"Tratta e sfruttamento: tutela delle vittime, percorsi di autonomia, esperienze di inserimento lavorativo"

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1 "Tratta e sfruttamento: tutela delle vittime, percorsi di autonomia, esperienze di inserimento lavorativo"

2 Definizione della tratta a. Reclutamento, trasporto, trasferimento, l'ospitare o l'accogliere persone, tramite l'impiego o la minaccia di impiego della forza o di altre forme di coercizione, di rapimento, frode, inganno, abuso di potere o di una posizione di vulnerabilità o tramite il dare o ricevere somme di danaro o vantaggi per ottenere il consenso di una persona che ha autorità su un'altra a scopo di sfruttamento. b. Il consenso di una vittima allo sfruttamento ( ) è irrilevante c. Il reclutamento, trasporto, trasferimento, l'ospitare o accogliere un bambino (al di sotto 18 anni) ai fini dello sfruttamento sono considerati "tratta di persone" anche se non comportano l'utilizzo di nessuno dei mezzi di cui alla lettera a. del presente articolo; NB: differenza tra TRATTA (TRAFFICKING) e TRAFFICO (SMUGGLING)

3 Documenti di indirizzo fondamentali Convenzione di Palermo delle Nazioni Unite (2000) contro il Crimine Transnazionale Organizzato Convenzione del Consiglio d'europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (Varsavia 2005).

4 Dimensioni del fenomeno della tratta 12,3 milioni di adulti e bambini all'anno (dati OIL Organizzazione Internazionale del Lavoro) valore economico di 32 miliardi di dollari all'anno donne vittime di tratta immesse ogni anno nel mercato del sesso dell'europa Occidentale (dati OIM) vittime in Italia (2010, dati Caritas), 80% straniere, la maggior parte donne tra 20 e 30 anni

5 Caratteristiche principali del fenomeno in Italia sfruttamento sessuale capacità di attrazione migratoria del Paese in evoluzione riguardo a: 1. nazionalità, età, tipologia delle vittime 2. reclutamento, e forme di assoggettamento e di sfruttamento in base ai differenti gruppi nazionali 3. modelli organizzativi (diffusione dell'in door, forte mobilità, grave sfruttamento lavorativo) difficoltà dell'analisi quantitativa del fenomeno

6 Il modello legislativo italiano Art. 18 del T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (decreto legislativo n. 286/98) e succ. Art. 27 (recante le Norme di attuazione) Art. 13 della L. n. 228/2003 (Misure contro la tratta di persone)

7 Art. 18 (Soggiorno per motivi di protezione sociale) 1. Quando, nel corso di operazioni di polizia, di indagini [...] ovvero nel corso di interventi assistenziali dei servizi sociali degli enti locali, siano accertate situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti di uno straniero, ed emergano concreti pericoli per la sua incolumità, per effetto dei tentativi di sottrarsi ai condizionamenti [ ] o delle dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari o del giudizio, il questore, anche su proposta del Procuratore della Repubblica, o con il parere favorevole della stessa autorità, rilascia uno speciale permesso di soggiorno per consentire allo straniero di sottrarsi alla violenza ed ai condizionamenti dell organizzazione criminale e di partecipare ad un programma di assistenza ed integrazione sociale.

8 Il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale DOPPIO PERCORSO: Giudiziario e sociale (ovvero il rilascio del p.d.s. non è subordinato all'obbligo di denuncia da parte della vittima) viene rilasciato dal Questore su proposta : a. del Procuratore della Repubblica in caso di procedimento penale b. dei Servizi sociali (Enti Locali) o delle associazioni, enti ed organizzazioni titolari dei progetti di protezione sociale previa adesione dello straniero al programma di protezione sociale e presa in carico da parte dell'ente titolare

9 Il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale durata 6 mesi prorogabile ad un anno consente accesso ai servizi assistenziali e allo studio, l'iscrizione nelle liste di collocamento e lo svolgimento del lavoro subordinato può essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro al di fuori delle quote fissate dai decreti flussi è di tipo cartaceo, reca la dicitura 'per motivi umanitari' ed è rilasciato con modalità che assicurano l'eventuale differenziazione da altri tipi di permessi di soggiorno

