così drasticamente tematizzate e ispirate dai mondi enigmatici della follia, si è venuta delineando una psichiatria radicalmente umana: incentrata sulla interpretazione della rietà nei confronti di persone lacerate, e sconfîtte, non dalla malattia, ma dalle condizioni di vita in cui si trovavano recluse. La legge di riforma psichiatrica consente, ora, di svolgere la migliore delle psichiatrie possibili; ma, perché questa si realizzi fmo in fondo, una cosa è necessaria: che ci si confronti con la sofferenza dei pazienti, con il loro lancinante dolore dell anima, con le loro disperate richieste di aiuto, le loro e quelle dei loro familiari, in una attitudine interiore nutrita di comprensione e di accoglienza, di attenzione nel senso immemoriale di Simone Weil e di partecipazione emozionale. Nella consapevolezza che la follia, sorella sfortunata della poesia,come è stata definita da Clemens Brentano, fa parte della vita ed è una esperienza possibile in ciascuno di noi. Giungendo a Trieste, in occasione del congresso su «cosa sia la salute mentale», così denso di relazioni e soprattutto di passione, non ho potuto non ripensare alla follia come esperienza umana, come esperienza creativa, come esperienza segnata dal dolore e dalla sofferenza, come esperienza che fa parte della vita. Basaglia e Tobino sono stati nella loro vita divorati da una incandescente passione per la ricerca delle ragioni umane della follia; benché antitetico sia stato il loro giudizio sui luoghi nei quali realizzare una psichiatria aperta a questi orizzonti. In Tobino il luogo della cura non poteva essere se non quello manicomiale: nella sua immaginazione poetica trasfigurato al di là di ogni concretezza e di ogni realismo; in Basaglia solo dalla cancellazione del manicomio si poteva giungere alla fondazione di una psichiatria rigorosa e umana: degna della fatica di vivere e della fragilità, della grandezza anche etica, che sono presenti nella follia. Ma, enigmi della storia, l uno e l altro si sono schierati dalla parte di una psichiatria fenomenologica radicalmente contrapposta alla pietrificata ideologia di una psichiatria ridotta a esseres sola scienza naturale. Una appassionata raffigurazione del lavoro di superamento del manicornio di Gorizia, che non era diverso nelle sue terrificanti condizioni di vita da quelle di (quasi) tutti i manicomi italiani, e di rifondazione di una psichiatria cosi profondamente cambiata nei confronti di quella manicomiale, è avvenuta nella splendida fiction (C era una volta la città dei matti) dalla quale la figura di Basaglia è riemersa nella sua grandezza clinica e umana. Mi è sembrata cosa bellissima l alta audience che il film ha trascinato con se: segno, direi, di fiducia e di speranza in una psichiatria scaturita da una straordinaria coscienza morale e da una meravigliosa solidarietà cose che Basaglia ha realizzato ma anche a quelle che egli ha scritto; nelle quali si riflettono gli ideali di una psichiatria, quella fenomenologica, che nella follia ha saputo cogliere inalienabili valori umani, e che non ha saputo creare le premesse concrete alla loro salvaguardia, e alla loro realizzazione. Ma, oggi, per sfùggire al rischio, che il dilagare della tecnica rende sempre più inquietante, di svuotare di senso i radicali cambiamenfi ottenuti nelle forme, e nei luoghi, di cura, e per sfuggire cosi a una psichiatria senz anima che si affidi ai soli psicofarmaci, è necessario sconfiggere l indifferenza e la noncuranza di chi cura la malattia psichica senza leopardiane passioni della speranza, e senza un dialogo infinito con la sofferenza, e l angoscia, dei pazienti. Il compito di una psichiatria aperta al futuro è di rendere questo dialogo sempre più adeguato alle esigenze interiori dei pazienti, e sempre più palpitante di amore e di speranza. di Eugenio Borgna Primario emerito di psichiatria dell Ospedale Maggiore di Novara è libero docente in Clinica delle malattie nervose e mentaii dell Università di Milano. Libri. Autore Feltrinelli, «Le emozioni ferite» è il suo ultimo saggio. Altri titoli: «Nei luoghi perduti della follia», «Le intermittenze del cuore», «Come in uno specchio oscuramente». Pubblicato da Il Sole 24 Ore il

