SEMINARIO IL TRUST: IL MONDO BANCARIO, L IMPRESA E LA FAMIGLIA L ESPERIENZA BANCARIA

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1 IL TRUST: IL MONDO BANCARIO, L IMPRESA E LA FAMIGLIA L ESPERIENZA BANCARIA Avv. Ettore Parlato Spadafora Direttore Affari Legali e Delegato Antiriciclaggio

2 OBIETTIVI DELL INTERVENTO Segnalare l <<attenzione>> sul fenomeno trust a livello nazionale e internazionale Definire gli obblighi di adeguata verifica da applicare ai trust Definire il ruolo della Banca nei rapporti con i trust Conclusioni 2

3 L ATTENZIONE SUL TRUST 3

4 OBIETTIVI DELL INTERVENTO Segnalare l <<attenzione>> sul trust a livello nazionale e internazione Definire gli obblighi di adeguata verifica da applicare ai trust Definire il ruolo della Banca nei rapporti con i trust Conclusioni 4

5 QUALE ADEGUATA VERIFICA Chi è il cliente? 5

6 QUALE ADEGUATA VERIFICA Poiché il cliente è il trust MAI adeguata verifica semplificata, anzi 6

7 QUALE ADEGUATA VERIFICA Considerati i profili di rischio SEMPRE adeguata verifica particolarmente accurata 7

8 COSA VERIFICARE? Protector (opzionale) Letter of Wishes Settlor Prima fase Trustee Beneficiari Trust Fund Beni conferiti nel fondo in trust Investimento 1 Investimento 2 Investimento N Nel continuum 8

9 OBIETTIVI DELL INTERVENTO Segnalare l <<attenzione>> sul trust a livello nazionale e internazione Definire gli obblighi di adeguata verifica da applicare ai trust Definire il ruolo della Banca nei rapporti con i trust Conclusioni 9

10 RUOLO DELLA BANCA 10

11 ANALISI SOGGETTI (1) Individuare correttamente e valutare approfonditamente il TITOLARE EFFETTIVO CHE HA IL PERSONA FISICA CHE HA IL VANTAGGIO ECONOMICO FINALE DEL TRUST 11

12 COME INDIVIDUARE IL T.E. Processo di individuazione Il Trustee dichiara chi è il Titolare Effettivo del trust La Banca verifica la rispondenza della dichiarazione del Trustee, avvalendosi dei criteri indicati dalle disposizioni normative 12

13 COME INDIVIDUARE IL T.E. Criteri per l individuazione del titolare effettivo (art. 2, c.1, lett. b, All. Tecnico Decreto 231) sono tra loro concorrenti fanno riferimento al patrimonio del trust 13

14 COME INDIVIDUARE IL T.E. CRITERIO 1 Se beneficiari determinati la persona fisica o le persone fisiche beneficiarie del 25 per cento o più del patrimonio 14

15 COME INDIVIDUARE IL T.E. CRITERIO 2 Se beneficiari non determinati la categoria di persone nel cui interesse principale è istituito o agisce il trust 15

16 COME INDIVIDUARE IL T.E. CRITERIO 3 Chi esercita il controllo su almeno il 25% del patrimonio 16

17 PERPLESSITÀ SUL T.E.? Obbligo di astensione (art. 23, c. 1) Valutazione di invio S.O.S. (art. 23, c. 1) 17

18 COME INDIVIDUARE IL T.E. FOCUS: IV DIRETTIVA In futuro l individuazione del Titolare Effettivo potrebbe essere agevolata dalle disposizioni di cui alla IV Direttiva Antiriciclaggio, di cui la Commissione Europea ha approvato una proposta il 5 febbraio u.s. Art. 30, par. 1 Member States shall ensure that trustees of any express trust governed under their law obtain and hold adequate, accurate and current information on beneficial ownership regarding the trust. This information shall include the identity of the settlor, of the trustee(s), of the protector (if relevant), of the beneficiaries or class of beneficiaries, and of any other natural person exercising effective control over the trust. Art. 30, par. 3 Member States shall ensure that the information referred to in paragraph 1 of this Article can be accessed in a timely manner by competent authorities and by obliged entities. 18

