IAS / IFRS Bilancio d esercizio 31 dicembre 2009

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1 IAS / IFRS Bilancio d esercizio 31 dicembre 2009 Abaxbank Società per Azioni Milano Gruppo bancario Credito Emiliano - CREDEM Unico Azionista Soggetta a direzione e coordinamento di Credito Emiliano S.p.A. Iscritta all Albo delle Banche Registro delle Imprese di Milano e P.Iva n ABI Capitale i.v. Sito Internet :

2 INDICE Cariche sociali... 3 Relazione sulla gestione... 4 Schemi di bilancio al 31 dicembre Nota integrativa Attestazione Dirigente Preposto Relazione della Società di Revisione Relazione del Collegio Sindacale

3 CARICHE SOCIALI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Vice presidente Lucio ZANON di VALGIURATA Enrico CORRADI Amministratore delegato *Nazzareno GREGORI (dal 14/01/2009) Consiglieri Adolfo BIZZOCCHI **Giovanni CROTTI (dal 23/06/2009) Giorgio FERRARI Matteo MATTEI GENTILI Stefano MORELLINI **Simone PREDIERI (dal 23/06/02009) Rossano ZANICHELLI * in sostituzione di Paolo V.Caroli cessato il 05/01/2009 ** in sostituzione di Marco Braglia e Luigi Maramotti COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti DIRIGENTE PREPOSTO alla Redazione dei documenti Contabili societari SOCIETA DI REVISIONE Gianni TANTURLI Emilio AGUZZI DE VILLENEUVE Carlo RICCO Aldo Marco MAGGI Flavia Daunia MINUTILLO (dal 19/02/2009) Alberto BRAZZELLI Deloitte & Touche S.p.A. 3

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5 1. SOCIETA CONTROLLANTE Abaxbank è controllata al 100% da Credito Emiliano S.p.A. di Reggio Emilia, a propria volta controllata da Credito Emiliano Holding S.p.A., con sede sociale in via Emilia S. Pietro, n. 4, Reggio nell Emilia. Credito Emiliano S.p.A. è subentrata a Credito Emiliano Holding S.p.A. in qualità di Capogruppo di gruppo creditizio il 26 giugno La Capogruppo redige quindi il bilancio consolidato sottoponendolo a revisione contabile. Ai sensi dell art bis del codice civile, nella Parte H della nota integrativa, vengono esposti i dati dell ultimo bilancio approvato di Credito Emiliano S.p.A. Azioni proprie e azioni delle controllanti La Banca a fine esercizio 2009 non detiene azioni proprie; nel corso dell esercizio non sono state negoziate azioni proprie. A fine esercizio 2009 non risultano nel portafoglio di proprietà della Banca azioni delle controllanti. Nel corso dell esercizio non sono state negoziate azioni di Credito Emiliano Holding S.p.A. e della Capogruppo, Credito Emiliano S.p.A. Rapporti con imprese del Gruppo Per quanto attiene ai rapporti con le imprese del Gruppo si rimanda alla Parte H Operazioni con parti correlate della Nota Integrativa, specificando che tali rapporti si riferiscono alla Capogruppo ed alle altre Società del Gruppo. Tali rapporti sono regolati a condizioni di mercato, tenuto conto della qualità dei beni e dei servizi prestati. Per le altre "parti correlate" diverse dalle Società del Gruppo e riconducibili a membri del key management della Banca, i rapporti di fornitura di beni e servizi realizzati dalla Banca sono rappresentati unitamente all'operatività con la clientela, in quanto sempre effettuati a condizioni di mercato con oggetto, corrispettivo, modalità o tempi di realizzazione non dissimili da quanto usualmente praticato nei rapporti con la clientela. Sedi secondarie La Banca non ha sedi secondarie. 5

6 2. OPERAZIONI SOCIETARIE Nel corso dell esercizio 2009, la Società si è uniformata, entro il termine utile del 30 giugno, alle prescrizioni normative emanate da Banca d Italia con provvedimento del marzo 2008 in materia di Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e governo societario delle banche. In tale contesto, l Assemblea dei Soci ha tra l altro deliberato le prescritte modifiche statutarie volte prevalentemente a recepire le predette disposizioni ed il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Progetto di Governo Societario di Abaxbank. 6