8 8 Anno 11 Numero 2 Febbraio 2010 Riabilitazione Cardiologica non chiude, anzi... In queste ultime settimane, articoli apparsi su quotidiani locali e lettere inviate ai Sindaci della Versilia, hanno paventato l ipotesi ed il timore di una possibile chiusura o ridimensionamento del Reparto di Riabilitazione Cardiologica dell Ospedale Versilia. A tal proposito la Direzione Aziendale della Ausl12 di Viareggio fa presente e precisa quanto segue: Si prende atto dell interesse che la popolazione versiliese dedica a questo Reparto e dell attaccamento che ad esso mostrano i Pazienti e l Associazione da essi composta. Si ricorda agli stessi che l attuale Direttore Generale sentì questa esigenza e chiamò l attuale Responsabile, Dott. Michele Provvidenza, a creare una tale Attività, nel non lontano Da allora ad oggi, nel rispetto del budget assegnato, intensa e qualificata è stata l attività dell Unità Operativa, con importanti riflessi sull attività di prevenzione in campo cardiologico. Risultati significativi ottenuti grazie anche al lavoro svolto dalla U.O.C. di Cardiologia diretta dal Dott. Giancarlo Casolo e dal Dipartimento di Riabilitazione Diretto dal Prof. Alessandro Battaglia. Infatti le ricadute sulla popolazione nel senso di servizio, e sulla struttura aziendale nel senso dei costi/ benefici, è stato sicuramente positivo. Hanno preso parte al Programma Riabilitativo, diretto dal Dott. Provvidenza, circa 1500 pazienti all anno, con 150 pazienti nuovi ogni anno. Tali volumi articolati in ricoveri di degenza ordinaria e di day hospital, hanno richiesto un ulteriore impegno da parte degli operatori e dell Azienda, atto alla determinazione dell attivazione del progetto speciale dell ambulatorio per pazienti stabilizzati. Attivazione di servizio che ha permesso all Azienda di rispondere alle richieste dei residenti e, al tempo stesso, di rappresentare un forte potere attrattivo verso pazienti di altre Regioni che, ad oggi, sono circa il 40% del totale e rappresentano anche una significati- va voce economica in entrata. Per affrontare e valutare questi risultati il 23 dicembre scorso il Direttore Generale Giancarlo Sassoli ha riunito i Direttori Sanitari di Azienda e di Presidio, il Direttore Amministrativo, ed i Responsabili delle Unita Operative rispettivamente il Prof. Battaglia, il Dott. Giancarlo Casolo ed il Dott. Provvidenza. Nell occasione sono stati anche analizzati i problemi evidenziati dal Presidente dell Associazione Cardiopatici della Versilia e si è stabilito un piano comune di attività tendente a privilegiare e proteggere il paziente cardiopatico, definendo un ulteriore percorso medico intraospedalie- ro di continuità, tra l attività cardiologica e quella riabilitativa. Si è ribadito l interesse da parte dell Azienda a che tale attività possa continuare e raggiungere meritatamente l eccellenza, quale ultima perla da incastonare nel Dipartimento di Riabilitazione a cavallo con l U.O.C. di Cardiologia che, se fosse, come si spera, dotata di emodinamica, avrebbe a disposizione del Paziente, l alta la media e la bassa intensità, secondo i dettati dell Assessorato alla Sanità di questa Regione in tema di emergenza. Di contro la Riabilitazione Cardiologica potrebbe, prima in Italia, sviluppare la terza fascia di assistenza al paziente ovvero quella territoriale mostrando, ancora una volta, quanto la Sanità Toscana sia all avanguardia rispetto alle altre Regioni d Italia. Appare, quindi, evidente che i timori di una possibile chiusura o di un eventuale ridimensionamento sono totalmente infondati, a conferma che