19 ANALISI ATTI DEL TRUST (2) VALUTAZIONE TRASPARENZA E COERENZA DELLE FINALITÀ 19

20 PRESENZA INDICI ANOMALIA? Disponente Dominus del Trust Agenzia delle Entrate Beneficiari Dominus del Trust Trust revocabile Trust a termine Trust in cui il disponente rientra anche tra i beneficiari Trust in cui i beneficiari possono ottenere anticipazioni Trust in cui il disponente può modificare i beneficiari Fattispecie residuali 20

21 ANALISI FONDO IN TRUST (3) Qualità Entità Beni i cui redditi realizzano un risparmio d imposta se percepiti dal trust piuttosto che dal disponente Es.: dividendi, TRUSTtassati al 27,5% sul 5% dei dividendi incassati; P.F.20% del 100% Ammontare assoluto dei redditi imputati al trust che in funzione del risparmio fiscale configura il superamento delle soglie di evasione in caso di disconoscimento dell esistenza fiscale del trust 21

22 HP REATI PRESUPPOSTO? DICHIARAZIONE INFEDELE (art. 4 D. Lgs. 74/2000) Quando, al fine di evadere le imposte dirette o l'iva, indica in una delle dichiarazioni annuali elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi, e congiuntamente: a) imposta evasa > 50k con riferimento a ciascuna delle singole imposte b) ammontare complessivo di elementi attivi sottratti all'imposizione, tramite anche indicazione di elementi passivi fittizi, > 10% dell'ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione o, comunque, è > 2 milioni. DICHIARAZIONE OMESSA (art. 5 D. Lgs. 74/2000) Commette il reato chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o l'iva (dolo specifico), non presenta, essendovi obbligato, una delle dichiarazioni annuali relative a queste imposte, quando l'imposta evasa è superiore a euro, con riferimento a ciascuna delle singole imposte. 22

23 DECISIONE FINALE (4) 23

24 OBIETTIVI DELL INTERVENTO Segnalare l <<attenzione>> sul trust a livello nazionale e internazione Definire gli obblighi di adeguata verifica da applicare ai trust Definire il ruolo della Banca nei rapporti con i trust Conclusioni 24

25 CONCLUSIONI EFFICACE E FLESSIBILE STRUMENTO PROTEZIONE PASSAGGIO GENERAZIONALE 25

26 CONCLUSIONI MA UTILIZZABILE PER FINI DISTORTI INTERPOSIZIONE FITTIZIA FRODE AI CREDITORI ELUSIONE / EVASIONE FISCALE 26

27 Avv. Ettore Parlato Spadafora Direttore Affari Legali e Delegato Antiriciclaggio Banca Mediolanum S.p.A.

28 IL TRUST: IL MONDO BANCARIO, L IMPRESA E LA FAMIGLIA L ESPERIENZA BANCARIA - APPENDICE Avv. Ettore Parlato Spadafora Direttore Affari Legali e Delegato Antiriciclaggio

29 Indicatori di anomalia x prof.sti A. Indicatori di anomalia connessi al cliente: OMISSIS 7. Il cliente opera in Paesi con regime antiriciclaggio non equivalente a quello dei paesi della Comunità Europea e richiede ovvero pone in essere le seguenti operazioni, senza fornire ragionevoli motivi legati alla attività esercitata, al gruppo di appartenenza o a particolari condizioni adeguatamente documentate: costituzione o trasferimento, nei predetti paesi, di diritti reali su beni immobili; conferimento per la costituzione o l aumento di capitale - soprattutto se effettuate per importi consistenti - di società che hanno sede legale nei predetti paesi; utilizzo, in qualità di soci, di imprese costituite in regime di trust nei predetti paesi; trasferimento di partecipazioni o di diritti su quote o azioni, o su altri strumenti finanziari che danno diritto di acquisire tali partecipazioni o diritti, qualora venga interposto un soggetto estero con apparenti finalità di dissimulazione; ricezione e/o trasferimento di fondi. 29