7 3. CREDITI VERSO CLIENTELA Riguardo ai crediti verso la clientela, gli aggregati di bilancio relativi risentono degli effetti delle decisioni del Piano, riducendosi significativamente rispetto allo stesso periodo dell esercizio precedente e risultando in ulteriore contrazione rispetto al dato al 30 giugno Il saldo al 31 dicembre 2009 risulta infatti pari ad 60,4 mln., rispetto ad 90,8 mln. al 30 giugno 2009 ed agli oltre 153 mln. di fine esercizio Il saldo è quasi interamente ascrivibile a finanziamenti per operazioni stipulate negli esercizi precedenti e che, alla data del 31 dicembre 2009, mostravano un saldo per cassa di complessivi 45,5 mln. La chiusura del Dipartimento Structured Finance & Advisory, definita nell ambito del Piano, ha avuto ad immediata conseguenza il blocco delle nuove erogazioni. Le operazioni in essere, puntualmente presidiate, risultano in regolare ammortamento. Non si registrano criticità significative in tale portafoglio. Una sola richiesta di moratoria ai sensi dell Accordo Comune tra Ministero dell economia e delle finanze, ABI e Associazione delle PMI siglato in data 3 agosto 2009 risulta pervenuta (peraltro marginale in quanto relativa ad un erogazione inferiore a nominali 2 mln.). La restante attività riconducibile a crediti verso la clientela evidenzia la progressiva riduzione dell operatività in derivati che ha comportato la significativa contrazione dei margini di garanzia versati dalle controparti a favore della Banca, classificati in questa voce. Per quanto concerne infine i crediti deteriorati e incagliati, si segnala il venir meno di una posizione che, al 31 dicembre 2008, risultava classificata in tale categoria, rinviando, per una descrizione di maggiore dettaglio, alla Nota Integrativa. Si segnalano altresì crediti di firma per complessivi 42,3 mln. 7

8 4. ATTIVITA NELL AMBITO MERCATI FINANZIARI L esercizio 2009 è stato caratterizzato dall importante processo di riorganizzazione delle attività operative definito con il Piano, finalizzato ad un sostanziale ridimensionamento dell operatività e, conseguentemente, della leva finanziaria. Obiettivo non secondario dell azione l adeguamento regolamentare delle attività in un ottica fortemente cautelativa riguardo ai rischi di mercato, operativi, di credito e di liquidità. Per l Area Equity, in particolare, nel corso dell anno è stata interrotta l attività di strutturazione di nuove operazioni da parte dei Dipartimenti Structured Equity Derivatives e CPPI. L andamento di mercato, rientrato in un trend positivo dal secondo trimestre 2009, ha poi permesso il conseguimento di risultati operativi favorevoli. Le principali attività dell Area Fixed Income & OFP si possono così sintetizzare: razionalizzazione e completamento dell informatizzazione dell attività di market making sul mercato secondario e di brokeraggio nel settore FX. Aggiornamento della regolamentazione dell attività di mercato primario rivolto alla ridefinizione degli estremi procedurali sulla sindacazione; coinvolgimento nell attività rivolta ad ottimizzare le politiche creditizie di Gruppo verso financial institution. Le principali attività dell Area Equity sono state rivolte alla razionalizzazione dei processi in un ottica di sostanziale ridimensionamento dell attività e nell intenzione di contenere i rischi operativi in presenza delle attività di ristrutturazione e di adeguamento dell organico. Analisi dell andamento dei ricavi Superati i primi mesi dell anno caratterizzati soprattutto da un peggioramento del rischio di credito, la seconda parte dell esercizio è stata caratterizzata da dinamiche che hanno consentito ai mercati di recuperare dai minimi toccati. Tale ripresa ha perso il suo slancio in chiusura d anno. La BCE ha proseguito con il suo approccio graduale per un exit strategy che si estende quindi alla seconda parte del 2010, quando probabilmente inizierà il ciclo di rialzo dei tassi. Sul reddito fisso, i temi cruciali del 2009 sono stati la forza della ripresa economica, soprattutto nella fase centrale dell anno e la liquidità fornita dalle Banche Centrali. Le tematiche cui gli spread di credito sono stati più sensibili si sono dimostrate con maggior evidenza: l exit strategy delle Banche Centrali, il rischio di nuove bolle sui prezzi degli asset, la sostenibilità del debito pubblico e le prospettive per il rating sovrano. Quest insieme di variabili hanno accompagnato la fase finale del 2009 e si manifesteranno anche nel I valori gestionali esposti in tabella, al netto delle commissioni di brokeraggio, riflettono l andamento congiunturale sopra esposto in un contesto di forte deleveraging delle posizioni operative. 8