la Ausl12 di Viareggio, pur tenendo presenti difficoltà e ristrettezze economiche, continua e continuerà nell impegno di mantenere, e possibilmente ampliare, le eccellenze e le qualità che la caratterizzano. Il tutto ad esclusivo vantaggio dei cittadini e dei turisti della Versilia. Il Dottor Claudio Vignali ad un importante convegno nazionale La Società Italiana di Radiologia Medica ha organizzato, a Pollenzo - Bra (Cuneo), un importante evento dal titolo Tumori primitivi del fegato e delle vie biliari: trattamenti locoregionali. Presente e futuro, convegno monotematico sull inquadramento clinico e le strategie terapeutiche chirurgiche, ma soprattutto di Radiologia Interventistica con una visione allo stato dell arte. L evento ha visto coinvolte le massime autorità scientifiche italiane e, in questo campo, anche internazionali sull argomento. Al dottor Claudio Vignali, Direttore della U.O.C. Radiologia della Ausl12 di Viareggio, è stata affidata una Relazione dal titolo Chemioembolizzazione con drug-eluting: dc-beads. Si tratta di una metodica del tutto recente di trattamento endovascolare del tumore primitivo del fegato, vera alternativa alla chemioterapia sistemica ed all intervento chirurgico, che anzi sono stati in questo campo ridimensionati a trattamenti indicati solo in alcuni casi selezionati. Infatti nei protocolli di trattamento la Chemioembolizzazione con questo nuovo tipo di carriers del farmaco antineoplastico, è collocata come trattamento di elezione nell Epatocarcinoma in stadio intermedio-avanzato. La TACE (Trans Arterial Chemo Embolization; così si chiama la chemioembolizzazione) rappresenta inoltre un trattamento a ponte nei pazienti con epatocarcinoma da sottoporre a Trapianto di Fegato. Il dottor Vignali ha maturato un esperienza in questo tipo di terapia mininvasiva nella sua lunga esperienza presso l Università di Pisa, divenendo uno dei referenti internazionali per questa metodica, partecipando al primo ed unico Trial multicentrico nazionale, definito RAD01 - Precision Italia, con le Università di Bologna, Torino e gli Ospedali di Udine e Bergamo

9 Anno 11 Numero 2 Febbraio LE SPERIMENTAZIONI CLINICHE IN MEDICINA Nel corso degli ultimi 50 anni la ricerca terapeutica ha subito una profonda evoluzione in termini sia qualitativi che quantitativi. Si è passati, infatti, dalla pratica diffusa di studi osservazionali condotti su casistiche limitate a quella sempre più frequente degli studi randomizzati, o sperimentazioni cliniche controllate, tendenzialmente basati su casistiche più ampie, raccolte spesso nell ambito di collaborazioni tra più centri nazionali o internazionali. Parallelamente, è andata migliorando la metodologia delle sperimentazioni cliniche, che a presupposto della loro validità devono rispettare precise regole etiche e scientifiche (normate a livello nazionale fin dal 15 luglio 1997, nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 18 agosto 1997), e seguire un iter burocraticoamministrativo complesso, che nel suo funzionamento necessita della collaborazione interdisciplinare fra diverse figure professionali. In particolare, accanto a quelle classiche quali l investigatore principale, il farmacologo, lo statistico, il farmacista o il tecnico di laboratorio, se ne sono aggiunte di nuove, come il coordinatore delle sperimentazioni cliniche (o data manager nella terminologia anglosassone) e l infermiere di ricerca. Alla luce di queste considerazioni, si può ben comprendere come i risultati delle sperimentazioni cliniche rivestano ormai un ruolo fondamentale nell orientare le decisioni terapeutiche e le scelte di politica sanitaria, e, in particolare, nell ottenere l evidenza scientifica necessaria a permettere significativi miglioramenti della salute della popolazione. Il Data Manager: Chi è? La validità scientifica di uno studio clinico è legata, oltre alla correttezza metodologica