10 L. n. 228/2003: Misure contro la tratta di persone Riduzione in schiavitù, Tratta e commercio di schiavi e Alienazione e acquisto di schiavi (già previsti dal Codice Penale) sono adattati al fenomeno delle nuove schiavitù, prevedendo: pesante inasprimento della pena (da 8 a 20 anni) recupero e reinserimento sociale delle vittime. Speciale programma di assistenza che assicura in via transitoria adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria. (Art. 13) Fondo speciale per la realizzazione di Programmi di assistenza

11 Tappe del percorso di protezione sociale Contatto con la vittima Casa di fuga Prima Accoglienza Seconda Accoglienza

12 I progetti di assistenza e protezione sociale dell'arci di Siena Afferrare una stella - progetto di protezione sociale ex Art. 18. finanziato dalla Presidenza del Consiglio Dip. P.O. ( ) Comune di Siena proponente Arci Siena attuatore Arci Siena proponente e attuatore Seconda stella - programma di assistenza per vittime di tratta ex Art. 13 finanziato dalla Presidenza del Consiglio Dip. P.O. (2010)

13 Progetti di protezione sociale MACRO AZIONI Accoglienza e protezione sociale Integrazione sociale Inserimento lavorativo e piena autonomia

14 Macro-azione Attività Obiettivi ACCOGLIENZ A E PROTEZIONE SOCIALE - Presa in carico - Accoglienza - Tutela della salute - Sostegno psicologico - Disbrigo pratiche burocratiche - Condivisione e avvio di un progetto educativo individualizzato - Ricostruzione del vissuto - Tutela della salute e cura del sé - Consapevolezza di dirittidoveri/passaggio da vittima a persona -Acquisizione del valore del denaro - Rispetto delle regole di convivenza - Corretta gestione della casa

15 Macro-azione Attività Obiettivi INTEGRAZIONE SOCIALE -Corsi di lingua e cultura italiana -Corsi di informatica - Accompagnamento ai servizi -Attività ricreative e di socializzazione -Promuovere il reinserimento sociale e culturale -Promuovere i presupposti di base per l'inserimento lavorativo -Promuovere la conoscenza del territorio -Rafforzare la dimensione relazionale -Promuovere la gestione positiva del tempo libero

16 Macro-azione Attività Obiettivi INSERIMENTO LAVORATIVO E ACQUISIZIONE DELLA PIENA AUTONOMIA -Orientamento e bilancio di competenze -Corsi di formazione professionale/stage -Inserimento lavorativo -Supporto nella ricerca abitativa -Favorire l'empowerment -Favorire l'acquisizione di competenze professionali specifiche -Promuovere la conoscenza dell'organizzazione del sistema pubblico dell'impiego -Promuovere l'autonomia economica -Promuovere la completa autonomia personale

17 Percorsi correlati Progetto Quello che le donne non dicono : percorso di formazione per la figura dell'operatrice pari Progetto Alina : percorso di formazione e accompagnamento alla creazione di impresa per donne vittime di tratta Società Cooperativa Maniunite Impresa Sociale: ambiti di intervento catering e piccoli lavori domestici.

18 La Rete A livello nazionale: accordi di collaborazione con altri enti titolari di Prog. ex Art. 18 e ex Art. 13 A livello locale: Protocollo di Intesa art. 18 (2008) Protocollo di Intesa art. 13 (2010)

19 La Rete Sindacati Questura AOUS ASL Ag. Formative Coop. sociali C.I. C.P.O Arci Enti locali Provincia di Siena Comune di Siena Siena casa Microcredito Ass. volontariato Tutela della salute Disbrigo pratiche burocratiche Attività ricretaive, corsi di cultura italiano Ricerca abitativa Orientamento e bilancio competenze Inserimento lavorativo

20 Criticità Difficoltà a recuperare l'identità della donna Difficoltà a confrontarsi con il mondo del lavoro Difficoltà legate al passaggio dall'illegalità alla legalità Basso livello di standardizzazione delle procedure tra gli enti titolari di progetti di assistenza e protezione sociale

21 Punti di forza Buona qualità della vita, dei servizi e del tessuto sociale nel territorio di riferimento Esistenza di una rete territoriale forte Definizione e condivisione di buone pratiche con i soggetti della rete Gruppo di lavoro

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