9 . Dipartimento/Funzione Fixed Income Trading & IRRA -17,4 50,0 Fixed Income Primary Mkt -0,2 2,3 FX 1,1 1,7 CPPI Product &Portfolio Manager 0,7 1,7 Equity Investment & Equity Brokerage -0,3 1,6 Capital Management -4,5-1,8 Equity Derivative Market Making 4,9 0,7 Structured Equity Derivative -7,8-3,0 Totale ,2 Si rileva, a commento dei dati evidenziati, che: Il Dipartimento Fixed Income Trading: ha capitalizzato la fase di deleveraging gestendo in quest ambito in maniera ottimale il momentum di mercato vendendo l eccesso di esposizione gradualmente e coerentemente con la fase di restringimento degli spread di credito. Ha ridotto drasticamente il portafoglio delle c.d. basi negative e conseguentemente i rischi derivanti dall attività in derivati di credito. Il Dipartimento Fixed Income Primary Market: ha operato conformemente al nuovo quadro procedurale sviluppando una gestione ottimale dei flussi della clientela istituzionale e del ciclo di emissioni sui vari segmenti del mercato obbligazionario. Il Dipartimento FX: ha conseguito ricavi in linea con le aspettative e con la nuova struttura organizzativa, preservando la market share sulla clientela di riferimento. I risultati dell Area Equity sono stati conseguenti all attività di radicale revisione delle attività avvenuta nel corso del Gli unwind effettuati ed i minori ricavi derivanti da operazioni di strutturazione Equity / CPPI hanno avuto un evidente impatto. La chiusura di tutti i Dipartimenti Sales della Banca, a seguito della ristrutturazione definita dal Piano, ha ridotto alla sola attività di brokeraggio FX i ricavi gestionali di natura commerciale e quindi ad una voce di ricavo residuale e contenuta. 9

10 5. ATTIVITA DIVISIONE INVESTMENT BANKING ( IB ) I ricavi gestionali realizzati dalla Divisione ammontano, nel corso dell esercizio 2009, complessivamente ad 2,14 mln, dato non immediatamente comparabile con gli oltre 5,4 mln. dell esercizio precedente, avuto conto delle determinazioni strategiche previste dal Piano attuate in corso d anno. Nello specifico, il 2009 si è rivelato anno particolarmente difficile per il settore M&A. La crisi finanziaria ha provocato, tra le altre cose, una significativa distanza tra domanda ed offerta in numerose trattative che conseguentemente non hanno trovato finalizzazione, mentre le incertezze legate al ciclo economico ed alla sua ripresa hanno reso difficile la costruzione di piani industriali attendibili, bloccando sul nascere iniziative o piani imprenditoriali. Solo verso fine esercizio si sono avuti i primi segnali di ripresa, che portano ad un cauto ottimismo per l economia e per il settore M&A nel suo complesso per l esercizio Abaxbank non è stata eccezione a tale situazione. Il dipartimento M&A registra, rispetto ad un 2008 particolarmente soddisfacente, un fatturato nell esercizio trascurabile ( 0,11 mln.). Tuttavia, il 2010 si presenta con una serie di trattative in fase avanzata di negoziazione, che lasciano ipotizzare un esercizio in linea con le capacità e potenzialità proprie del Dipartimento. Per quanto concerne l operatività del Dipartimento Structured Finance & Advisory, lo stesso registra ricavi per 1,9 mln, interamente riconducibili a posizioni rivenienti dagli esercizi precedenti (nel corso del 2009 è stato deciso il blocco delle nuove erogazioni). Fatto salvo quanto registrato per una posizione marginale, per la quale risulta pervenuta richiesta di moratoria ai sensi dell Accordo Generale del 3 agosto 2009, le restanti posizioni risultano in regolare ammortamento. Ricavi per 0,14 sono invece attribuibili al Dipartimento Equity Capital Market, rientrato nel perimetro di razionalizzazione del Piano. 10