del protocollo e al rispetto delle procedure e dei contenuti in esso descritti, alla qualità dei dati, sui quali si basa l analisi dei risultati. La raccolta e la gestione di tutte le informazioni rilevanti e necessarie per la valutazione di un trattamento nell ambito di una sperimentazione clinica è detta Data Management. Il Data Manager è quella figura professionale che, nell ambito del gruppo di ricerca, si occupa più di ogni altro dei dati clinici: dalla fase della raccolta a quella del loro trattamento ed elaborazione fino al conclusivo trasferimento ai centri statistici. Responsabilità principale del Data Manager è assicurare che lo studio sia condotto in accordo con le linee guida di buona pratica clinica stabilite nelle Good Clinical Practice, ed è un suo preciso compito attivare tutte le procedure amministrative per l avvio dello studio nel centro, in particolare quelle che riguardano l approvazione della sperimentazione da parte del Comitato Etico. Il Data Manager svolge inoltre un fondamentale ruolo di coordinamento di vari aspetti della sperimentazione e costituisce un punto di riferimento sia per l equipe clinica che sta conducendo la ricerca (medici, infermieri, farmacista, biostatistico ) sia per le strutture regolatorie locali ed esterne (Direzioni Sanitarie, Comitati Etici, Aziende Farmaceutiche, CRO, Monitor, Centri di Coordinamento, Gruppi Cooperativi...). Grazie alla sensibilità della Direzione Aziendale, che ha compreso l importanza delle sperimentazioni cliniche in campo medico, che consentono di ottenere i più importanti ed innovativi farmaci per molte patologie, è stata da poco istituita la figura del Data Manager, che fa capo al Dipartimento di Oncologia, ma che è a disposizione dei Clinici operanti in ambito ospedaliero per la gestione di sperimentazioni cliniche. Dott.ssa Cheti Puccetti Biologa Specializzata in Patologia Clinica e titolare di un Master specifico in Data Management, conseguito presso l Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, è la persona individuata dalla Ausl12 di Viareggio per seguire i delicati compiti di Data Management. Per contattarla: telefono interno IL CARNEVALE IN PEDIATRIA Anche quest anno la fondazione carnevale di viareggio ha voluto, nel giorno del quarto corso mascherato, fare visita al reparto pediatria del nostro ospedale. A regalare un sorriso ai piccoli pazienti ed ai loro genitori ci hanno pensato burlamacco e ondina, affiancati per l occasione da quattro clown dottori dell associazione toscana ridere per vivere. la delegazione, guidata dal presidente della fondazione nanni maglione e dal vice presidente jacopo bonuccelli, tra un gioco e l altro, ha distribuito mascherine, stelle filanti, riviste e libri del carnevale.

10 10 Anno 11 Numero 2 Febbraio 2010 ENTRATI & USCITI Entrati Ottobre 2009: 1. Zappoli Paola 2. Grazi Marinella 3. Angiocchi Veronica 4. Bini Daniela 5. Forlì Simonetta 6. Rocchi Paola 7. Ghelardoni Elisabetta 8. Volandri Paola 9. Mazzardi Stefano Commesso 10. Proietti Paolo - Collab. Prof. San - Tec. Radiologia 11. Mattioli Danilo - Collab. Prof. San - Tec. Radiologia 12. Felet Lidia - Collab. Prof. San - Tec. Laboratorio 13. Lazzaroni Riccardo - Collab. Prof. San - Tec. Radiologia 14. Maggiorini Giovanna 15. Cortesi Maria Cristina 16. Ori Milva 17. Papera Jessica 18. Risino Serena 19. Falace Lorella 20. Farinelli Cristina Usciti Ottobre 2009: 1. Pessarossi Julie Laure - Collab. Prof. San - Tec. Radiologia 2. Calistri Otello Operatore Tec. Spec. 3. Di Giusto Eliana Infermiere Generico 4. Landi Alba 5. Pardini Pietro Paolo Dirigente Amm.vo 6. Porrino Costanza Infermiere Generico 7. Vita Vanda 8. Matteoli Gianni 9. Gallinelli Andrea - Dirigente Medico Ginecologia e Ostetricia 10. Cianti Laura Entrati Novembre 2009: 1. Nannizzi Barbara 2. Ungano Cinzia 3. Andreucci Ilaria 4. Lipari Domenica 5. Tamagna Ilaria 6. Bardelli Serena 