30 Indicatori di anomalia x prof.sti D. Indicatori di anomalia relativi alla costituzione e alla amministrazione di imprese, società, trust ed enti analoghi: 15. Richiesta, in assenza di ragionevoli motivi, di prestazioni professionali che, anche mediante operazioni di natura societaria, hanno lo scopo o l effetto di dissimulare o di ostacolare l identificazione del titolare effettivo dell attività ovvero di occultare l origine o la destinazione delle risorse finanziarie coinvolte Frequenti e ingiustificati cambiamenti nella titolarità o nella denominazione di società e aziende Costituzione e/o impiego di trust, nel caso in cui si applichi una normativa propria di Paesi con regime antiriciclaggio non equivalente a quello dei paesi della Comunità europea Costituzione e/o impiego di strutture di gruppo artificiosamente complesse e articolate, anche in relazione alla distribuzione delle partecipazioni e alla dislocazione all estero di una o più società Costituzione e/o impiego di società partecipate da incapaci, salvo si tratti di imprese a conduzione familiare, ovvero conferimento di incarichi di responsabilità in società o enti a persone palesemente sprovviste delle necessarie capacità Rilascio di procure a gestire, amministrare e/o cedere beni, soprattutto se in un momento immediatamente successivo all acquisto del bene ovvero a favore di persone apparentemente non collegate al delegante. 16. Conferimenti o apporti di capitale in società o altri enti mediante beni in natura per importi palesemente sproporzionati a quelli di mercato. 30

31 Indici di anomalia dell AdE 1 indice: Disponente Dominus del Trust Ris.Ministero Finanze , n.8/e A) dall'esame dell'atto istitutivo del trust emerge che il potere di gestire e disporre dei beni permane intatto in capo al disponente non è qualificabile come istitutivo di un trust.. B). un trust formalmente regolare in cui il settlor mantiene l'effettivo controllo sui beni attraverso un guardiano che - persona di fiducia o consigliere del settlor - può sostituire il trustee per qualsiasi ragione e in qualsiasi momento.. Circolare Agenzia delle Entrate 61/E del 27 dicembre 2010 Se il potere di gestire e disporre dei beni permane in tutto o in parte in capo al disponente e ciò emerge non soltanto dall atto istitutivo del trust ma anche da elementi di mero fatto e non si verifica, quindi, il reale spossessamento di quest ultimo, il trust deve considerarsi inesistente 31

32 Indici di anomalia dell AdE 2 indice: Beneficiari Dominus del Trust Circolare Agenzia delle Entrate 43/E del 10 ottobre 2010 in presenza di un trust irrevocabile nel quale il trustee è di fatto privato dei poteri dispositivi sui beni attribuiti al trust che risultano invece esercitati dai beneficiari, il trust deve essere considerato come non operante in quanto fittiziamente interposto nel possesso dei beni 32

33 Indici di anomalia dell AdE 3 indice: Trust revocabile Circolare Agenzia delle Entrate 43/E del 10 ottobre 2010 trust che il disponente (o il beneficiario) può far cessare liberamente in ogni momento, generalmente a proprio vantaggio o anche a vantaggio di terzi 4 indice: Trust a termine Circolare Agenzia delle Entrate 43/E del 10 ottobre 2010 trust in cui il disponente è titolare del potere di porre termine anticipatamente al trust, designando se stesso e/o altri come beneficiari (cosiddetto trust a termine ) 33

34 Indici di anomalia dell AdE 5 indice: Trust con disponente = beneficiario Circolare Agenzia delle Entrate 43/E del 10 ottobre 2010 trust in cui il disponente è titolare del potere di designare in qualsiasi momento se stesso come beneficiario 6 indice: Trust con anticipazione di capitale Circolare Agenzia delle Entrate 43/E del 10 ottobre 2010 trust in cui il beneficiario ha diritto di ricevere anticipazioni di capitale dal trustee 34

35 Indici di anomalia dell AdE 7 indice: Trust con disponente che può modificare i beneficiari Circolare Agenzia delle Entrate 61/E del 27 dicembre 2010 trust in cui il disponente può modificare nel corso della vita del trust i beneficiari 8 indice: Trust fattispecie residuale Circolare Agenzia delle Entrate 61/E del 27 dicembre 2010 ogni altra ipotesi in cui potere gestionale e dispositivo del trustee, così come individuato dal regolamento del trust o dalla legge, risulti in qualche modo limitato o anche semplicemente condizionato dalla volontà del disponente e/ odei beneficiari 35

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