11 6. CONTROLLI INTERNI Comitato di Controllo Interno Nel corso dell esercizio 2009 il Comitato per il Controllo Interno è stato convocato e si è riunito n. 3 volte. L attività del Comitato si è concretizzata nell'analisi degli interventi svolti dal Servizio Auditing della Capogruppo e nell esame di ulteriori temi o eventi di interesse per il sistema dei controlli. Dal 23 giugno 2009 il Comitato Presidio Rischi ha sostituito il Comitato per il Controllo Interno, giusta la delibera del Consiglio di Amministrazione della Banca che ha tra l altro abrogato il Regolamento del Comitato per il Controllo Interno ed approvato il nuovo Regolamento del Comitato Presidio Rischi. Il Comitato è stato fra l altro allargato al Compliance Officer in particolare relazione ai temi riferiti alla normativa market abuse. Organismo Interno di Vigilanza & Controllo L Organismo di Vigilanza e Controllo, istituito ai sensi e per gli effetti dell art. 6 del D.Lgs. 231/01, vigila sull effettiva attuazione del Modello Organizzativo e di Gestione ( MOG ) adottato da Abaxbank, ne valuta l adeguatezza e ne presidia l aggiornamento. L Organismo si è riunito una volta nel corso dell esercizio 2009, verificando in particolare l adeguato aggiornamento del MOG alla data ed i flussi di reporting predisposte delle strutture operative per l Organismo stesso. Revisione Interna L attività di revisione interna è affidata, sulla base di un contratto di outsourcing, al Servizio Auditing della Capogruppo. L attività è volta al controllo della regolare operatività mediante verifiche in loco e a distanza, alla valutazione della funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni, nonché alla formulazione di raccomandazioni finalizzate al miglioramento delle procedure della Banca, delle modalità di controllo e di gestione dei rischi. Il Servizio Auditing ha infine gestito il Registro dei Reclami. Il collegamento tra il Servizio Auditing e le diverse funzioni della Banca è coadiuvato anche dalla presenza presso la Società di un Link Auditor al quale è assegnato il compito, tra gli altri, di monitorare lo stato di avanzamento degli interventi migliorativi concordati, dandone periodica informativa agli Organi della Banca ed al Servizio Auditing. 11

12 I primi mesi dell esercizio 2009 hanno visto la funzione di revisione interna impegnata a collaborare con le altre funzioni di controllo ed operative della Banca nella risposta alle richieste ispettive dei funzionari della Banca d Italia. Nei mesi successivi il Servizio Auditing ha presidiato l elaborazione e l inoltro da parte di Abaxbank delle risposte ai rilievi formulati dall Organo di Vigilanza, nonché delle periodiche relazioni in ordine allo stato di attuazione del Piano. Nel corso del 2009 le attività di verifica svolte hanno interessato le funzioni di controllo di secondo livello e sono state poi indirizzate al processo di revisione del Sistema dei Controlli Interni attivato da Abaxbank con riferimento ai presidi di linea e di primo livello; a riguardo, particolare attenzione è stata posta sulle aree di business che evidenziavano maggiori rischi alla luce delle operazioni in essere e della ristrutturazione in atto in esecuzione del Piano. Compliance Il presidio del rischio di non conformità alle norme è affidato in outsourcing alla Funzione di Controllo di Conformità (Compliance) di Credito Emiliano ed è designato come Compliance Officer lo stesso esponente nominato in tale ruolo dalla Capogruppo. Nell ambito degli indirizzi emanati dalla Capogruppo, la Società si è dotata di un Regolamento gestione del rischio di non conformità, che definisce compiti e responsabilità della Funzione di Controllo di Conformità, le attività che svolge, le facoltà di cui è dotata ed i flussi informativi. I processi disegnati ed il posizionamento della funzione presso la Capogruppo ne garantiscono l indipendenza e le consentono di operare avendo accesso a tutte le attività svolte dalla Banca nonché a qualsiasi informazione rilevante per lo svolgimento dei propri compiti. La Funzione di Controllo di Conformità riferisce in merito all attività svolta al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale, nonché al Comitato Consiliare per il Controllo Interno istituito presso la Capogruppo. Il perimetro delle aree normative assegnate al controllo della funzione include le norme inerenti: la prestazione dei servizi di investimento; la gestione dei conflitti di interesse (ambito Direttiva MiFID); la normativa Consob in materia di emittenti e di mercati; il market abuse ; la trasparenza bancaria; l antiriciclaggio e l antiterrorismo; l usura; la privacy; 12