7. Cini Luca 8. Ferrari Annamaria 9. Bini Alice 10. Andreuccetti Ilaria 11. Baldassini Andrea 12. Vannucci Dania 13. Despa Cristina Georgeta 14. Moriconi Ilaria 15. Bernabovi Costanza 16. Mallegni Sara 17. Melnyk Oksana 18. Malavasi Linda 19. Arbace Angela R.L. 20. Bertacchi Elisa 21. Del Panta Francesca 22. Monaco Maria Rosaria 23. Mosti Melissa 24. Spanu Chiara 25. Mihaila Gabriela 26. Vettori Linda 27. Panicucci Ilaria Assistente Amm.vo 28. Zanasi Barbara Fisioterapista 29. Genovesi Gualberto Commesso 30. Mosca Irene Dirigente medico 31. Libone Maria Rosaria Dirigente Ingegnere 32. Spoltore Chiara Ostetrica Usciti Novembre 2009: 1. Gagliardi Davide 2. Baccigalupi Sara 3. Bagnone Silvia 4. Bellotto Francesca 5. Benghi valentina 6. Bernardini Elisabetta Dirigente Medico 7. Bonanni Stefania Assistente Amm.vo 8. Ceragioli Simonetta Coadiutore Amm.vo 9. Drovandi Davide 10. Hanganu Elena 11. Manfredi Giuseppe Op. Tec. Centralinista 12. Mungai Alessandro Coadiutore Amm.vo 13. Padolecchia Lucia Coadiutore Amm.vo 14. Palmiero Gerardo Dirigente Medico Malattie app.to respiratorio 15. Sacco Alessandro Dirigente Medico Ginecologia e Ostetricia 16. Scali Daniele Usciti Dicembre 2009: 1. D Agostino Anna 2. Dal Maso Roberta 3. Salerno Elena 4. Ghio Nunzia 5. Bertini Stefania Dirigente Medico Malattie app.to respiratorio Nel mese di dicembre è deceduta in attività di servizio Benedetti Cristina - Operatore Socio Sanitario. Rag. Cesare Guidi Direttore U.O.C. Risorse Umane Grazie all infermiera e a tutti gli altri Dott. Andrea Nicolini mi chiamo Emanuela De Luca e le scrivo perché tramite lei vorrei arrivassero i miei più sentiti ringraziamenti all infermiera del 118 che lunedì 15 febbraio era in servizio presso il rione darsena (sull ambulanza in postazione alla ex garitta della capitaneria di porto). Purtroppo non conosco il suo nome, ma non credo che per lei sia un problema individuarla. Lunedì sera ho avuto una brutta reazione allergica, probabilmente alimentare, e sono stata soccorsa da questa infermiera che con estrema professionalità, tempestività, efficienza e umanità si è presa cura di me. Solitamente si inviano lettere di protesta o che vogliono mettere in evidenza la malasanità. Io vorrei invece sottolineare la buona sanità che ho trovato in questa professionista, nei volontari della Croce Verde che mi hanno trasportato con l ambulanza e di tutto il personale, infermieristico e medico, che ho trovato al Pronto Soccorso quella notte. Sono tutte persone che lavorano al limite della sopportabilità per quanto riguarda i mezzi e gli spazi ma non per questo svolgono il loro lavoro con minore competenza e vicinanza umana. Mi auguro che i miei ringraziamenti giungano a quell infermiera e a tutto il personale da lei diretto con la stessa tempestività e con lo stesso coinvolgimento che è stato riservato a me. Grazie ancora di cuore da me e da tutta la mia famiglia. Emanuela De Luca Cresce il successo per i Libri d attesa Continuano a crescere le Aziende Sanitarie Locali che hanno adottato i Libri d attesa ideati e realizzati da Edizioni Cinquemarzo, in collaborazione con la nostra Azienda. Dopo Aosta e Vicenza anche la Ausl di Ferrara fornirà ai propri utenti i librettini magici. Grazie anche all interessamento di una multinazionale del settore farmeceutico, che ha sposato il progetto, la genialità di questo innovativo modo di mitigare l attesa e di umanizzare gli spazi santitari è riuscita a varcare i confini toscani per accomodarsi in Emilia Romagna.