13 relativamente alle quali la Funzione di Controllo di Conformità identifica e valuta i rischi di non conformità tenuto conto dei presidi posti in essere dalle strutture della Banca, proponendo i fattori di mitigazione ed i controlli integrativi ritenuti necessari per l eliminazione o il contenimento dei rischi stessi. 13

14 7. GESTIONE DEL RISCHIO Nel corso dell esercizio 2009 Abaxbank ha evidenziato un rischio generico medio, calcolato con la metodologia del VaR parametrico, intervallo di confidenza al 99%, holding period 10 giorni, aggiustato per il coefficiente moltiplicativo previsto dalla Vigilanza, pari ad 3,8 mln., con un valore massimo di 16,3 mln. La forte riduzione rispetto all esercizio 2008 è sostanzialmente riconducibile al ridimensionamento operativo che ha caratterizzato la Banca nel corso del 2009 in esecuzione del Piano. Il rischio specifico su titoli di debito, misurato con metodologia standard di Vigilanza, ha registrato un valore medio di 11,5 mln. e massimo di 15,3 mln. Tale requisito non comprende l assorbimento richiesto per i titoli classificati come Available for Sale ( AFS ), che viene computato all interno dei rischi di credito. Il requisito medio per il rischio specifico su titoli di capitale si è invece attestato ad 1,9 mln. I rischi di credito e controparte medi di periodo sono complessivamente pari ad 33 mln.; come già evidenziato, il deleverage relativo alle posizioni della Banca ha influenzato anche il requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito, in forte contenimento rispetto all esercizio precedente. Relativamente ai rischi operativi, il requisito puntuale al 31 dicembre 2009, calcolato adottando la metodologia TSA (Metodo Standard), è risultato pari ad 4,9 mln. Per una più ampia disamina degli obiettivi e delle politiche della Banca in materia di gestione dei rischi finanziari si rimanda al contenuto della Parte E della Nota Integrativa. Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria ai sensi dell art. 123-bis, comma 2, lettera B), del TUF Il sistema di gestione dei rischi e di controllo interno associato al processo di informativa finanziaria di Abaxbank (nel seguito il Sistema ) è definito sulla base della metodologia definita dalla Capogruppo Credito Emiliano SpA. Il Sistema è finalizzato a garantire che l informativa finanziaria risulti attendibile, accurata, affidabile e tempestiva. Sotto il profilo metodologico, le procedure amministrative e contabili per la formazione dell informativa finanziaria sono definite e valutate attraverso un modello ispirato all Internal control Integrated Framework approvato dal Committee of Sponsoring Organizations of Treadway Commission (COSO) che rappresenta un framework per il sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale. Il modello adottato individua i seguenti principali componenti del sistema di controllo interno: - Ambiente di controllo, che presidia l integrità e valori etici, la filosofia e lo stile direzionale del management, la struttura organizzativa, l attribuzione di autorità e responsabilità, le politiche di gestione del personale e le competenze del personale. 14

15 - Valutazione dei rischi, attraverso cui sono definiti i metodi di identificazione e analisi dei rischi. - Informazione e comunicazione, per quanto attiene la corretta gestione dei flussi informativi tra le diverse funzioni dell azienda. - Attività di controllo, che rappresenta l insieme di attività preposte ad una corretta gestione dei rischi al fine di conseguire gli obiettivi aziendali prefissati. - Monitoraggio, vale a dire l insieme delle verifiche periodiche atte a verificare l affidabilità nel tempo del sistema di controllo interno posto in essere. Il Sistema è basato sulle seguenti principali dimensioni di analisi: - Entity Level Controls; - Process Level Controls; Attraverso gli Entity Level Controls viene effettuata un analisi complessiva, a livello azienda, finalizzata a verificare l esistenza di un contesto aziendale che, in generale, risulti funzionale a ridurre i rischi di errori e comportamenti non corretti in relazione all informativa finanziaria. La rilevazione degli Entity Level Controls viene effettuata al fine di verificare l adeguatezza delle dimensioni del modello di controllo interno non analizzate direttamente tramite i Process Level Controls. Tale analisi ha per oggetto l Ambiente di controllo, l Informazione e la comunicazione interna aziendale, oltre che i processi di Monitoraggio e di Valutazione dei rischi. Essa permette di tracciare un quadro di riferimento del contesto aziendale nel quale opera il sistema di controllo interno, ricavando così informazioni utili per indirizzare le successive fasi di test nell ambito dei processi. Attraverso i Process Level Controls viene effettuata un analisi dei singoli processi coinvolti nella produzione dell informativa finanziaria. I Process Level Controls sono analizzati secondo specifiche fasi. In primo luogo è identificato periodicamente il perimetro dei processi ritenuti significativi attraverso, principalmente, analisi quantitative e qualitative legate al potenziale impatto che essi possono produrre sull informativa finanziaria. La successiva fase riguarda la formalizzazione e l analisi dei processi amministrativocontabili rilevanti, sulla base dei profili di rischiosità delle attività rilevate e sulla base degli obiettivi di controllo associati a ciascun rischio. Sono così individuati i controlli la cui assenza/non corretta esecuzione può determinare un errore significativo nel processo di formazione dell informativa finanziaria e ne viene valutata l efficacia del disegno ( Test of design ). L effettivo ed efficace svolgimento dei controlli chiave ( Test of effectiveness ) è verificato su base campionaria; tali verifiche permettono di analizzare, periodicamente, l intero perimetro dei controlli individuati quali rilevanti ai fini dell analisi. Gli esiti della valutazione del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno possono portare all identificazione di carenze nel disegno o nell efficacia dei controlli; a tali carenze sono associate specifiche azioni correttive da porre in essere a carico delle unità organizzative aventi in capo i controlli e la cui realizzazione è oggetto di monitoraggio da parte del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Abaxbank, che ha il compito di predisporre adeguate procedure amministrativo-contabili per la formazione dell informativa finanziaria. 15

16 Le azioni correttive sono propedeutiche all ottenimento di una valutazione ottimale del controllo e, di conseguenza, all efficace presidio dei rischi aziendali sui quali il controllo agisce. Le attività di presidio agli Entity Level Controls ed ai Process Level Controls sono svolte da Abaxbank con il supporto della struttura organizzativa all interno della quale opera il Dirigente Preposto CREDEM. Il Dirigente Preposto Abaxbank informa periodicamente il Consiglio di Amministrazione circa l esito dei test of effectiveness svolti e circa lo stato delle eventuali carenze in essere. 16

17 8. RISORSE UMANE occupazione puntuale a fine periodo di cui part-time età media anni 41,0 38,9 38,4 anzianità media di servizio anni 7,1 6,3 5,9 numero dipendenti per categoria Dirigenti Quadri Impiegati dipendenti in possesso di laurea 64% 64% 63% distribuzione tra Centri di Ricavo (c.d. front-office) e Centri di Supporto % 51 / / / 43 Nel contesto del Piano ha trovato applicazione la procedura di cui agli artt. 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991, n. 223, per riduzione di personale. A seguito di numerosi incontri con le Organizzazioni Sindacali, si è pervenuti ad un accordo che ha consentito di ricollocare alcune risorse all interno del Gruppo Credem, nonchè l accesso al fondo di solidarietà per il sostegno del reddito per coloro che avevano maturato i requisiti. Per il restante personale dichiarato in esubero, sono state attivate misure di sostegno, attraverso incentivazioni all esodo su base volontaria. Quanto sopra ha determinato un occupazione puntuale di fine periodo pari a n. 55 risorse, contro le n. 153 presenti al 31 dicembre Considerando la straordinarietà della situazione determinatasi nel corso dell esercizio, le spese complessive per il personale nel 2009 non sono confrontabili con quelle sostenute nell anno precedente. 17