11 Anno 11 Numero 2 Febbraio Numeri utili Azienda U.S.L. 12 Versilia Via Aurelia 335, Lido di Camaiore (Lu) C.F. P.I * Centrale operativa Versilia Soccorso tel. 118 * Centralino Azienda U.S.L. tel. 0584/6051 * Centro unificato prenotazioni (C.U.P.) tel * U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) tel. 0584/ , tel. 0584/ , tel. 0584/ Numero verde tel * Portineria Direzione Aziendale Villa Pergher tel. 0584/ fax 0584/67646 * Direzione Aziendale Segreteria del Direttore Generale, Direttore Sanitario, Direttore Amministrativo, Direttore Servizi Sociali, Responsabile Staff. tel. 0584/ * Coordinatore Sociale S e g r e t e r i a t e l. 0584/ Assicurazione qualità tel. 0584/ Promozione della Salute tel. 0584/ Formazione tel. 0584/ tel. 0584/ tel. 0584/ tel. 0584/ tel. 0584/ Medico competente ex D.L.626 tel. 0584/ * Portineria Ospedale Versilia tel. 0584/ , fax. 0584/ * Stanza Mortuaria tel fino alle ore oppure dalle ore * Vigili giurati (Securitas) tel. 0584/ * Cappella - Parroco tel. 0584/ *Progetti Informatici di Area Vasta tel. 0584/ * Affari generali e legali 0584/ Legale e contratti tel. 0584/ , tel. 0584/ , fax. 0584/ Convenzioni uniche nazionali tel. 0584/ Protocollo tel. 0584/ / fax. 0584/ Auditorium Ospedale Versilia tel. 0584/ Biblioteca tel. 0584/ * Amministrazione contabile e patrimoniale Acquisti tel. 0584/ , fax 0584/ Economato tel. 0584/ fax. 0584/ Patrimonio tel. 0584/ Ragioneria tel. 0584/ fax. 0584/ * Controlli di gestione, tel. 0584/ * Sistema informativo e tecnologie Informatiche tel. 0584/ , t e l / t e l. 0584/ * Gestione del personale Concorsi tel. 0584/ Gestione economica tel. 0584/ Gestione previdenziale tel. 0584/ Politiche incentivanti tel. 0584/ Relazioni sindacali tel. 0584/ Rilevazione e controllo orario tel. 0584/ Stato giuridico e matricolare tel. 0584/ * Nuove opere e manutenzione immobili tel. 0584/ tel. 0584/ * Tecnologie sanitarie e servizio prevenzione protezione Ufficio tecnico tel. 0584/ fax. 0584/ Servizio prevenzione e protezione tel. 0584/ , tel. 0584/ * Analisi chimico-cliniche, Segreteria tel. 0584/ , tel. 0584/ , 0584/ * Anatomia patologica, Segreteria tel. 0584/ , tel. 0584/ * Anestesia e rianimazione, Caposala tel. 0584/ * Terapia del dolore tel. 0584/ * Assistenza infermieristica ospedaliera tel. 0584/ fax. 0584/ * Assistenza sociale, portineria sede Via Comparini Viareggio tel. 0584/385920, fax. 0584/385931, U.O. Strutture assistenza sociale tel. 0584/ / / fax 0584/ * Cardiologia, Stazione infermieri tel. 0584/ * Centro trasfusionale-immunoematologia, reception tel. 0584/ fax. 0584/ * Chirurgia generale Sala operatoria, Caposala tel. 0584/ tel. 0584/ Reparto 1 Caposala tel. 0584/ fax. 0584/ Stazione infermieri 1 tel. 0584/ Reparto 2 Caposala tel. 0584/ Stazione infermieri 2 tel. 0584/ * Day Hospital Chirurgico Stazione infermieri tel. 0584/ , Capo sala tel. 0584/ * Senologia, riferimento infermieristico tel. 0584/ * C.O.R.D. (Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale) tel. 0584/ , fax. 0584/ Unità cure palliative tel. 0584/ Coordinamento donazioni e trapianti tel. 0584/ * Dermatologia, segreteria tel. 0584/ , Caposala tel. 0584/ * Diabetologia, segreteria tel. 0584/ * Direzione sanitaria ospedaliera, segreteria 0584/ tel. 0584/ Ufficio Rilascio Cartelle Cliniche, tel. 0584/ solo per informazioni Sabato chiuso * Emergenza-pronto soccorsoaccettazione, Caposala tel. 0584/ fax. 0584/ Stazione infermieri tel. 0584/ * Farmaceutica, ufficio al pubblico tel. 0584/ , fax. 0584/ Farmacia fax. 0584/ , Laboratorio farmaceutico fax. 0584/ * Hospice, Caposala tel. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ * Medicina generale 1, Caposala tel. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ , tel. 0584/ Day hospital, Caposala tel. 0584/ , accettazione tel. 0584/ * Medicina generale 2, Caposala tel. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ , tel. 0584/ * Medico Competente tel. 0584/ * Nefrologia, Caposala tel. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ Dialisi Caposala tel. 0584/ reception tel. 0584/ * Neurologia, accettazione tel. 0584/ tel. 0584/ * Neuropsichiatria infantile, segreteria Tabarracci Viareggio tel. 0584/ , ambulatorio ospedale tel. 0584/ * Oculistica, Caposala tel. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ , tel. 0584/ * Oncologia medica Degenza: stazione infermieri tel. 0584/ Day Hospital: stazione infermieri tel. 0584/ * Ortopedia, segreteria 0584/ , Caposala tel. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ , Day hospital stazione infermieri tel. 0584/ * Ostetricia e ginecologia Sala parto accettazione tel. 0584/ Ostetricia Caposala tel. 0584/ stazione infermieri tel. 0584/ Ginecologia Caposala tel. 0584/ stazione infermieri tel. 0584/ * Otorinolaringoiatria, Caposala tel. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ * Pediatria, Caposala tel. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ , accettazione U.T.I.N. tel. 0584/ , Pronto soccorso pediatrico tel. 0584/ * Poliambulatorio 1 tel. 0584/ * Poliambulatorio 2 tel. 0584/ * Preospedalizzazione tel. 0584/ fax 0584/ * Psichiatria, segreteria tel. 0584/ , fax. 0584/ , stazione infermieri tel. 0584/ * Psicologia, tel. 0584/ , ambulatorio ospedale tel. 0584/ Tabarracci Viareggio tel. 0584/ F o r t e d e i M a r m i t e l. 0584/85342 * Radiologia, segreteria - accettazione tel. 0584/ tel. 0584/ * Riabilitazione-Recupero e rieducazione funzionale, segreteria tel. 0584/ stazione infermieri tel. 0584/ , Centro ausili tel. 0584/ * Riabilitazione funzionale Ospedale Versilia tel. 0584/ , Tabarracci Viareggio tel. 0584/ , Seravezza tel. 0584/ * Urologia, stazione infermieri tel. 0584/ Dipartimento Prevenzione Sede Pietrasanta Presidio P. Lucchesi, via Martiri di S. Anna 12 - Segreteria tel. 0584/ fax 0584/ * Igiene degli alimenti e della nutrizione fax 0584/ * Igiene e sanità pubblica fax 0584/ * Sanità Pubblica Veterinaria fax 0854/ * Nuovi Insediamenti Produttivi (N.I.P.), segreteria tel. 0584/ * Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro fax 0584/ , Numero verde 800/ Sede Viareggio Presidio G. Tabarracci, via Antonio Fratti 530 * Medicina legale, segreteria tel. 0584/ fax 0584/ *Medicina dello sport, Segreteria tel. 0584/ fax 0584/ Unità funzionali territoriali * Attività consultoriali Consultorio adolescenti Lido di Camaiore tel. 0584/67876 Consultorio familiare Viareggio Terminetto tel. 0584/30829 Consultorio familiare Lido di Camaiore tel. 0584/67876 Consultorio familiare Querceta tel. 0584/ Consultorio Nutrizionale Tabarracci Viareggio tel. 0584/ * Disabilità, segreteria tel. 0584/ * Inclusione Sociale tel. 0584/ * Salute mentale adulti, segreteria tel. 0584/ Centro salute mentale Camaiore tel. 0584/ Centro salute mentale Pietrasanta tel. 0584/ Centro salute mentale Viareggio tel. 0584/ * Salute mentale infanzia adolescenza, segreteria tel. 0584/ , fax. 0584/46202 * Sert (dipendenze, tossico dipendenze ed alcolismo) Viareggio tel. 0584/ fax. 0584/46202 Centro Anti Fumo tel. 0584/ Distretto Pietrasanta tel. 0584/ tel. 0584/ tel. 0584/ fax. 0584/ Arni tel. 0584/ Forte dei Marmi tel. 0584/83873 fax. 0584/83896 Querceta tel. 0584/ tel. 0584/ fax. 0584/ Ponte Stazzemese tel. 0584/ ore 8-13 dal lunedì al sabato Camaiore tel. 0584/ tel. 0584/ fax. 0584/ Camaiore portineria tel. 0584/ Lido di Camaiore tel. 0584/ Assistente Sociale tel. 0584/ Consultorio tel. 0584/67876 Massarosa Ufficio Vaccinazioni tel. 0584/ Sportello Farmaceutico tel. 0584/93020 Assistente Sociale tel. 0584/ fax 0584/ Centro Diurno Stiava tel. 0584/92540 Tabarracci Viareggio Portineria tel. 0584/ Segreteria tel fax Formazione fax. 0584/ tel. 0584/ tel. 0584/ Radiologia tel.0584/ Segreteria tel. 0584/ fax 0584/ Viareggio Terminetto tel. 0584/ Torre del Lago tel. 0584/ Nota: per ragioni tecniche l elenco dei numeri telefonici potrà essere soggetto ad alcune successive variazioni, sarà nostra cura provvedere tempestivamente agli aggiornamenti necessari; inoltre saremo grati a tutti coloro che ci segnaleranno inesattezze. * Comunicazione Multimediale tel. 0584/ Piazza della Stazione, 16 Tel PIETRASANTA

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