18 9. ORGANIZZAZIONE/SISTEMA INFORMATIVO Organization Development & Processes Supervision L attività del Dipartimento OD&PS è stata funzionale all evoluzione della struttura organizzativa riveniente dall esecuzione del Piano. Pur nella straordinarietà delle modifiche organizzative intervenute nel corso dell esercizio è stata garantita la continuità del processo di emanazione ed aggiornamento della documentazione della Banca (i.e. Regolamenti, Disposizioni Operative, Mansionari, Manuale dei Processi, MOG, ecc.). Il Dipartimento ha svolto un ruolo rilevante nel Progetto ABAX2010 in seno al quale sono state pianificate tutte le attività necessarie a garantire un ordinato sviluppo delle attività di realizzazione del Piano e degli interventi necessari a rispondere ai rilievi sollevati dall Organo di Vigilanza a seguito dell intervento ispettivo concluso nel mese di aprile. Information Technology L operatività del Dipartimento Information Technology è stata indirizzata primariamente a garantire la continuità operativa delle attività della Banca, gestendo le diverse problematiche rivenienti dallo sviluppo del Piano. Nell ambito del suddetto Progetto ABAX2010 è stato inserito un cantiere denominato Infrastruttura ICT che ha portato alla realizzazione dei seguenti obiettivi: attivato un servizio di outsourcing in ambito facility management ; attivato un servizio di outsourcing in ambito application management ; esternalizzati su fornitori di Grupppo telefonia fissa (in tecnologia voip), telefonia mobile e gestione della posta elettronica. Oltre ai progetti di razionalizzazione ed esternalizzazone sono state anche sviluppate attività evolutive quali: realizzazione di un sistema di market making con price engine Bloomberg/TOMS e sistema di quotazione Orc con totale automatizzazione dei flussi tra i diversi sistemi della Banca (front to back) a supporto dell attività dell Area Fixed Income; sostituzione del sistema di Post Trade Trasparency. 18

19 10. RISULTATI ECONOMICI e PATRIMONIALI I risultati economici L esercizio 2009 si è concluso con un utile netto pari ad 16,6 mln. (dettagli, criteri di valutazione ed altre informazioni sono riportati nella Nota Integrativa e negli Allegati alla medesima). In tale contesto si segnala che: cresce rispetto all esercizio precedente il margine d interesse da -9,9 mln. a 28,8 mln.; l ammontare della voce dividendi e proventi simili pari ad 1,5 mln si riduce fortemente rispetto all esercizio 2008 a seguito della sospensione dell attività di arbitraggio sui titoli azionari quotati; è positivo il margine d intermediazione sia per i risultati positivi conseguiti dall attività di negoziazione sui mercati del fixed income, sia per il reddito conseguito all estinguersi di posizioni creditorie e debitorie con clientela a seguito di un accordo transattivo; le spese per il personale includono gli effetti economici delle misure di incentivazione all esodo a seguito dell esecuzione del Piano; le altre spese amministrative e gli ammortamenti mostrano un decremento totale del 25,9%, a seguito della progressiva semplificazione dell attività della Banca nel corso dell anno; nell esercizio sono stati effettuati accantonamenti per la copertura finanziaria di potenziali contenziosi legali e fiscali e si è proceduto a svalutare in conformità con le linee guida fornite dalla Capogruppo la partecipazione detenuta nel veicolo di private equity Raffaello Lux. nell esercizio è venuta meno una posizione incagliata che ha generato un utile da cessione di attività e passività finanziarie per ca. 11 mln. 19

20 Evidenze patrimoniali Dal punto di vista patrimoniale, considerate le attività tipiche della Banca, le voci principali tra le attività e le passività sono quelle relative agli strumenti finanziari di negoziazione, cash e derivati ed alle connesse operazioni di finanziamento e impiego esposte tra i crediti e i debiti. Tali aggregati patrimoniali sono di seguito esposti: /mln. 31-dic dic-08 Totale Attivo di cui: Attività finanziarie di negoziazione di cui: - cash di cui: titoli di debito titoli di capitale e OICR derivati Attività finanziarie disponibili per la vendita Crediti verso banche di cui: - loans & receivable pct /mln. 31-dic dic-08 Totale Passivo di cui: Passività finanziarie di negoziazione di cui: - derivati Debiti verso banche di cui: - depositi pct

21 Proposta di destinazione degli utili Si propone preliminarmente di riclassificare dalla voce 160 Riserve alla voce 130 Riserve da valutazione l importo di ,60 per utili attuariali da valutazione TFR secondo IAS/IFRS. Si propone la seguente ipotesi di destinazione degli utili: a riserva legale ,99 a copertura di perdite pregresse ,13 a nuovo , Totale utile netto al 31 dicembre ,87 21

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